Fare soldi: 2 semplici regole (parte 1)
Fare soldi è un problema come gli altri: quando capisci ...
Il blog italiano sulla Crescita Personale, la Produttività, la Motivazione e...
le migliori strategie per raggiungere i tuoi obiettivi EfficaceMente.
Successo il 01 dicembre 2008
Un punto di vista alternativo su The Secret – il Segreto, i suoi aspetti fiabeschi e… i suoi risvolti pratici, utili per raggiungere i tuoi obiettivi.
Nota dell’autore: se hai riposto tutte le tue speranze di successo nella Legge di Attrazione, potresti essere turbato da quello che leggerai ;-) . A parte gli scherzi, in questo articolo esprimo solo una mia personalissima opinione, con un pizzico di autoironia: fammi sapere la tua nei commenti.
The Secret – Il Segreto è stato un indiscutibile successo letterario. Dopo aver venduto milioni di copie negli Stati Uniti, è arrivato in Italia alla fine del 2007 e anche qui ha spopolato in diverse librerie.
Il segreto di cui si parla nel libro è la Legge di Attrazione (per gli anglofili Law of Attraction – LoA): questo principio afferma che i tuoi pensieri diventano realtà, ovvero che tu sei in grado di attrarre ciò a cui pensi. Se ti concentri abbastanza sul desiderio di diventare ricco, attrarrai ricchezza. Non male vero?! ;-) Eppure, ho il “leggero” sospetto che questa legge cosmica, come viene descritta nel libro, abbia funzionato alla grande solo per una persona: Rhonda Byrne, l’autrice.
Esistono persone molto più esperte di me sull’argomento, quindi non è mia intenzione discutere nei dettagli la Legge di Attrazione: non ne sarei in grado. In questo articolo voglio semplicemente spiegarti perché penso che The Secret – Il Segreto sia una cavolata, eppure… letto nella giusta ottica, potrebbe rivelarsi estremamente utile per raggiungere i tuoi obiettivi.
La prima impressione che ho avuto leggendo The Secret – Il Segreto è stata: “questi sono dei geni del marketing!”. La promessa di realizzare tutti i tuoi sogni con il solo pensiero, un alone di mistero e segreto, il tutto condito da spiegazioni pseudo-scientifiche: 30’ in forno a 200° e il best-seller è pronto! ;-)
Cercando di razionalizzare ciò che non mi ha convinto della Legge di Attrazione, ho trovato questi tre punti:
“una proposizione, per avere valore scientifico, deve essere falsificabile, cioè di essa deve essere concepibile almeno un esperimento in grado di dimostrare (se non dà il risultato previsto) che è falsa.”
Eppure la lettura del Best-seller di Rhonda Byrne è stata stimolante ed alcuni concetti meritano di essere approfonditi. In particolare, per quanto riguarda i tre step chiave della Legge di Attrazione (1. Chiedi, 2. Credi, 3. Ricevi), sono stato colpito dai primi due: Chiedi e Credi.
Chi applica la Legge di Attrazione fa infatti 2 cose molto interessanti:
Nella mia esperienza queste due azioni non sono state sufficienti a trasformare un desiderio / obiettivo in realtà, ma hanno rappresentato le due condizioni necessarie per rendere più efficace ciò che realmente fa concretizzare i tuoi sogni: agire in modo costante e consistente.
Visto che la Legge di Attrazione, così come enunciata, non mi convince molto, ho pensato ad una formulazione della Law of Attraction coerente con lo stile pratico del Blog EfficaceMente.com, senza fronzoli pseudo-scientifici ed arricchita con un pizzico di autoironia.
Eccoti la Legge di Attrazione Pratica nei suoi 5 passaggi applicativi:
Se ti piace questa nuova formulazione della Legge di Attrazione, puoi semplicemente chiamarla con il suo acronimo: L.A.P. – D.A.N.C.E. ;-)
Tu cosa ne pensi? Di la tua nei commenti!
Moreno
Ottimo articolo.
A volte dimentico che, alcune delle cose che do per scontato non lo sono per tutti, specialmente a chi si avvicina la prima volta a questi concetti.
Visto con l’occhio di un “neofita”, concordo completamente con te, anche se, pur non essendo specificato nei tre step (chiedi, credi, ricevi), durante il film, si fa continuamente riferimento all’agire, inteso come cogliere le opportunità che ti si presenteranno.
Dovremmo fare un infoprodotto per spiegare il Segreto dietro il Segreto (titolo già utilizzato per un altro libro) :)
Andrea
Si, ci tengo a sottolinearlo: sono un assoluto neofita della “Legge di Attrazione” e quella che ho descritto in questo articolo è una mia opinione personalissima.
Ma visto il successo letterario, ho immaginato che molti, leggendo il libro The Secret – Il Segreto, potessero pensare di poter raggiungere i propri obiettivi solo chiedendo e credendo, senza agire di conseguenza. ;-)
Giovanni
The Secret non è un libro scritto molto bene: Rhonda o ha scritto in meno di un mese, semplicemente trascrivendo il copione del film.
Direi che il film è molto ma molto meglio. “Legge di Attrazione” è un’espressione che può suonare ridicola per molti. Ma questo non importa. Quello che importa è che “i pensieri diventano cose”. E qusto non significa che non sia necessaria l’azione o che ci siano di mezzo fenomeni soprannaturali.
mariateresa
Ho letteralmente divorato il libro, trovandoci molti punti interessanti anche se affrontati in maniera molto superficiale. Purtroppo sono d’ accordo con chi dice che la legge dell’ attrazione funzioni solo per l’ autrice, perchè nel corso della mia vita, mi sono resa conto che ci sono cose molto più potenti del nostro pensiero, per quanto positivo esso possa essere e che esulano dalla nostra volontà. Anzi c’e’ da dire che a volte, è meglio pensare al peggio che non aspettarsi qualcosa di buono. Sembra incredibile, ma per me funziona così. Tutte le volte che sono andata a fare un esame, pensando di essere cacciata via a calci nel didietro, ne sono uscita vincente. Ogni volta che penso che tutto andrà alla grande e mi sento assolutamente sicura del risultato, ecco che arriva l’ intoppo. Mi sa che scriverò un libro intitolato “La legge dell’ attrazione funziona al contrario!!!” Auguri a tutti
Mariateresa
Andrea
@Giovanni
Sono pienamente d’accordo con te Giovanni: la qualità letteraria del libro è a dir poco scadente. Ma è innegabile che sia stato un successo letterario.
Per quanto riguarda l’espressione “i pensieri diventano cose”, ritengo che sia valida nel momento in cui viene tradotta in: focus + azione costante e consistente.
Nel libro “The Secret”, a mio avviso, non si pone l’accento sulla necessità del “duro lavoro” per raggiungere i propri obiettivi.
Per quanto riguarda gli aspetti soprannaturali, non ho trovato molto convicente il tentativo di dare una parvenza pseudo-scientifica alla “Legge di Attrazione”, cercando di spiegarla attraverso fenomeni di risonanza, etc.
Fammi sapere cosa ne pensi e grazie per il tuo contributo.
Andrea
Andrea
@Mariateresa
Auguri a te Mariateresa e a chi ci legge.
So bene di cosa parli Mariateresa. Mi sono trovato a vivere esperienze simili alla tua: pensa, volevo scrivere anche io un libro intitolato “Il mondo al contrario”. Lo potremmo scrivere a quattro mani!
A parte gli scherzi, indagando più a fondo mi sono accorto che anche in quelle situazioni non è il mondo che va al contrario ma sono il nostro conscio e subconscio che lavorano l’uno contro l’altro.
Quando pensiamo di “essere cacciati via a calci nel didietro” paradossalmente ci troviamo nella situazione di non avere nulla da perdere: ci rilassiamo e tiriamo fuori il nostro reale potenziale.
Al contrario quando pensiamo consciamente che tutto debba andare perfettamente, allo stesso tempo iniziamo ad avere paura che qualcosa “potrebbe” andare storto. Allora, inconsapevolmente, cominciamo ad auto-sabotarci o a focalizzarci anche sul più piccolo intoppo, ottenendo inevitabilmente un cattivo risultato.
Pensi che possa essere una chiave di lettura corretta?
Fammelo sapere, mi farebbe molto piacere Mariateresa.
Andrea.
Giovanni
Il “duro lavoro” per raggiungere i propri obiettivi è una condanna della tradizione giudaico cristiana: Sei un peccatore e dovrai guadagnarti il pana con il sudore della tua fronte. Questo va bene per persone che si sentono “colpevoli” del peccato originale. Ma in realtà il cammino verso i nostri obiettivi dovrebbere essere un vero piacere.
Andrea
Ottimo contributo Giovanni. Ritengo che riuscire a rendere piacevole il percorso verso i propri obiettivi sia una delle chiavi del successo.
Eppure nel sentiero verso i nostri obiettivi ci saranno sempre mille piccoli dettagli noiosi, spiacevoli e demotivanti che è necessario mettere nel conto.
Non so se è la tradizione giudaico cristiana o il semplice buon senso, ma quando fisso un obiettivo ambizioso non mi illudo che sarà semplice: anzi è proprio la consapevolezza di dover affrontare delle difficoltà a darmi maggiori stimoli e determinazione.
Ps. ho editato una parte del tuo commento. Ho imparato sulla mia pelle che pubblicizzare troppo il proprio sito è un gesto di scortesia nei confronti del blog che commenti ed è visto come “spam” dai lettori. Sono certo che se continuerai a dare contributi di valore i lettori saranno curiosi di seguire il link verso il tuo sito presente nel tuo nome.
Auguri.
Vale
Io ho sperimentato la stessa cosa di Mariateresa ma in modo più burlone. Più che altro quando tengo molto ad una cosa cerco di non illudermi, per cui pensando al peggio so che la felicità sarà maggiore quando riuscirò nell’impresa. E contemporaneamente pensare agli eventuali ostacoli e alla possibile evoluzione negativa mi stimola la grinta, immagino che li supererò e che avrò successo nell’azione nonostante tutto. Agli esami perciò questo piglio mi faceva apparire più convinta agli occhi del professore e di rimando si convinceva anche lui. Invece quando partivo col pensiero che avrei avuto vita facile non arrivava la paura, semplicemente mi distraevo perché mi sentivo già “arrivata”
Però è vero che ci sono cose che non si possono controllare, che accadono e basta, problemi in famiglia, aziende in crisi malattie, etc. E quando sentivo dire Volere e potere mi arrabbiavo. Oggi lo sento ancor dire, a volte è vero a volte no, ma quelle cose che non possiamo controllare in un modo possiamo controllarle in un altro modo, non facendoci comunque mettere ko dagli eventi, magari con un po’ di sana strafottenza. Se non posso controllare l’eventi posso guidare le mie reazioni in modo costruttivo.
La legge di attrazione non l’ho letta e non mi interessa, l’ultimo libro che ho letto sul tema è “Antivirus per la mente”
Andrea
Grazie vale per l’intervento! Molto prezioso.
Andrea.
Pierluigi Baschieri
Sono pienamente d’accordo con te.
La “legge” di attrazione funziona in quanto il focus sull’obiettivo, associato ad un’azione fiduciosa, ci porta a cogliere tutte le possibilità esistenti… senza che ciò abbia a che fare contenuti magici, esoterici e tutti quegli orpelli che, purtroppo, rappresentano l’involucro di marketing che illuderà molti, convinti che mettere in pratica questo approccio sia una cosa semplice… richiede metodo, costanza e tanta tanta fatica!
Comunque…. Funziona!
Un caro saluto
mirko
penso che tu abbia detto un sacco di fesseria semplicemente perchè sei una persona negativa e sicuramente per te la legge di attrazione non funzionerà mai a meno che non ti mertti nella condizione di “credere” io l’ho provata.. la conoscevo inconsciamente da anni. ad è da anni che faccio ricerche su questo argomento.. beh con me funziona, ottengo sempre ciò che desidero e attraggo le cose a cui penso.. costantemente!!!
Andrea
Ciao Mirko, grazie per il commento.
Dopo aver letto il tuo appunto, ho riletto il mio articolo: non mi risulta di aver scritto da nessuna parte che la legge di attrazione non funziona. Al contrario, sono convinto che funzioni alla grande e nell’articolo spiego perché.
Quello che non mi convince di The Secret – Il Segreto sono gli aspetti “fiabeschi”. Mi si drizzano le orecchie quando sento parlare di leggi cosmiche, fenomeni elettromagnetici ed altre “cavolate” che indubbiamente servono a costruire un bel pacchetto marketing ma che poco hanno a che fare con la realtà scientifica.
Mi piacerebbe approfittare della tua esperienza proprio per chiarire questi elementi: cosa ne pensi Mirko degli elementi “para-scientifici” che vengono descritti nel libro di Rhonda Byrne?
Grazie.
Roberto
Concordo col contenuto dell’articolo, ma permettimi di dissentire su una cosa. Non è vero che nel libro o nel film : “non c’è l’ombra del passaggio fondamentale per realizzare i propri sogni: Fai”. Invece in alcuni punti si afferma che è richiesta l’azione dell’individuo per raccogliere le opportunità che l’Universo ti presenta nel cammino della vita. E non è ne più ne meno quello che hai detto tu al punto 2. della Legge di Attrazione in Pratica che Tu hai descritto. Personalmente sono fortemente convinto che funziona se applicata con convinzione e costanza. Personalmente ho messo in pratica i consigli del libro e del film e posso affermare che la maggior parte delle volte funziona al 100%. Purtroppo le mie limitazioni mentali (difficoltà ad avere una fede cieca e ricreare nell’immaginazione la realtà desiderata) mi impediscono alla completa realizzazione di tutte le mie aspettative. Devo dire per esempio che nelle piccole cose funziona perfettamente. Il parcheggio (semprelo trovo sempre dove immagino di trovarlo e se è occupato aspetto max 5 minuti e sistematicamente si libera), i caffè, piccole somme che mi necessitano). Purtroppo sulle grandi cose, per ora, pare non funzionare completamente, ma credo sia dovuto per l’appunto alle mie limitazioni poc’anzi citate. Non dispero. Buona vita a tutti. Roberto
Andrea
Grazie Roberto per aver condiviso le tue esperienze con la Legge di Attrazione.
Questo articolo, come avrai capito, voleva essere una provocazione nei confronti del pacchetto di marketing / pseudo-scientificità / segretezza con cui è stata presentata la Legge di Attrazione.
Penso che sostituendo concetti un po’ campati in aria, discussi nel libro e nel film The Secret – Il Segreto, come “risonanza”, “flussi magnetici dell’universo”, etc., con concetti molto più concreti come “focus”, “attenzione selettiva“, etc. si ottengano gli stessi risultati, senza per forza dover vendere mistero ed esoterimo ai lettori. ;-)
Roberto
Hai perfettamente ragione e condivido pienamente la tua risposa. Grazie. Roberto
Andrea
Grazie a te Roberto. Alla prossima.
ilaria
Invece FUNZIONA ECCOME!solo chi non ci crede non ottiene niente questo è il SEGRETO!
Andrea
Non sono d’accordo Ilaria… quello di cui parli, non è il segreto, ma la trovata geniale dell’autrice:
Anche io ho un sistema, se funziona è grazie al sistema, quindi devi pagarmi tanti bei soldini per il mio libro, se non funziona invece… è perché non ci credi abbastanza!.
Comodo vero?
Andrea
Dario
Anch’io l’ho sperimentata parecchie volte e ti do ragione al 100%. Per quanto mi riguarda con me ha funzionato anche quando desideravo cambiare lavoro e tutto è avvenuto come immaginavo che avvenisse.
Sforzandomi potrei anche riuscire a scoprire perchè ciò è avvenuto ma i vari articoli letti in giro insegnano che il “come” non ci deve interessare.
Posso però dire che non tutti i desideri possono venire esauditi IMHO ?
Se io desiderassi ad esempio bruciare Bolt(spero si scriva così) alle prossime olimpiadi sui 100 metri, dubito che ciò possa avvenire e quindi per me i desideri devono essere commisurati a ciò che è possibile ottenere.
Se desidero una laurea, diventare ricco magari semplicemente giocando al lotto, queste sono tutte cose che possono tranquillamente realizzarsi: ma non quelle a mio avviso che implicherebbero tutti quei doni che ti ritrovi dalla nascita: prestazioni speciali in uno sport, o altro che implichi doti particolari.
Quello che intendo dire in definitiva è che la legge, si che credi o non credi “funziona sempre”, ho potuto appurarlo in molte occasioni, ma non si può pretendere la luna, altrimenti chiederi l’astronave Enterprise per andarmene a spazire in giro per l’universo.
Ciao
Dario
Concordo sul fatto che funziona e non è sempre facile farla funzionare se non si riesce a creare quel giusto distacco con l’obbiettivo che ci si è prefissati.
Con me funziona nel verso corretto: chiedo, visualizzo e credo di avere già.
Con quel “credo di avere già” io lo interpreto come il non pensare più a ciò che ho chiesto(e non è una novità), come se già possedessi ciò che ho chiesto e mi limito quindi ad agire nella direzione di ottenere nel modo materiale ciò che desidero, ma lo faccio solo quando sento che nel mio agire non avverto alcuno sforzo.
Un esempio: devo passare l’esame xyz quindi chiedo di passarlo, visualizzo il mio voto sul libretto e mi pongo nella condizione di averlo già passato; in pratica ho creato il mio futuro.
Fatto questo studio senza alcuna ansia e se avverto sforzo durante la mia preparazione, attendo un momento più proficuo semplicemente desiderando un momento più profizuo.
Praticamente è un susseguirsi di pensieri che mi guidano verso il mio obbiettivo.
Non credo ci sia nulla di magico nella legge di attrazione ma credo che sia una nostra caratteristica che ci accompagna dalla nascita e che i più traducono in: autostima, fede, motivazione etc…
Solo una breve testimonianza
Andrea
Grazie Dario,
questo è l’approccio che mi piace alla legge di attrazione.
Quando sento parlare di vibrazioni cosmiche, dimostrazioni pseudo-scientifiche, etc. mi viene l’orticaria!
Credo invece che i principi basilari della legge di attrazione siano corretti e si possano tradurre in: visualizzazione, focus, azione.
Grazie ancora per il tuo commento.
Andrea.