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Studiare di notte conviene? Ecco tutta la verità!

Avatar di Roberto Rais di Roberto Rais - aggiornato il 5 novembre 2018 Home » Studio Ancora nessun commento

Un grande dilemma tormenta i pensieri di studenti giovani e meno giovani dall’alba dei tempi: studiare di notte conviene?

O è molto più produttivo il giorno?

In questo articolo cerchiamo di dare delle risposte e un po’ di consigli utili.

studiare di notte

“La notte è davvero il momento migliore per lavorare. Tutte le idee sono lì per essere tue perché tutti gli altri dormono.”

Catherine O’Hara.

Studiare di notte o studiare di giorno? Questo è il dilemma!

A chi non è mai capitato di trovarsi costretto a studiare a notte fonda, magari per colpa di una pianificazione non proprio efficace?

In realtà la scelta del “momento giusto” per lo studio è qualcosa su cui riflettere con attenzione, perché potrebbe influenzare i nostri risultati in maniera notevole.

Proprio per aiutarti a migliorare la tua efficacia nello studio, abbiamo cercato di risolvere una volta per tutte questo dubbio… o quasi!

Qual è il momento migliore per studiare?

studiare di notte

Prendiamo subito di petto la questione: studiare di notte non è l’ideale per la maggior parte degli studenti, ma non è detto che per te non sia una buona alternativa.

Mediamente il cervello di un giovane studente è più fresco e ricettivo durante le ore del mattino, dopo il ristoro – almeno così ti auguriamo! – di un bel sonno notturno, e dopo una buona colazione.

Insomma, in linea di massima è la mattina il momento migliore per poter studiare qualcosa di nuovo o ripassare un tema già affrontato.

Il pomeriggio sembra perfetto per integrare le proprie conoscenze con informazioni di dettaglio. Dunque le ore tra il pranzo e la cena non sono le più adatte ad apprendere concetti nuovi, ma possono rivelarsi fondamentali per sviluppare quanto si è già imparato la mattina.

E la notte? Possibile che studiare di notte sia così sconveniente?

In realtà non è detto che lo studio notturno sia un’abitudine errata.
Ognuno di noi ha diverse capacità di apprendimento nelle varie fasce orarie e diverse esigenze di riposo.

Molti studenti considerano lo studio in tarda serata o addirittura a notte fonda un tassello indispensabile per un metodo di studio efficace.

Conviene studiare di notte? Ecco alcuni benefici delle ore buie

studiare di notte

Dopo le considerazioni positive sullo studio diurno, spezziamo una lancia a favore dello studio di notte, cercando di capire perché può essere più conveniente di quanto si possa pensare.

In primo luogo, generalmente di sera si è più calmi e rilassati, quindi più propensi ad attività cognitive anche impegnative.

Mi spiego meglio: il fatto di non avere urgenze nell’immediato (se non quella di coricarti!), ti mette in una condizione di relax interiore ottima per studiare. Tutto il contrario della mattina, quando invece la tua concentrazione potrebbe faticare un po’ per colpa delle attività che ti aspettano nelle ore successive.

Studiare di notte ti regala i benefici di un ambiente più tranquillo e silenzioso. Sarai più concentrato e le probabilità di essere distratto da rumori, presenze e movimenti calano drasticamente.

Inoltre studiare poco prima di dormire permette di consolidare le informazioni, migliorando le probabilità di ricordarle al momento giusto!

Come trovare il momento giusto per studiare

studiare di notte

Ma come trovare il “proprio” momento migliore per studiare?

Come succede spesso, la soluzione è procedere per tentativi.

Prova a fare qualche esperimento di studio notturno e il giorno seguente rifletti su come ti sei trovato, quali sono stati i vantaggi e le criticità.

  • Hai studiato di più rispetto allo studio diurno?
  • Ti sembra di ricordare più concetti rispetto a quelli assimilati la mattina o il pomeriggio?
  • Quante volte ti sei “distratto”?
  • Ti sei comunque svegliato riposato o lo studio di notte ha turbato il sonno?

Una volta che avrai stilato una lista dei “pro” e dei “contro” dello studiare di notte, ripeti questo test un paio di volte per essere sicuro dei risultati (potresti ad esempio avere l’impressione di aver studiato meglio solo perché hai scelto una materia più semplice, o magari quel giorno eri particolarmente riposato).

Ricorda inoltre che l’eccesso non è mai la migliore soluzione. In altri termini, cerca di mescolare i diversi approcci, distribuisci le ore dedicate allo studio tra mattina, pomeriggio e/o notte. A volte questo mix regala grandi soddisfazioni!

Cosa devi fare per studiare di notte

studiare di notte

Una semplice, ma importante, nota: se non hai mai avuto l’abitudine di studiare di notte, sicuramente i primi “esperimenti” influenzeranno non poco i tuoi livelli di energia e l’efficacia nello studio.

Non preoccuparti, con qualche piccolo accorgimento eviterai gli errori di molti neofiti dello studio notturno, e magari potresti scoprire una nuova linfa per la tua carriera universitaria, nel caso avessi perso la voglia di studiare.

Ma quali sono i “segreti” per non sbagliare approccio nello studio di notte?

In primo luogo, cerca sempre di studiare da seduto.

Studiare sul divano potrebbe farti addormentarlo e farlo a letto invece ha un duplice svantaggio: o ti addormenti mentre studi o non riesci a prendere sonno quando avrai finito di studiare (devi associare il letto esclusivamente al sonno e non ad altre attività).

Meglio invece sedersi a un tavolo (meglio il soggiorno rispetto alla cucina), con una posizione attiva sulla sedia e la schiena ben dritta: l’ideale sarebbe una sedia ergonomica, ma se non ne hai una, sarà sufficiente un supporto lombare per evitare delle posizioni troppo “rilassate”.

Cerca inoltre di curare l’aspetto “acustico”. In genere studiare di notte ci permette di sfruttare un maggiore silenzio rispetto alla confusione che spesso caratterizza il giorno.

Questo non significa, però, che per te sia la condizione ideale! Alcuni studenti si trovano a disagio a studiare nel silenzio assoluto, e altri danno il meglio di sé con un sottofondo musicale.

Prova a studiare di notte indossando un paio di cuffie con della musica che ti accompagni con efficacia nella lettura: ti consiglio di optare per qualcosa a basso volume, ma il cui ritmo non sia talmente lento da indurti al sonno anzitempo!

Una tecnica utilizzata da molti studenti (soprattutto quando rimangono indietro nello studio) è assumere sostanze eccitanti come il caffè o delle bevande energetiche.

Il mio consiglio è quello di andarci molto cauti: l’effetto di queste bevande è solo quello di tenerti più sveglio del solito, una condizione che a lungo andare potrebbe essere controproducente per la tua salute.

Esagerare con caffè e simili può portarti nel breve termine a notti insonni e a una scarsa reattività durante il giorno, e nel lungo termine a uno sbilanciamento nei ritmi circadiani che regolano l’alternanza sonno/veglia.

Insomma, vacci piano, perché gli effetti negativi potrebbero superare nettamente quelli positivi.

Un suggerimento per “resistere” più a lungo durante lo studio notturno: prova ad alzarti ogni tanto e camminare per la stanza.

Non solo ti aiuterà a ravvivare la circolazione e sgranchirti un po’ le ossa, ma ti supporterà attivamente nelle ripetizioni, rendendole meno noiose.

Tutto qui? Non proprio. Chiudiamo questo articolo con 10 regole per lo studio notturno

10 regole per studiare di notte

studiare di notte

  1. Trova un posto tranquillo dove studiare, ma non troppo “comodo”: la scrivania o il tavolo del soggiorno andranno benissimo.
  2. Metti da parte qualsiasi distrazione: smartphone e TV sono due catalizzatori d’attenzione di cui dovresti fare a meno.
  3. Non esagerare con la caffeina: l’unico effetto che otterrai abbondando di caffè è passare la notte come uno zombie.
  4. Mangia della frutta: ti aiuterà a rimanere sveglio, ti darà un buon supporto di zuccheri naturali e ti darà l’energia necessaria.
  5. Bevi: mantieniti idratato, tieni sempre pronto un bel bicchiere accanto a te.
  6. Usa una sveglia: potrà sembrarti strano visto che il tuo obiettivo è quello di non addormentarti, ma tenere traccia dell’ora ti permetterà di concentrarti meglio sullo studio evitando di sottrarre troppe ore al sonno.
  7. Studia con metodo: lo studio notturno non deve necessariamente differire da quello diurno per metodi e approcci. Cerca pertanto di essere coerente con il ritmo e il modus operandi più efficaci per te.
  8. Studia solo se sei calmo: se improvvisamente ti senti agitato o distratto, interrompi lo studio e cerca un po’ di relax. A volte è sufficiente fare qualche passo per la casa, guardare fuori dalla finestra e fare dei bei respiri profondi.
  9. Fai delle pause: non serve studiare ininterrottamente per delle ore, anzi. Suddividi la sessione di studio notturno ritagliandoti una parentesi di relax ogni 25-30 minuti.
  10. Alla fine… dormi: la tua sessione di studio notturno non deve mai durare fino alla mattina successiva. Definisci in anticipo le ore da dedicare allo studio e riposati abbastanza per non essere troppo stanco la mattina successiva.

Con questo articolo abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza su cosa significa studiare di notte e come farlo al meglio.

Raggiungere il nostro stato ottimale per lo studio, imparare a gestire l’energia personale e la concentrazione sono infatti abilità che ti faranno fare il salto di qualità nel tuo percorso accademico.

Peccato che molti se lo dimentichino…

Ma un metodo di studio davvero efficace non può basarsi esclusivamente su qualche tecnicuccia di apprendimento e memorizzazione.

Il vero studente efficace deve saper gestire tutti gli aspetti che influenzano il suo studio.

Nello specifico sono 4 i pilastri di un metodo di studio avanzato:

  • Motivazione. Se non hai voglia di studiare, non c’è tecnica di studio che regga.
  • Apprendimento. Se non apprendi non puoi ricordare.
  • Memorizzazione. A volte è necessario conoscere quella formula, quella dimostrazione o quella definizione alla lettera. Esistono strategie molto furbe per farlo.
  • Organizzazione. Come accennato in questo articolo, saper gestire la propria energia, i tempi di studio e la pianificazione può fare un’enorme differenza nel nostro studio.

Peccato che la maggior parte dei metodi di studi proposti agli studenti universitari a malapena coprono 2 di questi pilastri.

Per questo motivo Andrea Giuliodori ha scritto “Studia meno, Studia meglio“, il manuale utilizzato con successo da ormai 15.000 studenti di ogni facoltà per preparare i propri esami:

Se vuoi scoprire anche tu come poter preparare il doppio degli esami in metà del tempo, scopri come il manuale può esserti di aiuto. Clicca qui: “Studia meno, Studia meglio v2.0” (Sm2).

A presto, Roberto.

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