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Vuoi migliorare il tuo a parlare in inglese in modo fluente? Sei arrivato nel posto giusto.

Imparare a parlare in inglese

“Se parli ad un uomo in una lingua che può comprendere, avrai la sua attenzione. Se parli ad un uomo nella sua lingua, avrai il suo cuore.”

Nelson Mandela

Qualche settimana fa sono stato a Dublino per una sessione di training internazionale della società di consulenza per cui lavoro. Ogni volta che vado all’estero e mi confronto con madrelingua inglesi, mi ricordo dell’importanza di esercitare lo Speaking.

In fondo, Leggere libri e siti in lingua inglese non è poi così complicato, Scrivere email e documenti di lavoro già presuppone una maggiore conoscenza della lingua, ma Parlare inglese… beh, è tutta un’altra storia e richiede un approccio ad hoc.

Già in passato ti ho parlato del mio metodo non convenzionale per imparare l’inglese e ho ospitato un guest post di Stefano in cui ci ha raccontato del suo metodo per imparare l’inglese senza studiare.

Nell’articolo di oggi vorrei focalizzarmi sullo Speaking (ovvero come parlare inglese). Per farlo, lascio la parola ad un vero e proprio esperto dell’argomento: Andrea, uno dei fondatori di Fluentify, una start-up italiana con sede a Londra che ha come mission quella di “mettere in contatto chi vuole migliorare l’inglese con veri madrelingua da tutto il mondo“. Vai Andrea!

“Basta! è ora di migliorare il mio inglese”

Quante volte ti sarai detto “basta! è ora di migliorare il mio inglese”. Lo sanno anche i bambini, conoscere l’inglese è importante per tantissime ragioni: quando lavori, quando viaggi, quando ti svaghi. Oltre metà di tutti i siti presenti su internet sono in lingua inglese, e ci sono più di 2 miliardi di persone che parlano questa lingua nel mondo.

Sì, ma… da dove cominciare?!

La grammatica è noiosa e non c’è proprio modo di ricordarsi tutte quelle regole, eccezioni e phrasal verbs… Le scuole di lingua sono care e vendono pacchetti da numerose ore, costringendoti a spostarti in città per seguire le lezioni.

Un’alternativa potrebbe essere sicuramente quella di iniziare a guardare film e serie TV in lingua originale, ma il Listening (l’ascolto della lingua) non basta: se vuoi davvero imparare a parlare in inglese devi fare pratica.

Avendo frequentato il mio corso di laurea all’estero, ho vissuto tutti questi “passaggi” sulla mia pelle, ed è stato allora, che insieme ad un mio amico, abbiamo avuto un’idea…

La mia storia e la mia prima start-up: Fluentify

Mi chiamo Andrea ed insieme ad altri 3 ragazzi italiani ho fondato Fluentify, una web application che permette a chiunque di migliorare l’inglese comodamente da casa propria, parlando con madrelingua da tutto il mondo.

L’idea di Fluentify è venuta a me e Giacomo, due ex-studenti dell’università francese ESCP Europe, che in vista degli anni di studio a Londra e Parigi si sono trovati a dover imparare perfettamente inglese e francese in pochi mesi.

Come molti ragazzi della mia età avevo studiato inglese fin dalla prima elementare, salvo poi scoprire di non riuscire a capire un’acca durante il mio primo viaggio a Londra. All’epoca, ho dovuto trascorrere un anno nella capitale inglese per raggiungere finalmente un livello più che soddisfacente.

Quell’esperienza mi ha fatto capire come i modelli di studio teorici, tanto in voga nell’istruzione italiana, mal si adattano all’apprendimento delle lingue. Come mi dice spesso il mio amico Giacomo:

“Esistono solo tre modi per imparare una lingua: fare pratica, fare pratica e fare pratica.”

Fluentify si basa proprio su questo principio: più parliamo una lingua, anche commettendo degli errori che saranno prontamente corretti da tutor madrelingua, e più faremo nostra la lingua.

Grazie alle nuove tecnologie, per avere un tutor madrelingua al tuo fianco, oggi non devi necessariamente spendere un patrimonio e puoi farlo comodamente da casa con un computer ed una connessione internet. Sulla piattaforma di Fluentify troverai Tutor provenienti da Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Sud Africa e Australia. Tutti i Tutor devono superare un processo di selezione con lo Staff ed il loro costo varia in base all’esperienza e ai feedback degli utenti.

Le lezioni durano mezz’ora e vengono tenute sulla piattaforma di videoconferenza integrata, stile Google Hangout. Il loro costo medio è di 7€ per 30 minuti. Niente piani mensili o abbonamenti: sei tu a decidere di quante lezioni hai bisogno e puoi pianificare le tue lezioni con il tuo tutor, direttamente dal sito.

Ok, Andrea, hai fatto una bella marchetta a Fluentify, ma io devo ancora imparare a parlare in inglese: forse lo provo, ma vorrei qualche altro consiglio!

3 consigli pratici per migliorare il tuo inglese

Nota dell’autore: Ho deciso di parlarti di Fluentify senza secondi fini. Per intenderci, se deciderai di utilizzarlo, non percepirò commissioni o altro e come puoi verificare non sono presenti link di affiliazione in questo articolo. Lo reputo un sistema efficace per esercitare lo speaking. Punto. Potersi confrontare live con un tutor madrelingua ci aiuta infatti a stimolare in modo attivo la nostra memoria, questo perché andiamo ad agire contemporaneamente sulle 3 variabili della formula segreta della memoria.

Ma ho deciso di dare spazio ad Andrea e al suo progetto anche per un altro motivo: ho una profonda ammirazione per chi in questo periodo, invece di frignare, si mette in gioco in prima persona e crea qualcosa di valore a partire da una semplice idea. Spero che la sua storia ti sia di ispirazione. Tornando però all’oggetto del post, ho chiesto ad Andrea di raccontarmi qualcosa in più sulla sua esperienza e su cosa lo abbia aiutato concretamente a migliorare il suo inglese. Ecco i suoi consigli derivanti dall’esperienza di studio all’estero e dallo sviluppo di Fluentify:

  1. Segui i tuoi interessi. Lascia stare i classici corsi di lingua che ti vendono in edicola, promettendoti progressi miracolosi in 5 semplici DVD. Segui i tuoi interessi: guarda film e serie TV di tuo gradimento, leggi libri e siti internet sulle tue passioni in lingua inglese (spero che Andrea non me ne voglia!).
  2. Sii proattivo. Compra un blocco note ed ogni volta che trovi un’espressione inglese che non conosci, appuntala. Cerca poi di immaginare quella stessa espressione nelle situazioni di vita reale. Quando è giusto utilizzarla? Quando invece è sbagliato? Non fare l’errore tipico dell’italiano medio che parla un inglese maccheronico: le traduzioni letterali di espressioni italiane (Andavo di corsa/I was going of course). Utilizza piuttosto le espressioni tipicamente inglesi.
  3. Viaggia EfficaceMente. Cerca di trascorrere le tue vacanze in paesi di lingua inglese: i voli low-cost per Londra sono economici se prenotati in anticipo. Non andare in hotel, ma prenota una stanza su AirBnb e prova a vivere come la gente del posto, sfrutta ogni occasione per fare pratica. Scegli le visite guidate in lingua inglese, e sforzati di parlare il più possibile, anche con i passanti (sì, farai figure di cioccolato, ma chissenefrega). Lo Speakers’ Corner ad Hyde Park è un posto perfetto per chiacchierare quanto vuoi: un luogo dedicato ai dibattiti pubblici in cui tutti hanno diritto di parola.

Grazie ancora ad Andrea per aver condiviso la sua esperienza ed il suo progetto.

Have a nice week. Andrea (l’autore).

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Avatar di Andrea Giuliodori
Sono un Ingegnere, nato e cresciuto tra le ridenti colline marchigiane ed oggi vivo e lavoro a Londra. Ho lavorato a Milano come Manager per una multinazionale della Consulenza Direzionale per 7 anni. Da inizi 2015 ho deciso di dedicarmi a tempo p...

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Maurizio

Per quanto riguarda i film con sottotitoli consiglierei anche fleex.tv.
Un piccolo manuale molto interessante ed utile per svincolarsi dalle risposte “accademiche” a domande d’uso comune è “1000 Real Answers“. Preso su Amazon a pochi euro e l’autore pubblica le stesse domande e risposte lette da lui su soundcloud (gratuitamente). Un lavoro ben fatto direi :)
My two cents

Andrea

Ciao Maurizio,
grazie davvero per i consigli.
Visto che sono un appassionato di serie TV americane, mi permetto un ulteriore consiglio: ad un certo punto “staccatevi” anche dai sottotitoli. Per crescere ed imparare bisogno essere quanto più spesso possibile fuori dalla propria zona di comfort.

Andrea.

Sara

Assolutamente concordo con te Andrea!! Ci vuole tempo, costanza, buona volontà e….. tanta passione non guasta adatto anzi! Per iniziare sono perfetti i cartoni animati o i telefilm per bambini in inglese! E poi canzoni. È tata tanta lettura!! ;)

Andrea

Assolutamente Sara, il passaggio finale è senza dubbio il parlare in modo costante la lingua.

Andrea.

Claire

Buongiorno e buona settimana! =)

Sì, ode alle startup, davvero! E complimenti ad Andrea e ai suoi soci. L’idea è decisamente valida e i consigli si vede che sono “vissuti”. Credo che la formula sia ottima soprattutto chi ha la necessità di migliorare, in tempi brevi.

Se posso permettermi – nel suo piccolo anche il sito Livemocha (per studiare le lingue) serve a mettere in contatto con persone madrelingua, purtroppo però non selezionate, ma la formula di correzione vicendevole dei compiti è carina. Il target è ben diverso però …
Curiosare per capirne il funzionamento …

Buono studio a tutti =)

Andrea

Ciao Claire, grazie del consiglio.
Quando ci siamo sentiti io ed Andrea per discutere di un eventuale guest post su EfficaceMente, mi sono fatto spiegare per bene cosa differenziasse Fluentify da altri servizi in parte analoghi: indubbiamente la qualità dei tutor e della piattaforma fanno la differenza quando ti trovi a dover studiare inglese.

Andrea.

Marina

Consiglio vivamente corsi su Coursera.org e Udacity.com, a tutti quelli che volessero migliorare l’inglese. Su Coursera ho fatto un corso di Writing che verrà riproposto in settembre questo è il link: https://www.coursera.org/course/basicwriting

Andrea

Ciao Marina, grazie anche a te per il consiglio.
Andrea.

sabner

ad agosto starò a londra da solo per 18 giorni, farò pratica anche se non voglio :)

Davide

Senitrai piu’ italiani che altro! Ma se riesci a farti ospitare su couchserfing o parli con altri english speakers puoi fare pratica!

Andrea

Ciao Sabner, concordo con Davide,
ho fatto un’esperienza simile a 23 anni: il mio consiglio è di evitare i gruppi di Italiani come la peste, e purtroppo Londra ne è piena ad Agosto.

Andrea.

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