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Come imparare l’inglese senza studiare

08 aprile 2013 Home » Apprendimento 86 commenti

I corsi tradizionali di inglese ti hanno fatto venire l’orchite? Ecco come puoi imparare l’inglese senza studiare e divertendoti.

imparare l'inglese

“Studia ciò che ami nel modo più indisciplinato ed originale che tu possa immaginare.”

R.P.Feynman.

Qualche giorno fa ho postato un simpatico video, in lingua inglese, sulla pagina Facebook di EfficaceMente. Beh, indovina qual è stato il primo commento che ho ricevuto?

Bellissimo, peccato sia… incomprensibile”.

Non è la prima volta che capita e sicuramente non ne faccio una colpa a chi ha lasciato il commento: il nostro sistema scolastico ha da sempre relegato lo studio della lingua inglese al penultimo posto, subito prima dell’educazione civica. Ma prendersela con la scuola è riduttivo: molti di noi sono convinti che imparare l’inglese sia solo un’inutile scocciatura. Qualcosa che dobbiamo fare per superare uno stupido test o per abbellire il nostro curriculum vitae. Niente di più sbagliato. Oggi l’inglese non è più un vezzo: se non lo conosci, sei fuori dai giochi.

Sì, ho capito Andre’, ma io non posso spendere 1.000 euri per un corso intensivo di inglese e poi non c’ho tempo per imparare tutte quelle regolette di grammatica: du balle!!!

La verità è che puoi imparare l’inglese senza studiare (beh, perlomeno non nel modo classico). In uno dei primi post di EfficaceMente, ti ho raccontato le 4 azioni che ho adottato nel corso degli anni per perfezionare il mio inglese. Nell’articolo di oggi voglio proporti un metodo alternativo. Ho chiesto a Stefano Mini di raccontarci i trucchi che ha utilizzato per imparare l’inglese e che lo hanno aiutato a trovare un lavoro stagionale negli Stati Uniti. Lascio la parola a Stefano.

La storia di Stefano

Quando guardo fuori dalla finestra vedo una palma, le foglie mosse dal vento accarezzano il balcone del mio appartamento. Poco più avanti una piccola fattoria con una manciata di mucche che ruminano l’erba, sotto il caldo sole primaverile della Florida. Ancora più in la, coperto da una pineta, si nasconde Lake Bryan. Ripenso al 10 aprile dell’anno scorso. Le feste, gli abbracci, i saluti. Salgo sul Boeing 747 dell’American Airlines: scalo a New York, arrivo a Orlando.

Questo anno è passato troppo velocemente. Nuovo lavoro, nuovi amici, nuova vita. Il contratto con l’azienda che mi ha assunto scade fra due settimane, poi un mese da turista in giro per gli States, e si ritorna alla cara vecchia Brescia. Tornerò dai vecchi amici, nella mia vecchia casa, nel vecchio continente. Questo mi ha fatto ripensare all’inizio del mio percorso. Un percorso iniziato quasi dieci anni fa, quando per la prima volta ho deciso di imparare l’inglese.

Che sia chiaro fin da subito: non ho mai amato studiare l’inglese, anzi, a dirla tutta non ho mai amato studiare nessuna lingua. Ma oggi posso dire di padroneggiare l’inglese e mi piacerebbe condividere con te il metodo che ho adottato. Iniziamo mettendo i puntini sulle “i”.

L’inglese è una lingua facile

Alle elementari avevo l’insufficienza in inglese, alle medie avevo l’insufficienza in inglese, alle superiori ero il migliore in inglese. Sì, hai letto bene. E sai quando sono diventato il migliore? Quando ho smesso di raccontarmi queste balle:

  • Non sono portato per le lingue.
  • Ma sì, alla fine vivo bene anche in Italia.
  • Il prof. d’inglese non è capace.
  • Ho quattro lavori, tre fidanzate e un cane: non ho tempo!

Molte di queste convinzioni le hai probabilmente maturate a scuola. Secondo i canoni tradizionali puoi imparare una lingua solo studiando sui libri, apprendendo la grammatica o traducendo i poeti classici. Eppure i conti non tornano. Ti sei mai chiesto come cavolo riuscivi a parlare a 5 anni, pur non avendo imparato mezza regola grammaticale?! La verità è che…

Impara l’inglese (senza studiare)

Ti racconto la mia storia. Ero un adolescente pigro, Andrea non aveva ancora pubblicato la sua guida per studiare il doppio in metà del tempo, ed io mi applicavo il minimo indispensabile per non essere bocciato. Eppure ho imparato l’inglese e l’ho fatto… divertendomi.

La verità è che lo studio, inteso in senso tradizionale, è il metodo meno efficace per apprendere. Per millenni la nostra mente ha appreso grazie ad una semplice strategia: l’esperienza diretta. I banchi di scuola, le lavagne ed i prof. noiosi sono venuti dopo, e hanno fatto un mezzo disastro! Se vuoi imparare l’inglese in modo efficace, non puoi utilizzare i metodi tradizionali. Devi utilizzare tecniche non ortodosse.

Il mio metodo per imparare l’inglese

Nel mio metodo il punto di partenza è l’inglese scritto, non quello orale. Molti suggeriscono di guardare film, magari sottotitolati. Altri suggeriscono di tradurre il testo delle canzoni. Sì, ma:

  • In un film di 2 ore non sempre il dialogo è la parte predominante.
  • I testi delle canzoni hanno spesso un linguaggio particolare.

Immagina un americano che impari l’italiano guardando Fantozzi o ascoltando Vasco Rossi:

“E…
Vuoi da bere
Vieni qui
Tu per me
Te lo dico sottovoce […]”

Insomma, ci siamo capiti! E poi scusa, che senso ha partire dall’inglese orale, ed in particolare modo dalla pronuncia, che è sicuramente una delle cose più complesse da imparare? Iniziamo dai fondamentali: la parola scritta. Sì, ma come?! C’è un bacino quasi infinito di scritti inglesi. Scritti contemporanei, scritti che riguardano qualsiasi argomento: Internet. Oggi puoi  usare la rete per imparare l’inglese, magari approfondendo le tue passioni. Ecco come:

  1. Trova la tua passione. Ce l’hai una passione, vero? Qualcosa che ti brucia nel petto, qualcosa che faresti per ore senza sentire la stanchezza. Questa passione sarà la tua chiave per imparare l’inglese. Vai su Google.com (in inglese, mi raccomando!) ed inizia a cercare blog, forum e siti che parlino di ciò che ti appassiona. Sei appassionato di criptozoologia?! Nessun problema: 100 euri che c’è un sito anche su questo argomento. Una volta trovati i tuoi siti di riferimento, non devi fare altro che iniziare a leggere, leggere ed ancora… leggere. Non ci capisci un’acca?! Utilizza un dizionario online per aiutarti.
  2. Partecipa alla comunità. Come detto in precedenza, per apprendere, devi fare esperienza diretta. Leggere non basta, devi partecipare e contribuire alla comunità di appassionati di cui ormai fai parte. Lascia commenti nei forum, nei blog o nelle pagine Facebook. Non devi scrivere trattati, è sufficiente che tu scriva brevemente la tua opinione: “sì, sono d’accordo”, “mi piace”, etc. Frasi semplici, che ti aiutino però a sbloccarti. Non far caso agli errori che commetterai sicuramente: lanciati. Questo è fondamentale: nel momento in cui da spettatore, diventi attore, costringi te stesso a partecipare e crei dentro di te il bisogno di imparare la nuova lingua per comunicare sempre più efficacemente con i tuoi interlocutori.
  3. Ripeti. Continua ad esplorare la rete e a condividere la tua passione con gli altri. Non hai bisogno della grammatica. Puoi non essere d’accordo con me su questo punto, puoi insultarmi, ma la verità non cambia: la grammatica non è essenziale per conoscere una lingua. Tantomeno per una lingua come l’inglese che ha 4 regole in croce! Avrai sempre tempo per perfezionarti, ma adesso è il momento di badare al sodo, di imparare l’inglese divertendoti e per farlo le regolette grammaticali sono solo una perdita di tempo.

Tutto qui Stefano?! Imparare l’inglese è facile come leggere qualche sito web?!

Sì, puoi davvero imparare l’inglese da auto-didatta seguendo queste semplici regole, ma soprattutto seguendo il tuo istinto e le tue passioni. Non fraintendermi, io ho impiegato 9 anni per arrivare a conoscere l’inglese ad un livello tale da poter lavorare negli Stati Uniti. Ho fatto i miei errori (un sacco di errori), ho intrapreso strade sbagliate, ma queste strade mi hanno permesso di accumulare molta esperienza, che oggi condivido nel mio blog. Se vuoi ricordare una cosa soltanto di questo post, ricorda questa:

Non credere a quello che ti raccontano: l’inglese è facile e lo puoi davvero imparare senza studiare, ma soprattutto divertendoti e coltivando le tue passioni.

Conclusioni

Spero che tu abbia trovato utili i suggerimenti di Stefano. Anche se io e Stefano proponiamo approcci in parte differenti, su una cosa ci troviamo assolutamente d’accordo: se hai tempo da dedicare all’inglese, non sprecare soldi in costosi corsi intensivi d’inglese o peggio ancora nelle famigerate vacanze studio.

Leggi ciò che ti appassiona in lingua inglese, partecipa alle discussioni di coloro che condividono le tue passioni e soprattutto concediti la possibilità di sbagliare. Solo superando questi blocchi guadagnerai quell’autostima necessaria per parlare la nuova lingua.

Ps. Le strategie di Stefano sono ideali per quei principianti che si avvicinano alla lingua. Se invece hai già delle basi d’inglese e vuoi passare al livello successivo, hai probabilmente bisogno di qualcosa di diverso.

Non conosci bene il tuo livello d’inglese? Mettilo alla prova col test gratuito di YES! Inglese, il corso online che ho sviluppato in collaborazione con gli esperti in second language acquisition di Fluentify, che ti aiuterà ad avere un inglese fluente in 90 giorni.

Inizia il test!

Buona settimana.

Foto di Thomas Hawk

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  • Sharon

    Dear Andrea,
    I’ve been following your blog since I first came to Italy to join my university overseas programme.
    It really helped me improving my italian (thanks google translator! :D). E bello che tu ora spieghi ai tuoi lettori come imparare inglese, per questo io ti volevo inviare un commento :)
    Btw, I recommended your site to some friends of mine in my country, but they’re not good with italian. What about an english version of the blog? :)
    Keep on posting, you’re doing such an amazing job!
    Take care and really thank you for all,
    Sharon

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Hi Sharon.
      Actually my first idea was to create an English blog on personal development, but I realized that this way I wouldn’t be able to fully express my personality and everything would have seemed less authentic.

      Thank you for your comment ;-)

  • GVB1978

    ciao andrea, devo ammetterlo. Tra il tuo annuncio di ieri su fb relativo a questo articolo e il titolo dello stesso oggi ho pensato erroneamente: “oddio anche andrea si è messo a suggerire idee strambe… e fanta promesse miracolose!” eppure leggendolo mi sono resa conto che davvero alcuni spunti sono veri anche se come te penso che la comprensione del parlato e della pronuncia sia fondamentale (anche perchè se possiamo usarlo anche nella nostra quotidianità è meglio: capiamo quello che ci dicono e ci facciamo comprendere). Io ho migliorato il mio inglese grazie agli sms sconci ;-) che ci mandavamo io e un mio ex… puoi non crederci ma il dover scrivere e farmi capire via sms (perfortuna l’inglese è sintetico)è stata una bella scuola. Insomma se ci si diverte si impara di più e quasi senza accorgercene.
    Però io credo che comunque per velocizzare il tutto una buona grammatica è sempre basilare…da tenere sotto il muso. e non è male talvolta sentire la voce vera del nostro attore americano/inglese preferito no?

    • sabner

      la grammatica non fa male e da certamente una mano nel comprendere una lingua
      .
      il problema è che troppo spesso diventa un ostacolo al divertimento e alla spensieratezza dell’esplorare la lingua
      .
      Per me va bene studiarla a piccole dosi per non sentirla come un peso e contemporaneamente leggere e ascoltare molto divertendosi

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao: lo ammetto che mi piace giocare con i titoli.
      Ci sono ancora lettori che arrivano sul blog credendo di poter fare soldi comodamente spaparazzati sul divano (“come fare soldi senza lavorare“).

      In questo caso però sono davvero convinto che si possa imparare una lingua senza studiare, o perlomeno senza che lo studio sia il metodo predominante ;-)

      A presto,
      Andrea.

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Ciao GVB. Ottima idea anche l’SMS, perché ti costringe a usare poche parole per esprimere un concetto. L’errore di molte persone che stanno ancora imparando l’inglese è che si dilungano, ma più scrivi e più rischi di incasinarti. ;)

      La grammatica aiuta, non lo nego. Il problema è che è noiosa, studiarla va contro il mio metodo. Quello che propongo io non è forse il sistema più efficace, ma è quello che non ti fa mollare dopo due settimane.

  • http://www.remarkableinterviews.com/ Leonardo

    OMG I really sucked in English when I was at high school.

    How did everything change? I UNDERSTOOD THE IMPORTANCE of English.

    I hosted a German boy for 4 days and I couldn’t speak with him, what a shame (we are still friends, I visited him last years in Berlin).
    So I started practicing…how?

    -English movies with English subtitles
    -English TV-shows (you can watch them before your friends ;)
    -English books about business (my passion)
    -traveling ALONE!! (it’s not helpful having an Italian)
    -hosting people from different countries (I made friends all over the world!!)

    Do you want to know what all this brought?

    Well last year I met a beautiful American girl. As always I was one of the few who could speak fluently with her. We started dating (the Italian charm did help :P ) and guess what, now I’m in USA living with her.
    I also started a blog in English (www.remarkableinterviews.com).
    My girlfriend is helping me with the spelling while I keep improving my English.

    ps also I’m the first to read Andrea’s post. When he posts them here it’s still evening eheh.

    Spero il dover usare Google Translate per leggere il mio commento ti spinga ad impararlo sto benedetto inglese!!
    Siamo nel 2013 oooooo!!!!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Leo,
      beh, credo che l’esperienza che stai maturando negli Stati Uniti la dica lunga sull’importanza dell’inglese.

      Dire che l’inglese è importante per il lavoro o lo studio però è banale. Io credo che oggi, con la miniera di informazioni che possiamo trovare su internet, sia riduttivo limitarsi ad approfondire solo siti in lingua italiana (e mi do la zappa sui piedi).

      Andrea.

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Dang, good for you. One day I shall get my green card too! ;)

  • Mauro

    Ahahah

    ” today to participate you end up being compluci.”
    Nicolás Gomez Dávila

  • Fab

    Ciao Andrea,

    faccio una seconda eccezione alla promessa che avevo fatto!!

    E allora, cominciamo!!

    Innanzitutto bisogna sempre chiedersi:

    a che mi serve apprendere l’inglese?

    o meglio, per quello che mi serve, a che livello devo sapere l’inglese?

    Devo essere fluent in tutte le 4 skills e quindi piena padronanza oppure per esempio devo essere semplicemente capace di scrivere un report in inglese tecnico relativamente al mio settore lavorativo e sostenere solo conversazioni tecniche con i miei colleghi?

    Per esempio, ho conosciuto ingegneri italiani nel settore oil che lavorano in giro per il mondo ( Africa, Golfo Persico, Asia,) che si vantano di avere un’ottima conoscenza dell’inglese e poi alla fine dei conti invece conoscono solo l’inglese tecnico relativamente al loro settore!!

    Stessa cosa dicasi per alcuni tecnici informatici ( che ho conosciuto ) che parlano l’inglese addirittura con l’accento milanese!!

    Cosa completamente diversa invece nel caso di gente che ha fatto master specializzazione ( quelli che ho conosciuto in finanza, marketing ) post laurea in UK!!

    In quel caso sono addirittura diventati bilingue!!

    In altre parole, Todo Depende!!

    Comunque a parte questo, indubbiamente, così come per costruire un buon edificio occorrono delle buone fondamenta, se uno ha come obiettivo la padronanza in tutte le 4 skills, deve avere delle buone basi di vocabolario, grammatica e pronuncia!!

    A tale proposito, consiglio i seguenti testi con CD-ROM:

    “English Vocabulary in Use” Second Edition o Third Edition dal livello elementary al livello upper intermediate, Cambridge University Press.

    Per quanto riguarda quello che dici ossia che il Listening è di fondamentale importanza sono d’accordo al 100%!! Aggiungo anche che lo stesso dicasi per lo Speaking!! Infatti, listening e speaking sono in genere le skills più ostiche da padroneggiare per gli studenti di madrelingua neolatina: francesi, spagnoli, portoghesi, italiani!!

    Per quanto riguarda il discorso di Stefano, ha pienamente ragione nel dire che uno dei modi più efficaci per imparare l’inglese è leggere e scrivere in inglese su un argomento ( o su due/tre argomenti ) che ti appassiona davvero!!

    (In questo caso, bisogna per prima cosa chiedersi: c’è un argomento che mi appassiona veramente? Se non c’è, come posso trovarlo? Una volta trovato si incomincia a leggere e scrivere in inglese sull’argomento a più non posso!! )

    Comunque, questa l’avevo già sentito dire da Tim Ferriss nel suo primo libro ( 4hourweek ) ma devo dire che Stefano ha espresso il concetto con molta più efficacia e soprattutto onestà intellettuale!!

    All the best!

    Fab

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Fab, grazie per il commento: sempre preciso e ben argomentato ;-)

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Ciao Fab, se non sbaglio Tim Ferriss nel suo libro parla più di economia e business, o sbaglio? Magari mi confondo.

      Per il dipende sì, è vero. Ma se utilizzi il mio metodo come si deve, non arriverai solo fino a un certo punto e dirai basta, così va bene. Stai facendo qualcosa che ti piace, il fatto che stai imparando l’inglese è quasi un “effetto collaterale”. :)

  • Matteo

    Ciao a tutti,
    ottimo articolo e sicuramente “d’attualità” ..almeno per me che sto studiando l’inglese! Partiamo con il dire che a scuola non ero bravo (6–) ed anche all’università ho raggiunto a fatica l’idoneità ma comunque sia un “infarinatura” l’ho avuta e imparare la lingua è sicuramente più facile…chi parte da zero zero avrà (semplicemente ) più difficolta…
    Dopo l’ultimo viaggio a New York mi sono accorto di quanto (se ti piace piace viaggiare) sia importante l’inglese!!E poi quante volte girovagando su internet ho detto “figo questo sito” a no accidenti è in inglese.. pazienza prima o poi qualcuno lo tradurrà!!!
    Mah..veniamo a noi , o meglio, al mio metodo:
    1) Tutti i giorni traduco per 20 minuti un articolo sul sito di david allen ( GTD la mia passione)
    2) Tutti i giorni guardo per 10 minuti un video di produttività sottotitolato su TED ( spesso video postati da Andrea  )
    3) Una volta a settimana guardo un telefilm in inglese (The Following) sottotitolato in italiano e poi lo stesso telefilm sottotitolato in inglese ( con il tempo eliminerò la prima parte ma per il momento è necessario).
    Dopo 3 mesi il mio inglese è migliorato tantissimo. Non immaginavo neppure io così tanto.
    Ma soprattutto ci tengo a dire a tutti che la fatica iniziale (tradurre, comprendere, ricordare…) mano a mano cala per il lasciare il posto al puro piacere della lettura delle nostre passioni.
    Vi lascio con questo pensiero (uno dei miei preferiti)
    To fight a bull when you are not scared is nothing. And to not fight a bull when you are scared is nothing. But to fight a bull when you are scared is something.
    Un saluto

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Matteo, grazie per aver condiviso la tua esperienza ;-)

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Matteo, potresti fare il mio testimonial. :D Complimenti e continua così!

  • http://www.awakenyourenglish.com Antonio

    Ciao Andrea,

    Ti scrivo di nuovo per ringraziarti del post che hai fatto sull’apprendimento della lingua inglese! Anch’io sono del parere che sia necessario dedicarsi ad immergersi (in testo, audio, video, situazioni) in ciò che piace…con una piccola precisazione. Solo dopo questa immersione, è utile fare un po’ di “analisi” e quindi un po’ di grammatica. Ma, ci tengo a precisare, per accelerare l’apprendimento, la grammatica deve venire dopo (un po’ come per i bambini che imparano a parlare e solo quando vanno a scuola cominciano con la grammatica).

    Premesso questo, ti devo dire che io ho cominciato con un corso allegato alla Repubblica diversi anni fa e poi mi sono immerso in ciò che mi piaceva fino a scriverci un libro, ma dato che voglio semplicemente commentare l’articolo, non ne parlerò più;-)

    Un caro saluto

    Antonio

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Antonio,
      al di la della lingua inglese, ho notato che quanto più seguiamo strategie “naturali” tanto più queste sono efficaci. Non fraintendermi, non sono uno fissato con roba new-age o altro. Quello che dico è che l’evoluzione ha avuto millenni per individuare le strategie più efficaci, sarebbe stupido seguirne altre solo per convezioni sociali o mode.

      Da millenni impariamo a parlare ascoltando i nostri genitori fin da piccolini, perché adottare strategie diverse? Su questo punto sono un po’ in disaccordo con Stefano, anche se rimango del parere, che la lettura sia fondamentale per apprendere determinati costrutti linguistici. Ti dirò di più, per molti non sarebbe male ritornare a leggere anche in italiano! ;-)

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Io di grammatica credo di aver letto quattro regole in croce, per questo negli esami ho avuto qualche difficoltà. Come regola del pollice, suggerisco di leggere le regole grammaticali solo se ti interessa genuinamente e sei curioso, non devi sentirti obbligato.

      @ Andrea: il problema è che l’inglese orale è più difficile di quello scritto, la curva d’apprendimento è più ripida è può scoraggiare i principianti. ;)

  • http://www.hotelcopywritng.it Fernando Bellizzi

    In un certo senso ho imparato l’inglese come dici tu, ma non mancavano permanenze all’estero.
    Il mio inglese nasce dalla passione per D&D (Dungeons&Dragons) quando si giocava con carata, matita e gomma, e siccome costava molto meno in USA acquistare il materiale, lo traducevo per gli amici e giocavamo!
    E così ho migliorato molto l’inglese. Però anche andare in paesi anglofoni ha molto aiutato! Necessità di parlare fa virtù!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Fernando, grazie davvero per aver condiviso la tua esperienza.
      Mi piace un sacco quando i lettori condividono le strategie che hanno funzionato per loro, sono un vero arricchimento per il blog.

      Andrea.

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Anche tu fan di D&D? :D

      Andare all’estero aiuta molto, ma devi farlo con un po’ di testa. Se vai con tre amici italiani, fai prima a restare in Italia (non parlerai mezza parola d’inglese); molto meglio andare da soli, ad esempio io sto girando gli Stati Uniti senza italiani al mio fianco. Secondo io consiglio di andare quando già sai qualcosa, devi almeno essere in grado di sostenere una semplice conversazione.

  • sabner

    .
    15 anni fa, mi appassionavo tantissimo per i videogiochi e facevo di tutto per avere informazioni fresche sui miei videogiochi preferiti, trovavo articoli in inglese e mi li traducevo!
    .
    già imparare divertendosi e coltivando le proprie passioni è la strategia giusta
    .
    queste tecniche e altri consigli si trovano nel sito “http://www.antimoon.com/”, è stato creato da un gruppo di ragazzi polacchi che ha imparato l’inglese in 2 anni senza muoversi da casa.
    .
    altro sito fantastico è “www.how-to-learn-any-language.com” fatto da un francese appassionato di lingue (ne conosce almeno 5); qui c’è una ricca comunità di appassionati.
    .
    Ho anche comprato l’omonimo libro “how to learn any language” ed è stato illuminante.
    .
    Uno dei principi fondamentali che vi siete dimenticati di dire è che serve COSTANZA, bisogna praticare la lingua almeno 1 ora al giorno per mesi o anni (certe lingue necessitano di 4-6 mesi altre di 2-3 anni)!
    .
    senza uno studio QUOTIDIANO non si va da nessuna parte !
    .

    • http://hanamiblog.net Yuffie

      Sono assolutamente d’accordo con tutto quello che hai scritto! È lo stesso principio che ho applicato (e sto applicando, non si smette mai di imparare!) per il giapponese.

      Ho iniziato ad imparare il giapponese seriamente dopo aver letto su internet il sito di All Japanese All The Time (AJATT) che si ispira molto ad antimoon.

      Ci vuole tanta tanta costanza a dedicarsi a leggere/ascoltare qualcosa in lingua tutti i giorni, ed è per questo che bisogna divertirsi il più possibile.

      Non sono totalmente contro la grammatica, a volte è necessario per capire alcune sfumature della lingua. Ma ovviamente la sola grammatica non basta.

      Poi ognuno al suo metodo e il suo modo di studiare, è importante trovare quello che più si adatta.

      Ho scritto un commento troppo lungo, questo per dire che alla fine ad autodidatta si impara qualsiasi lingua, pure una considerata difficile come il giapponese.

      Per concludere direi che motivazione, costanza ed impegno sono fondamentali per imparare.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Sabner, concordo soprattutto sul punto della costanza: e questo non vale solo per l’inglese… ;-)

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Verissimo, Sabner. Una volta che prendi il ritmo, un’ora al giorno è anche poca: vorrai parlare in inglese ancora di più!

  • http://www.giossi.com Francesco Giossi

    In inglese, alle medie, avevo ottimo, alle superiori 8.
    Come ho fatto?
    Semplicemente ripetevo continuamente i vocaboli inglesi, parlavo tutto il giorno in inglese tra me e me.
    Ricordo che ero bravissimo anche in musica, alle medie. Perché? Perché suonavo continuamente il flauto (o piffero)… letteralmente continuamente!
    Il mio consiglio: fare pratica continua, pensando in inglese e osservando gli oggetti intorno a noi dando loro il giusto nome inglese.
    La musica aiuta moltissimo, ovviamente è meglio farsi consigliare, ma canzoni tipo “ebony and ivory” (Paul McCartney e Stevie Wonder) o “I just call to say I love you” (Stevie Wonder), “born in the usa”(springsteen) sono l’abc per imparare l’inglese.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Vedo che il concetto di costanza è venuto fuori un’altra volta ;-)

      • http://www.mindcheats.net Stefano

        Andre: “Something is going on here” :P

  • Claire

    “Vale più la pratica che la grammatica” recita il retro di copertina del mio manuale di fraseologia :P

    Buona settimana a tutti =)

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ahahaa.. bella questa Claire ;-)

  • http://krysalis-effect.com Jessica Caujolle

    Ciao Andrea,

    Sono francese, ho imparato l’italiano a scuola e poi all’università. L’ultimo anno dei miei studi l’ho fatto a Genova. OMG! Lì, ho capito che l’italiano che avevo studiato per 10 anni non era quello che si parlava tutti i giorni! Ho fatto una full-immersion. Il primo anno è stato difficile. Ora sono 7 anni che sono in Italia. Sono diventata bilingue. Esperienza traumatica all’inizio ma risultati più che soddisfacenti!

    Ho studiato anche l’inglese a scuola, ma ero una capra :) . Sono un pò di anni che leggo siti in inglese (come suggerito nell’articolo) e devo dire che sono migliorata parecchio! Per me, è un’ottima base, però sono convinta che il Listening e lo Speaking siano anche loro molto importanti.

    Attualmente sto imparando il tedesco con un’altro metodo. Lezioni private di tedesco con un insegnante madrelingua un’ora a settimana. Dopo un anno, vedo già tanti risultati! L’insegnante non mi permette di procrastinare :P ! Per me è anche una buona soluzione anche se ha un costo.

    Ovviamente siamo tutti diversi anche nell’apprendimento. C’è chi impara meglio con l’apprendimento verbale o con quello visivo… poi come dice Fab dipende anche dall’uso che si vuole fare delle conoscenze acquisite.

    Grazie a te e a Stefano per quest’articolo di grande interesse! A presto!

    Jessica

    • Fab

      Ciao Jessica,

      sinceri complimenti, hai un italiano a dir poco eccellente per essere una francese!!

      Che altro dire??

      Incredibile anche che ti stai cimentando col tedesco che per noi di lingua madre neolatina è davvero ostico!! Complimenti!!

      Io a parte l’inglese in cui recentemente ho raggiunto una certa fluenza, mi ero cimentato con lo spagnolo ( esame università, seguito da breve soggiorno a Madrid ) ed ero bravino, mi ero cimentato anche con il francese (un paio di mesi da autodidatta ) ma rispetto all’inglese e allo spagnolo mi era venuto davvero difficile!!

      Troppe vocali in mezzo alle parole, troppe eccezioni grammaticali, però il suono era incantevole soprattutto quando parlato da donne francesi!!

      Idea Rivoluzionaria: il francese come seconda lingua obbligatoria per tutte le donne del mondo!!!!

      Ciao!

      Fab

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ahaha, eh già, la realtà spesso si scontro con la teoria!
      Grazie per aver riportato la tua esperienza!

      Andrea.

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Grazie del commento, Jessica. È una cosa che dico a tutti gli stranieri che vogliono imparare l’italiano: se lo impari a scuola, non capirai niente! Abbiamo troppi dialetti e gerghi, devi venire a vivere qui per capire cosa significa. ;)

      Per fortuna in inglese non è così: ci sono forti differenze fra inglese britannico e americano, ma nulla di impossibile. Anche per questo sono convinto che l’inglese sia una lingua facile da imparare.

  • Mary

    Ciao Andrea,
    sono sostanzialmente d’accordo con l’articolo: per imparare una lingua si deve stare a contatto con essa il più possibile (vuoi con la lettura, con i film, con internet eccetera), e per far ciò è meglio partire dalle proprie passioni, in modo da essere più motivati. Così facendo hai anche modo di conoscere la lingua “vera” e lo slang, che i libri scolastici non ti insegnano. Però mi preme sottolineare il fatto che, secondo me, la grammatica ha più importanza di quello che si vorrebbe far credere qui, e spero che questo messaggio arrivi soprattutto ai più giovani (30 anni e già mi sento vecchia). Io preferisco saper dire meno cose, ma sapendomi esprimere correttamente e non come un vu’ cumprà :) Adoro le lingue, e, oltre all’inglese (la cui grammatica non ha affatto solo 4 regole in croce), studio anche (per diletto) francese e giapponese. Un conto è arrangiarsi all’estero o capire un articolo con Google traduttore (orrore!), ma se si vuole conoscere BENE una lingua non si finisce mai di studiarla, e qualsiasi lingua diventa difficile, se la si vuole sapere bene. Concordo infine con te quando dici che il listening è fondamentale: posso saper dire anche un milione di cose, ma se poi non capisco le risposte che me ne faccio? ^__^

    Ciao e complimenti per il blog
    Mary

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Mary… ni :) io preferisco un approccio diverso.
      Preferisco parlare una nuova lingua proprio come un “vu cumprà” (che tra l’altro conoscono più lingue dei nostri studenti fichetti), piuttosto che saper dire perfettamente 2 frasi.

      Molti non riescono a parlare una nuova lingua perché frenati da possibili errori grammaticali: fregatevene e parlate. Perfezionare la grammatica viene dopo.

      Naturalmente questa è la mia opinione :-)

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Concordo con Andrea. ;)

      Devi pensare al tuo obiettivo: voglio imparare la grammatica e parlare come un professore di Oxford, o voglio essere in grado di andare a New York e sopravvivere per conto mio? Altra domanda importante: come faccio a sapere che fra due settimane non butterò tutto alle ortiche.

      Tu hai iniziato dalla grammatica, okay, da quanto leggo hai fatto un percorso lungo e strutturato. Ma la persona comune che non vuole studiare perché ha altri mille impegni, non vuole mettersi a studiare una nuova lingua.

  • andrea

    Wow fantastico!
    L’inglese è una delle mie passioni… ho da poco scaricato il programma Screamer Radio e lo trovo straordinario :-))) mi permette di ascoltare radio anche digitando l’indirizzo >URL, nel caso la lista delle stazioni non lo contenga…
    Certo l’inglese mi piacerebbe ascoltarlo dalle radio tradizionali ma non sempre cambiando frequenza riusciamo a prendere bene il segnale delle stazioni straniere… Ehm… ehm… ehm… la grammatica? Certo è importante, anche se a dirla tutta, quando mi son trovato le prime volte a conversare da Skype (menomale che la tecnologia oggi ci aiuta a parlare a distanza usando la nostra voce!), mi son reso conto e con grandissima sorpresa che nonostante un po’ di grammatica la conosco, gli inglesi stessi usano forme abbreviate e che hanno poco a che fare con le regolette studiate a scuola. Esempio a scuola, alla domanda “What’s your name?”, la risposta sarà: “My name is …”… mentre in inglese possiamo dire direttamente il nostro nome (vero. Forse a scuola in questi casi c’insegnano inconsapevolmente il ricalco della NLP? ;))) Ehm… peccato non c’insegnino anche la guida, che non si può sempre ricalcare altrimenti ci comporteremmo da scimmie :-D
    Grazie,
    Andrea

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Andrea, grazie per il tuo commento!

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      La mia stazione radio preferita negli USA è 98.9 WMMO, dacci un’occhiata. :P

      Se sei già al livello Skype, complimenti! La parte brutta è passata. ;)

  • Stefano

    Andrea questa volta più che un POST, questo mi è sembrato uno SPOT pubblicitario per la tua guida e la sua.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Stefano, sono molto felice dei commenti in cui i lettori hanno condiviso la loro esperienza, per quanto riguarda il guest post, non sono soddisfatto neanche io al 100%. Te ne do atto e me ne assumo la responsabilità.

      Non fraintendermi, da sempre ho detto che per me EfficaceMente è anche un’attività imprenditoriale e continuerò a proporre contenuti di approfondimento che ritengo possano essere davvero utili a chi mi legge.

      Quello che mi sono ripromesso però è che al termine di ogni articolo, il lettore abbia a disposizione almeno una strategia pratica da applicare da subito, sia che sia interessato ai contenuti di approfondimento, sia che non lo sia.

      In questo post, questa parte è debole.

      Grazie per il feedback Stefano: per me sono molto importanti per continuare a pubblicare articoli di qualità.

      Andrea.

  • Enrico

    Quindi Stefano con la frase “Ero un adolescente pigro, Andrea non aveva ancora pubblicato la sua guida” vuoi dire che ne è passato taaanto di tempo…
    Andrè nun sei più er giaguaro de na vorta ;o)))))))))

    Io ho avuto la fortuna di vivere a Los Angeles per un pò tempo e ricordo mio padre che mi disse: non ti mando a scuola per imparare la lingua (grande!!), trovate una ragazzetta, stacci il più possibile e vedi che l’inglese te lo impari (FANTASTICO!!).

    Però ad esser sincero devo dire che tornato in italia ho avuto delle difficoltà. Facendo un lavoro dove si parla molto in inglese all’inizio il mio slang americano mi creava difficoltà a farmi capire e mi sono dovuto “educare” ad una pronuncia più chiara.

  • http://www.efficacemente.com Andrea

    Zitta, zitta, per carità… compiere 30 anni mi ha messo in crisi! XD

  • Mina

    Ciao,
    leggo sempre con interesse la tua newsletter settimanale perche’ e’ uno stimolo, una provocazione a guardare la vita, professionale e personale con i suoi problemi e difficolta’, da una prospettiva diversa.
    Come in questo caso l’imparare l’inglese. In questo periodo per vari motivi i miei orizzonti si sono un po’ allargati e per me la sfida e’ quella di imparare una lingua orientale: il coreano e il cinese.
    Hai suggerimenti per un approccio strategico allo studio di queste lingue? io mi accontenterei di un po’ di parlato. Ho a che fare giornalmente con orientali e sempre piu’ sono convista che per poterli capire in senso lato, devo poter “entrare” nelle loro teste e la conoscenza della loro lingua credo sia fondamentale. Grazie e ciao mina

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Ciao Mina. Mia sorella studia giapponese all’università e alcuni lettori del mio blog hanno condiviso la loro esperienza con le lingue orientali: si possono imparare da autodidatta, ma è molto più difficile e richiedono un approccio diverso. Soprattutto con il cinese, dovrai mettere insieme il metodo dell’articolo qui sopra con un po’ di puro studio. Fra kanji e toni, se non impari la grammatica farai molta fatica.

      Il mio sistema è perfetto con l’inglese perché la grammatica è semplice e simile all’italiano, con le lingue più complesse dovrai trovare una via di mezzo. ;)

  • Alessandra

    Ciao Andrea, secondo me tu e Stefano avete ragione sui passi più efficaci per imparare l’ inglese. Utili i consigli pratici che dai come sempre negli articoli, grazie. Anche secondo me i corsi a pagamento sono un investimento di denaro che non dà chissà quali risultati. Complimenti a tutti e due per i vostri blog.

    PS Per caso le foto che metti nei tuoi articoli le fai tu? Sono molto belle,in ogni caso complimenti per la scelta. Ciao!

  • Fatdaddy

    Togliere la ruggine al mio inglese neanderthaliano è uno dei miei “Obiettivi 2013” e nel fare questo mi accorgo di aver messo in pratica molti dei tuoi preziosi suggerimenti:
    – ascolto podcast in lingua originale (Steve Pavlina) mentre corro la mattina o mentre vado (a piedi!) al lavoro
    – leggo un ebook di grammatica inglese (J. P. Sloan) mentre pedalo sulla cyclette
    …quindi imparo l’inglese, approfondisco la comprensione fonetica (che concordo, è FONDAMENTALE!), mi acculturo con insegnamenti formativi, curo il mio fisico da trailer e contestualmente la mia mente, con un’ottima gestione della risorsa “TEMPO” (time management!).
    Che vuoi di più dalla vita? ;-)

  • Mìche11

    Ahahahahah Appena ho letto il titolo avevo subito intuito che parlassi di Stefano Mini e del suo corso a pagamento!!!

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      wow, sono famoso. :D

  • Michele

    Mi pare che ci sia pure la versione gratuita
    Già che ci sono….caro Andrea sei davvero un grande ,con il tuo blog mi stai dando la forza di abbandonare la procrastinazione .

  • Tony

    seguo il suo blog e diciamo che sono entrato nell’ ottica dell’ agire sbagliare imparare invece che “studiare”:).. volevo qualche consiglio si siti , forum o anche su blog in inglese..
    grazie in anticipo

    • http://www.mindcheats.net Stefano

      Ciao Tony, la mia filosofia è di non suggerire mai forum o blog. Primo perché non conosco te e la tua passione, secondo perché la ricerca è una parte fondamentale dell’apprendimento. Che maestro sarei se facessi i compiti al posto tuo? ;)

      • sabner

        la ricerca passa anche per il chiedere link agli altri

      • Tony

        no non intendevo questo , mi hai frainteso,magari sai indirizzarmi in qualcosa di serio e di più specifico, dove si possa imparare realmente l’inglese comunque se puoi aiutarmi, le mie passioni sono.. sport( calcio corsa ciclismo nuoto)musica anche straniera ecc

  • Let

    Conoscere le lingue ci consente di comunicare con le persone, capire cosa hanno da dire gli altri ed al contempo trasmettere ciò che abbiamo da dire noi stessi. È già molto difficile riuscirci nella propria lingua per colpa degli errori di codificazione e di decodificazione del linguaggio, per colpa delle asimmetrie informative, ma sicuramente lo è di più con persone con culture, lingue ed esperienze diverse. Fortunatamente l’empatia può agevolare molto, ma non sempre vi è. Conoscere le lingue ritengo sia uno degli strumenti, dei mezzi indispensabili al fine di incrementare il proprio bagaglio conoscitivo.
    Avere almeno una mediocre conoscenza delle lingue credo sia essenziale in quanto contribuisce ad un arricchimento personale e collettivo a seguito dello scambio delle conoscenze su vasta scala e dal continuo confronto con gli altri. Mi riferisco al possibile scambio di informazioni, conoscenze, esperienze, idee, pensieri, progetti, sogni, che se non venissero condivisi resterebbero sterili, fine a se stessi, soffocati. Io sono una fautrice dello scambio, soprattutto delle conoscenze, sulla base del rispetto e della reciprocità; vedo infatti lo scambio alla base della “creazione di nuova conoscenza” e di “VALORE”.
    Andrea, Ti ho scoperto attraverso una persona che conoscevo molto tempo fa e da qualche tempo leggo ciò che scrivi, i commenti che ricevi e le risposte che dai a ciascuno che interviene. Non ti nascondo che sono sempre stata molto scettica relativamente ai blog ed ai forum on-line ma ultimamente sto rivedendo la mia posizione. La cosa che apprezzo maggiormente è che rispetto ad altri blog il tuo ha un quid in più: rispondendo a ciascun commento tu riesci a “far sentire importante ognuno” che scrive nel tuo blog. Ecco, credo proprio che “questo è il punto di forza, il segreto del successo del tuo blog”, non sottostimando ovviamente tutti gli altri pregi ma che già spesso i tuoi seguaci mettono in luce.
    Sino ad ora sono stata schiva, ma oggi ho ritenuto opportuno lasciarti il mio commento in quanto non riesco a non dire ciò che penso, nel bene e nel male. Oggi vedo il tuo blog assolvere ad una funzione socialmente utile in quanto consente l’aggregazione dei pensieri , il confronto e lo scambio di esperienze, di idee, di Conoscenza. Dapprima ero scettica, credevo che la tua fosse una strategia deliberata attentamente pianificata, ma leggendo tra le righe mi son resa conto che non lo è e che anche se lo fosse i “benefici collettivi” superano di gran lunga i tuoi benefici personali: questo è il valore aggiunto ed a mio avviso anche il “segreto di un Business vincente e duraturo”. Scusami se risulto troppo diretta, ma sono sincera ed ovviamente ho sempre sete di continuo confronto. Del resto ritengo che “CONFRONTO”, “SCAMBIO” e “CONDIVISIONE” siano sempre alla base sia della crescita personale ma anche e soprattutto di quella collettiva.
    Bravo,
    Let

  • san

    ciao,verissimo l’inglese lo puoi imparare solo apprendendo i 100 vocaboli più usati nella conversazione poi leggendo riviste dei tuoi interessi. Io l’inglese lo parlo,però mi sono comprato impara l’inglese in un mese. Mi sto divertendo come un matto,sembra di leggere un fumetto.

  • marina

    il mio inglese era buono finché non sono arrivata all’università e l’ho dimenticato, lo leggo ancora bene, ma con il passare del tempo ho perso “l’orecchio” alla pronuncia a me tanto cara
    ergo, da brava akrasica, mi sto riguardando tutte le stagioni del doctor who in lingua originale…si da pazza preferisco il british english all’american english…il mio sogno sarebbe imparare anche l’english pale o addirittura il gaelico *_* (concedimi gli occhietti lucidi all’idea)…prima o poi sfrutterò due miei ex compagni di liceo che vivono da anni a Dublino

  • Angrilu’

    Ciao Andrea,conosco il corso di Stefano Mini,ma non l’ho ancora applicato fino in fondo!Vorrei invece “iniziare” mio figlio alla lingua inglese,ora che ha la mente fresca e ben aperta come puo’ essere solo quella di un bambino!Dunque,se ho ben studiato,dovrei innanzitutto individuare le sue passioni,poi fornirgli materiale inerente ma in lingua inglese e poi incoraggiarlo a leggere e ascoltare in lingua inglese.Vorrei poterlo incoraggiare anche parlandogli in inglese,ma devo ancora impegnarmi per poter fare questo!(a tal proposito sto leggendo,con l’aiuto di google translate) un sito che spiega passo passo come sia possibile e non il contrario imparare una nuova lingua.Leggo e mi accorgo che riesco ad intuire il senso di quello che leggo anche se non conosco tutti i vocaboli!Tornando a mio figlio hai qualche altro suggerimento da darmi?Mi viene in mente che si sta appassionando di musica rap,come potrei incentivare questa sua passione in inglese,comodamente dalla sua cameretta?Grazie Andrea,ero un po’ che non leggevo il tuo blog,poi per caso su fb ho letto degli articoli sugli archetipi,che ho letto in un giorno,senza dover aspettare! :) rinnovo i miei complimenti per la semplice efficacia con la quale scrivi i tuoi articoli!Buon lavoro!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Agrilù,
      puoi trovare altri consigli sull’imparare l’inglese in questo mio articolo:

      Imparare l’inglese un metodo non convenzionale

      • Angrilu’

        …grazie Andrea,ho già’ letto il tuo articolo,magari daro’ una rispolverata alla lettura,mi fosse sfuggito qualcosa!Quando ho scritto che non leggo il tuo blog da un po’ non intendevo mica dire che non mi interessano piu’ i tuoi articoli,anzi!!!Diciamo che ho divorato tutto quello che ha destato il mio interesse e la mia curiosita’,confesso di aver tralasciato qualche articolo,ma si sa’ ognuno segue le proprie passioni!Quello che mì piace dei tuoi articoli e’ la loro efficacia,cioe’ non sono fini a se stessi,non e’ che li leggi e basta,ma sono un incentivo a sapere di piu’,ed ecco allora che subito dopo aver letto un dato articolo,mi ritrovo in libreria alla ricerca di un dato libro o piuttosto davanti al pc a fare ricerche e ampliare i miei orizzonti!Tutto questo grazie a te e al tuo lavoro!Bravo Andrea!Benedico il giorno che ho conosciuto il tuo blog!

  • patrizia

    il tuo medoto non serve a nulla…

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Patrizia, grazie del commento, se hai suggerimenti pratici su come imparare l’inglese, sono sempre ben accetti: sono certo arricchirebbero questo post che non è stato all’altezza delle tue aspettative.

      Andrea.

  • Stefania

    Ciao Andrea, sono capitata in questo blog per caso, diciamo che non me ne stacco più e sei finito nei miei preferiti.
    Leggendo il post, giuro, hanno iniziato a pizzicarmi gli occhi. Ero tipo così *_*
    Ho un grosso, grossissimo problema con l’inglese. Non ce la faccio, non riesco ad impegnarmi per impararlo. Ma lo devo fare, mi sento talmente tagliata fuori dal mondo, poi vorrei specializzarmi in mille e più cose, fare mille e più cose nella mia vita e questo è un grosso ostacolo.
    A scuola non ero motivata, i miei genitori dopo un po’ hanno perso le speranze con me (e qui mi vien da dire ai genitori del futuro, come lo sarò fra qualche anno, NON mollate MAI la presa sui vostri figli, anche se non vi ascoltano, motivateli sempre a dare il massimo. Non vorreste ritrovarvi con un figlio ignorante che non fa nulla dalla mattina alla sera e che aspetta la vostra morte per intascare l’eredità vero?!) e mi sono lasciata andare. A scuola facevo il minimo indispensabile, non avevo passioni, ero tutta un musica e cuffiette. Certo, ogni tanto ho brillato, soprattutto in italiano (e difatti oggi mi ritrovo a scrivere articoli per blog e ad avere un po’ di progetti in cantiere come scrittrice), però di quello che ho imparato a scuola ho fatto quasi di tutto tabula rasa.
    Dopo questo preambolo sulla mia fantastica vita, volevo solo ringraziarti perchè questo post come tutti quelli che ho letto finora sono stati motivanti, ma sul serio. Giuro che se finalmente riuscissi a fare tutto quello che mi sono prospettata, se davvero riuscissi ad imparare un inglese mediobuono, non so, ti ringrazierò a vita, ti dedicherò una statua in piazza, ti pagherò….. ahah.
    Ok, ritornando al punto principale, volevo semplicemente dirti che la mattina guardando in tv (quindi anche io sono fautrice dell’ascolto combinato alla tecnica di Stefano) David Letterman Show su Rai 5, sto iniziando a capire qualcosa di ciò che dicono senza bisogno di leggere i sottotitoli. E quelli “so ammerregani”, quindi grossa soddisfazione per me.
    Continua con quello che fai, i soldi che guadagni sono meritati.
    Stefania

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Cara Stefania,
      il tuo commento mi ha fatto davvero piacere :-)

      Se può interessarti, ho scritto anche un altro articolo a riguardo, lo trovi qui: Imparare l’Inglese: un metodo non convenzionale. In questo post spiego il mio metodo che ha alcuni punti in comune con quello di Stefano, ma anche elementi differenzianti.

      Per quanto riguarda poi i cambiamenti che vuoi realizzare, mi permetto un piccolo consiglio: quando prendiamo consapevolezza di dover cambiare siamo presi dall’urgenza di fare tutto e subito. “Casualmente” passate poche settimane ci ritroviamo al punto di partenza. Vuoi un contrattempo, vuoi una carenza di motivazione, vuoi una mancanza di focus, semplicemente “scivoliamo” nelle vecchie abitudini. Per evitare questo ti consiglio un approccio diverso. Focalizzati su un solo cambiamento (questo per almeno 30 giorni) ed il primo giorno focalizzati su una sola azione (la più semplice). Il punto infatti non è quello di riuscire a cambiare dalla sera alla mattina: quello accade solo nei film, lascia stare. Il punto è abituare il nostro cervello ad ottenere piccole vittorie; piccole vittorie su cui costruire vittorie sempre più grandi. Ti assicuro che applicando questo semplice metodo, ad un anno da adesso stenterai a riconoscerti.

      Andrea.

  • carla

    Ciao io mi sono appena iscritta in una scuola privata proprio per apprendere le regole grammaticali inglesi, devo dire che mi stà aiutando molto, ma per migliorarmi voglio provare anche questo tuo metodo chissà che mi aiuti :D vi farò sapere kiss.

  • jk

    Io ho seri problemi nel capire i dialoghi nei film americani…se guardo un tg è tutto più semplice, sia per la corretta dizione che per il linguaggio standard utilizzato dai giornalisti, oltre al fatto che immediatamente lo spettatore intuisce ciò che tratta la notizia e più o meno questo mi facilita anche quando seguo documentari.
    Ma con i film è tutta un’ altra storia, senza i sottotitoli non capisco quasi nulla, sarà per i diversi accento, per gli slang utilizzati o non so che altro….che cosa devo fare per migliorare?

    • sabner

      ad agosto sono stato a londra per 18 giorni, non capivo un cavolo quando quando mi parlavano veloce, penso che sia necessaria molta pratica
      .
      prova a guardare un film con i sottotitoli e poi a riguardarlo senza sottotitoli, o magari fare così una scena alla volta, prima con i sottotitoli e poi senza. Dopo 3-4 volte o magari 10 (per ogni scena) dovresti cominciare a ricordarti e ad abituarti. Dopo una decina di film o magari 20-30 penso che sarai migliorato molto.
      .
      L’importante è essere costanti e non pretendere di “vedere” dei miglioramenti nel breve periodo

  • http://www.holidaycentre.it colleen

    Non sono per niente d’accordo con il tuo articolo: In questo modo anche se non te ne rendi conto, parli esattamente come gli extra-comunitari che vengono in Italia – sgrammaticato e buffo.
    NOn è cosi’ che si impara una lingua. Un minimo di base ci vuole.. poi si va all’estero e si mette in pratica… ma credere veramente di imparare nel tuo modo… porta a risultati linguistici mediocri se non pessimi!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Colleen,
      grazie del commento. Mi sarei sorpreso se chi gestisce una scuola per corsi di inglese fosse stato d’accordo con l’approccio suggerito da Stefano; per quanto io stesso ho suggerito in passato un approccio differente.

      A presto,
      Andrea.

  • Paolino

    Ciao a tutti,
    Voglio raccontarvi come sono arrivato a questo a blog..

    Per non scrivere un poema, vi dico che sono arrivato da quattro giorni in Inghilterra per provare ad imparare qualcosa..
    Son partito pensando di sapere qualcosina, ma ben presto mi son reso conto di essere nella C—ca.. Sono in famiglia, dove c’è una bambina di sei anni e un ragazzo di 16, vi dico la verità, non ci sto capendo niente !!! Da domani sera inizio delle lezioni con un tipo che dovrebbe parlare anche l’italiano.. Speriamo di imparare qualcosa..

    Ho digitato in un attimo di sconforto “come imparare l’inglese” su google ed eccomi qui. Complimenti per il blog.. Molto bello!!

    Proverò a seguire i vostri consigli e vi dirò come andrà questa esperienza..

    Intanto sto provando a guardare anche i cartoni con la bambina ma capisco ben poco.. Non parliamo poi dei film..

    Grazie per i vostri consigli..

    Paolo

  • Daniela

    Too much post to read all! Penso già di aver collezionato 1 errore su 2 parole,se non di più.
    I would like and truly I need to practice my English talking, writing emails, phoning, to advance in my job.
    Please, Who would you help me? I’m looking for a pens fringe and also I’d like to have phone calling with him/her.
    Where can I register to begin?
    Spero sarete così carini da darmi una mano…un ringraziamento in anticipo!
    Daniela

  • Carmine

    Vi segnalo l’applicazione duolingo per android e iphone che permette di imparare diverse lingue in modo divertente.

    • marina

      lo sto usando anche io per rinfrescare un po’ il mio inglese e mi ci sto trovando bene

  • alessio

    scusami ma questo metodo sembra molto utile per capire l’inglese? e il parlato come lo migliori? viene da se?

  • Stephanie

    ciao andrea ho letto questo tuo post. Mi stavo appassionando fino a quando non ho letto che ironicamente prendevi in giro Vasco Rossi. Caro, gli inglesi ascoltando una delle tante meraviglie cantate da Vasco non apprenderebbero l’italiano ma la POESIA italiana. quindi la prossima volta cita qualcuno di meno…come dire…meno VASCO. Hai proprio toppato. Citare l’unico cantante BIG in Italia per fare un paragone che non ha ne capo ne coda. ciao alla prossima.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Stephanie, il post non è mio, come scritto… nel post.

  • simone

    Ciao Andrea,

    ho trovato il tuo sito poche ore fa e l’ho trovato molto utile e sembrerebbe anche efficace, perché da un po’ di tempo anche io cerco di imparare l’inglese leggendo blog in inglese, guardando telefilm in inglese, ascoltando e traducendo canzoni in inglese…ma ora vorrei porti una domanda: come è meglio guardare i film? mi spiego: in lingua inglese con i sottotitoli inglesi, in inglese con i sottotitoli italiani, in italiano con i sottotitoli in inglese?
    e poi sapresti consigliarmi un libro inglese da poter leggere, insomma con una difficoltà non molto elevata?
    grazie mille Andrea

    Simone Mancaruso

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Simone,
      io seguirei un’esposizione “graduale”:

      – in lingua inglese con sottotitoli in italiano.
      – in lingua inglese con sottotitoli in inglese.
      – in lingua inglese senza sottotitoli.

      Esistono centinaia di migliaia di libri in lingua inglese: quelli di crescita personale che conosco meglio normalmente non sono difficili. Prova con questo classico che trovi su Amazon: “How to Win Friends and Influence People

  • arianatorSAMMY

    Io uso il tuo stesso metodo perchè per avere la meglio sul mio sogno dovrò impararlo perfettamente,e sono solo all’inizio delle medie,e da 3 mesi che lo uso,e adesso mi imbatto nel tuo blog scoprendo che qualcun’altro prima di me ha avuto questa idea.Bravo!

  • nicolas

    Ciao Stefano, una domanda che differenza c’e con il corso a pagamento e quello gratis! perche cmq quello gratis dura 6 messi, come quello a pagamento no?? Grazie.

  • Carolina

    Proverò :)

  • Francsco

    Erano circa 5 mesi fa la prima volta che lessi questo articolo, e dopo 5 mesi è giusto che io lasci il mio contributo! Faccio una premessa: Io ero il classico tipo che al liceo ha sempre preso il debito in Inglese, con voti che andavano dal 3 al 4,5 se andava meglio, e questo la dice lunga su come io “amassi” questa lingua. Andato all’università non mi è mai venuto in mente di studiare l’inglese, troppo forse l’impegno gravoso della vita universitaria, ma ci sono degli episodi che mi ricordo che mi hanno messo in serie difficoltà: uno su tutti fu conoscere in spiaggia una ragazza Russa che parlava perfettamente inglese! Per me quei giorni furono un trauma, cercare di comunicare con lei, e morale della favola io rimasi con le pive nel sacco senza concludere niente (questo aumentò ancor di più il mio odio nel non conoscere la lingua). Comunque sia finita l’università decisi di dover imparare l’inglese e sono andato a ripetizioni private da un’insegnante: Altra tortura assurda: procedevo a rilento e non riuscivo a portare avanti la mia conoscenza della lingua. E arriviamo così a 5 mesi fa, dopo che avevo sostenuto un colloquio per un master e mi era stato detto:”Devi imparare l’inglese”. Sono così giunto qui e dopo la lettura di questo articolo mi sono detto:”dai perché non provare?”. Ho cambiato le mie abitudini ed ho iniziato da qualcosa di semplice:”Video facili di dialoghi in inglese su youtube”. Erano semplici e divertenti, riscrivevo le frasi che leggevo e le ripetevo ad alta voce. Dopo un po’ ho capito che non era abbastanza, perché io avevo bisogno di entrare in comunicazione con qualcuno che la lingua la sapesse: Detto fatto ho aperto un nuovo profilo facebook dove mi sono messo in contatto con gente che parla esclusivamente in inglese. I primi tempi sono stati difficili, ma poi pian piano ho avuto sempre meno bisogno di cercare su google translate e ora lo uso molto più raramente (ho conosciuto gente di ogni parte del mondo). Ma sapevo che non era abbastanza, e quindi per parlare anche visivamente con qualcuno ho iniziato a parlare con gli amici che avevo conosciuto su facebook anche su skype (ancora ho problemi in questo caso ma davvero ho fatto passi da gigante riuscendo a comprendere e farmi comprendere). Ho cambiato le mie abitudini di vita: sono sempre stato amante di cartoni quali simpson e griffin, ora li guardo esclusivamente in inglese e anche le mie abilità nel listening sono aumentate a dismisura. Morale della favola quando sono tornato dalla mia prof di inglese dopo l’estate lei mi disse:”Ma sei migliorato tantissimo!!!”, soddisfazione immensa! A Gennaio sosterrò il PET e poi sarò inserito in un gruppo del First, traguardo impossibile da immaginare fino a 6 mesi fa, e tutto questo lo devo a te che mi hai dato l’idea su come iniziare, davvero grazie. P.s. ho aumentato le mie competenze anche attraverso questo sito talkenglish.com davvero ben fatto con migliaia di dialoghi da ascoltare e ripetere. Spero di aver dato una buona testimonianza e che il mio inglese possa migliorare ancora. Come consiglio non sentitevi spaventati nel mettervi in contatto con altre persone, buttatevi e vedrete che anche voi,come me, ne trarrete giovamento (almeno saprò cosa dire alla prossima Russa che incontrerò questa estate).

  • fede

    go go 23

  • Cane Amico

    Il mio percorso è stato questo: ho comprato dei libri di inglese molto buoni di un certo autore inglese molto conosciuto in Italia, li ho letti e sentito l’audio per rispolverare un po’ l’inglese arrugginito, poi ho iniziato a frequentare gruppi facebook in lingua inglese che parlano di ecologia e argomenti simili e dovendo comunicare ho iniziato con piccole frasi fino ad arrivare a testi più elaborati. Allo stesso tempo leggevo/ascoltavo testo/audio del sito della BBC english

    In questo modo in 2 mesi già parlavo e soprattutto capivo l’inglese…

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