<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Investire in borsa e&#8230; quel 2% al mese</title>
	<atom:link href="http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/</link>
	<description>Crescita Personale: esempi pratici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 08:20:57 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/#comment-4175</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 15:48:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.efficacemente.com/?p=1978#comment-4175</guid>
		<description>Salve Angelo,
noto molta confusione nel tuo commento, quindi ho il dubbio che i voli pindarici sull&#039;etica siano legati più al &quot;sentito dire&quot;, piuttosto che a reali valutazioni di merito.

La finanza è una &lt;strong&gt;tecnologia&lt;/strong&gt;, uno strumento, esattamente come internet: dire che la finanza non è etica, è come dire che internet è piena di estremisti... siamo al livello dei servizi di studio aperto, o giù di lì.

Senza la finanza non esisterebbe la tua pensione
Senza la finanza la tua azienda chiuderebbe in poche settimane
Senza la finanza non avresti un&#039;assicurazione ed un piccolo incidente ti manderebbe sul lastrico

In merito ai &quot;poveri investitori&quot;, preferirei chiamarli &quot;investitori ignoranti&quot;: come puoi pensare che ci sia qualcuno che abbia più motivazione di te stesso per gestire i tuoi soldi? Mi dispiace, ma non accetto questo vittimismo: viviamo in un&#039;epoca in cui la disponibilità di informazioni e strumenti che ci permettono di prendere decisioni autonome (in finanza, in politica, nei consumi, etc.) è ai massimi livelli; chi continua a parlare di &quot;poveri investitori&quot;, &quot;poveri cittadini&quot;, &quot;poveri consumatori&quot; è chi non ha il coraggio di assumersi completamente le proprie responsabilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Angelo,<br />
noto molta confusione nel tuo commento, quindi ho il dubbio che i voli pindarici sull&#8217;etica siano legati più al &#8220;sentito dire&#8221;, piuttosto che a reali valutazioni di merito.</p>
<p>La finanza è una <strong>tecnologia</strong>, uno strumento, esattamente come internet: dire che la finanza non è etica, è come dire che internet è piena di estremisti&#8230; siamo al livello dei servizi di studio aperto, o giù di lì.</p>
<p>Senza la finanza non esisterebbe la tua pensione<br />
Senza la finanza la tua azienda chiuderebbe in poche settimane<br />
Senza la finanza non avresti un&#8217;assicurazione ed un piccolo incidente ti manderebbe sul lastrico</p>
<p>In merito ai &#8220;poveri investitori&#8221;, preferirei chiamarli &#8220;investitori ignoranti&#8221;: come puoi pensare che ci sia qualcuno che abbia più motivazione di te stesso per gestire i tuoi soldi? Mi dispiace, ma non accetto questo vittimismo: viviamo in un&#8217;epoca in cui la disponibilità di informazioni e strumenti che ci permettono di prendere decisioni autonome (in finanza, in politica, nei consumi, etc.) è ai massimi livelli; chi continua a parlare di &#8220;poveri investitori&#8221;, &#8220;poveri cittadini&#8221;, &#8220;poveri consumatori&#8221; è chi non ha il coraggio di assumersi completamente le proprie responsabilità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angelo</title>
		<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/#comment-4174</link>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 14:32:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.efficacemente.com/?p=1978#comment-4174</guid>
		<description>Ho seguito con interesse la vostra discussione e vi vorrei sottoporre alcuni dubbi in merito alla possibilità di investire in borsa per fare soldi. 
Premetto che il mio stipendio non supera i 1500 euro e quindi non avrei nessuna possibilità di risparmiare dei soldi giocando in borsa.
Ma vi serei grato se mi riuscite a spiegare le ragioni che giustificano un sistema basato sul fatto che l&#039;andamento di un titolo dipende da anche da alcuni fattori fondamentali come le scelte strategiche dei paesi più industrializzati e dalle politiche economiche e sociali oltre al fatto che i titoli salgono se:
- l&#039;azienda decide di ridurre il personale;
- se decide di ridurre gli investimenti nella sicurezza;
- se decide di investire in paesi dove non esistono diritti per i lavoratori;
- se non si considera l&#039;aspetto etico dell&#039;investimento ma la possibilità di un immediato rialzo; 
e potrei continuare all&#039;infinito visto quello che è successo dopo il crollo delle borse americane ed europee e quello che ha significato per i &quot;poveri investitori&quot; e per tutti noi comuni mortali vedi (affare Parmalat, Telecom,...)
Gli indici di borsa che vengono comunicati alla chiusura delle principali borse mondiali sono la rappresentazione dell&#039;attuale modello di sviluppo economico basato sulla speculazione finanziaria dove ci si guarda bene dal comunicare che l&#039;aumento di un titolo  ha un ricaduta negativa per migliaia di lavoratori e consumatori.
A questo punto a che serve  giocare in borsa  diversificando o trovando il sistema migliore per non perdere il proprio capitale quando il controllo del sistema si basa su una logica finalizzata a togliere (non solo ai piccoli risparmiatori) ma a tutta la società civile quei pochi soldi necessari per vivere?
Per concludere trovo interessante il blog ma credo che parlare di speculazioni finanziarie sia non solo eticamente sbagliato ma vada nella direzione opposta delle sue stesse finalità.
Angelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho seguito con interesse la vostra discussione e vi vorrei sottoporre alcuni dubbi in merito alla possibilità di investire in borsa per fare soldi.<br />
Premetto che il mio stipendio non supera i 1500 euro e quindi non avrei nessuna possibilità di risparmiare dei soldi giocando in borsa.<br />
Ma vi serei grato se mi riuscite a spiegare le ragioni che giustificano un sistema basato sul fatto che l&#8217;andamento di un titolo dipende da anche da alcuni fattori fondamentali come le scelte strategiche dei paesi più industrializzati e dalle politiche economiche e sociali oltre al fatto che i titoli salgono se:<br />
- l&#8217;azienda decide di ridurre il personale;<br />
- se decide di ridurre gli investimenti nella sicurezza;<br />
- se decide di investire in paesi dove non esistono diritti per i lavoratori;<br />
- se non si considera l&#8217;aspetto etico dell&#8217;investimento ma la possibilità di un immediato rialzo;<br />
e potrei continuare all&#8217;infinito visto quello che è successo dopo il crollo delle borse americane ed europee e quello che ha significato per i &#8220;poveri investitori&#8221; e per tutti noi comuni mortali vedi (affare Parmalat, Telecom,&#8230;)<br />
Gli indici di borsa che vengono comunicati alla chiusura delle principali borse mondiali sono la rappresentazione dell&#8217;attuale modello di sviluppo economico basato sulla speculazione finanziaria dove ci si guarda bene dal comunicare che l&#8217;aumento di un titolo  ha un ricaduta negativa per migliaia di lavoratori e consumatori.<br />
A questo punto a che serve  giocare in borsa  diversificando o trovando il sistema migliore per non perdere il proprio capitale quando il controllo del sistema si basa su una logica finalizzata a togliere (non solo ai piccoli risparmiatori) ma a tutta la società civile quei pochi soldi necessari per vivere?<br />
Per concludere trovo interessante il blog ma credo che parlare di speculazioni finanziarie sia non solo eticamente sbagliato ma vada nella direzione opposta delle sue stesse finalità.<br />
Angelo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/#comment-3688</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 18:38:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.efficacemente.com/?p=1978#comment-3688</guid>
		<description>Trovo i tuoi commenti interessanti, soprattutto sono d&#039;accordo che prima di pansarecome fare soldi,è necessario pensare come creare valore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo i tuoi commenti interessanti, soprattutto sono d&#8217;accordo che prima di pansarecome fare soldi,è necessario pensare come creare valore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giacuomo Nuovocolle</title>
		<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/#comment-1352</link>
		<dc:creator>Giacuomo Nuovocolle</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 19:16:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.efficacemente.com/?p=1978#comment-1352</guid>
		<description>&lt;cite&gt;il vedere i soldi come UNA (non l’unica possibile) contropartita per del VALORE che ho aggiunto all’universo è il mio obiettivo&lt;/cite&gt;
scusa la pignoleria, ma non voglio che questa frase mi sia attribuita. i soldi non sono una contropartita. i soldi NON SONO NULLA! non si mangiano, non ti scaldano (un poco sì, a dirla tutta), non ti trasportano, non fanno nulla. lo stesso direi (quasi) dei diamanti, che invece sono utili per le punte delle scavatrici ed altro e dell&#039;oro, utilizzato come conduttore elettrico o per altre proprietà (una volta anche per i denti finti, no?)
i soldi servono (dovrebbero servire) solo per TEMPORIZZARE uno scambio di beni e/o servizi. faccio un lavoro ora e scrivo che l&#039;ho fatto. domani mi serve un lavoro, ti porto il biglietto dove c&#039;è scritto che ho fatto il lavoro di cui sopra che scambio con il tuo (puoi sostituire a lavoro il termine &#039;bene&#039;). questo è quanto.
tutte le altre sovrastrutture a questo banalissimo concetto a livello ECONOMICO, SOCIALE, UMANO (purtroppo avere dei soldi è uno status simbol indipendentemente da come te li sei procurati) sono PATOLOGIE del sistema monetario che andrebbero COMBATTUTE E RIMOSSE. il problema è che questo sistema (SBAGLIATO) è comodo per chi è ricco (di solito è anche potente... o è la stessa cosa?) e accettato da chi non ci ragiona (quasi tutti), per cui quando ne parlo, mi guardano come un alieno, ma ancora non ho sentito contro.argomenti neppure minimamente decenti.
il danno peggiore è che mentalmente molta gente non solo sovrappone il lavorare con il guadagnare, ma di fronte ad un miglior lavoro peggio retribuito, preferisce il peggior lavoro meglio retribuito, sostenuto dall&#039;opinione pubblica e convinto olte ogni ragionevole dubbio che è l&#039;unica scelta possibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><cite>il vedere i soldi come UNA (non l’unica possibile) contropartita per del VALORE che ho aggiunto all’universo è il mio obiettivo</cite><br />
scusa la pignoleria, ma non voglio che questa frase mi sia attribuita. i soldi non sono una contropartita. i soldi NON SONO NULLA! non si mangiano, non ti scaldano (un poco sì, a dirla tutta), non ti trasportano, non fanno nulla. lo stesso direi (quasi) dei diamanti, che invece sono utili per le punte delle scavatrici ed altro e dell&#8217;oro, utilizzato come conduttore elettrico o per altre proprietà (una volta anche per i denti finti, no?)<br />
i soldi servono (dovrebbero servire) solo per TEMPORIZZARE uno scambio di beni e/o servizi. faccio un lavoro ora e scrivo che l&#8217;ho fatto. domani mi serve un lavoro, ti porto il biglietto dove c&#8217;è scritto che ho fatto il lavoro di cui sopra che scambio con il tuo (puoi sostituire a lavoro il termine &#8216;bene&#8217;). questo è quanto.<br />
tutte le altre sovrastrutture a questo banalissimo concetto a livello ECONOMICO, SOCIALE, UMANO (purtroppo avere dei soldi è uno status simbol indipendentemente da come te li sei procurati) sono PATOLOGIE del sistema monetario che andrebbero COMBATTUTE E RIMOSSE. il problema è che questo sistema (SBAGLIATO) è comodo per chi è ricco (di solito è anche potente&#8230; o è la stessa cosa?) e accettato da chi non ci ragiona (quasi tutti), per cui quando ne parlo, mi guardano come un alieno, ma ancora non ho sentito contro.argomenti neppure minimamente decenti.<br />
il danno peggiore è che mentalmente molta gente non solo sovrappone il lavorare con il guadagnare, ma di fronte ad un miglior lavoro peggio retribuito, preferisce il peggior lavoro meglio retribuito, sostenuto dall&#8217;opinione pubblica e convinto olte ogni ragionevole dubbio che è l&#8217;unica scelta possibile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giacuomo Nuovocolle</title>
		<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/#comment-1351</link>
		<dc:creator>Giacuomo Nuovocolle</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 19:05:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.efficacemente.com/?p=1978#comment-1351</guid>
		<description>ok. permettimi andrea di alzare il tiro (toni provocatori, intendo) a fin di bene, promesso. nel tuo ultimo messaggio (e nei precedenti) ci sono buoni presupposti e conclusioni discordanti con i presupposti, ma in accordo con quello che (immagino) sia quello che vorresti...
il punto è che, quando ciò che è giusto e ciò che vorremmo lo fosse non coincidono, le scelte sono due: quella religiosa (inventi un gioco di parole che dimostri anche l&#039;assurdo!) e quella etica (adatti ciò che vorresti a ciò che realmente è). il tuo commento mi è sembrato molto... religioso!
entro nel dettaglio (a rischio di dilungarmi...)
&lt;cite&gt;...non sia possibile confondere lavoro e risparmi.&lt;/cite&gt;
neanche da mettere in dubbio: il lavoro è qualcosa che fai e che ti dà un senso sociale, i risparmi sono un foglietto dove c&#039;è scritto cosa hai fatto e quanto; è come confondere julia roberts con la sua ombra.
&lt;cite&gt;ma anche perché una società costruita sul risparmio è una società più sana.&lt;/cite&gt;
se il risparmio è la misura del lavoro che hai fatto fino ad ora, la società è più sana perché qualcuno ha lavorato, non per i soldi cumulati. il fatto che vadano di pari passo, non vuol dire che sono la stessa cosa! metafora: se scrivi su un foglio tutte le volte che hai portato a letto una modella per vantartene con gli amici, il fatto che tu lo scriva senza esserci andato a letto funziona ancora con gli amici, ma non è esattamente lo stesso... inoltre, trasferire il ragionamento della gestione del risparmio attraverso il *sigh* trading dal singolo al sociale, non funziona. mentre tu guadagni senza produrre (e questa è una legge fisica), qualcun altro sta perdendo. l&#039;unico modo che hai per aumentare la ricchezza (in senso esteso) di una società è producendola, non spostandola.
&lt;cite&gt;utile per gestire questa risorsa del “mondo” in cui viviamo.&lt;/cite&gt;
questo è il punto. se vuoi dirmi &#039;viviamo in un mondo sbagliato, chi sono io per oppormi?&#039; allora posso batterti la mano sulla spalla e dirti &#039;tranquillo, lo farò io al posto tuo&#039;. ma ho più gusto nel rilanciare la sfida. aumentare la posta. renderla più difficile, quasi impossibile. ma con tutti i consigli dei tuoi vari post (e link) diventa quasi doveroso, no? PRODUZIONE +10% mensile, TEMPO LAVORATO -5% mensile, TEMPO alla formazione +5% mensile, guadagno proporzionale alla produzione (lavoro ben fatto e riconosciuto tale, è un fatto di immagine ;-) ) Lo stesso dico anche ad Alex: trovare strada produttiva! ho cominciato a studiare le varie arti quasi per gioco e mano a mano che le mettevo a frutto mi permettevano di finanziarmi altra formazione e migliorare le mie performance, e cosi anche i cachet, e così via. ma ognuno ha la sua strada...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok. permettimi andrea di alzare il tiro (toni provocatori, intendo) a fin di bene, promesso. nel tuo ultimo messaggio (e nei precedenti) ci sono buoni presupposti e conclusioni discordanti con i presupposti, ma in accordo con quello che (immagino) sia quello che vorresti&#8230;<br />
il punto è che, quando ciò che è giusto e ciò che vorremmo lo fosse non coincidono, le scelte sono due: quella religiosa (inventi un gioco di parole che dimostri anche l&#8217;assurdo!) e quella etica (adatti ciò che vorresti a ciò che realmente è). il tuo commento mi è sembrato molto&#8230; religioso!<br />
entro nel dettaglio (a rischio di dilungarmi&#8230;)<br />
<cite>&#8230;non sia possibile confondere lavoro e risparmi.</cite><br />
neanche da mettere in dubbio: il lavoro è qualcosa che fai e che ti dà un senso sociale, i risparmi sono un foglietto dove c&#8217;è scritto cosa hai fatto e quanto; è come confondere julia roberts con la sua ombra.<br />
<cite>ma anche perché una società costruita sul risparmio è una società più sana.</cite><br />
se il risparmio è la misura del lavoro che hai fatto fino ad ora, la società è più sana perché qualcuno ha lavorato, non per i soldi cumulati. il fatto che vadano di pari passo, non vuol dire che sono la stessa cosa! metafora: se scrivi su un foglio tutte le volte che hai portato a letto una modella per vantartene con gli amici, il fatto che tu lo scriva senza esserci andato a letto funziona ancora con gli amici, ma non è esattamente lo stesso&#8230; inoltre, trasferire il ragionamento della gestione del risparmio attraverso il *sigh* trading dal singolo al sociale, non funziona. mentre tu guadagni senza produrre (e questa è una legge fisica), qualcun altro sta perdendo. l&#8217;unico modo che hai per aumentare la ricchezza (in senso esteso) di una società è producendola, non spostandola.<br />
<cite>utile per gestire questa risorsa del “mondo” in cui viviamo.</cite><br />
questo è il punto. se vuoi dirmi &#8216;viviamo in un mondo sbagliato, chi sono io per oppormi?&#8217; allora posso batterti la mano sulla spalla e dirti &#8216;tranquillo, lo farò io al posto tuo&#8217;. ma ho più gusto nel rilanciare la sfida. aumentare la posta. renderla più difficile, quasi impossibile. ma con tutti i consigli dei tuoi vari post (e link) diventa quasi doveroso, no? PRODUZIONE +10% mensile, TEMPO LAVORATO -5% mensile, TEMPO alla formazione +5% mensile, guadagno proporzionale alla produzione (lavoro ben fatto e riconosciuto tale, è un fatto di immagine ;-) ) Lo stesso dico anche ad Alex: trovare strada produttiva! ho cominciato a studiare le varie arti quasi per gioco e mano a mano che le mettevo a frutto mi permettevano di finanziarmi altra formazione e migliorare le mie performance, e cosi anche i cachet, e così via. ma ognuno ha la sua strada&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alexander Reif</title>
		<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/#comment-1344</link>
		<dc:creator>Alexander Reif</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 18:38:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.efficacemente.com/?p=1978#comment-1344</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;spostare la domanda da ‘come guadagnare più soldi’ a ‘come produrre più lavoro’ nell’accezione più estesa di ’servizio alla società’ e la consueta ideologica speranza che all’incremento di servizio sia corrisposto l’incremento di soldi (lo so, lo so, non è sempre così, anzi…)
di modo che l’aumento di guadagno sia una disinteressata, non premeditata, ma inevitabile conseguenza del nostro impegno all’autorealizzazione sociale attraverso il lavoro. sounds cool, doesn’t it?&lt;/blockquote&gt;

Condivido totalmente: il vedere i soldi come UNA (non l&#039;unica possibile) contropartita per del VALORE che ho aggiunto all&#039;universo è il mio obiettivo. Nel frattempo - sinceramente - mi trovo da qualche parte a metà strada, nel senso che faccio anche un pò di soldi con blogs mediante Adsense, che io considero alla stessa stregua del day-trading: non fornisce vero valore, ma mi permette in questo momento di finanziarmi libri, corsi di crescita personale e vacanze. Il mio obiettivo di medio-lungo termine è di arrivare a molteplici canali di guadagno (pseudo)-passivi e non che forniscono tutti un valore.

un abbraccio
alexander</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>spostare la domanda da ‘come guadagnare più soldi’ a ‘come produrre più lavoro’ nell’accezione più estesa di ’servizio alla società’ e la consueta ideologica speranza che all’incremento di servizio sia corrisposto l’incremento di soldi (lo so, lo so, non è sempre così, anzi…)<br />
di modo che l’aumento di guadagno sia una disinteressata, non premeditata, ma inevitabile conseguenza del nostro impegno all’autorealizzazione sociale attraverso il lavoro. sounds cool, doesn’t it?</p></blockquote>
<p>Condivido totalmente: il vedere i soldi come UNA (non l&#8217;unica possibile) contropartita per del VALORE che ho aggiunto all&#8217;universo è il mio obiettivo. Nel frattempo &#8211; sinceramente &#8211; mi trovo da qualche parte a metà strada, nel senso che faccio anche un pò di soldi con blogs mediante Adsense, che io considero alla stessa stregua del day-trading: non fornisce vero valore, ma mi permette in questo momento di finanziarmi libri, corsi di crescita personale e vacanze. Il mio obiettivo di medio-lungo termine è di arrivare a molteplici canali di guadagno (pseudo)-passivi e non che forniscono tutti un valore.</p>
<p>un abbraccio<br />
alexander</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/#comment-1342</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 20:18:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.efficacemente.com/?p=1978#comment-1342</guid>
		<description>Ciao Michele,
grazie per aver condiviso la tua filosofia di trading. ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Michele,<br />
grazie per aver condiviso la tua filosofia di trading. ;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/#comment-1341</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 20:17:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.efficacemente.com/?p=1978#comment-1341</guid>
		<description>Grazie Giacuomo e grazie Alex. Ho apprezzato le vostre riflessioni, ma sono giunto alla conclusione che non sia possibile confondere lavoro e risparmi.

Per quanto riguarda il lavoro, ritengo che il nostro primo obiettivo debba essere quello di creare &lt;strong&gt;valore&lt;/strong&gt; ed in questo concordo appieno con i vostri ragionamenti.

Per quanto riguarda i risparmi, ritengo che sia saggio sviluppare le competenze che ci aiutino a gestirli e ad accrescerli, non solo per un puro tornaconto personale, ma anche perché una società costruita sul risparmio è una società più sana. 

Tornando al tema dell&#039;articolo, penso che il &lt;strong&gt;trading veloce&lt;/strong&gt; non crei quel valore di cui abbiamo parlato per il lavoro, ma permetta comunque di acquisire un metodo, utile per gestire questa risorsa del &quot;mondo&quot; in cui viviamo.

Andrea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Giacuomo e grazie Alex. Ho apprezzato le vostre riflessioni, ma sono giunto alla conclusione che non sia possibile confondere lavoro e risparmi.</p>
<p>Per quanto riguarda il lavoro, ritengo che il nostro primo obiettivo debba essere quello di creare <strong>valore</strong> ed in questo concordo appieno con i vostri ragionamenti.</p>
<p>Per quanto riguarda i risparmi, ritengo che sia saggio sviluppare le competenze che ci aiutino a gestirli e ad accrescerli, non solo per un puro tornaconto personale, ma anche perché una società costruita sul risparmio è una società più sana. </p>
<p>Tornando al tema dell&#8217;articolo, penso che il <strong>trading veloce</strong> non crei quel valore di cui abbiamo parlato per il lavoro, ma permetta comunque di acquisire un metodo, utile per gestire questa risorsa del &#8220;mondo&#8221; in cui viviamo.</p>
<p>Andrea.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michele</title>
		<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/#comment-1340</link>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 14:21:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.efficacemente.com/?p=1978#comment-1340</guid>
		<description>Ciao Andrea
io opero in borsa da oltre 3 anni e non posso assolutamente lamentarmi,in questo anno il mio capitale è aumentato del 19% è quello che dici è sacrosanto. Credo non esista un metodo o un mercato (forex, opzioni, future ecc) migliore o più reddittizzio, il mio motto è : metodo, metodo e metodo.
Il metodo deve essere personalizzato in base alla propria propensione al rischio, solo questo e la disciplina può salvare il trader principiante dall&#039;emotività . Quindi io riassumo con: metodo, disciplina, studio, stop loss e take profit. 
buon trading a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea<br />
io opero in borsa da oltre 3 anni e non posso assolutamente lamentarmi,in questo anno il mio capitale è aumentato del 19% è quello che dici è sacrosanto. Credo non esista un metodo o un mercato (forex, opzioni, future ecc) migliore o più reddittizzio, il mio motto è : metodo, metodo e metodo.<br />
Il metodo deve essere personalizzato in base alla propria propensione al rischio, solo questo e la disciplina può salvare il trader principiante dall&#8217;emotività . Quindi io riassumo con: metodo, disciplina, studio, stop loss e take profit.<br />
buon trading a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giacuomo Nuovocolle</title>
		<link>http://www.efficacemente.com/2009/05/investire-in-borsa/#comment-1334</link>
		<dc:creator>Giacuomo Nuovocolle</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 22:26:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.efficacemente.com/?p=1978#comment-1334</guid>
		<description>mentre rifletti (e ringrazio alex per il contributo) faccio una proposta di risposta per il... trading, che salva capra e cavoli, fintanto che il mondo rimane quello che è.
ovvero, invece che investire a caso solo in funzione del fatto che un investimento è più o meno fruttuoso, investi su un lavoro/azienda/progetto in cui credi. in pratica, non potendolo fare tu, dai i tuoi soldi affinché un&#039;iniziativa commerciale in cui credi possa crescere e, quando è il momento, ne riscuoti i frutti o *sigh* condividi le perdite.
ed ancora: l&#039;altro lato della medaglia. come rimarresti scoprendo che sei riuscito a guadagnare quel 2% investendo su un&#039;azienda quotata che (diciamo per assurdo) gestisce traffici illeciti?
in attesa che qualche economista illuminato rimetta in fila questa patologia sociale a livello mondiale, io continuo comunque a preferire investire sul MIO lavoro.
il messaggio che voglio passare con tutta questa tiritera è lo spostare la domanda da &#039;come guadagnare più soldi&#039; a &#039;come produrre più lavoro&#039; nell&#039;accezione più estesa di &#039;servizio alla società&#039; e la consueta ideologica speranza che all&#039;incremento di servizio sia corrisposto l&#039;incremento di soldi (lo so, lo so, non è sempre così, anzi...)
di modo che l&#039;aumento di guadagno sia una disinteressata, non premeditata, ma inevitabile conseguenza del nostro impegno all&#039;autorealizzazione sociale attraverso il lavoro. sounds cool, doesn&#039;t it?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mentre rifletti (e ringrazio alex per il contributo) faccio una proposta di risposta per il&#8230; trading, che salva capra e cavoli, fintanto che il mondo rimane quello che è.<br />
ovvero, invece che investire a caso solo in funzione del fatto che un investimento è più o meno fruttuoso, investi su un lavoro/azienda/progetto in cui credi. in pratica, non potendolo fare tu, dai i tuoi soldi affinché un&#8217;iniziativa commerciale in cui credi possa crescere e, quando è il momento, ne riscuoti i frutti o *sigh* condividi le perdite.<br />
ed ancora: l&#8217;altro lato della medaglia. come rimarresti scoprendo che sei riuscito a guadagnare quel 2% investendo su un&#8217;azienda quotata che (diciamo per assurdo) gestisce traffici illeciti?<br />
in attesa che qualche economista illuminato rimetta in fila questa patologia sociale a livello mondiale, io continuo comunque a preferire investire sul MIO lavoro.<br />
il messaggio che voglio passare con tutta questa tiritera è lo spostare la domanda da &#8216;come guadagnare più soldi&#8217; a &#8216;come produrre più lavoro&#8217; nell&#8217;accezione più estesa di &#8216;servizio alla società&#8217; e la consueta ideologica speranza che all&#8217;incremento di servizio sia corrisposto l&#8217;incremento di soldi (lo so, lo so, non è sempre così, anzi&#8230;)<br />
di modo che l&#8217;aumento di guadagno sia una disinteressata, non premeditata, ma inevitabile conseguenza del nostro impegno all&#8217;autorealizzazione sociale attraverso il lavoro. sounds cool, doesn&#8217;t it?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

