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3 parole da utilizzare ogniqualvolta ti senti demotivato e giù di corda.

demotivato

“Il dolore è temporaneo. La gloria è per sempre.”

George Best.

Dammi tre parole: sole, cuore, ammmoooore!” Te lo ricordi questo orrendo tormentone estivo di qualche anno fa? Ecco, tranquillo, le 3 parole di cui ti parlerò oggi non hanno nulla a che fare con questa canzoncina. Le parole di cui parleremo oggi sono parole molto potenti, parole in grado di sconfiggere la demotivazione, parole in grado di cambiarti la vita.

Sei demotivato? Attento a come ti parli

Non c’è nulla da fare, per quanto desideriamo evitarlo, prima o poi arrivano quei momenti in cui ci sentiamo completamente demotivati. Naturalmente è per via di quell’esame andato male, dello str**zo o della str**za di turno, di quell’obiettivo mancato, e così via. Insomma, se siamo demotivati è sicuramente colpa di qualcosa o di qualcuno… giusto?! Sbagliato!

Essere demotivati è una nostra scelta.

Sì, vabbé André! Effettivamente questa mattina mi sono svegliato senza nulla da fare e mi sono detto: come posso rovinarmi la vita?! Ah sì, ci sono! Mi sparo una bella dose di demotivazione! No, guarda, lascia stare: la vita fa schifo, sono un continuo fallimento, non ci posso fare niente, se sono messo così è proprio colpa di _________ (riempire lo spazio vuoto a piacimento).

Ma ti stai sentendo? Ti rendi conto dei pensieri e delle parole con cui riempi la mente tutto il santo giorno? Sei davvero così ingenuo da pensare che tutta questa spazzatura con cui infesti i tuoi neuroni non abbia alcun impatto sul tuo stato d’animo?

“Siamo ciò che pensiamo. La nostra vita è il prodotto dei nostri pensieri.”

Buddha.

Non fraintendermi, non mi permetterei mai di giudicare ciò che stai attraversando, ma la verità è che né io né te abbiamo controllo sugli eventi esterni, su ciò che ci accade. Al contrario possiamo sempre avere il pieno controllo sulle nostre reazioni, sui nostri pensieri, sul nostro dialogo interiore.

Ti ho già parlato di questo nostro “super-potere” spiegandoti il modello ERE. Oggi voglio fare un passettino in più e fornirti 3 strumenti pratici per agire direttamente sul tuo dialogo interiore. Si tratta di 3 parole: parole che possono aiutarti a ristrutturare i tuoi pensieri; parole che ripetute con costanza ti faranno vedere le cose da un punto di vista differente; parole che dovrai imparare ad usare con consapevolezza, ogniqualvolta la demotivazione si farà strada nella tua mente.

Parola #1: Voglio

“L’erba voglio non cresce neanche nel giardino del Re.”

Proverbio.

Quante volte ti hanno ripetuto questo proverbio quando eri piccolino? Eppure c’è qualcosa di più grave del volere qualcosa: concentrarsi su ciò che non vogliamo. Pensaci per un solo istante: quando sei demotivato, ansioso e giù di corda tendi a focalizzarti su ciò che non va (o che potrebbe non andare). Il punto è che concentrarti continuamente su ciò che non vuoi è uno dei motivi per cui la tua vita fa schifoL’energia segue sempre l’attenzione.

Se ti focalizzi su ciò che non vuoi in realtà non fai altro che dargli forza. Impara a spostare la tua attenzione su ciò che desideri, su ciò che vorresti vedere sempre più spesso nella tua vita, insomma, sposta la tua attenzione e la tua energia su ciò che vuoi.  In fondo, se decidi di fare tuo l’archetipo del Re, ti puoi permettere anche un po’ di “erba voglio” nel tuo giardino :-)

Parola #2: Decido

Non c’è nulla di più potente di una decisione. Ogni volta che prendiamo una decisione consapevole stiamo mandando al nostro cervello un messaggio ben preciso: “questa è la direzione in cui voglio andare: fai tutto ciò che serve per farmici arrivare!”.

Ci sono in particolare modo 2 decisioni che puoi (e devi) prendere ogni giorno:

  • Decidere di allontanarti o avvicinarti ai tuoi obiettivi. Ogni azione che scegli di compiere è un’azione che ti avvicina o ti allontana dai tuoi obiettivi. Decidi di allontanarti dai tuoi obiettivi ogni volta che scegli Facebook allo studio, ogni volta che scegli i junk-food alla dieta, ogni volta che scegli il divano alla palestra. Non nascondere la testa nella sabbia: decidi se quell’obiettivo lo vuoi davvero o se sei solo un quaquaraquà.
  • Decidere di dire “no”. Se non hai mai il tempo per te stesso e per i tuoi obiettivi è molto probabile che tu sia uno “yesman”: uno di quelli che non riesce a dire mai di no ai suoi amici, ai suoi genitori, al suo partner, alle sue debolezze. Lo trovi un gesto nobile? Beh, ho una brutta notizia per te: se non riesci mai a dire di no è perché hai l’autostima di un bradipo nano e temi che un tuo rifiuto possa influenzare negativamente il giudizio che gli altri hanno di te. Dire di no a ciò che non vogliamo, significa dire di sì a ciò che desideriamo davvero: se vuoi essere una persona migliore per gli altri, devi innanzitutto essere una persona migliore per te stesso.

Ripeti sempre più spesso ciò che decidi consapevolmente di fare: prendere questo tipo di decisioni è uno strumento che ci dà forza e motivazione. Ma non basta prendere qualsiasi decisione, dobbiamo imparare a prendere decisioni più efficaci: in questo articolo ti suggerisco 3 modi per farlo.

Parola #3: Scelgo

Vuoi sapere qual è la fonte #1 di demotivazione e procrastinazione? Tutto ciò che percepiamo come imposto dagli altri (o dagli eventi). Ogni volta che ripeti a te stesso “devo fare questo” o “devo fare quello“, non fai altro che comunicare alla tua mente questi messaggi:

  • Non voglio farlo, preferirei fare altro.
  • Mi stanno costringendo a farlo contro la mia volontà.
  • Devo farlo altrimenti potrebbe accadere che _________ (riempire con paura a piacere).

Esci dalla mentalità della vittima che subisce gli eventi ed impara a sostituire i “devo” con gli “scelgo“. Prova a rispondere a queste 3 semplici domande:

  1. Cosa scegli di fare.
  2. Quando scegli di farlo.
  3. Come scegli di farlo.

Scegliere la tua prossima azione è uno dei segreti per smettere di procrastinare.

Anche se non te ne rendi conto, la verità è che il timone è nelle tue mani: sei tu ad avere il controllo e sei tu ad avere la responsabilità di esercitarlo ogniqualvolta che ne hai la possibilità. Sei ancora demotivato? Ricorda a te stesso ciò che vuoi veramente, decidi di avvicinarti ai tuoi obiettivi e scegli di farlo adesso.

Buona settimana. Andrea.

Foto di Lawrence Whittemore.

Avatar di Andrea Giuliodori
Sono un Ingegnere, nato e cresciuto tra le ridenti colline marchigiane ed oggi vivo e lavoro a Londra. Ho lavorato a Milano come Manager per una multinazionale della Consulenza Direzionale per 7 anni. Da inizi 2015 ho deciso di dedicarmi a tempo p...

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Claudio

Adoro tutti gli stimoli che chi spingono a ridiventare padroni della nostra stessa vita. Grazie Andrea

Andrea

Grazie a te del commento Claudio.
Andrea.

Vanessa

Molte volte i desideri non si avverano e non per colpa del nostro pensiero non chiediamo noi di nascere non decidiamo noi come e quando morire e non decidiamo noi di chi innamorarsi quindi padroni del nostro destino proprio per un cazzo tutti subiscono la vita così com’è c’è chi ha fortuna e chi semplicemente non ne ha. Non per suo volere io mi sono rotta i coglioni di tentare di modificare il mio pensiero quando poi non serve a nulla! Voglio soltanto morire perché siamo la classe operaia in mano a un mucchio di stronzi che dominano l’intero pianeta e ci fanno bere boiate assurde mentre si riempiono il culo con i nostri sudori e dispiaceri

Andrea Giuliodori

Cara Vanessa, l’atteggiamento da vittima può darti una consolazione passeggera (“non è colpa mia, è colpa dell’universo brutto e cattivo”), ma non migliorerà di 1 millimetro la tua vita.

Hai ragione quando dici che molto di ciò che ci accade è fuori del nostro controllo. C’è però una cosa che è completamente sotto il nostro controllo ed è quella che conta di più, ovvero COME decidiamo di reagire a ciò che avviene nella nostra vita.

Pensa ad esempio a quel giovane nuotatore a cui hanno sparato e che oggi si ritrova sulla sedie a rotelle: lui non se l’è presa con “il mucchio di stronzi che dominano l’intero pianeta” e non se l’è presa nemmeno con chi ce lo ha messo sulla sedie a rotelle. Lui ha scelto di tornare ad allenarsi ogni santo giorno in piscina e prepararsi per le paraolimpiadi.

Non ti conosco, ma se dovessi lanciare una monetina, scommetto che tu cammini ancora sulle tue gambe, ma di tutto ciò che hai nella vita non ti accorgi neanche perché sei troppo concentrata su quello che ti panca e sull’addossare le responsabilità agli altri.

Ricorda: che tu continui a farlo o meno, a me non cambia nulla. A te invece può cambiare l’intera esistenza. Riflettici.

Alessandro

Ciao,
non so se la mia domanda è fuori tema, ma la demotivazione è senz’altro effetto di quello che sto per dire.
Quale consiglio daresti tu Andrea ad una persona che si trova in un periodo della sua vita nel quale si sente confuso, a disagio e senza direzione? Questa persona però ha realizzato tutti i passi che si era prefissato (o meglio, che altri avevano prefissato per lui/lei) e si sente come se non avesse seguito un suo percorso, e ciò genera in lui/lei un desiderio di cominciare qualcosa di veramente suo. Ma sente paura e un sacco di blocchi mentali di cui tu hai parlato.
So di essere stato un po vago ed ermetico ma so che te capirai. Ti ringrazio per il tuo tempo, e un abbraccio forte!

Andrea

E’ curioso come molti lettori che mi pongono domande qui sul blog, in realtà conoscano molto bene anche la risposta:

(o meglio, che altri avevano prefissato per lui/lei)

Caro Alessandro, dì al tuo amico di concentrarsi sulla parola #1 di questo articolo: “voglio”. Cos’è che vuole veramente, cos’è che lo appassiona, quali obiettivi senti veramente suoi?

A presto,
Andrea.

Salvatore

Andrea sei grande come sempre, ci hai regalato il succo della crescita personale. Grazie

Andrea

Grazie a te del commento Salvatore.
Andrea.

silvia

Grazie, molto sintetico e semplice da capire.concordo con salvatore.

Andrea

Concordo anche io con il mio precedente commento e ringrazio anche te Silvia ;-)

Daniele

Ottimo articolo Andrea.
E’ davvero così, imparare a dire di no è molto importante, ma è anche vero che non deve diventare un must (dal mio punto di vista), c’è un mio amico che dice, “se dici sempre no sei un morto”, “se dici sempre si sei uno schiavo”. la parola fondamentale è equilibrio.
davvero ottimo articolo…”Scelgo e NON devo” verità!
Grazie :-).

Andrea

Ciao Daniele,
assolutamente d’accordo.

La “cura del no” è riservata solo a chi non riesce proprio a sottrarsi dai mille impegni che prende ogni volta.

Andrea.

Any

Ciao Andrea, non ho niente da aggiungere, solo ringraziarti per i tuoi consigli. Un grande bacio. ❤️

Andrea Giuliodori

Grazie Any!

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