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Scritto da Andrea il 22 agosto 2011

Parliamo di: Libri

Chi ha spostato il mio formaggio?

Spencer Johnson – Chi ha spostato il mio formaggio?

Chi ha spostato il mio formaggio?

“Che cosa faresti se non avessi paura?”

Spencer Johnson.

Agosto, tempo di libri e letture in spiaggia e nonostante le ferie non ho voluto mancare l’appuntamento con il libro del mese. Per questo mese ho scelto un libro molto semplice e scorrevole, ma il cui messaggio è estremamente potente. Sto parlando del best seller di Spencer Johnson: “Chi ha spostato il mio formaggio?“.

Ho letto questo libro per la prima volta durante una fase della mia vita segnata da importanti cambiamenti: lo stile semplice e fiabesco di Johnson mi hanno aiutato ad assimilare da subito alcune lezioni fondamentali sul cambiamento, che sono certo potranno essere di grande aiuto anche a te. Ma vediamo subito di conoscere meglio l’autore ed il suo libro.

L’autore

Ciò che amo di Spencer Johnson e le sue “favole di crescita personale” è la capacità di trattare argomenti complessi in modo semplice, offrendo soluzioni pratiche e di immediata applicazione.

Nato negli Stati Uniti nel 1940, il Dott. Johnson si è laureato in psicologia nel 1963 presso la University of Southern California e dopo la specializzazione presso la Mayo Clinic e l’Harvard Medical School, ha lavorato come Direttore Medico presso la Medtronic e successivamente come advisor presso la Harvard Business School.

Oltre al suo best seller più famoso “Chi ha spostato il mio formaggio?“, il Dott. Johnson ha scritto altri 10 libri tra cui: “L’one minute manager, tra i libri di riferimento per i manager di mezzo mondo e “I su e giù della vita, un libro per trasformare i periodi di crisi a proprio vantaggio. Ognuno dei suoi libri si è dimostrato da subito un successo editoriale: un caso?

Ma vediamo ora di cosa parla il suo libro più famoso: “Chi ha spostato il mio formaggio?”.

Il libro

Il breve saggio di Spencer è incentrato sulle avventure di 4 personaggi: i topini Nasofino e Trottolino e gli gnomi Tentenna e Ridolino. I 4 protagonisti, dopo aver trovato quella che sembrerebbe un’inesauribile scorta di formaggio, smettono di impegnarsi nella ricerca di cibo, dando per scontato la disponibilità del formaggio; Questa falsa sicurezza si dimostra estremamente pericolosa: senza che i nostri piccoli amici se ne accorgano, la scorta di formaggio si assottiglia sempre di più, finché un giorno scompare del tutto.

La favola è una splendida parabola di molti dei cambiamenti che ci accadono nella vita: la perdita di una persona cara, di una sicurezza economica, di un amore. Quando questi cambiamenti avvengono, iniziamo ad idealizzare il passato e a farci terrorizzare dal presente e dal futuro.

Come detto, pur nel suo stile semplice, “Chi ha spostato il mio formaggio?“ trasmette un messaggio molto potente, che può essere sintetizzato in una frase che Ridolino scrive sul muro del labirinto: “Se non cambi, rischi di scomparire”.

Perché dovresti leggerlo

La paura del cambiamento nasce dal nostro attaccamento alle cose, alle persone e alle situazioni: quando comprendiamo che nulla è per sempre e che il cambiamento è l’unica costante della nostra vita, siamo colti da un immediato senso di leggerezza. Lo stress svanisce, e ciò a cui davamo più peso del necessario passa velocemente in secondo piano, lasciandoci godere i piccoli piaceri della vita. Recentemente ho pubblicato su Twitter una frase che sintetizza bene questo concetto:

Niente può trascinarti in basso se non ci sei legato.

Sono inoltre convinto che certi libri arrivino quando siamo pronti per comprenderli affondo: se stai attraversando un periodo segnato da importanti cambiamenti, ti consiglio di leggere il libro del dott. Spencer ed iniziare a vivere con più leggerezza, consapevole che ogni cambiamento è si la fine di qualcosa, ma al contempo è anche l’inizio di qualcosa altro. Buona lettura ;-)

Spencer Johnson – Chi ha spostato il mio formaggio?

Ps. non credo pubblicherò altri articoli nel mese di agosto, anche perché sarò all’estero. Ne approfitto per augurarti nuovamente buone vacanze. Ci risentiamo a settembre… con qualche bella novità ;-)

Foto tratta da internet.

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12 Commenti

  1. Bellissimo articolo anche questo Andrea, i miei complimenti.
    Avevo già sentito parlare di questo libro ma non l’ho mai letto, anche perchè non capivo il senso del titolo e non ho mai indagato per scoprirlo.
    Ti ringrazio per aver pubblicato questa recensione, adesso so di che si tratta e sicuramente lo aggiungerò alla lista dei libri da leggere.
    Un saluto e a presto.

  2. John Dekker

    “Niente può trascinarti in basso se non ci sei legato.”

    Bella, valida per moltissime cose,
    tuttavia, pensandoci, credo sia un pò dura da applicare
    quando si tratta di un figlio, che ne dici ?
    ciao!

  3. Fabioi Moretti

    Un libro che non conoscevo ma che inserirò tra i libri da leggere.
    Il cambiamento è la chiave del successo per chi fino ad ora non ha ottenuto quello che avrebbe desiderato.
    Cambiare vuol dire anche crearsi nuove abitudini e nuove prospettive che magari non avevamo mai preso in considerazione ma che che ci permetteranno di avere un rapporto con la nostra vita migliore.
    Complimenti per i tuoi ottimi articoli…

  4. In queste ferie, purtroppo finite troppo presto, ho letto “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani… e la frase del tuo articolo che dice: “…consapevole che ogni cambiamento è si la fine di qualcosa, ma al contempo è anche l’inizio di qualcosa altro.” me l’ha fatto venire in mente. Ovviamente Terzani si riferiva alla sua morte, ma trovo che sia quanto mai calzante, lui ha mostrato una grande serenità in questo “cambiamento” e forse è proprio perchè aveva in mente questa identità tra fine ed inizio.

  5. Da mettere nella whilist dei libri da leggere :)

  6. Emanuele

    Ciao Andrea,

    la prima volta che ho sentito parlare di questo libro è stato nel 2008/09 grazie al mio prof di cucina. Con questo libro ha voluto spiegarci il fatto che bisogna sempre stare in allerta e percepire i cambiamenti che avvengono nel mondo della ristorazione (e ovviamente nella società). Ho appena finito la scuola superiore e adesso sono ansioso e in crisi perchè devo decidere quello che sarà il mio futuro, e non so cosa fare. Mi sento molto insicuro, sono timido, ma soprattutto o paura dei cambiamenti: sento però un forte bisogno di farli; vorrei iniziare ad essere più aperto (soprattutto con le ragazze!) e smettere di piangermi addosso… Non so perchè ti sto scrivendo ciò, ma questo tuo articolo casca a pennello riguardo la mia situazione… Cercherò di leggerlo il prima possibile, sperando che mi possa aiutare in qualche modo…

    Probabilmente questo periodo per me sarà solo “another brick in the wall”! =D

    I tuoi articoli sono sempre i migliori. Già lo sai, ma un apprezzamento in più è sempre uno stimolo a continuare a coltivare una passione… E nel tuo caso è originale e diversa dalle altre!

    Ci vediamo a Settembre!

  7. Riccardo

    Complimenti per il consiglio, ho appena terminato di leggere il libro e l’ho trovato molto carino. In fondo dice cose di una ovvietá disarmante, credo che anche per questo motivo possa dare una scossa in periodi di incertezza. La paura ci blocca, ma condivido il pensiero che “stare in una situazione senza formaggio” sia decisamente peggio che rischiare ed andare a cercarlo.

  8. Mi ricorda il distaccamento della filosofia buddista

  9. Claudio

    Tanti anni fa alla stazione di Milano dovendo affrontare un viaggio in treno da solo comprai questo librettino, che ho finito di leggere prima della fine del viaggio.
    Concordo con quello che hai detto, io da allora ne ho consigliato la lettura a tante persone.
    Sono rimasto molto colpito dalla classificazione che Spencer fa delle persone, da allora mi sono obbligato a guardarmi con maggiore attenzione per evitare di essere Tentenna.
    Buon continuo di vacanze.

  10. Patricia

    ciao Andrea! ora siamo a settembre e sicuramente avrai già pubblicato qualcosa di nuovo che tra poco cercherò. E’ vero, il cambiamento fa parte di noi, del nostro essere, ma non sempre viene accettato da chi ti sta vicino e non capisce la tua esigenza di cambiare. Ma “nulla può trascinarti in basso se non ci sei legato” è fenomenale….peccato che siamo sempre legati a qualcosa….spetta a noi tirarlo su, quel qualcosa, evitando che ci trascini a fondo. Il mio è un anno pieno di cambiamenti, non sempre positivi ma sicuramente legati ad una crescita interiore che prima non capivo….non capivo perchè molti avessero voglia di cambiare e muovere lo stato delle cose….semplicemente ti dà vita il cambiamento, in me riguarda una passione che trasformerò in lavoro, il che mi pone positiva verso gli altri….se si è soddisfatti di se stessi ci si pone con un sorriso al prossimo! ciao Andrea…a presto!

    • Ciao Patricia, grazie per aver condiviso la tua esperienza sui cambiamenti.
      Eh no… per settembre ancora non ho pubblicato nulla, ma è già pronto un articolo per domani. Insomma da domani si riparte a pieno regime… con qualche bella sorpresa nel mese di settembre ;-)

  11. Daniela

    La tua segnalazione è arrivata nel momento giusto. Sto vivendo un periodo di enormi cambiamenti sul lavoro, che potrebbero anche non essere positivi, ma ancora non si sa. Normalmente, mi sarei agitata da morire; da quando ho letto questo libricino invece mi sono accorta di aver immediatamente cambiato alcuni aspetti del mio modo di pensare e di fare. Continuo a ripetermi “Stai tranquilla…sarà soltanto un pò di nuovo formaggio” ; )

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