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Quando aumentare la produttività è una sfida da centometristi.

produttività

Bolt, Bolt, Bolt? Boh… sarà quello dei detersivi! No, no aspetta: adesso ricordo! E’ il centometrista giamaicano, l’uomo più veloce del mondo! Si vabbè, ma… che cavolo può insegnarmi un centometrista sulla… produttività?!

Recentemente ho riletto un articolo della Harvard Business Review intitolato “Manage Your Energy, Not Your Time”.

In questo articolo si parla di sessioni di lavoro estremamente concentrate, simili agli sprint di un centometrista:

“[…] Le distrazioni costano: passare momentaneamente da un’attività ad un’altra – controllare la posta elettronica, rispondere ad una telefonata, etc. – aumenta di almeno il 25% il tempo necessario a completare l’attività iniziale; tale fenomeno è noto come “switching time”. E’ molto più efficiente focalizzarsi completamente su di un’attività per 90 / 120 minuti, prendersi una vera pausa, e poi passare all’attività successiva. Bisogna pensare a queste sessioni di lavoro come agli scatti di un centometrista. […]”

Ecco allora cosa può insegnarti Usain Bolt sulla produttività:

1. Definisci un traguardo chiaro

Un centometrista ha bisogno di un traguardo ben definito verso cui correre. Per aumentare la tua produttività devi definire obiettivi altrettanto chiari. Stabilisci fin da subito quale risultato intendi raggiungere al termine della tua sessione di lavoro / studio. Questo traguardo fungerà da punto di riferimento per la tua mente e le permetterà di focalizzarsi maggiormente.

2. Elimina le distrazioni

Sai quale è il record del mondo sui 100 m stabilito da Usain Bolt? 9″58. Ricordi quello precedente?! 9″69. Nei 100 m piani 3 centesimi di secondo sono un’eternità e le distrazioni non sono ammesse. Se vuoi rendere le tue sessioni di lavoro il più produttive possibili, devi eliminare le distrazioni. Ecco alcune idee:

  • Scollegati da internet. A meno che tu non debba utilizzare internet per svolgere le tue attività, navigare a zonzo per la rete è una delle maggiori fonti di distrazione e può seriamente intaccare la tua produttività.
  • Elimina le notifiche. Pop-up, Sms, IM, notifiche e-mail sono ottimi esempi di armi di “distrazione” di massa. Scommetto 1.000.000 € che non riusciresti a resistere alla tentazione di leggere quell’sms!
  • Meno è meglio. Se devi lavorare a quella presentazione… a che cavolo ti servono gli altri 723 programmi che hai nella barra delle applicazioni?! Se lavori con Windows, puoi utilizzare Ghoster per oscurare tutte le applicazioni aperte, tranne la finestra attiva.

Quando sei tentato da una distrazione… pensa a quei 3 centesimi di secondo.

3. Usa un timer

Continuo a riproporre il trucco del timer, ma lo giuro: non detengo azioni di aziende produttrici di timer! Il punto è che utilizzare un timer mentre lavori è una delle migliori applicazioni della legge di Parkinson.

Pensi che Usain Bolt corra contro i suoi avversari? Non credo, penso al contrario che corra contro quei numeri sul display, posizionato poco dopo il traguardo. Penso che quel timer, che scandisce inesorabilmente il passare del tempo, sia il più grande motivatore del centometrista giamaicano.

Usare un timer durante le tue sessioni di lavoro / studio ti aiuta in 2 modi:

  • Ti permette di avere maggiore focus. Avere un tempo di lavoro limitato ti rende più facile concentrarti sulle attività essenziali.
  • Crea un senso di urgenza. I limiti ti permettono di superare i tuoi limiti. Solo di fronte ad una scadenza riesci a dare veramente il massimo.

4. Non pensare

Un centometrista non pensa di dover correre i cento metri: li corre e basta. Se stai ancora pensando al punto 1 da 10 minuti, c’è qualcosa che non va. Se perdi 1h su internet a cercare il timer di ultima generazione per essere più produttivo, c’è qualcosa che non va. Se perdi tempo a leggere questo articolo per diventare più produttivo… ehm… ok, ok, magari questo ti può aiutare!

Il punto è che l’unico modo per essere veramente produttivo è quello di concentrarsi sul fare, o meglio… non pensarci affatto. Libera la mente dagli schemi rigidi, e lascia che si adatti al lavoro nel modo migliore. Bruce Lee direbbe:

“Svuota la tua mente, sii senza forma. Senza limiti, come l’acqua. L’acqua in una tazza diventa tazza. L’acqua in una bottiglia diventa bottiglia. Sii come acqua amico mio.”

Ok… il momento zen è finito! ;-) Passiamo al punto 5.

5. Prenditi una vera pausa

Adesso che hai concluso il tuo “sprint” di lavoro, prenditi una pausa, ma che sia vera. Non devi per forza ballare una “dirty dance” come Usain Bolt, ti è sufficiente staccare, rinfrescare la mente. La qualità del tuo prossimo sprint dipende dalla qualità della tua pausa.

Tu quali trucchi utilizzi per aumentare la tua produttività?

Foto di ToNG!?

Avatar di Andrea Giuliodori
Sono un Ingegnere, nato e cresciuto tra le ridenti colline marchigiane ed oggi vivo e lavoro a Londra. Ho lavorato a Milano come Manager per una multinazionale della Consulenza Direzionale per 7 anni. Da inizi 2015 ho deciso di dedicarmi a tempo p...

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Roberto (bernablog.com)

Per me è drammatico il punto 2: tra e-mail, IM, telefonate su telefono fisso e cellulare, sms, vengo continuamente interr … scusate ho risposto al telefono :)
In un mondo del lavoro che richiede risposte sempre più in real time, come si fa a scollegarsi da tutti questi mezzi di comunicazione?

Andrea

Come ti capisco Roberto… purtroppo siamo tutti presi dall’illusione dell’urgenza!

Nel limite del possibile ed in base al contesto di lavoro, alcune idee per evitare interruzioni potrebbero essere:

*usare un paio di cuffie per tenere lontani i colleghi impiccioni
*spegnere il cellulare (ups… non prendeva)
*eliminare le notifiche push

Per quanto riguarda le email, giovedì pubblicherò un articolo ad hoc.

A presto.

Andrea.

Roberto (bernablog.com)

Allora attendo con ansia l’articolo di giovedì.
P.S. complimenti per la nuova “carrozzeria”

Alexander Reif

Sono responsabile del reparto manutenzione, quindi il telefono squilla in continuazione, quando devo concentrarmi semplicemente lo alzo (Oooops avevo messo giù male la cornetta…)

Andrea

Ahahaha… direi che è un’ottima strategia Alex ;-)

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