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Le 10 competenze chiave per il tuo successo

Serve fortuna per avere successo? Sì, anche, ma servono soprattutto competenze. Quelle competenze che non ti hanno insegnato a scuola, ma di cui oggi non puoi fare a meno.

successo

“Lavora come se ci fosse qualcuno, là fuori, impegnato 24h al giorno per portarti via quello che hai costruito finora.”

Mark Cuban.

Hai riconosciuto il faccione nella foto qui affianco? Yep è Mark Cuban, imprenditore statunitense, presidente della squadra di NBA dei Dallas Mavericks e tra gli “squali” più carismatici della nota trasmissione televisiva “Shark Tank“.

Quello di Cuban è uno dei pochi profili che seguo su Twitter e il motivo è molto semplice: propone sempre chicche interessanti in ambito business, technology e non solo.

Non troppo tempo fa ha suggerito questo post di Business Insider UK: “10 skills that are hard to learn but pay off forever“, ovvero le 10 abilità (o competenze) che sono difficili da apprendere ma che danno i loro frutti sul lungo termine.

Ho trovato l’idea del post brillante: siamo così presi dalle urgenze quotidiane, che non dedichiamo mai abbastanza tempo per sviluppare o rafforzare quelle abitudini, abilità e competenze fondamentali per il nostro successo personale.

Urge ripasso!

Questo nuovo articolo di EfficaceMente lo voglio dedicare proprio a queste “10 skills” per il successo. Sì sì, lo so, ne conosci già diverse, ma scommetto che ce ne sono alcune che stai sottovalutando, per non parlare poi di quelle di cui sei già consapevole, ma su cui non stai lavorando abbastanza.

Tempo di cambiare passo… let’s go!

Vuoi avere successo? Lavora su queste competenze

Visto che abbiamo affrontato spesso il tema “abitudini per il successo“, più che limitarmi a proporti una traduzione del post di Business Insider, ho pensato che potesse essere molto più utile per te strutturare questo articolo come una sorta di “mappa”, una mappa che ti aiuti a rispondere alla fatidica domanda…

Da dove inizio il mio percorso di crescita personale?

Ecco, se le cose in questo momento non stanno andando nella giusta direzione, se senti l’esigenza di una “svolta” nella tua vita e vuoi porre le fondamenta per un successo duraturo, queste sono le 10 competenze su cui DEVI concentrarti da subito.

Partiamo dalla #1…

1. Impara a gestire il tuo tempo

gestione-del-tempo-successo

Lo so, siamo su EfficaceMente, negli anni ti ho fatto ‘na capa tanta con la lotta alla procrastinazione e la gestione del tempo, ma giuro che questa è la prima skill in assoluto proposta da Business Insider e condivisa da Mark Cuban.

In fondo c’è poco di cui sorprendersi: se non sai gestire il tuo tempo, che di fatto significa sapere gestire te stesso e il tuo focus, non potrai MAI realizzare obiettivi ambiziosi.

Là fuori ci sono decine di libri e sistemi di gestione del tempo, e credimi sono stato abbastanza pazzo da averne letto e testato un buon 90%. Alcuni di questi sistemi sono molto validi, ma hanno tutti lo stesso maledetto problema; o meglio… abbiamo tutti lo stesso identico problema:

“nessuno di noi ha il tempo per studiare un sistema di gestione del tempo.”

Se sei un professionista, hai talmente tanti casini per la testa che la sola idea di metterti lì a studiare un corso di gestione del tempo e poi dover implementare tutto il sistemino con le liste, i reminder, il calendario e cazzi e mazzi vari, ti fa venire l’orticaria.

Dico giusto o ho ragione? ;-)

Al momento non ho una soluzione definitiva per te, ma sono almeno due anni che sto raffinando il “sistema EfficaceMente“. Ridurre all’essenziale è ben più complesso del pubblicare l’ennesimo “rivoluzionario ed inedito” sistema di time management. Con questo articolo mi impegno pubblicamente a terminare il progetto entro 6 mesi.

Nel frattempo parti con il metodo GOLF di Dean Jackson.

2. Sviluppa la tua empatia

Non ho utilizzato spesso il termine empatia qui su EfficaceMente, ma c’è un libro senza il quale questo progetto non sarebbe neanche esistito: “Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie.

Il testo è un classicone, vecchio ormai di quasi un secolo, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma è senza dubbio un libro che ti insegna l’empatia.

Nonostante il titolo ingannevole, che lascia pensare a tecniche manipolatorie, il bestseller di Carnegie insiste proprio sull’importanza di mettersi nei panni degli altri e cercare di comprendere quali sono gli stati d’animo e gli interessi di chi ci sta intorno, siano essi familiari, colleghi di lavoro o clienti.

Se con la gestione del tempo te la cavi, l’empatia è la seconda area su cui dovresti lavorare e il libro di Carnegie può essere un buon punto di partenza.

3. Migliora il tuo sonno

Hai mai provato ad essere empatico dopo una notte passata in bianco?! Non so tu, ma io quando dormo male sono empatico come Sgarbi quando viene intervistato da Cruciani alla Zanzara.

Non c’è niente da fare la qualità del nostro sonno influenza direttamente la qualità della nostra vita (e di quella di chi ci sta intorno).

Dicono che chi dorme non piglia pesci. Beh, penso che chi non dorme rischia di affogare. Se vuoi avere successo devi imparare a difendere con le unghie i tuoi momenti di riposo (sia a letto, sia altrove).

Qui su EfficaceMente ho affrontato il tema sonno svariate volte. Se ad esempio hai una lieve forma di insonnia, che non ti permette di dormire al meglio, ti consiglio di leggere questo post: Insonnia bastarda!

4. Prendi il controllo del tuo dialogo interiore

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Spesso ci preoccupiamo di quello che gli altri pensano di noi, ma ciò di cui dovremmo davvero interessarci è ciò che noi pensiamo di noi stessi. Quella vocina che ci ronza continuamente in testa può essere infatti la nostra migliore alleata o la nostra peggiore nemica: sta a noi prenderne il controllo.

In che modo?

Beh, innanzitutto dobbiamo imparare a conoscerla. Sapevi ad esempio che esistono 5 tipologie di dialogo interiore? C’è…

  1. Il Perfezionista.
  2. Il Fifone.
  3. Il Conformista.
  4. L’Ambizioso.
  5. Il Controllore.

Ognuna di queste “voci” ha tratti peculiari ben precisi che possono essere neutralizzati (da una parte) e usati a nostro vantaggio (dall’altra). Se vuoi approfondire questo tema, puoi scaricare l’estratto gratuito di Autostima Passo Passo da questa pagina.

Ps. se sei già iscritto alla newsletter di EfficaceMente, non serve una nuova iscrizione, trovi l’estratto nella pagina delle risorse riservate agli iscritti (il link è al termine dell’ultima email che ti ho inviato).

5. Sii costante

Giuro che né Cuban, né l’autrice dell’articolo di Business Insider leggono EfficaceMente… eppure a questo punto avrai capito perché ho deciso di riproporti queste 10 competenze per il tuo successo.

Ecco infatti un altro cavallo di battaglia del blog: la costanza. Non insisterò mai abbastanza sull’importanza di essere costanti.

Ti giuro, vorrei averti qui di fronte a me in questo momento, prenderti la testa tra le mani e guardarti dritto negli occhi per dirti queste parole: “smettila di farti mille seghe mentali con la crescita personale, scegli una ed una cazzo di buona abitudine soltanto e portala avanti utilizzando la #sfida90901“.

Fallo, dimostra a te stesso di riuscire a portare avanti un impegno per 90 giorni, sviluppa il “muscolo della costanza” e ti prometto che la tua vita non sarà più la stessa.

6. Impara a chiedere aiuto

Ehi, noi siamo gli Efficaci: chiedere aiuto a qualcun altro è da sfigati, se abbiamo un problema ce lo risolviamo da soli, giusto?!

Niente di più sbagliato: esiste una profonda differenza tra l’essere frignoni e chiedere aiuto nel momento del bisogno. Il frigno-frignonis non vuole essere aiutato, vuole solo lamentarsi ed essere compatito. Chiedere aiuto quando ne abbiamo bisogno invece è un gesto di umiltà, è il riconoscimento della nostra volontà di crescere e migliorarci attraverso il supporto di chi riteniamo più competente di noi.

Insegui i tuoi obiettivi con la massima determinazione, senza farti demoralizzare dagli inevitabili ostacoli, ma se ti accorgi che un muro è più alto della “scala” che hai oggi a disposizione…

chiedi aiuto.

7. Smettila di frignare

Ti ho parlato del nostro amico frigno-frignonis giusto qualche riga più sopra.

Nel post di Business Insider, in realtà al punto 7 viene utilizzata l’espressione: “Knowing when to shut up – and actually doing it“, che potremmo tradurre letteralmente in “Impara a chiudere il becco e fallo veramente.

Il punto però è che dovremmo imparare a non lamentarci quando siamo agitati, nervosi, delusi, etc. In questi momenti infatti spariamo un mare di cazzate di cui inevitabilmente finiamo per pentirci.

Saper mantenere il sangue freddo quando tutto intorno a noi sta crollando è una delle competenze chiavi per il tuo successo. In uno di questi momenti mio padre mi regalò questa poesia di Kipling.

8. Eccelli nell’arte dell’ascolto

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L’essere umano è letteralmente innamorato della propria voce.

Non è forse vero? Pensa all’ultima volta che ti sei ritrovato in una situazione sociale: sinceramente… quando parlavi con gli altri, ascoltavi con attenzione quello che ti dicevano o piuttosto aspettavi impaziente il tuo turno di parlare, pensando alle possibili risposte?

Siamo talmente sprofondati nel nostro universo egocentrico che abbiamo smesso di ascoltare chi ci sta intorno, intendo ascoltare sul serio.

Vuoi conoscere il segreto dei segreti per migliorare le nostra capacità di ascolto?! Chiudi il becco! Liberati dall’ansia di dover dare risposte brillanti, fai a chi ti sta di fronte il dono più bello: la tua completa attenzione.

9. “Fatti un po’ li cazzi tua” (cit.)

Antonio Razzi non è Mark Cuban, ma questa sua celeberrima citazione esprime meglio di ogni altra frase la nona competenza per avere successo nella vita: smettila di ficcare il naso nella vita degli altri.

Intendiamoci, non sto parlando del “ficcanasismo” tipico di qualche signora di mezza età: parlo più che altro di invidia e confronto continuo con gli altri.

Viviamo in un’epoca social ed è praticamente impossibile non misurarci quotidianamente con la vita da copertina dei nostri amici e conoscenti. Eppure utilizzare come metro di misura per i nostri successi la vita perfetta (o presunta tale) degli altri è sempre una pessima scelta.

Ammetto di non essere stato immune a questo bisogno di confronto in passato, ma è un qualcosa su cui ho cercato di lavorare molto negli anni. Nello specifico ho compreso cosa fosse davvero importante per me quando ho preso consapevolezza della… sottile differenza.

10. Governa il tuo pensiero

L’idea di poter controllare ogni nostro singolo pensiero è una vana ambizione, e a volte un’idea semplicemente stupida e pericolosa. Se tenti di bloccare un torrente di montagna, questo troverà sempre il modo di travolgerti.

Esiste però un’alternativa.

Possiamo scegliere di seguire la corrente dei pensieri col nostro “kayak”, dando di volta in volta qualche colpo di remi per mantenerci sulla giusta rotta.

Oh… che bella metafora Andrè… ma che vordì?!

Ecco un paio di strumenti pratici che utilizzo quotidianamente per governare il mio pensiero. Non dominarlo, non reprimerlo, ma semplicemente indirizzarlo verso ciò che reputo utile per la mia crescita personale:

  • Meditazione. Pratico meditazione mindfulness dal 2007, più di 8 anni ormai. Ho imparato a lievitare con la sola forza del pensiero?! Neanche per sogno, eppure la pratica meditativa mi aiuta ogni giorno a placare le acque agitate del mio pensiero e a fare chiarezza su ciò che è importante e su ciò che è semplicemente urgente. Se può esserti utile, ho raccontato nel dettaglio la mia pratica meditativa in questo articolo.
  • Diario efficace. L’altro strumento che utilizzo per dare la giusta direzione ai miei pensieri è il famoso “diario efficace“. Completare le 5 parti di questo modello di diario tutti i giorni è più difficile di quanto possa sembrare: capitano delle volte in cui semplicemente non ne ho voglia e non ne vedo l’utilità (capita anche a te?), eppure lo faccio e sistematicamente il flusso dei pensieri inizia ad indirizzarsi nella giusta direzione.

Conclusioni

Digiamolo… gli articoli lista hanno un po’ scassato la minchia, eppure mi auguro che terminata la lettura di questo post deciderai di prendere una di queste 10 competenze ed iniziare a lavorarci finché non la sentirai davvero tua.

Vedi… ho scritto queste 2.000 parole durante un afoso weekend di luglio e ora sono qui, al termine del post, e mi chiedo quanti lettori si limiteranno a scorrere rapidamente i titoli dei paragrafi e quanti invece lo leggeranno dalla prima all’ultima parola, ma soprattutto decideranno che è arrivato finalmente il momento di cambiare qualcosa nella propria vita, che questi 10 minuti che hanno investito in questa lettura non si perderanno nel trambusto quotidiano.

Questo secondo gruppo di lettori rappresenta una percentuale esigua, ne ho perfettamente consapevolezza, ma se ne fai parte sappi una cosa: io sono qui in questo momento, a digitare su questa tastiera infuocata, per te.

Sono qui perché in passato, proprio leggendo articoli come questo, ho ritrovato ogni volta la determinazione per non mollare neanche un centimetro, per continuare a lottare per i miei obiettivi. Se alzando gli occhi dallo schermo tra qualche istante avrai questa stessa determinazione… anche se fossi l’unico lettore ad averla, beh… avrai ripagato il mio weekend di lavoro.

Buona settimana. Andrea.

Ps. per gli iscritti a YES! Inglese: oggi, oltre al modulo quotidiano e ai relativi esercizi, leggi anche il post di Business Insider UK. In generale è un’ottima fonte per giovani professionisti.

Foto tratta da Google Immagini.

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  • Rawda

    Io voglio lavorare sulla costanza! Mi sto preparando per il test di medicina e questo articolo mi ha dato una carica enorme. È il momento di iniziare QUI ed ORA.
    Grazie mille veramente Andrea!

    • Ne sono davvero felice Rawda ;-) Sì, la costanza è indubbiamente una delle competenze più importanti in assoluto tra queste 10.

  • David Di LUca

    Il colpo di remo quando si va in Kayak è FONDA-MENTALE :-). La consapevolezza è uno strumento meraviglioso.

  • Bell’articolo, Andrea! Mi piace perché menzioni competenze che a volte tendiamo a dare per scontate, ma non lo sono affatto. Leggendo ciò che hai scritto, mi accorgo di averne diverse: sono empatica, cerco di svuotare la mente e tenere a bada il dialogo interiore, sono piuttosto costante (anzi: testarda ai limiti dell’autolesionismo) e sicuramente empatica, altrimenti non potrei fare la scrittrice.
    Il tempo lo gestisco in modo fin troppo ossessivo: sono troppo rigida con me stessa, faccio tanti programmi e poi mi spacco il cervello per mantenerli. Dovrei forse lasciarmi andare un po’ di più.
    invece, mea culpa, dormo poco e male! :-(
    Un aneddoto: ho letto “Come trattare gli altri e farseli amici” cinque anni fa, dopo averlo trovato nel cortile interno di casa mia, vicino ai bidoni della spazzatura, insieme ad altri volumi decisamente meno interessanti. Siccome era in ottime condizioni (non ho la minima idea del perché il proprietario avesse deciso di buttarlo) me lo sono portato a casa! :-D

    • Ciao Chiara,
      carino l’aneddoto: vedi, un libro ritenuto inutile da qualcuno, può cambiare la vita a qualcun altro ;-)

      Grazie del commento,
      alla prossima.

      Andrea.

      • livinitup

        è proprio vero: la spazzatura di qualcuno può essere il tessssssssssoro di qualcun altro.
        Ciao Andrea,i tuoi articoli,per i concetti espressi e lo stile e la scelta di parole ed espressioni usate,sono sempre una miniera d’oro. Vorrei avere la capacità..o meglio,non è che non ne sono capace,perchè se c’è uno che fà sempre domande e vuole capire i meccanismi delle cose sono io…ma vorrei capire A CHI chiedere aiuto per la ricerca di lavoro che questo povero disoccupato sta facendo in questo momento :-D
        Non so a chi chiedere…e da solo non ho le risposte e i mezzi per procedere con costanza

      • ergodesign

        Ciao livinitup. La ricerca del lavoro sarebbe meglio non trasformarla in un lavoro. Un po’ di anni fa, ho dovuto cambiare settore, in cerca di nuove opportunità, ed ho cominciato con il “porta a porta”. Suppongo che sia il lavoro più facile da trovare sul mercato, ma in quanto a crescita personale, se questo è l’obbiettivo per migliorare anche la propria professionalità, è fondamentale per riuscire sempre meglio. Dopo alcuni anni, sono arrivato a lavorare all’interno di una banca, ma ho ancora uno scoglio da superare: l’esame da promotore finanziario. da porta a porta, a promotore finanziario. E vorrei anch’io segnalare una lettura utile: IL VENDITORE MERAVIGLIOSO

      • livinitup

        Mamma mia che schifo di lavoro,la vendita porta-a-porta. l’ho fatto per 6 settimane nel 2013 in piena estate. venivo pagato SOLO in base ai contratti fatti firmare. sbattuto in mezzo alla strada a zonzo per la Lombardia. vendevo contratti del gas e della luce. MAI PIù. per uno con pochissima esperienza nel mondo del lavoro,per iniziare sarebbe meglio il lavoro dipendente dove fai le stesse cose di routine tutti i giorni ma almeno lo stipendio a fine mese,grande o piccolo(dipende da quali spese mensili uno ha per sè stesso ed eventuali altri intorno a sè)ce l’hai,a differenza di queste cazzate di marketing a piramide,al telefono e chi + ne ha + ne metta. la cosa ridicola è che viene pure fatta passare come opportunità di crescita personale,LOL,quando tante volte è solo fumo negli occhi e truffa. Comunque tu a quale figura mi consiglieresti di rivolgermi? Consulente del lavoro? Life coach? Ho 25 anni e sono disoccupato da 3. Sono già stato all’estero(Londra)ma invano. Ogni strada sembra sbarrata. Vorrei lavorare in radio come speaker,ho fatto due corsi,una sorta di stage non finalizzato all’assunzione ma è un altro settore difficile dove entrare

  • Pietro Falcone

    Grande Andrea! Mi serviva un post del genere, ieri sera ho anche iniziato a leggere “perseverare è umano” e devo ammettere che il primo capitolo di quel libro + il tuo articolo di stamattina mi hanno aiutato a ritrovare la motivazione ormai persa. Riguardo le due tipologie di lettori io ho fatto parte di entrambe le categorie da te citate e adesso in particolare della seconda! Nei miei primi sei mesi universitari sono stato un lettore efficace sia del blog che della guida sm2, ero un surfer sulla cresta dell’onda universitaria e più grande era l’onda ( difficoltà dell’esame) e più ero attratto dalla sfida di surfarla ( passare l’esame). Nel secondo semestre però ho perso “l’equilibrio” e il controllo della mia tavola da surf affondando in oceano di seghe mentali e attività inutili. Adesso però sto nuotando verso la mia tavola con l’obiettivo di rimontarci sopra e tornare ad essere il surfer di qualche mese fa , alla ricerca di onde sempre più grandi!

    Un abbraccio Pietro

    • Ciao Pietro.
      Momenti di “stallo” possono capitare a tutti: mi auguro tu possa ripartire con nuovo sprint ;-)

  • Elena

    Grazie Andrea per l´articolo che hai scritto!Io sto lavorando sul dialogo interiore e sul “farmi li cazzi mia”….é incredibile il potere che ha su di noi il giudizio degli altri: ti immobilizza e ti fa pensare che in fondo ti devi allineare a ciò che fanno gli altri così sei in regola…con la normalità- ovviamente con conseguente senso di ansia!!
    Appena isolo questo genere di pensieri mi sento già più sollevata e serena, fiera di portare avanti i miei obiettivi e consapevole di far parte di quel 2% della popolazione che amplia la sua zona di comfort:-)

    • Ciao Elena, brava: non è necessario lavorare contemporaneamente su queste 10 competenze, è sufficiente individuare quelle per noi prioritarie.

      A presto,
      Andrea.

  • Ambra Bertozzi

    Letto tutto da cima a fondo. Chissà perché mi aspettavo di leggere delle abilità aliene e impossibili…!! E invece mi accorgo che queste non solo sono alla mia portata – anzi, alla portata di tutti! – ma posso già padroneggiare discretamente la maggior parte di esse (nel sonno, poi, sono una campionessa! XD ). E neanche farlo apposta, recentemente ho letto “Come trattare gli altri…” e deciso che avrei dovuto lavorare su empatia e ascolto, le due competenze in cui pecco di più.
    E’ proprio vero che non servono talenti eccezionali o equazioni cosmiche per raggiungere i propri obiettivi, ma “solo” piccoli accorgimenti, buone abitudini e dedizione.

    Grazie, Andrea, è anche merito tuo se ogni giorno mi sento un pochino più vicina ai miei obiettivi :)

  • Roberto

    Apparte le cose più banali è Geeniale!

    • Ho sempre ritenuto la crescita personale “buon senso applicato”: a volte sono proprio quelle cosine banali a fotterci di più.

  • Cornel

    mi giuri ? :D

  • Ilya Spez

    André Ma voi vedere che con questa frase >>> Hai mai provato ad essere empatico dopo una notte passata in bianco?! Non so tu, ma io quando dormo male sono empatico come Sgarbi quando viene intervistato da Cruciani alla Zanzara <<<

    Mi hai dato l'illuminazione per la retta via!!?

    Dici che 3 o 4 ore di sonno a notte son pochine per essere empatici?

  • Marco Casagranda

    Bel articolo Andrea, complimenti! Io alle 10 skill ne aggiungerei un’altra che ritengo molto importante e che spesso viene snobbata: l’avere pazienza. Pazienza nello studiare e nel formarsi per raggiungere il successo. Pazienza nei momenti duri (perchè ci sono, oh se ci sono) quando vorresti fermarti e invece devi andare avanti. Pazienza nel non voler esagerare e nel non voler strafare: un passo alla volta, il successo arriva!

    • Sì, credo che il punto 5 in parte “copra” questo aspetto ;-)

      • Marco Casagranda

        può essere, anche se credo ci sia differenza tra avere pazienza e avere costanza! ma questa è una mia opinione personal personalissima!!! :)

  • Walter

    Complimenti per l’articolo Andrea. Ti leggo con assiduità da quasi due anni e in quest’articolo hai raggiunto un timbro e uno stile di scrittura che non avevo visto prima. Continua così.
    Ps. Sto lavorando sulla 4 e la 5. Grande qualità anche la 8 , non è sempre facile ricordarsi di ascoltare.

  • Simone Doria

    Ciao Andrea, sono un tuo lettore ormai da circa 4 anni ed è la prima volta che commento un tuo articolo.

    Non sono di molte parole (sul web), ma sei una delle poche persone che seguo e stimo e da cui non mi stanco mai di ricevere consigli utili.
    Questo tuo articolo è stato ILLUMINANTE. Più di tantissimi altri (a mio modesto parere). Ho letto tutto d’un fiato, utilizzando 10 minuti del mio tempo meglio di come ultimamente stavo facendo, poi ho scritto i punti al pc, stampati ed appesi in camera, in modo da non dimenticarli mai. Credo di far parte di quella esigua cerchia di persone che hanno colto il tuo messaggio in pieno e che non vedono l’ora di metterne in pratica i consigli. Personalmente, e non mi vergogno a dirlo, ho sempre avuto il problema di pensare troppo alle conseguenze delle mie azioni, di perdermi nelle cose futili non riuscendo mai a concludere nulla, ritrovandomi alla fine sempre con un pugno di mosche. Ciò che mi è stato più di tutti d’aiuto sono i punti 7 (Smettila di frignare), il punto 5 (sii costante) [maledetta costanza!], ma soprattutto il punto 10 (Governa il tuo pensiero). Ecco, quest’ultimo mi ha aperto gli occhi. A volte per poter rimettere ordine nella vita abbiamo bisogno di fermarci e riflettere. Avere un dialogo interiore sta alla base della conoscenza di noi stessi ed io sono convinto che se ti conosci veramente, non hai più limiti.
    GRAZIE per avermi aiutato a capire.
    Oggi compio 23 anni e mi va di pensare che questo sia il tuo regalo per me.
    A presto Andrea, continua a fare quello che fai e ad essere quello che sei.

    • Ciao Simone,
      grazie davvero per questo commento: mi fa sempre piacere leggere commenti di quei lettori che se ne stanno un po’ nell’ombra :-)

  • Enrico Re

    Ciao a tutti. Bella l’idea del post via mail ? Andrea. Cade a puntino. Una bella rinfrescata al concetto di “domani comincio, morissi qua!” sta al presente come na scassat’emminchia a un rapporto sessuale. Era quello che mi ci voleva. Comincio domani, promesso ?

    • Enrico Re

      A propo, Andrea, dei 10 minuti… ehm… se quelli che lhanno letto tutto sono una esigua minoranza, mi sono letto velocemente tutti i post linkati in esso presenti… vabbeh che sono in ferie ma due ore sono due ore … ciao e grazie

  • Sono carente nel chiedere aiuto!

  • Ottimo articolo. Effettivamente avere la capacità di gestire il proprio tempo è un’arte. Quando si lavora da soli, sopratutto nell’ambito della programmazione (e-commerce nel mio caso) si perde la cognizione del tempo per la voglia di dare un prodotto di qualità al cliente.

  • Vincenzo Silvano

    Questo post me lo salvo, è fenomenale! Grazie mille, risvegli sempre la mia coscienza.

  • Emanuele

    è incredibile pensare che bisogna addirittura scriverle nero su bianco queste cose…sembrano cose cosi banali! e invece…

  • Daniele Palma

    “Ho imparato a lievitare con la sola forza del pensiero?!”. Non sarai mica fatto di farina 00? Immagino volessi dire “levitare”.

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