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Crescita Personale: esempi pratici

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Imparare a studiare con la tecnica della piramide

Una semplice tecnica per imparare a studiare meno, studiando meglio.

Imparare a studiare

“Imparare significa crescere, e le nostre menti, a differenza dei nostri corpi continuano a crescere fintantoché continuiamo a vivere”.

Mortimer J. Adler.

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Recentemente una lettrice mi ha contattato chiedendomi come poter studiare 800 pagine in 2 giorni. Indovina cosa le ho risposto?

Beh, prima le ho fatto un piccolo cazziatone: affrontare lo studio seriamente significa sapersi organizzare, significa avere un metodo di studio efficace, ma soprattutto significa dimostrare maturità, preparando i propri esami nei tempi giusti. Le emergenze capitano, ma non possono essere la norma.

Si vabbè Andre, mi sembri mio padre! Continui a farmi predicozzi o pensi di darmi qualche dritta utile per preparare 800 pagine in 24h?!

Dopo la bella paternale ho suggerito alla lettrice quella che considero la migliore tecnica per imparare a studiare meno, studiando meglio, ovvero la tecnica della piramide.

…ecco, mancava solo Tutankhamon in questo Blog!!!

Il principio di Pareto applicato allo studio

Scommetto che hai già sentito parlare del principio di Pareto?

Vilfredo Pareto è stato un’economista italiano che ha vissuto nel XIX secolo ed è oggi riconosciuto a livello mondiale per l’omonimo principio, il principio di Pareto per l’appunto. Tale principio, anche noto come “La regola 80/20″, ha un’applicabilità universale ed afferma che…

“Il 20% delle cause, produce l’80% dei risultati”

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In altre parole, per ottenere l’80% del tuo obiettivo, dovrai innanzitutto concentrarti sul 20% delle azioni più importanti che ti permetteranno di raggiungerlo.

Si, Andre’, il principio di Pareto lo conoscono anche i bambini delle elementari, ma che c’azzecca con lo studio e soprattutto con le piramidi?!

Se dovessimo applicare il principio di Pareto allo studio, avremmo qualcosa di questo genere: per superare un esame con 24 (80% di un bel 30), dobbiamo studiare almeno il 20% del materiale.

Certo, le cifre possono cambiare un pochino da esame ad esame, ma il principio è ancora valido: quando dobbiamo preparare un esame, la strategia più efficace è quella di concentrarsi innanzitutto su quel (generalmente poco) materiale davvero importante. Ed è qui che entra in gioco la piramide

La piramide dello studio

Qualsiasi testo universitario, libro ed in generale contenuto informativo ha una precisa struttura, che richiama le piramidi degli antichi egizi, la possiamo definire la piramide dello studio:

Piramide dello studio

Nella piramide dello studio possiamo individuare 4 tipologie di informazioni:

  • I concetti chiave. Sono in cima alla piramide e rappresentano in assoluto le informazioni più importanti da studiare e memorizzare. Generalmente sono pochi e facilmente individuabili. Se non sei in grado di ricordarli difficilmente otterrai un 18.
  • I concetti secondari. Vengono subito dopo i concetti chiave e servono generalmente ad approfondirli, aggiungendo elementi rilevanti ma non essenziali per la loro comprensione. Questi concetti vanno studiati con attenzione, perché servono a dare corpo e sostanza ai concetti chiave.
  • Le informazioni di contorno. Arricchiscono la trattazione dei diversi argomenti; in alcuni casi sono esempi o casi di studio che servono a fissare meglio i concetti chiave ed i concetti secondari. Ricordarli durante l’esame ti garantisce il 30 e lode.
  • Il rumore di fondo. Sono informazioni duplicate, ripetizioni o semplici giri di parole. Fanno “volume” e non servono ad una cippa lippa! Motivo per cui sono sul gradino più basso della nostra piramide.

Che si tratti di studio, lavoro o passione, sappi che qualsiasi contenuto informativo segue, bene o male, questa struttura. Anzi, più la struttura è messa in evidenza dall’autore più ti sarà facile lo studio e l’apprendimento.

Ok, mi piace come hai schematizzato questi concetti… però non mi hai ancora detto come imparare a studiare con ‘sta piramide!

La tecnica della piramide

La tecnica della piramide è un metodo efficace che ti permette di imparare a studiare meno, studiando meglio. Insomma, con questa tecnica potrai imparare a studiare EfficaceMente.

Quando il tempo scarseggia ed i giorni per preparare il prossimo esame si contano sulle dita di una mano, devi applicare una sorta di triage medico, concentrandoti sui concetti chiave e secondari, ed eliminando quante più informazioni di contorno e rumore di fondo possibile.

Ecco quindi come applicare la tecnica della piramide in 6 semplici passi:

  1. Individua i concetti chiave ed i concetti secondari. La piramide di studio non serve a nulla se non sei in grado di individuare rapidamente concetti chiave e concetti secondari, ma fortunatamente c’è una soluzione anche per questo. I concetti chiave si trovano spesso nei titoli dei capitoli e delle sotto-sezioni; un ottimo posto da cui iniziare a cercare è l’indice del libro. Tra gli altri trucchetti per individuare i concetti chiave, ma soprattutto i concetti secondari, vi è quello di, leggere il primo e l’ultimo paragrafo di una sezione, individuare le frasi con parole in grassetto o in corsivo, leggere l’intestazione degli elenchi puntati, etc.
  2. Prepara le mappe concettuali. Ogni volta che individui un concetto chiave o un concetto secondario segnatelo in un foglio, o ancor meglio inizia a strutturare la tua mappa concettuale, seguendo le istruzioni di questo articolo.
  3. Leggi le informazioni di contorno. Aver individuato i concetti chiave ed i concetti secondari ti aiuterà a strutturare da subito l’informazione, facilitandone così la memorizzazione. Inoltre, una volta creati i “contenitori di riferimento” potrai facilmente riempirli con una semplice lettura delle informazioni di contorno, ovvero quelle informazioni che ti garantiranno il 30 e lode.
  4. Applica tecniche di lettura veloce per il rumore di fondo. Abbiamo infine il rumore di fondo che, come detto, rappresenta informazioni duplicate, ridondanti o semplicemente inutili. Il rumore di fondo si trova generalmente nei paragrafi centrali di una sezione o in sezioni secondarie di approfondimento. In questo caso, il mio consiglio è quello di (1) saltare a pie’ pari la lettura di queste parti o (2) se la cosa ti fa stare più tranquillo, applicare tecniche di lettura veloce per scorrere rapidamente questo materiale.
  5. Ripassa le mappe concettuali. Con la lettura rapida del così detto rumore di fondo, termina la fase di apprendimento ed inizia quella di ripasso. In questa fase dovrai concentrarti sulle sole mappe concettuali, andando a rileggere il materiale solo nel caso non ti siano chiari determinati concetti.
  6. Conquista il tuo regno di Egitto. Se avrai seguito queste semplici regole, non ti rimarrà che conquistare il tuo Egitto, ma mi raccomando, niente geroglifici in caso di esame scritto! ;-)

Allora… che ne pensi?

Ho scritto questo articolo per 2 motivi: (a) la sessione di esami universitari è alle porte e sempre più lettori hanno bisogno di tecniche di studio rapide ed efficaci. (b) Volevo farti toccare con mano una delle decine di tecniche di apprendimento che sono alla base del nuovo metodo di studio che ti insegna a preparare il doppio degli esami in metà del tempo: il Metodo AMO.

Foto di Swamibu

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74 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Antonio Barrella
    Antonio Barrella ha detto:

    Sei un genio! <3
    Sai che ormai devo farti una statua per tutte le volte che mi hai aiutato, vero? XD
    Bacio a te, Andrè!

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ahahaha, grazie Antonio!
      Buona giornata.

      Andrea.

      Rispondi
  2. Avatar di Manuela
    Manuela ha detto:

    Adoro il tuo blog!!!! Sei bravissimo! e fidati che non sono complimenti gratuiti tanto per….. :-)

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ti ringrazio Manuela.

      adesso neanche i complimenti sono più gratuiti?! e poi rompono le scatole a me se metto in vendita una guida dopo aver pubblicato 270 articoli gratis… eh… XD

      A presto!
      Andrea.

      Rispondi
      • Avatar di Manuela
        Manuela ha detto:

        :-) :-) :-)

  3. Avatar di Michael
    Michael ha detto:

    Questo articolo è da 30… davvero pratico per gli studenti come me, e se anche ribadisce concetti alla portata di tutti: 1) è sempre confortante vederli ribaditi da chi (in fin dei conti) ne sa; 2) in questo periodo di esami, per chi come me perde la motivazione e vorrebbe solo starsene a casa al prossimo esame, è un buon modo per dire DAI! INFONDO STUDIARE NON è COSI DIFFICILE COME MI SEMBRA ORA, BASTA SEMPLIFICARE… Andre sei uno di noi e prima o poi ti offriremo una pizza:)
    E non so se l’ho già detto (si, ma lo ridico): questo articolo “spacca”.

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Grazie Michael!
      scusa ma… la lode?! ;-)

      per quanto riguarda i concetti espressi nell’articolo, il buon vecchio Confucio diceva:

      “La vita è semplice, siamo noi che ci ostiniamo a complicarla.”

      Eh, è un po’ che l’idea mi ronza in testa, prima o poi dobbiamo organizzare un aperitivo o una pizzata ;-)

      A presto,
      Andrea.

      Rispondi
  4. Avatar di PRG
    PRG ha detto:

    Ho grandissima stima per il mitico Vilfredo (e per te XD!!!)!!!!

    Rispondi
  5. Avatar di Luciano
    Luciano ha detto:

    Utilissimo articolo per me che sono di maturità :D , aspetto la tua prossima guida che all’università mi sarà indispensabile! ;)

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Luciano, l’idea di rimandare la pubblicazione di “Studia Meglio, Studia Meno” ad inizio settembre è legata anche a quanto hai appena scritto.
      All’interno della guida sono presenti come al solito tecniche molto pratiche e di immediata applicazione, ma non voglio che passi l’idea che per superare gli esami servano solo trucchetti.
      Pubblicarla a ridosso del periodo di esami avrebbe dato questa idea.

      Nella guida invece sto cercando di fornire un approccio, passami il termine, “olistico” allo studio che va dalle tecniche di memorizzazione più avanzate al time management per lo studente, dalla motivazione allo studio alle migliori tecniche di lettura ed apprendimento rapido.

      A presto,
      Andrea.

      Rispondi
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