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Come studiare bene e velocemente: 3 strategie infallibili

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori - aggiornato il 6 Dicembre 2019 Home » Studio 71 commenti

Vuoi studiare bene e velocemente e raccogliere un 30 e lode dopo l’altro?
Sei arrivato nel posto giusto. In questo articolo vedremo degli ottimi metodi per avere successo nello studio. 

Come studiare bene e velocemente **ATTENZIONE!**
Se sei qui in cerca di una pillola magica e altri fantastici trucchi per non studiare e prendere comunque 30, mi dispiace, ma non ho ancora approfondito gli studi di magia medievale quindi non ti so aiutare. 

Se invece sei disposto a impegnarti per far fare una seria impennata al tuo percorso universitario, questi consigli sono proprio per te.

Che tu debba studiare matematica, storia, filosofia, giurisprudenza, o che tu debba prepararti per una verifica, vedremo insieme 3 tecniche super-efficaci che ti insegneranno a ottimizzare lo studio anche quando hai poco tempo, a massimizzare i tuoi risultati e a schematizzare e sintetizzare al meglio:

  1. Studiare più velocemente grazie alla pre-lettura.
  2. Studiare meglio grazie alla tecnica sniper.
  3. Non dimenticare più nulla grazie alla regola della scuola materna.

Prima di tutto, una pre-condizione di partenza.

Per studiare bene e velocemente, abbandona il multitasking.

Esattamente.

Non pensare di essere figo: se nello stesso tempo distribuisci la tua attenzione in più azioni diverse (un esempio qualunque? Se sfogli un capitolo chattando contemporaneamente su WhatsApp oppure se mangi e ripassi insieme) il tuo livello di concentrazione sarà molto meno efficace e impiegherai il doppio del tempo per comprendere la tua materia (lo dicono numerose ricerche scientifiche).

Oltre a correre il serio rischio di incappare nella sindrome da burn-out.

Quindi, elimina le distrazioni e inizia ogni sessione con la massima concentrazione possibile (se hai difficoltà in proposito, prova una di queste 5 tecniche di concentrazione).

Bene. Ora possiamo davvero partire con la prima tecnica ufficiale. 

1. Come studiare bene e velocemente con la pre-lettura

“Non amo studiare. Odio studiare. Amo apprendere. Apprendere è meraviglioso.” Natalie Portman.

Probabilmente i tuoi esami universitari prevedono tomi da 600, 800 o addirittura 1.000 pagine. E magari hai poco tempo e una certa fretta. Quindi, riuscire a moltiplicare la tua velocità di lettura ti farebbe risparmiare parecchie ore di studio.

Il problema è che sul tema lettura veloce c’è ancora molta confusione (e parecchie leggende metropolitane). 

Per iniziare a familiarizzare, puoi partire da queste 3 tecniche di lettura veloce (lì trovi anche una nuova applicazione per divorare gli articoli online).

Ma una lettura veloce richiede un bel po’ di pratica prima di poter essere davvero efficace. 

Per fortuna, esistono anche strategie che già dalla loro prima applicazione ti aiuteranno a migliorare la qualità (e la rapidità) del tuo studio: la pre-lettura è una di queste.

Ecco come funziona:

  • Prima di iniziare a studiare, prendi confidenza con il materiale a disposizione (che siano libri di testo o appunti):
  1. Dai un’occhiata all’indice del capitolo.
  2. Sfoglia le pagine interne al capitolo cercando di familiarizzare con la struttura delle sezioni.
  3. Leggi i titoli delle sezioni principali e il primo e l’ultimo paragrafo di ogni sezione (max 2-3 righe di testo).
  • A questo punto, chiediti:
  1. Quali sono i concetti chiave che voglio imparare grazie a questo capitolo? (Se hai letto l’indice e le sezioni principali, ti saranno abbastanza evidenti).
  2. Questo capitolo è fondamentale o no? (In questo modo, farai chiarezza sul livello di precisione e approfondimento con cui dovrai studiare).

Per la pre-lettura impiegherai al massimo 7 minuti per ogni capitolo e utilizzandola con regolarità ti accorgerai di come il tuo studio sarà molto più scorrevole, e soprattutto sarai in grado di assorbire i concetti con facilità, sfruttando principi come quello della Piramide dello Studio.

Passiamo ora alla tecnica #2.

2. Come studiare meno e meglio grazie alla tecnica sniper

Tecnica di studio sniperI tiratori scelti (i cosiddetti sniper) e i gamers di mezzo mondo utilizzano spesso questa espressione:

“One shot, one kill. No luck, just skill.”

Un colpo, un bersaglio. Niente fortuna, solo abilità”.

Facci caso. Forse anche tu, come tantissimi altri studenti, appartieni al gruppo di quelli convinti che per imparare davvero bene qualcosa sia necessario copiare e ricopiare, sbobinare e riascoltare, leggere e rileggere, scrivere e riscrivere, ripetere e ripetere… Fino alla nausea e alla notte dei tempi

Be’, forse hai qualcosa di meglio da fare nella vita che ricopiare con la penna verde la trascrizione dell’ennesimo discorso.

In uno dei contenuti bonus della mia guida APP – Autostima Passo Passo ho inserito un piccolo test che dimostra come le idee che abbiamo su noi stessi (quindi, la nostra autostima) possano influenzare in maniera decisiva il nostro studio.

In poche parole: se non ti fidi delle tue capacità mentali e ti abitui a dare continue ‘stampelle mentali’ al tuo cervello, lui diventerà pigro e funzionerà molto meno bene. 

Registrare ogni respiro del prof., scrivere riassuntini iper-dettagliati o ripetere a pappagallo il materiale di studio fino allo sfinimento sono tutte strategie di studio fallimentari.

La nostra mente è uno degli strumenti più efficienti inventati dalla natura. Non è disposta a sprecare attenzione, memoria o energia se non è assolutamente indispensabile.

Insomma, perché dovrebbe ricordare da subito una definizione se l’abbiamo abituata ad avere altre 200 occasioni per memorizzarla?!

Questo comportamento è legato in parte al celebre effetto Zeigarnik: il tuo cervello rimuove qualcosa se non ha un motivo davvero importante per ricordarlo.

Quindi, se continui a utilizzare degli “aiutini”, la tua mente non saprà mai come apprendere e come memorizzare velocemente.

D’accordo, d’accordo, André. Ma quindi cosa devo fare per stimolare la mia memoria e “tenerla sulle spine”?

Fai questo esperimento. Chiediti: 

“Se avessi un’unica, esclusiva e irripetibile possibilità di leggere il capitolo del libro di testo, quanta attenzione ci metterei?”

Intendiamoci: estremizzare non ha senso. Probabilmente una sola lettura non basterà, anche se la pre-lettura ti aiuterà molto in proposito. Ma se vuoi imparare a studiare bene e velocemente devi adottare la filosofia “One shot. One kill”.

Le tue risorse mentali sono preziose. Fidati di loro.

Ogni volta che ti siedi di fronte a un libro devi farlo come se fosse per te la prima e unica occasione al mondo per apprendere quello che stai studiando.

Potrebbe interessarti: Come studiare storia.

3. Come ripetere seguendo la regola della scuola materna

Se vuoi imparare davvero come studiare bene e velocemente devi convincerti anche che la rielaborazione è la fase cruciale dello studio.

Senza, non c’è vero apprendimento. E senza apprendimento la memorizzazione diventa un’attività meccanica, faticosa, inutile, dispendiosa.

Tra i migliori strumenti di rielaborazione ci sono le mappe concettuali, che ti permettono di schematizzare e sintetizzare materie decisamente complesse.

Questa tecnica mi è stata insegnata per la prima volta alle medie, dal mio insegnante di musica. E da allora sono state le mie compagne di studio fedeli.

Se non le hai mai utilizzate, in questo post puoi trovare indicazioni semplici e pratiche per capire come adoperarle. 

Oggi però voglio parlarti di un’altra strategia di rielaborazione estremamente efficace, che può essere utilizzata prima di redigere le tue mappe ma anche in fase di ripetizione: la regola della scuola materna.

“Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.” Einstein.

Mi spiace darti questa brutta notizia, ma continuare a ripetere meccanicamente un paragrafo nella speranza che ti rimanga in mente qualcosa equivale a pensare che tirando una pallina da tennis contro un muro a un certo punto ci resti appiccicata.

Per apprendere e memorizzare davvero un concetto devi essere in grado di rielaborarlo, quindi trasformarlo raccontandolo con parole tue. Meglio ancora: devi essere in grado di spiegarlo a un bambino della scuola materna (o alla nonna di Einstein).

Il principio è quello di ridurre un concetto complesso ai suoi minimi termini, comprendendo quali sono gli elementi essenziali e come interagiscono tra loro. Questo vale per una formula di chimica come per un teorema di matematica, un principio giuridico o un concetto medico.

Per adoperare nella maniera più efficace il metodo della scuola materna, ti consiglio di utilizzare le similitudini.

Secondo il dizionario della lingua italiana:

“Una similitudine è una figura retorica che consiste nell’instaurare un paragone, un rapporto di somiglianza fra due cose o concetti.”

Utilizzando le similitudini per rielaborare ciò che studi, riuscirai a collegare concetti nuovi a idee familiari, le cui strutture neurali si sono ben consolidate nel tuo cervello.

Sfruttare questa figura retorica per studiare nuovi concetti è come andare a vivere all’estero e trovare finalmente un ristorante che cucini il tuo piatto preferito: ti senti un po’ più vicino a casa e ciò che ti sembrava alieno fino a quel momento diventa più familiare.

(Te ne sei accorto? Ho appena utilizzato una similitudine☺).

Tra l’altro, questa è una delle tante tecniche che suggerisco all’interno del mio manuale Studia meno, Studia meglio (Sm2), per uno studio efficace al massimo. 

Se vuoi saperne di più, clicca il pulsante arancione qui sotto e ricevi subito l’estratto gratuito di Sm2.

 

Ps. Oltre all’estratto di Studia meno, Studia meglio, potrai accedere a decine di contenuti riservati ai soli iscritti alla newsletter ;-)

Qui di seguito, invece, troverai le risposte ad alcune delle domande più comuni sul tema che abbiamo affrontato in questo articolo.

Studio efficace e rapido: risposta alle domande più comuni

1. Quale metodo mi consigli per studiare per una verifica?

Per prima cosa, evita lo studio matto e disperato della sera prima. È molto meglio fare sessioni di studio brevi, magari a giorni alterni, la settimana precedente la verifica, variando le modalità di apprendimento: schemi, lettura a voce alta dei concetti importanti, rielaborazione, autotest etc. Inoltre, dormi, fai un po’ di attività fisica e mangia alimenti ricchi di omega 3 e 6 (come noci e salmone).  

2. Credi che possa prepararmi in 3 giorni per un esame?

La vedo dura. In tre giorni ci si può preparare se comunque si è fatto qualcosa prima: se sei stato molto attento alle lezioni e hai preso degli appunti efficaci e se hai letto almeno parte dei libri da portare all’esame. (Questo libro ti potrà fornire altri spunti interessanti, mentre questo ti convincerà dell’importanza di un impegno costante).  

3. Queste strategie vanno bene per tutte le materie e i corsi di studio?

. Che tu debba preparare degli esami umanistici o scientifici, o che tu debba studiare qualcosa per lavoro, applicando queste tecniche impiegherai molto meno tempo e apprenderai con efficacia molto maggiore.   

Un buonissimo studio,

Andrea

Foto di delphwynd

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71 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar
    Lucia ha detto:

    Mi dai la giusta carica per iniziare la settimana……….Combatto con i miei pensieri: sono capace, non lo sono; Lo faccio , non lo faccio……Combatto con la nemica rimandite……Con le energie rimanenti cerco di concretizzare qualcosa di buono, sfruttando il tempo che dovrei dedicare alle pause, purtroppo.Ok, come dici tu, testa bassa e pedalare….. buona pausa a te!

    Rispondi
    • Avatar
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Ciao Lucia,
      a volte siamo davvero i nostri peggiori nemici… come hai giustamente sottolineato, se liberassimo quelle energie che sprechiamo per buttarci giù, difficilmente ci sarebbero obiettivi per noi impossibili da raggiungere ;-)

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      • Avatar
        Sabrina ha detto:

        Ciao, ho un figlio che frequenta la quinta elementare, e’ molto bravo negli studi, la sua media e’ del 9 in tutte le materie. Questo mese lo vedo un po’ affaticato, non riesce a concentrarsi bene. Ho letto i tuoi suggerimenti che ho trovato molto interessanti e sono certa che ci aiuteranno. Grazie.

      • Avatar
        Andrea Giuliodori ha detto:

        Ne sono felice Sabrina, questi articoli sono pensati principalmente per studenti universitari, ma alcuni principi valgono per tutte le età. Mi auguro comunque che tuo figlio non sia troppo oberato dallo studio e da altri impegni e alla sua età abbia anche il tempo per giocare e divertirsi :)

  2. Avatar
    Claire ha detto:

    Ok per oggi questo post è perfetto.
    One shot, one kill.
    … vado, l’ammazzo e torno! ;)
    Buona settimana!

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    • Avatar
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Ahahaah,
      ero un po’ in dubbio sulla “citazione bellica”, ma vedo che sta riscuotendo un buon successo ;-)

      Ciao Claire, a presto,
      Andrea.

      Rispondi
  3. Avatar
    Caterina ha detto:

    Ciao Andrea! Ormai è come se ti conoscessi da una vita a furia di leggerti! :) Il post è interessante però… come la mettiamo quando, invece di un tomo di 1000 pagine, ti trovi davanti solo 50 pagine piene zeppe di formule e dimostrazioni? E’ un po’ che me lo chiedo… :D

    Rispondi
    • Avatar
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Ciao Caterina :-)
      uno delle prossime pillole di efficacia che preparerò per gli iscritti riguarda proprio la memorizzazione di formule. Detto questo, tecniche come quella dello sniper possono essere utili in qualsiasi contesto di studio.

      Andrea.

      Rispondi
  4. Avatar
    Franci ha detto:

    Ciao Andrea,
    grazie per questi consigli! Purtroppo io tendo spesso a studiare a memoria, tecnica peggiore che ci possa essere per apprendere davvero.
    Da un po’ sto mettendo in pratica alcuni dei tuoi metodi di cui hai parlato sul blog, come la lettura veloce, mappe mentali, tecnica della piramide, del pomodoro ecc ecc. Quelli presentati in questo post mi sembrano altrettanto efficaci, li aggiungerò!! Buona pausa :-D

    Rispondi
    • Avatar
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Ciao Franci,
      mi fa piacere ti siano piaciuti :-)

      A presto,
      Andrea.

      Rispondi
  5. Avatar
    davide ha detto:

    A proposito di gente che si prepara malamente ecco un articolo che è uscito oggi:
    La storia è ambientata a Messina che purtroppo ha un centro universitario conosciuto più per le corruzioni che per lo studio. Buone vacanze!

    Rispondi
    • Avatar
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Non conosco la storia nello specifico e degli articoli di giornale mi fido sempre poco, ma non mi sentirei di criticare l’approccio della professoressa. Regalare voti non serve allo studente e non serve allo società in generale.

      A presto,
      Andrea.

      Rispondi
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