Scritto da Andrea il 3 settembre 2009
Parliamo di: Apprendimento
Esami universitari: come superarne 8 (o quasi) in una sessione
Consigli pratici per superare gli esami universitari ed affrontare al meglio la prossima sessione di prove.
Nota dell’autore: con molto piacere vi presento un nuovo guest post per il Blog EfficaceMente. Claudio Carcaci, l’autore, oramai 24enne, è prossimo alla laurea specialistica in ing. Informatica presso il Politecnico di Milano. Nel tempo “libero” si occupa di sviluppare piccole applicazioni e siti web, nel tempo veramente libero ama leggere argomenti relativi all’organizzazione e alla crescita personale.
Croce e delizia (amara) di ogni studente universitario sono le sessioni d’esame.
Alla facoltà di Ingegneria queste sono organizzate come un girone infernale, tutti gli esami sono concentrati in pochi giorni e sono sempre non meno di 5-6 esami per ogni sessione, e niente appelli extra durante il semestre se non consegne di progetti o esami di corsi emisemestrali in concomitanza con la settimana delle prove parziali.
Le settimane prima di una sessione lo scoraggiamento la fa da padrone tra gli studenti, troppe nozioni, troppi esami.
Trovarsi a dare tanti esami in un mese può essere sfidante: ma con impegno, sacrifici e dedizione i risultati arrivano.
Sono certo che l’esperienza che ti racconterò potrà aiutarti più di centinaia di libri di crescita personale. In questo articolo troverai infatti le strategie pratiche con cui ho affrontato (e superato) le mie sessioni d’esame.
Ritrova la motivazione
Per prima cosa bisogna ritrovare la motivazione per affrontare gli esami e smettere di procrastinare lo studio. Nel mio caso la spinta è arrivata dalla stanchezza.
Già, sembra quasi un paradosso, ma la stanchezza di vivere ogni giorno con un peso sulla schiena, un peso formato da esami, arretrati e non, può essere un’importante motivazione per ritornare a studiare.
Sedersi in castigo “dietro la lavagna” per 2 orette e farsi la ramanzina è una buona cosa: concentrati sulle tue potenzialità e decidi di metterti in gioco seriamente, senza contare i chili di fatica che ti cadranno addosso ogni giorno.
Definisci i tuoi obiettivi, pochi se possibile, e fai tutto il necessario per raggiungerli.
Una volta trovata la motivazione necessaria il passo successivo è l’organizzazione…
Pianifica la tua sessione di esami
Pianificare è utile ma pianificare troppo può essere controproducente: evita di perderti nell’organizzazione più del necessario. Per quanto mi riguarda, pianificare gli 8 esami della mia ultima sessione mi ha impegnato per non più di un’oretta.
Ho utilizzato la tecnica del backward planning (pianificazione a ritroso): ho contato i giorni a disposizione partendo dalla giornata corrente (impara a non rimandare mai). Calendario accademico alla mano, ho segnato il giorno del primo esame, sono andato indietro di 5 giorni e ho contato i giorni mancanti dalla data corrente e ho scoperto che avevo a disposizione 40 giorni. 5 giorni pieni per ognuno degli 8 esami: stringato ma fattibile.
Calcolato il tempo a disposizione ho scritto sul calendario le date degli appelli d’esame, in modo da avere una visione immediata e concreta delle tempistiche.
Questa dunque era la mia Via Crucis: non rimaneva che mettermi all’opera.
Ovviamente, come i più attenti avranno notato, nel conteggio dei giorni erano compresi sabati, domeniche e festività (compleanno incluso): se hai un obiettivo è inutile fare tanto lo schizzinoso e una domenica (o il giorno del tuo compleanno) è solamente un giorno in più per studiare.
Il passo successivo è la raccolta del materiale di studio, libri, appunti, ecc…
Prepara il materiale
Il mio consiglio è quello di stampare tutto lo stampabile. Consultare il materiale su computer oltre a rovinare inutilmente la vista non ti consente di aggiungere utilissime note, a meno che tu non decida di usare programmi come Evernote, che però non hanno ancora raggiunto la stessa espressività di una matita comandata da cervello e mano.
Nella mia ultima sessione, una volta stampato il materiale dei miei 8 esami ho creato una pila di carta di più di 25 cm! Non rimaneva altro che studiarlo…
Organizza le tue ore di studio
Per organizzare le ore di studio ho suddiviso gli esami utilizzando 2 parametri: difficoltà e urgenza.
Per affrontare le ore di studio efficacemente ho seguito diversi accorgimenti, ecco un elenco dei miei preferiti:
- Studia non più di 3 materie al giorno, in modo da evitare di fare confusione.
- Per gli esami in cui le esercitazioni sono fondamentali, leggi e fai esercizi passo passo. Se lasci gli esercizi alla fine rischi di non aver alcun contatto con la teoria (dimenticata) e dovrai perdere tempo nel rileggere i diversi argomenti.
- Usa la matita! Usare la matita ti consente di correggere le cose immediatamente e di non sprecare spazio sul foglio in inutili cancellature. È molto importante aver l’intero argomento sotto occhio e quindi l’ottimizzazione dello spazio è fondamentale.
- Numera i fogli degli appunti e degli esercizi, in modo da recuperare le idee quando necessario.
Memorizza il materiale
La memoria è potere ed in ambiti come quello ingegneristico è indispensabile ricordare i termini corretti ed i procedimenti alla perfezione. Però, e qui ci va un grosso però, dietro allo studio a memoria deve esserci un apprendimento vero. I concetti nella nostra memoria devono essere sorretti dal fatto che si è veramente compreso il perché di una formula o i passi generici di una dimostrazione.
Per migliorare la memorizzazione è indispensabile ripetere a voce alta. La memoria uditiva è infatti più potente di quella visiva e ascoltarti ti aiuta ad ordinare i concetti ed il modo di esprimerli. Se non capiamo noi stessi come possiamo pretendere che ci capiscano gli altri?
Una volta ripetuto bene tutto il materiale, avere appreso i modi di risolvere i vari esercizi e le motivazioni che stanno dietro si è pronti per dare l’esame in tranquillità (o quasi!).
Conclusioni
Il tempo è una risorsa scarsa per lo studente e non sempre ne avrai a sufficienza per studiare alla perfezione tutti i tuoi esami. Capiterà che ti dovrai accontentare di avere un’idea generica di alcuni argomenti in modo da non presentarti a testa vuota.
Tuttavia, se saprai trovare la giusta motivazione, pianificare la tua sessione di esami, preparare il materiale, organizzare le tue ore di studio e migliorare la tua capacità di memorizzazione, i risultati non mancheranno.
Concludendo il racconto della mia esperienza, alla fine della sessione ho sostenuto 6 esami su 8, sto aspettando il voto del 7° e ho portato la mia media dal 25 al 26.
Se anche tu hai consigli utili per preparare gli esami universitari, condividili nei commenti. Grazie.
Ps. Applicare i suggerimenti di Claudio può rivoluzionare il tuo percorso accademico. Eppure i migliori suggerimenti del mondo non valgono nulla se continuiamo a rimandare lo studio sempre all’ultimo. Che fare in questi casi? Ho recentemente pubblicato una guida per sconfiggere la procrastinazione, ovvero la tendenza a “rimandare sempre a domani”. Inutile che tu faccia tanto l’indifferente… ho il vago sospetto che tu sappia di cosa sto parlando: puoi trovare la guida Start! cliccando qui.
Pps. Ti potrebbero interessare anche gli articoli che ho scritto sul mio metodo di studio e come studiare efficacemente.
Foto di zaveqna


















Francesco Gavello
Ah, i bei tempi dell’università! :D
Condivido praticamente tutto, anche da me (pur non essendo stato ad ingegneria) era un vero inferno burocratico e organizzativo.
Particolarmente d’accordo sull’anteporre la pianificazione allo studio vero e proprio; partire in quarta presi dal panico a macinare pagine su pagine non porta a nulla se non ad un gran mal di testa (e ad una sensazione di disastro imminente). ;)
Andrea
Ciao Francesco!
Già.. meglio perdere un’oretta per avere chiaro in mente il percorso, piuttosto che iniziare a testa bassa senza alcuna direzione.
Grazie del commento.
Andrea.
Claudio
Io ho calcolato 5 giorni pieni, come monte ore, se non vado errato gli esami ora sono organizzati in crediti, 1 credito corrisponde a 10 ore di lezione frontale e 10 ore di studio individuale, e in 5 giorni pieni a 10 ore si coprono tutte e 50 le ore di studio individuale richieste da un esame da 5 crediti.
L’articolo fornisce proprio consigli utili su come affrontare molti esami in una volta, e con impegno e dedizione si può fare.
Poi non saprei proprio fare un confronto circa la difficoltà tra ing. informatica odierna e geologia di “una volta” non le conosco entrambe.
Kiro
Io non ho capito molto bene il sistema del backward planning O_o
Andrea
Ciao Kiro!
La pianificazione a ritroso (backward planning) consiste nel partire dalla meta prefissata e programmare ogni singolo passaggio fino ad arrivare alla situazione attuale.
Nel caso dei suoi esami, Claudio ha individuato il giorno del primo esame (meta) e poi ha iniziato a pianificare a ritroso:
a) 5 giorni per ripassare prima degli esami.
b) 40 giorni per lo studio vero e proprio.
Questa tecnica la si può applicare a qualsiasi obiettivo. Si immagina nei minimi dettagli il risultato desiderato e si pensa a quale potrebbe essere l’ultimo passo che dovremmo fare prima di raggiungere la nostra meta, poi il passo prima ancora, così via fino ad arrivare al presente.
Spero di essere stato di aiuto.
Buona giornata,
Andrea.
Francesco
questo argomento sarebbe stato più utile qualche mese fa…ti pare?
Andrea
Commento:
Ciao Francesco.
penso che possano essere consigli utili in qualsiasi periodo e soprattutto per chi sta affrontando la sessione di settembre.
A presto,
Andrea
Matteo
I’m sorry, ma c’è un grave errore nell’articolo.
La memoria uditiva sarebbe più potente di quella visiva?
Assolutamente no. La memoria visiva è la memoria più potente del nostro cervello (oltre il 70%) e le più moderne tecniche di memorizzazione e i corsi più recenti sfruttano proprio questo tipo di memoria.
Un esempio pratico? Tutti ricordiamo un viso dopo averlo visto un po’ ma praticamente nessuno riesce a ricordare i nomi delle persone dopo un primo ascolto.
Andrea
Ciao Matteo,
penso che il messaggio di Claudio (che condivido) è che non sia sufficiente fermarsi ad una lettura superficiale del materiale d’esame, ma sia necessario ripetere gli argomenti studiati.
Concordo con te che l’utilizzo dei termini memoria visiva ed uditiva possa fare confusione.
A presto.
Andrea.
Pier
Utile articolo!
Soprattutto per quelli come me che tra 10 giorni inizieranno l’università, per di più proprio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano!
Inizierò da subito ad applicare questi consigli!
Andrea
Ciao Pier,
un po’ ti invidio.. non che possa lamentarmi, ma tornassi indietro applicherei meglio molte delle tecniche di cui parlo nel blog e che ho imparato solo ad univ già iniziata.
In bocca al lupo,
Andrea.
lola
Ciao Andrea… è vero, si possono dare in una sessione più materie: io tempo fa ne ho date 6… ma quanta fatica!!! Purtroppo io faccio parte della schiera dei ”fuori corso” e sto tentando in tutti i modi di chiudere il cerchio. Sfortunatamente, però, ogni giorno devo fare i conti con il lavoro, la frustazione e la mancanza di motivazione. Mi puoi dare un consiglio??? Perchè mi sento proprio una fallita… Grazie e scusate lo sfogo.
Claudio
Ringrazio ancora Andrea per la pubblicazione dell’articolo e la moderazione dei commenti e tutti voi per aver apprezzato e commentato l’articolo.
Riguardo la memoria visiva/uditiva il concetto è che leggendo, anche approfonditamente, senza però ripetere i concetti non vengono fissati e in questo caso è molto importante la memoria uditiva.
Ripetendo si mette in moto il cervello e si immagina la situazione, il modello da studiare, e si traggono formule ricordandosi i metodi più corretti per trattarle ed eprimerle, ed è l’immaginazione usata nel ripetere che fissa i concetti nella mente. È anche molto utile avere qualcuno con molta pazienza (nel mio caso la mia ragazza, che ringrazio) che libro alla mano corregge al volo gli errori.
X Pier: futuro collega, preparati all’inferno… scherzo… sarà sì faticoso ma con impegno puoi raggiungere ottimi risultati e grande gratificazione personale.
Crizzu
tutto perfetto…ma se come da me le date degli appelli arrivano 10 giorni prima, va tutto all’aria…
Claudio
Io sono un tantino più fortunato visto che arrivano un 30 giorni prima ufficialmente, ma ufficiosamente c’è qualche anima pia di professore che le comunica molto prima visto che in teoria i professori indicativamente sanno le date ad inizio semestre.
Per fare backward planning puoi sempre prendere come termine l’inizio della sessione d’esame, lasciare 5 giorni indietro e contare fino alla data di inizio studi.
Poi non sarebbe male che in facoltà prendessero coscienza che siete persone (pur essendo studenti) e esigete rispetto e le date andrebbero pubblicate ben prima.
Daniele
Scusa ma di che esami stai parlando?
Quando l’ho fatta io, tanti anni fa (che poi ho abbandonato), Geologia, 5 giorni per un esame non ti bastavano… Se poi parli di stupidaggini di esami complementari da 4 soldi, con un libro di 100 pagine, allora va bene.
Ma prova a sostenere con 40 giorni di studio Geologia, Petrografia, Geologia applicata, Mineralogia, Applicazioni di matematiche, Fisica I e II e Geografia fisica…
Poi ne riparliamo ;)
Non so come sia ora l’università, ma se per fare un esame bastano 5 giorni di studio siamo davvero messi male…
Claudio
Io ho calcolato 5 giorni pieni, come monte ore, se non vado errato gli esami ora sono organizzati in crediti, 1 credito corrisponde a 10 ore di lezione frontale e 10 ore di studio individuale, e in 5 giorni pieni a 10 ore si coprono tutte e 50 le ore di studio individuale richieste da un esame da 5 crediti.
L’articolo fornisce proprio consigli utili su come affrontare molti esami in una volta, e con impegno e dedizione si può fare.
Poi non saprei proprio fare un confronto circa la difficoltà tra ing. informatica odierna e geologia di “una volta”, non le conosco entrambe.
Matteo
Citazione “Ripetendo si mette in moto il cervello e si immagina la situazione, il modello da studiare, e si traggono formule ricordandosi i metodi più corretti per trattarle ed eprimerle, ed è l’immaginazione usata nel ripetere che fissa i concetti nella mente.”
Non vorrei sembrare inopportuno, ma ribadisco che un conto è dire “Studiare a fondo il materiale, in maniera esaustiva” un conto è dire “Leggere a voce alta per comprendere meglio”.
La lettura a voce alta viene invece sconsigliata nelle moderne tecniche di memorizzazione. Leggere a voce alta attiva la memoria uditiva (che appunto non andrebbe utilizzata) sforzando il nostro orecchio interno ad un lavoro di memorizzazione passiva.
La lettura corretta è quella concentrata, in assoluto silenzio.
Ripetendo a voce alta non è vero che “si mette in moto il cervello” anzi, quanto possibile si mette proprio il cervello in condizioni di sfruttare il 15% del suo potenziale.
Claudio
C’è stato un malinteso.
Per ripetere a voce alta intendo memoria, ovviamente, in modo che immaginando un eventuale interlocutore (o avendo la fortuna di averne uno con molta pazienza) ci si sforza a ricordare i termini e i passaggi più corretti.
Andrea Baccega
Anchio sono uno studente universitario.. Ultimamente ho latitato abbastanza ma solamente perchè ho spostato il focus su alcuni progetti molto promettenti..
Sono d’accordo con chi dice che è difficile prepararne cosi tanti in poco tempo.. MA so che si può fare..
Che ci crediate o no si può preparare anche un esame in 2 ore e prendere un nobile 27 facendosi solamente dare i concetti base da un amico.
Molto dipende, oltre dall’organizzazione (che nel caso sopracitato è venuta totalmente a mancare ), anche dalla predisposizione dello studente verso quella materia . ( che in questo caso è il punto cardine del successo )
PS: Ottimo articolo! come sempre!
Andrea
Grazie Andrea.
A quasi 3 anni dalla laurea il mio consiglio spassionato è quello di non tentare di “superare” gli esami; sarebbe come andare in palestra facendo finta per 1h di fare gli esercizi: siete soddisfatti per essere andati in palestra, ma in realtà non state avendo nessun reale progresso.
A presto,
Andrea.
Roberto XSM
Complimenti per l’articolo :D
Anch’io ho sempre cercato di dettarmi delle regole e dei procedimenti mentali e pratici come quelli che spieghi qui.
Quello che è drammatico è che quello di cui hai parlato oggi, dovrebbe essere insegnato come una vera e propria materia nelle scuole superiori; cosa che naturalmente invece non accade.
Alle scuole sueriori sono sempre stato uno studente mediocre. All’università la storia cambia. Vuoi fare e quello che vuoi fare lo vuoi fatto bene. Quindi ti prefiggi obbiettivi e pianifichi il tuo metodo di “attacco”. In pratica ti trovi costretto a dover scovare quali sono i tuoi schemi mentali preferiti e alla fine riesci a scoprire il tuo metodo di studio.
p.s. ho appena scoperto il tuo blog e mi piace tantissimo! Complimenti!
Andrea
Ciao Roberto,
benvenuto.
Concordo con te… anzi penso che anche all’univ, come corsi propedeutici dovrebbero insegnare almeno queste 5 materie
Quello che ho apprezzato in particolare del tuo commento è che hai continuato a cercare e sperimentare finché non hai trovato un tuo metodo di studio. Complimenti a te.
Andrea.
Paola_etta
Ciao Andrea,
ho seguito attentamente i tuoi suggerimenti in merito alla programmazione degli esami, ma una domanda vorrei porti:
come organizzavi in pratica una tua giornata di studio?
quante ore dedicavi alla preparazione e alle pause, e come distribuivi queste ore durante l’arco della giornata?..
Grazie.
Paola
Andrea
Ciao Paola_etta
perdonami per la risposta tardiva.
Ecco qualche consiglio per organizzare la giornata di studio:
*Inizia appena puoi e fai in modo che lo studio sia la prima attività (prima di posta elettronica, facebook, etc.)
*Per quanto riguarda le ore di preparazione, utilizzavo come riferimento i crediti: 10 ore di studio per ogni credito (es. un esame di 6 crediti lo preparavo in 60 ore). Avere un limite ti permette di concentrarti sull’essenziale.
*Per quanto riguarda preparazione e pause, esiste un lifehack molto carino, si chiama “(10+2)*5″: studi per 10 minuti, poi prendi una pausa di 2 minuti e ripeti il tutto per 5 volte. Al termine prendi una pausa più lunga, poi ricominci. Per quanto mi riguarda, una volta preso il ritmo preferivo tirare più dei 10 minuti, ma questo dipende da te.
Spero di esserti stato utile.
Andrea.
mary
intetressante, complimenti!
ma dubito seriamente che tali strategie siano applicabili per tutti gli esami e facoltà!
preparare un esame ad es. procedura civile “seriamente” e con costanza, ad una facoltà tipo “federico II” di Napoli può richiedere anche un anno! (con un’ intelligenza ed un ritmo di apprendimento medio!)
quindi è tutto molto relativo…
mary
leggendo più attentamente..sono certamente utili i consigli circa la metodologia da adottare, anche se la tempistica è discutibile.
Parlo, lo preciso per chiarezza, da vecchia matricola del corso di laurea in giurisprudenza (quindi non con il sistema dei crediti).
sono a meno 3 esami dalla laurea e purtroppo la stanchezza ha preso il sopravvento, facendo perdere motivazione, interesse e passione.
ora mi trovo a -10 gg dal prossimo esame e spero di cuore d non saltare anche questa sessione. davvero a volte il libro ha un effetto ipnotico e riesco addirittura ad adoormentarmi senza rendermene conto, ma c’è anche da dire che mi trovo dinanzi a “programmi-fiume” che vanno dalle 1000 alle 1800 ppgg con articoli, leggi, pensieri di autori, giurisprudenza da ricordare…una catastrofe…
forse sono senza metodo, nè organizzazione, una persona curiosa ma mentalmente e fisicamnete pigra…
mi sento senza speranza in questo momento …ma se qualcuno ha da regalrmi qualche suggerimento sono ben felice di accoglierlo!
ciao a tutti
Giulia
Per Mary, capisco benissimo la tua situazione: anche io studio giurisprudenza e sono al terzo anno della magistrale, quindi comprendo bene la stanchezza e perdita di motivazione che si può provare, soprattutto nel caso di programmi che prevedono libri enormi e docenti che pretendono che ogni singolo caso e nota del libro vada saputa alla perfezione.
“Nel mio caso la spinta è arrivata dalla stanchezza”… quant’è vera questa frase! E’ proprio quello che è successo a me: pochi mesi fa, alla fine del secondo anno accademico, mi sono ritrovata con 3 esami e il terrore di non riuscire a farli tutti e tre, doverne portare uno alla sessione invernale, che aggiungendosi ai 4 corsi che sto seguendo ora avrebbe fatto un totale di 5 esami, tutti molto impegnativi (ad es. tributario, amministrativo,ecc…) . Non solo gli appelli era tutti molto ravvicinati, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, ma l’ultimo esame era fissato alla fine di settembre, e l’inizio dei nuovi corsi era 4 giorni dopo: il che voleva dire zero giorni di vacanza, e avendo studiato ininterrottamente dall’ottobre dell’anno precedente avevo proprio bisogno di prendermi una ventina di giorni di riposo, per ossigenare il cervello e ripartire fresca e riposata.
Invece di spaventarmi e pensare ai vari “se” e “ma” di possibili bocciature ho deciso di mettermi di lena: ho perso una mattina a realizzare una tabella di marcia e ho cominciato subito a studiare. In modo intenso, ma cercando di evitando maratone eccessive e controproducenti. Risultato? 3 esami in 3 settimane (di cui uno abbastanza fattibile come inglese, e gli altri due molto intensi, come diritto internazionale e diritto privato), superati tutti e tre con buoni voti.
Il consiglio che posso darti è non rinunciare e abbatterti, ti mancano solo 3 esami alla laurea, certo esami impegnativi ma che si possono superare con una buona organizzazione e soprattutto con la voglia di finire al più presto e non vedere più quei tomi immensi (come è spiegato bene nell’articolo).
Ricorda, volere è potere! ;-)
Andrea
Grazie Giulia per gli ottimi suggerimenti.
Per Mary: l’articolo di Claudio va certamente calato nel contesto del nuovo ordinamento, ma come hai giustamente evidenziato, il metodo rimane valido.
1. Ritrova la motivazione. Caspita ti mancano 3 esami… 3 ed è fatta: direi che hai ottimi motivi per ritrovare la motivazione.
2. Prepara il materiale. Sei tu ed il libro da 100.000 pg… è una sfida personale ;-)
3. Organizza le tue ore di studio. Datti dei piccoli traguardi. Es. completare 1 capitolo in 1 ora.
4. Memorizza il materiale. Qui le tecniche di memorizzazione si sprecano: il mio consiglio è di sperimentarne 1 o 2 di quelle trattate nel blog e vedere con quale ti trovi meglio.
Ah.. dimenticavo: in bocca al lupo.
Andrea.
moticanus
Ecco perchè dico che i nuovi ordinamenti fanno gasare troppo!! 5 gg. ad esame…praticamente ci si sente dei geni! :O
Vecchio ordinamento. Giurisprudenza. Solo le complementari portano via 1 mese. Per le altre dal mese e mezzo in su. Ah…la vita! :)
Solidarietà a mary! Come ti capisco!
———
Ps. @Andrea: al blog mancano però le date nei commenti. :(
Andrea
Ciao Moticanus,
l’assenza delle date nei commenti è una scelta deliberata ;-)
Andrea.
Francesco
Ciao Andrea, complimenti per il blog, ho trovato l’articolo estremamente interessante, sto provando ad applicare i tuoi consigli (e quelli di Claudio) e sembra che le prove in itinere siano andate piuttosto bene anche se sto notando difficoltà nello studiare legate a cali di attenzione e di concentrazione dovute anche a continue domande sul mio futuro, non so se il mio corso di laurea sia quello giusto per me (provenendo da una formazione prettamente classico/umanistica e comunque con interessi a 360°) se riuscirò a laurearmi senza metterci troppo ed in più a volte non riesco a ritrovarmi nel mio nuovo “abitacolo”. Nella casa in cui abitavo quando andavo alle superiori avevo i miei spazi e i miei piccoli riti mentre adesso mi ritrovo sfasato e a vivere in una condizione differente, lontanissimo da casa e a sbattere la testa su computer, bit, byte, circuiti e via dicendo. Ho mille preoccupazioni e mi chiedo continuamente se la scelta fatta sia quella giusta, se il gioco valga la candela, se riuscirò mai ad abituarmi alla lontananza e tanti altri interrogativi; non so dove sbattere la testa, a volte mi dico che forse tutto cambierebbe se potessi tornare più spesso nella mia amata terra; so che non hai la bacchetta magica, ma hai qualche consiglio o qualche dritta per chiarirmi le idee?
Andrea
Ciao Francesco,
come hai detto giustamente, non ho la bacchetta magica, ma prova a dirti cosa penso in questo commento:
* I continui ripensamenti sono deleteri. Rifletti bene su quale strada vuoi perseguire: non esiste una strada giusta ed una strada sbagliata. Valuta pro e contro, ma ascolta anche il tuo istinto. Una volta presa una decisione, dai il 150% per raggiungere i tuoi obiettivi, senza ripensamenti e senza “se”.
* Anche io sono ormai lontano da casa da circa 8 anni. In questo tempo mi sono accorto di aver idealizzato la mia terra d’origine, ma quando ci abitavo cercavo in ogni modo di evadere. Probabilmente abbiamo situazioni differenti, ma il mio consiglio è di imparare ad apprezzare cià che hai a disposizione, senza che l’immagine, spesso ideale, di quello che non hai più possa influenzarti troppo.
A presto,
Andrea.
Silvia
Ma dove studiate? Come è possibile dedicare 5 giorni ad esame? Vi prego non mi venite a parlare di crediti!!! come si fa a far diventare una materia “propria” studiando solo 5 giorni. Credo che studiando in 5 giorni si può al massimo ottenere una preparazione superficiale, un’infarinatura dei concetti. Mah!!!!!
Andy
I consigli riportati qui sono veramente importanti ed efficaci, devo dire in linea con tutti gli altri presenti in questo magnifico blog.
Purtroppo però l’esempio riportato mi sembra un po’ irrealistico. Studiare 8 esami universitari in 40 giorni è un’impresa che si può compiere solo se si è dei veri e propri geni oppure se gli esami dati sono da pochissimi crediti ciascuno.
Nella mia facoltà (chimica industriale) un esame in media ha 9-10 crediti… il che significa che otto esami sono approssimativamente 80 crediti.
Se un credito corrisponde a 10 ore di studio, 80 crediti corrispondono a 800 ore di studio. 40 giorni equivalgono a 960 ore. In parole povere, per preparare 8 esami in 40 giorni io dovrei in teoria studiare ininterrottamente per 40 giorni dormendo solo 4 ore a notte.
Basta solo questo veloce calcolo a far capire quanto traguardi del genere siano difficilmente realizzabili se non impossibili.
Resta comunque il fatto che apprezzo molto i consigli riportati e spero possano aiutarmi a dare con successo i prossimi esami. Anche se in 40 giorni, se va bene, potrò studiarne bene solo 2 o 3!
La matrice delle abitudini « BLACK SWAN PROJECT
[...] sono un esempio… svegliarsi presto al mattino, mangiare sano, adottare un metodo di studio efficace, [...]
Dany
Ogni tanto leggo questo articolo per incoraggiarmi…
Purtroppo questo programma tiene poco conto degli “imprevisti”, ma è ottimo per chi durante il giorno non ha impegni e può dedicarsi interamente allo studio, senza problemi esterni e soprattutto, come ha detto Andy, gli esami sono mediamente difficili.
Io 25 centimetri di roba, tra stampato e appunti li raggiungo facilmente con solo tre esami, considerando che purtroppo la maggior parte dei professori non tengono assolutamente conto dei crediti e quindi molto spesso il materiale reale da studiare supera abbondantemente quello “virtuale” calcolato con i crediti. :)
In bocca al lupo a tutti quelli che sosterranno esami a Settembre!
Andrea
Ciao Dany,
grazie per il commento.
davide
Ciao a tutti,
ho trovato oggi questo bel blog cercando consigli sul metodo di studio in vista di una nuova sfida universitaria che per me inizierà tra poco più di un mese. Volevo spendere questi giorni per prepararmi al mio secondo anno di università (il primo è stato un vero fallimento: ho passato pochi esami e sempre con voti scarsi), ed imparare un metodo di studio che mi permetta di non perdere altro tempo prezioso. Spero mi possiate consigliare anche qualche libro che magari tratti anche argomenti come migliorare la propria memoria. Apprezzo molto i vostri articoli ma volevo cercare di approfondire bene l’argomento adesso che non ho altre mille cose a cui pensare.
Complimenti per l’articolo, mi è piaciuto tantissimo e per il blog in generale!
Davide
kikka
i consigli sono utili:) e li userò sicuramente…
anche xkè io alle superiori usavo un metodo veramente strano…
usavo delle cartellette trasparenti, per macro argomento, e le dividevo per micro argomenti all’interno,in ogni pagina davo ordine, colori, e disegni e schemi particolari,così che solo guardando la pagina mi ricordavo tutto quello che evevo scritto.L’ordine visivo ha il potere di rassicurami (se c’era ordine nei miei fogli c’era anche nella mia testa).
Ora che inizierò l’uni non so se riusciro a rielaborare così a fondo il materiale,quindi i tuoi consigli mi saranno sicuramente utili.
Complimenti per il blog, contina così è molto utile!
P.S. ultimamente sto tenendo un diario di studio in cui scrivo, cosa ho studiato e quello che ne penso,aiuta parecchio a non perdere di vista gli obbiettivi.
Pasquale
Salve,
innanzitutto complimenti per il blog: molto interessante nei contenuti e pure graficamente “appetibile”.
Io sono praticamente nella stessa situazione di quando Claudio Carcaci ha scritto questo articolo. Anche io sono 24enne e sto per finire la laurea specialistica in ing. Informatica presso il Politecnico di Milano (ma non conosco Claudio, anche perchè evidentemente lui adesso sarà già laureato).
L’articolo mi è piaciuto molto. Tuttavia ho delle considerazioni da fare, alcune generali e altre legate ad Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano.
1) I crediti NON indicato assolutamente la difficoltà di un esame. Ci sono esami da 5 crediti che in teoria sarebbero da 10 e oltre. Questo accade praticamente SEMPRE nel percorso di laurea specialistica al PoliMI.
2) Il tempo per gli esami non si divide mai equamente. “5 giorni pieni per ognuno degli 8 esami: stringato ma fattibile” mi sembra una frase davvero azzardata. Ci sono esami “fuffa” (pochi) che si preparano in due giorni concentrati ed altri per cui ci vogliono settimane di esercitazione.
3) Alcuni professori ci dicono apertamente che siamo scarsi rispetto al vecchio ordinamento (prima del 1999). Tuttavia la difficoltà attuale sta nel sostenere tantissimi piccoli esami in poco tempo, alcuni dei quali sono dei “falsi-piccoli” e sono esattamente come quelli del vecchio ordinamento o più pesanti. Inoltre (e qui forse sta la grossa fregatura del nuovo ordinamento) ad ingegneria non ti insegnano ad essere un professionista pratico e completo, ma un teorico superficiale che sappia reggere lo stress psico-fisico nell’organizzare mille cose (è una visione un pò estrema, ma moltissimi miei amici me lo confermano).
4) Quanto si fa il programma di studio prima della sessione d’esami si deve tener conto del punto di partenza (per esempio: le lezioni sono state seguire? ho gli appunti completi? ho studiato già delle cose durante le lezioni?). In modo tale da partire dalle cose non fatte o, come suggerisce Andrea in qualche altro post, dalle cose più difficili.
5) Quando si ha poco tempo per studiare tutto il materiale di un esame ci si deve assolutamente concentrare sulle “frequenze” ossia sugli argomenti che capitano più spesso. Attualmente questa cosa è fattibile in pochi casi, ma è molto efficiente se pianificata bene.
Grazie ancora ad Andrea e Claudio per l’articolo :)
Gian Paolo
Articolo molto interessante, dal quale si possono trarre spunti molto interessanti, per esempio il (10+2)*5…però anche io penso che 5 giorni siano un pò pochi per un esame…
Vorrei porvi però una domanda, che poi è il mio caso…Ma se uno lavora anche??? come si fa ad essere il più reattivi possibile?
Io mi sono fatto una tabella di marcia che cerco di rispettare, ma non sempre ce la faccio. Lavoro fino alle 17.30 diciamo e cerco di occupare le ore restanti fino alla cena per studiare, per cui diciamo 2-3 ore!
Ma a volte possono anche non essere sufficienti, per cui dovrei ottimizzare i tempi e la resa…Altri consigli ne avete?
Grazie.
Ciaoooo!!!!
Andrea
Ciao Gian Paolo,
non ho fatto l’esperienza diretta del lavoratore-studente, quindi invito qualche lettore del blog che ha questo tipo di esperienza a darti qualche bel consiglio pratico!
Andrea.
Enrico
Ok, con un pila da 25cm per 8esami ce la si può fare anche senza tanto metodo, a legge 8 esami in una sessione mi era venuto male :)
blueberry swing
é meglio ripetere appena si legge un capitolo o meglio fare una lettura di tutto e poi rileggere e ripetere???…considera che ho meno tempo di te per preparare gli stessi esami!!!aiutooooo!!!!°_°
David
salve Andrea vorrei chiederti una cosa secondo te quali sono le ore più proficue nell’arco della giornata?
Grazie
valentina
Ciao, il tuo articolo è molto interessante, ma anche io penso che contare le ore in base ai crediti sia erroneo, poichè ci sono molte differenze individuali le quali implicano capacità mnemoniche diverse. Oltretutto è molto meglio studiare meno ore in più giorni che molte ore in pochi giorni così si evita di stressarsi troppo,la memoria è più attiva e c’è meno confusione.Non sono d’accordo anche sullo ”stampare tutto lo stampabile” meglio stampare le cose più importanti e scrivere delle note sul libro piuttosto che sprecare molta carta.Ci vorrà più tempo? forse, ma è compito di ognuno salvaguardare l’ambiente.
ciao
vincenzo
davvero molto interessante
il tuo metodo è straordinario…
e spero davvero di riuscirlo ad attuarlo…
in questo semestre per via di impegni (supeflui) o noia mi sono ridotto a studiare l’ultimo o 2 giorni prima dell’appello.
è inutile dirti come sono andati XD
su 8 esami non ne ho passato nemmeno uno XD
(ironia della sorte sono lo stesso numero che ne hai preparati tu XD XD )
cmq ho seria intenzione di rimettermi in carreggiata, e recuperare questi esami nella sessione di maggio…
anche perchè ad aprile non ci sono appelli, e poter poi fare a giugno, luglio e settembre gli esami del secondo semestre (e si spera nella laurea )
la situazione che mi si è venuta a creare è molto simile alla tua…
vorrei quindi chiederti un consiglio…
dovrei andare a seguire i corsi del secondo semestre? o mettermi a studiare per gli esami da dare, dalla mattina alla sera?
inoltre di questi esami non tutti richiedono uno studio intenso…
ad esampio ne ho uno di 4 crediti ed è un esame di idonieta,
gl’altri esami invece sono tutti da 8 crediti,
di questi uno l’avevo studiato abbastanza bene ma devo ancora imparare alcuni concetti importanti…
per gl’altri purtroppo sono decisamente in alto mare
potresti darmi qualche altro consiglio sull’organizzazione e sulle tempistiche da adottare?
ti rinagrazio tantissimo :)
smeralda
Ciao, il tuo articolo mi è piaciuto molto, è molto interessante e penso che sarà veramente di aiuto a molto studenti, sopratutto a chi, come me, non ha ancora trovato un metodo di studio utile per superare gli esami. Frequento il primo anno di economia e non ho dato tre esami, e mi trovo che a giugno devo dare 6 esami tutti insieme…non so veramente cosa fare…considerando che per mettermi giù seriamente mi ci vuole un pò.. se avete qualche consiglio da darmi vi ringrazierei molto…ciao e complimenti ancora per l’articolo.
Cris
Ciao, complimenti per il sito. Ho letto l’articolo e alla prima lettura mi è subito saltato all’attenzione lo stesso errore segnalato da Matteo. Non me ne voglia Claudio, col quale mi complimento per la chiarezza espositiva e per i consigli, e quindi trovo giusto segnalare l’inesatezza per dovere di cronaca ;-)
Citazione: “Per migliorare la memorizzazione è indispensabile ripetere a voce alta. La memoria uditiva è infatti più potente di quella visiva e ascoltarti ti aiuta ad ordinare i concetti ed il modo di esprimerli. Se non capiamo noi stessi come possiamo pretendere che ci capiscano gli altri?”
La memoria visiva è molto più efficace di quella uditiva; non solo, la lettura delle parole a voce alta è molto più lenta rispetto a quella visiva, specie se eseguita con le tecniche di lettura veloce. Quindi, ripetendo per memorizzare, perdiamo tempo e rendiamo la memorizzazione più lenta perchè il tempo di processazione verbale è lento e consente, anzi, alla mente, di avere tempi morti per generare pensieri “distraenti”. Con la lettura veloce in silenzio si satura la mente che converge tutta l’attenzione su quanto si legge.
Il vecchio detto “un’immagine vale più di mille parole” aiuta a comprendere quanto detto.
Inoltre, se l’esame è corposo, credo sia impossibile ripeterlo per intere, argomento per argomento, senza sacrificare tempo utile per memorizzare o rivedere parti meno chiare.
Di sicuro, può essere utile fare una prova di ripetizione, ma solo per testare le capacità espositive.
Per contro, è vero che certe persone hanno una memoria uditiva più sviluppata di quella visiva, ma questa capacità va utilizzata mentalmente, ovvero associando elementi sonori agli argomenti studiati, per creare dei tag uditivi per richiamere alla mente quanto studiato.
A presto!
Salvatore Caltabiano
Il mio consiglio è quello della “piramide inversa”, lo dice la parola stessa…
Parti dal concetto primario, esempio il titolo della cosa da studiare, e poi leggi tutti i vari capitoli. Se riesci a memorizzarli usa quei nomi che da il libro altrimenti inventane uno tu.
Prima però bisogna capire quanto tempo è possibile dedicare totalmente per quell’argomento. Il tempo è il nostro denaro e dobbiamo dare noi il valore alle giuste parole. Le prime parole sono quelle per le quali dobbiamo prendere meno perché sono le più importanti e mano mano che ampliamo dovremo usare più crediti quindi se prendiamo troppo per le prime non arriveremo mai a fondo.
Quando avremo memorizzato con le varie tecniche i capitoli, quindi leggendo, associando immagini, scrivendo più grande o più piccolo i titoli, poi potremo approfondire. Il rischio e errore che si fa normalmente è quello di approfondire subito qualcosa, in questo modo dimenticheremo la radice principale e non arriveremo oltre la mettà e poi all’esame ci chiederanno la parte che nemmeno avremo visto e la scena muta distrugge tutto il resto. Infatti avremo memorizzato cose che non ripeteremo mai.
Dal capitolo leggiamo i vari paragrafi e cerchiamo una parola o una frase o un colore che potrebbe rappresentare quel paragrafo. Quando avremo fatto questo ripetiamo queste parole che sembrano non avere logica dette così. Poi studiamo i paragrafi uno ad uno e ogni lettura completa di un paragrafo diciamo a voce alta la parola che lo ricorda, poi il capitolo, il titolo e l’argomento. Creeremo così il nostro archivio come un filesystem del computer, dove le cartelle arrivano alla parola caratteristica, il nostro tag, e il file sarà il paragrafo. Se vogliamo sintetizzare ulteriormente il nostro file diamogli un nome ed una estensione, già, dove l’estensione è un altro tag che useremo più avanti per associare a nuvola il nostro argomento.
Il metodo sembra lento ma facendo così non lo ripasseremo tante volte ed il tempo perso prima ci ritornerà più avanti.
Quando avremo finito il nostro argomento mettiamo le parole a piramide o ad albero, per chi ha tempo sul computer anche creando delle vere e proprie cartelle con dei file di testo in fine, oppure su carta.
State certi che memorizzerete il libro prima nella qua struttura, poi paragrafi e nei vari argomenti. Il vostro cervello si accorgerà che avrete usato più parole simili per gli alcuni paragrafi e li metterà in associazione tra di loro. Se ad esempio direte “mela” tutti i paragrafi che avevano quel significato vi appariranno d’avanti e se direte il capitolo che la conteneva che potrebbe essere “frutta” filtrerete ancora di più. Questo vi darà un brillante esame perché avrete il pieno controllo del libro dove le informazioni non saranno più in sequenza cioè memorizzate come un filo che se ti interrompono ti fermate ma potrete saltare da una parte all’altra del libro con logica e se il proff. Formula una domanda già dalle parole che dirà avrete in mente i paragrafi. Fate una prova con un libro di favole piccolo così avrete l’idea, e poi ripetetelo a un bambino.
Spero che sarà utile l’idea :)
Leila
ciao ho letto l’articolo e userò volentieri questo metodo anche perchè sono molto indietro con gli esami! Fino ad ora mi sono lasciata prendere dalla paura di non farcela, dalla paura di confrontarmi con gli altri. Sono al secondo anno di ingegneria e ho sprecato le mie forze solo a piangermi addosso perchè ho solo 3 esami! quando sostengo altri esami mi fa paura superarli perchè ho paura di sapere per certo quanto valgo. Io voglio diventare un buon ingegnere ma sono così demoralizzata che mi è presa questa paura. Secondo voi sarebbe meglio studiare con qualcuno? Mi fa veramente male stare in questa condizione! Spero tanto di potercela fare…
Andrea
Cara Leila… nel tuo commento hai ripetuto il termine “paura” 5 volte: permettere alla paura di bloccare il nostro potenziale è un gran spreco… che ne pensi?
Smettila di sperare, affronta le tue paure a viso aperto ed inizia a convincerti che ce la puoi fare.
In bocca al lupo,
Andrea.
Stefano
Cercherò di applicare questi consigli alla prossima sessione, poi ti faccio sapere. ;)
Tranne la lettura su computer: ormai mi sono così tanto abituato che mi concentro più lì che con la carta normale.
Lucia
Ciao,
ho letto l’articolo e l’ho trovato interessante.
L’anno scorso ho dovuto dare 9 esami in 3 settimane e la motivazione l’ho trovata nella paura!
ho cominciato a studiare seriamente 1 mese prima dell’inizio della sessione. Prima non riuscivo a concentrarmi e perdevo solo tempo. In questo mese ho studiato a ritmi estenuanti, arrivando a passare 12 ore effettive (le cronometravo per tenermi controllata) sui libri in un giorno. Il mio problema è che questo slancio lo trovo sempre troppo tardi. Quando ormai sono con l’acqua alla gola. Adesso mi ritrovo in una situazione analoga, ho due mesi circa per preparare 6 esami, solo che per adesso sono fin troppo tranquilla.. So che andrò avanti a rimandare per un paio di settimane e poi mi verrà il panico e comincerò finalmente a studiare seriamente. Come evitare questa situazione?
In ogni caso per quanto riguarda la mia facoltà il sistema dei crediti rapportato con il tempo di studi per un esame non funziona proprio.. Per un esame devo leggere e studiare 5 libri e vale solo un credito! Non credo proprio che in 10 ore avrò finito tutto!
Giulia
Ciao Andrea, beh, che dire, ti faccio i miei complimenti per aver preparato 8 esami in 40 giorni, ossia un esame in 5 giorni…io faccio economia, mi mancano 6 esami e vorrei laurearmi a marzo, ma da noi nemmeno il più genio dei geni studia così poco! quando ti trovi davanti un libro di diritto di 450 pagine come puoi pensare di studiarlo in 5 giorni?!? Per non parlare di statistica (x cui si studia mesi interi) o matematica finanziaria (idem) o ragioneria…cmq grazie per il blog, è sicuramente molto interessante… un bacione
Andrea
Ciao Giulia,
l’articolo è un guest post, scritto da Claudio Carcaci.
Nella mia esperienza, ad ingegneria, un esame di 6 crediti lo preparavo (se avevo seguito con attenzione tutte le lezioni), in una decina di giorni.
A presto.
Andrea
Nica
Ciao. Anch’io faccio ingegneria e sono convinta che dove studio io in 5 giorni non si può preparare un esame. Se poi oltre ai 5 giorni uno si è riguardato gli appunti e ha fatto esercizi per tutto il semestre questo è un altro discorso! In 5 giorni di studio intenso si può sperare di passare al massimo il più facile degli esami a scelta. E’ bene essere realisti. 8 esami in una sessione (studiando solo 40 giorni) a ingegneria non si possono preparare decentemente. Al massimo uno li può provare, fare una figuraccia assurda ad alcuni e forse avere fortuna a un paio di essi.
Ora mi rivolgo a tutti:
Il problema non è passare un esame, il problema è avere la consapevolezza che poi ci aspetta il mondo del lavoro! Avete idea dei danni che può fare un ingegnere chimico o un edile ad esempio??? Non siamo più al liceo dove se copi un compito di storia non succede niente!! Studiare ci serve non per la laurea fine a se stessa ma per avere delle competenze reali!!!! In conclusione per me non ha senso andare a un esame avendo studiato solo 5 giorni (quindi avendo una preparazione molto superficiale) e sperare di passare!
Detto questo anch’io trovo che sia molto utile pianificarsi lo studio, ma ponendosi obiettivi raggiungibili!
Ciao
chiara
ciao andrea,
il mio unico problema e non riuscire a studiare più materie contemporaneamente…non riesco a capire come organizzarmi!mi da l’impressione di non farne bene neanche una!magari se potresti darmi un consiglio!!complimente per tutti gli articoli…
Andrea
Ciao Chiara,
come ti suggerivo via e-mail, prova a ragionare per “moduli di studio”. Piuttosto che studiare 2h una materia e poi passare ad un’altra materia, definisci moduli di studio assestanti. Per intenderci, non usare il tempo come riferimento per passare da una materia all’altra, ma piuttosto i capitoli di un libro, il numero di lezioni nel quaderno degli appunti, etc. In questo modo lo switch è molto più semplice ed eviti di fare confusione.
La prossima volta che dovrai studiare più materie, definisci da subito quanti capitoli intendi studiare per una data materia, ed una volta completato il primo “modulo” di studio, passa alla materia successiva. L’ideale sarebbe utilizzare delle belle pause tra una materia e l’altra, come ad esempio il pranzo o una passeggiata all’aria aperta.
Fammi sapere come va,
Andrea.
Elisa
Ciao Andrea! Ti seguo da poco e ho letto subito questo articolo visto che sono una studentessa universitaria! Molto ambizioso ma siamo sicuri che sia applicabile a tutte le facoltà? Io studio giurisprudenza e credimi che dare 8 esami in 3 mesi è impossibile: non tanto perchè la tecnica non sia valida, ma perchè il minimo di pagine è sulle 400/500 per un esame da 8 crediti (più appunti, codice e quant’altro)ma non sono rari i libri da 900pag. Oltretutto bisogna considerare che si tratta di uno studio mnemonico… O hai una buona memoria o perdi anche più di 1 mese su un solo esame! Insomma è impossibile preparare un esame da 15 crediti in 5gg, anche avendo già letto/sottolineato/ecc il libro… Non è che quindi avresti qualche suggerimento per preparare gli esami più “pesanti”?
Andrea
Ciao Elisa: possibile ed impossibile sono definizioni che diamo noi e soltanto noi.
Ok, la caxxata delle 10:36 l’ho detta, adesso ti rispondo seriamente ;-)
Il titolo riprende l’esperienza dell’autore dell’articolo, nella mia esperienza, con una buona preparazione (soprattutto durante le lezioni) si riescono a dare 20-30 crediti a sessione. Detto questo, non sei la prima studentessa di giurisprudenza che capita sul blog: considerato l’ampio uso di memoria che fate nei vostri esami, ti consiglio di spulciarti la sezione “apprendimento” del Blog; sono presenti decine di articoli con tecniche pratiche ed immediate per l’apprendimento rapido e la memorizzazione, nonché le strategie di studio che ho utilizzato durante il mio percorso accademico.
Spero di esserti stato utile,
Andrea.
alessio
Ciao,articolo molto interessante e avrei una domanda(spero che non sia gia stata posta nei numerosi commenti prima del mio).
Dato che al mio primo anno di Ingegneria ho passato solo 2 materie(analisi I e II)quest’anno mi devo dar da fare.
Il mio obiettivo per la prossima sessione di Gennaio-febbraio è preparare 3 esami:Algebra lineare,Fisica I e un altro.
Il mio problema è che voglio seguire tutte le lezioni del I semestre,solo che mi levano un sacco di tempo(ad esempio Lun,Mar e Mer ho lezioni ininterrotte dalle 9 alle 18!).
Oltre ad organizzare i giorni di studio(e i primi 3 giorni della settimana sono già andati,non ce la farei a concentrarmi,su altre materie,dopo 9 ore di lezione) non so come fare a preparare,contemporaneamente 3 esami.
Mi conviene studiarli tutti insieme,oppure studiare bene uno,poi iniziarne un altro?
grazie
Luca
Ho letto l’articolo e molti commenti (non tutti perchè mi si stava annebbiando la vista XD) ho un problema sto facendo Ingegneria Civile a Napoli alla Federico II abito ad Avellino e nn posso permettermi un alloggio a Napoli per cui sono costretto a fare avanti e indietro 4 volte a settimana ho calcolato che per ogni viaggio impiego precisamente 2 ore da sotto casa a sotto l’università e la cosa risulta devastante fisicamente devo iscrivermi al terzo anno e questa estate è stata dura mentalmente per me perchè mi ritrovo dopo 2 anni ad aver dato solo un esame mentre ho provato gli altri e sono stato bocciato (nn ho avuto basi sufficienti di matematica facendo il geometra nn li ho provati tutti perchè mi sono demoralizzato parecchio) mi ritrovo davvero in crisi nn so se l’università sia fatta per me inseguo il sogno di diventare ingegnere da quando avevo 4 anni ma sono davvero davvero giù sfioro la depressione puoi tu darmi un consiglio spassionato? te ne sarei davvero grato mi servirebbe molto :/ grazie
Andrea
Ti ho risposto privatamente.
Khris
Ciao, sono appena atterrato sul pianeta Università xD.
Io vorrei fare tutto al meglio, ho il pomeriggio libero e solo la mattina ho lezione..
Il primo appello agli esami sarà a gennaio/febbraio.
La mia intenzione sarebbe di portare due materie, che comprendono entrambe ben 3 libri più appunti. Totale 6 quasi 7 diciamo..
Volevo chiedere.. è una cosa possibile? Come potrei organizzare il tempo? e sopratutto meglio studiare una materia alla volta, o un po’ una e un po’ l’altra? Dalle 3-4 ore sono disposto a Studiare
Andrea
Ciao Khris,
vuoi anche succo e brioches a metà pomeriggio? Non vorrei che dopo 3-4 ore di studio fossi troppo provato ;-)
A parte gli scherzi: o sei disposto a tutto quello che serve o all’università stai perdendo tempo; almeno questo è l’approccio che ho avuto io.
Detto questo, apprezzo molto che tu voglia partire con il piede giusto, ti posso garantire che è la mentalità di cui hai bisogno.
Per avere tutti i consigli del caso, ti suggerisco di leggerti questi 2 articoli.
Un metodo di studio efficace
Come studiare efficacemente
Khris
Ok grz, comunque penso che tu abbia un po’ travisato le mie parole.. oppure io nn mi sn fatto capire.
Io sono disposto a tutto pur di riuscire :D
Ho letto gli articoli e proverò, ma tu personalmente che ne pensi?
Più che altro volevo sapere.. meglio concentrarsi su una materia alla volta o un po’ l’una e un po’ l’altra?
Andrea
Dipende da quanto sei tirato Khris.
Visto che stai iniziando io ti suggerisco di dedicarti ad una materia al giorno a rotazione.
Ci saranno naturalmente situazioni in cui dovrai studiare più materie contemporaneamente.
Ma adesso di consiglio di studiare una materia al giorno: il top sarebbe studiare la materia subito dopo le lezioni del mattino.
Andrea.
Nicola
Innanzitutto complimenti per il blog lo sfrutto appieno!
quando Andrea dice 5 giorni per esame questo implica il fatto che si siano SEGIUTE le lezioni e studiato durante lo svolgimento di esse!!! Quindi una volta seguito passo passo il corso ovviamente 5 giorni posso anche bastare!
io parlo dalla mia piccola esperienza, faccio ingegneria Meccanica.
ciao Andrea continua cosi
Sofyny
E io invece che c’ho esami da 12cfu cme cavolo posso fare, io metodo di studio proprio non ce l’ho, e devo affrontare esami prolissi e noiosi nonostante stia a beni culturali un’università screditata da tutti solo perchè appartenente all’ambito di Lettere, e nn so proprio come gestire il mio tempo, sono proprio giù di morale inoltre la mia memoria è pessima sono lenta ma non voglio rinunciarci…
Anna
Buongiorno a tutti, complimenti per il blog, e’ una bellA idea! Ci tengo a fare qualche precisazione: sono una psicologa e insegno agli studenti a studiare, le prime regole che do sono: non si sottolinea mai in prima lettura, non si ripete ad alta voce, nn si fanno riassunti, non si prendono appunti parola x parola ne’ si registrano le lezioni, si preparano insieme almeno 3/4 esami alla volta, uno studente deve studiare e memoriZzare almeno 100 pagine al giorno, studiando 5 ore, nelle facolta’ umanistiche e 50 in quelle scientifiche. Ogni esame deve essere pronto 7 gg prima della sessione per dedicarsi alla preparazione dell’orazione! Ovviamente bisogna avere dei metodi alternativi ma con buona volonta’ si puo’ iniziare
Andy
Molto interessante, non mi convince quello del ripetere ad alta voce.
Forse intende di non ripetere ad alta voce nella prima fase dello studio e di riservarlo solo nella seconda fare di preparazione all’orazione?
Giuseppe
Ma sei sicura di essere una Psicologa ? Sinceramente non ci credo. Da buon Matto conosco l’ambiente.
Io sono un Prof. ma mi considero un allenatore….. faccio il tifo per i miei studenti ! Sinceramente non condivido le regole che dai !
Io non agisco con regole, ma con permessi, suggerimenti, esercizi e dimostrazioni.
Non pretendo che i miei studenti sappiano TUTTO a memoria. Neanch’io so TUTTA la materia che insegno a memoria…. ODIO MEMORIZZARE, anche se alle volte può essere utile.
Preferisco CAPIRE, far mio e cerco che i miei studenti interiorizzino, capiscano e siano capaci di far loro la materia magari restituendola in modo personale e originale. Chi capisce poi è perfettamente in grado di cercare il dato di cui ha bisogno dalla fonte. Chi non capisce avrà tanti dati, nomi, sigle in testa ma non saprà che farsene. E’ come essersi riempiti la testa d’immondizia disordinata da dimenticare con ribrezzo il giorno dopo l’esame ! Se ti riempi la casa di ciarpame prima o dopo fai pulizia !
Qualunque computer è in grado di memorizzare. ma noi siamo esseri umani e abbiamo una rete neurale al posto della CPU. Per noi un’immagine val più di mille parole. Ecco perché alleno i miei studenti a fare delle MAPPE MENTALI (purtroppo è un marchio registrato), degli schemi, dei disegni che riassumano il senso e la struttura della materia.
Tecnica (non regola) per domare un libro di mille pagine (Scienza dell’Auto, dei Prof. Trombetti e Faro ) che ti guarda minaccioso e sta per morderti:
Leggi l’indice e renditi conto dei diversi argomenti e come sono collegati fra loro a grandi linee, eventualmente questa informazione è contenuta anche nella introduzione.
Leggi l’introduzione dei diversi capitoli, in questo modo avrai le idee più chiare sul percorso che farai, Allo stesso modo puoi trattare ciascun capitolo. Il senso è “capire da dove si parte, dove si arriva e che strada di fa”. Se capisci “il quadro generale” poi metterai a fuoco anche i particolari, se parti con tanti particolari rischi di perdere di vista il quadro generale e trovarti con tanti bei concetti inutili.
Facciamo un esempio:
Se devo imparare “Che cosa è un’AUTOMOBILE”….. è perfettamente inutile che mi leggo a memoria tutto il primo capitolo dedicato al “Calandra e Gruppi Ottici Anteriori” se non riesco a focalizzare di che cosa stiamo parlando…. Guardo l’indice
Introduzione
Cap 1 Calandra e Gruppi Ottici Anteriori
Cap 2 Il motore
Cap 3 La trasmissione
Cap 4 Ruote e i freni
Cap 5 Carrozzeria
Cap 6 Interni e Accessori
Cap 7 Coda e Gruppi Ottici Posteriori
Leggo l’introduzione:
L’automobile ( foto ) è un mezzo di locomozione. nel Cap 1 s’illustra la parte anteriore…. e per concludere Cap 7 la parte posteriore.
A questo punto ho un’idea abbastanza chiara di che cosa si stia parlando ( cosa voglia dire mezzo di locomozione me lo sono andato a vedere da una fonte affidabile )
Leggo l’inizio dei capitoli e mi accorgo che il loro ordine era fatto su gusto dell’autore ma sostanzialmente arbitrario, comincio dal motore che mi interessa di più, ne capisco la struttura generale ( i particolari li guardo dopo ) e che è collegato alle ruote tramite la trasmissione ( lettura generale anche di quella e un’occhiata alle ruote )……
In questo modo qualunque pagina leggo SO ESATTAMENTE DOVE SONO E PERCHE’ STO LEGGENDO
e quando quello S****O di un Prof. con la sua solita aria sorniona non mi chiede ” Ma, mi dica, oltre al motore e alle ruote che è che fa andara la macchina ?” ( oltre che S***O è anche sgrammaticato ! ) capisco che vuol sentirsi dire La trasmissione …. che nei suoi organi costituenti principali è formata dal cambio, eventualmente un’albero e un differenziale, per le auto a trazione posteriore o a quattro ruote motrici…. ecc.
Se cominciavo a memorizzarmi la tabella dei “tipi di fari allo Xeon”…. ero ancora lì che sgobbavo completamente demotivato.
Buon Lavoro ! In Bocca al Lupo e in Culo alla Balena.
Sì avete capito benissimo. Sono un insegnante (universitario) ma non mi piace “chi fai il Prof.”. ;-)
ilaria
Ciao andrea!
volevo sapere cosa ne pensi dello studio con le flash card, solita americanata o può essere utile?
Andrea
Ciao Ilaria ti dico come la penso:
Nel mondo anglosassone molti esami sono dei quiz a crocetta, ne deriva che lo studio con flashcards sia un ottimo strumento, proprio perché risponde egregiamente a questa tipologia di esami.
Personalmente non amo i metodi di studio che permettono di superare esami (tu dirai: “ma che sei scemo?!”), ma preferisco quei metodi che permettono di apprendere ed interiorizzare i concetti discussi nell’esame.
Spesso ci dimentichiamo che gli esami universitari non sono il fine, ma il mezzo attraverso cui testiamo il nostro livello di comprensione.
Tutta questa mafrina per dire: ok le flashcards per preparare quiz e concorsi, ma se vuoi apprendere veramente prediligi le mappe mentali.
Andrea.
Andy
Qualcuno conosce un buon software per gestire le flashcards?
Grazie
Andrea
Evernote Peek per iPad lo trovo geniale. Guardati il video nel post che ti ho linkato.
Altri software non ne conosco.