Time management il 08 ottobre 2008

commenti per Come applicare la Legge di Parkinson28 commenti

Come applicare la Legge di Parkinson

Una applicazione pratica della Legge di Parkinson per gestire al meglio il tuo tempo riuscendo a fare il doppio delle cose in metà del tempo.

foto di prettywar-stl

Ogni dottrina umana ha i suoi principi basilari: ci sono le leggi della termodinamica, le leggi di Keplero… le leggi di Murphy! ;-)

Anche il mondo dell’efficacia e della produttività ha i propri comandamenti.

In questo articolo voglio parlarti di uno di questi comandamenti, e di come puoi sfruttarlo per fare il doppio delle cose in metà del tempo.

La legge di Parkinson

“Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo.”

Cyril N. Parkinson

Una sorta di legge di Parkinson “de noartri” dice più semplicemente:

“Più tempo avrai, più ne sprecherai.”

Probabilmente questi principi non ti suonano completamente nuovi.

Quella volta all’università, quando hai scoperto di avere una settimana in più per preparare l’esame, hai studiato comunque fino a mezzanotte anche l’ultimo giorno. E di quella bolletta ti ricordi? sapevi della scadenza da 2 mesi, eppure hai rischiato di pagare la penale. Per non parlare di quel progetto al lavoro, la scadenza è stata prorogata, ma tu sei più incasinato di prima!

Ma se è vero che più tempo abbiamo, più ne sprechiamo, è anche vero il contrario: quando il tempo scarseggia, tendiamo a lavorare per priorità e con maggiore efficacia.

- tempo = + motivazione

Una scadenza ravvicinata ci costringe a focalizzarci sugli obiettivi che dobbiamo raggiungere: il rischio di non riuscire a completare il lavoro, e le possibili conseguenze negative, ci motiva.

Pensando al binomio “il bastone e la carota”, la scarsità di tempo è sicuramente un “bastone”, e quindi un tipo di motivazione poco apprezzabile, ma il punto è che… funziona. Se sei un procrastinatore incallito, sai benissimo che una scadenza imminente a volte è l’unico sprone che ti spinge ad agire.

Vediamo allora come possiamo utilizzare la legge di Parkinson per imparare a fare di più con meno tempo.

Applicazioni pratiche

Mentre stavo pensando a quale potesse essere l’esempio pratico più efficace per dimostrarti quali risultati si possono ottenere volgendo la legge di Parkinson a proprio vantaggio, mi sono accorto che la stavo applicando senza accorgermene.

Il conto alla rovescia sul mio iPhone segna 5′ 22” (21”… 20”… 19”). Quando l’ho attivato prima di iniziare a scrivere questo articolo era impostato su 30′ 00”.

Quando devi completare un’attività, prova ad utilizzare questa applicazione pratica della legge di Parkinson:

  • immagina quanto tempo potresti impiegare per completare un’attività
  • dividi per 2 il tempo immaginato
  • imposta un timer ben visibile con la nuova scadenza
  • VIA!!!

Avere una scadenza sfidante per completare un’attività ti da l’impulso ad agire immediatamente e ti permette di focalizzarti sul tuo obiettivo senza perderti in distrazioni.

Un consiglio: attento a non esagerare! scadenze impossibili rischiano di essere controproducenti. Se decidi di scrivere la Divina Commedia in 3 minuti, l’unico risultato che avrai ottenuto è quello di non essere riuscito a rispettare la tua scadenza; più demotivato di prima, imposterai un’altra scadenza impossibile, cadendo in un circolo vizioso che ti porterà solamente a perdere tempo e motivazione.

Conto alla rovescia dell’iPhone: 0′ 48”.

Per una volta predico bene e razzolo… bene!

Utilizzi anche tu trucchi interessanti per applicare la legge di Parkinson a tuo vantaggio? che aspetti?! scrivili nei commenti!

Foto di prettywar-stl

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28 Commenti

  1. Fantastico Articolo :D Io AMO questo blog :D

  2. Grazie per il feedback LoSpagnolo! Sul serio.

    Andrea.

  3. [...] i time-box. Ti ho già parlato della legge di Parkinson, quindi saprai che avere scadenze sfidanti ti permette di fare il doppio delle cose in metà del [...]

  4. perditempo

    ………Quella volta all’università, quando hai scoperto di avere una settimana in più per preparare l’esame, hai studiato comunque fino a mezzanotte anche l’ultimo giorno….

    quanta verità in queste parole!!!
    Io cmq il tuo metodo lo usavo già…solo ke poi appunto non rispetto la scandeza e ne fisso mille altri…e poi se ho scadenze mi prendeeee…l’aaansiaaaaa…
    consigli?

  5. Come detto nell’altro commento, se le scadenze ti spaventano, fissane di così ridicolmente facili che non potrai che rispettarle. Ottenuta una piccola vittoria, prova con qualcosina di leggermente più sfidante, fintanto che i muscoli della tua disciplina non saranno ben allenati.

    L’unico modo per rapportarsi alle proprie paure ed ansie è affrontarle: un cm alla volta.

    Mi raccomando, torna a raccontarmi come è andata! ;-)

  6. veramente interessante, ottimo articolo!

    • Fammi sapere se funziona anche per te questa strategia ;-)

      Andrea

  7. Luca

    Volevo segnalare la tecnica del pomodoro di Cirillo, recentemente ripresa anche un programmatore svedese:
    http://www.pomodorotechnique.com/
    http://www.pomodoro-book.com/
    che utilizza una tecnica a blocchi molto interessante, per il perseguimento realistico e concreto di obbiettivi anche complessi.

  8. Grazie mille Luca, ne parlerò presto in un nuovo articolo.

    Ti aspetto nuovamento qui sul blog.

    Andrea.

  9. Luca

    Grazie Andrea aspetto una tua recensione (ti seguo su Twitter).
    Nel frattempo segnalo il link diretto al manuale del metodo scritto in italiano (l’Autore è italiano):
    http://www.pomodorotechnique.com/resources/cirillo/LaTecnicaDelPomodoro_v1-3.pdf

  10. Certo ;-). Pubblico l’articolo con la citazione della tecnica del pomodoro lunedì 23.02

    Buon we.

    Ciao ;-)

  11. [...] Se impieghi troppo tempo per scrivere i tuoi articoli, forse devi solo imparare ad applicare la legge di Parkinson a tuo vantaggio. Questo semplice principio può salvarti “tonnellate” di tempo. La prossima [...]

  12. [...] Se impieghi troppo tempo per scrivere i tuoi articoli, forse devi solo imparare ad applicare la legge di Parkinson a tuo vantaggio. Questo semplice principio può salvarti “tonnellate” di tempo. La prossima [...]

  13. [...] Se impieghi troppo tempo per scrivere i tuoi articoli, forse devi solo imparare ad applicare la legge di Parkinson a tuo vantaggio. Questo semplice principio può salvarti “tonnellate” di tempo. La prossima [...]

  14. applicherò questa tecnica da oggi in poi!time compreso!:) ottimo articolo andrea! sono un tuo seguace!

  15. Ciao Alessio!
    Mi fa molto piacere saperti tra i miei lettori!
    Fammi come va con l’applicazione della legge di Parkinson ;-)

  16. [...] spunto da un articolo di Andrea di EfficaceMente per dire la mia su una delle più famose leggi di Parkinson. Purtroppo [...]

  17. Ros

    Incredibile. NEi 7 giorni precedenti ho studiato per un esame e non avevo tempo. Utilizzavo il cronometro del cell e mettevo in pratica la legge di Parkinson senza accorgene.ahahahah. Micidiale.

  18. Funziona alla grande vero?

    A presto,
    Andrea.

  19. Giovanni

    Ho conosciuto questo blog questa mattina è già penso di amare ques’uomo !
    Uno dei migliori blog che abbia mai letto sulla crescita personale. Complimenti!

  20. Grazie veramente Giovanni,
    spero di rivederti presto sul Blog EfficaceMente.

    Andrea.

  21. Anche io ho iniziato a usare la tecnica del pomodoro e la trovo molto utile, solo che è necessario decidere precisamente il compito da svolgere in un determinato… pomodoro!
    Ciao e complimenti per il blog (scoperto da pochissimo)

  22. Ciao Marina:
    si.. definire in modo chiaro quale compito vogliamo completare e quando questo compito può essere considerato completo è fondamentale per una gestione del tempo ottimale.

    A presto,
    Andrea.

  23. Ciro

    Ciao ,
    innanzitutto complimenti per il tuo fantastico blog ! Conoscere
    Avevo un paio di domande da farti :
    1)è circa una settimana che sto usando la tecnica del pomodoro e nonostante mi sia trovato benissimo ho notato che forse venticinque minuti non siano proprio abbastanza , soprattutto quando si deve studiare. Sarebbe sbagliato aumentare il temp a 35 o 40 minuti a periodo ?
    2) secondo te potrei usare la tecnica del pomodoro e il sistema Autofocus insieme ?

    Grazie mille !
    Ciro

    • Ciao Ciro,
      l’obiettivo della tecnica del pomodoro è quello di creare un periodo di studio continuo: naturalmente più questo periodo è lungo e meglio è!

      Non andrei comunque oltre i 35, 40 minuti. Svariati studi hanno dimostrato che sopra i 35 minuti di studio si tende a perdere la concentrazione.

      Per qaunto riguarda autofocus + pomodoro, assolutamente si: sta a tre trovare il tuo sistema di produttività personale.

      Andrea.

  24. Elisa

    Buongiorno,
    leggo il tuo blog da un pò ma è la prima volta che scrivo un commento. Innanzitutto volevo farti tanti complimenti! Poi volevo condividere un risultato che ho ottenuto anche grazie ai tuoi consigli.

    Ho usato la Tecnica del Pomodoro per un esame che non riuscivo proprio a superare(diritto processuale civile)…il risultato è che ieri l’ho sostenuto ed ho preso 30!
    Non posso dare tutto il merito alla tecnica perchè l’ho adottata solo per gli ultimi dieci giorni, ma comunque mi è stata molto utile per il “rush finale”!
    Quindi volevo dare la mia testimonianza e ringraziare te e Luca per averla segnalata.
    Continuerò ad adottarla anche per il prossimo esame e questa volta dall’inizio della preparazione e poi ti dirò.

    Volevo anche rispondere alla domanda di Ciro (me stò allargà? :))
    Secondo me la durata del pomodoro dipende anche dalle attività che devi fare, se pensi che sia meglio per te un pomodoro più lungo, prova, l’importante è che tutti i pomodori siano della stessa durata. Comunque ti consiglio di scaricarti il manuale della tecnica in italiano, c’è il link in un commento precedente di Luca.
    Un saluto,
    Eli

    • Ciao Elisa,
      grazie veramente per il commento, sono molto felice che quello che scrivo in questo spazio virtuale abbia un impatto reale su alcuni dei lettori.

      Buona serata.

      Andrea.

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