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Come avere giornate di 48 ore

5 strategie per gestire il tuo tempo EfficaceMente ed avere giornate di 48 ore.

Come avere giornate di 48 ore

“La cattiva notizia è che il tempo vola. Quella buona è che tu sei il pilota.”

M. Altshuler.

Avrei bisogno di giornate di 48 ore!

Se potessi avere 1€ ogni volta che sento (penso) questa frase sarei già milionario. Che si tratti di preparare quel maledetto esame universitario, completare il report di lavoro o “semplicemente” conquistare il mondo, siamo quasi sempre in debito di tempo. Ci sono giornate, settimane, mesi in cui ci sentiamo letteralmente sommersi dagli impegni e le classiche 24 ore sembrano non bastarci mai. Cosa fare?

Totò definiva la morte ‘a livella, in grado di eliminare qualsiasi disuguaglianza tra ricchi e poveri. A me piace pensare al tempo come ‘a livella. Amministratori Delegati ed Impiegati, Industriali ed Operai, Milionari e Squattrinati dispongono tutti di 24 ore al giorno: non un minuto in più, non un minuto in meno. A fare la differenza è il modo in cui decidiamo di investire il nostro tempo. In questo articolo vorrei condividere con te le 5 strategie di gestione del tempo che si sono recentemente dimostrate per me più efficaci. Ma prima voglio raccontarti una storiella…

La Banca del Tempo

Qualche settimana fa, tra le foto, le citazioni e i link che posto quotidianamente sulla pagina Facebook di EfficaceMente, ho condiviso una storiella che ha avuto particolare successo: la Banca del Tempo.

Immagina di avere un conto in banca sul quale ogni mattina vengono accreditati 86.400€. Ogni sera la banca cancella da quello stesso conto qualsiasi cifra tu non sia riuscito a spendere durante il giorno. Cosa faresti con quei 86.400€ giornalieri? Non li spenderesti forse fino all’ultimo centesimo? In realtà tu già disponi di un conto “bancario” simile: si chiama Tempo. Ogni giorno ti vengono accreditati 86.400 secondi. A mezzanotte in punto puoi considerare perso qualsiasi ammontare tu non abbia investito saggiamente durante la giornata. Non puoi andare in rosso e non puoi accumulare tempo. Non puoi chiedere anticipi o dilazioni di pagamento. Devi vivere nel presente. Investi quei 86.400 secondi in salute, felicità e successo. L’orologio non si ferma, va sempre avanti. Non sprecare questa giornata.

Ti è piaciuta? Mi auguro ti aiuti ad avere più consapevolezza di quello che è il valore del tempo; ne avrai bisogno per applicare al meglio le strategie di time management che sto per proporti.

5 strategie per avere giornate di 48 ore

Te la ricordi questa tabellina del tempo? Io me la riguardo ogni volta che mi metto a frignare per aver troppo poco tempo: è una scusa, una scusa come tante. Più sprechiamo il nostro tempo e più ci lagniamo di quanto poco tempo abbiamo.

“Quelli che fanno il peggior uso del loro tempo sono i primi a lamentarsi della sua brevità.”

J. Bruyère.

Per avere giornate di 48 ore dobbiamo innanzitutto comprendere che la responsabilità di come investiamo quei 86.400 secondi è nostra. Sempre e comunque. Non c’è scelta che hai preso, stai prendendo o prenderai che non influenzerà il modo in cui spenderai le tue giornate. Queste 5 strategie ti aiuteranno a “spendere” il tuo tempo… EfficaceMente:

  1. Sfrutta il ritmo ultradiano. Grandi novità! Oggi ti risparmio la tecnica del pomodoro e ti suggerisco invece la tecnica del melone! C’è un numerino magico che sembra contraddistinguere la biologia umana, questo numero è 90 minuti. Ormai quasi 50 anni fa, il ricercatore Nathaniel Kleitman scoprì che durante la notte tendiamo a dormire in cicli di 90 minuti. Kleitman evidenziò inoltre come questi cicli di 90 minuti caratterizzino non solo le nostre nottate, ma anche le nostre giornate, ovvero il nostro ritmo ultradiano. Se vuoi gestire il tuo tempo in modo efficace, impara a lavorare/studiare in cicli di 90 minuti senza interruzioni e poi stacca per 15-30 minuti. Quindi André la tecnica del pomodoro che mi hai sempre consigliato è sbagliata?! Mettiamola così: visto che oggi la nostra capacità di attenzione è di circa 30 secondi (quando va bene), inizia con l’utilizzare i cicli di 25 minuti di studio/lavoro e 5 minuti di pausa suggeriti dalla tecnica del pomodoro e poi potrai passare al livello “professionistico” con quella che io chiamo la tecnica del melone, ovvero i cicli ultradiani da 90 minuti.
  2. Bevi. No, non birra -.-“. L’idratazione (ovvero bere acqua) è fondamentale per la nostra concentrazione e senza il giusto focus potremmo rischiare di perdere ore per attività che richiedono pochi minuti. La tua capacità di attenzione è come una piantina di cui prendersi cura: se non la innaffi, muore. Se in generale hai difficoltà a trovare e ritrovare la concentrazione, ti consiglio di sperimentare almeno una di queste 5 tecniche.
  3. Fai lo snob. André, tutto bene?! Che c’entra l’essere snob con le tecniche di gestione del tempo?! Mi considero una persona tollerante, ma se c’è qualcosa che davvero non sopporto sono le vecchiette che fanno la spesa al supermercato il sabato pomeriggio! Cara vecchietta… perché intasi la fila alla cassa il sabato pomeriggio, quando hai a disposizione tutta la settimana per fare la spesa?! Scherzi a parte, hai mai pensato a quanto tempo sprechi per voler fare determinate attività nei giorni e negli orari di punta? Ok, a volte siamo costretti a farlo, ma molte altre volte si tratta di una semplice abitudine rafforzata nel tempo (vedi vecchietta). Perché non provi a reimmaginare la tua agenda settimanale? Smettila di seguire il gregge: fai lo snob ;-)
  4. Delega come se non ci fosse un domani. Robin Sharma, autore de “Il monaco che vendette la sua Ferrari“, parla spesso della “Zona Picasso“, ovvero l’insieme di quelle attività in cui siamo dei veri e propri artisti e che ci permetteranno di esprimere il nostro potenziale da qui a 5 anni. Bene, se vuoi avere giornate di 48 ore, devi focalizzarti esclusivamente sulla tua “Zona Picasso” ed eliminare o delegare tutto il resto. Spesso infatti le nostre giornate ci appaiono maledettamente corte, non perché abbiamo troppe cose da fare, ma perché facciamo troppe cose sbagliate. Quali sono quelle attività davvero importanti per la tua vita e la tua professione? Quanto tempo ci dedichi ogni giorno? Quanto tempo sprechi invece in compiti routinari o che avranno solo un ruolo marginale nel raggiungimento dei tuoi obiettivi? Non è che sei un maniaco del controllo? Sicuro che non ci sia nessun altro che potrebbe fare quel lavoro al tuo posto? Ehi, qui non stiamo parlando di scaricabarile, ma di delega. Se riesci a dare fiducia e a formare 10 validi collaboratori, virtual assistant, colleghi, freelance, etc. in una giornata di 8 ore lavorative realizzerai ciò che da solo ti richiederebbe 80 ore (2 settimane di lavoro). Io ci farei un pensierino.
  5. Usa una to-don’t list. Sono da sempre un grande fan delle to-do list, le liste di cose da fare: ci aiutano a mettere nero su bianco i nostri impegni non ancora completati, evitando che la nostra mente continui a pensarci senza sosta a causa dell’effetto Zeigarnik. Esiste però un altro tipo di lista, fondamentale per una gestione efficace del tempo: la to-don’t list, ovvero la lista delle cose da non fare. Pensaci solo per un attimo: se butti le tue giornate nel ces..to è sempre per via di quelle 2-3 attività succhia-tempo: Facebook, Whatsapp, Posta elettronica, siti di Meme o news online, App di giochi (il numerino 2048 ti dice nulla?! Beccato…). Prova a mettere per iscritto quali sono quelle 3 attività senza le quali le tue giornate sarebbero decisamente più produttive. Non siamo automi! Nessuno ti dice che devi eliminarle per sempre dalla tua vita: un po’ di sano cazzeggio non ha mai ucciso nessuno! Ti chiedo solo di provare a ritagliarti 2-3-4 ore al mattino in cui le attività della tua to-don’t list sono assolutamente vietate: tentar non nuoce. Ti assicuro che potresti sorprenderti di quanto più ricche e soddisfacenti si riveleranno le tue giornate.

“Efficienza significa fare le cose nel modo giusto. Efficacia significa fare le cose giuste.”

P. F. Drucker.

Allora, cosa ne pensi? Quali sono le tue tecniche di produttività personale preferite? Se ti va, condividile nei commenti ;-)

Post scriptum

Il contest per vincere un biglietto premio per il seminario di David Allen in Italia è terminato. Vorrei ringraziare singolarmente tutti quelli che hanno partecipato, proponendo nei commenti il loro titolo per la mia nuova guida sull’autostima. Grazie!

Buona settimana, Andrea.

Foto di eflon

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    (NB:con l’accento sulla “I”, anzichè sulla “A” com’ è più frequente, diventa un imperativo che in alcuni dialetti del nord ha anche il significato di godere di qualcosa…)

    • Ren

      Da noi vuol dire: “Vanne fiero! Vantati!”, spesso utilizzato in senso ironico.
      Dal ferrarese.

  • Battistina Bozza

    Sono unico e irripetibile, amato, stra amato….. Il nostro stesso Creatore ha sofferto per ciascuno di noi fino a morire sulla Croce…. Se pensi a quanto sei amato …. Piangerai di gioia…

  • anna

    L’IO

    • Molto minimal… bello :-)
      Se hai un account Facebook Anna, lasciami pure il commento più sotto, così che gli altri lettori possano votarti.

      Andrea.

  • Simone

    Intanto complimenti,come al solito,anche per questo report…Andrè :-) e bella l’iniziativa del concorsone ma…parafrasando una nota pubblicità:”Ma tutto questo corso,ma quanto ci costaaa??!!”
    Grazie ancora,metto anch’io la mia proposta per un titolo ;-)

    • Grazie per la proposta Simone,
      se non sbaglio il prezzo standard per il seminario di 2 giorni con Allen e Nardone dovrebbe essere 597€ + IVA
      497€ + IVA per i lettori del blog. Naturalmente il target di questi seminari sono liberi professionisti, imprenditori, quadri, manager, etc. Se sei uno studente partirei con il leggere il libro di Allen, per questo tipo di corsi ci sarà tempo più avanti :-) (sempre se non vinci il biglietto premio!)

  • sabner

    interessante la conferenza di David Allen
    peccato che non capirei nulla dato che immagino parlerà in inglese :(

    • Ciao Sabner,
      che io sappia gli eventi di Performance Strategies prevedono la traduzione simultanea in caso di ospiti stranieri. Comunque mi informo per sicurezza.

      Andrea.

    • Ciao Sabner,
      come promesso mi sono informato. Ecco la risposta:

      “Allen sarà tradotto in simultanea ed ogni partecipante avrà la sua cuffietta. Il tutto già compreso nella tariffa di partecipazione insieme a: registrazione mp3 delle due giornate, attestato di partecipazione con le firme dei relatori, coffe break open, canale tematico Web Tv aperto”

      Andrea.

  • Crystal

    L’unico mio profilo facebook fu creato con questa mail per una mia coinquilina che aveva bisogno di una info in un gruppo. Per il resto non ho un account facebook ad uso personale e quel profilo fittizio ad oggi è disattivato. Che ormai essere su facebook sia una prerogativa data per scontata è un dato di fatto, ma la domanda che “mi sorge spontanea” è: io che non ho facebook nel 2014 come sono considerata? Negativamente fuori moda o positivamente controcorrente? (Sì, la mia domanda va oltre discorsi tipo “dipende dall’uso che ne si fa’/l’uso dei social ha anche lati positivi” ecc…).

    Commentando invece l’articolo di oggi voglio estendere il mio pensiero anche agli articoli precedenti, ritenendo gli ultimi argomenti trattati, di grande interesse. L’impostazione del blog dopo l’ultimo restyling mi piace sempre più!

    • Ciao Crystal,
      personalmente utilizzo pochissimo il mio profilo personale su Facebook, mentre faccio un gran uso del profilo di EfficaeMente. Per quanto riguarda il “fuori moda”/”controcorrente” Facebook, sta continuando a crescere nei paesi emergenti, mentre sta registrando un rallentamento, se non un’inversione di tendenza nei paesi sviluppati. Credo che abbia raggiunto il punto di saturazione e molti ormai iniziano a snobbarlo. Per quella che è la mia esperienza, in Italia è IL social network e le alternative hanno ancora poca diffusione.

      Mi spiace averti “esclusa” dal concorsone, ma per permettere ai lettori di votare le diverse proposte sono stato “costretto” ad utilizzare la soluzione Facebook.

      Grazie davvero per il feedback. Oltre a lavorare sui contenuti a pagamento, sto cercando di realizzare post sempre più ricchi e dettagliati, forse a volte sono troppo ricchi, ma in tutta onestà se questo serve a scremare i lettori poco interessati, può andare anche bene così ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • brezza

    “Io mi stimo, tu mi stimi”… mi fermerei alla seconda persona singolare ;)

  • anna

    Io sono l’io sono

  • Gioia

    Io sono quello che faccio.

  • Francesca

    “Mi faccio…un’autostima”

  • Antonio

    Autostima al cubo

  • Ciao Andrea,
    complimenti per il post. Come sempre infarcito di suggerimenti, curiosità e citazioni che denotano una grande ricerca alla base. Avrei due strategie da aggiungere, se posso. La prima seria, la seconda un po’ meno.
    1) So che di pianificazione parli diffusamente in altri articoli del tuo blog, e in parte anche in questo con la to-don’t list, ma una delle cose che aumenta il tempo a mia disposizione è proprio pianificare anticipatamente le cose da fare, mettendole in ordine di importanza. Anche se non riesco a fare tutto quello che ho pianificato ho comunque tenuto sotto controllo il mio tempo e ho la sensazione di non averlo sprecato.
    2) Leggere i post di EfficaceMente senza cliccare sui link presenti. Essendo troppo interessanti ti fanno perdere la cognizione del tempo e quando te ne accorgi è ormai troppo tardi. :-)

    Per quanto riguarda David Allen, ho un po di invidia perché sono un suo fan da tempo e non potrò esserci.
    Ti faccio inoltre i miei complimenti per la landing page dell’evento. Effettivamente la somiglianza tra voi è sconcertante.

    • Ciao Paolo,
      grazie del commento “in-topic”: oggi l’argomento del post è stato un po’ messo da parte per via del concorsone ;-)

      Sul punto 1) io generalmente dedico 15 minuti a fine giornata lavorativa per definire to-do list ed agenda della giornata successiva. Faccio una review simile anche la domenica per definire a grandi linee il programma della settimana entrante.

      Sul punto 2)… mi hai beccato! Cerco sempre di legare tra loro i diversi post del blog, ma mi rendo conto che alcuni lettori potrebbero rimanere incastrati nella “ragnatela” digitale. Per questo motivo ho creato Vivere EfficaceMente, la raccolta in cui ho messo i diversi articoli in ordine “logico” e senza link o altre amenità.

      Mi spiace per il seminario di Allen, casomai farò un post sul dopo-evento.
      Andrea.

  • Maria Grazia

    IO amico mIO

  • san

    La soluzione per avere 48 ore, tu l’hai trovata! Non avere la tv. Senza Tv,come posso vedere lo sport e i film? Io sul pc, uso una chiavetta, ogni 10 minuti si ferma.
    Consigli?

    • Quella soluzione lì senza dubbio aiuta ;-)
      Per il resto San, è sempre una questione di priorità. Ognuno ha le sue e lungi da me imporre le mie: se tu al calcio o altre forme di intrattenimento non riesci a rinunciare, inutile che adotti la mezza soluzione della chiavetta, che magari ti fa anche perdere la pazienza (e altro tempo): spalmati davanti ad un bel 55 pollici con abbonamento alla pay tv e passa la paura! ;-)

  • antonio

    Ciao Andrea…ma la guida vivere efficacemente la tieni aggiornata agli ultimi articoli?

    • Ciao Antonio,
      al momento no: conto di aggiornarla entro l’estate.
      Naturalmente chi l’ha acquistata avrà questo aggiornamento e quelli futuri gratuiti.
      Mentre per i nuovi lettori, aumenterò il prezzo ad ogni update.

      Andrea.

  • Lorenzo

    Grande Me.

  • Luca Ferrario

    AUTO-STIMARSI : mi sembra in linea con il tuo blog Andre!! Che ne dici?
    Puoi aggiungere : L’efficacia della fiducia in se stessi…

    Ciao!!

  • Già

    Non ho facebook. Avrei partecipato stra volentieri! Seguirò il consiglio di Andrea e da studente comincerò col leggere il libro.
    Mi sfogo un pò qui…

    Come conquistare … SE STESSI!
    Guida pratica alla stima di se

    Il mio RE
    Come conquistare stima di se

    Si, lo voglio!
    Guida per auto-conquistarsi

    Non è un caso se mi amo
    Come acquisire fiducia in se stessi

    ME q.b.
    Ingredienti per la conquista di se

    Scusate, mi sono fatta un pò prendere la mano, spero di essere stata d’ispirazione per Andrea e per chi partecipa.

    Riguardo al post un punto mi ha un pò provocato. Forse questo articolo è pensato per chi lavora, o per chi si può permettere di delegare lavoretti ad altri. Forse l’ho letto con una chiave di lettura sbagliata ma mi è parso che allontani leggermente all’umiltà. L’articolo di poche settimane fa sulle abitudine delle persone di successo, diceva “Le persone di successo fanno ciò che altre persone non hanno voglia di fare”. Non so, forse durante la lettura ho male interpretato il punto 4.

    Ad ogni modo questo blog mi piace tantissimo e ci passerei intere giornate con la convinzione sia tempo speso bene ;)

    Ciao a tutti!

    • Ciao Già,
      grazie delle proposte.

      Per quanto riguarda il punto 4, forse vale l’esatto contrario. Provo a farti un esempio tratto dalla mia esperienza. Ci sono molti aspetti tecnici del blog che ho sempre cercato di gestire in autonomia, convinto di saper fare meglio degli altri, ma la verità è che SEO, grafica, sviluppo software o altro, non sono la mia “Zona Picasso”; accettare con umiltà che altri possono fare il lavoro molto meglio di me, mi libera tempo e mi aiuta ad essere più produttivo. Questo però non significa che nella mia “Zona Picasso” (scrittura e creazione contenuti) invece non ci siano cose difficili e che magari tendo a procrastinare: ecco è qui che si ricollega la citazione dell’altra volta; abbiamo successo solo nel momento in cui siamo disposti a fare anche ciò che è difficile.

      Concordo invece sul fatto che il punto sia rivolto principalmente a chi lavora (ma non necessariamente in posizioni di comando).

  • Mirko

    Non ho facebook – dieta mediatica ferrea. Mi piace APP, tra quelle che ho letto, e Cheerleader di te stesso (Roberto re capirà (è bello perché dà l’idea di fare il tifo per se stressi, con un tocco di leggerezza).
    Io ti propongo una metafora schacchistica: Anche i pedoni fanno scacco matto
    oppure qualcosa sullo scherzoso andante:

    “Impara a fare il guru da te e non farti prendere per il… guru”

    Comunque APP e Cheerleader sono ottimi titoli.

    A proposito, quando esce la guida?

    • Ciao Mirko,
      grazie dei consigli ;-)

      Per il momento la pubblicazione è prevista tra la fine di maggio e l’inizio di giugno.
      La stesura è pressoché completata, ma c’è poi tutto il lavoro di editing e revisione :-)

      A presto,
      Andrea.

  • Maria

    ciao,
    secondo me nessuno di noi si stima abbastanza.
    che ne pensi andrea?

    • Guarda Maria, se ho deciso di scriverci un’intera guida la penso come te. Purtroppo nel corso degli anni sono state scritte e dette molte baggianate sull’argomento, da parte dei cosiddetti esperti di sviluppo personale. Ricollegandomi al tuo commento, si pensa erroneamente che abbia scarsa autostima il ragazzetto sfigato che non sa rimorchiare o la ragazza timida. Il concetto di autostima è ben più ampio: esistono numerosi studi che dimostrano come il concetto di sé influenzi profondamente gli ambiti più disparati della nostra vita. Nella nuova guida ho cercato di consolidare tutte queste informazioni, di ripulirle e soprattutto di offrire un percorso chiaro per tornare a credere in sé stessi, nelle proprie potenzialità e nei propri obiettivi.

      A presto,
      Andrea.

  • Ciao,
    David Allen è un mito. Ho letto e riletto i suoi due libri. Il primo è eccellente!!! Ma sfido chiunque ad applicarlo DAVVERO (io c’ho provato) . Eh eh eh!!!
    Di NARDONE non ho mai letto nulla. Mi consigli un suo libro per cominciare?

    Grazie

    Roby

    • Ciao Roby,
      all’inizio il GTD appare “macchinoso”, ma una volta che diventa un’abitudine è micidiale.

      Nardone ha scritto decine di libri, molti di psicologia “pura”, passami il termine. Mi concentrerei su quelli più divulgativi legati al problem solving strategico.

      Andrea.

      • Ma guarda che la mia sfida era reale! Eh eh eh!!!
        Sono curiosissimo di leggere i parerei di chi l’ha provato come me.
        Mi davvero utile anche se l’ho adattato.
        Roby

  • Io la titolerei “L’EMOZIONE di se stessi” perché credo che avere autostima significhi emozionarsi per ciò che si fa e per gli obiettivi che quotidianamente si raggiungono.

    • Grazie del contributo Fabio, molto originale ed interessante.

      A presto,
      Andrea.

  • Debora Costa

    Autostima Si, non Stima-Out

    • Ho tenuto solo l’ultimo Debora.
      Veramente carina anche questa proposta: devo dire che ho dei lettori con una bella fantasia.
      Sto raccogliendo decine di spunti per il titolo definitivo, vediamo se la mia scelta farà centro ;-)

  • Flavio

    Se ci credi puoi

    • Addio… dopo Cheerleader di te stesso e i guai giudiziari con Roberto Re, se la intitolo “Se ci credi puoi” mi fa causa anche il Dr. Ceré XD. Scherzo naturalmente Flavio. Grazie del contributo.

      Andrea.

  • luca

    la tecnica del pomodoro funziona perche’ fisiologicamente la nostra attenzione resta al massimo fino ai 50 minuti, successivamente inizia a calare. vuoldire che se si utilizzano intervalli piu lunghi, l’attenzione cala e peggiora la nostra rendita in termini cognitivi, di attivita’ di pensiero. Tanto vale fermarsi dopo i 50 minuti con una pausa sufficientemente lunga e riprendere successivamente

    • Personalmente dopo anni di “pomodori” oggi mi trovo molto bene con i cicli circadiani: 90 minuti sono sufficienti ad iniziare e portare a termine determinate attività e riesco ad avere un focus decente.

      Per quanto riguarda la soglia dei 50 minuti, io ne ho sentito parlare per quanto riguarda l’attenzione durante una lezione o un convegno. In realtà studi più recenti hanno evidenziato come questa soglia sia ben più bassa e si posizioni intorno ai… 10 minuti!

      Grazie dell’intervento,
      Andrea.

      • luca

        Ciao Andrea! Sarei molto interessato agli studi a cui accenni. Potresti pubblicare, nelle risposte, i link o i titoli dei testi da cui sono tratti gli studi? Ti ringrazio in anticipo!

  • Salvatore

    Ciao Andrea come al solito i tuoi articoli sono oro colato :-) Comunque mi ha incuriosito il la tua nuova guida sull’autostima spero che sia ancora piu pratica di sm2 che gia era fantastica… con l”autostima non si scherza è fondamentale nella vita. Ti volevo chiedere quando uscira? Cm titolo proporrei “L’efficace stima di sé” o “il meglio di se”. Ciao Andea continua cosi :-)

    • Ciao Salvatore,
      grazie del commento. Sì, concordo sul fatto che credere in sé stessi sia una pre-condizione per il raggiungimento di tutti gli altri obiettivi.
      Paradossalmente anche per quello dello studio. Sulla praticità puoi contarci. A differenza delle altre 2 guide, la nuova guida sull’autostima ha un’introduzione “teorica”, breve, ma necessaria per fare piazza pulita delle tante ca**ate che si sentono su questo argomento e poi prevede un percorso di 5 settimane. Ogni settimana affronto uno specifico tema legato all’autostima e propongo un esercizio pratico per rafforzare quell’aspetto.

      Grazie della proposta,
      Andrea.

  • A me l’ansia del tempo che passa me l’ha fatta venire il film “In time” che hanno dato qualche giorno fa… lo hai visto? Sennò… può darti qualche spunto interessante.
    Non partecipo al concorso perchè detesto i concorsi basati sui like, li trovo sbagliati… ma comprendo perchè tu abbia fatto così. :) Io al libro non gli darei proprio un titolo. Proprio copertina bianca. Poi come sottotitolo metterei “un giorno avrai anche tu una stima così alta di te e del tuo lavoro, che potrai pubblicare un libro senza copertina ed essere sicuro che verrà comunque apprezzato da tutti” :) F**k the rules :D :D :D

  • Simone

    Anche se un po’ in ritardo, propongo il mio titolo :)

    AUTOSTIMA: Amarsi per amare la vita.

    Per vedere se ci sta bene però bisognerebbe anche vedere su cosa si focalizza il libro ;)

    Ps. Spero che con l’arrivo della nuova guida proporrai un bel pacchetto per far acquistare ai procrastinatoti come me tutte le tue guide a prezzo scontato. Quale miglior incentivo? ;)

    • Ciao Simone,
      grazie del tuo contributo :-)

      Per quanto riguarda le mega-offerte all inclusive, non ci credo molto e non sono nel mio stile.
      L’ho fatto in eventi eccezionali di proporre Start! insieme ad Sm2 ad un prezzo scontato, ma ripeto, non sono cose nelle mie corde :-)

      Andrea.

      • Simone

        Va benissimo, mi è venuta l’idea dell’offerta proprio perché mi ricordavo che un po’ di tempo fa stavi offrendo Start! e Sm2 in bundle. Però capisco il tuo punto di vista.
        Ovviamente non era per togliere valore al tuo lavoro, essendo ormai diventato un lettore regolare del blog, sono sicuro che le guide valgono il prezzo fino all’ultimo centesimo.
        Perciò faccio mea culpa, diciamo che c’ho provato a trovare un altro motivo per procrastinare l’acquisto, ma tu sei troppo furbo e non me l’hai dato. :-D
        Grazie ;-)

      • Guarda Simone,
        devo dirtelo, il termine furbo mi ha un po’ infastidito: io so’ proprio PARACULO! XD

        A presto,
        Andrea.

  • saibal

    Visto che ti preoccupi sempre di aiutare i tuoi lettori con articoli interessanti, questa volta inverto lo schema. Come va la nuova avventura? Spero bene. Il coraggio viene sempre ripagato. Ma penso non sia necessario spiegarti come abbattere la paura :-)

    • Ciao,
      sono molto felice della mia scelta: ci sono ancora molte cose che devo sistemare in questo nuovo ciclo della mia vita, ma sento di essere sulla strada giusta. Poi certo, è ancora presto. Mi sono ripromesso di tirare le somme a fine anno.

      Grazie per il commento :-)

  • erlinda

    Mi è piaciuto molto, complimenti :)

  • Manuel

    ciao andrea, potresti togliermi una piccola curiosità? nel caso io comprassi la guida app e non rimanessi soddisfatto in che modo il materiale non sarebbe più in mio possesso? Mi vengono rimborsati i soldi, ma come sai tu che io non abbia divulgato/mantenuto la mia copia della guida?

    Fammi sapere se è possibile, grazie.

    • Te ne accorgi quando i miei amici rumeni con le mazze ferrate ti suono al campanello di casa.

      • :D :D

      • Julio

        Di certo non me l’aspettavo una risposta tanto nuda e crusa! :D :D :D Epica… la scrivo nella mia agenda.

  • Ciao Andrea, devo dire che i tuoi articoli sono uno più interessante dell’altro.
    Questo in particolare mi piace perché sottolinei l’importanza della delega!!! Tra l’altro citi proprio la mia professione, l’assistente virtuale, ed è una cosa per cui ti ringrazio perché non è una soluzione conosciuta da tutti, anzi!
    Noto che le persone fanno fatica a delegare, a volte non ci pensano nemmeno, non gli viene proprio in mente che esiste questa possibilità e cosi si addossano un enorme peso e quantitativo di cose da fare. Altri invece la vivono come un’ammissione di debolezza : “se delego sembra che io non sia capace di farlo”. Altri sono troppo gelosi delle loro conoscenze e non vogliono condividere niente con nessuno.

  • 89loal68

    Credo però che la tecnica del pomodoro sia meglio di quella del melone. Nella tecnica del pomodoro oltre a non distrarti tendi anche ad accelerare e a finire gli obiettivi che ti sei prefissato nel tempo stabilito, con la tecnica del melone invece l’accelerazione è inevitabilmente inferiore

  • Sandra Follador

    Andrea io sono la delegata….del punto 4 in ufficio ed in casa dove ormai nonostante alzate all’alba regna il disordin…iinoltre altre 2 ore me le brucio ogni giorno alla guida per andare al lavoro… nel frattempo lo smartphone legge per me i tuoi articoli spero in una soluzione… complimenti per il blog, Sandra

  • Valentina

    la app del pomodoro l’ho scaricata tempo fa e la trovo utilissima… adesso dimmi che c’è anche una app per il melone!!!!

  • bolero

    Trovo che sia superflua tutto questa urgente attenzione per il tempo, ed a ben vedere anche un po’ disumanizzante, in perfetto stile, sintonia, armonia con quanto il sistema della comunicazione e dell’economia vuole imprimere nel sentire comune per uniformare i punti di vista.
    Infatti, grazie al cielo, continuiamo a non governare il tempo persino quelli che lo governano meglio.
    L’ultimo grande fervore intellettuale artistico del secolo scorso si è realizzato ed ha tirato fuori il meglio degli uomini proprio in barba a questi discorsi, discorsi anche un po’ già sentiti, tanto sentiti, tanto diffusi in ogni dove, davvero poco nuovi, nessun nuovo inizio..

  • Tom

    Consigli le liste di attività con quadratini da barrare anche per questa tecnica?

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