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L’archetipo del Mago

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori Home » Crescita Personale 72 commenti

Quello del Mago è un archetipo potente. Impara come apprendere la sua arte ed i suoi poteri.

archetipo del mago

“Non credo nella magia dei miei libri, ma credo nella magia di leggere un buon libro.”

J.K.Rowling.

Questo è il quarto post di una miniserie di articoli dedicati agli archetipi dell’essere umano adulto. Se non hai la più pallida idea di cosa stiamo parlando, ti consiglio di leggerti larticolo introduttivo, in cui è spiegato il modello degli archetipi, le sue origini e la sua importanza per il tuo processo di maturazione. Al termine della mini-serie non dimenticare di fare il test per scoprire il tuo archetipo dominante.

Non è stato un caso che la scorsa settimana ti abbia proposto un articolo sui segreti della memorizzazione. Uno dei tratti peculiari dell’archetipo del Mago è proprio la capacità di avere accesso ad una conoscenza riservata a pochi, grazie alla quale avere il pieno controllo dei propri strumenti e dell’ambiente circostante, così da poter raggiungere obiettivi all’apparenza impossibili. Ma i “poteri” del mago vanno ben oltre qualche tecnicuccia di apprendimento rapido. Scopriamoli insieme.

L’archetipo del Mago: da Merlino a Patrick Jane

Higitus Figitus Figitus Sbum, Presti-Digi-Torium…” C’era una volta Mago Merlino: lo stregone buono con la barba bianca, sempre al fianco del futuro Re, per istruirlo ed aiutarlo a compiere il suo destino. All’apparenza una figura gregaria, il Mago ha sempre rivestito un ruolo chiave nella mitologia postmoderna (e non solo): non ci sarebbe stato Artù senza Merlino. Non ci sarebbe stato Harry Potter senza Albus Silente. Non ci sarebbe stato Frodo senza Gandalf.

Patrick Jane

Oggi l’archetipo del Mago ha abbandonato le lunghe tuniche, la barba ed i capelli bianchi, per rivestire gli abiti eleganti di Patrick Jane. Il mago moderno, il Mentalista, ricorre a psicologia, ipnosi, apprendimento rapido, scienza e statistica per trasformare a piacimento l’ambiente ed il comportamento (proprio ed altrui). Ti ho già parlato di mentalismo, proponendoti alcune tecniche di cold reading (la famosa lettura a freddo). Ecco, lo “stregone” dei giorni nostri ha rinunciato a formule e bacchette magiche, per abbracciare l’enorme potenziale assopito della mente umana. Dentro di noi si nasconde un potere immenso che grazie allo studio e alla pratica costante può aiutarci a raggiungere mete inimmaginabili.

Se anche tu vuoi imparare a sfruttare le risorse nascoste della tua mente, devi innanzitutto immedesimarti nell’archetipo del Mago. Sei pronto? Partiamo dal primo stadio di maturazione di questo archetipo…

L’archetipo del Bambino Precoce

Secondo il modello dei 4 archetipi di Moore, non è possibile accedere all’archetipo adulto se prima non si è sviluppato l’archetipo bambino. Nel caso del Mago, l’archetipo che lo precede è quello del Bambino Precoce.

archetipo bambino precoce

Ricordo ancora quando da bambino massacravo le palline ai miei genitori chiedendo continuamente “Perché questo. Perché quello” e mio padre decise di regalarmi un libro illustrato intitolato “Perché, Perché“. Me ne innamorai subito. L’archetipo del Bambino Precoce emerge proprio nel momento in cui il bambino sente l’esigenza di conoscere il mondo che lo circonda. Curiosità e stupore sono i due tratti peculiari di questo archetipo. Il Bambino (o la Bambina) Precoce ama investigare ed esplorare il funzionamento delle cose, alla continua ricerca di risposte che possano saziare la sua fame di conoscenza. Ma anche questo archetipo può avere le sue ombre:

  • La curiosità di un ragazzo è come una piccola fiamma, se non viene alimentata, inevitabilmente si spegne. Ed emerge così l’ombra dell’Inesperto, colui che ha perso qualsiasi interesse in ciò che lo circonda e ha deciso di non approfondire nulla, se non i piaceri più infimi (televisione, siti web spazzatura, videogames, etc.). L’Inesperto ha deciso di rinunciare alla scoperta non solo per mancanza di interesse, ma anche per paura: ogni volta che tentiamo di scoprire qualcosa di nuovo, ci esponiamo ad un rischio, il rischio di fallire, il rischio di essere inadeguati, il rischio di non essere all’altezza. L’Inesperto è dunque anche un fifone.
  • All’altro estremo abbiamo il Piccolo Imbroglione; il classico ragazzo sveglio (troppo sveglio) che cerca di dimostrare ad ogni occasione la sua superiorità, facendo spesso ricorso all’inganno e alla manipolazione. Nella mitologia greca, questo archetipo è ben rappresentato da Ulisse, che nonostante riesca a tornare a casa grazie alla sua furbizia, si ritrova spesso nei guai proprio per causa sua. Un altro tratto tipico del Piccolo Imbroglione è l’amore per le apparenze: non ti sarà certo difficile pensare a quell’amico che, pur non potendo permetterselo, deve necessariamente mostrare lo smartphone di ultima generazione o l’auto nuova comprata con 180 rate che non saranno mai saldate.

Per non cedere alle sue ombre, il Bambino Precoce deve poter coltivare con passione la sua sete di conoscenza; non per sentirsi superiore agli altri, ma piuttosto per condividere le sue scoperte, diventare un mentore ed un maestro. Eppure, il bambino precoce è pur sempre un archetipo incompiuto. Per avere pieno accesso ai “poteri” del mago, dovrà apprenderne i segreti gelosamente nascosti…

L’archetipo adulto: il Mago

Come fatto per i precedenti archetipi, vediamo ora quali sono le caratteristiche uniche dell’archetipo del Mago. Caratteristiche in cui potresti ritrovarti, o semplicemente caratteristiche che ti sappiano ispirare nel tuo percorso di crescita personale.

  • Curiosità intellettuale. Il Mago è il detentore della conoscenza, è colui che, grazie al continuo studio e alla costante pratica, è riuscito ad accedere a segreti riservati a pochi. Senza dover utilizzare necessariamente un linguaggio forbito, potremmo dire che il Mago è quello che Malcolm Gladwell definirebbe un Fuoriclasse, ovvero un individuo che è stato disposto a dedicare una significativa parte della sua esistenza, almeno 10.000 ore, alla pratica deliberata. Cos’è la pratica deliberata? Ne ho parlato in questo post.
  • Amore per la tecnologia. C’è una scena molto simpatica de “La Spada nella Roccia“, in cui Mago Merlino è alle prese con un pozzo e si lamenta dei tempi bui in cui si ritrova a vivere: niente elettricità, niente acqua corrente, etc. Il Mago ama la tecnologia, è padrone degli strumenti tecnologici e sa servirsene per raggiungere i suoi obiettivi. Inventori, scienziati, visionari sono classici esempi di esseri umani che si identificano con l’archetipo del Mago. Un esempio su tutti? Steve Jobs naturalmente.

“Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.”

A.C.Clarke.

  • Inventiva. Il Mago mixa strani ingredienti per dar vita ad incredibili incantesimi. Immaginando dei maghi moderni pensiamo subito ad inventori e scienziati, ma anche gli imprenditori e gli startupper (termine oggi molto in voga), possono essere considerati a tutti gli effetti dei maghi. In fondo la capacità di creare dal nulla, di realizzare strumenti che ci semplifichino la vita è una caratteristica propria della specie umana. Spesso non ce ne rendiamo conto, ed invece di alimentare questa nostra abilità, ci accontentiamo di prendere ordini, imprigionati nella nostra corsa del topo.
  • Riflessività. Come abbiamo visto, il Guerriero è l’archetipo dell’azione; ma spesso egli è troppo impulsivo. Il Mago invece è un giocatore di scacchi. Ogni sua mossa è ben ponderata, ed è in grado di prevederne in anticipo l’esito. Da questo punto di vista, il mago sa bene come prendere decisioni importanti.
  • Passione per lo studio. Viviamo nell’era dell’informazione, ma non in quella della conoscenza. Informazione e conoscenza sono due elementi ben differenti. Oggi possiamo avere accesso a qualsiasi informazione in meno di 0,18 secondi (tempo medio di ricerca di Google), ma sono pochi coloro che sono disposti ad andare a fondo, a studiare con attenzione e ad apprendere gradualmente conoscenze sempre più avanzate. Questo atteggiamento è spesso dovuto all’assenza di un metodo di studio efficace.

Chi dispone di una grande conoscenza, si deve assumere anche delle enormi responsabilità. Per questo motivo, il Mago non deve mai cedere al suo lato oscuro…

Le ombre del Mago

ombre archetipo mago

Tra i 4 archetipi (Guerriero, Amante, Mago, Re), quello del Mago, più di ogni altro, può cedere alle lusinghe del potere e dell’indolenza. E’ così che il buon Merlino rischia di trasformarsi nel:

  • Manipolatore. “The Mentalist” è senza dubbio una delle mie serie televisive preferite, anche perché ben fotografa l’archetipo del Mago. Il protagonista, Patrick Jane, ha ad esempio un passato travagliato da sensitivo manipolatore. La conoscenza può essere una droga che annebbia il nostro giudizio: disporre di segreti a cui pochi hanno accesso può portarci ad ingannare gli altri per un nostro tornaconto personale. Grazie alla democratizzazione dell’informazione è sempre più facile smascherare i manipolatori, ma come abbiamo visto, sono in pochi quelli disposti a trasformare l’informazione in conoscenza. Tu vuoi essere una vittima inconsapevole o il padrone del tuo destino?
  • Sfaticato. All’altro estremo abbiamo la figura dello Sfaticato, colui che desidera ottenere “tutto e subito”, che vorrebbe avere accesso a gloria, successo e conoscenza, senza però dover impegnarsi troppo. Lo sfaticato spreca enormi energie alla ricerca della strada più semplice, trovando ogni scusa pur di rimandare l’azione e l’impegno: è così destinato ad essere un eterno “wannabe”, ovvero colui che desidera, ma non ottiene.

E’ curioso come Manipolatore e Sfaticato vadano a braccetto. Da una parte c’è una figura debole che cerca ogni via pur di ottenere risultati senza impegnarsi e dall’altra c’è chi è pronto ad approfittare di questa debolezza a proprio vantaggio.

Vedo questo accadere ogni giorno: studenti universitari o procrastinatori incalliti (spesso le due figure coincidono) che sono alla ricerca della pillola magica per risolvere tutti i loro problemi. Ne approfitto per ribadirlo: non leggere i miei articoli e non comprare le mie guide se non sei disposto a cambiare davvero, se non sei disposto a “sudare”. Ti assicuro che là fuori è pieno di sedicenti Maghi che non vedono l’ora di venderti la loro soluzione fantasmagorica: “Potrai realizzare tutti i tuoi sogni comodamente seduto sul divano. Cosa aspetti?! Chiama ora l’899 61 coglione!

Corso pratico per apprendisti Maghi

Eccoci alla sezione pratica dell’articolo. Cosa serve dunque per diventare un Mago moderno?

  • Pratica le 3 “L”. Sai cos’è il Lifelong Learning? L’apprendimento continuo è uno dei tratti peculiari del Mago. Se hai smesso di studiare e ti ritrovi a fare un lavoro a basso contenuto di conoscenza, smettila di prendertela con i politici o con la crisi economica: hanno sicuramente le loro responsabilità, ma tu devi assumerti le tue responsabilità. Oggi la Cina sforna 100.000 ingegneri all’anno e ci sono almeno 1 miliardo di persone che possono fare il tuo stesso lavoro meglio e ad un decimo del costo: sei irrilevante. A meno che tu non decida di investire su te stesso. Studiare continuamente, anche dopo la laurea, apprendere sempre nuove conoscenze, conoscenze difficilmente replicabili, è questo l’unico segreto per non essere irrilevanti. Viviamo ormai nella Connection Economy: o ti distingui o ti estingui. I corsi specialistici costano troppo? E se ti dicessi che puoi frequentare i corsi di Harvard, Oxford e MIT da casa o mentre fai il pendolare… a gratise?! Chiama ora l’899 61… XD sto a scherzà! Trovi il post che ho scritto sul Lifelong Learning cliccando qui.
  • Leggi 52 libri all’anno. “Perché dovresti leggere 52 libri all’anno” è stato in assoluto uno degli articoli di maggior successo di quest’anno. Questo mi ha sorpreso molto: in fondo l’Italia, in quanto a lettura, è il fanalino di coda di qualsiasi classifica; probabilmente il lettore medio di EfficaceMente ha poco a che spartire con l’itagliano medio (mih, che ruffiano che sono oggi!). Detto questo, se vuoi davvero assorbire l’archetipo del Mago non puoi prescindere dalla lettura. Fanne un’abitudine quotidiana, leggi almeno 1h al giorno ed alterna libri tecnici a libri di narrativa. Proprietà di linguaggio, comunicazione efficace, nuove idee: questi sono solo alcuni dei vantaggi che potrai trarre dalla lettura. Leggi.
  • Apprendi 4 nuove abilità all’anno. Qual è stata l’ultima cosa che hai imparato? L’essere umano per sua natura tende a “sedersi”; concluso il periodo canonico degli studi, il tasso di apprendimento decresce in modo impressionante. Serve un’enorme auto-disciplina per continuare ad apprendere e praticare nuove abilità. Personalmente ogni anno mi pongo l’obiettivo di imparare almeno 4 nuove abilità: che si tratti di una nuova lingua, di una tecnica di memorizzazione o lettura veloce, di un linguaggio di programmazione, o dei segreti del mentalismo, ha poca importanza. Non deve essere necessariamente qualcosa che abbia risvolti pratici immediati, l’obiettivo è tenere il cervello in continuo allenamento e… divertirsi. Cos’è che vorresti imparare a fare nei prossimi 3 mesi?
  • Crea. Hai 10.000 idee ma non ne metti mai nessuna in pratica? Il Mago è in grado di creare dal nulla. Questo non significa che dobbiamo essere tutti artisti, inventori o imprenditori, ma oggi, più che mai, abbiamo bisogno di nuove idee, nuovi servizi, nuove scoperte. Qual è quell’idea geniale che non hai ancora realizzato? Di quale abilità o risorsa hai bisogno per metterla in pratica? Essere creativi è importante, ma creare lo è ancor di più. Smettila di procrastinare e realizza il tuo sogno nel cassetto. Oggi stesso.
  • Insegna. Parlando del Cono dell’Apprendimento di Dale, abbiamo visto come mettere in pratica ciò che apprendiamo è la strategia più efficace per ricordare. Insegnare agli altri è la forma più elegante di pratica: solo se hai appreso davvero qualcosa sei in grado di trasmetterla a qualcun altro. Il Mago è un mentore, una guida, un insegnante. A differenza del Manipolatore, condivide la sua conoscenza, perché sa che più condivide la sua conoscenza, più è in grado di apprenderla a fondo ed acquisirne di nuova.

“Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.”

G.B.Shaw

Ti auguro una settimana piena di nuove scoperte e nuove conoscenze. Andrea.

Clicca e leggi gli altri articoli di questa mini-serie

Immagini tratte da google immagini o elaborate dall’autore.

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72 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di kratos

    kratos

    ha detto:

    Buongiorno ,

    Ti voglio ringraziare per gli articoli che hai scritto sugli archetipi. Con l’ultimo ho capito finalmente , perché ho sempre fame di conoscere come sono fatte le persone, perché certo sempre libri di cold reading , psicologia del comportamento umano e soprattutto perché ho sempre cercato “tecniche” per imparare e leggere piu velocemente.
    Ti voglio chiedere se puoi farmi un esempio di una persona esistita o meno,del archetipo dello sfaticato.

    Grazie ancora è buonagiornata
    Kratos

    Rispondi
    • Avatar di Andrea

      Ciao kratos,
      detto tra noi, la vedo dura che una persona che si identifichi nello sfaticato abbia avuto gli onori delle cronache ;-)

      Sicuramente ci sarà stata una qualche rappresentazione cinematografica, ma così su due piedi, non mi viene in mente il personaggio dello sfaticato per antonomasia; magari qualche lettore riesce ad aiutarci!

      Rispondi
      • Avatar di Giuliana
        Giuliana ha detto:

        Paperino?…

      • Avatar di Valerio Rubino
        Valerio Rubino ha detto:

        Io direi Ed Crane de “L’uomo che non c’era”, dei fratelli Coen, che afferma “La vita mi ha servito delle mani perdenti, o magari non le ho sapute giocare, chissà…”, e altri personaggi sempre dei film dei Coen. Poi Belluca de “Il treno ha fischiato”, di Pirandello.

    • Avatar di Ambrosia

      Ambrosia

      ha detto:

      Ciao Cratos,
      nella letteratura del ‘900, a partire da Gogol, è stato tutto un susseguirsi di romanzi incentrati sulla figura dell’inetto, simbolo perfetto del personaggio (o persona) che non abbia ancora raggiunto la propria maturità psicologica, che dice di volere ma non fa nulla per ottenere ciò che desidera, e dunque non vive ma “si lascia vivere”.
      Penso al Mattia Pascal di Pirandello o ai personaggi delle opere di D’Annunzio (Il piacere), Svevo (La coscienza di Zeno) o Moravia (Gli indifferenti), per citare i più famosi.
      Sono solo personaggi, per l’appunto, ma di persone che conducono la propria vita alla stessa maniera io ne conosco tante.
      E del resto molto spesso è la realtà ad ispirare la Letteratura.
      A buon intenditor…
      Ciao,
      Ambrosia.

      Rispondi
  2. Avatar di Andrea

    Andrea

    ha detto:

    Se non fosse stato per questo post, la mia giornata sarebbe cominciata certamente male. Ma ho un dubbio: girovagare su wikipedia serve a qualcosa? Tempo fa ero solito trascorrere i pomeriggi leggendo pagine a caso, e tuttora ricordo qualcosa (poco)

    Rispondi
    • Avatar di Andrea

      Ciao Andrea,
      nell’articolo ho fatto un riferimento al fatto di dover leggere 52 libri all’anno. Naturalmente la cifra è simbolica: non conta quante informazioni immagazziniamo, ma quanta conoscenza apprendiamo. Due cose ben diverse ;-)

      Rispondi
      • Avatar di Andrea

        Andrea

        ha detto:

        Era quello che pensavo. Hai consigli da darmi su come capire quale sono le discipline che potrebbero interessarmi? Quelle che mi affascinano sono molte, ma ho paura che, dopo mesi passati ad approfondire, una di quelle possa annoiarmi. Sarebbe tempo sprecato.

      • Avatar di Andrea

        No, non credo sarebbe tempo sprecato: oggi mi capita di trovare ispirazione per una articolo partendo da argomenti ben lontani dalla crescita personale.

        In generale approfondirei quelle materie che ti incuriosiscono maggiormente, quelle materie di cui ti ritrovi a leggere qualsiasi cosa ed in qualsiasi momento. La curiosità è un ottimo indicatore di interesse.

        Andrea.

      • Avatar di Andrea

        Andrea

        ha detto:

        Ho impiegato circa sei ore e trentasei minuti pensando a cos’è che da piccolo e fino a poco tempo fa mi affascinava. Ho preso i libri della mia ex scuola (scientifico) e li ho sfogliati in cerca di quel poco che mi spingeva a studiare. Ho fatto anche qualche piccolissima ricerca su internet, e sono giunto alla conclusione che atomi, quanti, teorie impossibili (heisenberg) e (spazio)tempo sono ciò che caratterizzano la disciplina cui vorrei dedicare la maggior parte del mio tempo libero, oltre che alla scrittura.
        Ora non resta che informarmi su quale branca della fisica studia quelle determinate cose.
        Tutto ciò grazie al tuo articolo!
        E io che avevo perso fiducia nei blog…

    • Avatar di marina

      marina

      ha detto:

      non ho trovato il “rispondi” sotto la risposta (miii come sono ridotta a quest’ora!) riguardo “quale branca della fisica…”

      credo sia fisica indirizzo astronomico…

      Rispondi
      • Avatar di sabner

        sabner

        ha detto:

        bellissima la fisica, poi l’universo è ancora pieno di fenomi inspiegabile e per spiegarli sono stati inventati la materia oscura, l’energia oscura e (l’ho sentito qualche giorno fa) il flusso oscuro. Nuove forze e nuove particelle (entrambe la cui esistenza non è ancora certa) inventate per spiegare fenomeni che altrimenti restano senza spiegazione.

  3. Avatar di Lorenzo

    Lorenzo

    ha detto:

    Ciao Andrea grazie! Che la forza sia sempre con te

    Per Andrea(Commento) (se ti può interessare), penso non possa esistere la conoscenza assoluta, trovare il proprio “argomento” e approfondire in particolare quello. La buona riuscita dipende dalla quantità di impegno e da quanto crediamo di poter riuscire. Concetto applicabile sono ad argomenti che ci accendono veramente. Un salutone!

    Rispondi
    • Avatar di Andrea

      Andrea

      ha detto:

      Il problema è capire cos’è che mi piace realmente! Ogni giorno dedico due tre ore alla scrittura, ma è l’unica cosa che so che mi appassiona. Citologia, astronomia, chimica, fisica, psicologia, fisica quantistica… Non so quale scegliere né da dove iniziare

      Rispondi
      • Avatar di Lorenzo

        Lorenzo

        ha detto:

        Allora scrivi!…e studia tutto quello che gravita intorno ad essa. Per trovare cosa ti piace realmente basta immaginare come vorresti essere tra ad es. 5 anni. Ti vedi muscoloso e autore di un bestseller? Allora la tua strada è la palestra,libri di training scrittura,lettura e stop!

        (Esempio al solo scopo illustrativo… cosa serva ad uno scrittore per diventare tale lo si scopre strada facendo) spremiti e dai il 101%.Il resto(uscire al pub leggere cose “apparentemente” utili, fare la pizza) significa procrastinare.

        Ciao Andrea buona scrittura e che la forza sia con te!

  4. Avatar di Leonardo

    Leonardo

    ha detto:

    Ottimo articolo Andri,

    Per quanto riguarda i corsi universitari a gratisse segnalo http://www.coursera.org che ormai utilizzo da diverso tempo.

    _Leo

    Rispondi
  5. Avatar di Mìche11
    Mìche11 ha detto:

    Grande!!

    Rispondi
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