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Crescita Personale: esempi pratici

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Come Memorizzare Grazie ad un Cono

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori - aggiornato il 5 ottobre 2018 Home » Studio 48 commenti

Passi intere giornate sui libri senza riuscire a memorizzare nulla? Ecco cosa stai sbagliando nel tuo metodo di studio e come puoi rimediare.

come memorizzare

“Dimmi e io dimentico. Insegnami e io ricordo. Coinvolgimi e io imparo.”

B.Franklin.

Estate: tempo di mare, coni gelato ed… esami! Ho sempre odiato la sessione estiva: non solo ti ritrovi a studiare con un caldo asfissiante e l’ansia di raddrizzare un anno di studi deludente; come se non bastasse, devi sfacchinare sui libri mentre tutti gli altri se la godono in spiaggia, con un bel cono gelato in mano.

Grazie di avermelo ricordato André: sei simpatico come le unghie su una lavagna! E poi che cavolo c’entrano sti coni gelato con i miei esami?!

Ho talmente odiato le sessioni estive durante i miei anni universitari, che ho fatto di tutto per imparare a studiare e memorizzare EfficaceMente. Già in passato ti ho parlato di alcune delle mie tecniche di memorizzazione preferite. Oggi voglio parlarti di uno schema ideato dal pedagogista americano Edgar Dale, che mi ha aiutato a capire perché stavo sprecando tempo sui libri e quali strategie avrei dovuto invece utilizzare per studiare e memorizzare rapidamente qualsiasi argomento. Vedo che ho catturato la tua attenzione: delfino curioso (cit.)! Iniziamo!

Il Cono dell’Apprendimento di Edgar Dale

Nel corso dei suoi studi, Dale constatò come la nostra memoria sia profondamente influenzata dalle esperienze: più queste sono nuove, particolari e cariche di emozioni e più le ricorderemo con facilità. Non solo, Dale studiò anche la durata dei ricordi sulla base delle esperienze fatte. Dalle sue analisi emerse il famoso “cono”, che ti ho riportato qui di seguito:

cono dell'apprendimento di Dale

Lo schema di Dale mette subito in evidenza un aspetto molto interessante. L’apprendimento ha una duplice natura, può essere:

  • Passivo. Rientrano nell’apprendimento passivo attività come la lettura, l’ascolto di registrazioni audio, ma anche le lezioni in aula, o la visione di un film! L’apprendimento passivo determina le più basse percentuali di memorizzazione. Se il tuo metodo di studio si basa esclusivamente su queste attività… sei fottuto!
  • Attivo. Il nostro apprendimento diventa attivo nel momento in cui ci mettiamo in azione: ripetendo, parlando in pubblico (o in un gruppo di studio), ma soprattutto mettendo in pratica quanto abbiamo imparato. Qualsiasi tecnica di memorizzazione davvero efficace applica in qualche modo i principi dell’apprendimento attivo. Ricordatelo la prossima volta che vogliono rifilarti un corso di memorizzazione da 1.000€ ;-)

Uhm, molto interessante: ho scoperto che dopo 2 settimane dimentico il 90% di quello che leggo sui libri ed il 50% di quello che ascolto a lezione. Estiqaatsi?! Questo lo sapevo già André! E’ esattamente il mio problema: come lo risolviamo?!

Come memorizzare grazie al Cono di Dale: esempi pratici

Puoi sfruttare a tuo vantaggio il Cono dell’Apprendimento di Dale per rivoluzionare il tuo metodo di studio. In che modo?! Eazzzzy: devi rendere quanto più attiva e coinvolgente ogni singola attività di studio (leggere, prendere appunti, ascoltare le lezioni in aula, ripetere, etc.). Ecco alcuni esempi pratici da applicare oggi stesso:

  1. Lettura. Come visto, tendiamo a dimenticare il 90% di ciò che leggiamo, a meno che… non rivoluzioniamo la nostra lettura. Come? Applicando i principi della lettura veloce. Molti credono che lo scopo ultimo della lettura rapida sia quello di aiutarci a leggere la Divina Commedia in un paio d’ore. Sbagliato! Uno dei principi base della lettura veloce consiste nel leggere in modo attivo e focalizzato. Prova. Scegli un articolo a caso dell’archivio del blog e leggilo come lo leggeresti normalmente, cronometrando il tuo tempo. Ora, elimina qualsiasi distrazione e rileggi lo stesso articolo con l’obiettivo di leggere quanto più velocemente possibile. Hai notato cosa è successo? Naturalmente hai battuto il tuo precedente tempo di lettura, ma, cosa più importante, ti sei dovuto concentrare maggiormente. Questo è il vero grande vantaggio delle tecniche di lettura veloce: impieghi meno tempo ed assorbi più informazioni. Se vuoi diventare un ninja della lettura, inizia eliminando queste 3 cattive abitudini che ti rallentano.
  2. Ascolto. Se segui dei corsi in formato audio (o se ascolti le lezioni universitarie dagli ultimi banchi, come un vero badass) esiste un trucchetto molto simpatico per memorizzare all’istante quante più informazioni possibili; insomma, molte più di quel misero 20% indicato nel Cono di Dale. Anticipa l’oratore. Sì, hai letto bene: invece di ascoltare passivamente, domandati in continuazione quale sarà il prossimo argomento trattato, dove sta andando a parare chi parla. Se può interessarti, questo stratagemma è uno dei preferiti dai mentalisti ;-)
  3. Lezioni in aula. Sono davvero rari quei professori in grado di catturare completamente l’attenzione dei propri allievi; questo però non deve essere una scusa per te. Ricorda: ogni minuto ben investito a lezione è un minuto di studio risparmiato. Come puoi riuscire a ricordare più del 50% di quello che ascolti e vedi in aula? Diventa un attore protagonista della lezione. Diciamocelo, fare la figura del secchioncello di turno che fa mille domande al prof. non piace a nessuno, ma questo non è l’unico metodo per avere lezioni più… attive. Se non te la senti di fare domande davanti a tutti, scrivile nei tuoi appunti. Anche in questo caso, anticipa ciò che dirà il tuo professore, ma soprattutto… impara a prendere appunti efficacemente.
  4. Studio a casa. Ecco… finalmente ci siamo. Come avrai capito, uno dei punti forti del Cono di Dale sono le informazioni nella parte bassa dello schema: “dopo 2 settimane riusciamo a ricordare il 70% di ciò che diciamo ed il 90% di ciò che diciamo e facciamo“. Ti si capitu fra?! Se il tuo metodo di studio si basa su lettura e ripetizione a pappagallo sei nei guai. Devi imparare a rendere “tuoi gli argomenti che studi: questo significa rielaborare le informazioni che apprendi, metterle in pratica, applicare i principi chiave nella risoluzione di problemi ed esercizi, ripetere quanto studiato utilizzando i tuoi ragionamenti (e non ripetendo quanto scritto nel libro). Solo attraverso uno studio attivo riuscirai a preparare un esame in tempi brevi, comprendendo i concetti chiave e memorizzando le informazioni più rilevanti per periodi che vanno ben oltre le 2 settimane. Sì André, ma in pratica cosa devo fare?! Di come devi leggere ciò che studi abbiamo già parlato, ma questo non basta. Devi fare: a) rielabora quanto hai studiato utilizzando la tecnica della piramide b) costruisci mappe concettuali che riportino gli elementi chiave e secondari c) smettila di ripetere a pappagallo e tira fuori… l’attore teatrale che è in te.

Beh, cosa ne pensi? Tu applichi già questi principi? Rispetto al Cono dell’Apprendimento di Dale, dove ti posizioni? Studi, studi e non ricordi un c…avalfiore lesso?! Fammelo sapere nei commenti. Se poi questi suggerimenti ti sono stati utili clicca quei bei pulsantini social ;-)

Ps. Scoprire il Cono dell’Apprendimento all’Università mi ha dato lo spunto per sviluppare un metodo di studio innovativo che integra principi di neuroscienze, strategie di apprendimento rapido, tecniche di memorizzazione e concentrazione. Ho chiamato questo metodo, il metodo Sm2 (Studia meno, Studia meglio). Se hai bisogno di dare una svolta alla tua carriera universitaria, sono certo possa aiutarti. Puoi scoprire di cosa si tratta, cliccando qui.

Buona settimana. Andrea.

Foto tratte da google immagini.

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48 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Claudio
    Claudio ha detto:

    Grazie Andrea, confesso che mano a mano che leggevo l’articolo e il cono, mi rendevo conto di quanto vero possa essere, confesso anche di avere delle resistenze ad applicarla per intero.

    Penso che posso cominciare (tanto per mettere al bando la procastinazione :) )con uno solo di quei punti.

    Adoro ascoltare, verifico di “anticipare” lo speaker..

    more eazzzy,Dekiu!!!

    ps
    forse con l’inglese è meglio se lo faccio con lo scritto..

    Rispondi
    • Avatar di Andrea

      Ciao Claudio,
      il trucchetto di anticipare lo speaker innalza notevolmente la nostra attenzione. Da provare.

      Alla prossima.

      Andrea.

      Rispondi
  2. Avatar di Maria
    Maria ha detto:

    Ciao Andrea,
    Veramente bello questo articolo. Però vorrei scagliare una lancia a favore dei corsi di memoria. Io sono partita molto scettica e mi sono decisa a farlo quando mi sono resa conto che da sola con un libro non andavo da nessuna parte. Credo sia da vedere come un investimento a lungo termine da valutare anche perché mi sino accorta, durante le mie ricerche che in giro ci sono molti ciarlarani :-) Comunque continua così :’)

    Rispondi
  3. Avatar di Rubel
    Rubel ha detto:

    Ciao Andrea,

    Fra 5 ore ho l’esame scritto di fisica.

    Ma come sempre, ogni lunedi matttina non vedo l’ora di leggere un tuo nuovo articolo =).

    Fin’ora, durante le lezioni, ho sempre cercato di creare le similitudini durante le spiegazioni, in modo tale da ascoltare attivamente ( come suggerito nel tua guida), ma sta cosa di precedere il professore, non l’ho mai provato.

    Penso che applicherò questo metodo nalla prossima lecture :D

    A presto,

    Rubel

    P.S. Come sempre complimenti per gli articoli!

    Rispondi
    • Avatar di Andrea

      Ciao Rubel ;-)
      Come è andato l’esame?

      Grazie del commento.
      Andrea.

      Rispondi
      • Avatar di Rubel
        Rubel ha detto:

        Penso che sia andato abbastanza bene :D
        Non vedo l’ora che arrivi il result day!

        A presto!

      • Avatar di Andrea

        Grande Rubel,
        fammi sapere ;-)

  4. Avatar di Ambrosia
    Ambrosia ha detto:

    Tecnica del pomodoro, cono della memoria… Tu sì che sai come invogliare alla lettura ;)
    Utile, interessante e anche divertente leggere questo articolo (delfino curioso? haha :D)… Perfettamente in linea con il “coinvolgimi e io imparo”.
    Grazie e buona settimana!
    A.

    Rispondi
    • Avatar di Andrea

      Ti ringrazio Ambrosia,
      credo che trovare la voglia sia alla base non solo della lettura, ma della crescita personale in generale.

      A presto.
      Andrea.

      Rispondi
  5. Avatar di Claire
    Claire ha detto:

    Buongiorno e buona settimana! =)

    Nulla di incredibilmente nuovo, già … ma l’impatto visivo di quel cono ha il suo perchè e diciamocelo, repetita iuvant!!
    Sempre grazie!

    PS: la citazione la conoscevo in questa veste => Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò. (Confucio)
    Quale sarà mai quella “vera”?

    Rispondi
    • Avatar di Andrea

      Ciao Claire,
      buon… pomeriggio e buona settimana ;-)

      Esattamente: nulla di incredibilmente nuovo. Personalmente non apprezzo chi ricerca sempre la tecnica innovativa. Bisogna concentrarsi sui principi chiave e poi applicare quelle strategie che incorporano tali principi e funzionano nel nostro caso specifico.

      Andrea.

      Rispondi
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