Prendere decisioni importanti con la tecnica della “bussola”
Una tecnica pratica per aiutarti a prendere decisioni importanti per la tua vita.
“Niente è più difficile, e quindi più prezioso, dell’abilità di saper prendere decisioni.”
Napoleone Bonaparte.
Sono ormai settimane, se non addirittura mesi che sei tormentato e non sai quale strada prendere. Quando pensi di aver finalmente preso la decisione definitiva, inevitabilmente qualche elemento ti fa tornare sui tuoi passi.
No, non preoccuparti, non sto applicando alcun stratagemma di “lettura a freddo“. Diciamo piuttosto che sto attraversando un periodo in cui ho preso e dovrò prendere decisioni importanti e ho immaginato che non fossi il solo. Magari…
- Sei all’ultimo anno del liceo e devi scegliere la tua facoltà universitaria.
- Stai per laurearti e sei preoccupato dalla difficile situazione lavorativa che ti aspetta.
- Hai già un lavoro, ma non ti soddisfa e vorresti dare una svolta alla tua vita professionale.
In questo post voglio parlarti di una tecnica che mi è stata di grande aiuto nell’individuare gli aspetti davvero importanti da considerare quando si deve prendere una decisione che può cambiarci la vita.
Ho stuzzicato la tua curiosità? Allora seguimi.
Come scrivere un curriculum vitae che attiri l’attenzione
L’atteggiamento mentale vincente per scrivere un curriculum vitae e una lettera di presentazione che attirino l’attenzione dei selezionatori.
“L’unico lavoro in cui inizi da una posizione elevata è quello in cui devi scavare una fossa.”
Anonimo.
Giusto l’altro giorno è stata celebrata la festa dei lavoratori. Il problemino è che viviamo in un Paese con un tasso di disoccupazione giovanile del 35,9% (fonte dati Istat): insomma, prima di festeggiarlo il lavoro, bisogna averne uno!
Se sei uno studente universitario avrai sicuramente trovato utili gli articoli del blog sulle tecniche di memorizzazione, sul metodo di studio e sulla preparazione degli esami universitari. Non sempre però un’eccellente carriera accademica è garanzia di occupazione.
Per questo motivo ho pensato di poterti essere di aiuto ospitando un guest post di Mariangela Tripaldi, Psicologa del Lavoro con esperienza nella Selezione, Formazione e Sviluppo presso la Direzione HR di aziende multinazionali e fondatrice del sito CoachLavoro.com.
Mariangela oggi ci spiegherà qual è l’atteggiamento mentale vincente per scrivere un curriculum vitae (ed una lettera di presentazione) che attiri sul serio l’attenzione dei selezionatori. Senza dilungarmi troppo, lascio la parola a Mariangela:
Il più grande venditore del mondo
Og Mandino – Il Più Grande Venditore Del Mondo
“Ora so che l’azione riduce il leone di terrore ad una formica di tranquillità.”
Og Mandino.
La settimana scorsa, durante una trasferta a Torino, mi sono ritrovato con un’oretta libera, così ho deciso di concedermi una passeggiata lungo via Roma.
Nei pressi della stazione dei treni, mi sono affacciato in una libreria.
Come al solito mi sono diretto nella sezione dedicata alla psicologia e al business. Qui ho ritrovato molti dei libri che ho recensito in passato: Psicocibernetica di Maxwell Maltz, I Segreti della Mente Milionaria di T. Harv Eker, Pensa e Arricchisci Te Stesso di Napoleon Hill, etc.
A dirla tutta non mi era chiaro cosa stessi cercando; da lì a poco avrei trascorso un paio d’ore in treno e mi andava di sfogliare qualcosa di interessante, ma non troppo impegnativo.
Ad un certo punto ho visto questo libricino intitolato “Il Più Grande Venditore Del Mondo” di Og Mandino. Ne avevo già sentito parlare in passato, ma sinceramente pensavo si trattasse di un manuale con tecniche di vendita e l’argomento non mi aveva mai particolarmente incuriosito.
Niente di più sbagliato…
Ma prima voglio raccontarti chi è Og Mandino, l’autore del libro.
Persuasione: 4 modi per non farti mai dire di no
4 tecniche di persuasione pratiche ed efficaci.

“Non la forza bruta, ma la persuasione e la fede sono le vere regine di questo mondo.”
Thomas Carlyle.
Che si tratti di sedurre una donna, di convincere il tuo Prof. che ti meriti un 30 e lode per il tuo esame universitario o di riuscire a concludere una vendita con un cliente ostico, la persuasione è uno strumento fondamentale, che dovresti tenere sempre a portata di mano nella tua cassetta degli attrezzi.
Insomma Andre… oggi impariamo a fregare il prossimo eh?! parliamo di tutti quei trucchetti per vendere il ghiaccio agli eschimesi, la sabbia ai beduini e la nebbia ai milanesi, eh?! Bella lì!
Voglio subito sgomberare il campo dai dubbi: non mi interessano e disprezzo le tecniche spicciole utilizzate spesso da aziende e pubblicitari per venderci prodotti o servizi di scarso valore; questa non è persuasione, è truffa bella e buona. Nella mia prospettiva la persuasione è la capacità di convincere i nostri interlocutori del reale valore delle nostre idee, delle nostre posizioni e del nostro lavoro. Insomma, persuadere non è convincere chi ti sta di fronte di ciò che è falso, ma piuttosto rendergli chiaro ed evidente ciò che è vero:
- Puoi aver studiato mesi per il tuo esame ed aver memorizzato ogni pagina del libro, ma allo stesso tempo, non riuscire a convincere il professore sulla tua reale preparazione.
- Puoi avere in mente l’idea più brillante di questo pianeta per il tuo lavoro, eppure non riuscire a presentarla nel modo corretto ai tuoi colleghi o ai tuoi capi.
- Puoi disporre di un prodotto o servizio in grado di rivoluzionare realmente la vita dei tuoi clienti, e allo stesso tempo non riuscire a venderlo perché non sei capace di trasmetterne il reale valore.
Ecco, in tutti questi casi, apprendere delle tecniche di persuasione efficaci, può essere utile per raggiungere i risultati che ti meriti. In questo articolo ti parlerò di 4 tecniche che per me si sono dimostrate particolarmente utili, nello studio, nel lavoro e non solo…
I consigli di Obama per superare la paura di parlare in pubblico
5 consigli pratici, ispirati dal presidente eletto Barack Obama, per superare la paura e l’ansia di parlare in pubblico.
“Se conosci la materia, le parole seguiranno.”
Catone il Censore.
“Qual’è la sua paura più grande?” Sembrerebbe che la seconda risposta più frequente a questa domanda sia la paura di morire. Indovina qual’è la prima? Hai indovinato: la paura di parlare in pubblico.
Parlare in pubblico ci terrorizza perché temiamo di essere giudicati, temiamo che il pubblico non faccia altro che osservare e criticare ogni nostra piccola imperfezione. Come ogni paura, anche la paura di parlare in pubblico nasce dentro di noi e si alimenta della nostra carenza di autostima.
In questo articolo ho scelto di non propinarti i soliti consigli triti e ritriti sul public speaking. Puoi trovarne decine con una semplice ricerca su google. Ho scelto invece di proporti i consigli pratici ispirati ad uno dei migliori oratori dei nostri tempi: Barack Obama.
Leonida e la leadership
Un articolo sulle lezioni di leadership del re di Sparta Leonida. Lezioni dal passato per i leader del futuro.
Nota dell’autore: con estremo piacere vi presento il primo guest post del Blog EfficaceMente firmato da Antonio Gallo.
Una delle convinzioni maggiori che ho sviluppato nel tempo leggendo di leadership è che chiunque aspiri ad un ruolo di leader debba obbligatoriamente avere un senso della storia ben sviluppato.
Negli anni scorsi ho frequentato un master in strategia aziendale e, nonostante il programma di studi fosse tutto sommato completo e ottimamente articolato, la cosa che mi è mancata più spesso è stato un approccio sistemico di analisi e comprensione delle leadership del passato.
Così come dichiarato dal premio Pulitzer David McCullough, il senso della storia è fondamentale perché “riguarda sia le persone sia il rapporto tra causa e effetto”.
Non cerco quindi di dare una definizione di leadership a tutto tondo quanto piuttosto di andare a ritroso, partendo dalla disamina di un personaggio storico, per individuare i tratti salienti del suo essere leader e capire se questi possano in qualche modo essere vissuti anche nei nostri tempi e nella nostra cultura.
La produttività secondo Usain Bolt
Quando aumentare la produttività è una sfida da centometristi.
Bolt, Bolt, Bolt? Boh… sarà quello dei detersivi! No, no aspetta: adesso ricordo! E’ il centometrista giamaicano, l’uomo più veloce del mondo! Si vabbè, ma… che cavolo può insegnarmi un centometrista sulla… produttività?!
Recentemente ho riletto un articolo della Harvard Business Review intitolato “Manage Your Energy, Not Your Time”. In questo articolo si parla di sessioni di lavoro estremamente concentrate, simili agli sprint di un centometrista:
“[...] Le distrazioni costano: passare momentaneamente da un’attività ad un’altra – controllare la posta elettronica, rispondere ad una telefonata, etc. – aumenta di almeno il 25% il tempo necessario a completare l’attività iniziale; tale fenomeno è noto come “switching time”. E’ molto più efficiente focalizzarsi completamente su di un’attività per 90 / 120 minuti, prendersi una vera pausa, e poi passare all’attività successiva. Bisogna pensare a queste sessioni di lavoro come agli scatti di un centometrista. [...]”
Ecco allora cosa può insegnarti Usain Bolt sulla produttività:
Prendere appunti EfficaceMente
3 tecniche per imparare a prendere appunti in maniera efficace durante una lezione universitaria, una riunione di lavoro o… al corso per apprendisti hobbit!
Se studi o lavori, prendere appunti in modo efficace può farti risparmiare “tonnellate” di tempo e può permetterti di migliorare i tuoi risultati all’Università e nel mondo del lavoro.
Gli studenti spesso sottovalutano quanto sia importante acquisire una metodologia per prendere appunti che sia davvero efficace. Ricorda: “ogni minuto speso bene a lezione è un minuto risparmiato a casa a studiare“.
In questo articolo ti parlerò di 3 metodi per prendere appunti EfficaceMente, che ho approfondito nella mia guida best-seller dedicata agli studenti universitari: Studia meno, Studia meglio.
Corso di leadership, docente: il Padrino
5 lezioni per imparare ad essere un vero leader (di te stesso e degli altri), ispirate ai famosi dialoghi della saga “Il Padrino”.
“I veri leader sono persone ordinarie, dotate di una determinazione straordinaria.”
Anonimo.
Nota dell’autore. La mafia è un cancro e come tale deve essere trattata: estirpata fino all’ultima cellula maligna. Non provo la minima ammirazione per le associazioni mafiose e mi fanno orrore le recenti notizie sui fan group di Riina su Facebook. Al contrario, considero “Il Padrino” un capolavoro, i cui dialoghi possono ispirare interessanti riflessioni sulla leadership.
Esistono decine di testi che affrontano la tematica della leadership. In Italia, ha riscosso notevole successo “Leader di te stesso” di Roberto Re, uno dei migliori esperti nostrani di crescita personale. Spesso però si abusa di questa parola, ed il termine leadership rischia di assomigliare sempre di più ad un concorrente del Grande Fratello appena uscito dalla Casa: lo ritrovi ovunque.
Ma allora cosa significa veramente essere un leader? Quali sono le sue caratteristiche essenziali e perché “Il Padrino” di Francis Ford Coppola può insegnarti qualcosa sulla leadership?



























