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Le 10 regole di vita del muratore austriaco che comprò un Boeing 747

Un articolo dedicato alle regole di vita di uno dei personaggi più noti, controversi e ammirati degli ultimi decenni. No, non lui!

regole di vita

“Tutti provano simpatia per un perdente. L’invidia invece te la devi guadagnare.”

Muratore austriaco.

Sai cos’è un Boeing 747? E’ uno degli aerei commerciali più imponenti e costosi in assoluto. Il suo prezzo varia tra i 120 e i 150 milioni di $ (per il modello con vernice metallizzata :-D) e mai nessun privato lo aveva acquistato… beh, nessun privato prima del nostro muratore austriaco.

Quel sorrisetto che hai stampato in faccia mi dice che hai intuito di chi sto parlando.

No?! Mi sbaglio? Non hai ancora capito chi sia questo misterioso muratore austriaco diventato multi-milionario?! Ti do un indizio. Gli amici lo chiamano “Arnie” ;-)

Questo è il servizio radiosveglia del lunedì mattina di EfficaceMente: il blog italiano di crescita personale con le migliori strategie per essere più efficace nello studio, nel lavoro e nella vita.

L’articolo di oggi è dedicato alle 10 regole di vita tratte da una delle autobiografie che mi hanno ispirato maggiormente negli ultimi mesi. Se vuoi anche tu la tua dose di ispirazione settimanale, continua a leggere…

La storia del muratore austriaco diventato star mondiale

Naturalmente il lavoratore edile mitteleuropeo a cui faccio riferimento è nientepopodimeno che Arnold Schwarzenegger (detto “Arnie”).

regole-di-vita-arnie

Molti lo conoscono per i suoi action movie degli anni ’90: da Conan il barbaro a Terminator, passando per Commando e Predator. I lettori più grandicelli forse lo ricordano per i suoi molteplici titoli di campione mondiale di body building. Di recente poi “Arnie” è arrivato addirittura a ricoprire, per ben due volte, il ruolo di Governatore della California, uno degli stati più ricchi e popolosi  degli USA (e del mondo).

Pochi invece conoscono i suoi primi (difficili) anni di vita in Austria, nell’immediato dopoguerra. Le difficoltà che dovette affrontare negli Stati Uniti come immigrato. I suoi inizi come muratore e il suo successo imprenditoriale nel settore immobiliare (Schwarzenegger è stato uno dei pochissimi attori di successo a diventare milionario prima di iniziare a recitare). O, infine, il suo impegno politico a favore delle energie rinnovabili e dei programmi dopo-scuola per gli studenti svantaggiati.

Insomma, Arnold Schwarzenegger può piacere o meno, ma ti assicuro che leggere la sua autobiografia, Total Recall (disponibile solo in inglese: lo impariamo sì o no?! :-), non ti lascerà indifferente.

Di questo libro, oltre ad alcuni aneddoti che hanno dell’incredibile – a fine post ti racconterò la storia del Boeing 747 – mi ha colpito in particolare modo l’ultima parte, dove “Arnie” tira le fila dei suoi ultimi (incredibili) 70 anni e stila un decalogo: le sue 10 regole di vita.

10 princìpi autentici frutto di una vita di sacrifici, contraddizioni, errori e successi. Personalmente non condivido tutte queste regole, ma non potevo non condividerle con te :-)

Ps. la mia preferita è la #7.

Le 10 regole di vita di Arnold Schwarzenegger

Un decalogo che sono certo ti aiuterà ad iniziare questa settimana con una marcia in più:

  1. Fai leva sulle tue debolezze. Agli inizi della sua carriera cinematografica, Schwarzenegger era visto come un immigrato con un accento troppo marcato e un corpo  troppo muscolare. Ma sono state proprio queste sue debolezze a renderlo unico. Quali esperienze di vita, competenze o passioni ti rendono unico? Prova a fare questo esercizio per scoprirle.
  2. Non seguire mai il gregge. Andare nella stessa direzione in cui vanno tutti è confortante, anche se la direzione è sbagliata. In fondo: “mal comune, mezzo gaudio“. Ma è anche il modo più difficile per emergere. La strada scelta dal gregge infatti è affollata e ti ritroverai ad essere un numero tra tanti. Solo la strada non ancora battuta è sufficientemente sgombra per affermare te stesso. Di quale nicchia/settore vuoi essere considerato l’esperto assoluto?
  3. Qualsiasi cosa tu faccia nella vita, devi saper vendere. “Arnie” iniziò la sua avventura statunitense lavorando come muratore insieme al socio italiano Franco Columbu (collega culturista). Fu in questi anni che imparò a vendere e a vendersi. Qualità che sfruttò anche nel mondo cinematografico, consapevole che non si vendono solo prodotti e servizi, ma anche idee, progetti, opinioni (e film). Se pensi che nel tuo lavoro non sia importante vendere, sei completamente fuori strada.
  4. Non rimuginare troppo. Se stai lì a pensarci troppo, il treno passa. Certo, guai ad essere troppo avventati nelle proprie decisioni, ma continuare a pianificare senza mai agire è solo l’ennesima forma di procrastinazione.

“Il pensiero è come un coltello: ti ci puoi imburrare il pane oppure tagliartici la gola.”

G.C.Giacobbe.

  1. Scordati il piano B. Se vogliamo realizzare obiettivi ambiziosi, ad un certo punto dobbiamo… “bruciarci le navi alle spalle“. Lo so, la paura di fallire è una brutta bestia, ma se hai a disposizione troppe opzioni tra cui scegliere, spesso non ne percorri nessuna fino in fondo. Bruciati le navi alle spalle e dai il 101% per realizzare il tuo sogno.
  2. Ricorda che una giornata è fatta di 24h. Nei suoi primi anni da immigrato negli States, Arnold si allenava in palestra 5 ore al giorno per competere come Mister Olympia, seguiva le lezioni al college e portava avanti la sua attività nel settore edilizio. Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo essere tutti dei fottuti ambiziosi, ma chi ha degli obiettivi importanti nella vita, non può permettersi di passare i pomeriggi a guardare “Uomini e Donne” (o a cazzeggiare su Facebook). Se sono le strategie di gestione del tempo a mancarti, trovi alcune delle migliori in questo articolo: “come avere giornate da 48h“.
  3. Ripetizioni. Ripetizioni. Ripetizioni. Nel body building le ripetizioni sono essenziali. Lo stesso vale nella vita. L’eccellenza richiede pratica e la pratica non è altro che un insieme di azioni ripetute con costanza e determinazione. Se in questo momento non hai ancora raggiunto i tuoi traguardi, probabilmente è perché non hai fatto abbastanza “ripetizioni”.

“La tua forza non deriva dalle tue vittorie. La tua forza è il frutto delle battaglie in cui non ti sei arreso.”

A. Schwarzenegger.

  1. Non incolpare i tuoi genitori. Non possiamo scegliere i nostri genitori o la nostra infanzia, ma possiamo scegliere chi vogliamo essere da adulti.
  2. Servono i controcoglioni per cambiare. Stravolgere lo status quo richiede coraggio. Qualsiasi cambiamento (personale o meno) implica la rottura di un equilibrio e di conseguenza il rischio che le cose peggiorino. O ti assumi quel rischio o rischi di vivere di rimpianti (se hai bisogno di un “calcio in culo” in tal senso, ti consiglio di leggere questo post).
  3. Devi continuare ad avere fame. Dopo essere diventato campione mondiale di body building, Schwarzenegger avrebbe potuto tranquillamente aprire una catena di palestre e vivere di rendita. Non lo fece. Decise di ricominciare da zero nel mondo del cinema. E anche in questo caso non si accontentò. Ad un certo punto decise che la carriera di attore gli andava stretta e che avrebbe potuto correre per le elezioni di Governatore della California. Spesso raggiungiamo un piccolo traguardo e giustamente ci fermiamo per prendere fiato e goderci il panorama, ma se ci fermiamo per troppo tempo, rischiamo di dimenticare perché stiamo scalando la vetta. Non accontentarti. Apprezza ciò che hai nella tua vita, apprezza i tuoi successi, ma non smettere mai di volare in alto.

Sono curioso, qual è la tua preferita tra queste 10 regole di vita di Arnold? Fammelo sapere nei commenti. Se poi hai apprezzato questo articolo, non dimenticare di cliccare quei bei pulsanti social qui sotto, per condividerlo con i tuoi amici.

Ps. Questa settimana per gli iscritti di EfficaceMente ho preparato un bello sfondo che riprende le 10 regole di vita di Arnie. Trovi il link per scaricarlo nell’email che ti ho inviato il 20 aprile 2015. Non sei ancora iscritto? Clicca il pulsante arancione qui sotto.

VOGLIO LO SFONDO 》

Pps. Ti avevo promesso di raccontarti l’aneddoto del Boeing 747. Per farla breve, la decisione di acquistare un aereo commerciale del valore di 150 milioni di $, non è stato un capriccio da star per Schwarzenegger, ma un’attenta decisione imprenditoriale. L’aereo infatti fu acquistato sfruttando una buona leva finanziaria (tradotto: gran parte dei soldi ce li misero le banche) e con l’obiettivo di darlo in leasing alla Singapore Airlines in cambio di un bel profitto annuale.

Arnie: muscoli e cervello ;-)

Ci leggiamo nei commenti. Mi raccomando, questa settimana ti voglio tignoso come un muratore austriaco. Hasta la vista, baby!

Foto tratta da Google Immagini.

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  • Fabrizio

    Che dire: dieci regole di successo. La migliore : scordarsi il piano B: non avere alternative secondo me ci stimola. grazie mille
    ciao

    • tiziana

      anche perché una alternativa c’è comunque sempre: ricominci da un’altra parte;)

  • Architetto Giuseppe Barra

    Bellissimo articolo, poi tratta di un personaggio che adoro letteralmente. Un mito.

    La regola che più mi ha colpito, oltre alla 7, è la 8. Troppo spesso ce la prendiamo con i genitori e l’ambiente in cui siamo nati perché ci riteniamo sfigati per nascita per qualche motivo.

    La n.5 non mi trova tanto d’accordo ma a confronto di Arnie sono una Mosca per cui zitto e imparo ;)

    • Grazie del commento Giuseppe ;-)

    • Pao

      Ovviamente voglio ben sperare che lei, anzi ne sono convinta, non includa nella categoria di coloro che “incolpano i genitori” le vittime di violenze e abusi, o chi è cresciuto in un contesto degradato, o in un ambiente familiare disfunzionale. Io a 36 sono ancora in cura per gli abusi che ho subito e che inutilmente per orgoglio ho cercato di affrontare da sola, per cui davvero, sento il bisogno di puntualizzare questo dettaglio per i lettori che si trovassero nella mia stessa situazione. Che non vi passi mai per la testa di sentirvi responsabili se nella vostra vita c’è quel buco nero che dovete lottare per riempire, quel buco nero che conosce bene chi ha vissuto le situazioni di cui sto parlando. Continuate a lottare e sappiate che le responsabilità vanno attribuite a chi le ha, a chi doveva dare amore e invece ha usato violenza. Noi possiamo impegnarci per il cambiamento ma negare ciò che abbiamo subito non ci aiuterà a sembrare più coraggiosi. Ammettere il dolore ed affrontarlo è un atto di coraggio, non è frignare.

  • salvatore

    come al solito un grande articolo per iniziare al meglio la settimana…. grazie Andrea

  • Pieragi Laga

    La regola 10 fa x me, rischio sempre di sedermi comoda, infatti sono sempre in azione, forse x contrasto a quella “pigrizia” che non ho?

  • Von Calypso

    ciao andrea! credo che tra le regole più importanti ci sia quella di non incolpare i genitori e, in generale, gli altri. E’ troppo facile farlo soprattutto se hanno condizionato negativamente la nostra vita. Bisogna avere il coraggio di andare oltre…e lasciare questi condizionamenti alle spalle. Seguire la propria strada.

    Adesso compilo il diario motivazionale e poi si comincia la giornata!

    P.s. non è sempre facile compilarlo ogni mattina… soprattutto la parte legata a come ci vediamo tra 5 anni… se non mi viene in mente nulla ho scelto di scrivere le tre dichiarazioni…

    • Quella parte a quanto pare ha messo in crisi diversi lettori. Però è fondamentale dare un occhio al futuro, mentre teniamo i piedi saldamente nel presente.

      Andrea.

      • Von Calypso

        sono un’appassionata della serie Criminal Minds e a parte gli episodi la cosa che mi piace di più sono le citazioni in apertura e chiusura delle puntate. L’altro giorno c’era questa che entrerà di diritto nella top ten delle mie citazioni preferite e maggiormente motivanti:
        “La vita è fatta di scelte. Alcune le rimpiangiamo, di altre siamo orgogliosi. Siamo ciò che scegliamo di essere” Graham Brown ecco.

        Mi sono resa conto soprattutto ultimamente che anche essendo andata via di casa a 18 anni…sono sempre stata in balia delle credenze e dei modelli disfunzionali del mio ambiente famigliare e questa non è certamente colpa loro.

  • Daniela Mele

    Adoro la regola 10…continuare ad avere fame! Mai sedersi, mai arrendersi alla propria routine. Molte volte soffro ad essere l’unica nella mia famiglia e nella mia cerchia di conoscenze a pensarla così…

  • Betty

    Regola numero 10, non ho dubbi che sia la migliore!

  • Daniele Padoan

    Ciao Andrea, la mia regola preferita è la 10, DEVI CONTINUARE AD AVERE FAME, la fame di cultura, la fame di realizzazione, in sintesi la fame di vita.
    A mio parere è la migliore benzina che ci permette di andare avanti anche quando il mondo si sente già sazio, se non in sovrappeso per le troppe cose che abbiamo a disposizione al giorno d’oggi.
    La cosa che più mi rattrista di tanti articoli che leggo in giro è sempre che per raccontare storie di successo ai giorni nostri, bisogna sempre guardare al sogno americano e purtoppo quasi mai alla nostra piccola e vecchia Europa.
    Hasta Luego.

  • Irene Nicole

    Andre ma lo sai che i tuoi articoli mi fanno proprio comiciare BENE la giornata?! A parte che mi dai un’ondata di positività e gli articoli sono tutti utilissimi, ma riesci anche a strapparmi non il sorriso, ma una risata di primo mattino! hai un modo di scrivere che cattura il lettore. Bravo! E continua a fare quello he stai facendo, perché lo fai bene! :)

    • Ciao Irene,
      grazie davvero per questo commento ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • A me colpisce molto la regola 1. È un vero e proprio cambio di prospettiva. Siamo abituati a pensare che le debolezze vanno superate o quantomeno nascoste, minimizzate. E invece in effetti se vai cercando quel mix che rende unico te stesso e quello che vuoi offrire al mondo… è ovvio che ci stanno anche le debolezze. Anzi possono fare la tua fortuna.
    E anche la 7 devo dire. Se sei convinto di essere bravino in qualcosa devi solo provare a esercitarti. Dopo un po’ ti accorgi che quel “bravo” da cui credevi di essere partito è veramente misero rispetto al livello che raggiungi con la pratica. Se cerchi l’eccellenza non c’è altra via.
    Invece non sono sicura di condividere al 100% la 10. Dipende cosa si intende per restare “affamati”. Curiosi, aperti, desiderosi di migliorare… si, sono d’accordo. Ma spostare di continuo l’asticella e avere bisogno sempre di nuovi traguardi da raggiungere… non so, mi mette ansia :) È questione di sfumature probabilmente.

  • Silvia

    Ciao Andrea, sono Silvia! Ti seguo da molto ma sono iscritta da poco… i tuoi articoli sono veramente una marcia in più! Io voto per i numeri 5,6, e 7 e ti faccio una richiesta nel contempo. Non riesco a mettere in pratica in maniera completa alcuni tuoi suggerimenti, avendo bimbi piccoli a casa e lavoro da conciliare. Potresti, negli articoli, dare qualche dritta ad hoc per mamme oberate o pensare ad una serie di articoli solo per noi?
    Ti ringrazio e continuo a diffonderti ;-)

    • Ciao Silvia,
      una cosa a cui sono stato sempre fedele in questo blog è trattare tematiche legate alla mia esperienza e conoscenza. Non sono ancora genitore e parlando di strategie per mamme oberate rischierei di fare la pipì fuori dal vaso.

      Cercherò però di continuare a proporre strategie efficaci per gestire al meglio sé stessi e il proprio tempo.

      Andrea.

      • Silvia

        Le tue strategie sono sempre le benvenute! Il mio intervento si può riformulare in questo modo: a chi non può seguire i tuoi suggerimenti con precisione, dare qualche dritta per un parziale ma ‘efficace’ loro utilizzo ;-)

      • Libra

        Vorrei rispondere a Silvia, assieme a tuo marito o ai tuoi bimbi prepara un’elenco delle cose quotidiane che si fanno sempre e assegna ad ognuno un compito piccolo, piccolo marito compreso (foglio stampato in formato a3 in copisteria-attaccato ad una altezza giusta per tutti) e per ogni fiorellino o x o ditata sopra la loro casella per “incarico” completato fai diventare la ciambella della mamma una cosa speciale per loro con qualche codina di zucchero sopra, inventa la giornata del sorriso, lasciali passeggiare nelle pozzanghere al primo temporale,etc.
        ed al marito regala una serata senza domande o un’uscita extra con gli amici. Vedrai funzionerà anche per te perchè comprenderanno meglio che anche per uscire tutti assieme alla mamma serve uno staff che funzioni e rimanga un po’ di spazio. Insomma “mamma manager” con tanto amore ma polso fermo. Esperienza di 3pargoli finalmente adulti, 1 nipotino da pochi mesi, 2gatti e 1cane e tante ore di lavoro da gestire,ma anche yoga e nuoto al mattino presto.

  • Roberto

    Ciao Andrea, per la me la 9 è quella che più sento mia che poi se vogliamo è molto simile alla 10. Guardandomi indietro potrei dire di vivere in cicli di un anno e mezzo. Infatti è circa questo il periodo in cui vivo la maggior parte delle mie esperienze: sport, relazioni, esperienze lavorative. Dopo tale periodo quando mi sento ormai adagiato, involontariamente sento che non va più bene per me e devo cambiare. A volte credo che sia un fuggire dalle responsabilità ma in fondo so si tratti solo della volontà di fare più esperienza possibile delle cose che mi circondano. Il fatto di rivoluzionare tutto credo che sia il modo migliore per cambiare il tuo modo di vedere le cose e acquisire un nuovo punto di vista.

    Detto questo, è quasi un anno e mezzo che seguo il tuo Blog :)
    Complimenti per il Blog, devo dire che ultimamene ha veramente una marcia in più!
    Ps. Magari l’unica pecca sono gli sfondi che proponi, se non erro questo è il secondo. Non te la prendere ma credo puoi migliorare :)
    Buona giornata a tutti.
    Roberto

  • Sabner

    la 6 e la 7, secondo me sono le più importanti e complementari, una dice come non usare il proprio tempo l’altra dice come usarlo

  • capoccistyle

    La 2.
    Nell’articolo che mi ha fatto riflettere soprattutto sul fatto che non posso permettermi di leggere un autobiografia in inglese,ci sono davvero molti spunti interessanti.

  • Giulio Vallata

    Ciao Andrea, grazie per il post di questa mattina! La regola che preferisco è la numero 09, la più affine al momento che sto vivendo in cui serve tanta determinazione..la numero 09 però non potrebbe esistere senza la 07 di cui un fantastico esempio è la sfida 90-90-1!
    Buona giornata e buon inizio di settimana!

  • Caro Andrea,
    uno dei migliori post di questo blog, adrenalina pura per l’inizio della settimana. A me piace molto la regola n.2 , per chi come me che si occupa di investimenti finanziari, non è possibile e profittevole seguire il gregge, ma spesso le strategie “contrarian” ti permettono di realizzare importanti profitti navigando contro corrente. Buona Settimana!

  • Enza Ansalone

    Ripetizioni, ripetizioni, ripetizioni questa è la regola che funziona di più con me stessa, solo se mi impegno e continuo a svolgere azioni ripetute nel tempo ottengo dei risultati, è stato sempre così. grande Arnie!

  • annamaria

    Non seguire mai il gregge. Questa e’ la regola che mi piace di piu’ ma quelle che dovro’ applicare sono la 6 e la 7. Comunque tutte ottimi consigli. Grazie.

  • Pier

    Ciao Andrea,
    sto pensando seriamente di prendere un paio di tuoi libri…ma già che ci sono ti vorrei chiedere un consiglio essenziale: meglio andare avanti a 44 anni fare l’insegnante supplente senza passione e con poche prospettive di carriera ma con il pane giornaliero assicurato, o mollare tutto e dedicarmi alla mia zona picasso cioè la pittura artistica che mi entusiasma ma potrebbe anche farmi patire un bel pò di fame in futuro??
    Pier

    • Ciao Pier, io sono un fan sfegatato di quello che si definisce periodo di “startup”: tieni stretto il tuo lavoro mentre testi il tuo progetto di “fuga”. Appena il progetto si dimostra percorribile, bruciati le navi alle spalle e focalizzati al 100% su questo nuovo percorso.

      E’ quello che sto facendo in prima persona.

      Andrea.

  • Loredana

    Ciao Andrea, mi sono iscritta solo la scorsa settimana proprio per non perdere nessuno dei tuoi suggerimenti, anche se sono più di due anni che ti leggo. Io dovrei sviluppare meglio la regola n. 1, visto che sono “solo una casalinga”.
    Per ora ho scaricato il diario giornaliero e ti ringrazio. Buona settimana.

  • Luca

    Devi continuare ad avere fame, spesso quando ci riteniamo “sistemati” a sufficienza smettiamo di focalizzarsi su obiettivi xke stiamo tutto sommato benino e “abbiamo paura di perdere il posto auto” XD.

  • Manu

    La frase che mi ha colpito di più è la n 3: svaluto spesso me stessa anche nel posto di lavoro (maledetta modestia e poca stima!) e comunque anche più in generale non so “vendere”…. Dovrò allenarmi in questo…
    Quella che mi piace meno è la n 6, perché a me piace dormire….

  • confutatis

    Ah, la regola 9! Ormai nessuno ha il coraggio di cambiare, di sognare e di rischiare. Solo il mito (ormai desueto) del lavoro fisso e (forse) misera pensione perché tanto “non si può fare nulla”. Tipica mentalità da gregge.

  • Fab Farn

    Mi sorprende che un ingegnere delle tecnologie industriali come te, quindi una persona con un forte background scientifico possa fare un articolo del genere su Arnold Schwarzenegger!!

    E’ stranoto che gente del genere per conseguire un fisico di quel genere si dopano alla grande!!

    Ma come prima fai un ottimo articolo:

    http://www.efficacemente.com/2014/05/conosci-te-stesso/

    in cui mettevi in guardia sull’uso di false scorciatoie per raggiungere importanti obiettivi personali e quindi giustamente enfatizzavi la pratica dello sforzo naturale e costante e ora invece fai l’apoteosi di un attore di Hollywood che per arrivare a Hollywood si era costruito un fisico con il doping a manetta??

    Comunque invece c’e’ da dire che gente del genere, bodybuilders professionisti degli anni passati, è stata precursore del triste fenomeno del doping negli sport professionistici!!

    Per saperne davvero di più sugli effetti devastanti del doping nello sport:

    a) “Campioni senza valore” by Sandro Donati

    I contenuti erano talmente compromettenti e scottanti che lo fecero
    scomparire subito dalla circolazione, ora lo puoi scaricare in rete
    gratuitamente, basta digitare su google il titolo di quel libro e
    l’autore e troverai il link dove potrai scaricarlo gratuitamente!!

    b) “Lo Sport del Doping. Chi lo subisce, chi lo combatte” by Sandro Donati

    Questo invece è uscito nel 2012 ( seconda edizione nel 2013 ) e lo
    puoi acquistare online su IBS.it o Amazon.it , e riprende anche alcune
    storie del primo libro, più c’è tanta altra roba!!

    Comunque, il succo del succo di questi due testi è che in Italia c’è
    stato pesantemente doping di stato finanziato dal Coni e che fior di
    campioni che hanno riempito le pagine dei giornali erano in realtà
    dopati come quelli di tante altre nazioni e che i politicanti italiani e
    i mass media ufficiali ( giornali e televisioni ) hanno fatto di tutto
    per non fare uscire per niente le verità che definire scabrose è solo un
    eufemismo!!

    Ovviamente in USA è successo e succede anche di peggio perchè circolano mooolti più soldi negli sport professionistici ad alto livello e non solo!!

    Saluti.

    Fab

    • Ciao Fab, bentornato: era da un po’ che non leggevo un tuo commento. Il tema doping è affrontato nell’autobiografia. Hai avuto modo di leggerla?

      Per il resto, il personaggio è controverso, non vi è dubbio, ma quello che colpisce di Total Recall è proprio l’umanità di questo personaggio che, nonostante contraddizioni, errori e insuccessi, ha avuto la tenacia di andare sempre avanti e reinventarsi.

      • Fab Farn

        Io non l’ho letta la sua biografia e non la leggerò mai perchè sul doping so benissimo come funzionano le cose nella pratica visto che nel mio secondo post ho segnalato il fatto che ho visto coi miei occhi bobybuilders doparsi, me l’avevano offerto pure a me e ho sempre rifiutato e inoltre nel primo post ho segnalato due letture davvero interessanti sull’argomento che io ho già fatto e l’autore di quei due libri il Prof. Sandro Donati è un’autorità mondiale su tematiche antidopoing, infatti è consulente della WADA, World Anti Doping Agency!!

        Io preferisco informarmi direttamente da un esperto serio e indipendente che non ha alcun conflitto d’interessi, a parte il fatto che come dicevo nel secondo post la “Smoking Gun” è stato come dicevo vedere gente fare doping con i miei occhi!!

        E comunque la sonata che lui Arnold Schwarzenegger va dicendo che stava solo ingenuamente sperimantando con sostanze di cui non si conoscevano gli effeti nocivi è tutta una presa in giro perchè già allora si sapeva benissimo a cosa servivano per davvero e quali erano i rischi!!

        Poi la storia che tu segnali della sua tenacia di inventarsi e reinventarsi personalmente a me non colpisce per niente perchè già ho segnalato dei links quando avevo fatto le mie osservazioni ancora più approfondite ( vita
        politica e vita personale ) sul personaggio per commentare un post su di
        lui che avevi fatto su google +, intitolato :

        “Le 6 regole per il successo di Arnold Schwarzenegger”, con annesso video

        e che avevi pubblicato il 31 agosto 2104.

        E quei links la dicono lunga sul personaggio!!

        Poi ovviamente de gustibus!! Con tutte le conseguenze del caso!!

        Comunque se uno vuole fare bodybuilding ma solo naturalmente senza alcun ausulio di doping e allo stesso tempo vuole fare allenamenti aerobici e il tutto con l’obiettivo di essere fisicamente in forma a 360 gradi e allora Tony Horton diventa quasi un must!!

        “The Big Picture: 11 Laws That Will Change Your Life” by Tony Horton, personal trainer, author and former actor best known as the creator and star of P90X.

        Pure lui americano ma molto meno americaneggiante e molto più autentico come personaggio perchè non c’è di mezzo Hollywood ( non fa film per Hollywood ), non c’è in mezzo un matrimonio con una donna potente e importante e non ci sono in mezzo bombe chimiche per gonfiarsi muscolarmente a dismisura!!

        Ciao! Fab

      • Fab Farn

        Io ti ho risposto per ben due volte in modo preciso e ben ragionato a questa tua risposta: la mia prima risposta me l’hai pubblicata e ora non spunta più neanche quella perchè la seconda risposta che era una modifica sostanziale della prima risposta nelle parte iniziale ( utlizzando il comando “Modifica” e “Pubblica” ) e che era la mia risposta definitiva non risulta pubblicata!!

        Insomma due mie risposte bruciate nel giro di niente!!

        Domanda:

        censura o svista? or what else?

        Saluti.

        Fab

      • Fab Farn

        Ho aspettato qualche giorno per vedere se rispondevi in qualche modo ai miei due ultimi post che ho scritto su quest’articolo e alle due email che ti avevo inviato ma non c’è stata nessuna risposta da parte tua ed evidentemente stai applicando il terzo passo del tuo metodo LATTE:

        “Thank (Ringrazia).
        L’attenzione al servizio al cliente è una prerogativa del tutto americana, ma la
        verità è che dovremmo davvero ringraziare chi ci critica. Non sto scherzando. Se
        la critica è fondata, ci sta aiutando a migliorare. Se la critica è infondata,
        ci sta dando l’opportunità di affermare ancora una volta la nostra posizione.
        Ringrazia chi ti critica.”

        In particolare:
        “Se la critica è infondata,
        ci sta dando l’opportunità di affermare ancora una volta la nostra posizione”

        E allora visto che mi domandavi:

        “Il tema doping è affrontato nell’autobiografia. Hai avuto modo di leggerla?”

        Così per curiosità ho fatto una ricerca e risulta che nella sua autobiografia arriva a dire persino che:

        “I learned to use the drugs in the final six or eight weeks leading up
        to a major competition,” wrote Schwarzenegger. “They could help you win,
        but the advantage they gave was about the same as having a good suntan.”

        Ovviamente è una balla clamorosa perchè:

        “During the 70s and 80s or in other words
        the era of Arnold Schwarzenegger steroids were quite common and used by
        pretty much most of bodybuilders. Arnold started taking steroids
        (mainly D-bol) at a very young age (teenager) and when he won Mr.
        Universe in 1969 at 19 years of age he was far from being a natural
        bodybuilder. He had really good structure and genetics but reality is –
        he did in fact take PEDs. All of this information was presented in the
        book called: Arnold: An Unauthorized Biography by Wendy Leigh.This book is very hard to find since Arnold’s legal team is doing everything possible to eliminate its existence.”

        Per l’articolo completo digitare su google:

        Bodybuilding Dirty Little Secrets

        e cliccare sul link del blog irongangsta

        Per la sua biografia non autorizzata di cui sopra è uscita ( 2014 ) la versione formato kindle:

        “Arnold: The Early Years (The Unauthorized Biography) (English Edition)”

        by Wendy Leigh.

        ( 3 euro, 270 pagine, su amazon.it )

        Non risulta minimamente che l’autrice Wendy Leigh abbia cause di diffamazione in corso!! Insomma, Carta Canta!! Anche perchè le sue fonti erano di prim’oridine!!

        Ergo, quando si propone un personaggio pubblico controverso le ricerche non devono mai essere fatte a senso unico se ci si vuole avvicinarsi in modo efficace all’essenza vera del personaggio, altrimenti si fa solo un discorso fazioso con tutte le conseguenze negative e i limiti evidenti del caso!!

        Poi addirittura che consigli a tutti di ascoltarsi l’intervista che Tim Ferriss gli fa non è per niente corente con quello che dicevi nell’articolo “Conosci te stesso” perchè Tim Ferriss per la sua storia personale è il meno indicato….mi fermo qua per ora, vado a pranzare!!

        Saluti.

        Fab

      • Fab Farn

        Riprendendo il discorso della parte finale del mio ultimo post ( ancora non pubblicato ) ossia:

        “Poi addirittura che consigli a tutti di
        ascoltarsi l’intervista che Tim Ferriss gli fa non è per niente corente con quello che
        dicevi nell’articolo “Conosci te stesso” perchè Tim Ferriss per la sua storia
        personale è il meno indicato….mi fermo qua per ora, vado a
        pranzare!!”

        E allora cosa dicevi in quel tuo ottimo articolo “Conosci Te Stesso”?

        Mettevi in guardia sull’uso di false scorciatoie per raggiungere
        importanti obiettivi personali e quindi giustamente enfatizzavi la
        pratica dello sforzo naturale e costante come la via maestra da segure!!

        Perchè ho detto che Tim Ferriss per la sua storia
        personale è il meno indicato a fare un’intervista di quel genere a Swarzanegger?

        Tim Ferriss è la totale antitesi della strada maestra da seguire che giustamente e saggiamante avevi suggerito in quel tuo ottimo articolo ( pratica dello sfozo naturale e costante ) perchè è stato proprio il classico personaggio che ha fatto uso massiccio di smart drugs!!

        Cioè tutto il contrario!!

        News sul personaggio all’opera “Taking Smart Drugs”:

        a) Addirittura Tim Ferriss arriva a dire che ha sperimentato ogni tipo di smart drug che si possa immaginare definendosi una cavia umana!!

        With limited research on long-term effects of
        smart drugs, much of the experimentation is controversial. But that doesn’t stop
        people, according to Tim Ferriss, a Valley entrepreneur and investor.

        “Just like an Olympic athlete who’s willing to
        do almost anything, even if it shortens your life by five years, to get a gold
        medal, you’re going to think about what pills and potions you can take,” Ferriss
        said. “In many people’s minds, the difference between completely failing … and
        making a billion dollars, is right here,” he explained, pointing to his head.

        Ferriss is a leader in the quantified-self
        movement, a group focused on tracking and manipulating what’s going on inside
        their bodies. He says he’s tried every class of drugs you can imagine,
        describing himself as a human guinea pig.

        While nootropics are gaining steam, entrepreneurs are capitalizing.”

        Per l’articolo completo digitare su google:

        Are smart drugs driving Silicon Valley? CNN Money

        B) Qui invece Tim Ferriss sfoggia le sue conoscenze pratiche sulle “Smart Drugs”:

        “If you’ve read Tim Ferriss’ books, you know he’ll do almost
        anything to himself in the name of self-improvement. And if you
        thought he took this too far in The 4-Hour
        Workweek and The 4-Hour Body, just wait
        until The 4-Hour Chef, his new guide to the world of
        rapid learning. Turns out Ferriss has tried nearly every legal (and
        not) smart drug imaginable, so Wired.com invited him to share what
        he learned. Just remember: He’s not a doctor, we’re not doctors,
        and please don’t sue us.”

        Per l’articolo completo digitare su google:

        Superhuman performance enhancers you can find online Wired UK

        E non mi si venga a dire che non si sapeva che Tim Ferriss abbia fatto uso massiccio di “Smart Drugs” perchè già nel suo primo libro lui si vantava di aver venduto con proftto la sua azienda online di produzione e commercializzazione denominata “Quick Brain”, il cui prodotto era un’accelleratore neurale, e già nel suo secondo libro “The Four Hour Body” (dic 2010 ) ne parlava diffusamente e dava consigli:

        c) digitare su google: Tim Ferriss Wants to Hack Your Body Wired UK

        ( in italiano “4 Ore a Settimana per il Tuo Corpo”, mar 2011, Cairo Editore )

        Poi se l’autore dell’articolo ha cambiato idee e fa uso personale di “Smart Drugs” va bè allora cambia tutto e allora quanto meno eliminare per sempre l’articolo “Conosci Te Stesso” è il minimo sindacale che possa fare!!

        Altrimenti ha fatto una premessa errata e quindi… va bè già ne ho discusso nel mio penultimo post!!

        Saluti.

        Fab

    • confutatis

      Infatti io mi sono concentrato sulle regole, più che sul personaggio che può essere più o meno controverso.

      • Fab Farn

        Se per me personalmente un personaggio è controverso non seguo le sue regole di vita e/o di business per quanto buone possano essere teoricamente perchè se poi nella pratica lui è controverso vuol dire che è il classico caso di persona che rientra nella categoria:

        “Non è importante ciò che il prete fa ma quello che dice” e siccome è piena l’Italia e il mondo di personaggi del genere non vedo nessuna buona ragione per dargli ascolto!!

        Inoltre ovviamente non compro i suoi prodotti e/o i suoi servizi!!

        Saluti.

        Fab

      • confutatis

        Bah, le regole dovrebbero essere universali, chissà, magari anche Arnie le ha scopiazzate da qualche parte. Chi può dire che sono di sua paternità? Diciamo che queste regole non sono una novità assoluta. Quella del gregge non è nuova, come pure la costanza. Conosco parecchie frasi motivazionali che si avvicinano a queste. Come detto prima, mi interessa la regola, la frase, non il proprietario.

      • Fab Farn

        Ma chi l’ha detto che le regole dovrebbero essere universali??

        Io potrei essere un tipo logico e razionale e un’altra persona un tipo creativo e irrazionale e quindi ognuno di noi avrà le sue proprie regole di vita!!

        Certo è che se poi uno dei due si mette a pontificare alla gente perchè ha avuto successo secondo la vulgata comune ( fare soldoni indipendentemente dal vero valore autentico che si offre col prodotto/servizio che si vende!!) e allora poi è ovvio che ci sarà gente che andrà a vedere se fra il dire e il fare c’è stata coerenza oppure se quel pontificare le sue regole di vita è solo un modo per farsi altra pubblicità!!

        A parte questo, poi c’è da dire anche che gente come Arnold Schwarzanegger appartiene al mondo dello Showbiz dove il fumo la fa da padrone!!

        Sono riusciti a spacciare al pubblico etero come sex symbol mondiali gente che invece era omosessuale al 100%, figurarsi che riescono a fare con uno come Schwarzenegger che è etero ed era un donnaiolo incallito!!

        The sky’s the limit!!!!!

        Ciao! Fab

      • confutatis

        Mamma mia, con te bisogna specificare le virgole e i punti, volevo dire che certe frasi non sono sua invenzione e le ho già viste altrove. Capito adesso o devo esprimermi in altre lingue?

  • Fab Farn

    Dimenticavo una precisazione doverosa al mio precedente post che volevo mettere come PS ma poi allungavo troppo!!

    Ovviamente per avere scritto un post di quel genere so bene di cosa parlo perchè

    io sono alto 190 cm e quando avevo 20 anni siccome ero troppo magro (
    72 kg ) mi misi a fare body building per un anno con allenamenti
    intensi e costanti, dieta e solo integratori proteici, risultato: dopo
    un anno pesavo 82 kg, avevo messo dieci chili in più di massa muscolare
    netta ma durante quel periodo non potevo farmi nemmeno due corse da 1h a
    settimana se no tutto quello che avevo fatto in allenamento si bruciava
    subito!!

    Gente nella stessa palestra invece con gli
    aiutini chimici particolari ( siringone di anabolizzanti proposte anche
    a me ma sempre rifiutate!!) mettevano massa muscolare con molta più
    facilità e costruivano muscolature pazzesche!!

    E si trattava di gente di 180 cm, 186 cm e 192 cm, insomma gente alta che partiva da situazioni di magrezza come me!!

    Arnold Schwarzenegger in competizione era alto 187 cm per 113kg,Mission Impossibile acquisire tutta quella mole di massa muscolare senza fare uso di doping!!

    Comunque, già avevo fatto le mie osservazioni ancora più approfondite ( vita politica e vita personale ) sul personaggio per commentare un post su di lui che avevi fatto su google +, intitolato :

    “Le 6 regole per il successo di Arnold Schwarzenegger”, con annesso video

    e che avevi pubblicato il 31 agosto 2104.

    Saluti.

    Fab

  • Enrico Maggiolo

    Non incolpare i tuoi genitori.
    Non è facile. Assolutamente. Quando ti rendi conto di essere la persona che sei anche, e soprattutto, grazie a loro vorresti ucciderli. Questo è il primo pensiero che ti viene quando stai passando un brutto periodo e ti rendi conto di quanto la tua infanzia incida sulla tua personalità.
    Poi capisci che si può sempre cambiare e sei tu l’unica persona che può farlo.
    A quel punto ti rendi conto di essere anche, un po’, intelligente e… anche questo è merito loro! ;-)
    Non puoi proprio più dargli la colpa…
    Ottimo articolo Andrea!

    • Vedo che quel punto ha colpito più di un lettore…

      Grazie del commento Enrico.
      Andrea.

  • Isabella

    Hello there!! molto interessante! grazie mille ancora.. innanzitutto vorrei sottoscrivere al commento di confutatis in risposta a Fab Farn… qui non si parla di forma fisica…. ma di ”tigna” per raggiungere i propri obiettivi … poi per rispondere all’appello di andrea.,i miei preferiti sono 7,8,9 , va be volevo dire tutti ma ho dovuto scegliere…. purtroppo spesso ci nascondiamo dietro.. ”io sono cosi perche’ cosi mi hanno educato i miei genitori o ” perche ho preso da mio padre che era cosi….” ERRORE! … e ci sto lavorando ancora ;) … n9… sta dannata paura di uscire dalla comfort zone… e tutti gli altri.. ottimi spunti, grazie ancora e buon lunedi pomeriggio

  • gattolibero

    “Non rimuginare troppo. Se stai lì a pensarci troppo, il treno passa.” Regola n. 4, è il mio tallone d’Achille… quanti treni sono passati!

  • Ambra Bertozzi

    La mia preferita è la n. 2: odio essere la pecora di un gregge e non mi sento tale! Per questo voglio uscire da lì, mi serve solo capire come!

  • Laura Lombardi

    La numero 9 è il mio tallone di Achille. Ci vuole coraggio per cambiare perché non è detto che vada sempre tutto per il meglio. Sono tutti bravi a starsene al calduccio nella tana che si sono costruiti, chi ha davvero coraggio e vuole il meglio per se, allora deve uscire ed affrontare il gelo, prima di gustarsi la vittoria.

    • Brava Laura, ben detto!
      Ora non rimane che agire!
      Che ne pensi ? :-) ;-)

  • Amine Mouslim

    Le regole chi mi piacciono di più sono la 7 e la 10 , la 7 secondo me è la base di ogni tipo di progetto che si vuole realizzare ,la continuità ,la costanza e la convinzione sono degli ingredienti se mescolati bene ne si possono trarre molti vantaggi e soddisfazioni . La 10 mi ricorda l’idea che aveva G.Leopardi della vita cioè che la felicità non esiste ma noi dobbiamo fare il possibile per raggiungerla .

    • Nella 10 io non ho letto il pessimismo cosmico leopardiano, ma piuttosto uno sprone a non sederci mai sugli allori :-)

  • Davide PowerCoach Rampoldi

    Perché quando parli di come uno si fa il C in quattro per arrivare al successo, molti stanno a guardare ai lati neri ed agli scheletri nell’armadio?

    Sembra la storia del cinese che indica la luna col dito :)

    Non dico che non siano importanti, ma non è il modo giusto di procedere se anche tu vuoi migliorare.
    Comincia a farti il mazzo, copiare le cose importanti e difficili e poi, ne riparliamo se si ha ancora forza per guardare le pagliuzze negli occhi altrui.

    Ogni “grande” ha avuto le sue pecche. E, pensa, è diventato grande nonostante quelle…
    Da quello che faceva DI GIUSTO dobbiamo imparare, non dal resto…

    Se non le abbiamo, tanto meglio, no?

    Grazie per l’articolo, sempre tanti spunti di riflessione. Anche nei video che circolano su YouTube.

  • Gabriele Coltorti

    Bell’articolo! La regola che mi ha colpito di più e che ho trovato più stimolante è la numero 7. E’ vero: bisogna saper ripetere in continuazione l’impegno che si presta in un lavoro per rendere nel lungo periodo. Non diversamente dagli esercizi in palestra: all’inizio si fa fatica ma la determinazione ha la meglio e il corpo, abituandosi al nuovo equilibrio psico-fisico, è in grado di reggere gli allenamenti più duri grazie all’esercizio costante. Anche la regola numero 4 è emblematica: occorre essere decisi. Va bene pianificare, prepararsi ma alla fine bisogna assumersi la responsabilità di uscire alle scoperto e battersi nell’arena.

  • Sono stato buona parte della giornata a chiedermi chi potesse essere il muratore austriaco di cui accennavi in facebook (?) ieri sera…
    Bella sorpresa!
    Sono fermo alla regola #8 in questo momento della mia vita e sto facendo molta fatica. Incolpo mio padre della sua assenza, senza che lui abbia alcuna colpa… gli è solo capitato di morire di un male incurabile quando ero in fasce. La cosa mi sta pesando enormemente in questo periodo e la sto elaborando con fatica.
    La regola che mi fa riflettere è la #1, quella per la quale un incredibile punto di forza (il volume dei muscoli che gli valse il titolo di mister olimpia) rappresentasse improvvisamente un punto di debolezza (per il cinema). Punti di vista: questo significa anche che un punto debole può rappresentare in realtà un grandissimo pregio, a seconda del punto di vista dell’osservatore.
    Quello che in noi stessi crediamo essere un difetto, può rappresentare un enorme pregio agli occhi di qualcun’altro. La elaboro così, sul fronte dell’autostima e della conoscenza di se stessi.

    • Mi dispiace Francesco, non sapevo fossi cresciuto senza padre.

      Per quanto riguarda la regola #1 è esattamente il messaggio che ho cercato di trasmettere: cambiando punto di vista (nostro e altrui), quelle che pensiamo essere delle debolezze possono trasformarsi in benzina per il nostro successo.

      A presto,
      Andrea.

  • Ho scoperto da poco questo fantastico blog, lo trovo molto stimolante ;)

    La mia preferita è la numero 9, un po’ il mio tallone d’Achille, ma di rimpianti ne ho già avuti qualcuno, perciò, prima o poi, sono sicuro che cambierò.

  • Yep! Sgamato! ;-)

    Ho “rispolverato” il personaggio proprio dopo l’intervista di Ferriss (che consiglio di ascoltare a tutti). Da lì ho iniziato a leggere l’autobiografia e mi sono appassionato al personaggio.

    A presto.

  • Ahaha, grazie del feedback sugli sfondi Roberto: miglioreremo ;-)

  • Chiara77

    Grazie Andrea! Bell’articolo anche questa settimana. La mia regola preferita? La n.9. Ci vogliono eccome e ci sto provando con tutte le forze anche se la paura di cadere a volte vince. E sentire la massa che ti suggerisce di vivere nella tua comfort zone, soprattutto alla mia età (37 suonati!) non aiuta ma vivere da pecorella non fa più per me. Incrociate le dita per me e continua a darci i tuoi ottimi consigli! :-)

  • Daniele Ziegler

    Mitico Arnie!! La mia citazione preferita rimane l’ultima…DEVI CONTINUARE AD AVERE FAME!
    E non soltanto nel senso letterale:-)

  • paolo

    Ciao Andrea,
    Arnie non rappresenta solo il sogno americano ma rappresenta anche tutti quelli che si impegnano e si mettono in gioco per migliorarsi , per essere efficaci sia verso se stessi che verso gli altri.
    Anch’io preferisco la 7 regola , le ripetizioni sembrano ma non sono mai una uguale all’altra….

  • Salvatore M.

    Ciao Andrea! Grazie splendido articolo, chi l’avrebbe detto, invece Arnold è un grande.
    Ho trovato una sintesi, comunque dettagliata e in italiano, della biografia che è davvero interessante. E’ sul sito del fan club ufficiale a questo indirizzo http://www.schwarzenegger.it/biografia.html

    Sono uno dei tanti fan che è cresciuto con i suoi film degl’anni 80/90 e ignoravo la sua storia. A leggere il tuo articolo mi è tornata in mente una sua frase che avevo letto tempo fa, emblematica e molto motivante, che la dice lunga sulla sua ambizione e determinazione che lo ha portato al successo, mi aveva colpito per questo.

    “Sapevo di essere un vincitore destinato a grandi cose fin dai tardi anni Sessanta. Molti diranno che pensarla in questo modo è segno di assoluta immodestia. Sono d’accordo. La modestia non è una parola che mi si confà in alcun modo, e spero che non mi si confaccia mai”. Arnold Schwarzenegger

    La regola che preferisco è proprio la 10 perchè, come dice lui, continuare ad avere fame di obiettivi penso che sia la chiave di tutto, la spinta propulsiva verso la realizzazione personale e racchiuda un pò tutte le altre regole.

    Piuttosto mi piacerebbe sapere quali sono quelle che tu non condividi ;-)
    A presto e buona settimana

  • Ilya Soprano

    Bell Articolo André! Grazie! Ci voleva un altra “doccia” motivazionale!!
    Le piu belle.. sono la 8..9..10.. e la 7

    e la 3.. senza la 3 non vai da nessuna parte

  • Ariana

    Guarda Andre’, a me piú che un esempio da seguire Arnold Schwarzenegger ricorda un sacco mazzaró della novella di verga: lavora per poi concedersi un niente. E io per prima ogni tanto..

  • Mix Dixit

    Per me la 3 è fondamentale

  • Grazie Riccardo, avevo già letto il tuo commento su Facebook. Mo’ basta però a spammarmi il tuo blog eh :-D !!!

    • cucinART

      Scusa non lo facevo mica per pubblicità. Ti chiedo scusa di nuovo. Era solo per farti vedere cosa sono stato capace di fare solo leggendo quello che sei arrivato a trasmettermi. Se in qualche modo ho offeso qualcuno chiedo nuovamente scusa. Ciao e grazie ancora.

  • Fenomenale Swarzy

  • tiziana

    Grazie Andrea,
    solo complimenti, efficace e intrigante come sempre !
    Mi serve aiuto sulla regola 3: ok se non ti sai vendere non vai da nessuna parte, sono in un ufficio dove io lavoro e gli altri si sanno vendere…….ma dimmi… sapersi vendere none’ solo abilita’ ma spesso presuppone disonesta’ slealta’ e un po’di presunzione…….non credi?

    • Ciao Tiziana. No. Come in tutti i campi, ci sono venditori onesti e disonesti. Perché associ l’idea di vendita con quella di presunzione o slealtà? Si tratta di non sottovalutarsi, e di affinare delle tecniche di persuasione a fin di bene, per presentarti nel migliore dei modi. Tu al mattino ti vesti o rimani in pigiama?

  • Giancarlo Braschi

    ciao, ho letto il libro “il leader che non aveva titoli” . grazie Andrea

  • Bella Andrea, perdona il palese ritardo con cui commento il tuo articolo.
    Che dire ? Come sempre efficace!
    Delle 10 regole di Arnie la mia preferita è la 9, in assoluto!
    P.s.: sai che ti seguo con passione, sai che ti stra lovvo……lo sapevi che sei il mio K2 ?
    Mi sto allenando…porta pazienza….obbiettivo dichiarato : scalare il K2 ! Poi…Road To Madison Square Garden. A buon intenditore, poche parole.
    Un abbraccio.
    A domani.

  • Libra

    La 9 mi rappresenta mi sono assunta rischio su rischio, ho scelto di uscire dal gregge 30anni fà ed allora non ho mai smesso di cambiare quando la situazione andava in stallo, a volte ho perso “finti amici” forse per invidia forse per maldicenza, ho in contrappeso ho trovato altri che mi hanno donato la loro fiducia con talmente tanta costanza che dopo pause di debolezza ho trovato la forza di ri-alzarmi e anche quando vorrei mollare perchè la soglia di salvataggio “money” è sparita da tempo, e si riaccende la volontà di perseguire obiettivi ambiziosi. Quando sento dire c’è disoccupazione rispondo che alla disper-azione preferisco l’azione e sprono anche altri alla stessa visione. Ma per moltissime persone è piu facile lamentarsi che darsi una mossa e passare dai progetti alle azioni di costruzione. Forse proprio non demordo perchè ho perso tanto a livello materiale e non ho piu’niente da perdere ma ho la cosa piu’importante l’amore per/dalla mia famiglia. Ps. obiettivo casa al mare quando avrò consumato gli obiettivi e camper per viaggiare da qui ad allora.

  • Luciano Elias Santilli

    Ciao Andrea, questo è il secondo commento in un anno, leggo i tuoi messaggi nella newsletter.
    Non li leggo spesso perchè con i tuoi suggerimenti e i tuoi metodi ( tranne il 90 90 1 con cui non sono riuscito ad ottenere risultari per un mio difetto, che spero di trasformare in un punto di forza) sono sempre meno dipendente dai socialnetwork anche se li utilizzo quotidianamente.
    Io penso che la regola 6 e la regola 7 siano quelle con cui devo più fare a cazzotti :’D
    La 1 invece è quella che devo ricordarmi più spesso.
    Buona Giornata a tutti !

  • Simone Melis

    Bellissimo articolo :) ps. Franco Colombu non Columbu :)

  • valerio

    penso che siano più efficaci seguendole tutte contemporaneamente…..!!

  • Io sono la numero 9. Vivo esattamente così… Grazie per avermi fatto apprezzare ancora di più Arnie…

  • La numero 5: Scordati il piano B. Io mi preparo sempre un piano B e questa cosa indebolisce la mia determinazione.

  • Fabio

    “i suoi primi (difficili) anni di vita in Austria, nell’immediato dopoguerra”… non è mica nato nel 1930!! La guerra non l’ha mai vista di certo… e senza la mole enorme di chimica a cui si sottoponeva, non sarebbe diventato nessuno.

    • Quando leggo queste cose mi si accappona la pelle: la seconda guerra mondiale è terminata nel 1945, non negli anni ’30, e Schwarzenegger è nato nel 1947, appena 2 anni dopo il termine della guerra, quindi ha vissuto l’infanzia nell’immediato dopoguerra, come indicato.

  • Marco

    Mi piacciono tutte, ma la mia preferita è la numero 10! Avere fame per me è essenziale! Grazie Andrea per questo tuo articolo. Hasta la vista Baby!

  • Matteo Alex Melis

    La 7. Si potrebbe dire che Schwaz è un vero multipotenziale. Sembrerebbe inoltre che raggiunta l’eccellenza in un certo livello, ciò aiuti a raggiungerla anche in un nuovo settore. Esser diventato Mr. Olympia l’ha aiutato ad intraprendere più efficacemente la carriera da attore, e l’essere stato un attore di fama hollywoodiana gli ha per alcuni versi facilitato il percorso come politico. Forse è una proprietà dei multipotenziali?

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