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Crescita Personale: esempi pratici

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Il primo giorno della tua nuova vita

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori Home » Abitudini 21 commenti

Consigli pratici per realizzare cambiamenti permanenti nella tua vita.

“Nessuno può tornare indietro ed iniziare una nuova vita, ma ognuno di noi può iniziare una nuova vita oggi.”

Maria Robinson.

Oggi voglio darti una piccola dimostrazione di magia: grazie al potere di Grayskull, leggerò la tua mente… sei pronto?!

Fai un profondo respiro, concentrati sul potere della patata volante e… via:

  • hai deciso di leggere questo articolo perché senti l’esigenza di cambiare almeno un aspetto fondamentale della tua vita;
  • già da diverso tempo stai cercando soluzioni pratiche per “dare la svolta”;
  • hai letto libri, articoli di blog, hai visto film che ti hanno motivato e sei stato inspirato da chi ce l’ha fatta;
  • nel recente passato hai deciso che era il momento di cambiare sul serio;
  • nei primi giorni non è andata male, ma poi la vita ha preso il sopravvento e l’entusiasmo dell’inizio è svanito inspiegabilmente;
  • hai riprovato altre 2-3 volte, ma il risultato è stato sempre lo stesso: fallimento.

Come sono andato?! Te l’ho detto: c’ho i poteri!

Se ti sei ritrovato in molti dei punti sopra elencati, beh… c’è una buona notizia per te: che tu ci creda o meno, oggi è il primo giorno della tua nuova vita.

Perché il cambiamento non dura

Se ho letto bene la tua mente, anche tu come me, avrai provato a cambiare almeno un centinaio di volte: magari volevi smettere di fumare, ricominciare una sana attività sportiva, oppure cambiare un tratto del tuo carattere che proprio non sopportavi.

Ti ricordi come è andata? Vediamo se mi è rimasta ancora un po’ di quella polverina magica… (non quella!)

  • hai fissato un giorno (domani, lunedì, il 1° del mese, il 1° gennaio, etc.) e ti sei ripromesso che la tua vita sarebbe stata stravolta come per magia;
  • quel giorno è arrivato ed effettivamente sei riuscito a mantenere i tuoi buoni propositi;
  • la tua motivazione era ai massimi livelli, ma dopo qualche giorno, mantenere il cambiamento ti richiedeva un notevole dispendio di energie; dovevi mantenere il focus sul cambiamento, sentivi che la tua vita era piena di constrizioni;
  • i primi dubbi si sono insinuati nella tua mente: “ne vale la pena?”;
  • per la prima volta hai visto palesarsi in lontananza la calda spiaggia della tentazione. Hai iniziato a collegare alle nuove abitudini sempre più dolore, sofferenza e fatica; al contrario le vecchie abitudini ti sembravano così dolci, piacevoli e rassicuranti.
  • All’improvviso quel giorno è arrivato; ti sei svegliato con il piede storto, il mondo sembrava avercela con te, tutto quello che facevi andava storto ed allora… allora hai deciso di fare un’eccezione: fottuto! ti eri appena arreso al cambiamento ed inevitabilmente sei tornato al punto di partenza?

Si Andre è andata esattamente così: ma non mi hai spiegato perché il cambiamento non dura?

Semplice: perché rendiamo il cambiamento innaturale.

Abbiamo così bisogno che l’apparenza sembri diversa, che facciamo di tutto per rendere il cambiamento qualcosa di estraneo alla nostra quotidianità.

  • Fissiamo una data per il cambiamento, sottolineando che si tratta di un momento diverso dall’oggi, qualcosa di diverso dal qui ed ora (ricordati questa espressione per i prossimi articoli… qui ed ora ;-).
  • Rendiamo il cambiamento faticoso, raccontandoci la barzelletta che auto-disciplina e forza di volontà sono perpetue.
  • Rendiamo il cambiamento talmente odioso che inevitabilmente finiamo con l’idealizzare le nostre care vecchie abitudini.

La verità è che l’unico cambiamento che funziona è quello che non percepisci.

Ok Andre, ma sai che mi piaci quando sei pratico: insomma, come faccio a realizzare cambiamenti permanenti?!

Come realizzare cambiamenti permanenti

Nella mia esperienza ho scoperto che per rendere il cambiamento realmente efficace esistono alcune piccole regole pratiche da seguire:

  1. Non fissare date per il cambiamento. Caricare alcuni giorni (domani, lunedì, etc.) di un significato speciale, crea in te un’inconsapevole tensione: il tempo che ti divide dalla data di inizio diventa una sorta di terra di nessuno in cui tutto è permesso. Se hai deciso di iniziare una nuova dieta, probabilmente ti concederai qualsiasi eccesso prima di iniziarla: in questo modo non farai altro che accentuare la differenza tra il piacere della vecchia abitudine e la sofferenza del cambiamento. Inizia il tuo cambiamento oggi, ora: non rimandare neanche di 1 secondo.
  2. Non stravolgere la tua vita. Ricordi l’anedotto della rana bollita? Se “immergi” le tue cattive abitudini nella pentola bollente, queste salteranno fuori ritornando ad impossessarsi della tua vita. Se al contrario le immergerai nella pentola quando l’acqua è ancora fredda e piano, piano alzerai la temperatura, riuscirai a “bollirle” senza che se ne accorgano. Segui la regola dell’1, cambia un piccolo passo alla volta, e costruisci il tuo prossimo cambiamento sui cambiamenti che hai già consolidato.
  3. Rendi il cambiamento piacevole. Se pensi di sostituire un’abitudine che sai essere cattiva, ma che consideri piacevole, con un’abitudine che sai essere buona, ma che consideri spiacevole, hai perso in partenza. Se vuoi veramente abbandonare la vecchia abitudine devi prima renderla spiacevole. Pensa a tutte le cose a cui devi rinunciare a causa della tua cattiva abitudine, pensa a come sta rendendo misera la tua vita. Se necessario confrontati con chi ha una concezione completamente opposta della tua abitudine: cerca di capire perché chi non fuma, odia il fumo; cerca di capire perché un magro considera il cibo soltanto una fonte di nutrienti e non di piacere. Soltanto dopo aver reso la vecchia abitudine qualcosa di spiacevole, potrai iniziare a pensare alla tua nuova abitudine: pensa a come renderla piacevole, pensa a tutto ciò che ti permetterà di ottenere, a come ti farà sentire. Mettere la tua mente a tuo servizio è il più grande risultato di crescita personale che puoi ottenere. Non esistono verità assolute: scegli le verità che ti fanno comodo.

Caspita, questo articolo è uscito un po’ più lungo del solito, direi che sia arrivato il momento di festeggiare: in fondo oggi è il primo giorno della tua nuova vita!

Buona giornata.

Foto di -sel

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21 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Lino

    Lino

    ha detto:

    Andrea, complimenti per il blog, uno dei miei preferiti.
    Ai 3 passi indicati aggiungerei:
    4) Al raggiungimento del piccolo passo intermedio, complimentati con te stesso e goditi il successo.
    Ancora complimenti.
    Lino

    Rispondi
  2. Avatar di Andrea
    ha detto:

    Ti ringrazio Lino, per i complimenti, ma soprattutto per l’integrazione ;)

    Rispondi
  3. Avatar di Giovanni Volpe
    Giovanni Volpe ha detto:

    Per incrementare le possibilità di realizzare nuovi cambiamenti permanenti, è determinante la consapevolezza della necessità e dell’utilità di tali innovazioni nella propria vita.

    Il desiderio di migliorarsi, di aprire la propria mente a nuovi orizzonti, ai cambiamenti,… ci fornisce l’energia, la determinazione, per trovare dentro di noi la motivazione, per l’impegno continuo, per l’azione.

    Rispondi
  4. Avatar di Steviefix

    Steviefix

    ha detto:

    Ciao Andrea, complimenti ottimo articolo…come sempre d’altronde ! :-)

    Rispondi
  5. Avatar di Giuseppe

    Giuseppe

    ha detto:

    Ottimo articolo, io nella mia vita ho fatto molti cambiamenti, per esempio pesavo quasi 100 kg e in 2 anni con della attività sportiva e una dieta controllata sono riuscito a tornare a un peso forma accettabile, come ho fatto? un po’ come hai spiegato tu, ORA E QUI, un giorno ho deciso e ho subito iniziato, però non ho perso l’abitudine di mangiare, per me mangiare è un piacere, ma ho capito che il mangiare tanto non è più un piacere ma è un male per se stessi. Io mi ripeto sempre una frase “VOLERE è POTERE” e chi vuole veramente cambiare ci riesce sempre anche se la strada è in salita e piena di ostacoli. Questo è solo il mio pensiero personale ;) Buongiorno e buona lettura a tutti

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      ha detto:

      Noto che la frase sul mangiare è stata interpretata in un modo che a posteriori non mi convince molto! ;-) Come hai giustamente sottolineato, il capire che mangiare troppo è un male per te stesso ha fatto scattare una molla importante. In generale collegare un aspetto emotivo al cibo, che va ben al di la del suo ruolo principale, lo ritengo negativo: se mangiamo/non mangiamo per placare le nostre ansie, per colmare un vuoto o per trovare piacere perché non lo troviamo in altri modi… questo non è un bene.
      Questo non significa non godersi un bel piatto di pasta o altre prelibatezze della cucina italiana! ;)

      Rispondi
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