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Come guadagnare soldi: le 3 regole del Monopoly

07 gennaio 2014 Home » Soldi 69 commenti

Guadagnare soldi non è un gioco da ragazzi, ma ha le sue regole e se vuoi vincere, devi rispettarle.

come guadagnare soldi

“Non sono i soldi la cosa più importante al mondo, ma l’amore. Beh, io amo i soldi.”

J. Mason.

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Durante le feste natalizie ho avuto l’occasione di rispolverare tombole, carte e giochi da tavolo. Tra questi ultimi, ho riscoperto il Monopoly. Se non lo conoscessi, il Monopoly è un classico gioco da tavolo in cui i giocatori hanno come obiettivo quello di guadagnare soldi attraverso l’acquisto e l’affitto di proprietà immobiliari.

Tornarci a giocare mi ha fatto riflettere su quanto ho imparato nel mio percorso di crescita finanziaria. Certo, il Monopoly è solo un gioco, ma i meccanismi che lo governano sono gli stessi che ti permettono di guadagnare soldi nel mondo reale. Se li comprendi, non c’è obiettivo finanziario che non sia alla tua portata.

Se leggendo il precedente post hai scelto come buon proposito quello di crearti il tuo primo gruzzoletto di 1.378€, nell’articolo di oggi mi piacerebbe parlarti di 3 regole per guadagnare soldi, ispirate proprio al Monopoly. Sei con me? Allora lanciamo i dadi e partiamo ;-)

Regola #1: acquisisci asset di valore

André e mica so’ un falegname? Che asse devo da acquisi’?!

Gli asset (cespiti in italiano) sono beni, materiali o immateriali, che consentono di generare reddito (soldi!). Nel Monopoly i terreni, le stazioni ferroviarie e le municipalizzate, presenti nelle diverse caselle, sono degli asset. In generale, più caselle acquisisce un giocatore e maggiori saranno le probabilità che gli altri giocatori debbano pagargli degli affitti; questi affitti tenderanno inoltre a crescere nel tempo, man mano che i terreni acquistano valore grazie alla costruzione di case ed alberghi. Non solo, non tutti i terreni/asset sono uguali: i terreni che si incontrano all’inizio del giro sono di scarso valore, ma più ci si allontana dal “Via” e più il valore cresce, insieme agli affitti che devono essere pagati dai malcapitati giocatori che si fermano su queste caselle.

Nel Monopoly, il giocatore che riesce ad accaparrarsi più asset di valore spesso vince.

Lo stesso principio si applica nella vita reale. Eppure la stragrande maggioranza delle persone si limita a generare reddito con un solo asset, per giunta di scarso valore: il proprio lavoro dipendente (per chi ancora lo ha). Non fraintendermi, in tempi di crisi, disporre di entrate sicure è importante, eppure un lavoro dipendente rimane un asset intrinsecamente “povero“. Mi spiego.

Il posto fisso è la peggiore “casella” per guadagnare soldi

Il reddito generato grazie al tuo lavoro dipendente è quasi sempre una funzione di due variabili: a) le ore lavorate e b) la tua paga oraria. Se vuoi guadagnare più soldi devi necessariamente:

  • ottenere un aumento, praticamente impossibile al giorno d’oggi.
  • lavorare di più, sempre che ti paghino gli straordinari e tu rinunci alla tua vita privata.

Insomma, per quanto tu possa sforzarti, non potrai mai sfuggire alla ferrea formula matematica che governa il lavoro dipendente ed in generale qualsiasi attività che preveda la vendita del tuo tempo a fronte di una tariffa oraria.

In conclusione

La prima regola del Monopoly per guadagnare soldi è quella di acquisire rapidamente (o creare) asset di valore. Come visto, l’agognato posto fisso non è un asset pregiato, anzi è forse uno degli asset di minor valore a tua disposizione: per generare reddito richiede infatti il tuo tempo (una risorsa finita) ed una paga oraria decente (una risorsa sempre più scarsa).

Se vuoi guadagnare soldi devi acquisire asset di valore, ovvero asset che generino soldi in modo esponenziale ed indipendentemente dal tuo tempo: non hai la più pallida idea di cosa stia parlando? Forse è arrivato il momento per te di approfondire i 5 modi alternativi per fare soldi.

“Se vuoi diventare ricco, devi poter far soldi anche mentre dormi.”

David Bailey.

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Regola #2: diversifica le tue entrate

In una delle ultime partite che ho giocato a Monopoly, ad un certo punto mi sono ritrovato letteralmente “gonfio” di soldi, con il mio unico avversario superstite ridotto al lastrico. Ho perso. Sì certo, la fortuna e la bravura del mio avversario hanno giocato un ruolo importante, ma se ho perso è perché non avevo differenziato a sufficienza le mie entrate. Avevo puntato tutto su un’unica proprietà, che rappresentava la mia sola fonte di reddito.

Commetti lo stesso errore nella vita reale e ti troverai in guai seri:

  • Se il tuo lavoro è la tua unica fonte di reddito e diventi disoccupato: sei nella cacca.
  • Se vivi affittando immobili e viene istituita una supertassa sulla casa: sei nella cacca.
  • Se punti tutti i tuoi soldi su un investimento calorosamente consigliato dal tuo cugino americano di terzo grado e per una ragione qualsiasi l’investimento va male: sei nella cacca.

Insomma, per capirci bene, se metti tutte le tue uova nello stesso paniere: sei nella cacca.

In conclusione

La seconda regola del Monopoly per guadagnare soldi è quella di diversificare le tue entrate. Questo non significa necessariamente barcamenarsi tra mille lavori part-time; esistono infatti 2 strategie di diversificazione estremamente efficaci:

  • Diversificazione orizzontale. Sviluppi progetti totalmente indipendenti, legati ad esempio alle tue passioni o alle tue idee imprenditoriali. Per essere molto pratici, ti riporto l’esempio di un mio amico che attualmente lavora in una delle più importanti aziende del settore aeronautico e al contempo ha sviluppato, insieme a dei soci, un’idea imprenditoriale nel settore della gioielleria hi-tech, che stanno finanziando grazie al sito di crowdfunding Kickstarter. Io stesso negli ultimi 6 anni ho sviluppato la mia carriera di Consulente di Direzione, diventando manager in un’importante multinazionale americana, e al contempo ho creato le mie prime fonti di reddito passivo, nei ritagli di tempo, grazie ad EfficaceMente. Oggi più che mai, grazie ad internet, puoi monetizzare le tue passioni e finanziare le tue idee imprenditoriali senza costi; aggrapparsi con testardaggine al posto fisso è sempre più un rischio mortale.
  • Diversificazione verticale. Inutile prendersi in giro, non tutti hanno uno spirito imprenditoriale, ed è giusto così; ma questo non significa che non possiamo (dobbiamo) diversificare le nostre entrate in altro modo, ad esempio trovando nuove strade per rivendere le stesse competenze che utilizziamo ogni giorno nel posto di lavoro. Un insegnante può dare ripetizioni private o collaborare con scuole che organizzano corsi per immigrati. Un istruttore di palestra di Roma può condividere le proprie esperienze sui metodi di allenamento efficaci con migliaia di lettori in tutta Italia, aprendo un blog personale. Un attore può organizzare corsi di comunicazione efficace per manager di azienda. Le possibilità sono infinite: fai una lista dettagliata delle tue competenze ed individua almeno 10 modi (anche stravaganti) per rivenderle sul mercato. In questo caso gli unici limiti che esistono non sono quelli imposti dalla crisi, ma sono i confini della tua zona di comfort.

Acquisire asset di valore e diversificarli sono 2 regole fondamentali per guadagnare soldi, ma ne esiste ancora una altrettanto importante…

Regola #3: evita l’inganno della liquidità

Nel Monopoly un attimo ti ritrovi con un “fracco” di soldi e l’attimo dopo sei costretto ad ipotecarti anche le mutande. Questo accade quando cedi all’inganno della liquidità: molto probabilmente hai un bel gruzzoletto, ma poche proprietà (non hai diversificato) e per giunta, quelle che hai, fanno schifo (ovvero hai asset di scarso valore); forte del tuo conto in banca, continui a giocare la tua partita, illudendoti di poter mantenere il tuo stile di vita; eppure non riesci a generare “soldi freschi” e poche mani sfortunate bastano per lasciarti sul lastrico.

La stessa situazione si ripete tutti i giorni nella vita reale: persone abituate ad uno stile di vita consumistico che si ritrovano indebitate fino al collo al primo imprevisto. Vincitori della lotteria che perdono gran parte dei loro premi a distanza di neanche un anno dalla vincita. Ereditieri che dilapidano le fortune costruite dai padri.

In conclusione

Non farti ingannare dagli zeri del tuo conto in banca, o da quella somma inaspettata che ti sei ritrovato in tasca:

“Sei ricco solo nella misura in cui riesci a generare continuamente nuove entrate.”

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Se vuoi sfuggire all’inganno della liquidità, dimentica i soldi guadagnati finora e continua a valorizzare e diversificare i tuoi asset; sì, anche in questo momento di crisi, soprattutto in questo momento di crisi: ricorda, l’andamento dell’economia globale non necessariamente deve corrispondere all’andamento della tua economia personale.

Un augurio conclusivo

Nella vita esistono cose ben più importanti del denaro, eppure ci danniamo l’anima per guadagnare ogni giorno la nostra pagnotta; e se cambiassimo atteggiamento? Se considerassimo i soldi come un semplice gioco, alla stregua del Monopoly; certo un gioco serio, ma comunque un gioco con delle regole, regole che possiamo imparare, regole che possiamo dominare.

Mi auguro allora che le 3 regole ispirate al Monopoly ti aiutino a maturare questo nuovo atteggiamento e che siano per te il punto di partenza di un percorso di crescita finanziaria ricco di sfide e soddisfazioni. Buona settimana. Andrea.

Foto tratta da Google Immagini.

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69 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Claudia
    Claudia ha detto:

    Ti ringrazio Andrea, ottimi consigli :) Non sono una spendacciona, ma le entrate sono così poche che mettersi qualcosa da parte risulta un impresa ENORME. Vedremo come andrà seguendo i tuoi consigli!
    Grazie, buona giornata!

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Claudia,
      in questo post non ho parlato di risparmio: trovo che risparmiare sia molto importante, ma ci si scontra con un limite fisico, al di sotto di certe cifre di spesa non si può scendere e di conseguenza il risparmio è limitato. Molto più importante è diversificare le proprie entrate ed acquisire asset che generino molte entrate.

      Andrea.

      Rispondi
      • Avatar di Claudia
        Claudia ha detto:

        Ciao Andrea,
        certo si, il mio commento era riferito in particolar modo ad alcune frasi che hai scritto. Purtroppo, senza un reddito di base (che abbiamo quindi risparmiato o, per chi ha la fortuna, è stato magari regalato o ereditato) fare investimenti e moltiplicare le entrate è difficile :)

        Nell’articolo parli di investire i nuove idee imprenditoriali, ma anche li, una base di denaro da poter investire ci vuole sempre.
        Credo che, prima di poter “spiccare il volo” sia necessario farci tarpare le ali e fare un lavoro poco gratificante e che, come dici giustamente te, ci impedisce di progredire economicamente (gli stipendi più che aumentare vengono abbassati), però magari, con un occhio di riguardo, sarà possibile togliere qualcosina che in futuro potremo investire, seguendo poi, i giusti consigli di questo articolo!

      • Avatar di Andrea
        Andrea ha detto:

        Ciao Claudia,
        sulla necessità di avere soldi per avviare una propria idea imprenditoriale non sono d’accordo e per questo motivo ho citato il crowdfunding. Oggi se hai un’idea vincente puoi già vendere e guadagnare ancor prima di andare in produzione e senza una struttura alle spalle.

        Concordo invece sull’ultima parte del tuo commento: molti para-guru la fanno facile e suggeriscono di mollare il proprio lavoro dipendente per inseguire i propri sogni. Bullshit.

        Io senza il mio lavoro di dipendente non avrei mai avuto la serenità e la spinta necessaria per creare altri piccoli progetti imprenditoriali. Come scritto nel post, considero il lavoro dipendente un asset di valore basso, ma sarei stupido e presuntuoso a sputare sul piatto in cui ho mangiato negli ultimi 6 anni. Per quella che è la mia esperienza, chi ha un lavoro dipendente lo tenga stretto, ma non smetta mai di diversificare e sperimentare nuove vie, anche se questo significa sacrificare qualche weekend e qualche nottata.

        Andrea.

  2. Avatar di Monique
    Monique ha detto:

    Fantastico questo articolo. Mi stupisce sempre come tu riesca a trarre spunti così originali da contesti tanto normali, creando fra l’altro contenuti di alto valore e riuscendo a rendere fruibili a tutti alcuni concetti non sempre banali. Chè come diceva il caro (e ultracitato) Einstein, “non hai veramente capito qualcosa finchè non sei in grado di spiegarla a tua nonna”. Sei pronto per scrivere un libro sui generis “La finanza spiegata a mia figlia” :) Buona giornata Andrea.
    Monica.

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Monica,
      grazie davvero per questo tuo commento.

      Mi segno lo spunto che mi hai dato, chissà, chissà ;-)

      Andrea.

      Rispondi
  3. Avatar di Andrea
    Andrea ha detto:

    Finalmente un nuovo articolo sull’argomento ‘SOLDI’! Non posso che trovarmi daccordo con te, la chiave e’ sviluppare REDDITO PASSIVO. Con Monopoly ci ho passato intere giornate della mia tarda infanzia/adolescenza, ormai ne conosco tutti i meccanismi e purtroppo ho constatato che la fortuna coi dadi e’ troppo influente. Un ottimo gioco che insegna l’intelligenza finanziaria e dove la fortuna gioca un ruolo decisamente minore e’ ovviamente CASHFLOW (magari nella versione 102) del buon Robert Kiyosaki.

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Andrea,
      Kiyosaki è sicuramente il capostipite dei para-guru che parlano di crescita finanziaria, ma non mi è particolarmente simpatico ed i consigli che ha dato nel corso degli anni si sono dimostrati spesso farlocchi e lui stesso li ha disattesi. Detto questo, alcuni suoi concetti ripresi nel gioco che hai citato sono molto interessanti :-)

      Andrea.

      Rispondi
  4. Avatar di Alessandro
    Alessandro ha detto:

    Uno dei post migliori. Bravo Andrea. Per chi interessa pubblico il mio articolo sul tema. Il primo passo secondo me per guadagnare soldi è iniziare a risparmiare. Che ne dici?

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Alessandro,
      ci sono passato anche io: quando si ha un nuovo blog si vorrebbe diffonderlo il più possibile.
      Mettere link nei commenti di altri blog però non è considerato educato, è un po’ come essere ospiti a casa di altri e provare a vendere un folletto agli altri invitati. Inoltre ti assicuro che il traffico che si “racimola” mettendo un link nei commenti è davvero limitato.

      Spero di esserti stato utile,
      Andrea.

      Rispondi
  5. Avatar di Claire
    Claire ha detto:

    Buon nuovo anno!
    Grazie anche per questo post, facile e comprensibile a tutti.
    L’idea del parallelo col Monopoly è … strategica!
    Buona settimana! :)
    Claire

    Rispondi
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