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Crescita Personale: esempi pratici

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Morire ogni giorno

Prendere consapevolezza che moriamo ogni giorno significa riappropriarsi del proprio tempo, ovvero la più alta forma di libertà a cui ognuno di noi possa aspirare.

Seneca

“Questa è la tua vita e sta finendo un minuto alla volta.”

Tyler Durden.

André, che te possino! Ma ti sembra questo il titolo adatto per iniziare la settimana?! Porterai mica sfiga?!

Tranquillo, niente argomenti macabri per iniziare la settimana. Quando avrai finito con le toccatine ad oggetti metallici (e non solo), continua a leggere questo post. Prometto che sarà tempo ben speso.

Nell’articolo di oggi voglio parlarti proprio del tempo, di quanto esso sia prezioso e di quanto spesso (troppo spesso) ce ne dimentichiamo, magari lasciandoci andare a qualche “chissenefrega” di troppo (ricordi l’effetto “chissenefrega”?). Per parlarti del tempo e del suo valore, mi piacerebbe condividere con te un brano a cui sono molto affezionato, e che è tratto dal primo libro delle lettere di Seneca a Lucilio. Ti va di leggerlo insieme? ;-)

Lettera di Seneca a Lucilio

Comportati così, Lucilio mio, rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto, raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. Pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell’agire diversamente dal dovuto.

Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo, e alla sua giornata, che capisca di morire ogni giorno? Ecco il nostro errore. Vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata. Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va.

Niente ci appartiene, Lucilio, solo il tempo è nostro. La natura ci ha reso padroni di questo solo bene, fuggevole e labile: chiunque voglia può privarcene. Gli uomini sono tanto sciocchi che se ottengono beni insignificanti, di nessun valore e in ogni caso compensabili, accettano che vengano loro messi in conto e, invece, nessuno pensa di dover niente per il tempo che ha ricevuto, quando è proprio l’unica cosa che neppure una persona riconoscente può restituire.

Allora? Un bel gancio nello stomaco questo brano, vero?! Se poi ci tieni particolarmente ad essere messo KO, ti suggerisco di leggerti anche “De Brevitate Vitae“. Sì, Seneca era in fissa con il tempo, ma come biasimarlo? Nessuno, neanche l’uomo più ricco del mondo può fermare le lancette di un orologio; eppure, ad ognuno di noi, ogni giorno, viene accreditato lo stesso ammontare nel “conto corrente del tempo“: 86.400 secondi esatti, non uno in più, non uno in meno. Come spendiamo questo tempo è una nostra scelta.

A partire da oggi, vorrei che tu facessi scelte migliori. Vorrei che tu ti riappropriassi del tuo tempo.

5 consigli pratici per riappropriarti del tuo tempo

Se il tempo è davvero la risorsa più preziosa a nostra disposizione, è arrivato il momento di trattarla come tale. Di seguito trovi le 5 strategie di gestione del tempo che si sono dimostrate per me più efficaci negli ultimi anni:

  1. Concentrati sull’essenziale. Viviamo in un mondo di possibilità infinite; molte di queste possibilità, però, non sono altro che becere distrazioni, che possono intaccare pesantemente il nostro conto corrente del tempo. Fai piazza pulita, elimina tutte queste distrazioni che incrostano la nave attraverso cui solchi il mare della vita. Focalizzati ogni giorno su poche attività per te essenziali; attività cha avranno un impatto positivo sulla tua vita nei prossimi 5-10-20 anni; attività in cui credi profondamente; attività in grado di infiammare ogni giorno la tua motivazione. Un’ottima strategia per trovare queste attività essenziali è la strategia della lista adottata dal fondatore di Twitter, Jack Dorsey.
  2. Disconnettiti. Scommetto 100 euri che tra le tue attività essenziali non c’è né controllare Facebook, né controllare la tua posta elettronica o smessaggiare su WhatsApp: mi spieghi allora perché ogni volta che hai un minuto libero, continui a sfregare sul tuo smartphone alla ricerca dell’ennesima notifica? Disconnettiti. Se vuoi davvero riappropriarti del tuo tempo, impara a dar valore anche, e soprattutto, a quelli che consideri tempi morti. Apprezza questi momenti di pausa, non riempirli di rumore di fondo: leggi, medita, respira.
  3. Impara a dosare con parsimonia questa parolina di due lettere. C’è una parolina di due lettere di cui spesso abusiamo. Ne abusiamo per far contenti gli altri; ne abusiamo perché non abbiamo abbastanza autostima; ne abusiamo perché temiamo di perdere qualche occasione importante. Sai qual è questa parolina? ““. Vogliamo dire “sì” a tutto: vogliamo fare questo, vogliamo fare quello, diamo disponibilità per questo, parteciperemo sicuramente a quest’altro. Sì, sì, sì! Faremo tutto! Salvo poi trovarci oberati dagli impegni ed incapaci di sottrarcene. Vuoi riappropriarti del tuo tempo: inizia a dire qualche bel “No”. Non è difficile, prova insieme a me: N-N-N-O-O-O. Bravissimo. Continuiamo a leggere? Cosa? “No”?! Fai poco lo sgarzellino! Dai andiamo al prossimo punto! ;-)
  4. Dedicati ogni giorno a qualcosa di tuo. Ci svegliamo la mattina e cominciamo a correre per gli altri. Durante il giorno barattiamo il nostro tempo per uno stipendio o un titolo di studio. La sera, sfiniti, vendiamo la nostra scarsa attenzione ad un ammasso di pubblicitari, in cambio di intrattenimento gratuito di basso livello davanti ad uno schermo illuminato. Come pensi di riappropriarti del tuo tempo se continui a svenderlo agli altri? Ritagliati ogni giorno un’ora “sacra”; 60 minuti da dedicare a te stesso e alla tua crescita personale. EfficaceMente è nato proprio nel corso della mia ora sacra.

“Se vuoi tempo per te stesso, devi essere determinato a creartelo.”

Charles Bixton.

  1. Segui la regola delle 3 D. Sinceramente non ricordo dove ho letto per la prima volta di questa regola, forse nel libro “Detto, fatto!” di David Allen; poco importa: ogni volta che applico la regola delle 3 D, sento di riprendere in mano il controllo del mio tempo. Le 3 D stanno per: Delete (elimina), Delegate (delega), Do (fai). Quando sei di fronte ad un’interminabile lista di cose da fare, scorri le singole attività, una ad una, e poi decidi se: eliminarla, delegarla o farla. Ricordati: non scegliere è la peggiore scelta che puoi fare.

Troppo spesso dimentichiamo il punto #6 del manifesto anti-procrastinazione: mi auguro che questo post possa davvero aiutarti a riappropriarti del tuo tempo. Buona settimana. Andrea.

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  • Grazie! davvero intenso utile e Bello, questo articolo!
    un saluto
    Aurora

    • Ciao Aurora,
      grazie a te per aver lasciato il primo commento.

      Andrea.

  • Laura

    Grazie mille per il post di oggi! Capita in un periodo in cui la sensazione dell’inesorabile passare del tempo è costante e fornisce, oltre a una testimonianza del nostro essere tutti tortellini nello stesso brodo, consigli utili per snocciolare i minuti tra le dita, invece di lasciarseli scappare via come granelli di sabbia.

    Buona settimana!

    • paolo

      Poesia

    • Ciao Laura, ma che bel commento!
      Sappi che la frase sui “tortellini nello stesso brodo” ti sarà prontamente requisita!

      A presto,
      Andrea.

  • Lorenzo

    Complimenti

  • Fine anno, tempo di bilanci? Molto interessante! Bravo Andrea! Grazie.

    • Ciao Fernando: io ho sempre pensato che novembre fosse il mese dei bilanci e dicembre il mese in cui già iniziare a preparare il nuovo anno. Gennaio è troppo mainstream XD

      A presto,
      Andrea.

  • Ogni mattina, mi chiedo: cosa posso fare per migliorare un po?

    E ogni sera: cosa ho fatto per migliorare un po?

    Per questo trovo utile il diario: ogni mattina mi metto a scrivere quello che ho fatto ieri, e cosa voglio fare oggi. Mi aiuta a focalizzarmi su quello che veramente conta e non lasciarmi prendere dalle distrazioni, se non completo i miei obiettivi per la giornata non riesco a rilassarmi la sera ormai. ;)

    • Ciao Ste,
      grazie del commento.

      Voglio scrivere quanto prima un nuovo post sul diario: spesso si sottolinea l’importanza di avere un diario personale, ma non a tutti è chiaro cosa diamine scriverci in questo diario. Il tuo suggerimento lo trovo molto utile.

      Andrea.

  • Claire

    Buongiorno! :)
    Chiarissimo! Vado ad agire!
    Buona settimana ^_^

    • Ahahaha… mai commento fu più sintetico ed efficace.

      A presto Claire.
      Andrea.

  • C’è un proverbio cinese che dice che “ogni giorno, per il saggio, è un nuovo giorno”.
    Si nasce e si muore ogni giorno…
    … se ne trae che chi ha raggiunto una certa saggezza ha la capacità di racchiudere la propria esistenza in un arco di sole 24 ore, senza preoccuparsi dello ieri e del domani e, probabilmente, vivere in un’arco di 24 ore, porta alla saggezza
    :)

    • Ciao Francesco, sì, trovo che vivere il presente sia tra le migliori strategie di crescita personale, ma pur essendo estremamente semplice, nell’applicazione emergono molte difficoltà!

      Andrea.

  • sabner

    Il tempo è il nostro bene più prezioso, il mio problema è che VOGLIO fare troppe cose e il tempo non basta (anche se tolgo tutte le attività non essenziali), l’unica soluzione che ho trovato è SCEGLIERE.
    .
    Voglio realizzare questo, questo e quest’altro obiettivo ma il tempo non mi basta, benissimo scelgo il più importante per me e mi dedico a quello, se poi c’è tempo per altro scelgo un secondo obiettivo, e poi un terzo finche non esaurisco il tempo. Qualcosa resterà fuori ma almeno avrò allocato tempo sufficiente per realizzare alcuni miei obiettivi
    .

    • Ottimo approccio.

      Andrea.

  • Sempre efficace con i tuoi post Andrea.
    Mi rendo conto ogni giorno che il tempo che passa è l’unica risorsa di cui mi dovrei occupare e coccolarmi in ogni istante.
    Mi accorgo che la vita di tutti i giorni mi sta uccidendo, ma non riesco a concentrarmi e fare quello che vorrei fare per trasformare la sopravvivenza in un Vita con la “V” maiuscola.
    La mia debolezza mi ha portato ad incastrarmi all’interno di ingranaggi che ora non riesco a districare e nemmeno a capire come uscirne. C’è chi mi dice che le decisioni prese 20 anni fa dovrebbero guidare la mia vita per sempre, ma non riesco ad accettarlo. Spero che continuare a leggere i tuoi post possa far accendere in me la scintilla che mi faccia uscire da tutto questo.
    Sono stanco!!
    Grazie ancora Andrea

    • mauro

      Finalmente una scossa…pensare e accettare che la vita sia un pò come una margherita da cui tutti i giorni strappiamo un petalo, ed essere coscienti che i petali non sono infiniti e fortunatamente però nessuno di noi sa quanti ne ha a disposizione, sia l’inizio della fase di riappropriazione del proprio tempo. L’inizio della capacità di distinguere tra il bene e il male. Il secondo passaggio importante per me è stato lo smettere di credere che possa esistere un aldilà. Essere atei aiuta moltissimo…ma è un discorso molto lungo. Cmq prendere cosienza di avere un cervello ed un fisico, che sono le uniche cose da mantenere nel miglior stato possibile per vivere una vita libera da catene e schiavitù. VITA TI AMO !!!

    • sabner

      “le decisioni prese 20 anni fa dovrebbero guidare la mia vita per sempre” fai bene a non accettarlo, si può sempre cambiare strada :)

    • Ciao Danilo,
      mi auguro anche io che ciò che scrivo possa ispirare i miei lettori, che rappresenti cioè quella famosa scintilla di cui parli. Ma la scintilla non basta, serve anche la benzina, il liquido infiammabile. Nella mia esperienza questo liquido è l’azione. Quando ci troviamo in una situazione così ingarbugliata e piena di incrostazioni, l’unico modo per venirne fuori è fermarsi un attimo, prendere del tempo per noi stessi e cercare di individuare una semplice abitudine da cui iniziare la nostra rivoluzione personale: può essere uno sport che vogliamo tornare a praticare, la sveglia presto al mattino, o un’altra nostra passione. Trova questa semplice abitudine e focalizza tutti i tuoi sforzi per instaurarla… dopo questo primo passo, la matassa inizierà a districarsi.

      Andrea.

  • Ti leggo. Ti adoro.

    • Ti ringrazio. Ti saluto.

      Andrea.

  • Stefano

    Il passaggio di Lucillo finirà dritto dritto sul muro davanti alla scrivania . . va letto e riletto ogni giorno!
    Grazie mille per l’articolo, sei un grande

  • Stefano

    @ ovviamente il passaggio di Seneca a Lucilio :)
    Lucillo esiste solo nella mia “insufficientite cronica” in latino ai tempi del liceo

  • Ambrosia

    Un ingegnere che scrive un articolo di crescita personale prendendo spunto da un brano di letteratura latina. Andrea ma con questo mix chi ti resiste? ;)
    Bellissimo articolo, apprezzato a maggior ragione in quanto nutro una personale predilezione per Seneca ed in particolare per le Lettere a Lucilio. Se hai letto l’intera raccolta avrai notato che si tratta di un vero e proprio trattato di “crescita personale”.
    Oltre che la tematica del tempo, offre tantissimi altri spunti per vivere una vita ricca e soddisfacente, di cui molti sono oltre modo attuali.
    Grazie dell’articolo e buona settimana anche a te.
    Ambrosia.
    “Non exiguum temporis habemus,sed multum perdidimus”
    “Non abbiamo poco tempo, ma ne perdiamo molto”
    (De Brevitate vitae)

    • Ciao Ambrosia,
      mi sono sempre considerato un ingegnere atipico :-)

      Grazie anche per gli altri spunti.

      Andrea.

  • Ermelynda

    Il passaggio di seneca l’ho saltato, scusa ma sono appena uscita dal liceo scientifico e di seneca non voglio proprio sentir più parlare. E con mia sorpresa ho visto che l’articolo è stato fruibile lo stesso. Spero di riuscire a fare tesoro di questa lezione

    • Peccato Ermelynda: il passaggio è molto bello.
      Mi fa comunque piacere che il post ti sia piaciuto.

      Andrea.

  • Andrea

    Che poeta!

  • Ermelynda

    Sbaglio o hai cambiato qualcosa nel sito? Nom mi ricordo precisamente come era prima ma da smartphone sembra diverso :)

    Pensi che studiare per l’univerità sia barattare il nostro tempo per un titolo di studio? Non può essere parte integrante del nostro percorso di crescita personale?

    • Ciao Ermelynda: no, non ho cambiato nulla per il momento. Il nuovo tema però è in dirittura di arrivo (con versione dedicata a chi legge da smartphone).

      Andrea.

  • Marco

    Ma… scusate, questo pezzo “Niente ci appartiene […] persona riconoscente può restituire.” è TALE E QUALE a una parte del quinto rotolo di Og Mandino nel suo bestseller “il più grande venditore del mondo”.. lo stavo leggendo per caso proprio stamattina.
    A parte il discorso “telepatia e /o coincidenze paranormali” ché ultimamente mi stanno accadendo molto spesso e un pò mi inquietano :-/ (naa non è vero, è un argomento ché varrebbe davvero la pena sviscerare, ne parli Andrea?) il pensiero ché questa potrebbe essere una delle tante scopiazzature di quell’autore nel suo libro mi infastidisce alquanto.. troppo comodo creare dei libroni in questo modo.

    • marta

      Marco, io ho notato questa tendenza in TANTISSIMI “formatori” e coach, di cui alcuni anche molto famosi ed acclamati. Libricini che sono un copia-incolla di informazioni raccattate qua e là. Bah!
      E’ anche per questo che apprezzo tanto Andrea. Oltre a spaziare con gli argomenti e fornire consigli sempre davvero utilissimi, ha uno stile davvero personale ed originale (Andrea le tue battute qua e là mi fanno troppo ridere!)
      Vogliamo un libro di EfficaceMente!!! :D

      • Ciao Marco,
        concordo con Marta: la crescita personale è un grande copia-incolla con qualche sprazzo di originalità qua e là. Io non sono da meno, ma mi piace raccontare lo sviluppo personale a modo mio.

        Andrea.

  • Max

    Credo che oltre la procrastinazione bisogna stare attenti anche a non cadere in un altra cosa : l’ozio ” dorato” è completamente diverso e quasi tutti oggi aspirano.
    A proposito per chi avesse ” tempo” consiglio di vedere il film Limitless, escludendo chiaramente il fattore droga, ma considerando la motivazione :))

    • Ciao Max,
      molto carino il film Limitless, coglie un desiderio recondito di molti di noi: la pillola magica che ci trasforma la vita da un giorno all’altro. Beh, la pillola magica non esiste e sforzarsi di cercarla è una delle peggiori perdite di tempo che possa immaginare. L’azione è la vera pillola magica: l’azione consistente e costante può davvero rivoluzionarci. Solo l’azione può permetterci di realizzare quei cambiamenti dalla sera alla mattina, con la piccola differenza che sera e mattina distano qualche anno ;-)

      Andrea.

      • Max

        Concordo a pieno con le tue parole Andrea, quando ho visto il film non ho considerato nemmeno la pillola ma mi è piaciuta l’azione e ciò che ne è derivato : consapevolezza e motivazione.
        A presto.

  • sabner

    alla fine il succo di tutto l’articolo è “il tempo è prezioso, dedicalo solo alle cose importanti, non sprecarlo” :)
    .
    concetto semplice ed impossibile da confutare eppure difficile da mettere in pratica

    • E’ difficile da mettere in pratica perché viviamo immersi nella distrazione, ovvero la ricerca compulsiva del piacere. Sai sabner qual è il contrario di distrazione? Quella parolina senza “distr-“.

      Andrea.

  • andrea

    bel post Andrea! Che cosa vuol dire ‘sgarzellino’? :D

    • Alex

      “Si usa colloquialmente in molte zone del Nord Italia e significa esattamente quanto gia’ detto: giovanile, baldanzoso, un po’ frivolo”

  • Come sempre Andrea un post che illumina la giornata e ti fa focalizzare su quello che è più importante per noi stessi.

    Il time management del buon senso che può dare grandi risultati. A presto.

  • Francesco

    Ciao Andrea! Bell’articolo, potremmo sintetizzare con il famoso detto: “Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, ma pensa come se non dovessi morire mai.” Poi scusami se vado un po’ fuori dal ‘seminato’ ma vorrei chiederti un consiglio: ho 21 anni e sono all’ultimo anno di economia. Sono straconvinto della mia scelta e ho un sacco di idee, sogno di fare l’imprenditore. Ecco secondo te che tipo di obiettivi intermedi dovrei darmi? È troppo generico come obiettivo dire “voglio diventare un imprenditore di successo”. Grazie mille!
    PS: a quando un bell’articolo sul mitico Chris Gardner? ;-)

    • Ciao Francesco,
      ritengo che diventare un imprenditore di successo sia una conseguenza e non un obiettivo.

      Offrire al mondo qualcosa di unico, qualcosa che contribuisca a migliorare le vite degli altri, qualcosa di reale valore, ecco, questo dovrebbe essere l’obiettivo di chiunque voglia avviare un’attività imprenditoriale. Il successo, e tutto ciò che ruota intorno alla figura degli imprenditori è la conseguenza di ciò.

      Questo cambio di prospettiva ti aiuterà a capire quali siano gli obiettivi intermedi.

      Andrea.

  • angela

    Accidenti Andrea con questo post mi hai fatto venire i brividi … il tema così posto e’ davvero molto forte e in effetti e’ vero che perdiamo tantissimo tempo a fare poco o nulla … sicuramente non a cambiare la nostra vita davvero … però … siccome anche FB ha il suo fascino ho deciso di usare i tempi morti tipo il viaggio in bus per smanettarci sopra ;-)

    • Ciao Angela,
      copriti! Sia mai che ti faccia venire un raffreddore!

      Mi scaglio spesso contro i social network ed i sistemi di messaggeria. Non sono un talebano antitecnologico: tutt’altro. Credo però che sia importante avere il controllo su questi strumenti ed usarli, senza rischiare di esserne usati.

      Andrea.

  • Piergiorgio

    Bellissimo articolo.
    Per quasi 60 anni ho solo letto libri e recensioni tecniche; con il tuo articolo mi hai aperto una finestra sulla filosofia del 3° secolo a.c. Un pensiero che annulla le distanze, così reale, cosi attuale, che mi ha lasciato esterefatto.
    Grazie per avermi fatto riflettere.

    • Grazie a te del commento Piergiorgio.

      Andrea.

  • paolo

    Avanzi 100 euro

    • Ahahahaa… beccato!
      A volte i lettori si chiedono come faccia a dipingere con tale dettaglio certi comportamenti: nessun segreto da mentalista; diciamo che sono un ottimo osservatore. Soprattutto dei miei comportamenti.

      Andrea.

  • Federico

    Per quanto possa essere disfattista o pessimista questo pensiero vorrei condividerlo. Ritengo che la speranza di vita non si sia allungata come si sente dire spesso. Si è allungata la speranza di vecchiaia. Non esistono giovani dopo i 50 anni (non me ne vogliano i più “vintage”).
    Dopo una certa età inizia un calo fisiologico delle proprie capacità fisiche ed intellettive.
    Quindi, finchè abbiamo le energie dalla nostra parte, sfruttiamole. Creiamo qualcosa che possa rimanere ed impegnamoci nella costruzione della vita che desideriamo lasciando perdere le cose inutili e concentrandoci su quelle essenziali.

    • sabner

      concordo, si è allungata la vecchiaia
      la maggior parte delle persone tende a sopravvivere e ad una certa età ha un drastico calo della qualità della vita, a quel punto poco importa se si muore a 60-70 anni o a 80-90 anni
      .
      però con un costante allenamento fisico e con una vita piena di interessi si può vivere benissimo anche la vecchiaia, il calo fisiologico c’è comunque ma diventa molto più contenuto

      • Federico

        Certamente e auguro a tutti una vecchiaia degna di nota con la mente funzionante. Quello che volevo dire è che non hai tutta la vita per rimandare delle cose, anche se oggettivamente è diventata più lunga, gli anni migliori sono quelli della giovinezza e vanno vissuti al massimo, riappropriandosi del proprio tempo :)

    • Ciao Federico,
      non me ne vogliano gli altri lettori, ma questo è il commento che più ho preferito tra i quasi 40 che ho letto finora.

      Grazie davvero, un pensiero che condivido appieno.

      Andrea.

  • maurizio

    Vi e’ capitato di vivere momenti nella vita depressivi, a seguito di specifici eventi stressanti e a causa di questa crisi economica? Fare i conti quotidiani con scarsi guadagni e bisogni crescenti. E quando dalla sottrazione ricavi – (meno) bisogni , il risultato è negativo, non può che diventarlo anche il nostro stato d’ animo. In un film dicevano: “tu non sei il tuo lavoro, tu non sei il contenuto del tuo portafogli”. Tutte cazzate.
    Quando ci sentiamo depressi: non abbiamo nessuna voglia di risolvere i nostri problemi, spesso abbiamo tentato per lungo tempo di reagirvi, non trovando soddisfazione, e siamo giunti ad un periodo di stallo, pesantezza e stanchezza fisica e mentale, in cui, anche, compiere il piu’ semplice gesto, che prima svolgevamo quotidianamente ci diventa insostenibile. Nemmeno uscire con gli amici o andare a ballare, nulla più ci gratifica. La routine quotidiana non colma i nostri bisogni. Nonostante gli sforzi e sacrifici continuiamo a sentirci vuoti e bisognosi, spesso ricerchiamo affetto.

    • Ciao Maurizio,
      lasciarsi andare, scivolare lentamente nella depressione è facile: certo non lo vogliamo, ma è facile. In fondo basta continuare a ripetere quelle routine che ci hanno portato dove siamo oggi. Basta rimanere nella nostro orticello, senza rischiare di uscire dalla nostra zona di comfort.

      Reagire. Continuare a lottare anche quando non vediamo risultati immediati. Non arrendersi al malumore e alla negatività che permea la nostra società in questo periodo: ecco, questo è difficile.

      Facile e difficile: la scelta è sempre nostra.

      Andrea.

  • Bruna

    Ciao Andrea. Ho scoperto oggi il tuo blog, per caso, arrivando non so come a questo tuo post ed è stata l’unica cosa buona di questa giornata. Grazie per le tue parole, grazie veramente, perchè sono arrivate a darmi una scossa nel torpore.

    • Ciao Bruna,
      benvenuta.

      Sono molto felice che il post ti abbia dato una scossa: non la sprecare.
      Io posso arrivare solo fino ad un certo punto con le mie parole, il resto è responsabilità del lettore.

      Andrea.

  • sabner

    Già Federico, rimandare continuamente è deleterio, si finisce solo per rinunciare a vivere, la vita è adesso

  • san

    Complimenti per l’articolo. Sembra hAkagure, samurai Andrea!

    • XD Grazie San.
      Andrea.

  • Filippo

    Ciao Andrea,
    complimenti per il lavoro che fai sia col blog, lo seguo da diverso tempo e devo dire che ha spunti molto interessanti.
    Solo una domanda: prendere consapevolezza che moriamo ogni giorno, non porta le persone a fare scelte a breve termine?
    Sbaglio o “the short term decision” sono un pò la radice di tutti i mali?

  • Pamela

    Ciao Andrea,è una settimana che mi gira il tuo articolo in testa,mi sembra doveroso ringraziarti,anche perchè sei sempre motivo di spunto mai banale.complimenti e continua così,è un piacere seguirti!

  • nika

    gli scritti di Seneca sono sempre di ispirazione, le lettere a lucilio sono uno dei testi che, secondo me, bisogna leggere prima di morire e ogni tanto leggere anche solo una delle lettera aiuta a pensare e a prender la giusta decisione.è proprio vero, serve eliminare il rumore di fondo, wa, face, tw succhiano il nostro tempo generando vuoto.già solo eliminando o ridimensionando il ruolo che hanno nella nostra vita può aiutarci a sfruttar meglio il tempo a nostra disposizione e renderlo costruttivo anche solo per pensare. un grande saluto.
    Nika.

  • Alessandro

    Carine le abitudini, e interessante la lettera di Seneca a Lucilio.

    Grazie
    Alessandro

  • Davide

    Ho appena trovato quest’articolo:
    http://www.unoeditori.com/blog/52-infermiera-rivela-i-5-principali-rimpianti-che-le-persone-hanno-sul-letto-di-morte
    L’autrice ha un blog e ha pure scritto un libro.
    Mi sembrava giusto condividerlo qui! :)

    • Ciao Davide,
      mi hai battuto sul tempo!

      Il post della prossima settimana parlerà proprio di rimpianti e ho citato anche la storia che hai riportato.

      Andrea.

      • Davide

        Eh non te lo volevo dire che in realtàti ti spio eh! Sgamato! :)
        A domani!

  • Elly

    Io mi sono preparata alla nuova settimana sfruttando questa domenica piovosa per leggere “Il monaco che vendette la sua Ferrari” visto nel tuo elenco dei libri consigliati. Grazie!

  • valentino

    Caro Andrea, non ho parole… ho imparato più cose da te che da i miei genitori (senza nulla togliere a loro eheh). Grazie di cuore!!!

    • Che culo, e non ti devo neanche mantenere! XD
      Grazie del commento Valentino,
      a presto,
      Andrea.

  • Sara

    Ciao Andrea,
    che bel sito complimenti. L’ho scoperto per caso, in un momento in cui credo sia proprio quello di cui ho bisogno… beh, forse non è stato un caso allora :-)
    Dedicherò un po’ del mio tempo ogni giorno per leggere tutti gli articoli.. sicuramente sarà tempo ben speso!

  • cami

    Ciao Andrea!
    Ho fatto giusto l’altro giorno l’interrogazione su Seneca, autore che mi è piaciuto moltissimo!
    Grazie mille per l’articolo, finalmente qualcuno che rivaluta gli scrittori romani: hanno ancora moltissimo da dire!

  • Awesome post!!!

  • Giovanni Ronzoni

    “Morire ogni giorno”: sì, è un gancio nello stomaco. E’ l’articolo che più mi ha colpito. Ma mi ha aiutato. Oggi ho trovato il coraggio per allontanare le mie paure, per affrontare un grande cambiamento e per inseguire un sogno. E ho anche fatto il primo passo nella nuova vita. Da tempo non mi sentivo così bene. Andiamo avanti e grazie Seneca

  • marco

    Il tempo è preziosissimo sprecarlo vuol dire sprecare energia, denaro, talento, dobbiamo morire al passato e rinascere al futuro, siamo sani e liberi, sfruttiamo le doti che madre natura ci ha donato se no moriremo insoddisfatti

  • Dal tempo non si scappa. Bel gancio dritto allo stomaco!

  • Irene Nicole

    Come sempre mi fai comiciare bene la settimana! :)

  • Abe

    Ho adottato da un po’ di tempo una strategia che mi sta cambiando la vita. Ho preso ispirazione da un tuo articolo.

    Quell’articolo parlava del fatto di morire ogni giorno.

    Ho adattato la cosa alla settimana.

    Mi spiego: vivo ogni settimana come se fosse la mia vita in miniatura.
    Studio, lettura, vita sociale, spiritualità, divertimento, progetti di vita, mia moglie, i miei genitori ecc…

    Alla fine della settimana vedo se sono soddisfatto della mia “mini-vita”.

    La uso da qualche settimana ed è bellissimo.

    La consiglio a tutti :)

    Ps. è da tanto che leggo i tuoi articoli ed è la prima volta che ti commento.

    Grazie tante Andrea :)

    • Agata Amato

      mi piace molto questa tua idea. in un giorno non si riesce a fare tutto, ma in una settimana, in effetti, si… si può vivere una minivita. Grazie del consiglio

  • giusy fainello

    Andrè non voglio rubarti tanto tempo quindi una parola “GRAZIE!”

    • :-) Grazie del commento.

  • Cris G (iFuna84)

    Andrè,
    grazie per questo e per tutti gli altri post che scrivi per noi.
    Mi sono avvicinata alla filosofia della crescita personale da pochi mesi, imbattendomi inizialmente e per caso nella quantum city (non voglio far pubblicità a gruppi che non meritano!), attratta dal nome che pensavo fosse davvero correlato ai quanti (vedi: fisica della materia).
    Dopo tre giorni, ero arrivata a catalogare tutto come baggianata innervosente, non esiste nulla che possa davvero tirar fuori il meglio di noi.
    Poi, per caso, mi imbatto in EfficaceMente e da lì la svolta :D

    A parte le storie personali ed i casi umani, ho una domanda sulla regola delle 3D (e la domanda non è: servono gli occhialini appositi?): se la seconda D non fosse applicabile, non avendo nessuno a cui delegare le cose che devo fare, come faccio a sfoltire la lista degli impegni? In questo caso, la procrastinazione a momenti meno impegnativi ha senso?

    • Ciao Cris, sono anni che sto provando a portare avanti un’idea diversa di crescita personale: niente fuffa, strategie pratiche e concrete, riferimenti scientifici verificati laddove necessario.

      Ma non è facile contrastare, da solo, l’esercito dei fuffaroli… ma andiamo avanti ;-)

      Per quanto riguarda la tua domanda, se la “delega” non è applicabile, concentrati decisamente di più sull’eliminare: spesso rimaniamo attaccati ad attività perché pensiamo di DOVERLE fare o di perdere delle possibilità se non le facciamo.

      Prova per una settimana ad eliminare quanti più impegni possibili e concentrati solamente sulle attività davvero essenziali, quelle che contribuiscono a costruire i tuoi sogni.

      Vedi che succede ;-)

      • Cris G (iFuna84)

        Grazie per il chiarimento/suggerimento, spero di essere in grado di sfoltire, purtroppo quando si tratta di lavoro è complicato, soprattutto se il lavoro si fa per se stessi.

        Comunque, stimo molto te e la tua attività, che attrae gente di un certo tipo, pensante e davvero motivata a cambiare, a far qualcosa per vivere meglio!
        Di là ho visto gente che applicava la meditazione trascendentale per veder pagarsi le bollette da sole…

        Grazie ancora per tutti i tuoi post, sto leggendo tutto e valutando di prendere le guide, se sono utili anche solo quanto gli articoli valgono molto più del corrispettivo!

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