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Crescita Personale: esempi pratici

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Autocontrollo. 3 tecniche per sviluppare una volontà d’acciaio

Senza autocontrollo ci ritroviamo in balìa degli eventi e dei nostri peggiori impulsi. In questo articolo scoprirai 3 strategie per resistere alle tentazioni ed esercitare la tua forza di volontà.

autocontrollo

“Chi non è padrone di sé finisce servo degli altri.”

Roberto Gervaso.

Non so se capita anche a te, ma ci sono giorni in cui ho la smania, ovvero quella voglia incontenibile di scrollarmi di dosso obiettivi, impegni e buone abitudini, per immergermi completamente nel piacere. La smania è calda e vellutata, come un buon bicchiere di vino rosso: all’inizio ti inganna con il primo sorso, poi ti avvolge e ti inebria con un senso di libertà e leggerezza, infine ti lascia stordito e in preda ai sensi di colpa.

Non siamo automi: cedere di tanto in tanto alle tentazioni può essere catartico, ma cedere sistematicamente è catastrofico. L’autocontrollo è infatti ciò che realmente ci separa dal resto del regno animale. Questa capacità, i cui meccanismi sono regolati dalla corteccia prefrontale, ci consente di pianificare le nostre azioni, di valutare la migliore opzione tra molteplici alternative, ma soprattutto ci permette di stare alla larga da ciò di cui potremmo pentirci.

L’articolo di oggi parla proprio di questa nostra abilità. Nello specifico, sfateremo insieme il mito #1 sull’autocontrollo e vedremo 3 strategie da mettere in pratica subito per essere più disciplinati.

L’autocontrollo non è repressione

Molti di noi sono convinti che avere autocontrollo significhi reprimere continuamente le proprie pulsioni, alimentando così una sorta di perenne battaglia interiore. Questa idea non solo è malsana, ma come dimostrato da uno studio del 2010, ha esattamente l’effetto opposto. Più cerchiamo di soffocare i nostri istinti e più questi, dopo un breve periodo in cui si fanno domare a caro prezzo, tornano con maggiore forza.

Ma non serve uno studio per convincertene, sono piuttosto sicuro che tu abbia già vissuto questi meccanismi psicologici sulla tua pelle:

  • Magari volevi ritrovare il tuo peso ideale e dopo i primi, durissimi, giorni di dieta ad un certo punto hai sbracato completamente, ritrovandoti in breve tempo con più frustrazioni e più chili di prima (bella sola!).
  • Magari avevi deciso di essere più organizzato, ma dopo aver implementato un sistema complicatissimo di to-do list, calendari, archivi e notifiche, ti sei accorto di perdere più tempo e concludere meno.
  • Magari ti eri ripromesso di preparare quell’esame studiando senza sosta, salvo poi ritrovarti con la voglia di studiare sotto le scarpe (a proposito, hai già letto questo post su come ritrovarla?) ed arrivando a ridosso della data di appello assolutamente impreparato.

Più ti contrapponi e cerchi di reprimere i tuoi comportamenti sbagliati e più questi si rafforzano. Per ottenere il vero autocontrollo non puoi fare affidamento sulla repressione dei tuoi istinti: come un saggio samurai, devi imparare ad osservarli, a conoscerli, a sfruttarli. Vediamo dunque quali sono le 3 strategie più efficaci per non cedere alle tentazioni e sviluppare una volontà d’acciaio.

1. Prima il dovere, poi il piacere? Neanche per sogno

Se continui ad importi nuovi obiettivi e nuove abitudini come fossero degli sgradevoli doveri ti assicuro che nel 90% dei casi fallirai nei tuoi intenti. Lo abbiamo appena visto: sviluppare il proprio autocontrollo non può essere una lotta contro noi stessi. Smettila di interpretare il ruolo del masochista: non c’è gloria nell’auto-flagellazione. Impara ad amare i tuoi obiettivi e a trarre piacere dalle azioni quotidiane che ti consentono di raggiungerli.

Lo so, è più facile a dirsi, che a farsi. Eccoti allora qualche spunto pratico per adottare questo nuovo atteggiamento mentale:

  • Non inseguire obiettivi che ritieni socialmente accettabili, insegui obiettivi che ti appassionino profondamente. Come disse Albert Gray nel suo famoso discorso: trova uno scopo emozionante.
  • Rivedi il tuo dizionario mentale. Quante volte al giorno ti ripeti: “devo fare questo, devo fare quello“?! Credi davvero che metterti tutta questa pressione addosso ti sia di aiuto? In bocca al lupo. Prova piuttosto a modificare il tuo dialogo interiore utilizzando con maggiore frequenza queste 3 parole.
  • La frase “prima il dovere, poi il piacere” è del tutto inefficace. Sostituiscila piuttosto con: “più piacere nel dovere“. Pensa agli obiettivi che vuoi raggiungere e domandati costantemente come puoi rendere più piacevoli le azioni che ti consentiranno di realizzarli. Vuoi migliorare la tua alimentazione? Trova dei cibi sani e gustosi da poter preparare con delle semplici ricette. Vuoi rimetterti in forma ma odi rinchiuderti in palestra? Trova uno sport divertente da praticare all’aria aperta. Studiare ti annoia mortalmente? Molto probabilmente non stai adottando il tuo stile di apprendimento naturale: individua le tecniche di studio che meglio si adattano a te. Insomma, usa la fantasia, non importi limiti. Esistono migliaia di strade per realizzare il tuo obiettivo: trova quella che fa per te.

Ricapitolando, la strategia #1 per avere più autocontrollo consiste nel liberarci dalle costrizioni, rendendo il più semplice e piacevole possibile ciò che vogliamo e dobbiamo fare. Ti capiterà tuttavia di continuare ad essere attratto da ciò che sai essere sbagliato: cosa fare in questi casi per esercitare il tuo autocontrollo?

2. Esercita il tuo autocontrollo con la regola dei 15 minuti

“Acquisiamo la forza delle tentazioni a cui siamo in grado di resistere.”

R. W. Emerson.

Sono anni che ti martello con la lotta alla procrastinazione, esiste tuttavia un caso particolare in cui la nostra cara amica “rimandite” potrebbe tornarci molto utile. Rimandare una tentazione, anche per pochi minuti è infatti una delle strategie più efficaci per liberarsene.

La prossima volta che ti ritrovi ad avere l’impulso di mangiare una schifezza alimentare, di controllare ossessivamente Whatsapp, di comprare qualcosa d’inutile, aspetta 15 minuti. Non reprimere l’impulso, non legarti le mani, semplicemente rimanda la tentazione di un quarto d’ora. Sono solo 15 minuti: puoi farcela.

In questo lasso di tempo dedicati ad altro, distraendoti come alcuni dei bambini dell’esperimento dei marshmallow. Oppure fai qualcosa di ancora più efficace: osserva il tuo impulso, analizzalo come farebbe uno scienziato in laboratorio, etichettalo (“eccola, è arrivata la mia voglia di mangiarmi un barattolo di Nutella“). Impara a non identificarti con la smania: è solo un prodotto della tua mente; così come è arrivata, può andarsene.

Fammi poi sapere come è andata dopo quei 15 minuti: hai ceduto, oppure no? ;-)

3. Adotta la tecnica se-allora

“Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.”

Oscar Wilde.

Il messaggio chiave che vorrei trasmetterti in questo articolo è che per avere maggiore autocontrollo non hai bisogno di forza bruta, ma di astuzia. Dopo aver visto come ridurre al minimo le “doverizzazioni” e procrastinare le tentazioni, vorrei proporti un’ultima strategia: la tecnica se-allora. Lascia però che prima ti faccia una domanda.

Quand’è che riesci ad essere più disciplinato: dopo una notte di sonno ristoratore ed una giornata rilassante o dopo una notte insonne ed una giornata sfiancante? Messa in questi termini la risposta è piuttosto scontata: quando siamo stanchi e nervosi le nostre capacità di autocontrollo crollano miseramente e ci troviamo così in balìa degli eventi. Secondo lo psicologo canadese Micheal Inzilicht, questo fenomeno prende il nome di “Deplezione dell’Io” (Ego depletion).

Certo, mangiare sano, fare attività fisica regolare e migliorare la qualità del sonno sono tutte buone abitudini in grado di limitare la Deplezione dell’Io, ma per quanta attenzione tu faccia, arriverà sempre il giorno in cui sarai fiacco, nervoso e stanco. In questi casi cedere alle tentazioni ti sembrerà l’unica scelta possibile: è qui che entra in gioco la tecnica se-allora.

Impara a definire in anticipo quali azioni intendi mettere in campo quando il tuo autocontrollo è limitato e si verifica l’impulso di cedere ad una tentazione. Ecco alcuni esempi:

  • Se ho voglia di fumarmi una sigaretta, allora mastico una gomma.
  • Se ho voglia di aprire Facebook, allora faccio una pausa e leggo un post di EfficaceMente.
  • Se ho voglia di mangiarmi una merendina al cioccolato, allora mi sgranocchio una mela.

Questi naturalmente sono solo degli esempi, lo scopo principale della tecnica se-allora è infatti quello di smantellare l’attuale modello segnale-routine-gratificazione della tua cattiva abitudine. Per rendere questa strategia ancora più efficace, il mio consiglio è quello di sostituire la tua reazione negativa con un’azione che ti dia un piacere equivalente, ma abbia dei risvolti positivi.

Che ne dici, questa settimana proviamo ad applicare una di queste strategie rafforza autocontrollo? Mi piacerebbe sapere nei commenti quale delle 3 ha stuzzicato maggiormente il tuo interesse. Prima di salutarti però, ne approfitto per una “comunicazione di servizio”. Continua a leggere.

E siamo a 6…

6 anni fa, proprio in questo periodo, pubblicavo il primo post di EfficaceMente. In questi 6 anni, grazie al sostegno e all’apprezzamento di lettori come te, EfficaceMente è passato dall’essere un piccolo sito amatoriale con qualche centinaia di visite al mese, ad un vero e proprio blog di riferimento nel mondo della crescita personale (e non solo).

Leggere quotidianamente commenti ed email di lettori che stanno portando avanti la loro rivoluzione personale nello studio, nel lavoro e nella vita di tutti i giorni, mi rende particolarmente orgoglioso e lo trovo il miglior modo per festeggiare ogni nuovo compleanno di EfficaceMente. Email come quella di Serena, sono i migliori “biglietti di auguri” che potrei ricevere:

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Ciao Andrea!

Scusa, so che questo messaggio sarà lungo e che forse non te ne importerà nulla, ma volevo condividere con te la mia esperienza personale avuta in questi ultimi mesi. 

All’università, il primo anno è andato a dir poco da cani: la facoltà che avevo scelto non faceva per me e a fatica ho convinto i miei genitori a pagarmi un anno in più e ad effettuare un cambio di corso. E qui, pur andando molto bene e laureandomi in triennale in corso con quasi il massimo dei voti (109), a febbraio di quest’anno ho faticato molto a combattere un mostro: ebbene sì, ero una procrastinatrice incallitaMi sono imbattuta quasi per caso nel tuo blog, e mi sono iscritta subito alla newsletter, ma ho atteso qualche giorno prima di acquistare una tua guida, valutando bene pro e contro. Alla fine, ho comprato Start! e l’ho divorato in poche ore. Mi ha aperto la mente, c’è poco da dire.

All’incirca una settimana dopo, ho affrontato anche la spesa – maggiore, anche se ancora modica – per acquistare l’altra tua guida per gli universitari: Studia meno, Studia meglio. Anche qui, mi son trovata molto bene, soprattutto perché alcune tecniche mi erano sconosciute. Quelle che uso di più? La cosiddetta “Minority Report” e la tecnica del pomodoro, con cui mi trovo davvero bene. Va bene, la faccio breve. Avendo avuto difficoltà ad affrontare la sessione estiva e avendo sostenuto solo un esame, mi sono ritrovata con l’innaturale e quasi impossibile compito di affrontare ben 4 esami (30 crediti in tutto) a settembre, per poter ottenere la borsa di studio. Applicando le tue tecniche ed altri trucchetti che ho affinato nel corso del tempo, sono riuscita a raggiungere il mio obiettivo: 5 prove in 14 giorni, con la media del trenta (e ben due lodi)! Altro obiettivo raggiunto? Affrontare l’esame: non sai quante volte mi ero ritirata all’ultimo, perché lo studio non era ancora perfetto!

Quindi ti volevo ringraziare, perché ho ritrovato la voglia di affrontare questo ultimo anno, gli esami che mi mancano e la tesi magistrale, di cui mi occupo sempre con il sorriso sulle labbra.

Grazie ancora! Serena.

Tra un anno, in questo periodo mi piacerebbe molto leggere la tua email e la tua rivoluzione personale. Nel frattempo perché non mi racconti nei commenti di questo articolo come hai conosciuto EfficaceMente e qual è stato finora l’articolo che si è dimostrato per te più utile? Buona settimana. Andrea.

Foto di p3nnylan3

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  • Sal

    Ciao Andrea come al solito i tuoi articoli sono oro colato :-) Queste 3 strategie che oggi hai condiviso con noi sembrano molto interessanti, le ultime 2 sembrano di più facile realizzazione quindi proverò prima quelle… l’ultima sembra un po più complicata ad applicare, ci proverò in seguito :-) PS Ti volevo fare una domanda sull’offerta che hai proposto per le tue guide: ma noi che abbiamo già una delle 2 non c’è alcuna offerta sull’altra? :-)

    • Ciao Sal,
      le ultime due sono più “tattiche” e pratiche, come molte delle strategie che suggerisco qui su EfficaceMente. Non bisogna però sottovalutare la “strategia”: trovare ciò che ci appassiona davvero è molto difficile (ne parlerò nel post di settimana prossima), ma è una ricerca che vale davvero la pena portare avanti.

      In merito al tuo post scriptum, al momento non ho previsto un’offerta strutturata per chi ha già acquistato un mio manuale, ma non vedo ragioni contrarie per farlo. Se sei già in possesso di un mio manuale e vorresti averne un altro, contattami pure all’email da cui spedisco la newsletter e vediamo insieme la soluzione migliore. In futuro cercherò di rendere la cosa “automatica”.

      Andrea.

  • Ottimo articolo (come sempre) Andrea!
    La regola dei 15 minuti non la conoscevo ma effettivamente in passato mi sono reso conto di quanto una semplice interruzione (una telefonata, una visita inattesa) potesse modificare un impulso che sembrava irrefrenabile.
    Già sei anni? Complimenti ed auguri!
    Ottima anche l’idea per festeggiare il tuo compleanno.
    Sarà l’occasione per chi non l’ha ancora fatto di acquistare due must-have per la crescita personale!
    Buon inizio settimana!

    • Ciao Matteo,
      ti sei finalmente deciso a mettere il link del tuo nuovo progetto online nel tuo nome! Complimenti, ti faccio un in bocca al lupo per l’avvio ;-)

      Tornando al post, riuscire ad interrompere il ciclo vizioso della tentazione è uno degli strumenti più efficaci per liberarsene. Insomma, finalmente abbiamo trovato un buon modo per sfruttare la procrastinazione.

      Buona giornata e grazie per gli auguri al blog.
      Andrea.

  • Chiara

    Questo articolo è davvero molto interessante!
    In questo periodo mi capita spesso di cedere alle tentazioni e sento che il mio autocontrollo e forza di volontà si stanno indebolendo sempre più.
    Per quanto riguarda la strategia 1 condivido la frase: “Non inseguire obiettivi che ritieni socialmente accettabili, insegui obiettivi che ti appassionino profondamente.” Ritengo che sia la prima cosa che una persona debba fare per vivere felice. Inoltre trovo che sia importantissimo rivedere il proprio dizionario mentale: soprattutto nei periodi in cui sono stanca e ho tante cose da fare, nella mia testa viaggiano quantità di “devo”. Grazie per avermi ricordato di stare sempre molto attenta ai miei pensieri coscienti e di sostituire quei “devo” ad esempio con: mi piace sempre più, voglio, scelgo etc ma soprattutto con la parola NONOSTANTE! Il tuo vecchio articolo al riguardo è uno dei miei preferiti, da quando la uso ho registrato progressi incredibili.
    Per quanto riguarda le strategie 2 e 3, mi sembrano utilissime…non mi resta che metterle in pratica!
    Grazie ancora per questo spendido articolo!

    • Ciao Chiara, è un piacere rileggerti :-)

      Nonostante è stato senza dubbio uno dei post in cui ero maggiormente ispirato: breve, ma intenso ;-)

      In merito all’articolo di oggi, sono contento che tu abbia trovato delle strategie interessanti: fammi sapere come ti trovi mettendole in pratica.

      Andrea.

  • Mirko

    Non sono uno studente da almeno una decina d’anni. Sono arrivato a questo blog un paio d’anni fa. Avevo già alle spalle la lettura di due libri di Roberto Re e avevo cominciato a interessarmi a questo tipo di tematiche. Il mio problema principale è sempre stato la procrastinazione. Patologica al punto tale che anche i libri di auto aiuto diventavano una scusa per rimandare. Ho acquistato Start e App. Due ottime guide. Ho letto anche molti altri libri di miglioramento personale. Trovo il tuo blog davvero utilissimo. Mi aiuta a focalizzarmi. Sto lavorando duro al mio progetto, ultimamente, e quando finalmente sarò riuscito a realizzarlo non mancherò di inviarti anch’io una mail di ringraziamento! ; – )
    Continua così e… buon compleanno a Efficacemente!

    • Grande Mirko!
      Grazie.

      Continuare a scrivere un nuovo post a settimana cercando sempre di aumentare la qualità (non sempre mi riesce) è decisamente impegnativo; ma so che ci sono decine di migliaia di lettori che stanno inseguendo i loro sogni e hanno voglia di ricominciare la settimana alla grande con qualcosa che li ispiri e mi auguro che quanto condivido possa dar loro quella spinta di cui hanno bisogno.

      Spero di leggere presto una tua email,
      Andrea.

  • Anna

    Caro Andrea,
    mai articolo fu più motivante. Mi ha molto motivata, sì… ad andare a comprare un barattolo di Nutella!
    Ora smetto di guardare la foto che accompagna l’articolo e aspetto 15 minuti, va ;)
    Complimenti come sempre per l’articolo, le ultime due tecniche mi sembrano molto efficaci, dovrò solo ricordarmi di applicarle in caso di necessità.
    Buona settimana anche a te.

    • Ahahah! Sono stato bastardo a mettere quell’immagine, eh?!

      Mi fa piacere ti sia piaciuto il post Anna,
      alla prossima.

      Andrea.

      • gattolibero

        Anche a me ha fatto venire una voglia irrefrenabile di andare a prendere il barattolo di Nutella in cucina!!! Applico subito le tecniche di autocontrollo!

  • Maila

    Ciao Andrea, è la prima volta che ti scrivo nonostante legga i tuoi articoli già da molto tempo…leggere le tue “perle di saggezza” è sempre piacevole ed efficace in quanto le tue parole riescono a sbloccarmi, a spronarmi, a non abbattermi alle prime difficoltà…frequento il primo anno di università e già mi sento demotivata, impaurita di non potercela fare ad effettuare uno studio autonomo ed a sostenere un esame…dopo aver letto questo articolo ho deciso: abbandonerò i miei cari amati facebook, whatssapp ecc per dedicarmi ad un bel ripasso dei miei primi appunti universitari…complimenti per i tuoi articoli (sono fantastici!) ed auguri per questi sei anni =)

    • Ciao Maila,
      quando ho letto il tuo commento ho ripensato a quanto scritto nell’introduzione di Studia meno, Studia meglio. Se ti fa piacere ti condivido quel paragrafo: “Ricordo ancora il mio primo giorno tra le aule della facoltà di ingegneria: i professori sembravano Dei scesi in terra (autorevoli ed inavvicinabili), le altre matricole apparivano tutte molto più preparate di me, per non parlare poi del piano di studi, fantascienza rispetto alle materie del liceo. Eppure avevo 2 piccole certezze dalla mia parte: la ‘tigna’ di voler riuscire e l’incrollabile forza di volontà di dimostrare a me stesso e agli altri che potevo farcela.“.

      So cosa stai provando: adottando le giuste strategie riuscirai ad affrontare questa fase :-)

      In bocca al lupo,
      Andrea.

  • Pier Paolo

    Premessa: viaggiamo su 2 mondi completamente diversi, per cui faccio questa distinzione. Questi stratagemmi possono, e sicuramente lo sono, essere funzionali in chi ha già obiettivi definiti e strade già delineate: ad esempio a chi in questo momento affronta un percorso universitario (strada delineata) e desidera superare l’esame (obiettivo definito).

    Ma il mondo una volta fuori da quella strada già delineata dovrà essere conquistato seguendo una bussola che indichi la TUA personale direzione, ed in questo caso questi stratagemmi non potranno farti andare molto lontano.

    Stamattina stavo facendo pulizie in casa, mi serviva uno straccio abbastanza grande ma non avendolo ho deciso di utilizzare una vecchia maglietta per ricavarlo. Avevo “programmato” di far venir fuori almeno 3 stracci da quella maglietta, così comincio a tagliare con la forbice il bordo della maglietta ed una volta fatto un piccolo taglietto tiro forte con ambedue le mani: lo squarcio però, invece di andare verticale come desideravo, va in orizzontale, così faccio un nuovo taglietto alla base dello squarcio per farlo andare ancora una volta nella direzione da me desiderata, tiro ancora e come prima si allarga ancora orizzontalmente!

    Così facendo, oltre ovviamente a perdere molto tempo nel far continuamente cambiare la direzione al taglio, rischiavo di avere solo 2 stracci da quella maglietta in quanto gli squarci andavano sempre in direzione orizzontale.

    Così sono arrivato a capire che se volevo veramente ricavare 3 stracci da quella maglietta l’unico metodo efficace era usare una forbice e tagliare il tessuto in verticale e non affidarmi al sistema “taglietto” e poi tirare.

    Questo curioso (ed anche divertente) lavoretto domestico mi ha fatto capire una cosa, usandolo come simpatica metafora, e cioè che usare continuamente degli stratagemmi senza andare veramente a fondo della cosa non ti farà mai andare nella direzione sperata, ti farà sì fare qualche passo (che è sicuramente meglio dell’essere statico ed immobile) ma non ti consentirà di andare diritto al nocciolo del problema.

    Mi sembra che tutte queste tecniche Andrea rappresentino un po’ lo stato dell’arte dell’aggiramento degli ostacoli (come i taglietti che facevo sul tessuto), alcune volte possono essere utili sia chiaro, ma solo quando devono rimuovere uno stallo temporaneo e consapevolmente in stand-by; per risolvere INVECE ciò che sta a monte c’è bisogno di un impegno utile non solo ad ingannare l’effetto non voluto (in questo caso si lavora sul “sintomo” ma non sulla causa) ma indirizzato a renderti totalmente consapevole di ciò che sta effettivamente bloccandoti, ed in questo caso gli stratagemmi lasciano il tempo che trovano: solo in questo modo potrai avere in mano la forbice per tagliare dove desideri tu ed avere in mano dei bellissimi stracci!! ;-)

    • Sabrina

      Infatti la finalità del’ articolo è fornire stratagemmi per chi ha già degli obiettivi delineati ma a volte cede alle tentazioni. Per chi invece non sa ancora quali sono i suoi obiettivi ci sono altri articoli dedicati ;-)

      • Pier Paolo

        Ciao Sabrina, gli obiettivi definiti (non ho scritto delineati) di cui parlo nel mio intervento sono più che altro obiettivi “imposti”, non sono obiettivi che tu hai delineato (c’è una sottile ma sostanziale differenza tra definito e delineato), ed è appunto per questo motivo che ho fatto la premessa iniziale: un esame universitario è appunto un obiettivo definito (cioè sai già a priori che lo dovrai affrontare e non lo hai di certo scelto tu) che ha “regole” del gioco differenti da quelle che volevo evidenziare, che però, a ben vedere, sono comunque propedeutiche alle regole (della vita) che dovrai affrontare successivamente.

        La vera sfida a mio parere non è che stratagemma devo usare per non cedere alle tentazioni, perché se utilizzo la filosofia degli stratagemmi non ce ne saranno mai abbastanza per tamponare tutte le problematiche che di volta in volta emergeranno nella mia vita, la vera sfida dicevo è cercare la RISOLUZIONE definitiva, non lo stratagemma definitivo, la risoluzione definitiva.

        Se invece di studiare continuo a cazzeggiare la domanda più sensata che mi porrei è: PERCHE’ CONTINUO A CAZZEGGIARE INVECE DI STUDIARE? Non che stratagemma uso per evitare di cazzeggiare.

        Rispondendo alla prima domanda vado a lavorare sulla CAUSA, se mi concentro sulla seconda opzione lavoro invece sull’effetto, e come ben sappiamo se scegliamo di concentrarci sull’effetto invece che sulla causa ciò che otterremo non sarà la soluzione risolutiva, sarà una soluzione tampone che, se tutto va bene, avrà un’efficacia pur sempre limitata al riaffiorare della nuova problematica che si presenterà successivamente (rispettando dunque la regola di vita secondo cui finché non si impara da quell’esperienza le lezioni relative all’esperienza stessa continueranno a ripetersi).

        La realtà è che lavorare sulle cause è molto più impegnativo e soprattutto richiede una dose di lavoro intimistico che certamente non si risolve né con gli stratagemmi né con gli slogan motivazionali, tecniche queste che causano dipendenza e molto spesso scarsa aderenza alla realtà oggettiva; in un’epoca in cui si privilegia soprattutto l’effetto a breve od addirittura a brevissimo termine, un certo tipo di approccio vuol cercare di essere venduto, e purtroppo finisce molto spesso per essere così accettato, come quello definitivo, tuttavia le molteplici esperienze che hanno cavalcato quell’onda in cui mi sono imbattuto, si sono rivelate per quelle che erano e cioè solo dei bluff che spesso hanno solamente avuto l’effetto di allungare a dismisura la risoluzione delle problematiche che stavano a monte.

        E di questo spesso ce se ne accorge quando non uno, ma diversi ripetuti danni sono già stati fatti…..e purtroppo su questo aspetto io stesso sono stato un “esperto” in passato, ecco perché quando mi imbatto in certe “tecniche” mi ricordo dei miei trascorsi e dei risultati che tali stratagemmi hanno causato nella mia vita: anch’io sono stato un “esaltato” infatuato di determinate procedure, considerate allora infallibili, ma alla fine della fiera ciò che hanno prodotto è stato esattamente l’opposto, ed è per questo che ribadisco che l’unico sistema realmente funzionale è il “lavoro” interiore senza scorciatoie o l’uso di stratagemmi.

        Lavoro sicuramente più faticoso ma alla fine ampiamente ripagato. ;-)

    • Ciao Pier Paolo,
      gran bel commento: mi è piaciuta molto la metafora che hai utilizzato.

      Ti premetto una cosa: questo articolo non l’ho pensato come un post a sé stante, ma in coppia con un altro post che pubblicherò prossima settimana e che sposta l’analisi decisamente ad un altro livello. Non ho ancora deciso il titolo definitivo (è l’ultima cosa che faccio) ma riguarderà il trovare la propria direzione nella vita. Un tema molto ambizioso, ma l’esercizio che proporrò mi è stato molto utile per incanalare i vari stratagemmi a cui fai riferimento.

      Come sottolineava Sabrina, nel blog ci sono post che analizzano livelli diversi. Ciò che invece cerco di non far mancare in tutti i miei contenuti sono gli spunti pratici: è ciò che contraddistingue EfficaceMente. Può piacere o può non piacere, ma per quella che è la mia esperienza possiamo fare molta introspezione, definire obiettivi elevatissimi, ma se non ci confrontiamo da subito con la realtà, certe valutazioni rischiano di lasciare il tempo che trovano.

      A presto,
      Andrea.

      • Pier Paolo

        Ciao Andrea,

        ho appena risposto a Sabrina senza aver letto il tuo commento. Io sono un tipo molto ma molto pragmatico Andrea, non farti traviare da certe possibili errate interpretazioni dei miei commenti, ed è proprio per questo motivo che a volte volare “alto” ti fa stare MOLTO con i piedi per terra: sembra un controsenso ma in realtà sono arrivato alla conclusione pratica e concreta che non è affatto una dicotomia “dannosa”, anzi proprio l’esatto contrario!

        Mi fa piacere che la mia metafora ti sia piaciuta e mi fa altrettanto piacere sapere che ci sarà una continuazione di questo tuo post, anzi a dirtela tutta, secondo il mio modesto parere, dovresti cercare di concentrarti su determinati aspetti e scavare su quelli – è già mi dirai e poi le guide a chi le vendo……’tacci tua!!! ;-) – con più di qualche articolo per non rimanere magari in sospeso con i contenuti, contenuti che a te non mancano di certo!

      • gattolibero

        attendo con curiosità il tuo post su che direzione dare alla propria vita. Io ho già finito l’università da un pezzo e mi pongo domande esistenziali quali: fare un figlio o non farlo? Avviare un’attività autonoma o fare un lavoro dipendente? E tante altre… sto procrastinando queste decisioni, come si fa a non procrastinare decisioni del genere? Qui ti voglio… :-)

  • Lorenzo

    Bell’articolo, ultimamente sembra che azzecchi i miglioramenti che vorrei attuare in questo momento, Complimenti per i sei anni.

    • Ciao Lorenzo,
      mi fa molto piacere essere in sintonia.

      Alla prossima,
      Andrea.

    • Pier Paolo

      “E tante altre… sto procrastinando queste decisioni, come si fa a non procrastinare decisioni del genere? Qui ti voglio… :-)”

      E’ già….. come direbbe qualcuno questi sono volatili per diabetici!;-)

      Intanto auguri a te Gattolibero ed auguri (che maleducato che sono, mi ero dimenticato di farli) anche ad Andrea per il sesto compleanno di Efficacemente! ;-)

  • Nicoletta

    Ciao Andrea,
    sono anni che leggo i tuoi articoli,oggi ho voluto commentare per farti gli auguri e ringraziarti.
    I tuoi articoli per me sono stati davvero efficaci oltre che umani e applicabili.
    Tanti auguri e continua così.

    • Grazie davvero Nicoletta per aver lasciato il tuo commento: guardando le statistiche del blog so bene che c’è una massa critica di lettori “silenziosi”, ma molto affezionati :-)

  • Ciao Andrea,
    io ormai ti seguo da diversi anni e sono capitata sul tuo blog per caso un giorno mentre cercavo informazioni sulla crescita personale e da allora non ti ho più abbandonato ;-)
    Parlando in generale gli articoli che credo mi servano di più sono quelli inerenti l’autostima, compreso APP che ho divorato più di una volta, ma anche gli altri argomenti credo siano sempre di grande aiuto ad “affrontare” le varie problematiche che ci troviamo di fronte ogni giorno.
    L’articolo di oggi mi è piaciuto moltissimo e credo proverò la tecnica del se-allora, penso mi si addica di più nei momenti di attacchi di fame nervosa. Tu che ne dici?
    Ne approfitto per farti i miei migliori auguri per questi 6 anni e te ne auguro tantissimi altri.

    • Ciao Elisa,
      trovo davvero interessante capire come i lettori arrivino al blog, ma soprattutto perché decidono di rimanere a farmi compagnia ;-)

      Come ho scritto recentemente sulla pagina FB di EfficaceMente: sono stato molto indeciso se pubblicare o meno un manuale dedicato all’autostima. Il tema è stato talmente sputtanato dai vari guretti che temevo sarebbe stato frainteso. Sono poi riuscito a parlare dell’autostima a modo mio, organizzando un percorso che mi ha soddisfatto e che soprattutto sto notando sta dando dei benefici concreti a chi lo ha intrapreso a partire da giugno.

      In merito alla seconda parte del tuo post… che ne dico? Beh, la scelta del barattolone di Nutella non è stata casuale: sì, sperimenta pure la tecnica se-allora. Per approfondirne i meccanismi, ti consiglio di rileggere l’articolo sul modello segnale-routine-gratificazione che ho linkato nel post.

      Grazie ancora per gli auguri,
      Andrea.

  • Ambra

    Ciao Andrea, sai che ti dico?
    Gli ultimi due articoli che hai pubblicato non mi sono affatto utili…perchè ho ormai una buona padronanza del mio autocontrollo e ho più fiducia nei miei talenti! :)
    Lavoro sulla mia crescita personale da anni e scoprire il tuo blog è stata una chicca per il mio percorso: i tuoi consigli pratici e tecniche per raggiungere ogni giorno un po’ più di benessere sono davvero…efficaci.
    Ma per rispondere alla tua domanda, gli articoli che si sono rivelati più utili per me sono quelli che trattano la crescita in ambito professionale e la possibilità di creasi un lavoro con le proprie passioni. Il tuo blog ha fatto un altro piccolo miracolo: farmi avvicinare al management quando nella mia vita ho sempre dato per scontato che non sarei mai stata capace di farlo! Ovviamente la mia attività è appena nata e io sono solo cucciolo che vaga alla scoperta di questo mondo, ma è anche grazie ai tuoi articoli se ho trovato l’entusiasmo per provarci.
    Buon compleanno al tuo blog!
    Ambra

    • Ciao Ambra,
      ti dirò se un lettore arriva sul blog e dopo un po’ di tempo trova determinati articoli “inutili” non può che farmi piacere :-) Trovo davvero fastidioso quel rapporto di dipendenza che spesso si crea tra i partecipanti ai corsi e i vari guretti del caso. La crescita personale significa che devi saper andare anche con le tue gambe, senza stampelle psicologiche.

      Le tematiche che ti appassionano sono anche quelle su cui sono maggiormente concentrato in questo periodo, quindi seguiranno sicuramente degli aggiornamenti.

      A presto.
      Andrea.

  • Enza

    Ottimo post come al solito ricco di spunti interessanti. Io sono capitata sul tuo blog questa estate dopo aver letto la tua intervista su alverde. Mi sono incuriosita e da allora leggo sempre il tuo articolo settimanale (e non più quello di alverde) oltre tutti gli articoli in archivio :). Le sezioni che preferisco sono quelle sull’autostima e sull’organizzazione del lavoro. Ma adoro leggere anche tutto il resto, per esempio mi sono piaciuti tantissimo i tuoi articoli sulla meditazione. Volevo sapere l’offerta delle due guide è rivolta solo a chi ha la fortuna/sfortuna di studiare ancora?

    • Ciao Enza,
      pensa, da AlVerde: mi fa piacere saperlo ;-)

      Sull’autostima ho sempre avuto dei pregiudizi, ma realizzare il manuale APP mi ha dato la possibilità di riflettere a fondo sulla mia visione dell’autostima e ho individuato un modo di proporre questa tematica a modo mio.

      Per quanto riguarda l’offerta, no, naturalmente può essere utilizzata da tutti i lettori del blog fino a domenica. Naturalmente trattandosi della combo Start! + Sm2 mi aspetto che sia particolarmente preferita da chi sta studiando.

      Andrea.

  • Ancora una volta ottimo articolo. Questo in particolare in un lunedì così uggioso (per lo meno qui a Genova) è molto utile per portare avanti le cose che si vogliono fare! Grazie ;)

  • Stefano

    Ricordo ancora quando comprai Start, 24 Giugno 2012
    Era una domenica pomeriggio ed il giorno dopo avevo un esame. Avevo bellamente cazzeggiato per 2 settimane e tentavo il tutto per tutto. Non so se fosse il giorno del lancio di Start! o pochi giorni dopo però mi ricordo che la avevo presa al volo e divorata in un pomeriggio. Ovviamente l’esame del giorno dopo fu un disastro . . ma adesso avevo le basi per cambiare. Start! Era stata un uragano e mi aveva fatto capire quanto stesse correndo la vita mentre io stavo fermo a cazzeggiare, è stato l’inizio del mio cambiamento . . Il mio primo passo. E ad Andrea dico ancora grazie non solo per i suoi articoli ma per l’ENERGIA e la FORZA che trasmette, ogni settimana ti sottolinea che nella vita non ci sono scuse . . Ogni momento è buono per prendere in mano la propria vita e RIVOLUZIONARLA.

  • Alessandra Beleffi

    Ciao Andrea,
    e anche questo lunedì l’oracolo ci ha preso !!
    Mi spiego meglio : durante i giorni che precedono la pubblicazione di un nuovo articolo mi succedono immancabilmente episodi o situazioni che non sempre riesco a gestire al meglio e puntualmente , il lunedì ( a parte quando mi hai fatto lo scherzo del martedì !!) , tu mi fornisci gli strumenti che, se messi in pratica, mi aiuteranno quando il problema si ripresenterà !! Non è fantastico !!
    Per quanto riguarda l’articolo di oggi mi impegnerò da subito a mettere più piacere nel dovere e cercherò di boicottare con l’astuzia la me immaginaria che mi vuol far cedere alle tentazioni, facendola aspettare sempre almeno 15 minuti e fregnadola con alternative più “sane” ma comunque gratificanti !
    Al prossimo articolo !! Grazie !!!

  • simone

    Ciao Andrea,
    ormai i complimenti per i tuoi articoli sono quasi superflui. Come al solito hai fatto un ottimo lavoro;)

    Detto questo, ti ringrazio per aver condiviso con noi queste tecniche pratiche per sviluppare, con la logica dei piccoli passi, l’autocontrollo.

    Essendo nell era della condivisione, do anche io il mio umile contributo al fine di crescere tutti insieme di piu e meglio.

    Personalmente vedo la c.d. smania di cui parlavi, piu che come una cosa da combattere come spesso si crede, un espressione naturalissima del nostro essere.

    Qualsiasi pratica meditativa, ci insegna che tutto origina dal pensiero e che i pensieri sorgono e spariscono costantemente, incessantemente.

    Se sono smanioso, pigro, triste, non vuol dire che ho un “problema con me stesso”, ma vuole semplicemente dire che mi identifico con i miei pensieri negativi.

    Se imparassimo ad osservare le sensazioni negative, invece che combatterle, troveremmo la chiave verso la liberta.

    In termini pratici significa che se sono davanti ad una bella torta e c e quella vocina che mi spinge a finirla tutta, invece di odiarla e reprimerla, devo imparare a capire che e il risultato dei miei pensieri. E siccome i pensieri sorgono e spariscono rapidamente, anche la mia smania sorge e sparisce rapidamente.

    Come fare praticamente quanto dico in teoria?

    La prossima volta che sei “smanioso” concentrati su questa sensazione, non giudicarla, non reprimerla. Osservala semplicemente e vedrai che in poco tempo andra via, quasi come per magia.

    Provatela, non costa nulla;)

    Un saluto a tutti, un saluto a te Andrea.

  • Christian

    Ciao Andrea,

    Il punto 2 è quello che mi ha colpito maggiormente, perchè è come se avvessi avuto conferma di ciò che quasi naturalmente mi accade quando “dimendico” di assecondare una tentazione, a volte bastano anche meno di 15 minuti, infatti distraendomi “involontariamente” dalla tentazione per pochi minuti, mi rendo poi conto che sono trascorse ore.
    Come già scritto non mi rendevo conto di farlo, adesso so che devo farlo!!! Grazie per avermi illuminato :-)

    Il punto 3 è molto interessante, mi è venuto da pensare all'”if…else” della programmazione informatica, allora credo proprio che ogni tanto faccia bene anche a noi umani trattarci come automi se poi il risultato sarà per noi positivo.

    Continua così, e come si dice dalle mie parti: altri 100 anni di vita ad Efficacemente!!!
    a presto
    Christian

  • Adriano

    Ciao Andrea,
    ti ho conosciuto e ti apprezzo da qualche anno, grazie ad alcuni componenti della mia famiglia che già ti seguivano.
    Con la guida “Start” sono riuscito in alcuni progetti che erano fermi da qualche tempo. Ora con una figlia che va alle scuole medie mi piacerebbe sapere se e come poter far utilizzare la tua guida SM2, quest’ultima utilizzata con successo da mia sorella studente universitaria in procinto di laurea magistrale..
    Buon Compleanno al tuo bellissimo ed appassionante lavoro che condividi con noi.

  • Luca

    Ciao Andrea,
    il principio che hai esposto qui è alla base della dieta paradossale di Nardone che non smetterò mai di ringraziare per averla inventata. Avendo io un serio problema con il cibo (in fase di risoluzione, adesso non ho più paura a dirlo!!) sto provando sulla mia pelle come anni e anni (quasi 15) di continue repressioni non hanno portato altro che fallimenti.
    Io ho esperienza in questo settore ma sono sicuro che il metodo è valido anche in altri aspetti della vita.
    Sono contento che hai iniziato ad introdurre metodologie del problem solving strategico (non so se l’hai presa effettivamente da lui) perchè c’è poco da fare….sono EFFICACI.
    Grazie

  • Lavinia

    Grazie Andrea, sei come la voce della mia coscienza che però oltre a farmi sentire in colpa quando mi perdo in cazzate mi offre anche valide soluzioni per rimettermi in riga.

    • Ciao Lavinia,
      ma come?! Sono anni che mi impegno a far venire i sensi di colpa, mo’ che è sta cosa delle “valide soluzioni”?!
      Deve essere un qualche errore di battitura dei miei articoli ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Mirko

    Ciao Andrea, fantastico come sempre il tuo articolo. Appena raggiungo il mio anno da seguitore di Efficacemente.com ti racconto. Intanto oggi leggendo una cosa é saltata alla mia attenzione, ovvero :l’Alimentazione!! Non riesco ad appricciarmici dal punto di vista di idee e creatività (insomma non è l’autocontrollo a mancarmi o forse in parte) però avendo povero idee vado in tentazione. Avresti qualcosa da potermi consigliare? Ciao e buona serata :-)

  • Luigi

    Caro Andrea, scrivo qui perché è uno dei tuoi post più recenti. Ho scoperto per caso questo sito è praticamente Non ho più smesso di leggerlo da due giorni e non ho intenzione di smettere. I tuoi consigli sono davvero utili. Non posso sciorinare progressi che ho fatto con i tuoi metodi perché sono ancora in fase di “studio”.. ma sono sicuro che arriveranno!! Attendo con impazienza gli altri tuoi interventi!

  • Elisa

    Ciao Andrea,
    Congratulazioni (un po’ in ritardo) per il compleanno del blog!
    Accolgo l’invito: l’accoppiata di articoli che torno a leggere regolarmente sono
    – “Perchè dovresti leggere 52 libri l’anno”
    – “Come leggere un libro di crescita personale”.
    Ma sono innumerevoli gli articoli utili del tuo blog.
    Grazie!

  • tonyloquio

    Bella l’idea del se-allora… proverò ad applicarla! O forse la procrastinerò… :P

  • Letizia

    Buongiorno Andrea, volevo ringraziarti per avermi fatto da guida da quando per curiosità ho deciso di seguirti. Sei diventato il mio grillo parlante. Leggo con piacere le tue mail e i tuoi consigli che sono molto validi. Li applico sia sul lavoro che nella mia vita privata. Proprio ieri il mio capo in seguito ad una visita ispettiva ha detto che mi merito una vacanza premio visto l’esito brillante della verifica. E’ stata una grande soddisfazione per me e tutto per merito tuo che mi hai aiutata ad avere più fiducia in me stessa e soprattutto a smetterla di rinviare. Se qualche volta mi discostavo dal mio obiettivo tu puntualmente spuntavi tra le mie mail per darmi una dritta. Grazie ancora…..

    • Cara Letizia,
      sono davvero felice per il riconoscimento che hai avuto ieri :-)

      Il ruolo di grillo parlante o radiosveglia umana è quello che più rispecchia lo spirito di EfficaceMente e sono contento che ti stia portando dei benefici concreti nella tua carriera professionale. Ti ringrazio per questo commento, ma nel bene e nel male, attraverso i miei articoli e le mie email io posso solo “suonare la sveglia”: alzarsi dal letto ed affrontare la giornata alla grande spetta ad ogni singolo lettore e tu lo stai facendo alla grande.

      Andrea.

  • Martina

    Ciao Andrea, interessanti tutte e tre le strategie.. Forse la seconda è quella ke m ha colpito maggiormente. Penso ke la prossima volta ke sn tentata d mangiare schifezze -ho appena mangiato della patatine ke m ero promessa d nn mangiare x una settimana, sob ;( – rimando la tentazione di 15 minuti… Vediamo ke succede! :-)

    • Fammi sapere Martina ;-)

  • Chiara

    Ciao Andrea! Ho messo in pratica le ultime 2 tecniche: mi hanno aiutato tantissimo a aumentare il mio autocontrollo. Quella che mi ha dato maggiori risultati e che funziona meglio su di me é quella dei 15 minuti. È stato sorprendente notare come il solo fatto di rimandare l’impulso di 15 minuti e cambiare attività abbia funzionato nel farmi passare la voglia di fare cose che sapevo che erano sbagliate ma che desideravo invece ardentemente fare.
    Grazie ancora per queste splendide strategie. :)
    Riepilogando, per quanto mi riguarda, le tecniche che mi hanno dato i frutti migliori sono: quella del dizionario mentale e quella dei 15 min!
    Buona serata :)

    • Ottimo: la tecnica dei 15 minuti l’ho ripresa anche nel nuovo post che pubblicherò la prossima settimana :-)

  • Desirée

    Ciao Andrea,
    Probabilmente avrai migliaia (ti auguro milioni) di mail di tuoi lettori a cui rispondere e sicuramente io,per essere incappata in questo blog da pochissimo e per non aver ancora acquistato nessuna delle tue guide,non sono neanche meritevole di risposta.Ho deciso di fare però una cosa diversa dagli altri e di scriverti ancora prima (per il fatto che,ripeto,la mia conoscenza del blog è recentissima) di aver applicato tutti i tuoi consigli,e che questi abbiano fatto effetto.Ti scrivo prima di aver avuto risultati perché la sfida che sto per intraprendere con me stessa ( e un po’ anche con te) è molto complicata e lastricata di fallimenti nonché possibili sconfitte future:ti spiego perché: ho iniziato l’università un anno in ritardo rispetto all’organico corso di studi di qualsiasi persona,l’ho iniziata grazie a mio marito (ebbene mi sono sposata giovanissima) che mi ha permesso e tutt’ora mi permette di studiare.il primo anno è andato malino,con pochi esami dati e dati anche superficialmente.poi è arrivata mia figlia e in quello che doveva essere il mio secondo anno di università ho dato un solo esame semplicissimo di inglese.ora mia figlia ha un anno ed io ho ricominciato a frequentare le lezioni con molto entusiasmo e molta smania di fare,ma priva della capacità di organizzarmi e di un metodo di studio efficace.barcollo tra i tuoi articoli cercando di trovare una strada che mi permetta (per ora) di dare gli esami EfficaceMente (t’ho rubato la battuta)!per ora mi sono stati di particolare aiuto gli articoli sulle mappe concettuali ma il lavoro più grande lo devo fare su me stessa,sulla mia organizzazione e sulla mia motivazione.ecco perché spero che il tuo blog mi sarà utile.intanto mi (ti) lancio la sfida.e ti ringrazio per la pazienza nel caso in cui deciderai di leggere ‘sta pergamena!
    Desirée

  • siria

    ciao Andrea grazie per i tuoi ottimi consigli

  • sabner

    Una delle cose più importanti che ho imparato in questo blog è che per raggiungere i propri obiettivi non si può fare affidamento solo sulla propria forza di volontà perché quest’ultima per quanto possa essere sviluppato non è infinita

  • Manuel

    “Tra un anno, in questo periodo mi piacerebbe molto leggere la tua email e la tua rivoluzione personale. ”

    ci sentiamo il 13 ottobre 2015 allora ;)

  • andrea

    Ciao andrea…hai scritto che vuoi sapere come sono finito sul tuo blog..bene, non lo ricordo…so solo che é stato un vero colpo di kubo, saranno 2 settimane che leggo e sto leggendo quanti più articoli possibili e poi, scremandoli li annoto in una agenda…ho già migliorato il sonno e messo sotto lista alcune cose in sospeso…il mio ringraziamento te lo faccio per il fatto che metti i tuoi metodi, teorie e sopratutto il tuo tempo in un blog per rendere migliore la vita agli altri

  • Isabella

    mi verrebbe voglia di iscrivermi ad un altro corso di laurea per mettere in pratica tutte le tecniche!:) Andrea ma non potevi nascere prima cosi finivo l’universita’ in 4 anni?? LOL interessante articolo brava serena!!! saluti cari

  • Davide Fede

    Gli articoli di Andrea sono tutti veramente molto utili e sempre interessanti, così come lo sono anche i suoi prodotti. Da tutto ciò si riconosce la competenza nel suo mestiere, che è anche quella di convincere e vendere (ed è giustissimo così). Ma, con il massimo rispetto, credere alla storiella della ragazza che, avendo passato un solo esame, improvvisamente viene illuminata e passa “5 prove in 14 giorni, con la media del trenta (e ben due lodi)!” è veramente di un ingenuità fanciullesca…

  • marco

    E’ tutto molto bello e interessante, l’articolo che mi interessa di più è la 90901 che trovo molto utile e presumo di iniziarla lunedì 10/08, ho trovato il buddy che è la mia cara amica e comunque scrivo un commento il primo giorno della sfida per comunicare l’inizio

  • Sara Pone

    “Magari ti eri ripromesso di preparare quell’esame studiando senza sosta, salvo poi ritrovarti con la voglia di studiare sotto le scarpe ed arrivando a ridosso della data di appello assolutamente impreparato.” Proprio la mia situazione. Purtroppo non siamo automi, non siamo macchine… abbiamo bisogno dei giusti ritmi. Che poi, oltre allo scarso risultato per via di un crollo inevitabile, si vive quel periodo come un incubo! E non dovrebbe essere così.

  • valerio

    Piu piacere nel dovere…sarà il mio mantra nei prossimi giorni..!!

  • Roberta

    Anch’io seguo il blog da molti anni. Ho dovuto affrontare grandi sfide personali prima di voler davvero raggiungere i miei traguardi. Ho dovuto fare a pugni con una spiccata sensibilità per poi accettarla. Tre anni fa mi sono laureata in medicina e il ‘manifesto antiprocrastinazione’attaccato alla parete è stato il mio baluardo! In questi anni gli articoli del blog mi sono stati d aiuto, oggi le mail di efficacemente sono un appuntamento fisso. La mia vita è quella desidero. Auguro a tutti di amare gli strumenti per affrontare le difficoltà della vita quotidiana! R.

  • Isabella Veg Rosso

    Ciao Andrea, in tutti i tuoi articoli trovo qualcosa di interessante…devo ammetterlo, la mia testa sta cambiando e lentamente tante cose che credevo difficili da realizzare stanno diventando sane abitudini! Ma la strada è lunga! Grazie per il tuo costante supporto!

  • Lavale

    Ti ho appena conosciuto, partendo dalla tcnica del pomodoro e andando di link in link, e mi piaci tantissimo. Semplice, chiaro e confortante ^___^
    Grazie!

  • Maddalena

    Appena iniziata l’università… e fino a cinque minuti fa non avevo idea di come studiare… proviamo questa tecnica pomodoro!!!
    I tuoi post sono sempre utili, chissà questo darà i suoi frutti!

  • Ayşe Maria Fuggiano

    Fratello tu spacchi!! Adoro leggere I tuoi post!!!!! İo ho imparato grazie anche la religione l autodiscipilina… Ma mi torna sempre utile ripetere!!!

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