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Come imparare l’inglese senza studiare

08 aprile 2013 Home » Apprendimento 84 commenti

I corsi tradizionali di inglese ti hanno fatto venire l’orchite? Ecco come puoi imparare l’inglese senza studiare e divertendoti.

imparare l'inglese

“Studia ciò che ami nel modo più indisciplinato ed originale che tu possa immaginare.”

R.P.Feynman.

Qualche giorno fa ho postato un simpatico video, in lingua inglese, sulla pagina Facebook di EfficaceMente. Beh, indovina qual è stato il primo commento che ho ricevuto?

Bellissimo, peccato sia… incomprensibile”.

Non è la prima volta che capita e sicuramente non ne faccio una colpa a chi ha lasciato il commento: il nostro sistema scolastico ha da sempre relegato lo studio della lingua inglese al penultimo posto, subito prima dell’educazione civica. Ma prendersela con la scuola è riduttivo: molti di noi sono convinti che imparare l’inglese sia solo un’inutile scocciatura. Qualcosa che dobbiamo fare per superare uno stupido test o per abbellire il nostro curriculum vitae. Niente di più sbagliato. Oggi l’inglese non è più un vezzo: se non lo conosci, sei fuori dai giochi.

Sì, ho capito Andre’, ma io non posso spendere 1.000 euri per un corso intensivo di inglese e poi non c’ho tempo per imparare tutte quelle regolette di grammatica: du balle!!!

La verità è che puoi imparare l’inglese senza studiare, così come hai imparato a parlare in Italiano quando eri un bambino. In uno dei primi post di EfficaceMente, ti ho raccontato le 4 azioni che ho adottato nel corso degli anni per perfezionare il mio inglese. Nell’articolo di oggi voglio proporti un metodo alternativo. Ho chiesto a Stefano Mini, autore di Inglese Dinamico, di raccontarci i trucchi che ha utilizzato per imparare l’inglese e che lo hanno aiutato a trovare un lavoro stagionale negli Stati Uniti. Lascio la parola a Stefano.

La storia di Stefano

Quando guardo fuori dalla finestra vedo una palma, le foglie mosse dal vento accarezzano il balcone del mio appartamento. Poco più avanti una piccola fattoria con una manciata di mucche che ruminano l’erba, sotto il caldo sole primaverile della Florida. Ancora più in la, coperto da una pineta, si nasconde Lake Bryan. Ripenso al 10 aprile dell’anno scorso. Le feste, gli abbracci, i saluti. Salgo sul Boeing 747 dell’American Airlines: scalo a New York, arrivo a Orlando.

Questo anno è passato troppo velocemente. Nuovo lavoro, nuovi amici, nuova vita. Il contratto con l’azienda che mi ha assunto scade fra due settimane, poi un mese da turista in giro per gli States, e si ritorna alla cara vecchia Brescia. Tornerò dai vecchi amici, nella mia vecchia casa, nel vecchio continente. Questo mi ha fatto ripensare all’inizio del mio percorso. Un percorso iniziato quasi dieci anni fa, quando per la prima volta ho deciso di imparare l’inglese.

Che sia chiaro fin da subito: non ho mai amato studiare l’inglese, anzi, a dirla tutta non ho mai amato studiare nessuna lingua. Ma oggi posso dire di padroneggiare l’inglese e mi piacerebbe condividere con te il metodo che ho adottato. Iniziamo mettendo i puntini sulle “i”.

L’inglese è una lingua facile

Alle elementari avevo l’insufficienza in inglese, alle medie avevo l’insufficienza in inglese, alle superiori ero il migliore in inglese. Sì, hai letto bene. E sai quando sono diventato il migliore? Quando ho smesso di raccontarmi queste balle:

  • Non sono portato per le lingue.
  • Ma sì, alla fine vivo bene anche in Italia.
  • Il prof. d’inglese non è capace.
  • Ho quattro lavori, tre fidanzate e un cane: non ho tempo!

Molte di queste convinzioni le hai probabilmente maturate a scuola. Secondo i canoni tradizionali puoi imparare una lingua solo studiando sui libri, apprendendo la grammatica o traducendo i poeti classici. Eppure i conti non tornano. Ti sei mai chiesto come cavolo riuscivi a parlare a 5 anni, pur non avendo imparato mezza regola grammaticale?! La verità è che…

Puoi imparare l’inglese senza studiare

Ti racconto la mia storia. Ero un adolescente pigro, Andrea non aveva ancora pubblicato la sua guida per studiare il doppio in metà del tempo, ed io mi applicavo il minimo indispensabile per non essere bocciato. Eppure ho imparato l’inglese e l’ho fatto… divertendomi.

La verità è che lo studio, inteso in senso tradizionale, è il metodo meno efficace per apprendere. Per millenni la nostra mente ha appreso grazie ad una semplice strategia: l’esperienza diretta. I banchi di scuola, le lavagne ed i prof. noiosi sono venuti dopo, e hanno fatto un mezzo disastro! Se vuoi imparare l’inglese in modo efficace, non puoi utilizzare i metodi tradizionali. Devi utilizzare tecniche non ortodosse.

Il mio metodo per imparare l’inglese

Nel mio metodo il punto di partenza è l’inglese scritto, non quello orale. Molti suggeriscono di guardare film, magari sottotitolati. Altri suggeriscono di tradurre il testo delle canzoni. Sì, ma:

  • In un film di 2 ore non sempre il dialogo è la parte predominante.
  • I testi delle canzoni hanno spesso un linguaggio particolare.

Immagina un americano che impari l’italiano guardando Fantozzi o ascoltando Vasco Rossi:

“E…
Vuoi da bere
Vieni qui
Tu per me
Te lo dico sottovoce […]”

Insomma, ci siamo capiti! E poi scusa, che senso ha partire dall’inglese orale, ed in particolare modo dalla pronuncia, che è sicuramente una delle cose più complesse da imparare? Iniziamo dai fondamentali: la parola scritta. Sì, ma come?! C’è un bacino quasi infinito di scritti inglesi. Scritti contemporanei, scritti che riguardano qualsiasi argomento: Internet. Oggi puoi  usare la rete per imparare l’inglese, magari approfondendo le tue passioni. Ecco come:

  1. Trova la tua passione. Ce l’hai una passione, vero? Qualcosa che ti brucia nel petto, qualcosa che faresti per ore senza sentire la stanchezza. Questa passione sarà la tua chiave per imparare l’inglese. Vai su Google.com (in inglese, mi raccomando!) ed inizia a cercare blog, forum e siti che parlino di ciò che ti appassiona. Sei appassionato di criptozoologia?! Nessun problema: 100 euri che c’è un sito anche su questo argomento. Una volta trovati i tuoi siti di riferimento, non devi fare altro che iniziare a leggere, leggere ed ancora… leggere. Non ci capisci un’acca?! Utilizza un dizionario online per aiutarti.
  2. Partecipa alla comunità. Come detto in precedenza, per apprendere, devi fare esperienza diretta. Leggere non basta, devi partecipare e contribuire alla comunità di appassionati di cui ormai fai parte. Lascia commenti nei forum, nei blog o nelle pagine Facebook. Non devi scrivere trattati, è sufficiente che tu scriva brevemente la tua opinione: “sì, sono d’accordo”, “mi piace”, etc. Frasi semplici, che ti aiutino però a sbloccarti. Non far caso agli errori che commetterai sicuramente: lanciati. Questo è fondamentale: nel momento in cui da spettatore, diventi attore, costringi te stesso a partecipare e crei dentro di te il bisogno di imparare la nuova lingua per comunicare sempre più efficacemente con i tuoi interlocutori.
  3. Ripeti. Continua ad esplorare la rete e a condividere la tua passione con gli altri. Non hai bisogno della grammatica. Puoi non essere d’accordo con me su questo punto, puoi insultarmi, ma la verità non cambia: la grammatica non è essenziale per conoscere una lingua. Tantomeno per una lingua come l’inglese che ha 4 regole in croce! Avrai sempre tempo per perfezionarti, ma adesso è il momento di badare al sodo, di imparare l’inglese divertendoti e per farlo le regolette grammaticali sono solo una perdita di tempo.

Tutto qui Stefano?! Imparare l’inglese è facile come leggere qualche sito web?!

Sì, puoi davvero imparare l’inglese da auto-didatta seguendo queste semplici regole, ma soprattutto seguendo il tuo istinto e le tue passioni. Non fraintendermi, io ho impiegato 9 anni per arrivare a conoscere l’inglese ad un livello tale da poter lavorare negli Stati Uniti. Ho fatto i miei errori (un sacco di errori), ho intrapreso strade sbagliate, ma queste strade mi hanno permesso di accumulare molta esperienza, che oggi condivido nel mio blog. Se vuoi ricordare una cosa soltanto di questo post, ricorda questa:

Non credere a quello che ti raccontano: l’inglese è facile e lo puoi davvero imparare senza studiare, ma soprattutto divertendoti e coltivando le tue passioni.

Conclusioni

Spero che tu abbia trovato utili i suggerimenti di Stefano. Anche se io e Stefano proponiamo approcci in parte differenti, su una cosa ci troviamo assolutamente d’accordo: se hai tempo da dedicare all’inglese, non sprecare soldi in inutili corsi infarciti di grammatica. Leggi ciò che ti appassiona in lingua inglese, partecipa alle discussioni di coloro che condividono le tue passioni e soprattutto concediti la possibilità di sbagliare. Solo superando questi blocchi guadagnerai quell’autostima necessaria per parlare la nuova lingua.

Se invece hai poco tempo per imparare l’inglese… non sprecare soldi in inutili corsi infarciti di grammatica! Un’infarinatura di grammatica può essere utile, ma giusto un’infarinatura: ciò che serve davvero è l’esperienza diretta, ma soprattutto metodi non convenzionali che ti aiutino ad apprendere la lingua facendo leva sul divertimento e sulle tue passioni.

Pur non condividendo al 100% il metodo di Stefano (rimango convinto che il listening sia fondamentale), ammetto di aver ritrovato molti di questi principi innovativi nella sua guida Inglese Dinamico. Se in passato hai seguito corsi tradizionali di inglese, senza particolari risultati, mi sento di consigliarla e ho deciso di metterla tra le guide approvate dal Blog ;-)

Buona settimana.

Foto di Thomas Hawk

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84 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Sharon
    Sharon ha detto:

    Dear Andrea,
    I’ve been following your blog since I first came to Italy to join my university overseas programme.
    It really helped me improving my italian (thanks google translator! :D). E bello che tu ora spieghi ai tuoi lettori come imparare inglese, per questo io ti volevo inviare un commento :)
    Btw, I recommended your site to some friends of mine in my country, but they’re not good with italian. What about an english version of the blog? :)
    Keep on posting, you’re doing such an amazing job!
    Take care and really thank you for all,
    Sharon

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Hi Sharon.
      Actually my first idea was to create an English blog on personal development, but I realized that this way I wouldn’t be able to fully express my personality and everything would have seemed less authentic.

      Thank you for your comment ;-)

      Rispondi
  2. Avatar di GVB1978
    GVB1978 ha detto:

    ciao andrea, devo ammetterlo. Tra il tuo annuncio di ieri su fb relativo a questo articolo e il titolo dello stesso oggi ho pensato erroneamente: “oddio anche andrea si è messo a suggerire idee strambe… e fanta promesse miracolose!” eppure leggendolo mi sono resa conto che davvero alcuni spunti sono veri anche se come te penso che la comprensione del parlato e della pronuncia sia fondamentale (anche perchè se possiamo usarlo anche nella nostra quotidianità è meglio: capiamo quello che ci dicono e ci facciamo comprendere). Io ho migliorato il mio inglese grazie agli sms sconci ;-) che ci mandavamo io e un mio ex… puoi non crederci ma il dover scrivere e farmi capire via sms (perfortuna l’inglese è sintetico)è stata una bella scuola. Insomma se ci si diverte si impara di più e quasi senza accorgercene.
    Però io credo che comunque per velocizzare il tutto una buona grammatica è sempre basilare…da tenere sotto il muso. e non è male talvolta sentire la voce vera del nostro attore americano/inglese preferito no?

    Rispondi
    • Avatar di sabner
      sabner ha detto:

      la grammatica non fa male e da certamente una mano nel comprendere una lingua
      .
      il problema è che troppo spesso diventa un ostacolo al divertimento e alla spensieratezza dell’esplorare la lingua
      .
      Per me va bene studiarla a piccole dosi per non sentirla come un peso e contemporaneamente leggere e ascoltare molto divertendosi

      Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao: lo ammetto che mi piace giocare con i titoli.
      Ci sono ancora lettori che arrivano sul blog credendo di poter fare soldi comodamente spaparazzati sul divano (“come fare soldi senza lavorare“).

      In questo caso però sono davvero convinto che si possa imparare una lingua senza studiare, o perlomeno senza che lo studio sia il metodo predominante ;-)

      A presto,
      Andrea.

      Rispondi
    • Avatar di Stefano
      Stefano ha detto:

      Ciao GVB. Ottima idea anche l’SMS, perché ti costringe a usare poche parole per esprimere un concetto. L’errore di molte persone che stanno ancora imparando l’inglese è che si dilungano, ma più scrivi e più rischi di incasinarti. ;)

      La grammatica aiuta, non lo nego. Il problema è che è noiosa, studiarla va contro il mio metodo. Quello che propongo io non è forse il sistema più efficace, ma è quello che non ti fa mollare dopo due settimane.

      Rispondi
  3. Avatar di Leonardo
    Leonardo ha detto:

    OMG I really sucked in English when I was at high school.

    How did everything change? I UNDERSTOOD THE IMPORTANCE of English.

    I hosted a German boy for 4 days and I couldn’t speak with him, what a shame (we are still friends, I visited him last years in Berlin).
    So I started practicing…how?

    -English movies with English subtitles
    -English TV-shows (you can watch them before your friends ;)
    -English books about business (my passion)
    -traveling ALONE!! (it’s not helpful having an Italian)
    -hosting people from different countries (I made friends all over the world!!)

    Do you want to know what all this brought?

    Well last year I met a beautiful American girl. As always I was one of the few who could speak fluently with her. We started dating (the Italian charm did help :P ) and guess what, now I’m in USA living with her.
    I also started a blog in English (www.remarkableinterviews.com).
    My girlfriend is helping me with the spelling while I keep improving my English.

    ps also I’m the first to read Andrea’s post. When he posts them here it’s still evening eheh.

    Spero il dover usare Google Translate per leggere il mio commento ti spinga ad impararlo sto benedetto inglese!!
    Siamo nel 2013 oooooo!!!!

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Leo,
      beh, credo che l’esperienza che stai maturando negli Stati Uniti la dica lunga sull’importanza dell’inglese.

      Dire che l’inglese è importante per il lavoro o lo studio però è banale. Io credo che oggi, con la miniera di informazioni che possiamo trovare su internet, sia riduttivo limitarsi ad approfondire solo siti in lingua italiana (e mi do la zappa sui piedi).

      Andrea.

      Rispondi
    • Avatar di Stefano
      Stefano ha detto:

      Dang, good for you. One day I shall get my green card too! ;)

      Rispondi
  4. Avatar di Mauro
    Mauro ha detto:

    Ahahah

    ” today to participate you end up being compluci.”
    Nicolás Gomez Dávila

    Rispondi
  5. Avatar di Fab
    Fab ha detto:

    Ciao Andrea,

    faccio una seconda eccezione alla promessa che avevo fatto!!

    E allora, cominciamo!!

    Innanzitutto bisogna sempre chiedersi:

    a che mi serve apprendere l’inglese?

    o meglio, per quello che mi serve, a che livello devo sapere l’inglese?

    Devo essere fluent in tutte le 4 skills e quindi piena padronanza oppure per esempio devo essere semplicemente capace di scrivere un report in inglese tecnico relativamente al mio settore lavorativo e sostenere solo conversazioni tecniche con i miei colleghi?

    Per esempio, ho conosciuto ingegneri italiani nel settore oil che lavorano in giro per il mondo ( Africa, Golfo Persico, Asia,) che si vantano di avere un’ottima conoscenza dell’inglese e poi alla fine dei conti invece conoscono solo l’inglese tecnico relativamente al loro settore!!

    Stessa cosa dicasi per alcuni tecnici informatici ( che ho conosciuto ) che parlano l’inglese addirittura con l’accento milanese!!

    Cosa completamente diversa invece nel caso di gente che ha fatto master specializzazione ( quelli che ho conosciuto in finanza, marketing ) post laurea in UK!!

    In quel caso sono addirittura diventati bilingue!!

    In altre parole, Todo Depende!!

    Comunque a parte questo, indubbiamente, così come per costruire un buon edificio occorrono delle buone fondamenta, se uno ha come obiettivo la padronanza in tutte le 4 skills, deve avere delle buone basi di vocabolario, grammatica e pronuncia!!

    A tale proposito, consiglio i seguenti testi con CD-ROM:

    “English Vocabulary in Use” Second Edition o Third Edition dal livello elementary al livello upper intermediate, Cambridge University Press.

    Per quanto riguarda quello che dici ossia che il Listening è di fondamentale importanza sono d’accordo al 100%!! Aggiungo anche che lo stesso dicasi per lo Speaking!! Infatti, listening e speaking sono in genere le skills più ostiche da padroneggiare per gli studenti di madrelingua neolatina: francesi, spagnoli, portoghesi, italiani!!

    Per quanto riguarda il discorso di Stefano, ha pienamente ragione nel dire che uno dei modi più efficaci per imparare l’inglese è leggere e scrivere in inglese su un argomento ( o su due/tre argomenti ) che ti appassiona davvero!!

    (In questo caso, bisogna per prima cosa chiedersi: c’è un argomento che mi appassiona veramente? Se non c’è, come posso trovarlo? Una volta trovato si incomincia a leggere e scrivere in inglese sull’argomento a più non posso!! )

    Comunque, questa l’avevo già sentito dire da Tim Ferriss nel suo primo libro ( 4hourweek ) ma devo dire che Stefano ha espresso il concetto con molta più efficacia e soprattutto onestà intellettuale!!

    All the best!

    Fab

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Fab, grazie per il commento: sempre preciso e ben argomentato ;-)

      Rispondi
    • Avatar di Stefano
      Stefano ha detto:

      Ciao Fab, se non sbaglio Tim Ferriss nel suo libro parla più di economia e business, o sbaglio? Magari mi confondo.

      Per il dipende sì, è vero. Ma se utilizzi il mio metodo come si deve, non arriverai solo fino a un certo punto e dirai basta, così va bene. Stai facendo qualcosa che ti piace, il fatto che stai imparando l’inglese è quasi un “effetto collaterale”. :)

      Rispondi
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