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Imparare ad imparare: le 3 abilità chiave per avere successo all’università (e nella vita)

Chi si ferma è perduto. Oggigiorno è sempre più indispensabile continuare ad apprendere nuove competenze. Ecco perché “imparare ad imparare” può essere la tua arma segreta per avere successo all’università e nella vita.

imparare ad imparare

“Chi ha imparato abbastanza, non ha imparato niente.”

Elias Canetti.

10%. Un misero e risicato 10% (forse meno). Ecco quanto ho utilizzato effettivamente negli ultimi 10 anni di lavoro, di quanto ho imparato all’Università. Eppure reputo ancora oggi la mia esperienza universitaria fondamentale.

Anche se non ho sfruttato appieno le conoscenze del mio Corso di Laurea, in quei 5 anni di Ingegneria ho appreso una delle competenze più importanti per la mia crescita personale: imparare ad imparare.

Senza le sfide di un percorso universitario impegnativo infatti, non credo che mi sarei mai sbattuto tanto per sviluppare un metodo di studio efficace.

Mater artium necessitas“, la necessità aguzza l’ingegno.

Nell’articolo di oggi vorrei allora condividere con te quelle che sono le 3 abilità chiave per “imparare ad imparare”Fondamentali per chi è all’università. Irrinunciabili per chi vuole competere nel moderno mondo del lavoro. Vediamo la prima!

1. Imparare ad imparare: le abilità cognitive

“La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere.”

Plutarco.

Comprensione, memoria, concentrazione, lettura, scrittura, calcolo, astrazione: saper studiare significa innanzitutto integrare e far leva su quelle che sono le principali funzioni cognitive del nostro cervello.

Per farlo sono indispensabili due ingredienti: metodo e pratica.

Devi cioè conoscere quelle che sono le migliori tecniche per sfruttare appieno il potenziale delle tue abilità cognitive e devi poi praticare queste tecniche sufficientemente a lungo per coglierne i frutti.

Avendo approfondito nel corso degli anni molte di queste tecniche di studio, ho pensato di organizzarle in maniera sistematica nell’elenco qui sotto. Nello specifico, per ognuna delle principali funzioni cognitive, troverai la relativa strategia (o strategie) per rafforzarle o consolidarle:

Applicazioni pratiche

Scegli un’area cognitiva in cui in questo momento ti senti particolarmente scarso, leggi il relativo articolo di approfondimento e metti in pratica le tecniche suggerite per 7 giorni consecutivi.

Una volta che avrai testato l’efficacia di queste strategie, decidi se continuare a rafforzare quella specifica funzione cognitiva o passare a quella successiva.

Ora che sappiamo come prenderci cura delle nostre abilità cognitive, è tempo di approfondire quelle che sono le altre abilità indispensabili per… imparare ad imparare.

Molti studenti infatti fanno l’errore madornale di limitarsi a migliorare la propria memoria o la propria capacità di lettura, tralasciando abilità altrettanto importanti, se non addirittura fondamentali per avere successo all’università e in generale nella vita. Scopriamo quali sono!

2. Imparare ad imparare: le abilità organizzative

Imparare ad imparare: abilità organizzative

Devo confessarti una cosa. I primi mesi da matricola universitaria ero terrorizzato dall’idea che quanto avrei studiato sarebbe stato super-complicato e che per avere successo all’università avrei avuto bisogno di abilità sovrannaturali.

Beh, non è stata una passeggiata, ma quello che ho scoperto dopo pochi mesi è che, con un po’ di applicazione non c’era materia che fosse indecifrabile.

Al contrario la vera sfida è stata riuscire a star dietro a tutti gli impegni universitari.

Insomma per imparare ad imparare non dobbiamo tralasciare l’organizzazione dello studio. Ecco allora quelle che sono le abilità organizzative chiave per avere successo all’università e i relativi link di approfondimento:

Applicazioni pratiche

A differenza delle abilità cognitive, in cui ti avevo chiesto di scegliere un’area a tuo piacere, se vuoi davvero eccellere nelle abilità organizzative, dovrai seguire un ordine ben preciso.

  1. Smettere di procrastinare lo studio è la chiave di volta: questa è quindi l’abilità su cui dovrai concentrarti da subito. Leggi innanzitutto l’articolo che ti ho linkato per prendere consapevolezza dei meccanismi insidiosi della rimandite.
  2. Una volta che avrai conosciuto meglio il tuo nemico, inizia con l’organizzare le tue singole sessioni di studio grazie alla tecnica del pomodoro. Non è l’unica strategia di time management che esiste, ma è un buon punto di partenza, soprattutto per gli studenti.
  3. Solo DOPO aver preso un buon ritmo di studio, applica la strategia di pianificazione degli esami. In questo modo eviti un errore classico degli studenti: fare dei bellissimi piani che non rispetteranno mai.

Bene, vediamo l’ultima categoria di abilità su cui è necessario lavorare per eccellere nella “scienza dell’apprendimento”.

3. Imparare ad imparare: le abilità emotive

“Se non desideri imparare, nessuno può aiutarti. Se sei determinato ad imparare, nessuno può fermarti.”

Anonimo.

Puoi conoscere le migliori tecniche di studio ed essere più organizzato di un sergente dei Marines, ma se hai zero voglia di studiare o, peggio ancora, se metterti sui libri e pensare al prossimo esame ti genera una sorta di stato di ansia, le tue sessioni di studio saranno disastrose.

Ecco perché imparare ad imparare significa anche saper gestire i nostri stati emotivi e sfruttarli al meglio per raggiungere i nostri obiettivi di apprendimento.

Nello specifico, possiamo individuare due grandi abilità emotive, indispensabili per gli studenti di ogni età. Come fatto in precedenza, accanto alla singola abilità ti ho riportato un link di approfondimento per comprenderla meglio e scoprire come  potenziarla.

Applicazioni pratiche

Ansia e demotivazione possono avere cause e manifestazioni molto diverse tra di loro, ma in entrambi i casi, se non sviluppiamo le abilità necessarie per gestire questi stati emotivi, ci ritroveremo bloccati nel nostro percorso universitario.

Il messaggio dunque che vorrei trasmetterti è che imparare a comprendere e gestire le nostre emozioni è parte integrante del percorso di apprendimento.

E a tal proposito, oltre ai consigli specifici che trovi negli articoli linkati qui sopra, ho un solo consiglio pratico da darti: small steps & take it easy.

Fai un piccolo passo alla volta (le maratone di studio sono inutili e dannose), concentrati solo sul prossimo capitolo, su come impegnerai i prossimi 25 minuti. Cancella dalla tua mente tutto il resto.

Conclusioni

Questo articolo è stato decisamente diverso dal solito.

Dopo aver pubblicato più di 450 post, di cui quasi 50 dedicati allo studio efficace, ho sentito l’esigenza di fare il punto della situazione, di indicarti un percorso chiaro attraverso i meandri di EfficaceMente, che possa aiutarti a ripartire negli studi e a sviluppare quella competenza chiave che è stata così importante nella mia vita: imparare ad imparare.

Se sei tra i lettori storici di EfficaceMente, mi auguro che questo refresh ti aiuti ad unire i puntini dei contenuti sull’apprendimento che ti ho proposto in questi anni.

Se invece hai conosciuto EfficaceMente di recente, spero che testerai quanto prima le strategie pratiche suggerite nei singoli post.

Una volta che avrai ottenuto i primi risultati concreti e vorrai passare al prossimo livello, all’interno del mio manuale Studia meno, Studia meglio ho raccolto le più avanzate strategie di apprendimento, memorizzazione e organizzazione dello studio, per aiutarti a dare il doppio degli esami in metà del tempo ;-)

Buona settimana e… non smettere mai di imparare! Andrea.

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  • Ilya Spez

    Grazie Andrea! Ci voleva prorio un riassunto delle tecniche e precise istruzioni sul ordine nel quale applicarle! Serviva proprio un refresh!

  • sarafm

    Ciao Andrea, sono tre giorni che cerco un articolo in cui avevi parlato del fatto che nella pianificazione di un obiettivo sovrastimiamo le nostre capacità e quindi dicevi di considerare una percentuale n% di margine.
    Mi potresti linkare l’articolo oppure ricordare la percentuale.
    Accidenti a me ma non lo ritrovo …

    Grazie,
    Sara.

    • Ciao Sara, lo trovi linkato anche in questo post: è quello in cui parlo della “voglia di studiare” ;-)

      • sarafm

        Ah cavolo ero convinta di averli letti già tutti! Allora mi son confusa.
        Grazie.

  • Laurina

    Non a caso “imparare ad imparare” è una delle 8 competenze chiave della raccomandazione del 2006 emanata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea, recepita in Italia con DM nel 2007. E’ quindi ben conosciuta l’importanza di questa competenza e ci si è resi conto del fatto che la si dovrebbe (e sottolineo “si dovrebbe”) insegnare fin dalla scuola primaria :)

  • Giuseppe Cubello

    Grande, André! ;)

  • Leonardo

    Salve a tutti. Ho appena concluso a pieni voti l’università. Ho scoperto questo sito lo scorso anno e devo dire che la stragrande maggioranza delle strategia, descritte da Andrea, in un modo o nell’altro le ho seguite e mi è andata davvero bene… Questa è una conferma della bontà delle intenzioni e delle proposte del nostro mitico Andrea. Dalla mia personale esperienza, laurea magistrale in Architettura, sono fondamentali nello studio organizzazione e durata stabilita di studio… Mai mai mai studiare “a caso” e mai studiare senza focalizzarsi su quello che si sta facendo. Concentrarsi appieno sul capitolo da studiare, leggerlo più volte e cominciare ad imparare. Meglio 4 ore concentrate al giorno che 10 fatte male… Inoltre reputo importantissime due cose, che possono sembrare un di più: 1. leggere il titolo del capitolo che si sta studiando e focalizzarsi. 2. Dormire di notte, almeno 8 ore quando si studiano materie orali.
    Un saluto e grazie ad Andrea

    • Grazie della condivisione Leonardo: è davvero interessante notare come chi ha concluso gli studi reputi fondamentali aspetti spesso sottovalutati da chi gli studi universitari deve iniziarli o li ha iniziati da poco.

  • Giovanni

    Grazie Andrea !! i tuoi consigli sono più che preziosi, io ho però un “handicap” quello di dover registrare le lezioni e poi sbobinarle, è per adesso l’unico modo che mi permette di comprendere appieno ma ti lascio immaginare il tempo che richiede questa procedura … Cosa ne pensi a riguardo? Ps studio ingegneria, le informazioni dette dal prof a lezione non le trovo né su libri né su slides. Grazie!!!!!!!

    • Registrare e sbobinare le lezioni è una di quelle classiche stampelle mentali che ci fa studiare tanto e male. Anche se non te ne rendi conto consciamente, il fatto di registrare la lezione e sapere di doverla sbobinare a casa ti fa stare meno attento a lezione, facendoti di fatto sprecare tempo.

      Attiviamo davvero le nostre risorse mentali nel momento in cui ci liberiamo di queste stampelle mentali, nel momento in cui “saltiamo senza reti di protezione”. All’inizio il rischio di cadere e farci male è alto, ma solo in questi momenti di “pericolo” il nostro cervello da il massimo.

      Il mio consiglio quindi è quello di liberarti gradualmente di questa cattivissima abitudine.

      • Giovanni

        Cercherò di liberarmi di questa pessima abitudine gradualmente, magari segnandomi il minuto in cui non riesco a proprio a seguire il professore. Grazie Andrè davvero!!!!!

      • Biancaneve

        Quotissimo.
        L’avessi saputo prima…quanto tempo perso!

  • Sara Pone

    Articolo utilissimo! Ci voleva proprio questo punto della situazione, una sorta di guida con cui orientarsi :)

  • Biancaneve

    Andre!!!
    Scrivo qui perché la settimana scorsa non sapevo dove commentare la tua e-mail sull’ “arena”!
    Ti dico solo che sei stato provvidenziale e…è andata alla grande!!!
    Poi leggerò con più calma anche questo articolo!
    Un abbraccio

  • Vincenzo Silvano

    Ottimo articolo, anche se mi ci vorrebbe tanto tempo per godermelo completamente! Credo che inizierò con l’affinare la tecnica del pomodoro e la concentrazione. Credo sia utile rileggerlo nel tempo! (magari se periodicamente lo posti sulla pagina Facebook potrebbe essere una sorta di reminder).

    Da un punto di vista più pratico ti faccio i complimenti, perchè uso il web per scopi commerciali e un articolo del genere ti porterà tante visualizzazioni. Ovviamente solo dopo un gran numero di articoli era possibile, te lo meriti.

  • Barno

    Ciao Andrea, seguo spesso il tuo blog e i tuoi consigli. Una tecnica che trovo molto utile sono le flashcards (e non solo per le lingue straniere) e le mappe mentali
    che ne pensi?
    Ciao!

    • Nel mio approccio prediligo sempre l’apprendimento alla mera memorizzazione, ma le flashcards sono un ottimo strumento di memorizzazione, non solo per le lingue, ma anche per la preparazione di concorsi, quiz, etc.

  • andrea cammarata

    Un perfetto vademecum di efficacemente, che dà il giusto rush alla settimana.
    Grazie Andrea ;)

  • Marco Angeli

    il corso i Studia meno, Studia meglio e indicato anche per coloro che non sono universitari ma devo preparare un concorso ?
    sarebbe bello un corso dove si vanno a approfondire la lettura veloce e memorizzazione rapida con le mappe mentali

    • Ciao Marco, solitamente sconsiglio Sm2 ai “non studenti universitari”, ma in questo caso ti confermo che tra i lettori di Sm2 ci sono centinaia di persone che lo hanno utilizzato per preparare corsi.

      Ti confermo inoltre che lettura veloce, memorizzazione e mappe concettuali (ben più efficaci delle “commerciali” mappe mentali) sono ampiamente trattate in Sm2. Credo però che il vero valore aggiunto del manuale siano le tecniche di apprendimento avanzato ed organizzazione dello studio (fondamentale per la preparazione di un concorso).

      Andrea.

  • Elisabetta Pendini

    bellissimo articolo Andrea!! grazie di questo ottimo riassunto;)

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