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Crescita Personale: esempi pratici

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Perché la tua vita fa schifo (e come puoi rimediare)

…e cosa dovresti iniziare a fare sempre più spesso per cambiarla una volta e per tutte.

La vita fa schifo

“Io non sono contro la guerra, sono a favore della pace.”

Madre Teresa di Calcutta.

Se stai leggendo queste righe direi che il titolo provocatorio ha fatto il suo “sporco” lavoro: sono riuscito a catturare la tua attenzione.

Ma non è la tua attenzione che mi interessa oggi, quello che mi interessa è il tuo atteggiamento mentale… comunque, non perdiamoci in sofismi ed iniziamo con ordine.

Chi sono io per dirti certe cose?

Chi sono io per dire che la tua vita fa schifo? Nessuno.

Ma vuoi sapere il bello? Anche tu hai pochissime credenziali per dire che la tua vita fa schifo!

Se stai leggendo questo articolo dallo schermo di un computer o di uno smartphone, grazie ad un collegamento internet, magari dopo aver mangiato una bella colazione e aver fatto una decente notte di sonno sotto un tetto coperto, beh, indovina un po’? Fai parte di quel 5% della popolazione mondiale che non può proprio permettersi di dire che la sua vita fa schifo.

Guarda Andre’, partiamo proprio male: la ramanzina sui poveri bambini africani che muoiono di fame te la puoi risparmiare! Tu neanche ti rendi conto di quanto sia incasinata la mia vita! Vogliamo poi parlare della crisi economica! Li hai visti gli ultimi dati sulla disoccupazione? Ca**o è risalito pure lo SPREAD!

Questo articolo non ha l’ambizione di trattare i grandi problemi dell’umanità o dell’economia, questo articolo parla di teparla di quello che ti ripeti continuamente nella tua testolina, dell’atteggiamento mentale con cui affronti le sfide della vita e del come puoi iniziare a rivoluzionare la tua esistenza attraverso un piccolo/grande cambiamento.

Ma prima dobbiamo parlare di una semplice formula…

La formula dell’atteggiamento mentale

L’atteggiamento mentale è l’insieme delle interpretazioni che dai e delle reazioni che hai di fronte ad una specifica situazione.

La formula dell’atteggiamento mentale include 3 elementi:

  1. La Situazione, ovvero un accadimento della nostra vita.
  2. Il Pensiero, ovvero ciò che pensiamo di fronte ad una determinata situazione.
  3. La Reazione, ovvero come agiamo in conseguenza di quanto abbiamo pensato.

Situazione + Pensiero = Reazione

Molti credono che questa formula preveda solo 2 elementi: Situazione = Reazione.

Ma la realtà è che la nostra ReAzione è sempre frutto della combinazione tra una determinata situazione e ciò che ne pensiamo a riguardo. Il terzo elemento, il pensiero, può essere al contempo la nostra condanna o la nostra salvezza.

Se la nostra vita fa schifo (reazione) non possiamo quindi prendercela esclusivamente con ciò che ci capita (situazione), ma dobbiamo iniziare a fare molta attenzione a ciò che pensiamo (pensiero).

Questo è un grande vantaggio: spesso è difficile avere il controllo di ciò che ci accade, ma attraverso un adeguato allenamento possiamo sempre controllare ciò che pensiamo.

Se quella che abbiamo visto è la formula dell’atteggiamento mentale… inizi a capire qual è il vero motivo per cui la tua vita fa schifo?

La tua vita fa schifo perché sei un frignone

Ti ho già parlato della specie del frigno – frignonis in un precedente articolo.

Il frignone doc si lamenta continuamente, è sempre contro qualcuno o qualcosa: è contro i politici che hanno rovinato questo paese, è contro gli speculatori che minacciano l’economia, è contro gli immigrati che gli rubano il lavoro.

Il frignone è contro, a prescindere.

Indovina cosa succede a quelle persone che sono continuamente contro qualcosa, ovvero sono focalizzate giorno e notte su ciò che non vogliono nella loro vita…

…Bingo! Non fanno altro che attirare sempre più ciò che non vogliono nella loro vita (e qui i fan della Legge di Attrazione hanno appena avuto un orgasmo multiplo).

Che tu sia un fanatico della Legge di Attrazione, che tu creda nelle strane interpretazioni della Fisica Quantistica da parte dei para-guru o che semplicemente tu segua il tuo buon senso, poco importa, scegli liberamente la lente interpretativa che ti convince maggiormente, ma stampati bene in mente quanto segue:

più ti concentri su ciò che non vuoi e più lo vedrai spuntare in ogni dove nella tua vita.

In altre parole: continua a frignare e la tua vita continuerà a fare schifo.

Ma fortunatamente c’è una soluzione…

Un semplice cambiamento

La citazione di Madre Teresa di Calcutta, con cui ho aperto questo articolo, è l’unico vero segreto che devi imparare per cambiare davvero il tuo atteggiamento mentale ed in definitiva la tua vita.

Smettila di riempire le tue giornate, i tuoi pensieri ed i tuoi dialoghi di tutto ciò a cui sei contro ed inizia a vivere, pensare e parlare di ciò a cui sei a favore.

Pensi che quelle chiacchiere davanti alla macchinetta del caffè in cui ti sfoghi con i tuoi colleghi di tutto ciò che non funziona siano innocue? Beh, ti stanno letteralmente rovinando la vita.

Prova per un giorno (un’ora soltanto, se non ti riesce la prima volta) a smetterla di lamentarti: inizia a concentrarti solo su ciò che vuoi veramente.

Quali sono i tuoi obiettivi? Quali mete vuoi raggiungere? Quali soluzioni hai in mente per i problemi che ti/ci circondano? Quale può essere il tuo contributo? Cosa puoi fare adesso, in questo preciso istante?

Ti sto suggerendo di far scattare una piccola leva nella tua mente, di innescare un cambiamento che potrebbe apparire semplice, quasi banale, ma che nella realtà richiede molto allenamento e che in compenso ti ripaga con frutti dolcissimi.

Chi sono io per dirti certe cose? Te l’ho detto, nessuno. Ma questa volta tu sei l’unico che può mettere alla prova quanto ti ho detto ed iniziare finalmente a cambiare vita.

Post Scriptum

La prossima settimana pubblicherò un nuovo articolo sulla memoria e le tecniche di studio intitolato: “la formula segreta della memoria“. Iniziamo a scaldare i motori per la nuova guida di EfficaceMente dedicata allo studio… ;-).

Foto tratta da Google Immagini.

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  • Bellissimo ed azzeccato!

    “Guarda caso” in linea con quello che sto facendo da n mese a questa parte! Conosco il “potere di attrazione” Conosco per esperienza diretta e per averlo studiato quanto siamo capaci di fare verificare gli eventi con la forza del pensiero…

    ..eppure, non più tardi di mezz’ora fa nel svegliarmi.. i pensieri frullavano negativi. Mi sono anche rimesso lo snoozer 5 minuti dopo per dedicarli a pensieri positivi e di benessere…

    Niente: l’ho rimesso per altri 5 minuti. Alla fine con molto sforzo ci sono riuscito!!!

    Apro il pc, e, dopo una pausa estiva in cui ho letto poco anche il tuo blog, mi sono andato a leggere “guarda caso”, proprio questo articolo che mi incoraggia proprio nel pieno della mia “debolezz” anzi:

    So di potere determinare gli eventi, mi sto applicando, con certi risultati, ed ad incoraggiarmi arrivano anche begli articoli come quello di efficacemente: grazie vita che rispondi!”

    grazie Andrè

    • Ciao Claudio,
      ci sono periodi in cui queste “coincidenze” si presentano spesso anche nelle mie giornate: in questi periodi sto con le orecchie belle dritte, perché generalmente si presentano occasioni che non sempre è facile individuare, ma il cui impatto può essere notevole.

      Grazie del commento.

  • Accidenti! Ma c’è un posto più squallido al mondo della macchinetta del caffè?! Vogliamo parlare dello straordinario potere di ancoraggio di quel luogo e di quell’aggeggio? Attenzione perché si potrebbe sospettare che e’ un geniale strumento di manipolazione nelle mani di chi ‘comanda’. Smettete di prendere il caffè e al posto di andare alla macchinetta fatevi tre volte in su e in giù le scale dello stabile…

    • Ahaha… ciao Ilaria, ho sempre apprezzato l’elegante ironia dei tuoi commenti: grazie per la continua partecipazione.

      Andrea.

  • Paola

    Grazie! Leggere un articolo così incoraggiante è proprio un bel modo di iniziare la settimana . È lunedì mattina ed è settembre …Evvai !!!!!

    • Ciao Paola, mi fa piacere che l’articolo ti abbia dato un buona carica. A presto, Andrea.

  • danilo

    Leggo il tuo blog da qualche tempo. Ti ringrazio: hai mosso in me le leve del cambiamento che forse era già in atto. Leggo sempre i tuoi articoli e li consiglio agli amici…
    Bello anche questo pezzo anche se, come gli ultimi, rivela un po’ di stanchezza…
    Umberto Eco dice che alla fine di una tesi bisogna riconoscere i debiti verso gli autori da cui si è scopiazzato citandoli almeno nella bibliografia… spero lo farai anche tu per questo articolo, per i precedenti e per i futuri: sarà come consigliare ai tuoi lettori un approfondimento…

  • Gloria

    Condivido questa cosa, che ci sta bene come la salsa mornay sulle zucchine al forno:
    tanto tempo fa partecipai a un seminario sulla crescita personale e bla bla bla… di cui ovviamente non ricordo nulla se non questo “strano” esercizio che ci fecero provare:
    “cercate per 10 secondi tutte le cose rosse della stanza, poi chiudete gli occhi”
    e noi eseguimmo obbedienti, dopodichè:
    “ora, ad occhi chiusi, ditemi quante cose verdi avete visto”
    e ovviamente non ne vedemmo nessuna.
    Riaperti gli occhi, notammo che nella stanza c’erano tante cose rosse quante verdi… ma noi -ovviamente- ignorammo completamente le cose verdi, che pure erano lì sotto i nostri occhi, e notammo soltanto quelle rosse, a cui avevamo deciso di prestare la nostra completa attenzione.
    Succo del giochino? Nella stanza – e nella vita – ci saranno sempre tante cose verdi e tante cose rosse, sostituite “cose verdi” e “cose rosse” con “cose belle” e “cose brutte”, poi DECIDETE a cosa prestare attenzione. (l’imperativo non è per voi, è solo per l’enfasi!!!)
    Posso consigliare un libro? “La trappola della felicità” di Russ Harris, che affronta molto bene, tra le altre cose, anche l’argomento di questo articolo.
    Ciao!

    • Ciao Gloria, si si, ricordo l’esercizio delle cose verdi e delle cose rosse: sinceramente non ricordo chi lo proponesse, a dir la verità non ricordo tutti gli autori da cui prendo spunto, ma solitamente quando non ricordo significa che ho interiorizzato e questo credo sia un bene.

      In questo momento ad esempio sto deliberatamente rispondendo ai commenti “verdi” ed ignorando i commenti “rossi” ;-)

    • Mia

      Come si fa se cio’ che vorresti con tutto il cuore e’ un amore perduto!!? L’obiettivo a questo punto quale deve diventare?!? Non ci sara’ mai nessuno
      Come lui. L ‘alternativa nn esiste. Solo MEA CULPA!!!

  • :) Citazione dotta quella di Umberto Eco e del suo celebre “Come si fa una tesi di laurea?”… Poi, essendo lui – Eco – famoso per “Il Nome della Rosa”, ambientato nel Medioevo, dovrebbe essere altrettanto nota la frase: “Siamo nani sulle spalle dei giganti”. Frase, che, ai tempi, significava il fatto che tutti, in tutti i campi siamo debitori a coloro che ci hanno preceduti, nani, appunto, sulle spalle dei giganti, arrivati prima. Se io – che da vera privilegiata – appartengo a quel 5% della popolazione mondiale che al mattino si alza da un letto, entra in una cucina e apre un frigorifero chiedendosi se mangiare prima lo yogurt o la marmellata biologica sulle fette di riso, se io, appunto, possiedo un i-phone è perché qualcuno un giorno ha messo un tronco per terra e ha cominciato a farlo girare accorgendosi che in questo modo gli oggetti si trasportano molto meglio…
    Insomma, se si pensa che qualcuno abbia “scopiazzato” (orrido termine), si dovrebbe sapere anche da chi, giusto? E non si dovrebbe aver bisogno, in quel caso, di bibliografia per eventuali approfondimenti. Diversamente sarebbe opportuno non pensare per nulla ad alcuno “scopiazzamenro”. Tutto questo per dire che cosa? Che per certi autori – che in qualche modo ci sono anche “guide” e “ispiratori” – l’importante non è valutarne la perfetta originalità, ma quanto la loro personale interpretazione dell’esistente ci è utile o meno utile in quel preciso momento e in quel preciso modo :) :)

    • Ciao Ila, per la parcella ci mettiamo d’accordo poi XD

  • Ottimo articolo Andrea!

    Non avevo mai pensato che solo il 5% della popolazione mondiale avesse Internet…

    Rubel

    • Il 5% in realtà fa riferimento alla popolazione che dispone di un reddito considerato medio nei paesi occidentali (20.000$ andando a memoria): internet dovrebbe essere vicino al 30% di diffusione.

      Statistiche a parte, troppo spesso ci dimentichiamo di far parte di un elite molto ristretta.

  • Luciano

    A volte Andrea fai articoli interessanti e motivanti, altre volte invece ti superi e riesci in un semplice articolo a condensare il segreto/formula/chiave per vivere bene, raggiungere ciò che si vuole e avere successo.

    Per ora sto leggendo Think and Grow Rich (grazie alla tua recensione e te ne sono enormemente grato ;) ) e questa che hai evidenziato tu è forse la cosa che fa pìù la differenza, che determina chi riesce e chi no, chi resta un frignone e chi diventa veramente “se stesso”.
    Grazie del tuo servizio che sicuramente farà la differenza nella vita di qualcuno, continua così :)

    ps: aspetto il nuovo ebook sullo studio che sto per iniziare l’università, non farlo uscire troppo tardi eh! xD

    • Ciao Luciano,
      grazie molte per questo commento!

      Andrea.

  • Enrico

    Esperienza personale:
    la prima cosa da fare per smettere di piangersi addosso e cominciare a vedere tutto da un’altra prospettiva è semplice e immediata. Eliminare TG, notiziari e quotidiani.
    All’inizio ti sembra di essere “fuori dal mondo” ma dopo… wow!

    • Insomma: DIETA MEDIATICA ;-)

      • sabner

        non solo dieta mediatica, si libera la propria mente da una massiccia dose di problemi che sono FUORI dalla nostra portata (il debito pubblico che aumenta, le tasse che aumentano, la disoccupazione che aumenta, …)

  • Sophie

    Grazie Andrea bell’articolo e decisamente motivante.. concordo pienamente con ciò che dici…”usare le lenti scure al buio non aiuta “–

    Sophie

    • Assolutamente d’accordo Sophie!

      A presto,
      Andrea.

  • Ma quale PC e internet, queste sono bazzeccole. Siamo in quel meno dell’1% che, nella storia dell’uomo, ha avuto accesso all’anestesia. Il resto è fuffa. :P

    E la mia vita è già fantastica, grazie. :D Ridacchio quando sento quelli che parlano di crisi, quando a guardare i numeri viviamo nell’epoca di maggiore ricchezza, abbondanza e benessere della storia dell’uomo: http://www.ted.com/talks/lang/en/peter_diamandis_abundance_is_our_future.html

    • Ho visto quella presentazione TED Stefano: interessantissima.
      Siamo bombardati giornalmente da media che non sanno fare altro che parlare di crisi, spread e disgrazie, quando usciamo da questa bolla mediatica per un solo istante le cosa appaiono decisamente diverse. Il bello è che se sostieni questa tesi ti attaccano, come se tu non fossi in grado di vedere la realtà delle cose: ma in un regno in cui tutti i sudditi sono pazzi ed il re è sano, come sarebbe definito il re?

  • Ciao Andrea,
    bell’articolo!
    Io non posso fare altro che portare la mia esperienza. Da quando ho letto Start!, la mia vita è cambiata, perché ho deciso io di cabiarla. Non sono diventato miliardario, non sono diventato un playboy, non sono diventato illuminato, ma ho semplicemente messo da parte i pensieri negativi, ho messo a tacere la vocina che mi buttava giù. Come? Semplicemente INIZIANDO a smettere di frignarmi addosso e INIZIANDO a concentrarmi su quello che voglio veramente.
    Detto questo, che è una marchetta da paura (LOL), ti chiedo, Andrea: mi dai la fonte di questa tua affermazione?
    “Fai parte di quel 5% della popolazione mondiale che non può proprio permettersi di dire che la sua vita fa schifo.”
    Non mi torna :)
    Grazie

    • Ciao Francesco, la soglia del 5% la si può ottenere incrociando i dati sulla povertà, messi a disposizione dalla World Bank (link) ed i redditi medi nei paesi del primo mondo (esistono diversi database a riguardo, io di solito utilizzo worldsalaries.com).

      La world bank ti dice qual è la percentuale di popolazione che vive sotto la soglia di povertà, pari a 1,25$ al giorno e ti fornisce ulteriori dati sulla percentuale di ricchezza detenuta dal più ricco 10%, 20% e dal più povero 10%, 20% etc. L’altro database invece ti permette di ricostruire i redditi medi dei paesi del primo mondo prendendo in considerazione uno specifico paniere di “mestieri”.

      Mettendo insieme i diversi dati riesci a ricostruire qual è la percentuale della popolazione mondiale che può permettersi uno stile di vita considerato “medio-alto” in occidente.

      Mi spiace avertela fatta complicata senza fornirti la fonte diretta, ma si tratta di un’elaborazione non pubblica realizzata dalla mia società di consulenza. Per massima trasparenza ho cercato di fornirti tutte le fonti dati pubbliche.

      Se poi vuoi tagliare la testa al toro, considera che la stragrande maggioranza dei lettori del blog sono laureandi o laureati, quindi puoi usare come proxy il dato sui laureati a livello mondiale pari al 6,7% (fonte).

      Comunque.. bravi! Mi piacciono i lettori esigenti!

      A presto Andrea.

      Ps. per la marchetta ricordati di girarmi l’IBAN! ;-)))

  • Grazie Francesco, mettiamola così: per lavoro devo essere fin troppo serio e scrupoloso, qui nel blog mi piace non prendermi troppo sul serio ed utilizzare un linguaggio colloquiale, ma questo non significa che quanto scrivo sia superficiale o non supportato da ricerche ed esperimenti personali.

    Solo che cerco di comunicarlo nel modo più leggero e semplice possibile, altrimenti… sai che attacchi di orchite!!! ;-)

    a presto,
    Andrea.

  • Schickimicki3

    Ciao Andrea, devo ringraziarti perché è anche grazie a questi articoli che da un po’ mi do più da fare, x evitare di buttare via tempo prezioso ;) Leggendo questo mi è venuta in mente una citazione di un libro di Sciascia che ho dovuto studiare x un esame (“Candido”): “Immaginando rovine, finiva col creare le condizioni perché si realizzassero.”
    Aspetto l’articolo sullo studio, sono sempre utili! ;)
    Martina

    • Bellissima la citazione di Sciascia, grazie!

  • consuelo

    Grazie mille Andrea!
    In questo periodo tutti i cardini della mia vita se ne sono andati e devo ricostruire tutto dall’inizio. E considerando che fino ad adesso sono solo stata una gran frignona…quest’articolo mi da davvero degli ottimi spunti per far nascere dei bellissimi fiori dalle ceneri delle mie difficoltà.

    Grazie ancora!

    • Grazie a te consuelo per aver condiviso la tua esperienza, a presto.
      Andrea.

  • Giulia.S.

    Molto interessante. Trovo sempre i tuoi articoli fonte di grande motivazione sopratutto nei periodi in cui mi tocca preparare un esame universitario ;)
    Aspetto l’articolo della prossima settimana.
    Ciao

    • Ciao Giulia è sempre un piacere ricevere commenti positivi dai lettori di lungo corso! ;-)

  • Simone

    Complimenti per l’articolo Andrea,ho gia’ avuto modo di provare sulla mia pelle la potenza del cambiamento dell’atteggiamento mentale e del modo in cui si comunica a se stessi ed è qualcosa di davvero rivoluzionario per la propria vita.
    Certo che alla lunga è dura e richiede una buona dose di forza di volontà e soprattutto di tenacia per i momenti difficili,ma ne vale assolutamente la pena.

    • Hai ragione Simone: non hai idea di quante volte caschi anche io nello sport nazionale dei frignoni. Non c’è nulla da fare, è più forte di noi. Lamentarci, cercare la compassione altrui è la via più semplice. Sforzarsi ogni volta di focalizzarsi su ciò che vogliamo veramente, eliminare del tutto i piagnistei è veramente difficile, ma caspita se funziona!

      • carmen

        Un articolo emozionante forse perchè mi riguarda così tanto…Ho letto i due libri più classici sulla legge dell’Attrazione e ne sono tutt’ora terrorizzata poichè come hai scritto tu, non volendo ma non riusciendo a fare diversamente, faccio funzionare la Legge al contrario attirandomi forse ciò che di negativo anticipo con la mente quando faccio qualcosa. E’ un pò come prepararmi al peggio ma forse in realtà lo faccio accadere! Mi impegnerò prefissandomi dei periodi prima brevi, oppure non ascoltando vigliaccamente disgrazie varie in tv…Da bambina ricordo il gioco nei fumetti di Pollianna che riassumento era “…in ogni situazione brutta vedere il lato positivo”. Crescendo sono peggiorata…Un grazie a te Andrea.

  • tiziana

    la mia vita fa schifo ? schifo è una parola grossa. incasinata direi.
    sono una frignona ? sono una frignona operativa. Mi lamento ma mi do anche molto da fare
    vorrei migliorare ? eccome!
    ho scoperto il tuo blog a luglio per caso. Pensa che mesi prima ero alla ricerca disperata di nuovi metodi per organizzare meglio l’agenda perché troppe cose mi sfuggivano. Mi è dispiaciuto “trovarti” dopo così tanto tempo da quella ricerca. Mi piace questo spazio, ci sono tanti consigli utili.
    Rifletterò anche su questo post cercando di farne buon uso.

    • Ciao Tiziana: innanzitutto benvenuta.
      Sono molto contento che tu abbia trovato consigli utili.

      Non sono un professionista della materia, un guru o altro: in questo blog condivido le mie esperienze di crescita personale e rimango sempre sorpreso di come alcuni lettori riescano a mettere a frutto ciò che leggono nei miei articoli.

      A presto,
      Andrea.

    • Ciao Tiziana hai la motivazione e questo per cominciare è già un buon punto di partenza. Ciò che serve ora è aumentare la tua creatività alla velocità della luce ;)

      Piacere di conoscerti, un saluto

      Paolo Babaglioni

  • Andrea grazie dell’articolo. Ero a conoscenza di questo problema e anche della sua soluzione ma rileggere fa sempre bene. Spesso infatti ci dimentichiamo di come si deve vivere. Spesso ci focalizziamo sul problema e non alla sua soluzione. Lo facciamo perché siamo cosi sotterrati da convinzioni limitanti che esistono da anni e anni.

    Con metodo possiamo vivere sempre cosi, alla ricerca del benessere e del successo perché sia benessere che successo sono alla portata di tutti.

    Ti saluto,
    Paolo Babaglioni
    Autore di Tecniche di Rilassamento

  • Daniele

    Grazie mille.
    Questo articolo mi ha risvegliato!!
    Complimenti!

  • E’ assolutamente vero quanto detto in questo articolo! Sia il successo che il fallimento delle azioni che intraprendiamo nelle nostre giornate dipendono in gran parte dal nostro atteggiamento mentale. Solo quando si capisce come influenzare positivamente la mente si possono realizzare i i nostri obiettivi. Questo articolo mi è stato di grande aiuto…grazie!

    Luigi

    • massimo

      Anch’io come dice Tiziana in qualche post sopra, onestamente, non posso dire che la mia vita fa “schifo”, ma certamente potrebbe essere migliorata in taluni aspetti ….
      …. anche per questo frequento spesso questo Blog, che ritengo uno dei più interessanti ed efficaci (… non è per sviolinarti, Andrè !!)
      Concordo pienamente che è inutile “frignarsi” addosso e lamentarsi del mondo: il proprio impegno e la propria determinazione sono fondamentali.
      Ma tuttavia, se posso dire la mia, non credo che assumere un “atteggiamento positivo” ed influenzare positivamente se stessi (già abbastanza difficile da farsi !) sia una condizione sufficiente per poter raggiungere qualunque obiettivo …. magari fosse così !! L’ atteggiamento positivo è sicuramente una condizione necessaria, ma non sempre basta. Ci vogliono anche capacità e doti (dipende dall’obiettivo che vuoi raggiungere) e se madre natura non te li ha fornito (si, perchè per favore non mi venite a dire che siamo tutti uguali) …. è veramente dura !!
      A meno che, come dicono alcuni “guru”, non ridimensioni l’obiettivo e lo rendi più alla tua portata; ma corri il rischio che così il tuo obiettivo (o se vuoi chiamarlo sogno) perde il suo fascino originale.

      Scusatemi, non è mia intenzione fare il “negativo”, ma se essere concreti e realisti può essere utile, ecco lo scopo di questo mio contributo.
      …. ciò tuttavia lascio la parola finale, ad Andrea !!

      Ciao
      Massimo

      • Ciao Massimo,
        grazie della stima, ma qui su EfficaceMente nessuna “parola finale”: io non pretendo di imporre verità calate dall’alto, mi limito piuttosto a condividere le MIE esperienze di crescita personale e mi auguro di trovarne altrettante nei commenti, perché no, anche in antitesi. Non si cresce leggendo la tecnica che sembra più corretta, si cresce sperimentando continuamente, anche approcci che ci appaiono controintuitivi (certo, utilizzando sempre una buona dose di buon senso: una stron**ta si riconosce lontana 1 miglio).

        Detto questo, comprendo appieno il tuo punto di vista:

        L’ atteggiamento positivo è sicuramente una condizione necessaria, ma non sempre basta. Ci vogliono anche capacità e doti (dipende dall’obiettivo che vuoi raggiungere) e se madre natura non te li ha fornito (si, perchè per favore non mi venite a dire che siamo tutti uguali) …. è veramente dura!!

        Io personalmente credo però che le convinzioni legate al talento siano controproducenti: parliamoci chiaro, io non sono nessuno per dirti queste cose, ma per quella che è la mia esperienza diretta e da quanto emerge dalle autobiografie di persone che hanno raggiunto un notevole successo, beh, sembra che le cose siano un po’ diverse: spesso persone dotate e nate con tutte le condizioni al contorno “giuste” hanno gettato al vento una vita promettente, altre invece, su cui non avresti mai scommesso neanche un cent, hanno raggiunto traguardi inimmaginabili. Se potessi scegliere tra talento ed una determinazione incrollabile, sceglierei sempre la seconda. Si, forse è la strada più difficile e che riserva molte amarezze durante il percorso, ma paradossalmente è quella che garantisce meglio il risultato finale.

        A presto e grazie del commento,
        Andrea.

  • Francesco Miao

    (e qui i fan della Legge di Attrazione hanno appena avuto un orgasmo multiplo).
    AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH

  • Vito

    Cercavo attraverso l’oracolo google da che film fosse tratta questa frase “Comprate cose che non vi servono con soldi che non avete per fare colpo su persone che non vi piacciono.” e per caso ho scoperto questo blog, possedendo io una laurea in procrastinazione mi ci ritrovo benisssimo ed ogni articolo sembra scritto rivolgendosi a me.
    Poi poter riutilizzare frasi come quella del “5% della popolazione mondiale” letta qui come argomento di conversazione nella vita di tutti i giorni non ha prezzo!!!!
    Grazie.

    • Ciao Vito,
      forse che la frase che cerchi è quella di Tyler Durden, personaggio del film Fight Club; per lo meno, il concetto di fondo è simile.
      La frase esatta è “La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono”.
      Per la frase intera, stupenda a mio avviso, http://it.wikiquote.org/wiki/Fight_Club_(film)

  • Chiara

    Buongiorno a tutti!
    Mi capita di tanto in tanto di leggere questo Blog, e questa mattina sono capitata su questo articolo, non perchè penso che la mia vita faccia schifo, bensì perchè penso…l’esatto contrario! Anzi, mi sento così fortunata che ho quasi paura ad ammetterlo, a scriverlo, a dirlo a qualcuno.
    Vorrei condividere la mia esperienza con voi, forse perchè ho bisogno di parlarne, perchè sono una persona estremamente emotiva che non riesce a contenere quello che prova.
    Dicevo che mi sento fortunatissima, ma non è sempre stato così. A periodi ho pensato anche io che la mia vita facesse schifo. Ma in realtà, bene o male, ho sempre avuto quello che volevo.
    Questo è un periodo splendido per me, perchè dopo un anno di impegno, di studio e di momenti no sono riuscita a realizzare quello che per me era (ed è tuttora) uno dei miei sogni più grandi: superare il test d’ammissione per fisioterapia. Dopo il fallimento dell’anno scorso mi ero notevolmente buttata giù, ho provato a frequentare un anno di infermieristica convincendomi che anche quello potesse piacermi. Ma mi sono resa conto, verso metà dell’anno accademico, che non potevo rinunciare al mio sogno, sarebbe stato stupido. Così mi sono messa a lavorare ancora più duramente, perchè VOLEVO con tutta me stessa iniziare il percorso che mi avrebbe portata a diventare fisioterapista. Ammetto che tante volte sono dovuti intervenire i miei cari, per darmi una svegliata e ricordarmi che io per prima dovevo crederci (avevo la tendenza a piangermi addosso e ripetermi “non ce la farò mai”). Anche mia mamma sostiene che tutto dipenda dall’atteggiamento con cui noi ci poniamo di fronte a una situazione. Una lagna attirerà solo grane, un ottimista sarà invece più fortunato.
    Complice anche una deliziosa amica settantenne che ha sempre vissuto con l’idea che “per ognuno di noi ci sia solo il meglio” quest’estate ho iniziato a cambiare atteggiamento mentale. Non mi è sempre stato facile. Ma ho notato che anche altre cose che ritenevo stessero andando male nella mia vita hanno cominciato ad aggiustarsi come per magia. In realtà non stavano esattamente cambiando le cose…stavo cambiando io, stavo cambiando le mie prospettive sulla vita, vedevo ogni situazione da un’angolazione diversa.
    Ed è così che da una relazione sentimentale finita sono riuscita (insieme a lui, ovviamente) a far nascere un bellissimo nuovo rapporto di amicizia.
    E sempre aprendomi all’idea che “per noi c’è solo il meglio” ho consolidato un’amicizia meravigliosa e ritrovato una vecchia amica che non vedevo da sette anni.
    E infine, la settimana scorsa, arriva la notizia: ho superato il test d’ammissione, potrò iniziare il percorso di studi che sognavo!

    Mi sono concentrata su quello che volevo…e…ho avuto tutto!
    Tutto ciò mi convince sempre di più che noi abbiamo molto più potere di quanto crediamo. Sono praticamente certa che se avessi visto solo il negativo di ogni situazione (una relazione finita è chiusa per sempre; quella vecchia amica che non vedo da anni non avrà più alcun interesse a ricostruire un’amicizia con me; non supererò mai il test) la mia vita farebbe schifo, probabilmente. O meglio, questo penserei. Ammetto di aver avuto pensieri distruttivi (le frasi che ho elencato tra parentesi le ho pensate tutte, anche più di una volta). Ma tutto sommato credevo fermamente che le cose potessero andare bene. In fondo al cuore, ero concentrata sul positivo, sul successo.

    Mi scuso se mi sono dilungata, forse ho scritto una marea di pensieri sconnessi…ma avevo bisogno di scriverlo.

    Complimenti per il Blog! E’ molto ben fatto e pieno di consigli utili! :)
    Buona giornata!

    • Ciao Chiara,
      grazie molte per questa “testimonianza”. Vivere certe “rivoluzioni” sulla nostra pelle vale più di 1.000 articoli letti.

      A presto,
      Andrea.

    • Fichissimo questo tuo intervento, Chiara, mi è piaciuto un sacco!
      Io sono al 100% d’accordo con te e colgo l’occasione per farti i complimenti per aver raggiunto gli obiettivi che ti eri prefissata!
      PS: ho postato in facebook la frase della tua amica… vediamo che cosa succede! ^__^

      • Babi

        Wooow, che bello leggere questa storia! “Per noi c’è solo il meglio”diventerà un mio nuovo mantra :D

  • Icecream

    “Prova per un giorno (un’ora soltanto, se non ti riesce la prima volta) a smetterla di lamentarti: inizia a concentrarti solo su ciò che vuoi veramente.”
    Ma se io non so ciò che voglio?

  • Icecream

    “Se potessi scegliere tra talento ed una determinazione incrollabile, sceglierei sempre la seconda.” Forse una determinazione di quel genere è un talento xD

    • sabner

      a differenza dei talenti la determinazione si può costruire, nessuno nasce con una volontà di ferro

  • giacomo

    grazie andrea…mi sono inscritto ieri al blog e non faccio altro che leggere e rileggere i tuoi articoli molto interessanti e spiegati in maniera a mio avviso SPETTACOLARE …non e’ un momento molto felice per me, ho diversi dubbi su parecchie cose e sembra che la mia situazione lavorativa (disoccupato da diverso tempo), pur sforzandomi non poco di farla cambiare,stenti a farlo.Mi fai coraggio con i tuoi articoli,non mollero’ mai ;)

  • VICTOR

    grazie

  • Claire

    Grandi!
    Autore e commentatori, come sempre …
    Sì, quel 5% mi ha sempre fatto riflettere.

    Penso positivo …
    :)

    E ti dirò, c’è Madre Teresa anche nel testo della canzone di Jovanotti … non mi piace particolarmente, ma ci sono testi che andrebbero letti un paio di volte, al di là della melodia.

  • Batrox

    Eh certo, basta pensare a ciò che si vuole e i problemi spariscono…. Peccato che nella vita reale poi ti ricadono addosso e devi affrontarli. Sempre.

  • cristina

    Sono nata in una famiglia di grandi lavoratori anche se non son mai riusciti a fare .. i soldi.. si rinunciava già dal tempo della lira per risparmiare qualcosa. La mia infanzia è stata difficile e a 24 anni ho perso mio padre per un ictus. Mi son poi fidanzata con conseguente convivenza con l’attuale ragazzo e dopo qualche tempo ho capito che siamo troppo diversi e in 7 anni di tira e molla forse ci stiamo avvicinando ora che… mia mamma è malata terminale di un tumore e recentemente pure di un ictus..
    Son figlia unica e non ho più un paretne al mondo, tutti morti!
    Una casa da gestire, che non voglio.. (già mia ma che dovrò pagare per averla) e da 2 anni ho pure perso il lavoro…
    Ora.. datemi un buon motivo per dirmi che la vita non fa schifo.. perchè sono a pezzi e non vedo altro che nero!

    • Marco

      Penso che mi crederai se ti dico che hai tutta la mia comprensione e, del resto, chiunque abbia provato emozioni negative sa quanto facciano male. Tuttavia sarei un egoista se non ti dicessi che benedico di continuo il giorno in cui decisi di fare psicoterapia cognitiva. Non importa se credi che non ti possa aiutare e non posso certo convincerti con un breve commento. Ci sono passato anche io e sono andato dallo psicologo solo quando ho toccato il fondo.

  • Maria

    In questo periodo mi sto interessando molto alla crescita personale e noto effettivamente quando è difficile essere positiva. Ho dovuto cambiare studio legale perché era diventato controproducente stare con un avvocato che voleva solo ricerche giuridiche e che non mi ha mai fatto fare una causa in tribunale. Comunque mi dispiace tantissimo ma nell’ultimo periodo ero diventata molto negativa anch’io. In sostanza non si è costruito un buon rapporto professionale, ma speravo che fosse buono almeno quello umano. Invece me ne sono andata e non mi più chiamato, non mi ha mai risposto a telefono e in tribunale è stato distante. Ora è più che mai importante costruire bene il mio lavoro e sopratutto essere molto fiduciosa nei rapporti umani. Grazie per i tuoi articoli perché li trovo molto interessanti. Ciao

    • Ciao Maria,
      grazie del commento e benvenuta sul blog (se non sbaglio è il primo che mi lasci vero?)
      Ho sempre notato con curiosità come le donne, nel lavoro, mettano in gioco l’aspetto relazionale ed emotivo. Gli ometti sono più freddi e distaccati. Devo dire che questa passione premia le donne in alcuni ambiti, ma le penalizza in altri. Ti auguro un in bocca al lupo per il tuo percorso professionale ;-)

      Andrea.

  • Lucia

    Ciao Andrea!

    Eccomi sono una lamentina di professione. Ok l’articolo ha colpito nel segno. Credo che lamentarsi per certe persone sia un rifugio. Se sei occupato a lamentarti non hai il tempo di agire. E’ un modo come un altro per procrastinare quello che vogliamo aggiustare nelle nostre vite…

    Insomma ci proverò!

    Comunque è da solo una settimana che leggo il tuo blog e improvvisamente scopro che si può parlare di crescita personale senza per forza attraversare carboni ardenti o stare seduti cercando di attrarre quello che desideriamo con la sola forza del pensiero…

    Quindi bel blog e bell’articolo, bello tutto…spero solo di non trascorrere le mie giornate qui se no siamo punto e a capo… :D

  • Melita

    Grazie Andrea dell’articolo, ultimamente prima di incominciare a studiare inizio a leggere un tuo articolo che mi mette la carica per affrontare l’esamone di diritto commerciale. Sto cercando di applicare poco per volta i tuoi consigli, intanto ti ringrazio per la piacevole lettura!

    • Potrei proporla come nuova tecnica di studio ;-)

  • Luca

    Mi è bastato un solo articolo ma credo che tu possa farmi veramente del bene…
    Sono davvero curioso di leggere altri tuoi articoli.
    Piacere di conoscerti signor “Nessuno”:)

  • Alessandra

    Grazie, leggerti mi ha fatto tanto tanto bene;-)

  • Nick

    Ciao Andrea. Ho 35 anni, una bella famiglia con un bimbo piccolo, faccio l’impiegato e da circa 5 anni sento il desiderio di voler fare il medico, a 18 anni però era l’ultima cosa che avrei fatto. Non posso lasciare il lavoro per studiare medicina, laurea e specializzazione mi porterebbero a lavorare FORSE tra 15 anni. A parer tuo sono destinato ad una vita di rimpianto per qualcosa che desidero e non posso fare?

    • Ciao Nick,
      personalmente credo che le strade per realizzare i nostri sogni non siano così ristrette come le abbiamo in mente. Per te voler fare il medico oggi ha un significato ben preciso: se realizzassi questo tuo sogno probabilmente andresti a soddisfare dei bisogni forti che senti in questo momento nella tua vita. Prima ancora di arrenderti ad una vita di rimpianti, io cercherei di capire quali sono questi bisogni e poi individuerei delle vie alternative, che non siano necessariamente i 15 anni di formazione necessari per diventare un medico.

      Andrea.

  • Elisa

    Grazie per queste parole che mi ispirano in modo particolare in questo momento della mia vita dove veramente ho capito in modo profondo quanto sia inutile lamentarsi, anzi nocivo. Purtroppo io pur avendo iniziato a smettere sono circondata da tanti che si lamentano in continuazione e non so se hai tecniche pure per liberarsi da queste che a volte sono molto vicinio a noi, diciamo intimamente legati..marito, figli, parenti. Io finora smetto di ascoltare , cambio stanza , esco ma poi ricominciano e ti intossicano. Come fare ? Parlare sull’inutilità del lamento l’ho già fatto ma se non c’è una spinta della persona a fare proprio questo allora ti usa come cestino del lamento

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