Ecco i migliori articoli di EfficaceMente per cambiare le tue Abitudini.

Cambiare abitudini è uno degli elementi chiave del nostro percorso di crescita personale.

Nel momento in cui impariamo quelle che sono le tecniche più efficaci per liberarci dalle cattive abitudini, migliorare quelle esistenti ed instaurarne di nuove, di fatto stiamo ponendo le fondamenta della nostra nuova vita.

Qui di seguito trovi tutti i migliori articoli che ho scritto negli anni su questo tema: i meccanismi che le regolano, perché possono essere così potenti, quali sono le più efficaci che dovremmo integrare nelle nostre giornate.

Scegli l’articolo che più si adatta alla tua situazione attuale, ma soprattutto metti subito in pratica una delle strategie che propongo.

E ricorda…

“Noi siamo ciò che facciamo ripetutamente. Perciò l’eccellenza non è un’azione, ma un’abitudine.”

Aristotele.

Articoli sulle Abitudini di EfficaceMente:

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                    [post_content] => La lista definitiva di buone abitudini, salutari e positive, per rivoluzionare le tue giornate.

 
"Tutto molto bello, eh. Quelle che ci offri sono strategie sicuramente interessanti Andre', ma purtroppo per me sono inutili: io non ho nessun obiettivo."

Ho ormai perso il conto delle volte in cui ho letto questa frase (o le sue varianti) tra i commenti dei miei lettori.

Leggerla mi fa sentire un mix di tristezza e rabbia:

  • Tristezza, perché l'assenza di obiettivi implica la mancanza di una qualsivoglia direzione nell'esistenza di queste persone e una pericolosa tendenza al nichilismo.
  • Rabbia, perché ho il timore che queste persone (spesso giovani) abbiano già deciso di arrendersi nella vita, rinunciando alla possibilità di scoprire ogni giorno qual è il loro reale potenziale, fino a dove possono spingersi con mente, corpo e spirito, e cosa possono realizzare di straordinario se solo decidessero di concentrare tutte le loro energie su un primo maledetto obiettivo.

Vorrei poter afferrare questi lettori disillusi e scuoterli da questo loro incantesimo auto-inflitto... ma onde evitare qualche denuncia, mi limito a condividere con loro un consiglio che si è dimostrato fondamentale nel mio stesso percorso di crescita personale...

Dai quella prima spinta al fiocco di neve

buone abitudini fiocco di neve

Se come quei lettori, anche tu hai difficoltà a trovare una direzione nella tua vita, inizia col darti un obiettivo, un obiettivo qualsiasi, qualcosa che ti piacerebbe realizzare, una buona abitudine che ti piacerebbe formare.

Non importa. Va benissimo la prima cosa che ti viene in mente, ma dedicatici anima e corpo.

Così facendo darai la prima spinta al "fiocco di neve", innescando un circolo virtuoso.

Una volta che scoprirai di poter realizzare ciò che desideri, perché lo hai deciso, inizierai a prenderci gusto.

Non solo.

Avrai anche voglia di esplorare meglio quali sono i tuoi reali desideri, cosa vuoi essere e diventare nella vita.

E allora diamola questa prima spinta al fiocco di neve!

Qui di seguito ho elencato per te 100 buone abitudini quotidiane per iniziare in modo positivo la tua nuova vita.

Tranquillo, non le devi instaurare tutte o tutte insieme.

Ricorda: scegli un primo obiettivo, uno qualsiasi, quello che ti avrà ispirato di più al termine di questo articolo e focalizzati al 100% sull'adottare questo nuovo comportamento nella tua vita.

Man mano che adotterai nuove abitudini sane e salutari, man mano che raggiungerai i tuoi primi traguardi, uno dopo l'altro, inizierai ad unire i puntini e ti sarà sempre più chiara la direzione verso cui vuoi andare nella tua vita.

Sei pronto?

Allora facciamo questo primo passo verso la tua nuova vita.

100 buone abitudini per dare una svolta alla tua vita

Leggi questo elenco di getto e segnati le abitudini che ti colpiranno di più, quelle che ti faranno sentire un sussulto dentro, che ti faranno pensare "cavolo, questa cosa la voglio davvero fare!".

Se poi vorrai approfondire le singole abitudini, per diverse di esse troverai un link ad uno dei 500 e passa articoli di approfondimento che ho pubblicato qui su EfficaceMente nel corso degli anni.

Partiamo!

Buone abitudini per il tuo corpo

buone abitudini per il corpo
  1. Alzati e muoviti per almeno 1 minuto ogni ora (soprattutto se studi o fai un lavoro sedentario).
  2. Porta il tuo battito tra il 50% e il 70% della tua massima frequenza cardiaca per 30 minuti al giorno.
  3. Dedica ogni mattina 5 minuti a degli esercizi per migliorare la tua flessibilità.
  4. Lascia la tua macchina nel parcheggio più lontano dall'entrata del tuo ufficio o di un negozio.
  5. Fai 10.000 passi al giorno.
  6. Prendi le scale al posto dell'ascensore.
  7. Mangia una porzione di frutta e verdura in più al giorno, bevendo uno smoothie mattutino.
  8. Bevi i famosi 8 bicchieri di acqua al giorno!
  9. Sostituisci uno dei tuoi caffè quotidiani con una tazza di tè verde.
  10. Sostituisci una schifezza alimentare con una scelta più salutare.

Buone pratiche per la tua mente

buone abitudini per la mente
  1. Leggi ogni mattina almeno 2 pagine di un manuale di crescita personale (ehi, nessuno ti sta vietando di leggerti anche della buona narrativa in aggiunta, io la adoro: ma queste due paginette hanno una funzione diversa...).
  2. Prenditi 5 minuti ogni mattina per immaginare come vivrebbe la giornata la persona che intendi diventare.
  3. Visualizza ogni giorno il percorso verso i tuoi obiettivi più ambiziosi.
  4. Pratica quotidianamente il pensiero positivo (no, non quello che pensi: intendo questo).
  5. Allena il tuo cervello ogni giorno risolvendo sudoku, parole crociate e altri giochi mentali.
  6. Esercita la tua memoria con la tecnica del dizionario.
  7. Impara ogni giorno una nuova parola di una lingua straniera.
  8. Ascolta podcast e audiolibri.
  9. Nei momenti di transizione (quando sei sui mezzi, mentre passeggi, mentre ti alleni, etc.) invece di usare il tuo smartphone distrattamente, cerca di riflettere approfonditamente per trovare la soluzione ad un tuo problema o sfida.
  10. Utilizza ogni sera l'albero dei guai per liberarti delle tue preoccupazioni.

Buone abitudini per il tuo benessere

buone abitudini per il tuo spirito
  1. Medita per almeno 10 minuti al giorno.
  2. Scrivi ogni sera 3 cose accadute durante la giornata di cui ti senti grato.
  3. Compi ogni giorno un atto casuale di gentilezza.
  4. Dedica almeno un'ora a settimana ad un'attività di volontariato.
  5. Tieni un diario efficace.
  6. Immergiti nella natura almeno una volta a settimana.
  7. Dedica 30 minuti ad un'attività senza alcun fine specifico, che però ti faccia stare davvero bene.
  8. Prenditi cura di un animale.
  9. Pratica quotidianamente la respirazione in 4 fasi.
  10. Metti i tuoi problemi nella giusta prospettiva visitando almeno una volta a settimana questo sito.

Buoni comportamenti per la tua produttività

buone abitudini per la tua produttività
  1. Usa lo smartphone per meno di 60 minuti al giorno.
  2. Ogni domenica fai un piano di massima delle attività della settimana successiva.
  3. Ogni sera fai un piano di dettaglio delle attività del giorno successivo.
  4. Applica la tecnica del pomodoro.
  5. Completa le attività più importanti, urgenti e difficili sempre per prime.
  6. Non controllare mai gli account social o l'email appena sveglio.
  7. Usa la sveglia del Navy Seal.
  8. Applica la regola del singolo tocco.
  9. Usa lo smartphone in modalità bianco e nero.
  10. Pratica il batching: svolgi attività simili tutte nello stesso momento della giornata o della settimana.

Buone abitudini per il tuo portafoglio

buone abitudini soldi
  1. Risparmia in automatico almeno il 10% del tuo stipendio.
  2. Fai ogni mese un budget di spesa (e rispettalo).
  3. Rimanda sempre di 7 giorni gli acquisti impulsivi.
  4. Delega o ignora qualsiasi attività che abbia un costo inferiore alla tua tariffa oraria ambiziosa.
  5. Investi ogni mese il 15% del tuo stipendio nella tua formazione personale.
  6. Registra tutte le tue entrate e tutte le tue spese.
  7. Tieni un diario delle tue decisioni finanziarie.
  8. Paga in contanti ogni volta che ti è possibile.
  9. Lavora almeno 30 minuti al giorno ad un progetto che possa generare una fonte di reddito alternativa.
  10. Leggi ogni settimana un articolo sulla gestione dei soldi.

Buone azioni per le tue relazioni

buone abitudini per le tue relazioni
  1. Pratica quotidianamente l'onestà radicale: in altre parole, non mentire mai, neanche a fin di bene.
  2. Tieniti per te le cose negative e condividi quelle positive.
  3. Fai ogni giorno almeno un piccolo "versamento" sul conto corrente della fiducia.
  4. Sorridi quando incroci lo sguardo delle altre persone.
  5. Impegnati a ricordare il nome di ogni nuova persona che conosci (qui 10 trucchi per farlo EfficaceMente)
  6. Fai sentire chiunque incontri apprezzato e impara ad utilizzare di più frasi come: "scusi il disturbo", "vorrebbe essere così gentile…", etc.
  7. Crea ogni giorno una scintilla di romanticismo nella tua relazione amorosa.
  8. Organizza almeno un appuntamento settimanale con il tuo partner.
  9. Senti regolarmente i tuoi amici, soprattutto quelli distanti.
  10. Fai sempre follow-up dopo un incontro. Sviluppa l'abitudine di inviare un breve messaggio di ringraziamento dopo un incontro di lavoro o di business (in realtà non guasta farlo anche per le relazioni di amicizia).

Buone abitudini per la tua carriera

buone abitudini carriera
  1. Pensa ogni giorno ad almeno 1 cosa che possa aumentare i ricavi, diminuire i costi o facilitare la vita del tuo capo; poi discutine con chi di dovere e assumiti la responsabilità di implementarla se necessario.
  2. Fai ogni mese il punto della situazione sul tuo percorso di carriera, definisci chiaramente dove vuoi arrivare e parlane ogni volta che ne hai occasione con chi prende le decisioni nella tua azienda. Per ottenere qualsiasi cosa, devi innanzitutto imparare a chiedere.
  3. Fai costantemente networking interno (con i tuoi colleghi, con i tuoi superiori, con i colleghi di altri uffici) ed esterno (con contatti di altre aziende del tuo settore o di un altro settore in cui ti piacerebbe lavorare).
  4. Chiedi regolarmente feedback sul tuo lavoro e implementa tutti i necessari miglioramenti.
  5. Fai almeno 15 minuti di formazione personale e professionale ogni santo giorno.
  6. Leggi 1 articolo al giorno relativo alle evoluzioni del tuo settore professionale.
  7. Tieni sempre aggiornato il tuo CV e se non hai nuove esperienze con cui aggiornarlo ogni 12-18 mesi, chiediti cosa non sta funzionando nella tua carriera.
  8. Impara a negoziare: che sia per un aumento, per il bonus annuale o per un benefit, contratta sempre.
  9. Non esagerare con le promesse che fai al tuo capo o ai tuoi clienti, ma poi supera costantemente le loro aspettative.
  10. Pratica ogni giorno la tua assertività.

Buone abitudini per la tua autostima

buone abitudini per la tua autostima
  1. Affronta ogni giorno qualcosa che ti spaventa (basta una piccola paura: non serve lanciarsi da un aereo senza paracadute).
  2. Applica quotidianamente la tecnica del "come se", così come spiegata nel modulo #4 di APP - Autostima Passo Passo.
  3. Rifai il letto ogni mattina. Iniziare la giornata avendo il controllo su una piccola area della tua vita ti aiuterà ad affrontare il resto delle sfide quotidiane col giusto atteggiamento.
  4. Parla più lentamente (il perché te l'ho spiegato qui).
  5. Aiuta qualcuno che ne ha bisogno, anche uno sconosciuto. Ti farà sentire bene e ti darà maggiore fiducia in te stesso.
  6. Datti degli obiettivi giornalieri che ti spingano sul perimetro delle tue abilità (e rispettali).
  7. Mantieni le promesse che fai a te stesso e agli altri.
  8. Tieni le spalle dritte e in generale assumi una delle power poses suggerite da Amy Cuddy.
  9. Cura il tuo aspetto.
  10. Leggi almeno una volta al mese la storia di Henry Ward Beecher.

Buone pratiche personali

buone abitudini personali
  1. Arriva sempre 5 minuti in anticipo agli appuntamenti.
  2. Dai priorità alla quantità e alla qualità del tuo sonno.
  3. Vai a dormire prima e svegliati prima. Perché ricorda: un'ora alla sera non ha la stessa qualità di un'ora alla mattina.
  4. Liberati ogni giorno di un oggetto che non usi abitualmente e che non ispira gioia nella tua vita (questa è un'ottima abitudine per avvicinarti al minimalismo).
  5. Lavati i denti per almeno 2 minuti al giorno, 3 volte al giorno (e usa il filo interdentale!).
  6. Ogni ora guarda un punto in lontananza per almeno 10 secondi (soprattutto se lavori tutto il giorno davanti ad uno schermo).
  7. Lavati le mani ogni volta che vai in bagno, tocchi della carne cruda, starnutisci o rientri in casa.
  8. Smettila di mangiarti le unghie.
  9. Impara ad essere più ordinato "trovando un posto per qualsiasi cosa e rimettendo a posto qualsiasi cosa" (dopo averla usata).
  10. Non perdere occasione per usare le 3 espressioni magiche: "grazie", "prego", "per favore".

Buone abitudini per la tua crescita personale

buone abitudini per la tua crescita personale
  1. Smettila di frignare: ogni volta che stai per lamentarti di qualcosa, sforzati invece di riflettere sulla soluzione a quello stesso problema.
  2. Non criticare e non giudicare (né te stesso, né gli altri).
  3. Smettila di guardare il telegiornale (qui trovi un'ottima ragione per farlo).
  4. Iscriviti ad un corso per apprendere una nuova abilità.
  5. Partecipa almeno una volta al mese ad un evento culturale organizzato nella tua città.
  6. Completa qualcosa di imperfetto ogni giorno: meglio una bozza imperfetta, di un perfetto foglio bianco.
  7. Individua i tuoi valori personali chiave e vivi ogni giorno in linea con questi valori.
  8. Crea una tua "vision board" e ritrova ispirazione ed entusiasmo fissandola ogni mattina.
  9. Fai ogni giorno del tuo meglio con quello che hai a disposizione in quel momento in termini di tempo, energie e altre risorse.
  10. Evita i giorni zero.
Bene, mi auguro che almeno una di queste 100 abitudini ti abbia ispirato. Se vuoi sapere come formare queste abitudini e vuoi scoprire quale tra queste 100 abitudini (e in generale tra tutte le abitudini che puoi cambiare nella tua vita) è quella per te più importante da cui partire PER TE, continua a leggere... Uno dei miei focus degli ultimi anni è stato lo studio delle migliori metodologie per cambiare abitudini. Da questo lavoro certosino è nata la collaborazione con il Dott. Andrea Fiorenza, con cui abbiamo sviluppato il video-corso avanzato Protocollo C.H.A.N.G.E., che offre un metodo passo passo per cambiare le proprie abitudini in modo radicale, naturale e permanente. In questo momento le iscrizioni a Protocollo C.H.A.N.G.E. sono chiuse. Compila il form che trovi qui sotto per registrarti alla lista di attesa e ricevere una notifica quando potrai nuovamente accedere al Corso:

Accedi alla Lista di Attesa 》

Se acquisire un protocollo psicologico unico, sviluppato dal Prof. Andrea Fiorenza, e che ti aiuterà a liberarti dalle tue cattive abitudini e formare qualsiasi buona abitudine è qualcosa che hai sempre voluto, quando apriremo le iscrizioni ti fornirò maggiori informazioni sul corso avanzato. Ci rileggiamo nell’email di benvenuto per gli iscritti alla lista di attesa.

A presto!

Andrea Giuliodori.

[post_title] => Buone abitudini quotidiane: 100 sane abitudini per cambiare stile di vita [post_excerpt] => In questo articolo trovi la lista definitiva di buone abitudini per rivoluzionare le tue giornate e dare una svolta alla tua vita (EfficaceMente). [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => buone-abitudini [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-09-20 09:09:15 [post_modified_gmt] => 2021-09-20 07:09:15 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.efficacemente.com/?p=24150 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 67 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 1737 [post_author] => 3 [post_date] => 2009-04-14 08:42:45 [post_date_gmt] => 2009-04-14 07:42:45 [post_content] => A volte per cambiare vita tutto quello che serve è cambiare direzione. A volte per cambiare direzione tutto quello che serve è cambiare abitudini.  

Ho sempre pensato che solo eventi straordinari potessero cambiarti la vita: cose come vincere al superenalotto, incontrare la tua anima gemella, trovare il lavoro dei tuoi sogni, etc..

In parte lo penso ancora, ma esperienze recenti mi hanno insegnato che una buona abitudine, ripetuta quotidianamente e con disciplina, può darti risultati di gran lunga migliori. Non ti ho convinto?! Sei ancora con il biglietto del superenalotto in mano? Seguimi...

Per formare una buona abitudine non devi pregare, incrociare le dita o sperare che funzioni la legge di attrazione.

Affinché una buona abitudine ti cambi la vita, tutto quello che devi fare è iniziare a formarla… oggi stesso: sei tu a decidere.

CAMBIARE VITA con 10 Abitudini

Sì ma… quali abitudini dovrei formare?

Eccoti 10 buone abitudini per iniziare a cambiare vita… un giorno alla volta. ;-)

  1. Alzati tra le 5 e le 6 del mattino. “Se non riesci ad alzarti un’ora prima al mattino, come pensi di poter raggiungere i tuoi obiettivi?!”. Con questa citazione di Robin Sharma, Enrico, un lettore di EfficaceMente, mi ha ricordato quanto sia importante essere mattinieri. L’abitudine di alzarsi presto la mattina ha innumerevoli vantaggi: sarai più motivato, “creerai” il tempo necessario per raggiungere i tuoi obiettivi ed avrai a disposizione un tuo momento privo di distrazioni ed urgenze.
  2. Prenditi 5 minuti per dire “grazie”. Sì sì, lo so: parole come “grazie” o “gratitudine” fanno molto peace-and-love-fratello, ma non devi credermi sulla parola, prova semplicemente a pensare per 5 minuti al giorno alle cose di cui sei grato: gli effetti benefici ti sorprenderanno. Non hai nulla di cui essere grato? Prova a fare una lista delle cose che già hai e che desidereresti se ti mancassero. ;-)
  3. Prenditi altri 5 minuti per pensare ai tuoi obiettivi. Ho sempre pensato che per raggiungere qualsiasi obiettivo servano 2 ingredienti fondamentali: focus ed azione. Visualizzare quotidianamente i tuoi obiettivi non ti permetterà certo di raggiungerli, ma ti ricorderà che oggi hai la possibilità di fare un passo in avanti per avvicinarti alle tue mete.
  4. Corri per 30 minuti. Iniziare la giornata correndo per me stesso e non per gli altri è stata una piccola rivoluzione nella mia routine quotidiana. Ti elenco solo alcuni dei benefici di questa abitudine: maggior capacità di concentrazione, motivazione alle stelle, migliore qualità del sonno, senso di benessere diffuso, maggiore creatività. Fare attività fisica quotidianamente, ti permette inoltre di sconfiggere la sedentarietà: uno dei killer silenziosi della nostra salute.
  5. Completa 3 attività importanti prima delle 11 del mattino. Quali obiettivi potresti raggiungere se riuscissi a completare 3 attività importanti ogni giorno? Prendere l’abitudine di realizzare 3 attività per te importanti prima delle 11 del mattino ti permetterà di aumentare la tua produttività e… di realizzare qualche sogno in più.
  6. Fai 3 pasti saniSei quello che mangi. No, non preoccuparti, non sono uno di quei tipi fissati con la cucina ultra-salutista: amo i piaceri della tavola e la buona cucina italiana. Ma penso che l’educazione alimentare sia una vera e propria abitudine salva-vita. Sei a corto di idee culinarie? Prova queste ricette sane suggerite dall’Istituto Tumori di Milano.
  7. Registra le spese superiori a 10€Vuoi fare soldi? Impara a risparmiare. Registrando le tue spese, avrai la consapevolezza dei tuoi flussi finanziari, ed imparerai a pagare te stesso prima di ogni altra cosa. So che l’abitudine del risparmio ha poco fascino: tutti vorremmo fare soldi facili e veloci, eppure per costruire un capitale il primo passo è proprio risparmiare: se a 18 anni avessi iniziato a risparmiare 200€ al mese, reinvestendoli con un rendimento del 2% mensile, sai a quanto ammonterebbe il tuo capitale a 37 anni? 1.019.059€ (non ci credi?! Trovi il foglio di calcolo con tutti i dettagli cliccando qui). Provare non costa nulla, se proprio va male diventi milionario a 38 anni! ;-)
  8. Descrivi la tua giornata in 5 righe. Avere un diario è un’abitudine straordinaria. Scrivere quotidianamente i propri pensieri, idee, problemi, risultati ha innumerevoli benefici: scrivere ti aiuta a liberare la mente, rileggere quello che scrivi ti aiuta a capire cosa non ha funzionato e cosa ha funzionato in passato, scrivere dei tuoi obiettivi e dei tuoi progressi ti dà motivazione e focus. Per il mio diario, io utilizzo Notion, cercando di non scrivere mai più di 5 righe: lo sforzo di sintesi mi aiuta a fare chiarezza.
  9. Dedica 1 ora a te stesso. Per dare il massimo devi poterti ricaricare quotidianamente. Molti aspetti della nostra vita hanno il ritmo del respiro: c’è un momento per espirare (lavorare, dare agli altri, allenarsi, impegnarsi) e c’è un momento per inspirare (riposare, defaticare, prendersi cura di sé). Dopo un’intensa giornata di lavoro è il momento di inspirare, dedicando 1 ora a te stesso: per pensare, per dedicarti al tuo hobby, per svagarti. Non c’è abitudine migliore per ritrovare la felicità quotidiana.
  10. Leggi 30 minuti prima di addormentarti. Ho sempre pensato che leggere fosse sinonimo di crescere. Leggere ti permette di acquisire nuove conoscenze, di allenare la mente e di migliorare la tua comunicazione scritta e parlata. Con 30 minuti al giorno potresti leggere 20-30 libri all’anno. Utilizzando tecniche di lettura veloce potresti arrivare anche a più di 100. Come sarebbe la tua vita se riuscissi ad applicare nella tua quotidianità anche solo 1 idea per ogni libro letto?

Spaventato da tutti questi numeri?!

Tranquillo, nessuno ti sta chiedendo di formare queste abitudini tutte insieme. Anzi, farlo sarebbe un errore madornale! Il segreto per rivoluzionare la nostra vita è iniziare a fare un piccolo cambiamento alla volta, senza mai fermarci.   Se acquisire un metodo per liberarti dalle tue cattive abitudini e formare qualsiasi buona abitudine  è qualcosa che hai sempre voluto, Protocollo CHANGE è il corso che fa per te: il Dott. Fiorenza ha messo a disposizione dei lettori di EfficaceMente il protocollo d’intervento di sua ideazione che ti fornirà un metodo rivoluzionario per cambiare abitudini in modo naturale, radicale e permanente.

Ci rileggiamo nell'email di benvenuto per gli iscritti alla lista di attesa.

Andrea Giuliodori.

Foto di HeyThereSpaceman.

[post_title] => Cambiare vita: 10 abitudini per cambiare la propria vita [post_excerpt] => A volte per cambiare vita tutto quello che serve è cambiare direzione. A volte per cambiare direzione tutto quello che serve è cambiare abitudini. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => 10-abitudini-per-cambiare-vita-parte-1 [to_ping] => [pinged] => http://www.efficacemente.com/2008/12/perche-la-legge-di-attrazione-e-una-cavolata-ma-funziona/ http://www.efficacemente.com/studio/allenare-la-mente-le-5-migliori-risorse/ http://www.efficacemente.com/successo/perche-la-legge-di-attrazione-e-una-cavolata-ma-funziona/ http://www.efficacemente.com/motivazione/motivazione-ritrovarla-con-un-semplice-gesto/ http://www.efficacemente.com/soldi/la-borsa-crolla-3-abitudini-per-imparare-a-risparmiare/ http://www.efficacemente.com/soldi/costruire-un-capitale-in-4-mosse-parte-1/ http://www.efficacemente.com/crescita-personale/limportanza-di-avere-auto-disciplina-e-come-svilupparla/ http://www.efficacemente.com/felicita/come-creare-la-felicita-oggi/ http://www.efficacemente.com/mente/lettura-veloce-le-3-cattive-abitudini-che-ti-rallentano/ [post_modified] => 2021-10-01 10:00:08 [post_modified_gmt] => 2021-10-01 08:00:08 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.efficacemente.com/?p=1737 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 147 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 7280 [post_author] => 3 [post_date] => 2012-05-28 01:10:28 [post_date_gmt] => 2012-05-28 00:10:28 [post_content] => Come piccole azioni di 3 minuti possono farti cambiare umore, rivoluzionando la tua giornata.  
"È molto più rischioso non fare alcuna azione, piuttosto che fare una piccola azione."

Trammell Crow.

Ti è mai capitato di ricevere una bella notizia, un complimento inaspettato o un colpo di fortuna e cambiare umore quasi all'istante?

Questo dovrebbe dimostrarti che certi stati d'animo come noia, demotivazione e tristezza, che crediamo debbano necessariamente dettare le nostre giornate, in realtà sono ben più effimeri e possono essere letteralmente spazzati via con un colpo di scopa.

Nell'articolo di oggi voglio raccontarti di un piccolo stratagemma che ho utilizzato con successo negli ultimi anni e che mi ha permesso di cambiare umore rapidamente anche nelle giornate più storte.

Oggi ti parlerò della tecnica dei 3 minuti. Ma prima mettiamo in chiaro una cosina...

Provare stati d'animo negativi è naturale

Viviamo in una società in cui le emozioni e le sensazioni negative sono state demonizzate.

"Hai mal di testa? Prendi la pasticchetta. Sei triste? Potrebbe essere depressione: prendi la pasticchetta. Sei nervoso? Probabilmente soffri d'ansia: prendi la pasticchetta".

Insomma, oggi c'è la pasticchetta per tutto. Il punto è che non tolleriamo più il minimo disagio.

Personalmente credo che provare stati d'animo negativi sia assolutamente naturale.

Sono anzi convinto che saper convivere ed accettare i momenti negativi della vita sia indispensabile per sviluppare la nostra resilienza.

Sono però altrettanto convinto che sia importante sviluppare la capacità di gestire le nostre emozioni ed agire sul nostro umore in modo proattivo, senza dover necessariamente ricorrere all'aiuto esterno, che sia la famosa "pasticchetta" o succedanei peggiori.

La "tecnica dei 3 minuti", di cui ti parlerò a breve, rispecchia esattamente questa mia filosofia.

Tu hai tutte le risorse interne per gestire i tuoi stati d'animo, affrontarli e cambiarli.

La responsabilità di farlo spetta a te e a te soltanto, anche se questo significa provare disagio. Smettila di appoggiarti a "stampelle emotive" esterne.

E vai con le seghe mentali Andre'... ma me la racconti sta famosa tecnica dei 3 minuti o dobbiamo stare qui fino a domani mattina?!

Cambiare umore attraverso piccole azioni

Già in passato ti ho parlato di alcuni stratagemmi per cambiare umore quando ti senti annoiato, triste, demotivato (in questo articolo trovi 20 tecniche semplici e immediate).

Abbiamo inoltre visto come coltivare quotidianamente la gratitudine possa aiutarti a ritrovare ogni giorno una piccola dose della tua felicità perduta.

La tecnica dei 3 minuti di cui ti parlerò in questo articolo è maggiormente legata all'azione e all'autostima.

L'idea di base è quella di cambiare umore realizzando tante piccole azioni di 3 minuti o giù di lì, che siano in grado di renderci soddisfatti di noi stessi, ma soprattutto, che siano in grado di innescare un circolo virtuoso in cui alle piccole azioni seguono azioni sempre più consistenti in grado di rivoluzionare letteralmente le nostre giornate e, in ultima analisi, la nostra vita.

Ma di che azioni sto parlando?

Le azioni che ho in mente sono azioni semplici, quasi banali, che però tendiamo inevitabilmente a procrastinare.

Questa idea della "tecnica dei 3 minuti", mi è infatti venuta in mente una domenica mattina di qualche anno fa.

Lascia che ti racconti come è andata...

La tecnica dei 3 minuti

Alzatomi tardi, dopo un sabato sera non propriamente salutista, ero pervaso da un mix letale di malessere fisico, voglia di non fare un beneamato c*****o (ciuffolo), e demotivazione cronica.

Annaspando a malapena in questo mare del male di vivere, mi guardai intorno: la camera sembrava l'antica Roma dopo il sacco degli Unni, sulla sedia vicino alla scrivania c'era una tale montagna di vestiti che a malapena si intravedeva lo schienale e la cucina poi... era invasa di piatti sporchi del giorno precedente.

L'ultima cosa di cui avevo voglia in quel momento era mettere in ordine.

Poi, in un breve istante di lucidità, ebbi un'idea... ero curioso di sapere quanto cavolo ci avrei impiegato a sistemare almeno il lavandino della cucina.

Così, cuffie dell'ipod alle orecchie e playlist grunge selezionata, feci partire il cronometro.

Beh, indovina quanto tempo impiegai per lavare i piatti e pulire il lavandino?

3:03 (3 minuti e 3 secondi), ovvero la durata esatta di Breed dei Nirvana.

Sono certo che se mi fossi ascoltato Smells like teen spirit (4:37), avrei potuto sistemare anche il resto della casa! ;-)

Può sembrare sciocco, ma l'idea che avevo fatto così tanta resistenza e rimandato un'azione di appena 3 minuti fu per me illuminante.

Il mio umore cambiò all'istante.

Non solo quel giorno sistemai il resto della cucina e la mia camera, ma posi anche una delle prime pietre del progetto EfficaceMente, costruendo di fatto le fondamenta per una delle mie prime fonti di reddito passivo legate alle mie passioni.

Conclusioni

Perché ti ho raccontato questa storia?

Perché sono convinto che ci siano decine di piccole azioni che stai continuando a rimandare ostinatamente, senza renderti conto che ti porteranno via al massimo 3 minuti della tua vita (dai che puoi farlo per 3 minuti!) e che in compenso ti permetteranno di cambiare umore innescando così un effetto valanga a cui alle piccole azioni, spesso banali e non particolarmente di valore, seguono azioni sempre più concrete per il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Guardati intorno: quale azione potresti intraprendere in questo esatto istante che, una volta completata, ti farebbe sentire soddisfatto e più sicuro di te stesso?

  • Potresti rifarti il letto?
  • Magari fare quella telefonata?
  • Rispondere a quella email che sta prendendo polvere nella tua inbox?
  • Farti una doccia e sistemarti un po'?
  • Leggere due, tre pagine di quel libro o di quella guida?

Smettila di procrastinare.

Fai quella maledetta azione e poi un'altra ancora, osserva come il tuo umore cambia ad ogni piccolo traguardo che raggiungi, dai un ritmo diverso alla tua giornata: puoi farlo, devi farlo.

Buona settimana.

Andrea Giuliodori.

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Come ti ho anticipato in alcune delle più recenti newsletter e articoli, uno dei temi che ho approfondito di più negli ultimi dodici mesi è stato quello delle abitudini.

Da bravo ingegnere con tendenze ossessivo-compulsive, ho studiato e sperimentato davvero di TUTTO.

Leggendo libri e frequentando corsi di efficacia e crescita personale da ormai quasi 20 anni, naturalmente il tema delle abitudini non mi era nuovo.

In tutta onestà, molte delle cose che ho trovato nella fase di ricerca iniziale erano le solite quattro banalità trite e ritrite sulle abitudini, che sono certo conosci anche tu e su cui non voglio farti perdere tempo.

Per questo ho sentito l'esigenza di andare più a fondo. Di studiare i paper scientifici riguardanti le abitudini, di scovare autori che avessero detto qualcosa di realmente innovativo e di parlare con gli esperti che per anni hanno aiutato "sul campo" le persone a cambiare i propri comportamenti disfunzionali.

Questa seconda fase di ricerca non mi ha deluso.

Nello specifico ho scoperto due nuovi elementi fondamentali che non possono essere trascurati se vogliamo cambiare abitudini in maniera efficace e permanente:

  1. Conoscere tutti i meccanismi sulla formazione e il rafforzamento dei comportamenti abitudinari (meccanica delle abitudini) è utile, ma non basta. Ogni qualvolta introduciamo un cambiamento nella nostra vita, infatti, è assolutamente necessario prenderci cura anche della parte più inconscia ed emotiva che entra in gioco. Un aspetto che i principali best-seller sull'argomento non trattano mai.
  2. Come spesso accade anche per altri ambiti della crescita personale, non siamo fatti con lo stampino. Ognuno di noi è diverso e risponde diversamente quando deve affrontare un nuovo impegno come, ad esempio, l'introduzione di una nuova abitudine (o l'abbandono di una vecchia).

A. La componente emotiva delle abitudini

inconscio

Come ti ho accennato qua e là, l'ossatura del corso sulle abitudini è costituita da un vero e proprio protocollo psicologico sviluppato da un Professore e Consulente HR, con alle spalle una carriera trentennale come Psicoterapeuta.

Questo protocollo è già stato utilizzato con successo su centinaia di clienti per "il controllo e il cambiamento delle abitudini e delle dipendenze" (cit.).

Insomma... è "robba potente", ma soprattutto è qualcosa che non avevo mai visto in 20 anni di passione per la formazione e la crescita personale ed è il motivo per cui ho deciso di acquisirlo in esclusiva per i lettori di EfficaceMente.

Se come me hai già provato in passato ad instaurare buone abitudini o a liberarti di quelle cattive, sai che in questi cambiamenti entra spesso in gioco qualcosa di profondo (un po' come avviene per l'iceberg che ho scelto come immagine).

Il nostro inconscio, le nostre emozioni e le nostre convinzioni possono essere infatti il nostro più grande alleato o il nostro più grande nemico ogni qualvolta affrontiamo un cambiamento.

Il protocollo che troverai all'interno del corso ci permetterà di lavorare su questi livelli più profondi, così da ottenere un cambiamento di abitudini che sia:

  • Naturale.
  • Radicale.
  • Permanente.

Il corso si chiama Protocollo C.H.A.N.G.E. (sì "change" è un acronimo e rappresenta i 6 stadi di questo protocollo).

Nell'articolo di oggi però vorrei parlarti del secondo elemento innovativo che ho scoperto durante la mia fase di ricerca approfondita sul tema delle abitudini. Vediamolo insieme...

B. Le 4 attitudini che condizionano i nostri comportamenti (abitudini comprese)

Nella nostra vita ci troviamo ad affrontare continuamente due tipologie di aspettative:

  • Le aspettative esterne (scadenze lavorative, esami universitari, richieste di parenti e amici, etc.)
  • Le aspettative interne (progetti personali su cui vogliamo lavorare, buone abitudini che vogliamo implementare, etc.)

Secondo l'esperta Gretchen Rubin, autrice del libro The Four Tendencies, il modo in cui rispondiamo a queste aspettative esterne ed interne, definisce quella che è la nostra attitudine.

Nello specifico esistono 4 attitudini principali ed ognuno di noi ne ha una dominante: Paladino (Upholder), Inquisitore (Questioner), Ubbidiente (Obliger) e Ribelle (Rebel).

4 tendencies

Vediamo questi 4 profili nel dettaglio, ma soprattutto cerchiamo di capire in che modo conoscere la propria attitudine è di vitale importanza per imparare a formare le proprie abitudini EfficaceMente.

[Nota: per aiutarti a comprendere meglio e a memorizzare questi 4 profili abbiamo pensato di associarli ai super-eroi degli Avengers. In fin dei conti, riuscire finalmente ad instaurare nuove abitudini con facilità può essere considerato un vero e proprio super-potere!]

Il Paladino (Upholder)

Paladino

Chi ha un'attitudine da Paladino tende a rispettare sia le aspettative esterne, sia quelle interne.

Insomma, un Paladino non ti deluderà mai e difficilmente deluderà sé stesso.

Questo è sia il suo più grande punto di forza, sia il suo più grande difetto.

Se infatti un Paladino non ha difficoltà a formare nuove abitudini, a volte, nel farlo, rischia di mettersi troppe pressioni addosso, generando inutile stress e frustrazione.

Se rientri in questa categoria, vedremo quali azioni specifiche devi adottare per goderti di più il tuo processo di miglioramento (e quella cosa chiamata vita).

L'Inquisitore (Questioner)

Inquisitore

Chi ha un'attitudine da Inquisitore se ne fotte abbastanza delle aspettative esterne e rispetta quelle interne se e solo ritiene che abbiano un senso per lui.

Insomma, l'Inquisitore non si accontenta di fare qualcosa perché "va fatta": ha bisogno di motivazioni chiare e spiegazioni che reggano i suoi standard elevati.

Questo vale anche per le abitudini che intende formare: un Inquisitore, ad esempio, non inizierà mai una pratica meditativa solo perché lo "fanno tutti" o perché gliel'ha consigliata qualche esperto. Lui deve sapere esattamente come e perché quell'abitudine può essergli di aiuto e, prima di iniziarla, studia a fondo qualsiasi dettaglio.

Più avanti vedremo consigli specifici per chi ha questa attitudine.

L'Ubbidiente (Obliger)

Ubbidiente

Chi ha un'attitudine da Ubbidiente rispetta sempre le aspettative esterne, ma fa una difficoltà del diavolo ad onorare le aspettative interne.

Un Ubbidiente è la classica persona che si fa in quattro per parenti, capi, colleghi e amici e poi non trova mai il tempo da dedicare a se stesso (ti suona familiare?!).

Formare nuove abitudini è il tallone d'Achille di chi rientra in questa categoria, ma fortunatamente esistono delle strategie ad hoc che un Ubbidiente può applicare per rigirare le sue debolezze a proprio vantaggio...

Il Ribelle (Rebel)

Ribelle

Abbiamo infine il Ribelle.

Chi ha questa attitudine resiste sia alle aspettative esterne, sia a quelle interne.

Prova ad imporre qualcosa ad un Ribelle e ne uscirai pazzo!

Il problema, però, è che il Ribelle stesso fa fatica a formare le buone abitudini: da una parte infatti ne comprende il valore (almeno in teoria), ma dall'altra il suo è un animo troppo libero e indipendente per "abbassarsi" a instaurare delle abitudini o delle routine nella sua vita. Questa è la sua più grande schiavitù.

Anche per il Ribelle vedremo tecniche specifiche per domarne l'indole sovversiva e canalizzare la sua energia verso scopi più elevati.

Tempo di scoprire la tua ATTITUDINE

Scommetto che leggendo la descrizione delle 4 attitudini, tu ti sia già fatto un'idea riguardo a quale categoria appartieni.

Se vuoi scoprirlo con certezza, ma soprattutto se vuoi scoprire quali strategie ed accorgimenti specifici per il tuo profilo devi adottare per instaurare nuove abitudini con più facilità, abbiamo preparato per i lettori di EfficaceMente un test di 10 domande per individuare la propria attitudine.

Completando il test oltre a ricevere i risultati del tuo profilo entrerai anche a far parte della lista di attesa di Protocollo C.H.A.N.G.E. il corso avanzato di EfficaceMente per cambiare abitudini in modo naturale, radicale e permanente.

In vista della riapertura delle iscrizioni metteremo a disposizione di tutti gli iscritti alla lista di attesa un pre-corso gratuito di preparazione che li guiderà passo passo nell'individuazione di quell'abitudine unica e specifica che devono cambiare per prima nella propria vita per dare la svolta.

Naturalmente partecipare al pre-corso non ti impegna in alcun modo ad iscriverti poi al corso avanzato. Il pre-corso gratuito è uno strumento che mettiamo a disposizione di tutti i nostri lettori affinché, da una parte ottengano da subito dei risultati concreti e, dall'altra, scoprano cosa li aspetta nel dettaglio all'interno del corso avanzato.

Se sei pronto a scoprire la tua attitudine e a partecipare al pre-corso gratuito del Protocollo C.H.A.N.G.E. clicca il pulsante arancione qui sotto e completa il test delle 4 attitudini:

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Andrea Giuliodori.

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“L'abitudine è in tutte le cose il miglior maestro.”

Plinio il Vecchio.

Per cambiare vita, a volte, tutto quello che serve è cambiare abitudini, instaurandone di nuove e migliori. Per cambiare abitudini, a volte, tutto quello che serve è… una rana bollita!

Eccoti allora una tecnica pratica per formare facilmente nuove abitudini.

L'esperimento della rana bollita

Il fenomeno della rana bollita risale ad una ricerca condotta dalla John Hopkins University nel lontano 1882.

Durante un esperimento, alcuni ricercatori americani notarono che lanciando una rana in una pentola di acqua bollente, questa inevitabilmente saltava fuori per trarsi in salvo. Al contrario, mettendo la rana in una pentola di acqua fredda e riscaldando la pentola lentamente ma in modo costante, la rana finiva inevitabilmente bollita.

Riesco già ad immaginare la tua espressione inorridita… eppure questo esperimento descrive esattamente il modo in cui funziona anche il nostro sistema nervoso.

Ogni qualvolta cerchiamo di stravolgere la nostra vita dalla sera alla mattina, il nostro cervello, come la rana nell’acqua bollente, cerca disperatamente di ritornare nella sua zona di comfort, annullando ogni nostro tentativo di cambiamento.

Risultato? Frustrazione!

Al contrario, per ottenere un cambiamento duraturo, l’unica tecnica realmente efficace consiste nell’introdurre piccoli cambiamenti, ma in modo costante.

Nel breve periodo, questi piccoli cambiamenti sono impercettibili per il nostro sistema nervoso, ma nel lungo termine  proprio questi piccoli passettini ci permetteranno di ottenere enormi trasformazioni.

Applicazioni pratiche della tecnica della rana bollita

Puoi applicare la tecnica della rana bollita a qualsiasi nuova abitudine tu intenda instaurare nella tua vita. Ecco gli step per formare una nuova abitudine in modo efficace:

  • Visualizza il traguardo. Quando decidi di instaurare una nuova abitudine, devi avere bene in mente la meta che vuoi raggiungere. Definisci il tuo obiettivo in modo chiaro ed oggettivo.
  • Datti una scadenza. Decidi entro quanto tempo vuoi instaurare la nuova abitudine. Ricorda: più il percorso sarà graduale e costante, più la nuova abitudine sarà radicata nella tua vita.
  • Fai il percorso al contrario. A partire dalla scadenza che ti sei dato, immagina tutti i piccoli passettini che dovrai compiere per arrivare alla tua meta. Prova a fissare delle tappe settimanali. Non dimenticare: “Rome wasn’t build in a day” (Roma non è stata costruita in un giorno). Non avere fretta, al contrario, se pensi di poter fare di più nei primi giorni, limita te stesso, conserva l’entusiasmo dell’inizio per i giorni difficili, perché ce ne saranno.
  • Semplicemente inizia. Smettila di pianificare: inizia ad agire. Pensa a quale potrebbe essere il primo gesto per instaurare la tua nuova abitudine e… inizia a bollire la tua rana!

Come detto, puoi applicare questi principi a qualsiasi abitudine, ma se vuoi davvero innescare un cambiamento radicale nella tua vita (senza saltare fuori dalla pentola), hai bisogno di un metodo che ti guidi passo passo.

Devi sapere che uno dei miei focus degli ultimi anni è stato proprio lo studio delle migliori metodologie per cambiare abitudini. Da questo lavoro è nata la collaborazione con il Dott. Andrea Fiorenza, con cui abbiamo sviluppato il video-corso avanzato Protocollo C.H.A.N.G.E., che offre un vero e proprio protocollo di intervento per cambiare le proprie abitudini in modo radicale, naturale e permanente.

Per ricevere tutti gli aggiornamenti sull'apertura delle iscrizioni, puoi iscriverti alla lista d'attesa compilando il form che trovi qui sotto:

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Ovviamente la partecipazione all’instant-course gratuito non ti vincolerà in alcun modo all’iscrizione al corso avanzato di Protocollo C.H.A.N.G.E.  Ci leggiamo presto.

Andrea Giuliodori.

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"Tutto molto bello, eh. Quelle che ci offri sono strategie sicuramente interessanti Andre', ma purtroppo per me sono inutili: io non ho nessun obiettivo."

Ho ormai perso il conto delle volte in cui ho letto questa frase (o le sue varianti) tra i commenti dei miei lettori.

Leggerla mi fa sentire un mix di tristezza e rabbia:

  • Tristezza, perché l'assenza di obiettivi implica la mancanza di una qualsivoglia direzione nell'esistenza di queste persone e una pericolosa tendenza al nichilismo.
  • Rabbia, perché ho il timore che queste persone (spesso giovani) abbiano già deciso di arrendersi nella vita, rinunciando alla possibilità di scoprire ogni giorno qual è il loro reale potenziale, fino a dove possono spingersi con mente, corpo e spirito, e cosa possono realizzare di straordinario se solo decidessero di concentrare tutte le loro energie su un primo maledetto obiettivo.

Vorrei poter afferrare questi lettori disillusi e scuoterli da questo loro incantesimo auto-inflitto... ma onde evitare qualche denuncia, mi limito a condividere con loro un consiglio che si è dimostrato fondamentale nel mio stesso percorso di crescita personale...

Dai quella prima spinta al fiocco di neve

buone abitudini fiocco di neve

Se come quei lettori, anche tu hai difficoltà a trovare una direzione nella tua vita, inizia col darti un obiettivo, un obiettivo qualsiasi, qualcosa che ti piacerebbe realizzare, una buona abitudine che ti piacerebbe formare.

Non importa. Va benissimo la prima cosa che ti viene in mente, ma dedicatici anima e corpo.

Così facendo darai la prima spinta al "fiocco di neve", innescando un circolo virtuoso.

Una volta che scoprirai di poter realizzare ciò che desideri, perché lo hai deciso, inizierai a prenderci gusto.

Non solo.

Avrai anche voglia di esplorare meglio quali sono i tuoi reali desideri, cosa vuoi essere e diventare nella vita.

E allora diamola questa prima spinta al fiocco di neve!

Qui di seguito ho elencato per te 100 buone abitudini quotidiane per iniziare in modo positivo la tua nuova vita.

Tranquillo, non le devi instaurare tutte o tutte insieme.

Ricorda: scegli un primo obiettivo, uno qualsiasi, quello che ti avrà ispirato di più al termine di questo articolo e focalizzati al 100% sull'adottare questo nuovo comportamento nella tua vita.

Man mano che adotterai nuove abitudini sane e salutari, man mano che raggiungerai i tuoi primi traguardi, uno dopo l'altro, inizierai ad unire i puntini e ti sarà sempre più chiara la direzione verso cui vuoi andare nella tua vita.

Sei pronto?

Allora facciamo questo primo passo verso la tua nuova vita.

100 buone abitudini per dare una svolta alla tua vita

Leggi questo elenco di getto e segnati le abitudini che ti colpiranno di più, quelle che ti faranno sentire un sussulto dentro, che ti faranno pensare "cavolo, questa cosa la voglio davvero fare!".

Se poi vorrai approfondire le singole abitudini, per diverse di esse troverai un link ad uno dei 500 e passa articoli di approfondimento che ho pubblicato qui su EfficaceMente nel corso degli anni.

Partiamo!

Buone abitudini per il tuo corpo

buone abitudini per il corpo
  1. Alzati e muoviti per almeno 1 minuto ogni ora (soprattutto se studi o fai un lavoro sedentario).
  2. Porta il tuo battito tra il 50% e il 70% della tua massima frequenza cardiaca per 30 minuti al giorno.
  3. Dedica ogni mattina 5 minuti a degli esercizi per migliorare la tua flessibilità.
  4. Lascia la tua macchina nel parcheggio più lontano dall'entrata del tuo ufficio o di un negozio.
  5. Fai 10.000 passi al giorno.
  6. Prendi le scale al posto dell'ascensore.
  7. Mangia una porzione di frutta e verdura in più al giorno, bevendo uno smoothie mattutino.
  8. Bevi i famosi 8 bicchieri di acqua al giorno!
  9. Sostituisci uno dei tuoi caffè quotidiani con una tazza di tè verde.
  10. Sostituisci una schifezza alimentare con una scelta più salutare.

Buone pratiche per la tua mente

buone abitudini per la mente
  1. Leggi ogni mattina almeno 2 pagine di un manuale di crescita personale (ehi, nessuno ti sta vietando di leggerti anche della buona narrativa in aggiunta, io la adoro: ma queste due paginette hanno una funzione diversa...).
  2. Prenditi 5 minuti ogni mattina per immaginare come vivrebbe la giornata la persona che intendi diventare.
  3. Visualizza ogni giorno il percorso verso i tuoi obiettivi più ambiziosi.
  4. Pratica quotidianamente il pensiero positivo (no, non quello che pensi: intendo questo).
  5. Allena il tuo cervello ogni giorno risolvendo sudoku, parole crociate e altri giochi mentali.
  6. Esercita la tua memoria con la tecnica del dizionario.
  7. Impara ogni giorno una nuova parola di una lingua straniera.
  8. Ascolta podcast e audiolibri.
  9. Nei momenti di transizione (quando sei sui mezzi, mentre passeggi, mentre ti alleni, etc.) invece di usare il tuo smartphone distrattamente, cerca di riflettere approfonditamente per trovare la soluzione ad un tuo problema o sfida.
  10. Utilizza ogni sera l'albero dei guai per liberarti delle tue preoccupazioni.

Buone abitudini per il tuo benessere

buone abitudini per il tuo spirito
  1. Medita per almeno 10 minuti al giorno.
  2. Scrivi ogni sera 3 cose accadute durante la giornata di cui ti senti grato.
  3. Compi ogni giorno un atto casuale di gentilezza.
  4. Dedica almeno un'ora a settimana ad un'attività di volontariato.
  5. Tieni un diario efficace.
  6. Immergiti nella natura almeno una volta a settimana.
  7. Dedica 30 minuti ad un'attività senza alcun fine specifico, che però ti faccia stare davvero bene.
  8. Prenditi cura di un animale.
  9. Pratica quotidianamente la respirazione in 4 fasi.
  10. Metti i tuoi problemi nella giusta prospettiva visitando almeno una volta a settimana questo sito.

Buoni comportamenti per la tua produttività

buone abitudini per la tua produttività
  1. Usa lo smartphone per meno di 60 minuti al giorno.
  2. Ogni domenica fai un piano di massima delle attività della settimana successiva.
  3. Ogni sera fai un piano di dettaglio delle attività del giorno successivo.
  4. Applica la tecnica del pomodoro.
  5. Completa le attività più importanti, urgenti e difficili sempre per prime.
  6. Non controllare mai gli account social o l'email appena sveglio.
  7. Usa la sveglia del Navy Seal.
  8. Applica la regola del singolo tocco.
  9. Usa lo smartphone in modalità bianco e nero.
  10. Pratica il batching: svolgi attività simili tutte nello stesso momento della giornata o della settimana.

Buone abitudini per il tuo portafoglio

buone abitudini soldi
  1. Risparmia in automatico almeno il 10% del tuo stipendio.
  2. Fai ogni mese un budget di spesa (e rispettalo).
  3. Rimanda sempre di 7 giorni gli acquisti impulsivi.
  4. Delega o ignora qualsiasi attività che abbia un costo inferiore alla tua tariffa oraria ambiziosa.
  5. Investi ogni mese il 15% del tuo stipendio nella tua formazione personale.
  6. Registra tutte le tue entrate e tutte le tue spese.
  7. Tieni un diario delle tue decisioni finanziarie.
  8. Paga in contanti ogni volta che ti è possibile.
  9. Lavora almeno 30 minuti al giorno ad un progetto che possa generare una fonte di reddito alternativa.
  10. Leggi ogni settimana un articolo sulla gestione dei soldi.

Buone azioni per le tue relazioni

buone abitudini per le tue relazioni
  1. Pratica quotidianamente l'onestà radicale: in altre parole, non mentire mai, neanche a fin di bene.
  2. Tieniti per te le cose negative e condividi quelle positive.
  3. Fai ogni giorno almeno un piccolo "versamento" sul conto corrente della fiducia.
  4. Sorridi quando incroci lo sguardo delle altre persone.
  5. Impegnati a ricordare il nome di ogni nuova persona che conosci (qui 10 trucchi per farlo EfficaceMente)
  6. Fai sentire chiunque incontri apprezzato e impara ad utilizzare di più frasi come: "scusi il disturbo", "vorrebbe essere così gentile…", etc.
  7. Crea ogni giorno una scintilla di romanticismo nella tua relazione amorosa.
  8. Organizza almeno un appuntamento settimanale con il tuo partner.
  9. Senti regolarmente i tuoi amici, soprattutto quelli distanti.
  10. Fai sempre follow-up dopo un incontro. Sviluppa l'abitudine di inviare un breve messaggio di ringraziamento dopo un incontro di lavoro o di business (in realtà non guasta farlo anche per le relazioni di amicizia).

Buone abitudini per la tua carriera

buone abitudini carriera
  1. Pensa ogni giorno ad almeno 1 cosa che possa aumentare i ricavi, diminuire i costi o facilitare la vita del tuo capo; poi discutine con chi di dovere e assumiti la responsabilità di implementarla se necessario.
  2. Fai ogni mese il punto della situazione sul tuo percorso di carriera, definisci chiaramente dove vuoi arrivare e parlane ogni volta che ne hai occasione con chi prende le decisioni nella tua azienda. Per ottenere qualsiasi cosa, devi innanzitutto imparare a chiedere.
  3. Fai costantemente networking interno (con i tuoi colleghi, con i tuoi superiori, con i colleghi di altri uffici) ed esterno (con contatti di altre aziende del tuo settore o di un altro settore in cui ti piacerebbe lavorare).
  4. Chiedi regolarmente feedback sul tuo lavoro e implementa tutti i necessari miglioramenti.
  5. Fai almeno 15 minuti di formazione personale e professionale ogni santo giorno.
  6. Leggi 1 articolo al giorno relativo alle evoluzioni del tuo settore professionale.
  7. Tieni sempre aggiornato il tuo CV e se non hai nuove esperienze con cui aggiornarlo ogni 12-18 mesi, chiediti cosa non sta funzionando nella tua carriera.
  8. Impara a negoziare: che sia per un aumento, per il bonus annuale o per un benefit, contratta sempre.
  9. Non esagerare con le promesse che fai al tuo capo o ai tuoi clienti, ma poi supera costantemente le loro aspettative.
  10. Pratica ogni giorno la tua assertività.

Buone abitudini per la tua autostima

buone abitudini per la tua autostima
  1. Affronta ogni giorno qualcosa che ti spaventa (basta una piccola paura: non serve lanciarsi da un aereo senza paracadute).
  2. Applica quotidianamente la tecnica del "come se", così come spiegata nel modulo #4 di APP - Autostima Passo Passo.
  3. Rifai il letto ogni mattina. Iniziare la giornata avendo il controllo su una piccola area della tua vita ti aiuterà ad affrontare il resto delle sfide quotidiane col giusto atteggiamento.
  4. Parla più lentamente (il perché te l'ho spiegato qui).
  5. Aiuta qualcuno che ne ha bisogno, anche uno sconosciuto. Ti farà sentire bene e ti darà maggiore fiducia in te stesso.
  6. Datti degli obiettivi giornalieri che ti spingano sul perimetro delle tue abilità (e rispettali).
  7. Mantieni le promesse che fai a te stesso e agli altri.
  8. Tieni le spalle dritte e in generale assumi una delle power poses suggerite da Amy Cuddy.
  9. Cura il tuo aspetto.
  10. Leggi almeno una volta al mese la storia di Henry Ward Beecher.

Buone pratiche personali

buone abitudini personali
  1. Arriva sempre 5 minuti in anticipo agli appuntamenti.
  2. Dai priorità alla quantità e alla qualità del tuo sonno.
  3. Vai a dormire prima e svegliati prima. Perché ricorda: un'ora alla sera non ha la stessa qualità di un'ora alla mattina.
  4. Liberati ogni giorno di un oggetto che non usi abitualmente e che non ispira gioia nella tua vita (questa è un'ottima abitudine per avvicinarti al minimalismo).
  5. Lavati i denti per almeno 2 minuti al giorno, 3 volte al giorno (e usa il filo interdentale!).
  6. Ogni ora guarda un punto in lontananza per almeno 10 secondi (soprattutto se lavori tutto il giorno davanti ad uno schermo).
  7. Lavati le mani ogni volta che vai in bagno, tocchi della carne cruda, starnutisci o rientri in casa.
  8. Smettila di mangiarti le unghie.
  9. Impara ad essere più ordinato "trovando un posto per qualsiasi cosa e rimettendo a posto qualsiasi cosa" (dopo averla usata).
  10. Non perdere occasione per usare le 3 espressioni magiche: "grazie", "prego", "per favore".

Buone abitudini per la tua crescita personale

buone abitudini per la tua crescita personale
  1. Smettila di frignare: ogni volta che stai per lamentarti di qualcosa, sforzati invece di riflettere sulla soluzione a quello stesso problema.
  2. Non criticare e non giudicare (né te stesso, né gli altri).
  3. Smettila di guardare il telegiornale (qui trovi un'ottima ragione per farlo).
  4. Iscriviti ad un corso per apprendere una nuova abilità.
  5. Partecipa almeno una volta al mese ad un evento culturale organizzato nella tua città.
  6. Completa qualcosa di imperfetto ogni giorno: meglio una bozza imperfetta, di un perfetto foglio bianco.
  7. Individua i tuoi valori personali chiave e vivi ogni giorno in linea con questi valori.
  8. Crea una tua "vision board" e ritrova ispirazione ed entusiasmo fissandola ogni mattina.
  9. Fai ogni giorno del tuo meglio con quello che hai a disposizione in quel momento in termini di tempo, energie e altre risorse.
  10. Evita i giorni zero.
Bene, mi auguro che almeno una di queste 100 abitudini ti abbia ispirato. Se vuoi sapere come formare queste abitudini e vuoi scoprire quale tra queste 100 abitudini (e in generale tra tutte le abitudini che puoi cambiare nella tua vita) è quella per te più importante da cui partire PER TE, continua a leggere... Uno dei miei focus degli ultimi anni è stato lo studio delle migliori metodologie per cambiare abitudini. Da questo lavoro certosino è nata la collaborazione con il Dott. Andrea Fiorenza, con cui abbiamo sviluppato il video-corso avanzato Protocollo C.H.A.N.G.E., che offre un metodo passo passo per cambiare le proprie abitudini in modo radicale, naturale e permanente. In questo momento le iscrizioni a Protocollo C.H.A.N.G.E. sono chiuse. Compila il form che trovi qui sotto per registrarti alla lista di attesa e ricevere una notifica quando potrai nuovamente accedere al Corso:

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Se acquisire un protocollo psicologico unico, sviluppato dal Prof. Andrea Fiorenza, e che ti aiuterà a liberarti dalle tue cattive abitudini e formare qualsiasi buona abitudine è qualcosa che hai sempre voluto, quando apriremo le iscrizioni ti fornirò maggiori informazioni sul corso avanzato. Ci rileggiamo nell’email di benvenuto per gli iscritti alla lista di attesa.

A presto!

Andrea Giuliodori.

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Abitudini
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Buone abitudini quotidiane: 100 sane abitudini per cambiare stile di vita

In questo articolo trovi la lista definitiva di buone abitudini per rivoluzionare le tue giornate e dare una svolta alla tua vita (EfficaceMente).

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In questo articolo ho raccolto per te le abitudini vincenti (meno conosciute) di imprenditori, artisti e dirigenti d’azienda. Scoprile tutte, ma soprattutto falle tue.

Qualche mese fa ricordo di aver letto un'intervista a Vasco Rossi che mi ha strappato un sorriso.

Al giornalista che gli chiedeva come si preparava per un tour, il cantante emiliano ha risposto che dopo una bella colazione, andava ad allenarsi, alternando di giorno in giorno camminate, giri in bicicletta e corse.

Ritornato a casa poi, si dedicava alla lettura, soprattutto di romanzi e saggi di filosofia.

Insomma, il Blasco, quello di "voglio-una-vita-spericolata" e "bevo-coca-cola-che-mi-fa-stare-bene", ogni mattina segue una metodica routine di allenamento e poi si siede sul sofà a leggere tomi di filosofia, neanche fosse un noioso ingegnere fissato con la crescita personale!!!

Battute a parte, non è la prima volta che mi capita di leggere di artisti, cantanti e in generale creativi che nella vita quotidiana coltivano abitudini e routine piuttosto rigide.

E la cosa non mi sorprende.

Come spiego a pagina 31 di "Riconquista il tuo tempo", molte persone percepiscono le abitudini come una gabbia, non realizzando però che sono proprio le abitudini a liberarci dalle decine di decisioni futili che prendiamo ogni giorno e che ci succhiano energie mentali, che potremmo investire nella realizzazione dei nostri sogni più ambiziosi.

Ma non tutte le abitudini nascono uguali.

In passato ti ho già presentato quelle che considero le abitudini più efficaci per migliorare la tua vita (trovi una lista di 100 sane abitudini per migliorare lo stile di vita in questo articolo).

Oggi invece voglio esplorare insieme a te 5 abitudini inedite (insomma non la solita meditazione o sveglia all'alba!) che hanno contribuito enormemente al successo di imprenditori, artisti e manager molto noti.

Scopriamole!

Trova la tua camicia da cowboy

Chris Sacca è un avvocato, "angelo" investitore e imprenditore miliardario americano.

Prima tuttavia, era uno dei tanti personaggi della Silicon Valley con una carriera interessante, ma piuttosto anonima.

Prima di cosa?

Beh, delle camicie da cowboy.

Atterrato in un aeroporto texano per partecipare ad un evento pubblico, Sacca vide in un negozio una camicia da cowboy elegantemente ricamata.

Senza pensarci troppo decise di prenderla e addirittura di indossarla durante il suo discorso.

Beh, quella camicia era talmente diversa dalla divisa d’ordinanza degli altri conferenzieri, ed era così in linea con la personalità di Sacca che il suo intervento fu in assoluto il più memorabile.

Col tempo le camicie da cowboy sono diventate il suo marchio di fabbrica, il suo tratto distintivo.

Ora, non ti sto consigliando di prendere l'abitudine di indossare camicie da cowboy prima del tuo prossimo meeting su Zoom, ma se vuoi davvero realizzare i tuoi sogni devi iniziare a far emergere con più vigore la tua personalità.

Oggi è imperativo distinguersi per non estinguersi.

Ma per farlo non basta vestirsi o comportarsi da eccentrici: a renderci davvero unici e riconoscibili è la nostra personalità più autentica.

Abituati a coltivarla e farla emergere ogni giorno in tutto ciò che fai.

“È la stranezza che ci distingue e ci fa assumere. Non vergognatevi della vostra stranezza. Può aiutarvi a trovare la vera felicità.”

Così Chris Sacca ha chiuso un suo famoso discorso per la consegna delle lauree.

Fai domande stupide

“In un uomo intelligente, la routine è segno di ambizione.”

W.H. Auden.

Il problema dei professionisti, ad un certo punto della propria carriera, è che diventano "ciechi" di fronte agli aspetti più banali che notavano subito da novellini.

È un po' quello che accade con alcuni acclamati critici d'arte, che perdono il gusto di assaporare la bellezza di un dipinto, troppo concentrati sugli aspetti tecnici dell'opera.

Questo in realtà accade a tutti noi: quando ci iper-specializziamo, rischiamo di perdere "l'innocenza" del primo sguardo, la semplicità della visione d'insieme, e così ci lasciamo scappare dettagli banali, ma spesso fondamentali per la risoluzione di un problema.

Insomma, ci convinciamo che serva sempre una soluzione complessa che possa giustificare il bagaglio di conoscenze che abbiamo accumulato negli anni.

Ecco, su questo aspetto, sempre il buon Sacca ha imparato a coltivare un'abitudine estremamente efficace: fare domande stupide.

Non importa a che livello sei arrivato nella tua carriera, professione o nei tuoi studi: non smettere mai di guardare il tuo lavoro con gli occhi dell'apprendista.

Se qualcosa non ti è chiaro, chiedi, fai domande stupide, non farti bloccare dall'idea che qualcuno del tuo livello dovrebbe già sapere tutto!

Anche Steve Jobs, quando gli domandarono quale fosse l'ingrediente del suo successo, rispose:

"Chiedere".

Se i suoi colleghi o concorrenti si vergognavano ad aprire bocca, lui domandava sempre: informazioni, pareri, aiuto.

Abituati a chiedere senza farti mille seghe mentali. È spesso la via più diretta per risolvere i tuoi problemi e raggiungere i tuoi obiettivi.

 

Non sederti sugli allori

Abitudine vincente Cristiano Ronaldo
"Lasciate che vi dica il segreto che mi ha portato al successo. La mia forza risiede soltanto nella mia tenacia."

Louis Pasteur.

Cristiano Ronaldo non ha bisogno di presentazioni. Che lo si ami o lo si odi, su un fatto siamo tutti d’accordo: è un fuoriclasse del pallone.

Ma qual è l'abitudine chiave che lo ha reso tale?

Accanto ad un talento indiscusso, Ronaldo ha saputo coltivare una disciplina di ferro.

Non c’è giorno che Cristiano Ronaldo non si dedichi anima e corpo alla sua preparazione.

Cinque giorni di sedute in palestra, corsa, pilates e nuoto. Più gli allenamenti con la squadra.

Divertimenti calibrati, una dieta rigorosa (niente bibite gassate o zuccherate, niente alcool, niente cibi elaborati o junk food, sei piccoli pasti ogni 3/4 ore a base di proteine animali magre - pollo, pesce, uova, yogurt, formaggi magri - cereali, fibre, sali minerali e vitamine, acqua).

Tanto riposo: 8 ore di sonno per notte e cinque pause di relax durante il giorno.

Certo non ha senso per noi replicare la routine quasi ossessiva di Ronaldo, ma qualcosa possiamo imparare:

Non importa dove siamo arrivati nella nostra vita, dobbiamo abituarci a non sederci mai sugli allori: dobbiamo vivere ogni giorno come se fosse una nuova vita che merita di essere onorata con il nostro impegno e dedizione.

Sfrutta il tuo oracolo notturno

Il co-fondatore di LinkedIn e PayPal Reid Hoffman, tra le sue abitudini vincenti, ne ha da tempo una che lo aiuta a trovare soluzioni creative e geniali anche ai problemi più complessi.

Prima di addormentarsi, annota sul suo taccuino le idee su cui vuole riflettere o le questioni da risolvere.

Lo fa utilizzando il condizionale:

Su quali strumenti potrei contare per risolvere questo problema? Che cosa potrebbe ostacolarmi nel raggiungimento di questo obiettivo?” e così via.

In questo modo Hoffman lancia dei segnali al proprio inconscio e poi lo lascia lavorare durante la notte.

E molto spesso, al risveglio, Hoffman si ritrova la soluzione che cercava sotto forma di una nuova idea, il nome di una persona che potrebbe aiutarlo o una nuova sensazione.

A partire da questa "intuizione notturna" Hoffman costruisce il suo piano di lavoro per la giornata.

A detta del co-fondatore di LinkedIn, questa abitudine, che unisce capacità razionali e intuizione creativa, lo ha aiutato a prendere alcune delle migliori decisioni della sua vita.

Sicuramente un'abitudine vincente da testare.

Crea momenti di nulla

“La maggior parte delle persone vive senza saper alternare gli stati di "acceso" e "spento". In pochi sono capaci di accendersi ed emanare un gran potere, o di spegnersi per godersi davvero il riposo.”

Pavel Tsatsouline.

La fondatrice dell’Huffington Post Arianna Huffington un giorno è svenuta sulla sua scrivania a causa della stanchezza, fratturandosi per di più uno zigomo. Da quel momento, oltre ad approfondire il tema del sonno con diversi specialisti, ha imposto a se stessa un deciso cambio di abitudini.

Ha ripreso a dormire almeno 7, 8 ore per notte. Si è concessa regolarmente dei break in cui si disconnetteva dai vari dispositivi tecnologici e, se possibile, faceva delle passeggiate nella natura.

Risultato?

  1. I suoi livelli di produttività sono schizzati alle stelle.
  2. La sua creatività si è moltiplicata.
  3. La sua energia ha cominciato a essere più alta e costante nel corso della giornata.

Se mi segui fin dagli esordi di EfficaceMente, sai che sul tema sonno il mio pensiero è evoluto nel corso degli anni.

Se nel 2009 parlavo dell'importanza della qualità del sonno, più che della quantità, da diverso tempo ormai prioritizzo il riposo, evitando a tutti i costi di tagliare ore di sonno.

In generale una delle abitudini che trovo più efficaci in assoluto consiste nel creare momenti di vuoto assoluto nelle mie giornate.

...e lo stesso consiglio a te: una / due volte al giorno prenditi una pausa di almeno 10 minuti e...

NON. FARE. ASSOLUTAMENTE. NULLA.

Questi momenti di rigenerazione sono infatti essenziali per la tua mente e per il tuo corpo e sottovalutarli significa mettere un freno al tuo potenziale creativo e di produttività personale.

Ora, il "non fare assolutamente nulla" non deve essere preso letteralmente.

Puoi ad esempio prenderti questi momenti di stacco facendo una passeggiata in mezzo alla natura, fermarti ad osservare fuori dalla finestra o muovendo il tuo corpo con semplici esercizi di stretching.

Non ossessionarti però, non importi di raggiungere qualche obiettivo anche in questi momenti, il punto qui è quello di staccare davvero, senza dover completare una qualche meditazione guidata o una routine di flessibilità.

Semplicemente concediti un po' di vuoto nella tua vita: ti aiuterà a rendere il resto della tua giornata molto più pieno e soddisfacente.

E ora, fai questo esercizio...

Mi auguro che le 5 abitudini vincenti viste fin qui si dimostrino davvero utili per te.

Prima di salutarti però, nel classico stile di EfficaceMente vorrei proporti un esercizio pratico per la tua crescita personale.

Questo esercizio è ripreso dall'autore Brian Tracy, che lo consiglia a tutti coloro che vogliono realizzare i propri obiettivi e sentono l'esigenza di reinventarsi.

Tutto quello che ti serve sono carta, penna e qualche minuto del tuo tempo. É molto semplice ma i benefici che ne trarrai saranno veramente incredibili 😉

Per svolgere l'esercizio ti basterà compilare il form qui sotto e riceverai subito il template pratico con le relative istruzioni.
 

Ti auguro una splendida settimana.

Ps. Sapevi che oltre agli articoli pubblici del blog, condivido con gli iscritti alla newsletter gratuita di EfficaceMente nuovi contenuti esclusivi ogni lunedì mattina? Se non sei ancora iscritto, puoi farlo da questa pagina (clicca qui).

Ti aspetto a bordo.

Andrea Giuliodori.

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Cambiare abitudini è facile, il vero problema è rendere quel cambiamento permanente, una sorta di seconda pelle per noi.

Se ad esempio decidessi di svegliarti all'alba domani (solo domani) o di smettere di fumare per un'ora o di riuscire a non distrarti per la durata di un singolo pomodoro, sono sicuro che riusciresti senza troppi problemi.

Non servono tecniche o metodologie particolari.

Quando però proviamo a rendere questi cambiamenti duraturi, spesso falliamo miseramente.

Perché?

Questa è la domanda che ho posto al dott. Andrea Fiorenza, consulente HR, scrittore e professore universitario con alle spalle una carriera trentennale come psicoterapeuta.

Il dott. Fiorenza è consulente scientifico di EfficaceMente e ideatore del protocollo d'intervento in 6 stadi che costituisce l'ossatura di Protocollo C.H.A.N.G.E., il metodo rivoluzionario per cambiare abitudini in modo naturale, radicale e permanente.

Parola al dott. Andrea Fiorenza

Giuliodori e Fiorenza

Di cosa parliamo veramente quando parliamo di cambiamento... delle abitudini?

Parliamo di cambiamento di primo ordine o di secondo ordine?

Ecco qua, le cose si complicano direbbe qualcuno, pensando che il cambiamento fosse soltanto uno.

Ma vediamo di capirci meglio.

Sono stato per oltre 15 anni allievo e poi collaboratore di Paul Watzlawick, lo scienziato del comportamento (behavioural scientist) che più di ogni altro ha studiato gli effetti pragmatici della comunicazione umana, e ho appreso che non esiste una sola nozione di cambiamento, ma che ne dobbiamo distinguere due tipi:

  1. Il cambiamento di primo ordine, che avviene all’interno di un sistema (individuo, coppia, famiglia, organizzazione complessa) e che non cambia radicalmente il sistema, ma lo modifica parzialmente;
  2. Il cambiamento di secondo ordine, che al contrario colpisce il sistema stesso e lo conduce a modificarsi in modo definitivo.

Forse è il caso che mi spieghi ancor di più.

Lo farò riportando una storiella molto divertente che mi è stata raccontata tempo fa e che credo possa fare al nostro caso.

La storiella dell'insonne

insonnia

Un uomo non riesce a dormire e si volta e si rivolta nel suo letto.

La moglie, infastidita dal continuo movimento del marito, chiede spiegazioni.

L’uomo risponde che non riesce a dormire perché domani deve pagare l’affitto di casa e non ha i soldi.

La moglie fa quello che farebbe qualsiasi persona di buon senso quando si adopera per aiutare gli altri. Cioè cerca di rassicurare il poveretto, in preda all’ansia, con ragionamenti più o meno logici e razionali.

“Non preoccuparti, ci faremo prestare i soldi da qualcuno di nostra conoscenza” dice serafica.

L’uomo sembra rassicurato e per qualche minuto riesce a rimanere calmo e rilassato, ma è soltanto una breve pausa perché dopo qualche minuto l’ansia si fa risentire e l’uomo ricomincia nuovamente a muoversi nervosamente nel letto.

La donna, riprende a rassicurare l’uomo, portando altre possibili soluzioni, ma nulla sembra placare l’ansia dell’uomo in modo definitivo.

Frustrata, e stanca, la donna d’improvviso smette di rassicurare il marito e si alza dal letto. Va verso il telefono e compone il numero di telefono del proprietario di casa.

“Pronto…” risponde dall’altra parte del telefono il proprietario di casa.

“Mi ascolti, domani dovremmo pagarle l’affitto di casa, ma purtroppo non abbiamo i soldi. Glieli daremo quando sarà possibile” e mette giù di colpo.

Torna verso il letto, guarda il marito e lo ammonisce: “Dormi, da ora in poi sarà lui a non riuscire più a dormire”.

Divertente, vero? Ma qualcuno potrebbe obiettare, cosa c’entra con il cambiamento di prim’ordine e di second’ordine?

C’entra molto.

Cambiamenti di primo ordine e di secondo ordine

cambiamento di secondo ordine

Il cambiamento di primo ordine, quello che non cambia radicalmente il sistema, la donna lo mette in atto quando cerca di risolvere il problema del marito con le rassicurazioni.

L’uomo infatti ritrova un minimo di calma, ma rimanendo però all’interno dell’ansia e della preoccupazione.

Quando, invece, la donna esce dalla cornice del buon senso e delle rassicurazioni e fa qualcosa di apparentemente strano e illogico, intervenendo su qualcos’altro rispetto a prima, allora tutto il sistema cambia e si verifica un cambiamento di second’ordine.

La donna, spostando la preoccupazione dal marito al proprietario di casa, modifica radicalmente la struttura del problema realizzando un cambiamento di secondo ordine.

Nella vita di tutti giorni, spesso, molto spesso, cerchiamo soluzioni ai nostri problemi nel posto sbagliato, ricadendo nel cambiamento di primo ordine, cioè riusciamo a ottenere qualche lieve sollievo ma continuando a rimanere dentro la cornice del problema.

Vogliamo fare qualche esempio di tentativi infruttuosi che operiamo quando cerchiamo di aggiungere alla nostra vita qualche più salutare abitudine? Perché no?

Come NON cambiare abitudini

pasta

Partiamo dall'esempio della dieta.

Cominciamo una dieta con grande motivazione e dopo qualche settimana, o mese, di esiti positivi (riusciamo a non cadere in tentazione e ci atteniamo al menù che ci siamo imposti - o ci hanno consigliato) le cose tornano come prima.

Ciò che sembrava un cambiamento duraturo si è soltanto dimostrato un miglioramento, quindi un cambiamento di primo ordine, il sistema non era effettivamente cambiato.

In questi casi, allora, quando potremo dire a noi stessi che stiamo agendo in modo tale che si possa verificare un cambiamento di secondo ordine?

Quando, attraverso un approccio diverso al problema, che contempli soluzioni di solito non dettate dal buon senso, riusciremo a seguire il regime alimentare senza sforzo, e soprattutto quando le tentazioni cesseranno di essere delle tentazioni.

E quando potrà accadere tutto ciò? Quando le mie percezioni della realtà saranno diverse da prima e i miei sensi agiranno di conseguenza.

La donna della storiella non ha cambiato la realtà, tirando fuori, per esempio, da un cassetto segreto i soldi per l’affitto, ma ha lavorato sulla percezione delle cose, il marito, ora, non era più il solo a doversi preoccupare, qualcun altro si stava girando e rigirando nel letto, e come si dice, mal comune mezzo gaudio, poteva rilassarsi e dormire.

Ma vediamo un altro esempio.

sveglia

Decidiamo di scendere dal letto non appena suona la sveglia, compiendo un grande sforzo di volontà tutte le mattine, ma lo sforzo è così grande che dopo qualche tempo riprendiamo la nostra vecchia abitudine e rimaniamo a poltrire, incuranti degli impegni.

Anche questo naturalmente è stato solo un cambiamento di primo ordine.

C’è stato qualche miglioramento iniziale, ma rimanendo le percezioni sempre le stesse, tutto torna presto al punto di partenza. E le nostre mattine diventano tante ripartenze.

Chi non ricorda l’aforisma pungente di Mark Twain:

“Smettere di fumare è facile, io ci sono riuscito almeno un centinaio di volte”

Mark Twain.

Molti dei nostri tentativi di cambiamento, e di instaurare nuove e più funzionali abitudini, dunque, falliscono perché le azioni che scegliamo di fare non sono quelle giuste, quelle che potrebbero produrre cambiamenti di secondo ordine.

E di esempi ne potremmo fare tantissimi ancora, basta semplicemente osservare le nostre vite piene di passi avanti e passi indietro, attività che cominciano e terminano in tempi brevi, vecchie abitudini fastidiose che facciamo fatica a dismettere, e nuove abitudini che non riusciamo a innescare come vorremmo, per comprendere che tutto questo accade perché non abbiamo una buona strategia per operare sul cambiamento.

Imparare ad operare SUL cambiamento

discesa dal letto

Sì, proprio così, si deve saper operare SUL cambiamento, prima di operare UN cambiamento.

Bisogna sapere quali sono le sue leggi, e solo così riusciremo a governarlo evitandoci di attuare cambiamenti che non cambiano nulla.

La mia domanda, allora, è: come sarebbe se invece di ricorrere ai soliti mezzucci per buttarci giù dal letto dopo la sveglia qualcuno ci fornisse la giusta cornice per vedere la nostra discesa dal letto come qualcosa per arrivare a qualcos’altro?

Qualcosa di più alto del semplice alzarsi per sbrigare gli impegni, qualcosa che possa aiutarci a far diventare quel momento della giornata il nostro piccolo, e grande, incantesimo di crescita.

Dove, finalmente, svegliarsi e scendere dal letto diventa non solo uno sforzo accettabile, ma anche desiderabile, ben sapendo che quel piccolo gesto ci porterà lontano, verso una nuova idea di noi, più vicina ai nostri bisogni profondi.

Ecco, il segreto per attuare cambiamenti di secondo ordine è dunque quello di modificare la percezione che abbiamo delle nostre nuove abitudini.

Operando su apposite leve emotive e psicologiche, possiamo iniziare a vedere le abitudini non come obblighi da imporci per ottenere un determinato risultato, ma come opportunità per cesellare e rafforzare giorno dopo giorno la nostra nuova identità.

Solo adottando questo nuovo paradigma renderemo il cambiamento definitivo.

Conclusioni e prossimi passi

Adoro le storie e gli aneddoti del Dott. Fiorenza. hanno quella capacità di farti cambiare percezione e farti comprendere meccanismi psicologici di cui spesso non abbiamo piena consapevolezza.

Ecco, la prima volta che ho avuto la possibilità di studiare e applicare i 6 stadi del Protocollo C.H.A.N.G.E., quando ho iniziato a collaborare con il Dott. Fiorenza, più volte ho avuto queste realizzazioni e nonostante abbia quasi 20 anni di studi alle spalle sulle migliori tecniche di efficacia e crescita personale, in più di un passaggio del protocollo mi sono ritrovato a dire: "caspita, ma perché non ci ho pensato prima?!"

Come accennato nell'articolo, spesso per cambiare davvero, per ottenere quei cambiamenti di secondo ordine abbiamo bisogno di soluzioni diverse e inaspettate.

Protocollo C.H.A.N.G.E. ti offrirà queste soluzioni, soluzioni che potrai adottare per realizzare finalmente e in maniera permanente quei cambiamenti che nella tua vita hanno subito troppe false partenze.

Se stai leggendo questo articolo oggi, lunedì 30 marzo 2020, questo è l'ultimo giorno di apertura delle iscrizioni al video-corso per quest'anno.

testimonianza Martino

Le intuizioni e la metodologia sviluppata dal dott. Andrea Fiorenza e messa a disposizione in esclusiva per i lettori di EfficaceMente ha già aiutato centinaia di corsisti a...

  • smettere di fumare,
  • tornare a fare sport con regolarità,
  • combattere la fame nervosa,
  • iniziare a meditare con costanza,
  • attuare una precisa routine mattutina,
  • ...

Non vedo l'ora che anche tu possa scoprire le vere "leggi" che regolano il cambiamento umano e metterle a tuo servizio. Clicca il pulsante qui sotto per andare alla pagina di presentazione del corso e assicurarti uno degli ultimi posti disponibili:

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Buona settimana.

Andrea Giuliodori.

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Sicuro che certe abitudini siano buone? E di conoscere tutte le abitudini sbagliate che mettiamo in atto quotidianamente? Verificalo con questo articolo!

Oltre a dormire poco e male, fumare, mangiare troppo e disordinatamente, ci sono tante abitudini sbagliate che continuiamo a portarci dietro per anni, senza accorgerci di quanto impatto abbiano sulla nostra esistenza.

Già, perché se ti ostini a fare tardi la sera non stai solo facendo male alla tua salute: mini anche la tua produttività e la possibilità di mantenere delle buone relazioni umane.

Ad alcuni di questi modi di fare, addirittura, siamo affezionati credendo che siano dei buoni comportamenti.

Vediamo allora insieme quali sono queste abitudini disfunzionali che ti rubano energia e rallentano la tua crescita personale e perché dovresti liberartene.

Cominciamo dalle più importanti.

Abitudini sbagliate per la tua salute

Un’eccessiva sedentarietà, l’abbonamento al junk food e un uso esagerato e continuo di dispositivi tecnologici sono tra le cattive abitudini per la salute più conosciute.

Ma anche se ti accorgi di fare spesso queste cose dovresti stare in campana.

1. Esagerare con l’attività fisica

Be’, Andrea, ma allora non si sa più cosa fare! Prima mi dici che bisogna muoversi e dopo te ne esci con ‘sta cosa che non bisogna fare troppo.

Già, proprio così. L’attività fisica benefica è quella che ti fa sentire bene e ti ritempra, non quella che ti stanca ancora più di prima e che logora il tuo fisico. Se dopo un allenamento arrivi ad avere capogiri, nausea e le gambe che ti tremano, c’è qualcosa che non va. Ti consiglio vivamente di rivedere il tuo piano di attività prima di correre dei rischi per la tua salute.

2. Fare un solo tipo di sport

Il nostro corpo ha bisogno di diversi tipi di sollecitazioni. Se alleni solo una specifica abilità (come la forza o la resistenza) potresti subire gli effetti di un’esercitazione sbilanciata o, nei casi più estremi, incorrere in infortuni. Ricorda di comprendere nel tuo allenamento alcune attività che sviluppino la tua forza, la tua resistenza, ma anche l’elasticità, l’equilibrio e la coordinazione. Nel dubbio, lascia stare il fai-da-te e rivolgiti a un esperto.

3. Non concederti dei periodi di recupero

Il nostro fisico ha bisogno di ritmo, tra la veglia e il sonno e anche tra un’attività e l’altra o dopo lo sport. Non saltare le pause pensando di non avere tempo o di non averne bisogno: quei minuti di riposo fanno in modo che tu metabolizzi i risultati dell’attività, mantenendo l’equilibrio nel tuo sistema corporeo. Cura sempre il tuo risposo, sia dopo il singolo allenamento, sia all’interno della tua settimana. E se in questo periodo non puoi dormire quanto vorresti, cura almeno la qualità del tuo sonno (questo articolo parla proprio di come puoi migliorarla, in casi speciali).

4. Mangiare sull’onda delle emozioni

Quante volte mangiamo per stanchezza, nervosismo, insoddisfazione, rabbia, o anche per eccitazione, gioia, soddisfazione o cameratismo? Che siano emozioni negative o positive, sta di fatto che la sfera emotiva non dovrebbe interferire così tanto con la nostra nutrizione. Allenati a riscoprire il caro vecchio senso di fame.

5. Farti una bella doccia calda

Usare l’acqua troppo calda è dannoso per i vasi sanguigni che irrorano il cervello (per cui, se soffri di emicrania, è facile che la bella doccia calda te la peggiori). Sempre per lo stesso effetto di dilatazione dei vasi, l’acqua bollente dopo l’attività fisica ti può far sentire molto debole, provocandoti malessere. Inoltre, altera il film idrolipidico della pelle rendendola più sensibile alle infezioni.

6. Non pulire auricolari, tastiera e smartphone

Alcune ricerche scientifiche recenti hanno indicato smartphone, tastiere del computer e auricolari tra gli oggetti più sporchi – e insidiosi perché, non pensando che lo siano, li utilizziamo spesso anche mentre mangiamo - con cui possiamo avere a che fare ogni giorno. Una buona norma è quella di pulirli regolarmente e di conservare gli auricolari in posti un po’ più decenti che il misterioso fondo dello zaino.

7. Crogiolarsi al sole

Il sole fa bene: all’umore, alle difese immunitarie, alla salute. Ma sicuramente quando gli esperti ne parlano non intendono la pratica dello spiaggiarsi sul lettino nelle ore di punta, a luglio, a scopo di diventare un sosia di Carlo Conti. Forse lo sai: scottarsi di frequente è una delle cause del cancro alla pelle. Fa molto meglio, ed è anche molto più piacevole, prendere il sole quotidianamente, in tutti i mesi dell’anno, facendo della semplice attività fisica all’aperto.

8. Restare seduti nella stessa posizione per ore

Fa male alla nostra circolazione, alla schiena e pure alla creatività – perché anche i nostri pensieri ristagnano. Alzati almeno una volta ogni ora e, se ti è possibile, cambia postazione o stanza di lavoro.

9. Assumere molte calorie liquide

Sono chiamate così le calorie dei succhi di frutta, centrifugati, bibite energetiche che consistono in zuccheri a rapido assorbimento, vanno subito in circolo nel nostro organismo, ma, mancando di altri tipi di nutrienti e fibre, non interferiscono con il nostro senso di fame. Il risultato è che assorbiamo molti più zuccheri di quello che crediamo e non ci sentiamo sazi, come se non avessimo mangiato nulla.

Abitudini sbagliate per il tuo lavoro

Che fare multitasking, procrastinare ed essere sempre in ritardo siano dei grandi autogol probabilmente già lo sai. Ma c’è dell’altro.

10 Fare troppe riunioni

Una lista precisa di argomenti da trattare, un moderatore che la faccia rispettare, capacità di sintesi, un tempo preciso da dedicare: solo così una riunione si dimostra sensata e produttiva. In tutti gli altri casi, le riunioni sono un ottimo modo per sprecare del tempo prezioso e creare confusione nel team di lavoro.

11. Overplanning

Pianificare è buono, farlo in eccesso è diabolico. Perché tante volte non serve e, anche se non te ne accorgi, diventa un modo per procrastinare l’azione, impiegando una quantità di energia e tempo davvero sproporzionati rispetto all’effettiva necessità del progetto. Fai sempre caso al tempo che impieghi per organizzare i tuoi piani: se noti che c’è una disparità tra le ore che impieghi a programmare e le ore che impieghi effettivamente a fare, considera di cambiare qualcosa.

12. Precrastinare

Al contrario della procrastinazione, la pre-crastinazione è la tendenza ad affrontare il prima possibile le cose da fare, così da essere sicuri di rispettare le scadenze e togliersi al più presto il pensiero dei compiti in sospeso. Ottimo, dirai. Se la qualità del lavoro è alta, sì. Il problema sta nella fretta e superficialità che spesso si accompagnano a questo tipo di approccio. Finire presto dei lavori fatti così così non è un grande vantaggio. Se hai la tendenza a precrastinare, focalizzati sulla qualità del tuo lavoro.

13. Sovraccaricarsi di informazioni e opzioni

Cento approfondimenti, mille finestre utili aperte, un milione di variabili. La teoria della ‘decision fatigue’ dimostra che più opzioni hai a disposizione più fatica farai a orientarti nella scelta. Datti un limite. Fissa una cifra simbolica per gli approfondimenti (3? 7? 10?) e, una volta raggiunta, imponiti di rispettarla. Conserva le eventuali ipotesi interessanti scartate per un altro progetto o un’altra decisione. (E per decisioni davvero difficili? Qui trovi uno strumento utile.)

14. Non imparare dalle persone diverse da te o "poco interessanti"

Alcuni individui sono talmente impegnati a frequentare solo ‘persone interessanti’ e ‘di successo’ che si precludono delle possibilità. Spesso sono le persone lontane dal nostro ambiente che ci insegnano le cose più utili o ci fanno venire le idee migliori. Non ragionare per schemi e segui la tua curiosità.

15. Occuparti troppo, troppo spesso e troppo a lungo, di cose che non ti piacciono

Prima il dovere dopo il piacere è una cosa. Finire per impiegare le proprie migliori energie e la maggior parte del tempo della tua vita in azioni o progetti che ti fanno venire l’orticaria non fa bene a nessuno; né a te né al progetto.

Abitudini sbagliate per la tua situazione finanziaria

Vuoi diventare ricco e quindi scoprire quali sono le abitudini più nocive e sottovalutate per il tuo portafogli, oltre a sperperare i tuoi risparmi nel gioco d’azzardo? Leggi qui.

16. La corsa all’ultimo saldo

Non sto dicendo di non acquistare un capo che ti interessa durante le svendite - in tal caso, ben venga. Ma stai in guardia rispetto al meccanismo tipico del periodo dei saldi: ‘ah, non costa niente, me lo prendo!’. Ammaliati dal marketing, finiamo per accumulare un sacco di oggetti che non utilizziamo, che vengono presentati con un prezzo più conveniente ma, se fai bene i conti, per te non è così. 1 maglietta della misura e della forma giusta, del tuo colore preferito in tempo normale ti costa 30 euro; 7 maglie da 9,99, che forse non indosserai mai, in tempo di saldi ti costano 70 euro.

17. I CC - Caffè Continui

Hai mai fatto caso che solo per un espresso al giorno spendi 30 euro in un mese e 365 euro in un anno? Lo so che per noi italiani il caffè fatto come si deve è una religione, ma prenderne sette per compensare una mancanza di sonno o un’assenza di recupero (vedi punto 3) non è proprio proprio la strategia migliore. E poi, accompagnarlo ogni mattina con un dolcetto farà lievitare il conto (e anche te :P).

18. Non utilizzare le Note Regalo

Se sei regolarmente indietrissimo con i regali di compleanno o, ancora peggio, con quelli delle feste comandate come Natale, se non ti assiste qualche Santo del Conto in Banca finirai per dilapidare allegramente le tue finanze. Ti consiglio di utilizzare il metodo Nota Regalo sul tuo cellulare: appuntati lì le idee che ti vengono ascoltando i tuoi amici o i tuoi familiari, quando parlano dei loro desideri, bisogni, curiosità. Ti aiuterà ad acquistare in anticipo, al giusto prezzo, regali mirati.

19. Lasciare il cellulare in carica a oltranza

Spesso capita di lasciare lo smartphone in carica anche quando è al 100%, pensando pure di fare una grandissima furbata. Quest’abitudine può rivelarsi nociva sia per i consumi (il caricatore collegato alla pesa preleva energia anche se non colleghi il cellulare), sia per la salute del tuo apparecchio: è meglio caricarlo più volte piuttosto che imporgli una lunga ‘abbuffata’ (mi spiace deluderti ma no: non è che accumuli le scorte per l’indomani).

20. Utilizzare sempre e solo il bancomat

Alcuni studi hanno rivelato che porgere delle banconote al momento del pagamento (soprattutto se di taglio importante) ci provoca una piccola fitta di dispiacere, connessa a quello che in psicologia si chiama dolore della perdita. Cosa che sembra non capitare quando utilizziamo le carte. Bancomat e carta di credito, infatti, introducono una sorta di filtro astratto tra noi e la concretezza del pagamento. Finiamo così per non percepire fino in fondo l’entità della nostra spesa, e siamo disposti a pagare di più.

21. Fissare il frigorifero aperto

Non ci avrai pensato, eppure la posa plastico/filosofica dell’uomo che osserva il frigo aperto in cerca del pasto ideale a cui dedicarsi è l’immagine dei consumi energetici inutili. Se anche tu sei abituato a farlo, sappi che finisci per spendere - e per prendere freddo. Prenditi pure del tempo per pensare, ma magari fallo a porte chiuse. Allo stesso modo, fai attenzione a non lasciare luci accese quando ti sposti da una stanza all’altra, o a tenere il riscaldamento attivo quando esci di casa.

22. Non sviluppare nuove competenze

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e di anno in anno sorgono delle professioni che non credevi potessero esistere e vengono richieste competenze che non pensavi potessero servire. Quindi, non ‘sederti’: approfondire nuovi interessi e sviluppare competenze e talenti diversi è essenziale per essere sempre fresco e competitivo e per guadagnare di più.

23. Correre in macchina

La macchina? E che caspita c’entra la macchina con i dinè? Mica consumo più benzina, no?

C’entra: hai mai fatto il conto delle multe che prendi in un anno tra eccessi di velocità e parcheggi in sosta vietata?

Allora, quante di queste abitudini sbagliate popolano le tue giornate?

Dai, sono curioso: scrivimelo nei commenti.

A proposito di abitudini sbagliate...

Forse ti sei riconosciuto in alcuni dei comportamenti citati in questo articolo, o forse le tue sono cattive abitudini più 'classiche'. Rimane il fatto che liberarsene sembra sempre un'impresa ardua, perché le abitudini sbagliate agiscono sulla nostra mente e sul nostro "cuore", dandoci gratificazioni, senso momentaneo di piacere, tranquillità, soddisfazione. È stato proprio questo elemento subdolo delle abitudini che mi ha da sempre incuriosito e che l'anno scorso mi ha spinto a collaborare con il dott. Andrea Fiorenza con cui abbiamo realizzato il video-corso avanzato Protocollo C.H.A.N.G.E, il metodo passo passo per cambiare abitudini in modo naturale, radicale e permanente. Il protocollo si applica con successo a qualsiasi abitudine, ma quello che ho notato spesso con i miei lettori è che vorrebbero cambiare così tante abitudini che, o non sanno da dove partire o cercano (invano) di cambiarne troppe tutte insieme. Per questo motivo, in vista della riapertura delle iscrizioni al corso avanzato, ho deciso di mettere a disposizione di tutti i lettori un pre-corso gratuito che li guidi giorno dopo giorno all'individuazione della cosiddetta abitudine "chiave di volta", ovvero quel singolo comportamento, unico e specifico per ognuno di noi, in grado di innescare un circolo virtuoso di cambiamenti nella nostra vita. In questo momento le iscrizioni a Protocollo C.H.A.N.G.E. sono chiuse. Clicca sul bottone qui sotto per registrarti alla lista di attesa e ricevere una notifica quando potrai nuovamente accedere al Corso:
     

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    Ti auguro una settimana 'giustissima'.

    Andrea Giuliodori.

    [post_title] => 23 abitudini sbagliate che davvero non pensavi di avere [post_excerpt] => Ci sono tante abitudini sbagliate che ti accompagnano e che non pensavi fossero nocive. Scopri quali sono e perché è meglio abbandonarle. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => abitudini-sbagliate [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-03-31 20:58:21 [post_modified_gmt] => 2020-03-31 18:58:21 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.efficacemente.com/?p=25216 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 25190 [post_author] => 3 [post_date] => 2020-03-02 01:10:45 [post_date_gmt] => 2020-03-02 00:10:45 [post_content] => In questo articolo vedremo cos'è davvero la resistenza al cambiamento, perché è tanto frequente e 3 consigli pratici per lasciartela alle spalle.  

    Vorrei iniziare raccontandoti una storia.

    Il protagonista di questa storia è un anziano signore marchigiano che frequentava (e mi auguro frequenti ancora) il Bar vicino alla stazione delle corriere di Jesi, la cittadina dove ho trascorso gli anni delle scuole superiori.

    Che cos’aveva di speciale questo signore, che per maggiore praticità chiameremo Franco?

    Franco era l'emblema della fedeltà.

    Ogni mattina, alle 7:45 in punto, quando arrivava la mia corriera da Filottrano, Franco era lì al bar, sempre allo stesso posto.

    Ai tempi delle superiori ogni giorno era una novità: un'interrogazione inaspettata, una tragedia adolescenziale sfiorata, un bigliettino della tua amata. Insomma, all'epoca avevamo poche certezze... tranne una: sapevamo che scesi della corriera avremmo trovato Franco seduto lì, al tavolino nell'angolo a destra del Bar.

    ...finché un giorno il locale non ha cambiato gestione.

    È stato allora che Franco ha iniziato a rendersi protagonista di strani episodi.

    Durante i lavori, quando il Bar era chiuso, per settimane ha continuato ad andare in pellegrinaggio alla stazione delle corriere, fermandosi un po' davanti alla saracinesca abbassata, interdetto e sospettoso, come per controllare se fosse vero che effettivamente non si potesse entrare.

    Ma il bello doveva ancora venire.

    Quando il locale ha riaperto, con degli arredi e dei gestori diversi, la faccenda si è fatta ancora più insolita.

    Franco arrivava fino al marciapiede, si fermava davanti al Bar, a pochi passi dalla nuova insegna tirata a lucido, guardava dentro, allungando il collo e aguzzando gli occhi, poi tornava indietro, con un’espressione tristissima in viso.

    Ancora oggi non ho idea se Franco si sia mai deciso a metter piede nel nuovo Bar e ad ordinare quel bianchino che immancabilmente gli teneva compagnia alle 7:45 del mattino.

    Il "Franco" che è dentro ognuno di noi

    "Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento."

    Charles Darwin.

    Ho voluto iniziare questo articolo dedicato alla resistenza al cambiamento con la triste storia di Franco perché, in fondo, c'è un po' del vecchio "Franco" in ognuno di noi.

    Per natura, in molti contesti della nostra vita, mentre fuori il mondo cambia "gestione" di continuo, noi spesso rimaniamo sul marciapiede, indecisi sul da farsi.

    Restiamo fermi a metà tra una situazione che ormai si è esaurita e una nuova che ci desta mille dubbi.

    A volte siamo noi stessi i "proprietari del Bar" e sentiamo che è arrivato il momento di cambiare "gestione" (di cambiare lavoro / città / relazioni / abitudini), eppure, come il vecchio Franco, preferiamo rintanarci nel tavolo nell'angolo a destra della nostra vita.

    Ti sei mai chiesto perché cambiare sia così difficile? A maggior ragione quando siamo perfettamente consapevoli che è la cosa più giusta da fare?

    Se non ci adattiamo e non adottiamo comportamenti nuovi, difficilmente potremo realizzare i nostri obiettivi più ambiziosi.

    La resistenza al cambiamento è dunque l'ostacolo #1 nel sentiero verso la vita che abbiamo sempre desiderato.

    Tempo di capire perché cambiare è così difficile per noi esseri umani e come possiamo imparare a farlo... EfficaceMente.

    Le 3 resistenze al cambiamento più comuni

    "L'unica costante della vita è il cambiamento."

    Buddha.

    Per affrontare il nostro nemico, la resistenza al cambiamento, dobbiamo innanzitutto imparare a conoscerlo.

    Vediamo dunque quelle che sono le 3 principali tipologie di resistenza al cambiamento.

    1. La resistenza logico-razionale

    grafico della resistenza al cambiamento

    Ogni volta che decidiamo di cambiare il modo di fare qualcosa ci sarà sempre una fase iniziale in cui il nuovo approccio ci porterà meno risultati del vecchio metodo.

    Ti faccio un esempio legato allo studio.

    Gli studenti che seguono EfficaceMente e decidono di applicare il metodo di studio spiegato nel dettaglio in "Studia meno, Studia meglio (Sm2 2.0)" nelle prime 2-3 settimane fanno più fatica del solito a studiare.

    Questo accade perché le strategie spiegate in Sm2 2.0 sono diverse da qualsiasi cosa abbiano provato nei loro anni di studio e di fronte a questo approccio completamente nuovo la loro mente richiede un inevitabile periodo di adattamento.

    Superata questa fase iniziale, però, i loro risultati universitari esplodono e applicare il metodo Sm2 diventa una seconda pelle.

    Questo accade spesso nel nostro percorso di crescita personale e in generale ogni qualvolta dobbiamo affrontare un cambiamento.

    La nostra innata pigrizia ci porta infatti a dare molto più peso a quello che è il costo (e la fatica) dell'impegno iniziale, scontando invece i benefici che raccoglieremo grazie al nuovo approccio nell'immediato futuro.

    Nella parte finale dell'articolo vedremo come superare questa resistenza logico-razionale, che poi tanto razionale non è!

    2. La resistenza emotiva

    Diciamo che tu riesca a superare la resistenza logico-razionale, realizzando finalmente che i benefici futuri effettivamente valgono qualche sacrificio nell'immediato... eppure continui a rimanere bloccato!

    Ogni qualvolta inizi anche solo a pensare a quel cambiamento provi quasi un malessere fisico, malessere che si placa solo dopo ore di maratona di Netflix.

    In questo caso la tua resistenza al cambiamento è di natura emotiva.

    • Magari sei spaventato dalle novità e dai cambiamenti.
    • Magari sei un perfezionista e l'idea di metterti in gioco ti mette l'ansia.
    • Magari sei un maniaco del controllo e doverlo perdere nella fase iniziale del cambiamento è per te fuori discussione.

    Anche in questo caso vedremo come poter placare la resistenza emotiva e realizzare quei cambiamenti che abbiamo sempre desiderato.

    3. La resistenza sociale

    resistenza sociale al cambiamento

    Infine abbiamo quella che si definisce resistenza sociale.

    In questo caso a metterci i bastoni tra le ruote non è né la nostra mente, né il nostro cuore, ma le altre persone.

    Ogni cambiamento nella nostra vita è come un sasso che cade in uno stagno e provoca delle interferenze sulla superficie d'acqua.

    Insomma, quando decidiamo di cambiare qualcosa i "pesci" del nostro stagno (familiari, amici, colleghi, etc.) entrano in agitazione e se siamo particolarmente sensibili al giudizio altrui tendiamo a bloccarci e a soffocare il cambiamento sul nascere.

    Le strategie al termine dell'articolo ti permetteranno di affrontare anche quest'ultima tipologia di resistenza.

    Prima di vederle, però, cerchiamo di capire meglio perché, per natura, siamo così allergici ai cambiamenti!

    Perché la resistenza al cambiamento è scritta nei nostri geni

    La colpa, ancora una volta, è dei nostri antenati e della nostra fisiologia.

    Da sempre l'evoluzione ci ha portato a trovare le soluzioni più adatte:

    1. alla sopravvivenza,
    2. al minore spreco di energia possibile.

    Scientificamente si parla di omeostasi.

    Omeoche?!? No, no Andre', non ci siamo: il Prof. Burioni ha detto che l'omeopatia non serve a niente!

    L'omeostasi (che non va confusa con l'omeopatia :-D) è il termine tecnico che indica la condizione di stabilità interna di un sistema, che tende a mantenersi anche in occasione di perturbazioni esterne.

    Per poter tornare al suo prezioso punto di equilibrio e non sprecare ulteriori energie, il sistema metterà in atto tutta una serie di accorgimenti.

    "Tutti i meccanismi vitali, per quanto siano vari, non hanno altro che un fine costante: quello di mantenere l'unità delle condizioni di vita dell'ambiente interno."

    Claude Bernard.

    L'omeostasi nel nostro corpo

    Resistenza al cambiamento: omeostasi

    È grazie all’omeostasi se la nostra temperatura corporea si mantiene (generalmente) in un range molto stabile, a prescindere dalle condizioni climatiche esterne.

    Stesso discorso per altri fattori chimico-fisici legati al nostro corpo come il Ph del sangue o il volume dei liquidi interni.

    Insomma, se il nostro corpo non si regolasse continuamente cercando l'equilibrio saremmo tutti morti stecchiti.

    Ed anche la nostra mente tende a rispettare questo principio di "riequilibrio"...

    L'omeostasi nella nostra mente

    Come ben sai la separazione tra mente e corpo è puramente fittizia, la verità è che sono un tutt'uno che si influenza e si condiziona continuamente.

    E così quando il nostro corpo cerca continuamente di ristabilire le condizioni iniziali ad ogni cambiamento ambientale, inevitabilmente anche la nostra mente tende a seguirne l'esempio.

    Non è dunque un caso se rifuggiamo i cambiamenti e amiamo la stabilità.

    Ad ogni ipotesi di cambiamento corrisponde infatti una spinta uguale e contraria da parte del nostro sistema psico-fisico per riportarci all'equilibrio di ciò che è noto.

    E più grande sarà la trasformazione che meditiamo, maggiore sarà la nostra resistenza interna, resistenza che si manifesterà a livello mentale ed emotivo sotto forma di:

    Quindi Andre' mi stai dicendo che cambiare è contro-natura?! Ah... apposto allora: non ci provo neanche!

    Capire qual è l'origine della nostra naturale resistenza al cambiamento non significa arrenderci al fatto che cambiare debba essere faticoso o addirittura impossibile.

    Anzi.

    Ora che conosciamo il nostro "nemico", possiamo sfoderare le armi più adatte per contrastarlo.

    Ecco allora 3 strategie per superare la resistenza al cambiamento.

    3 consigli pratici per superare la resistenza al cambiamento

    Vediamo 3 tecniche poco ortodosse per innescare il cambiamento nella nostra vita e battere la nostra resistenza al cambiamento.

    1. La tecnica di "Franco"

    La tecnica di "Franco" per combattere la resistenza al cambiamento

    Te lo ricordi il nostro amico Franco? L'anziano marchigiano che ogni mattina andava al Bar della stazione delle corriere?

    Ecco, anche se può sembrarti contro-intuitivo, imitarlo ti aiuterà a battere la tua allergia al cambiamento.

    Mi spiego...

    Prova a ripetere esattamente le stesse IDENTICHE azioni per almeno una settimana.

    E quando dico identiche, intendo proprio identiche...

    • Se lunedì esci per una corsetta al parco ascoltando una certa playlist, ripeti il medesimo percorso anche di martedì, mercoledì, giovedì, etc. ascoltando la medesima playlist.
    • Se a pranzo mangi la pasta al pomodoro, mangia la medesima pasta con il medesimo condimento ogni santo giorno.
    • Se la sera prima di coricarti a letto leggi un romanzo, rileggi tutte le sere della settimana "franchesca" le medesime pagine.

    Insomma, hai colto l'antifona.

    Il primo segreto per sconfiggere la tua naturale resistenza al cambiamento consiste nel portarla all'estremo.

    Posso assicurarti che dopo alcuni giorni di questa ripetizione ossessiva non ci sarà cellula del tuo corpo che non implorerà di cambiare qualcosa nella tua vita.

    ...e sarà in quel preciso instante che tu introdurrai un cambiamento positivo nella tua vita e non solo lo introdurrai, ma assaporerai ogni istante di questa ritrovata libertà.

    2. Il Metodo "Poe"

    Edgar Allan Poe

    A scuola o per piacere personale avrai sicuramente letto qualche pagina di quello straordinario talento della narrativa horror che fu Edgar Allan Poe.

    Il Metodo Poe si chiama così proprio in suo onore, visto che ti farà immergere in uno... scenario horror!

    Sei pronto?

    Appena terminato questo articolo, metti per iscritto, con abbondanza di particolari, come sarà la tua vita (da incubo) tra 5 anni, se dovessi continuare a vivere le tue giornate come le stai vivendo in questo esatto momento, senza abbandonare quelle cattive abitudini che ben conosci e senza introdurre quelle buone abitudini che ben sai.

    Mi raccomando, abbonda con i dettagli, drammatizzando questa tua visione futura laddove necessario.

    A differenza di quanto ti raccontano i para-guru delle vibrazioni cosmiche, a volte le visualizzazioni negative risultano ben più efficaci di quelle positive.

    La nostra mente infatti tende a confondere visualizzazioni e realtà, e se quelle positive tendono a farci sedere sugli allori, quelle negative ci mettono quel tanto di pepe al c*lo necessario per iniziare quel cambiamento che rimandiamo da troppo tempo.

    3. L'abitudine "chiave di volta"

    abitudine chiave di volta

    Grazie alle precedenti tecniche abbiamo visto come rendere il cambiamento desiderabile e irresistibile; a questo punto però una domanda potrebbe esserti insinuata nella tua mente:

    "Ma da dove caspita lo inizio questo cambiamento?!"

    Cambiare per il gusto di cambiare non ha alcun senso, ma anzi potrebbe essere controproducente.

    Perché il cambiamento sia efficace deve rispettare due elementi chiave:

    • Deve riguardare un'abitudine. Solo cambiando qualcosa che ripetiamo quotidianamente qualcosa nella nostra vita cambierà davvero.
    • Deve riguardare un'abitudine... "speciale". Non tutte le abitudini hanno lo stesso peso, ci sono abitudini che una volta acquisite ci spostano poco o nulla e altre invece che innescano un effetto domino in grado di rivoluzionare la nostra intera vita.

    ...tra queste ultime ne esiste una ancora più "speciale": l'abitudine "chiave di volta".

    Come quella pietra angolare che da sola rende un arco solido e resistente, l'abitudine "chiave di volta" è in grado di sorreggere e alimentare la nostra rivoluzione personale.

    Non solo.

    L'abitudine chiave di volta è un'azione molto specifica e personale: ognuno di noi infatti ha una sua abitudine "chiave di volta" estremamente peculiare.

    Per intenderci, un'abitudine "chiave di volta" non è un generico: "alzarmi presto al mattino", "mangiare sano", etc.. Queste sono tutte abitudini eccellenti, ma troppo vaghe per motivarci e sostenerci nel cambiamento.

    No, l'abitudine "chiave di volta" è un qualcosa che ognuno di noi deve individuare per sé e potrebbe essere tanto specifica come... "ascoltare il discorso motivazionale di Al Pacino negli spogliatoi della squadra di football appena finito di lavarmi i denti al mattino" (è solo un esempio simpatico ;-)).

    Come individuare l'abitudine "chiave di volta"

    Uno dei miei focus degli ultimi anni è stato lo studio delle migliori metodologie per cambiare abitudini.

    Da questo lavoro certosino è nata la collaborazione con il Dott. Andrea Fiorenza, con cui abbiamo sviluppato il video-corso avanzato Protocollo C.H.A.N.G.E., che offre un metodo passo passo per cambiare le proprie abitudini in modo radicale, naturale e permanente.

    Testimonianza Vale

    Per lo sviluppo del corso, oltre al protocollo psicologico acquisito in esclusiva dal dott. Fiorenza, abbiamo raccolto tantissimo materiale e non tutto è stato inserito nella versione finale del corso.

    Tra questo materiale inedito c'è anche la procedura di dettaglio necessaria per individuare l'abitudine "chiave di volta".

    In questo momento le iscrizioni a Protocollo C.H.A.N.G.E. sono chiuse. Compila il form che trovi qui sotto per registrarti alla lista di attesa e ricevere una notifica quando potrai nuovamente accedere al Corso:

      Accedi alla Lista di Attesa 》

      (se non dovessi vedere il form per qualche strana ragione tecnica, puoi iscriverti anche da questa pagina).

      Naturalmente l'iscrizione alla lista di attesa non ti obbliga ad iscriverti al video-corso avanzato vero e proprio, in compenso però ti darà la possibilità di usufruire del pre-corso gratuito senza impegno e se conosci la qualità dei nostri pre-corsi saprai che da soli valgono metà del prezzo dei corsi a pagamento ;-)

      Ti aspetto all'interno della lista di attesa.

       

      A presto!

      Andrea Giuliodori.

      [post_title] => Resistenza al cambiamento: non fare l'errore di Franco [post_excerpt] => In questo articolo vedremo cos'è davvero la resistenza al cambiamento, perché è tanto frequente e 3 consigli pratici per lasciartela alle spalle. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => resistenza-al-cambiamento [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-10-05 10:30:27 [post_modified_gmt] => 2021-10-05 08:30:27 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.efficacemente.com/?p=25190 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 20 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 24758 [post_author] => 3 [post_date] => 2019-12-16 01:10:04 [post_date_gmt] => 2019-12-16 00:10:04 [post_content] =>

      Un articolo ispirato alla vita e alle opere del Bardo, William Shakespeare, che ci aiuterà a comprendere quali sono le abitudini che ci avvicinano ai nostri obiettivi.

      Dopo averti parlato di Dante, il grande poeta italiano, e di come le sue opere possono ispirarci a fare chiarezza nella nostra vita, in questo articolo voglio rendere onore al più grande poeta del Regno Unito, paese in cui ormai vivo da diversi anni.

      Sto naturalmente parlando di William Shakespeare.

      Che tu conosca a memoria o meno interi brani delle sue tragedie, di sicuro nella vita hai letto almeno qualche verso di Shakespeare (o lo hai visto interpretare al cinema).

      Pochi altri artisti, infatti, sono riusciti a lasciare un'impronta tanto profonda nella storia della cultura e del costume.

      In realtà la sua figura storica è avvolta nell'oscurità, ma alcune testimonianze e la sua vasta produzione letteraria possono farci intuire il pensiero di Shakespeare e darci utili spunti per il nostro percorso di crescita personale.

      Nello specifico in questo articolo dal sapore storico ho voluto individuare per te 7 abitudini che possono avvicinarci ai nostri obiettivi più ambiziosi, ispirate alla vita del grande poeta inglese.

      "L’abitudine può cambiare lo stampo di natura, vincere il male, detronizzarlo con forza di miracolo."

      Addestrati

      addestramento
      "Essere questo o quello dipende solo da noi. Il nostro corpo è un giardino, e la nostra volontà il giardiniere."

      In diverse opere Shakespeare cita l'abitudine come una forza eccezionale, in grado di trasformare gli uomini in schiavi o, viceversa, di provocare miracoli.

      Il Bardo era particolarmente attento alle abitudini in grado di migliorarne le prestazioni fisiche.

      Shakespeare, infatti, che per mestiere faceva anche l’attore, doveva essere sempre pronto a tirare di scherma, ballare, muoversi con estrema agilità sul palco.

      Non solo.

      Doveva avere una voce in grado di farsi sentire anche dal pubblico più lontano (senza nessun tipo di amplificazione, naturalmente) e soprattutto doveva mantenersi in salute per affrontare le tournée e le quotidiane fatiche di un lavoro non prettamente intellettuale.

      Insomma, il mestiere dell'attore, agli inizi del '600, richiedeva un vero e proprio addestramento.

      Ora... le probabilità che ci siano attori del '600 tra i lettori di EfficaceMente sono alquanto scarne, eppure, che tu sia uno studente, un professionista o un imprenditore, l'addestramento fisico non può mancare nella tua vita. Un costante e mirato allenamento fisico è in grado di migliorare la tua concentrazione, i tuoi livelli di energia e la tua autostima. Hai dunque già deciso come curerai il tuo "giardino" nel nuovo anno?

      Muori una volta sola

      Macduff

      Quasi tutte le opere di Shakespeare sono intrise di coraggio. Pensa ad esempio all'epica battaglia tra Macbeth e Macduff, da cui è tratto il bozzetto qui sopra.

      Lo stesso poeta inglese si è preso diversi rischi nella sua vita per realizzare i suoi sogni.

      Primo tra tutti, l'aver lasciato la natale Stratford-upon-Avon per andare a vivere a Londra in cerca di fortuna, nonostante avesse già formato una famiglia e in quel momento le economie del padre non fossero particolarmente floride.

      Qualche anno più tardi, poi, investì il suo denaro nelle quote della compagnia del lord Ciambellano, quando il pubblico apprezzava più le sue liriche che i suoi drammi teatrali.

      Eppure, il suo intuito lo portò sulla giusta strada ed il resto è storia.

      Quindi ricorda...
      “I vigliacchi muoiono molte volte innanzi di morire; i coraggiosi provano il gusto della morte una volta sola.”

      Se vuoi realizzare i tuoi sogni nel nuovo anno abituati a rischiare.

      No, non devi fare gesti azzardati o stupidi, ma impara ogni giorno ad affrontare qualcosa che ti spaventa e ad uscire dal tuo guscio.

      Perdi degli anni

      teatro del 1600

      Dal 1585 al 1592, prima che Shakespeare si trasferisse a Londra, non si sa bene quale fosse la sua occupazione principale.

      Alcuni studiosi sostengono che insegnò e viaggiò per mezza Europa. Altri che aiutò il padre come apprendista nella sua bottega di guantaio. Altri ancora che incominciò ad avvicinarsi all’ambiente della recitazione custodendo i cavalli dei gentiluomini all’ingresso di alcuni teatri.

      Potrebbero essere considerati ‘anni persi’, ma molto probabilmente è proprio da questi momenti di sperimentazioni, tentativi, pause e osservazioni che il suo talento ha potuto svilupparsi.

      Quel che è certo, infatti, è che, alla fine di questo periodo, Shakespeare cominciò a scrivere.

      Smettila dunque di fustigarti se in questo momento hai l'impressione che la tua vita non stia andando da nessuna parte. Il tuo percorso non sempre sarà lineare.

      Intendiamoci, non ti sto suggerendo di abbandonarti alla pigrizia e al fancazzismo sfrenato, ma non pretendere di dover avere le idee chiare su ogni minuscolo particolare del tuo futuro. Non pretendere di sapere sempre e perfettamente, senza fallo, quale strada devi imboccare.

      La strada verso la nostra realizzazione è fatta anche di ‘vuoti’, di rincorse e di momenti in cui utilizziamo esperienze apparentemente confuse per acquisire maggiori competenze e avere le idee più chiare su di noi, i nostri talenti e i nostri veri obiettivi.

      Quello da cui dobbiamo sempre farci accompagnare non è la rigidità di mantenere una rotta che magari ci rende infelici, ma la curiosità, la volontà di crescere, la disponibilità a reinventarci e a iniziare di nuovo, il coraggio di tentare.

      “I nostri dubbi sono dei traditori che ci fanno spesso perdere quei beni che pur potremmo ottenere, soltanto perché non abbiamo il coraggio di tentare.”
      Nel nuovo anno concediti la possibilità di sbagliare e di perdere un po' di tempo per esplorare.

      Diventa amico di re e ubriachi

      Re Giacomo
      “Sappiamo chi noi siamo ma non quello che potremmo essere.”

      Shakespeare leggeva, osservava e soprattutto ascoltava moltissimo.

      Le parole della gente del popolo, le storie dei viaggiatori, le ballate popolari. Era sempre pronto a farsi raggiungere e ispirare da qualche idea che poteva rielaborare e trasformare in opera.

      Allo stesso modo, una mente aperta ed elastica ci permette di intercettare più rapidamente i trend, le occasioni e le persone che ci possono avvicinare ai nostri obiettivi.

      Nel nuovo anno impara ad ascoltare di più.
      • Amplia il tuo giro di frequentazioni.
      • Confrontati con professionisti che appartengono anche ad altri settori.
      • Approfondisci argomenti che non hai mai esplorato.

      Per quanto riguarda Shakespeare, furono proprio alcuni amici molto potenti, appartenenti ad ambiti molto diversi tra loro, che gli permisero di arrivare a esibirsi di fronte alla regina Elisabetta, entrando nelle sue grazie.

      Alla prossima difficoltà... parti per una tournée

      Shakespeare sul palco
      “Non c’è notte che non veda il giorno.”

      La vita di Shakespeare non è stata certo tutta rose e fiori.

      Basti pensare che, oltre alle tragedie familiari, come la morte del figlio undicenne, ad un certo punto della sua carriera, Londra fu messa in ginocchio dalla peste e tutti i teatri della capitale rimasero chiusi per mesi.

      In quel frangente, per poter continuare a guadagnarsi da vivere, Shakespeare e la sua compagnia decisero di organizzare una tournée fuori Londra fino a quando non sarebbe stato di nuovo possibile recitare nella capitale inglese.

      Così mantennero in vita la compagnia, viaggiarono e acquisirono molte nuove conoscenze.

      Per quanto ci riguarda, viviamo in un'epoca storica in cui la peste è l'ultima delle nostre preoccupazioni, ma anche nel nostro caso, ci sono momenti della nostra vita in cui pur impegnandoci con tutte le nostre forze, qualcosa si mette di traverso e sembra che ci impedisca di andare avanti.

      Sono questi i momenti in cui realizziamo due cose importanti:

      1. Se ai nostri obiettivi ci teniamo veramente.
      2. Di che stoffa siamo fatti.

      Nel nuovo anno, di fronte agli inevitabili affondi della sfiga, non arrenderti:

      • Cambia approccio, ma continua ad inseguire i tuoi sogni.
      • Chiediti come poter peggiorare ancor di più la situazione in cui ti trovi (e poi fai l'esatto contrario)
      • Pensa a cosa consiglieresti ad un amico che si trovasse nella tua stessa situazione.
      La determinazione sul lungo termine e la flessibilità sul breve termine è una delle abitudini che maggiormente ci avvicinano ai nostri obiettivi.

      Apprendi e improvvisa

      teatro del diciassettesimo secolo

      “Nulla verrà dal nulla.”

      L’epoca in cui visse e lavorò Shakespeare è simile alla nostra per quanto riguarda l’innovazione lavorativa.

      Quando iniziò a fare l’attore, questa professione non era ancora ben codificata e non c’era un percorso di studi preciso.

      Ma Shakespeare si aprì lo stesso la sua strada.

      Cominciò affiancando come "apprendista" alcuni attori, imparando tutto quello che poteva.

      In tutta la sua vita, non smise mai di osservare, migliorare e apprendere da chiunque gli fosse vicino.

      Si confrontava con professionisti di tutte le età e coglieva il meglio che poteva da ogni situazione.

      Utilizzava, ad esempio, la sua esperienza di attore sul palco per rendere più efficace la sua carriera di scrittore.

      Arrivava a cambiare anche all’ultimo istante delle battute o degli snodi drammatici, se vedeva che c’era qualcosa che non funzionava.

      Poi arrivò il momento in cui i teatri stessi cambiarono forma: per la prima volta furono costruiti con una chiusura superiore che permise di rappresentare gli spettacoli anche con il brutto tempo, di introdurre dei particolari effetti speciali e di rivolgersi a un pubblico molto più ristretto.

      Per certi versi, questa metamorfosi è analoga alla situazione che stiamo vivendo noi rispetto allo sviluppo tecnologico, e a tutte le nuove opportunità professionali correlate.

      Se hai un obiettivo ma non ti è ben chiaro il percorso che puoi fare per raggiungerlo, non bloccarti.

      Cerca delle opportunità per affiancare qualcuno che sta già facendo quello che tu desideri, un mentore.

      Una volta diventato "apprendista", impara tutto ciò che puoi.

      E, come Shakespeare, sii sempre agile e pronto a improvvisare, a correggerti in corso d’opera, a provare nuove tecniche (o tecnologie) e nuovi modi di lavorare.

      Fai di questo approccio la tua guida nel nuovo anno.

      Fregatene se ti definiscono “un selvaggio ubriaco”

      “Lascia che il dolore si converta in rabbia. Non spegnere l’impeto del cuore, infiammalo.”

      Un selvaggio ubriaco: è proprio così che Voltaire definì Shakespeare.

      Per la precisione, disse che Amleto era il lavoro di un selvaggio ubriaco.

      In un’altra occasione, anche Georg Bernard Shaw stroncò pesantemente il Cimbellino.

      E, come ti ho anticipato sopra, all’inizio della sua carriera la gente mostrava nettamente di apprezzare più le sue poesie che le sue opere teatrali.

      Quindi, se perfino Shakespeare ebbe i suoi detrattori e i suoi haters e i suoi fraintendimenti, possiamo tranquillizzarci.

      Evitiamo il perfezionismo, e smettiamola di voler andare bene a tutti. Liberiamoci dell’ossessione del giudizio degli altri.

      Sai cos'è davvero decisivo per realizzare i tuoi sogni?

      Non il plauso di tutti, ma il supporto dei veri fan del tuo lavoro e il tuo amor proprio.

      Per concludere...

      Mi auguro che questo articolo ispirato alla vita e alle opere di William Shakespeare ti abbia dato degli spunti originali per vivere il nuovo anno al meglio. Se desideri riscattarti da un anno davvero difficile e trasformare il prossimo nell'anno della tua svolta, ho preparato, per un numero selezionato di lettori di EfficaceMente, un percorso annuale di 365 sfide di crescita personale che ti aiuteranno a sviluppare quei muscoli mentali necessari per raggiungere i tuoi obiettivi più ambiziosi. Questo (per)corso si chiama: 365 - Un anno epico. Se vuoi sapere di più sulla nuova edizione e dare una "sbirciatina" al metodo 365 ti consiglio di cliccare sul bottone arancio di seguito e visitare la pagina di presentazione del Corso. Iscriviti subito a 365 - Un anno Epico e fa che questo sia il tuo miglior anno di sempre.

      SCOPRI #365 》

      Buona settimana.

      Andrea Giuliodori.

      [post_title] => Shakespeare e le 7 abitudini che ci avvicinano ai nostri obiettivi [post_excerpt] => Ispiriamoci alla vita e alle opere di William Shakespeare per apprendere le abitudini che ci avvicinano ai nostri obiettivi. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => shakespeare [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-09-30 08:40:13 [post_modified_gmt] => 2021-09-30 06:40:13 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.efficacemente.com/?p=24758 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 23 [filter] => raw ) ) [post_count] => 5 [current_post] => -1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 25406 [post_author] => 3 [post_date] => 2021-01-31 19:11:28 [post_date_gmt] => 2021-01-31 18:11:28 [post_content] =>

      In questo articolo ho raccolto per te le abitudini vincenti (meno conosciute) di imprenditori, artisti e dirigenti d’azienda. Scoprile tutte, ma soprattutto falle tue.

      Qualche mese fa ricordo di aver letto un'intervista a Vasco Rossi che mi ha strappato un sorriso.

      Al giornalista che gli chiedeva come si preparava per un tour, il cantante emiliano ha risposto che dopo una bella colazione, andava ad allenarsi, alternando di giorno in giorno camminate, giri in bicicletta e corse.

      Ritornato a casa poi, si dedicava alla lettura, soprattutto di romanzi e saggi di filosofia.

      Insomma, il Blasco, quello di "voglio-una-vita-spericolata" e "bevo-coca-cola-che-mi-fa-stare-bene", ogni mattina segue una metodica routine di allenamento e poi si siede sul sofà a leggere tomi di filosofia, neanche fosse un noioso ingegnere fissato con la crescita personale!!!

      Battute a parte, non è la prima volta che mi capita di leggere di artisti, cantanti e in generale creativi che nella vita quotidiana coltivano abitudini e routine piuttosto rigide.

      E la cosa non mi sorprende.

      Come spiego a pagina 31 di "Riconquista il tuo tempo", molte persone percepiscono le abitudini come una gabbia, non realizzando però che sono proprio le abitudini a liberarci dalle decine di decisioni futili che prendiamo ogni giorno e che ci succhiano energie mentali, che potremmo investire nella realizzazione dei nostri sogni più ambiziosi.

      Ma non tutte le abitudini nascono uguali.

      In passato ti ho già presentato quelle che considero le abitudini più efficaci per migliorare la tua vita (trovi una lista di 100 sane abitudini per migliorare lo stile di vita in questo articolo).

      Oggi invece voglio esplorare insieme a te 5 abitudini inedite (insomma non la solita meditazione o sveglia all'alba!) che hanno contribuito enormemente al successo di imprenditori, artisti e manager molto noti.

      Scopriamole!

      Trova la tua camicia da cowboy

      Chris Sacca è un avvocato, "angelo" investitore e imprenditore miliardario americano.

      Prima tuttavia, era uno dei tanti personaggi della Silicon Valley con una carriera interessante, ma piuttosto anonima.

      Prima di cosa?

      Beh, delle camicie da cowboy.

      Atterrato in un aeroporto texano per partecipare ad un evento pubblico, Sacca vide in un negozio una camicia da cowboy elegantemente ricamata.

      Senza pensarci troppo decise di prenderla e addirittura di indossarla durante il suo discorso.

      Beh, quella camicia era talmente diversa dalla divisa d’ordinanza degli altri conferenzieri, ed era così in linea con la personalità di Sacca che il suo intervento fu in assoluto il più memorabile.

      Col tempo le camicie da cowboy sono diventate il suo marchio di fabbrica, il suo tratto distintivo.

      Ora, non ti sto consigliando di prendere l'abitudine di indossare camicie da cowboy prima del tuo prossimo meeting su Zoom, ma se vuoi davvero realizzare i tuoi sogni devi iniziare a far emergere con più vigore la tua personalità.

      Oggi è imperativo distinguersi per non estinguersi.

      Ma per farlo non basta vestirsi o comportarsi da eccentrici: a renderci davvero unici e riconoscibili è la nostra personalità più autentica.

      Abituati a coltivarla e farla emergere ogni giorno in tutto ciò che fai.

      “È la stranezza che ci distingue e ci fa assumere. Non vergognatevi della vostra stranezza. Può aiutarvi a trovare la vera felicità.”

      Così Chris Sacca ha chiuso un suo famoso discorso per la consegna delle lauree.

      Fai domande stupide

      “In un uomo intelligente, la routine è segno di ambizione.”

      W.H. Auden.

      Il problema dei professionisti, ad un certo punto della propria carriera, è che diventano "ciechi" di fronte agli aspetti più banali che notavano subito da novellini.

      È un po' quello che accade con alcuni acclamati critici d'arte, che perdono il gusto di assaporare la bellezza di un dipinto, troppo concentrati sugli aspetti tecnici dell'opera.

      Questo in realtà accade a tutti noi: quando ci iper-specializziamo, rischiamo di perdere "l'innocenza" del primo sguardo, la semplicità della visione d'insieme, e così ci lasciamo scappare dettagli banali, ma spesso fondamentali per la risoluzione di un problema.

      Insomma, ci convinciamo che serva sempre una soluzione complessa che possa giustificare il bagaglio di conoscenze che abbiamo accumulato negli anni.

      Ecco, su questo aspetto, sempre il buon Sacca ha imparato a coltivare un'abitudine estremamente efficace: fare domande stupide.

      Non importa a che livello sei arrivato nella tua carriera, professione o nei tuoi studi: non smettere mai di guardare il tuo lavoro con gli occhi dell'apprendista.

      Se qualcosa non ti è chiaro, chiedi, fai domande stupide, non farti bloccare dall'idea che qualcuno del tuo livello dovrebbe già sapere tutto!

      Anche Steve Jobs, quando gli domandarono quale fosse l'ingrediente del suo successo, rispose:

      "Chiedere".

      Se i suoi colleghi o concorrenti si vergognavano ad aprire bocca, lui domandava sempre: informazioni, pareri, aiuto.

      Abituati a chiedere senza farti mille seghe mentali. È spesso la via più diretta per risolvere i tuoi problemi e raggiungere i tuoi obiettivi.

       

      Non sederti sugli allori

      Abitudine vincente Cristiano Ronaldo
      "Lasciate che vi dica il segreto che mi ha portato al successo. La mia forza risiede soltanto nella mia tenacia."

      Louis Pasteur.

      Cristiano Ronaldo non ha bisogno di presentazioni. Che lo si ami o lo si odi, su un fatto siamo tutti d’accordo: è un fuoriclasse del pallone.

      Ma qual è l'abitudine chiave che lo ha reso tale?

      Accanto ad un talento indiscusso, Ronaldo ha saputo coltivare una disciplina di ferro.

      Non c’è giorno che Cristiano Ronaldo non si dedichi anima e corpo alla sua preparazione.

      Cinque giorni di sedute in palestra, corsa, pilates e nuoto. Più gli allenamenti con la squadra.

      Divertimenti calibrati, una dieta rigorosa (niente bibite gassate o zuccherate, niente alcool, niente cibi elaborati o junk food, sei piccoli pasti ogni 3/4 ore a base di proteine animali magre - pollo, pesce, uova, yogurt, formaggi magri - cereali, fibre, sali minerali e vitamine, acqua).

      Tanto riposo: 8 ore di sonno per notte e cinque pause di relax durante il giorno.

      Certo non ha senso per noi replicare la routine quasi ossessiva di Ronaldo, ma qualcosa possiamo imparare:

      Non importa dove siamo arrivati nella nostra vita, dobbiamo abituarci a non sederci mai sugli allori: dobbiamo vivere ogni giorno come se fosse una nuova vita che merita di essere onorata con il nostro impegno e dedizione.

      Sfrutta il tuo oracolo notturno

      Il co-fondatore di LinkedIn e PayPal Reid Hoffman, tra le sue abitudini vincenti, ne ha da tempo una che lo aiuta a trovare soluzioni creative e geniali anche ai problemi più complessi.

      Prima di addormentarsi, annota sul suo taccuino le idee su cui vuole riflettere o le questioni da risolvere.

      Lo fa utilizzando il condizionale:

      Su quali strumenti potrei contare per risolvere questo problema? Che cosa potrebbe ostacolarmi nel raggiungimento di questo obiettivo?” e così via.

      In questo modo Hoffman lancia dei segnali al proprio inconscio e poi lo lascia lavorare durante la notte.

      E molto spesso, al risveglio, Hoffman si ritrova la soluzione che cercava sotto forma di una nuova idea, il nome di una persona che potrebbe aiutarlo o una nuova sensazione.

      A partire da questa "intuizione notturna" Hoffman costruisce il suo piano di lavoro per la giornata.

      A detta del co-fondatore di LinkedIn, questa abitudine, che unisce capacità razionali e intuizione creativa, lo ha aiutato a prendere alcune delle migliori decisioni della sua vita.

      Sicuramente un'abitudine vincente da testare.

      Crea momenti di nulla

      “La maggior parte delle persone vive senza saper alternare gli stati di "acceso" e "spento". In pochi sono capaci di accendersi ed emanare un gran potere, o di spegnersi per godersi davvero il riposo.”

      Pavel Tsatsouline.

      La fondatrice dell’Huffington Post Arianna Huffington un giorno è svenuta sulla sua scrivania a causa della stanchezza, fratturandosi per di più uno zigomo. Da quel momento, oltre ad approfondire il tema del sonno con diversi specialisti, ha imposto a se stessa un deciso cambio di abitudini.

      Ha ripreso a dormire almeno 7, 8 ore per notte. Si è concessa regolarmente dei break in cui si disconnetteva dai vari dispositivi tecnologici e, se possibile, faceva delle passeggiate nella natura.

      Risultato?

      1. I suoi livelli di produttività sono schizzati alle stelle.
      2. La sua creatività si è moltiplicata.
      3. La sua energia ha cominciato a essere più alta e costante nel corso della giornata.

      Se mi segui fin dagli esordi di EfficaceMente, sai che sul tema sonno il mio pensiero è evoluto nel corso degli anni.

      Se nel 2009 parlavo dell'importanza della qualità del sonno, più che della quantità, da diverso tempo ormai prioritizzo il riposo, evitando a tutti i costi di tagliare ore di sonno.

      In generale una delle abitudini che trovo più efficaci in assoluto consiste nel creare momenti di vuoto assoluto nelle mie giornate.

      ...e lo stesso consiglio a te: una / due volte al giorno prenditi una pausa di almeno 10 minuti e...

      NON. FARE. ASSOLUTAMENTE. NULLA.

      Questi momenti di rigenerazione sono infatti essenziali per la tua mente e per il tuo corpo e sottovalutarli significa mettere un freno al tuo potenziale creativo e di produttività personale.

      Ora, il "non fare assolutamente nulla" non deve essere preso letteralmente.

      Puoi ad esempio prenderti questi momenti di stacco facendo una passeggiata in mezzo alla natura, fermarti ad osservare fuori dalla finestra o muovendo il tuo corpo con semplici esercizi di stretching.

      Non ossessionarti però, non importi di raggiungere qualche obiettivo anche in questi momenti, il punto qui è quello di staccare davvero, senza dover completare una qualche meditazione guidata o una routine di flessibilità.

      Semplicemente concediti un po' di vuoto nella tua vita: ti aiuterà a rendere il resto della tua giornata molto più pieno e soddisfacente.

      E ora, fai questo esercizio...

      Mi auguro che le 5 abitudini vincenti viste fin qui si dimostrino davvero utili per te.

      Prima di salutarti però, nel classico stile di EfficaceMente vorrei proporti un esercizio pratico per la tua crescita personale.

      Questo esercizio è ripreso dall'autore Brian Tracy, che lo consiglia a tutti coloro che vogliono realizzare i propri obiettivi e sentono l'esigenza di reinventarsi.

      Tutto quello che ti serve sono carta, penna e qualche minuto del tuo tempo. É molto semplice ma i benefici che ne trarrai saranno veramente incredibili 😉

      Per svolgere l'esercizio ti basterà compilare il form qui sotto e riceverai subito il template pratico con le relative istruzioni.
       

      Ti auguro una splendida settimana.

      Ps. Sapevi che oltre agli articoli pubblici del blog, condivido con gli iscritti alla newsletter gratuita di EfficaceMente nuovi contenuti esclusivi ogni lunedì mattina? Se non sei ancora iscritto, puoi farlo da questa pagina (clicca qui).

      Ti aspetto a bordo.

      Andrea Giuliodori.

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      Abitudini
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