Il test del frignone

Le 5 caratteristiche che differenziano un vincente da un frignone.

“Frignone: chi frigna in continuazione. ~ sinonimi: piagnone, piagnucolone.”

Dizionario della lingua italiana.

Ti è mai capitato di mancare un obiettivo importante? Di vedere i tuoi sogni infranti? Di dover ricominciare da zero? No?! Buon per te! E cosa mi dici invece delle giornate storte? Mai vissuto uno di quei giorni in cui la sfortuna sembra averti preso di mira? In cui tutto va per il verso sbagliato?

Che si tratti di piccole o grandi sconfitte, esiste un’unica certezza: prima o poi incroceranno il tuo sentiero. Non puoi evitarle, ma puoi decidere come affrontarle. Chiunque è in grado di ottenere risultati quando tutto fila liscio, ma ciò che realmente differenzia le persone di successo dai frignoni è la capacità di affrontare e superare gli inevitabili insuccessi della vita.

E tu… sei un vincente o sei un frignone? Di seguito troverai le 5 principali differenze tra chi si lamenta continuamente e chi  invece raggiunge risultati costantemente.

Anche le Porsche prendono la multa

Riflessioni su succcesso, fortuna, sfortuna, responsabilità e… macchine sportive in divieto di sosta.

“Remember that life wants you to win. So get out of your own way.”

Robin Sharma.

L’altro giorno, durante una delle mie corse mattutine mi sono imbattuto per caso in una Porsche nuova fiammante parcheggiata sul marciapiede e con un simpatico foglietto tra il tergicristalli e il parabrezza: una multa.

Al momento non ho dato molta importanza a quell’immagine, ma per tutto il resto della corsa quella semplice multa e quella macchina sportiva mi hanno fatto riflettere su successo, fortuna, sfortuna e come tutti noi abbiamo il nostro modo di affrontare gli ostacoli della vita.

Ascoltare semplicemente la musica no, eh Andrè?! Dai va, raccontaci ‘ste pippe mentali!

Ogni giorno: ovvero la differenza tra successo e sconfitta

Fortuna e doti naturali possono influenzare il raggiungimento dei tuoi obiettivi, ma un fattore su tutti fa la vera differenza tra un vincente ed un perdente.

fotofinish

“Un vincente fa sacrifici. Un perdente fa promesse.”

Anonimo

Ti sei mai chiesto qual’è la differenza tra un vincente ed un perdente? Qual’è la differenza tra l’avere successo o semplicemente cavarsela?

Probabilmente sarà capitato anche a te di rispondere: le botte di c….asualità!

Sai cosa c’è… questa risposta mi ha annoiato. Basta con le giustificazioni. Basta affidarsi al caso e alla fortuna per raggiungere i propri obiettivi. Non so tu, ma io desidero essere l’artefice del mio successo.

Ma come?

Se vincessi al superenalotto farei…

Immaginare cosa faremmo con una vincita al superenalotto potrebbe farci capire che non abbiamo bisogno dei numeri giusti, ma piuttosto di un giusto numero di sogni da rincorrere.

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“Gli uomini di azione sono i favoriti della dea bendata.”

George S. Clason.

Non sono un accanito giocatore di superenalotto, tutt’altro: amo l’idea di essere il creatore della mia stessa fortuna. Eppure, quando il jackpot sale a cifre da capogiro, mi piace fantasticare sulle cose che farei con tutti quei milioni di euro. Beh… scommetto che almeno una volta sia capitato anche te.

Proprio durante uno di questi sogni ad occhi aperti ho avuto però un’interessante rivelazione…

Leonida e la leadership

Un articolo sulle lezioni di leadership del re di Sparta Leonida. Lezioni dal passato per i leader del futuro.

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Nota dell’autore: con estremo piacere vi presento il primo guest post del Blog EfficaceMente firmato da Antonio Gallo.

Una delle convinzioni maggiori che ho sviluppato nel tempo leggendo di leadership è che chiunque aspiri ad un ruolo di leader debba obbligatoriamente avere un senso della storia ben sviluppato.

Negli anni scorsi ho frequentato un master in strategia aziendale e, nonostante il programma di studi fosse tutto sommato completo e ottimamente articolato, la cosa che mi è mancata più spesso è stato un approccio sistemico di analisi e comprensione delle leadership del passato.

Così come dichiarato dal premio Pulitzer David McCullough, il senso della storia è fondamentale perché “riguarda sia le persone sia il rapporto tra causa e effetto”.

Non cerco quindi di dare una definizione di leadership a tutto tondo quanto piuttosto di andare a ritroso, partendo dalla disamina di un personaggio storico, per individuare i tratti salienti del suo essere leader e capire se questi possano in qualche modo essere vissuti anche nei nostri tempi e nella nostra cultura.

6 modi scientifici per trovare la vera felicità

La felicità non è un’utopia, ma un’emozione che possiamo vivere ogni giorno, applicando metodi che hanno dimostrato scientificamente la loro efficacia.

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“Non esiste un sentiero verso la felicità. La felicità è il sentiero.”

Wayne Dyer.

Per decenni, i guru della crescita personale hanno promesso di svelare la formula della felicità. Ma negli ultimi anni, ai libri, più o meno seri, che trattano le tecniche e le strategie per essere felici, si sono aggiunti veri e propri studi scientifici. Se l’Università della Pennsylvania ha istituito un corso di laurea sulla felicità, l’Università di Edimburgo si è spinta oltre: gli studiosi A. Weiss e T. C. Bates, nel loro trattato “Happiness Is a Personal(ity) thing”,  hanno individuato i fattori che determinano la nostra felicità.

La felicità dipende per:

  • il 50% dai nostri geni. Quindi, attento ai genitori che ti scegli! ;-)
  • l’8-10% da fattori esogeni, come soldi, status sociale, aspetto fisico etc.
  • il restante 40%… (rullo di tamburi), dipende da… TE.

Si esatto, il 40% della tua felicità dipende dal modo in cui tu pensi ed affronti la vita. Purtroppo non possiamo cambiare i nostri geni, ed in questo articolo non voglio parlati di come migliorare le tue finanze o di come diventare un maestro nelle relazioni interpersonali; voglio invece proporti 6 modi scientifici per sfruttare al meglio quel 40% di felicità che dipende soltanto da te stesso:

Casualità e determinismo: ovvero, come raggiungere i tuoi obiettivi… nonostante la sfiga

5 lezioni per imparare a raggiungere i tuoi obiettivi, fregandotene degli imprevisti.

casualità

“Il caso non aiuta mai quelli che non aiutano se stessi.”

Sofocle.

La settimana passata, nel corso di una giornata di formazione, ho assistito ad un interessante dibattito su casualità e determinismo.

Casua… che?! Deterginismo… cosa?! Ma che sta’ aaa di’ questo?!

  • La casualità è la circostanza in cui l’uomo si trova nell’incapacità di prevedere il verificarsi o l’evolversi di un fenomeno o di un evento. Molto più semplicemente: fortuna e sfiga.
  • Il determinismo è la dottrina filosofica secondo la quale tutto ciò che esiste o accade (evento), comprese le conoscenze e le azioni umane, è determinato in modo caUSale (non caSUale!) da una catena ininterrotta di eventi avvenuti in precedenza. Molto più semplicemente: causa ed effetto.

Ogni volta che fissi un obiettivo devi confrontarti con casualità e determinismo: nel percorso verso la tua meta, dovrai mettere in campo una serie di azioni per produrre determinati effetti (determinismo), e allo stesso tempo dovrai affrontare una serie di eventi imprevisti che accelereranno, ma soprattutto, rallenteranno la corsa verso i tuoi obiettivi (casualità).

Nel corso degli anni, mi sono confrontato con determinismo e casualità nel percorso verso i miei traguardi, e ho imparato che esistono 5 fondamentali lezioni per raggiungere i propri obiettivi… nonostante la sfiga: