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Esami universitari: come superarne 8 (o quasi) in una sessione

03 settembre 2009 Home » Apprendimento 171 commenti

Consigli pratici per superare gli esami universitari ed affrontare al meglio la prossima sessione di prove.

esami universitari

Nota dell’autore: con molto piacere vi presento un nuovo guest post per il Blog EfficaceMente. Claudio Carcaci, l’autore, oramai 24enne, è prossimo alla laurea specialistica in ing. Informatica presso il Politecnico di Milano. Nel tempo “libero” si occupa di sviluppare piccole applicazioni e siti web, nel tempo veramente libero ama leggere argomenti relativi all’organizzazione e alla crescita personale.

Croce e delizia (amara) di ogni studente universitario sono le sessioni d’esame.

Alla facoltà di Ingegneria queste sono organizzate come un girone infernale, tutti gli esami sono concentrati in pochi giorni e sono sempre non meno di 5-6 esami per ogni sessione, e niente appelli extra durante il semestre se non consegne di progetti o esami di corsi emisemestrali in concomitanza con la settimana delle prove parziali.

Le settimane prima di una sessione lo scoraggiamento la fa da padrone tra gli studenti, troppe nozioni, troppi esami.

Trovarsi a dare tanti esami in un mese può essere sfidante: ma con impegno, sacrifici e dedizione i risultati arrivano.

Sono certo che l’esperienza che ti racconterò potrà aiutarti più di centinaia di libri di crescita personale. In questo articolo troverai infatti le strategie pratiche con cui ho affrontato (e superato) le mie sessioni d’esame.

Ritrova la motivazione

Per prima cosa bisogna ritrovare la motivazione per affrontare gli esami e smettere di procrastinare lo studio. Nel mio caso la spinta è arrivata dalla stanchezza.

Già, sembra quasi un paradosso, ma la stanchezza di vivere ogni giorno con un peso sulla schiena, un peso formato da esami, arretrati e non, può essere un’importante motivazione per ritornare a studiare.

Sedersi in castigo “dietro la lavagna” per 2 orette e farsi la ramanzina è una buona cosa: concentrati sulle tue potenzialità e decidi di metterti in gioco seriamente, senza contare i chili di fatica che ti cadranno addosso ogni giorno.

Definisci i tuoi obiettivi, pochi se possibile, e fai tutto il necessario per raggiungerli.

Una volta trovata la motivazione necessaria il passo successivo è l’organizzazione

Pianifica la tua sessione di esami

Pianificare è utile ma pianificare troppo può essere controproducente: evita di perderti nell’organizzazione più del necessario. Per quanto mi riguarda, pianificare gli 8 esami della mia ultima sessione mi ha impegnato per non più di un’oretta.

Ho utilizzato la tecnica del backward planning (pianificazione a ritroso): ho contato i giorni a disposizione partendo dalla giornata corrente (impara a non rimandare mai). Calendario accademico alla mano, ho segnato il giorno del primo esame, sono andato indietro di 5 giorni e ho contato i giorni mancanti dalla data corrente e ho scoperto che avevo a disposizione 40 giorni. 5 giorni pieni per ognuno degli 8 esami: stringato ma fattibile.

Calcolato il tempo a disposizione ho scritto sul calendario le date degli appelli d’esame, in modo da avere una visione immediata e concreta delle tempistiche.

Questa dunque era la mia Via Crucis: non rimaneva che mettermi all’opera.

Ovviamente, come i più attenti avranno notato, nel conteggio dei giorni erano compresi sabati, domeniche e festività (compleanno incluso): se hai un obiettivo è inutile fare tanto lo schizzinoso e una domenica (o il giorno del tuo compleanno) è solamente un giorno in più per studiare.

Il passo successivo è la raccolta del materiale di studio, libri, appunti, ecc…

Prepara il materiale

Il mio consiglio è quello di stampare tutto lo stampabile. Consultare il materiale su computer oltre a rovinare inutilmente la vista non ti consente di aggiungere utilissime note, a meno che tu non decida di usare programmi come Evernote, che però non hanno ancora raggiunto la stessa espressività di una matita comandata da cervello e mano.

Nella mia ultima sessione, una volta stampato il materiale dei miei 8 esami ho creato una pila di carta di più di 25 cm! Non rimaneva altro che studiarlo…

Organizza le tue ore di studio

Per organizzare le ore di studio ho suddiviso gli esami utilizzando 2 parametri: difficoltà e urgenza.

Per affrontare le ore di studio efficacemente ho seguito diversi accorgimenti, ecco un elenco dei miei preferiti:

  • Studia non più di 3 materie al giorno, in modo da evitare di fare confusione.
  • Per gli esami in cui le esercitazioni sono fondamentali, leggi e fai esercizi passo passo. Se lasci gli esercizi alla fine rischi di non aver alcun contatto con la teoria (dimenticata) e dovrai perdere tempo nel rileggere i diversi argomenti.
  • Usa la matita! Usare la matita ti consente di correggere le cose immediatamente e di non sprecare spazio sul foglio in inutili cancellature. È molto importante aver l’intero argomento sotto occhio e quindi l’ottimizzazione dello spazio è fondamentale.
  • Numera i fogli degli appunti e degli esercizi, in modo da recuperare le idee quando necessario.
  • Immergiti nella natura. E questo che c’entra André?! Secondo uno studio del Prof. Berman dell’Università del Michigan, il contatto costante con la natura consente di aumentare la propria memoria. Tale risultato può essere ottenuto anche solo osservando delle foto di paesaggi naturali. Insomma la natura ti fa studiare con successo.

Memorizza il materiale

La memoria è potere ed in ambiti come quello ingegneristico è indispensabile ricordare i termini corretti ed i procedimenti alla perfezione. Però, e qui ci va un grosso però, dietro allo studio a memoria deve esserci un apprendimento vero.I concetti nella nostra memoria devono essere sorretti dal fatto che si è veramente compreso il perché di una formula o i passi generici di una dimostrazione.

Per migliorare la memorizzazione è indispensabile ripetere a voce alta. La memoria uditiva è infatti più potente di quella visiva e ascoltarti ti aiuta ad ordinare i concetti ed il modo di esprimerli. Se non capiamo noi stessi come possiamo pretendere che ci capiscano gli altri?

Una volta ripetuto bene tutto il materiale, avere appreso i modi di risolvere i vari esercizi e le motivazioni che stanno dietro si è pronti per dare l’esame in tranquillità (o quasi!).

Conclusioni

Il tempo è una risorsa scarsa per lo studente e non sempre ne avrai a sufficienza per studiare alla perfezione tutti i tuoi esami. Capiterà che ti dovrai accontentare di avere un’idea generica di alcuni argomenti in modo da non presentarti a testa vuota.

Tuttavia, se saprai trovare la giusta motivazione, pianificare la tua sessione di esami, preparare il materiale, organizzare le tue ore di studio e migliorare la tua capacità di memorizzazione, i risultati non mancheranno.

Concludendo il racconto della mia esperienza, alla fine della sessione ho sostenuto 6 esami su 8, sto aspettando il voto del 7° e ho portato la mia media dal 25 al 26.

Se anche tu hai consigli utili per preparare gli esami universitari, condividili nei commenti. Grazie.

Ps. Scettico sulla possibilità di preparare 8 esami universitari in una singola sessione? Tu quanti ne prepari? 3? 4? E se ti dicessi che esiste un metodo per prepararne il doppio in metà del tempo? Curioso? Clicca qui.

Pps. Applicare i suggerimenti di Claudio può rivoluzionare il tuo percorso accademico. Eppure i migliori suggerimenti del mondo non valgono nulla se continuiamo a rimandare lo studio sempre all’ultimo. Che fare in questi casi? Ho recentemente pubblicato una guida per sconfiggere la procrastinazione. Inutile che tu faccia tanto l’indifferente… ho il vago sospetto che tu sappia di cosa sto parlando: scopri come smettere di rimandare sempre a domani.

Foto di zaveqna

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  • http://francescogavello.it Francesco Gavello

    Ah, i bei tempi dell’università! :D

    Condivido praticamente tutto, anche da me (pur non essendo stato ad ingegneria) era un vero inferno burocratico e organizzativo.

    Particolarmente d’accordo sull’anteporre la pianificazione allo studio vero e proprio; partire in quarta presi dal panico a macinare pagine su pagine non porta a nulla se non ad un gran mal di testa (e ad una sensazione di disastro imminente). ;)

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Francesco!
      Già.. meglio perdere un’oretta per avere chiaro in mente il percorso, piuttosto che iniziare a testa bassa senza alcuna direzione.

      Grazie del commento.
      Andrea.

    • Claudio

      Io ho calcolato 5 giorni pieni, come monte ore, se non vado errato gli esami ora sono organizzati in crediti, 1 credito corrisponde a 10 ore di lezione frontale e 10 ore di studio individuale, e in 5 giorni pieni a 10 ore si coprono tutte e 50 le ore di studio individuale richieste da un esame da 5 crediti.

      L’articolo fornisce proprio consigli utili su come affrontare molti esami in una volta, e con impegno e dedizione si può fare.

      Poi non saprei proprio fare un confronto circa la difficoltà tra ing. informatica odierna e geologia di “una volta” non le conosco entrambe.

  • http://www.melamorsicata.it Kiro

    Io non ho capito molto bene il sistema del backward planning O_o

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Kiro!

      La pianificazione a ritroso (backward planning) consiste nel partire dalla meta prefissata e programmare ogni singolo passaggio fino ad arrivare alla situazione attuale.

      Nel caso dei suoi esami, Claudio ha individuato il giorno del primo esame (meta) e poi ha iniziato a pianificare a ritroso:

      a) 5 giorni per ripassare prima degli esami.
      b) 40 giorni per lo studio vero e proprio.

      Questa tecnica la si può applicare a qualsiasi obiettivo. Si immagina nei minimi dettagli il risultato desiderato e si pensa a quale potrebbe essere l’ultimo passo che dovremmo fare prima di raggiungere la nostra meta, poi il passo prima ancora, così via fino ad arrivare al presente.

      Spero di essere stato di aiuto.

      Buona giornata,
      Andrea.

      • maria elena coppola

        grx del consiglio,andrea!voglio seguirlo.ciao.

  • Francesco

    questo argomento sarebbe stato più utile qualche mese fa…ti pare?

    • http://efficacemente.com Andrea

      Commento:
      Ciao Francesco.
      penso che possano essere consigli utili in qualsiasi periodo e soprattutto per chi sta affrontando la sessione di settembre.

      A presto,
      Andrea

    • diavolessa

      forse qualche mese fa stava studiando pure lui, non credi?

  • Matteo

    I’m sorry, ma c’è un grave errore nell’articolo.

    La memoria uditiva sarebbe più potente di quella visiva?

    Assolutamente no. La memoria visiva è la memoria più potente del nostro cervello (oltre il 70%) e le più moderne tecniche di memorizzazione e i corsi più recenti sfruttano proprio questo tipo di memoria.

    Un esempio pratico? Tutti ricordiamo un viso dopo averlo visto un po’ ma praticamente nessuno riesce a ricordare i nomi delle persone dopo un primo ascolto.

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Matteo,
      penso che il messaggio di Claudio (che condivido) è che non sia sufficiente fermarsi ad una lettura superficiale del materiale d’esame, ma sia necessario ripetere gli argomenti studiati.

      Concordo con te che l’utilizzo dei termini memoria visiva ed uditiva possa fare confusione.

      A presto.
      Andrea.

      • Ivanhoe

        il discorso cambia se parliamo di mappe concettuali…

  • Pier

    Utile articolo!

    Soprattutto per quelli come me che tra 10 giorni inizieranno l’università, per di più proprio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano!

    Inizierò da subito ad applicare questi consigli!

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Pier,
      un po’ ti invidio.. non che possa lamentarmi, ma tornassi indietro applicherei meglio molte delle tecniche di cui parlo nel blog e che ho imparato solo ad univ già iniziata.

      In bocca al lupo,
      Andrea.

      • lola

        Ciao Andrea… è vero, si possono dare in una sessione più materie: io tempo fa ne ho date 6… ma quanta fatica!!! Purtroppo io faccio parte della schiera dei ”fuori corso” e sto tentando in tutti i modi di chiudere il cerchio. Sfortunatamente, però, ogni giorno devo fare i conti con il lavoro, la frustazione e la mancanza di motivazione. Mi puoi dare un consiglio??? Perchè mi sento proprio una fallita… Grazie e scusate lo sfogo.

  • Claudio

    Ringrazio ancora Andrea per la pubblicazione dell’articolo e la moderazione dei commenti e tutti voi per aver apprezzato e commentato l’articolo.

    Riguardo la memoria visiva/uditiva il concetto è che leggendo, anche approfonditamente, senza però ripetere i concetti non vengono fissati e in questo caso è molto importante la memoria uditiva.

    Ripetendo si mette in moto il cervello e si immagina la situazione, il modello da studiare, e si traggono formule ricordandosi i metodi più corretti per trattarle ed eprimerle, ed è l’immaginazione usata nel ripetere che fissa i concetti nella mente. È anche molto utile avere qualcuno con molta pazienza (nel mio caso la mia ragazza, che ringrazio) che libro alla mano corregge al volo gli errori.

    X Pier: futuro collega, preparati all’inferno… scherzo… sarà sì faticoso ma con impegno puoi raggiungere ottimi risultati e grande gratificazione personale.

  • Crizzu

    tutto perfetto…ma se come da me le date degli appelli arrivano 10 giorni prima, va tutto all’aria…

  • Claudio

    Io sono un tantino più fortunato visto che arrivano un 30 giorni prima ufficialmente, ma ufficiosamente c’è qualche anima pia di professore che le comunica molto prima visto che in teoria i professori indicativamente sanno le date ad inizio semestre.

    Per fare backward planning puoi sempre prendere come termine l’inizio della sessione d’esame, lasciare 5 giorni indietro e contare fino alla data di inizio studi.

    Poi non sarebbe male che in facoltà prendessero coscienza che siete persone (pur essendo studenti) e esigete rispetto e le date andrebbero pubblicate ben prima.

  • Daniele

    Scusa ma di che esami stai parlando?
    Quando l’ho fatta io, tanti anni fa (che poi ho abbandonato), Geologia, 5 giorni per un esame non ti bastavano… Se poi parli di stupidaggini di esami complementari da 4 soldi, con un libro di 100 pagine, allora va bene.

    Ma prova a sostenere con 40 giorni di studio Geologia, Petrografia, Geologia applicata, Mineralogia, Applicazioni di matematiche, Fisica I e II e Geografia fisica…

    Poi ne riparliamo ;)

    Non so come sia ora l’università, ma se per fare un esame bastano 5 giorni di studio siamo davvero messi male…

    • maria elena coppola

      cn 1 pò di buona volontà,si può fare ttt!1 pò di ottimismo nn nuoce mai!scusami ,ma sentivo il bisogno di risponderti anke se nn sn andrea.mi sn messa nei suoi panni.abbi fiducia.ciao.

      • Francesca

        Purtroppo non basta ottimismo per studiare esami di centinaia (o migliaia) di pagine!!! Io sollevavo lo stesso problema più giù.

    • Ultimo

      Io mi associo a Daniele, personalmente ho studiato Geologia e anche recentemente. In 5 giorni è impossibile studiare un esame in modo serio e soprattutto non sono sufficienti nemmeno per avere una “visione generica” della materia che si intende studiare. Nemmeno con delle basi solidissime si possono affrontare esami da 9 crediti, ..o forse io sarò di coccio!!

      Comunque sicuramente il metodo è fondamentale tanto quanto l’organizzazione del materiale di lavoro che ne è parte integrante.
      Lo dico sulla mia pelle, solo dopo un paio d’anni di università ho potuto affinare certe tecniche che mi hanno permesso in seguito di “faticare meno”.

      • Dante

        Quindi in una sessione riesci a dare 7 esami con una media del 26 studiando 40 giorni? Bah… beato te..

      • marzia

        MI associo. 5 giorni per studiare un esame?
        Un esame a scelta forse… non qualcosa di serio! A meno che non si sia studiato pari passo durante i corsi, allora si. MA 8 in una sessione sono comunque troppi!

  • Claudio

    Io ho calcolato 5 giorni pieni, come monte ore, se non vado errato gli esami ora sono organizzati in crediti, 1 credito corrisponde a 10 ore di lezione frontale e 10 ore di studio individuale, e in 5 giorni pieni a 10 ore si coprono tutte e 50 le ore di studio individuale richieste da un esame da 5 crediti.

    L’articolo fornisce proprio consigli utili su come affrontare molti esami in una volta, e con impegno e dedizione si può fare.

    Poi non saprei proprio fare un confronto circa la difficoltà tra ing. informatica odierna e geologia di “una volta”, non le conosco entrambe.

  • Matteo

    Citazione “Ripetendo si mette in moto il cervello e si immagina la situazione, il modello da studiare, e si traggono formule ricordandosi i metodi più corretti per trattarle ed eprimerle, ed è l’immaginazione usata nel ripetere che fissa i concetti nella mente.”

    Non vorrei sembrare inopportuno, ma ribadisco che un conto è dire “Studiare a fondo il materiale, in maniera esaustiva” un conto è dire “Leggere a voce alta per comprendere meglio”.

    La lettura a voce alta viene invece sconsigliata nelle moderne tecniche di memorizzazione. Leggere a voce alta attiva la memoria uditiva (che appunto non andrebbe utilizzata) sforzando il nostro orecchio interno ad un lavoro di memorizzazione passiva.
    La lettura corretta è quella concentrata, in assoluto silenzio.

    Ripetendo a voce alta non è vero che “si mette in moto il cervello” anzi, quanto possibile si mette proprio il cervello in condizioni di sfruttare il 15% del suo potenziale.

  • Claudio

    C’è stato un malinteso.

    Per ripetere a voce alta intendo memoria, ovviamente, in modo che immaginando un eventuale interlocutore (o avendo la fortuna di averne uno con molta pazienza) ci si sforza a ricordare i termini e i passaggi più corretti.

  • http://www.andreabaccega.com Andrea Baccega

    Anchio sono uno studente universitario.. Ultimamente ho latitato abbastanza ma solamente perchè ho spostato il focus su alcuni progetti molto promettenti..

    Sono d’accordo con chi dice che è difficile prepararne cosi tanti in poco tempo.. MA so che si può fare..

    Che ci crediate o no si può preparare anche un esame in 2 ore e prendere un nobile 27 facendosi solamente dare i concetti base da un amico.

    Molto dipende, oltre dall’organizzazione (che nel caso sopracitato è venuta totalmente a mancare ), anche dalla predisposizione dello studente verso quella materia . ( che in questo caso è il punto cardine del successo )

    PS: Ottimo articolo! come sempre!

  • http://efficacemente.com Andrea

    Grazie Andrea.

    A quasi 3 anni dalla laurea il mio consiglio spassionato è quello di non tentare di “superare” gli esami; sarebbe come andare in palestra facendo finta per 1h di fare gli esercizi: siete soddisfatti per essere andati in palestra, ma in realtà non state avendo nessun reale progresso.

    A presto,
    Andrea.

  • Roberto XSM

    Complimenti per l’articolo :D

    Anch’io ho sempre cercato di dettarmi delle regole e dei procedimenti mentali e pratici come quelli che spieghi qui.

    Quello che è drammatico è che quello di cui hai parlato oggi, dovrebbe essere insegnato come una vera e propria materia nelle scuole superiori; cosa che naturalmente invece non accade.

    Alle scuole sueriori sono sempre stato uno studente mediocre. All’università la storia cambia. Vuoi fare e quello che vuoi fare lo vuoi fatto bene. Quindi ti prefiggi obbiettivi e pianifichi il tuo metodo di “attacco”. In pratica ti trovi costretto a dover scovare quali sono i tuoi schemi mentali preferiti e alla fine riesci a scoprire il tuo metodo di studio.

    p.s. ho appena scoperto il tuo blog e mi piace tantissimo! Complimenti!

  • http://efficacemente.com Andrea

    Ciao Roberto,
    benvenuto.

    Concordo con te… anzi penso che anche all’univ, come corsi propedeutici dovrebbero insegnare almeno queste 5 materie

    Quello che ho apprezzato in particolare del tuo commento è che hai continuato a cercare e sperimentare finché non hai trovato un tuo metodo di studio. Complimenti a te.

    Andrea.

  • Paola_etta

    Ciao Andrea,
    ho seguito attentamente i tuoi suggerimenti in merito alla programmazione degli esami, ma una domanda vorrei porti:
    come organizzavi in pratica una tua giornata di studio?
    quante ore dedicavi alla preparazione e alle pause, e come distribuivi queste ore durante l’arco della giornata?..

    Grazie.
    Paola

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Paola_etta
      perdonami per la risposta tardiva.

      Ecco qualche consiglio per organizzare la giornata di studio:
      *Inizia appena puoi e fai in modo che lo studio sia la prima attività (prima di posta elettronica, facebook, etc.)
      *Per quanto riguarda le ore di preparazione, utilizzavo come riferimento i crediti: 10 ore di studio per ogni credito (es. un esame di 6 crediti lo preparavo in 60 ore). Avere un limite ti permette di concentrarti sull’essenziale.
      *Per quanto riguarda preparazione e pause, esiste un lifehack molto carino, si chiama “(10+2)*5″: studi per 10 minuti, poi prendi una pausa di 2 minuti e ripeti il tutto per 5 volte. Al termine prendi una pausa più lunga, poi ricominci. Per quanto mi riguarda, una volta preso il ritmo preferivo tirare più dei 10 minuti, ma questo dipende da te.

      Spero di esserti stato utile.

      Andrea.

  • mary

    intetressante, complimenti!
    ma dubito seriamente che tali strategie siano applicabili per tutti gli esami e facoltà!
    preparare un esame ad es. procedura civile “seriamente” e con costanza, ad una facoltà tipo “federico II” di Napoli può richiedere anche un anno! (con un’ intelligenza ed un ritmo di apprendimento medio!)
    quindi è tutto molto relativo…

  • mary

    leggendo più attentamente..sono certamente utili i consigli circa la metodologia da adottare, anche se la tempistica è discutibile.
    Parlo, lo preciso per chiarezza, da vecchia matricola del corso di laurea in giurisprudenza (quindi non con il sistema dei crediti).
    sono a meno 3 esami dalla laurea e purtroppo la stanchezza ha preso il sopravvento, facendo perdere motivazione, interesse e passione.
    ora mi trovo a -10 gg dal prossimo esame e spero di cuore d non saltare anche questa sessione. davvero a volte il libro ha un effetto ipnotico e riesco addirittura ad adoormentarmi senza rendermene conto, ma c’è anche da dire che mi trovo dinanzi a “programmi-fiume” che vanno dalle 1000 alle 1800 ppgg con articoli, leggi, pensieri di autori, giurisprudenza da ricordare…una catastrofe…
    forse sono senza metodo, nè organizzazione, una persona curiosa ma mentalmente e fisicamnete pigra…
    mi sento senza speranza in questo momento …ma se qualcuno ha da regalrmi qualche suggerimento sono ben felice di accoglierlo!
    ciao a tutti

    • Giulia

      Per Mary, capisco benissimo la tua situazione: anche io studio giurisprudenza e sono al terzo anno della magistrale, quindi comprendo bene la stanchezza e perdita di motivazione che si può provare, soprattutto nel caso di programmi che prevedono libri enormi e docenti che pretendono che ogni singolo caso e nota del libro vada saputa alla perfezione.

      “Nel mio caso la spinta è arrivata dalla stanchezza”… quant’è vera questa frase! E’ proprio quello che è successo a me: pochi mesi fa, alla fine del secondo anno accademico, mi sono ritrovata con 3 esami e il terrore di non riuscire a farli tutti e tre, doverne portare uno alla sessione invernale, che aggiungendosi ai 4 corsi che sto seguendo ora avrebbe fatto un totale di 5 esami, tutti molto impegnativi (ad es. tributario, amministrativo,ecc…) . Non solo gli appelli era tutti molto ravvicinati, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, ma l’ultimo esame era fissato alla fine di settembre, e l’inizio dei nuovi corsi era 4 giorni dopo: il che voleva dire zero giorni di vacanza, e avendo studiato ininterrottamente dall’ottobre dell’anno precedente avevo proprio bisogno di prendermi una ventina di giorni di riposo, per ossigenare il cervello e ripartire fresca e riposata.

      Invece di spaventarmi e pensare ai vari “se” e “ma” di possibili bocciature ho deciso di mettermi di lena: ho perso una mattina a realizzare una tabella di marcia e ho cominciato subito a studiare. In modo intenso, ma cercando di evitando maratone eccessive e controproducenti. Risultato? 3 esami in 3 settimane (di cui uno abbastanza fattibile come inglese, e gli altri due molto intensi, come diritto internazionale e diritto privato), superati tutti e tre con buoni voti.

      Il consiglio che posso darti è non rinunciare e abbatterti, ti mancano solo 3 esami alla laurea, certo esami impegnativi ma che si possono superare con una buona organizzazione e soprattutto con la voglia di finire al più presto e non vedere più quei tomi immensi (come è spiegato bene nell’articolo).
      Ricorda, volere è potere! ;-)

  • http://efficacemente.com Andrea

    Grazie Giulia per gli ottimi suggerimenti.
    Per Mary: l’articolo di Claudio va certamente calato nel contesto del nuovo ordinamento, ma come hai giustamente evidenziato, il metodo rimane valido.

    1. Ritrova la motivazione. Caspita ti mancano 3 esami… 3 ed è fatta: direi che hai ottimi motivi per ritrovare la motivazione.
    2. Prepara il materiale. Sei tu ed il libro da 100.000 pg… è una sfida personale ;-)
    3. Organizza le tue ore di studio. Datti dei piccoli traguardi. Es. completare 1 capitolo in 1 ora.
    4. Memorizza il materiale. Qui le tecniche di memorizzazione si sprecano: il mio consiglio è di sperimentarne 1 o 2 di quelle trattate nel blog e vedere con quale ti trovi meglio.

    Ah.. dimenticavo: in bocca al lupo.

    Andrea.

  • moticanus

    Ecco perchè dico che i nuovi ordinamenti fanno gasare troppo!! 5 gg. ad esame…praticamente ci si sente dei geni! :O

    Vecchio ordinamento. Giurisprudenza. Solo le complementari portano via 1 mese. Per le altre dal mese e mezzo in su. Ah…la vita! :)

    Solidarietà a mary! Come ti capisco!

    ———

    Ps. @Andrea: al blog mancano però le date nei commenti. :(

  • http://efficacemente.com Andrea

    Ciao Moticanus,
    l’assenza delle date nei commenti è una scelta deliberata ;-)

    Andrea.

  • Francesco

    Ciao Andrea, complimenti per il blog, ho trovato l’articolo estremamente interessante, sto provando ad applicare i tuoi consigli (e quelli di Claudio) e sembra che le prove in itinere siano andate piuttosto bene anche se sto notando difficoltà nello studiare legate a cali di attenzione e di concentrazione dovute anche a continue domande sul mio futuro, non so se il mio corso di laurea sia quello giusto per me (provenendo da una formazione prettamente classico/umanistica e comunque con interessi a 360°) se riuscirò a laurearmi senza metterci troppo ed in più a volte non riesco a ritrovarmi nel mio nuovo “abitacolo”. Nella casa in cui abitavo quando andavo alle superiori avevo i miei spazi e i miei piccoli riti mentre adesso mi ritrovo sfasato e a vivere in una condizione differente, lontanissimo da casa e a sbattere la testa su computer, bit, byte, circuiti e via dicendo. Ho mille preoccupazioni e mi chiedo continuamente se la scelta fatta sia quella giusta, se il gioco valga la candela, se riuscirò mai ad abituarmi alla lontananza e tanti altri interrogativi; non so dove sbattere la testa, a volte mi dico che forse tutto cambierebbe se potessi tornare più spesso nella mia amata terra; so che non hai la bacchetta magica, ma hai qualche consiglio o qualche dritta per chiarirmi le idee?

  • http://efficacemente.com Andrea

    Ciao Francesco,
    come hai detto giustamente, non ho la bacchetta magica, ma prova a dirti cosa penso in questo commento:
    * I continui ripensamenti sono deleteri. Rifletti bene su quale strada vuoi perseguire: non esiste una strada giusta ed una strada sbagliata. Valuta pro e contro, ma ascolta anche il tuo istinto. Una volta presa una decisione, dai il 150% per raggiungere i tuoi obiettivi, senza ripensamenti e senza “se”.
    * Anche io sono ormai lontano da casa da circa 8 anni. In questo tempo mi sono accorto di aver idealizzato la mia terra d’origine, ma quando ci abitavo cercavo in ogni modo di evadere. Probabilmente abbiamo situazioni differenti, ma il mio consiglio è di imparare ad apprezzare cià che hai a disposizione, senza che l’immagine, spesso ideale, di quello che non hai più possa influenzarti troppo.

    A presto,
    Andrea.

  • Silvia

    Ma dove studiate? Come è possibile dedicare 5 giorni ad esame? Vi prego non mi venite a parlare di crediti!!! come si fa a far diventare una materia “propria” studiando solo 5 giorni. Credo che studiando in 5 giorni si può al massimo ottenere una preparazione superficiale, un’infarinatura dei concetti. Mah!!!!!

  • Andy

    I consigli riportati qui sono veramente importanti ed efficaci, devo dire in linea con tutti gli altri presenti in questo magnifico blog.

    Purtroppo però l’esempio riportato mi sembra un po’ irrealistico. Studiare 8 esami universitari in 40 giorni è un’impresa che si può compiere solo se si è dei veri e propri geni oppure se gli esami dati sono da pochissimi crediti ciascuno.

    Nella mia facoltà (chimica industriale) un esame in media ha 9-10 crediti… il che significa che otto esami sono approssimativamente 80 crediti.
    Se un credito corrisponde a 10 ore di studio, 80 crediti corrispondono a 800 ore di studio. 40 giorni equivalgono a 960 ore. In parole povere, per preparare 8 esami in 40 giorni io dovrei in teoria studiare ininterrottamente per 40 giorni dormendo solo 4 ore a notte.

    Basta solo questo veloce calcolo a far capire quanto traguardi del genere siano difficilmente realizzabili se non impossibili.

    Resta comunque il fatto che apprezzo molto i consigli riportati e spero possano aiutarmi a dare con successo i prossimi esami. Anche se in 40 giorni, se va bene, potrò studiarne bene solo 2 o 3!

  • Pingback: La matrice delle abitudini « BLACK SWAN PROJECT()

  • Dany

    Ogni tanto leggo questo articolo per incoraggiarmi…
    Purtroppo questo programma tiene poco conto degli “imprevisti”, ma è ottimo per chi durante il giorno non ha impegni e può dedicarsi interamente allo studio, senza problemi esterni e soprattutto, come ha detto Andy, gli esami sono mediamente difficili.
    Io 25 centimetri di roba, tra stampato e appunti li raggiungo facilmente con solo tre esami, considerando che purtroppo la maggior parte dei professori non tengono assolutamente conto dei crediti e quindi molto spesso il materiale reale da studiare supera abbondantemente quello “virtuale” calcolato con i crediti. :)
    In bocca al lupo a tutti quelli che sosterranno esami a Settembre!

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Dany,
      grazie per il commento.

  • davide

    Ciao a tutti,
    ho trovato oggi questo bel blog cercando consigli sul metodo di studio in vista di una nuova sfida universitaria che per me inizierà tra poco più di un mese. Volevo spendere questi giorni per prepararmi al mio secondo anno di università (il primo è stato un vero fallimento: ho passato pochi esami e sempre con voti scarsi), ed imparare un metodo di studio che mi permetta di non perdere altro tempo prezioso. Spero mi possiate consigliare anche qualche libro che magari tratti anche argomenti come migliorare la propria memoria. Apprezzo molto i vostri articoli ma volevo cercare di approfondire bene l’argomento adesso che non ho altre mille cose a cui pensare.

    Complimenti per l’articolo, mi è piaciuto tantissimo e per il blog in generale!
    Davide

  • kikka

    i consigli sono utili:) e li userò sicuramente…
    anche xkè io alle superiori usavo un metodo veramente strano…
    usavo delle cartellette trasparenti, per macro argomento, e le dividevo per micro argomenti all’interno,in ogni pagina davo ordine, colori, e disegni e schemi particolari,così che solo guardando la pagina mi ricordavo tutto quello che evevo scritto.L’ordine visivo ha il potere di rassicurami (se c’era ordine nei miei fogli c’era anche nella mia testa).
    Ora che inizierò l’uni non so se riusciro a rielaborare così a fondo il materiale,quindi i tuoi consigli mi saranno sicuramente utili.
    Complimenti per il blog, contina così è molto utile!

    P.S. ultimamente sto tenendo un diario di studio in cui scrivo, cosa ho studiato e quello che ne penso,aiuta parecchio a non perdere di vista gli obbiettivi.

  • http://pcampitiello.blogspot.com Pasquale

    Salve,
    innanzitutto complimenti per il blog: molto interessante nei contenuti e pure graficamente “appetibile”.

    Io sono praticamente nella stessa situazione di quando Claudio Carcaci ha scritto questo articolo. Anche io sono 24enne e sto per finire la laurea specialistica in ing. Informatica presso il Politecnico di Milano (ma non conosco Claudio, anche perchè evidentemente lui adesso sarà già laureato).

    L’articolo mi è piaciuto molto. Tuttavia ho delle considerazioni da fare, alcune generali e altre legate ad Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano.

    1) I crediti NON indicato assolutamente la difficoltà di un esame. Ci sono esami da 5 crediti che in teoria sarebbero da 10 e oltre. Questo accade praticamente SEMPRE nel percorso di laurea specialistica al PoliMI.

    2) Il tempo per gli esami non si divide mai equamente. “5 giorni pieni per ognuno degli 8 esami: stringato ma fattibile” mi sembra una frase davvero azzardata. Ci sono esami “fuffa” (pochi) che si preparano in due giorni concentrati ed altri per cui ci vogliono settimane di esercitazione.

    3) Alcuni professori ci dicono apertamente che siamo scarsi rispetto al vecchio ordinamento (prima del 1999). Tuttavia la difficoltà attuale sta nel sostenere tantissimi piccoli esami in poco tempo, alcuni dei quali sono dei “falsi-piccoli” e sono esattamente come quelli del vecchio ordinamento o più pesanti. Inoltre (e qui forse sta la grossa fregatura del nuovo ordinamento) ad ingegneria non ti insegnano ad essere un professionista pratico e completo, ma un teorico superficiale che sappia reggere lo stress psico-fisico nell’organizzare mille cose (è una visione un pò estrema, ma moltissimi miei amici me lo confermano).

    4) Quanto si fa il programma di studio prima della sessione d’esami si deve tener conto del punto di partenza (per esempio: le lezioni sono state seguire? ho gli appunti completi? ho studiato già delle cose durante le lezioni?). In modo tale da partire dalle cose non fatte o, come suggerisce Andrea in qualche altro post, dalle cose più difficili.

    5) Quando si ha poco tempo per studiare tutto il materiale di un esame ci si deve assolutamente concentrare sulle “frequenze” ossia sugli argomenti che capitano più spesso. Attualmente questa cosa è fattibile in pochi casi, ma è molto efficiente se pianificata bene.

    Grazie ancora ad Andrea e Claudio per l’articolo :)

  • Gian Paolo

    Articolo molto interessante, dal quale si possono trarre spunti molto interessanti, per esempio il (10+2)*5…però anche io penso che 5 giorni siano un pò pochi per un esame…
    Vorrei porvi però una domanda, che poi è il mio caso…Ma se uno lavora anche??? come si fa ad essere il più reattivi possibile?
    Io mi sono fatto una tabella di marcia che cerco di rispettare, ma non sempre ce la faccio. Lavoro fino alle 17.30 diciamo e cerco di occupare le ore restanti fino alla cena per studiare, per cui diciamo 2-3 ore!
    Ma a volte possono anche non essere sufficienti, per cui dovrei ottimizzare i tempi e la resa…Altri consigli ne avete?
    Grazie.
    Ciaoooo!!!!

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Gian Paolo,
      non ho fatto l’esperienza diretta del lavoratore-studente, quindi invito qualche lettore del blog che ha questo tipo di esperienza a darti qualche bel consiglio pratico!

      Andrea.

  • Enrico

    Ok, con un pila da 25cm per 8esami ce la si può fare anche senza tanto metodo, a legge 8 esami in una sessione mi era venuto male :)

  • blueberry swing

    é meglio ripetere appena si legge un capitolo o meglio fare una lettura di tutto e poi rileggere e ripetere???…considera che ho meno tempo di te per preparare gli stessi esami!!!aiutooooo!!!!°_°

  • http://www.efficacemente.com/2009/09/esami-universitari-come-superarne-8-o-quasi-in-una-sessione/ David

    salve Andrea vorrei chiederti una cosa secondo te quali sono le ore più proficue nell’arco della giornata?
    Grazie

  • valentina

    Ciao, il tuo articolo è molto interessante, ma anche io penso che contare le ore in base ai crediti sia erroneo, poichè ci sono molte differenze individuali le quali implicano capacità mnemoniche diverse. Oltretutto è molto meglio studiare meno ore in più giorni che molte ore in pochi giorni così si evita di stressarsi troppo,la memoria è più attiva e c’è meno confusione.Non sono d’accordo anche sullo ”stampare tutto lo stampabile” meglio stampare le cose più importanti e scrivere delle note sul libro piuttosto che sprecare molta carta.Ci vorrà più tempo? forse, ma è compito di ognuno salvaguardare l’ambiente.
    ciao

  • vincenzo

    davvero molto interessante
    il tuo metodo è straordinario…
    e spero davvero di riuscirlo ad attuarlo…

    in questo semestre per via di impegni (supeflui) o noia mi sono ridotto a studiare l’ultimo o 2 giorni prima dell’appello.

    è inutile dirti come sono andati XD
    su 8 esami non ne ho passato nemmeno uno XD
    (ironia della sorte sono lo stesso numero che ne hai preparati tu XD XD )

    cmq ho seria intenzione di rimettermi in carreggiata, e recuperare questi esami nella sessione di maggio…
    anche perchè ad aprile non ci sono appelli, e poter poi fare a giugno, luglio e settembre gli esami del secondo semestre (e si spera nella laurea )

    la situazione che mi si è venuta a creare è molto simile alla tua…

    vorrei quindi chiederti un consiglio…

    dovrei andare a seguire i corsi del secondo semestre? o mettermi a studiare per gli esami da dare, dalla mattina alla sera?

    inoltre di questi esami non tutti richiedono uno studio intenso…
    ad esampio ne ho uno di 4 crediti ed è un esame di idonieta,

    gl’altri esami invece sono tutti da 8 crediti,

    di questi uno l’avevo studiato abbastanza bene ma devo ancora imparare alcuni concetti importanti…

    per gl’altri purtroppo sono decisamente in alto mare

    potresti darmi qualche altro consiglio sull’organizzazione e sulle tempistiche da adottare?

    ti rinagrazio tantissimo :)

  • smeralda

    Ciao, il tuo articolo mi è piaciuto molto, è molto interessante e penso che sarà veramente di aiuto a molto studenti, sopratutto a chi, come me, non ha ancora trovato un metodo di studio utile per superare gli esami. Frequento il primo anno di economia e non ho dato tre esami, e mi trovo che a giugno devo dare 6 esami tutti insieme…non so veramente cosa fare…considerando che per mettermi giù seriamente mi ci vuole un pò.. se avete qualche consiglio da darmi vi ringrazierei molto…ciao e complimenti ancora per l’articolo.

  • Cris

    Ciao, complimenti per il sito. Ho letto l’articolo e alla prima lettura mi è subito saltato all’attenzione lo stesso errore segnalato da Matteo. Non me ne voglia Claudio, col quale mi complimento per la chiarezza espositiva e per i consigli, e quindi trovo giusto segnalare l’inesatezza per dovere di cronaca ;-)
    Citazione: “Per migliorare la memorizzazione è indispensabile ripetere a voce alta. La memoria uditiva è infatti più potente di quella visiva e ascoltarti ti aiuta ad ordinare i concetti ed il modo di esprimerli. Se non capiamo noi stessi come possiamo pretendere che ci capiscano gli altri?”
    La memoria visiva è molto più efficace di quella uditiva; non solo, la lettura delle parole a voce alta è molto più lenta rispetto a quella visiva, specie se eseguita con le tecniche di lettura veloce. Quindi, ripetendo per memorizzare, perdiamo tempo e rendiamo la memorizzazione più lenta perchè il tempo di processazione verbale è lento e consente, anzi, alla mente, di avere tempi morti per generare pensieri “distraenti”. Con la lettura veloce in silenzio si satura la mente che converge tutta l’attenzione su quanto si legge.
    Il vecchio detto “un’immagine vale più di mille parole” aiuta a comprendere quanto detto.
    Inoltre, se l’esame è corposo, credo sia impossibile ripeterlo per intere, argomento per argomento, senza sacrificare tempo utile per memorizzare o rivedere parti meno chiare.
    Di sicuro, può essere utile fare una prova di ripetizione, ma solo per testare le capacità espositive.
    Per contro, è vero che certe persone hanno una memoria uditiva più sviluppata di quella visiva, ma questa capacità va utilizzata mentalmente, ovvero associando elementi sonori agli argomenti studiati, per creare dei tag uditivi per richiamere alla mente quanto studiato.
    A presto!

  • http://www.caltabianosalvatore.com Salvatore Caltabiano

    Il mio consiglio è quello della “piramide inversa”, lo dice la parola stessa…
    Parti dal concetto primario, esempio il titolo della cosa da studiare, e poi leggi tutti i vari capitoli. Se riesci a memorizzarli usa quei nomi che da il libro altrimenti inventane uno tu.
    Prima però bisogna capire quanto tempo è possibile dedicare totalmente per quell’argomento. Il tempo è il nostro denaro e dobbiamo dare noi il valore alle giuste parole. Le prime parole sono quelle per le quali dobbiamo prendere meno perché sono le più importanti e mano mano che ampliamo dovremo usare più crediti quindi se prendiamo troppo per le prime non arriveremo mai a fondo.
    Quando avremo memorizzato con le varie tecniche i capitoli, quindi leggendo, associando immagini, scrivendo più grande o più piccolo i titoli, poi potremo approfondire. Il rischio e errore che si fa normalmente è quello di approfondire subito qualcosa, in questo modo dimenticheremo la radice principale e non arriveremo oltre la mettà e poi all’esame ci chiederanno la parte che nemmeno avremo visto e la scena muta distrugge tutto il resto. Infatti avremo memorizzato cose che non ripeteremo mai.
    Dal capitolo leggiamo i vari paragrafi e cerchiamo una parola o una frase o un colore che potrebbe rappresentare quel paragrafo. Quando avremo fatto questo ripetiamo queste parole che sembrano non avere logica dette così. Poi studiamo i paragrafi uno ad uno e ogni lettura completa di un paragrafo diciamo a voce alta la parola che lo ricorda, poi il capitolo, il titolo e l’argomento. Creeremo così il nostro archivio come un filesystem del computer, dove le cartelle arrivano alla parola caratteristica, il nostro tag, e il file sarà il paragrafo. Se vogliamo sintetizzare ulteriormente il nostro file diamogli un nome ed una estensione, già, dove l’estensione è un altro tag che useremo più avanti per associare a nuvola il nostro argomento.
    Il metodo sembra lento ma facendo così non lo ripasseremo tante volte ed il tempo perso prima ci ritornerà più avanti.
    Quando avremo finito il nostro argomento mettiamo le parole a piramide o ad albero, per chi ha tempo sul computer anche creando delle vere e proprie cartelle con dei file di testo in fine, oppure su carta.
    State certi che memorizzerete il libro prima nella qua struttura, poi paragrafi e nei vari argomenti. Il vostro cervello si accorgerà che avrete usato più parole simili per gli alcuni paragrafi e li metterà in associazione tra di loro. Se ad esempio direte “mela” tutti i paragrafi che avevano quel significato vi appariranno d’avanti e se direte il capitolo che la conteneva che potrebbe essere “frutta” filtrerete ancora di più. Questo vi darà un brillante esame perché avrete il pieno controllo del libro dove le informazioni non saranno più in sequenza cioè memorizzate come un filo che se ti interrompono ti fermate ma potrete saltare da una parte all’altra del libro con logica e se il proff. Formula una domanda già dalle parole che dirà avrete in mente i paragrafi. Fate una prova con un libro di favole piccolo così avrete l’idea, e poi ripetetelo a un bambino.
    Spero che sarà utile l’idea :)

  • Leila

    ciao ho letto l’articolo e userò volentieri questo metodo anche perchè sono molto indietro con gli esami! Fino ad ora mi sono lasciata prendere dalla paura di non farcela, dalla paura di confrontarmi con gli altri. Sono al secondo anno di ingegneria e ho sprecato le mie forze solo a piangermi addosso perchè ho solo 3 esami! quando sostengo altri esami mi fa paura superarli perchè ho paura di sapere per certo quanto valgo. Io voglio diventare un buon ingegnere ma sono così demoralizzata che mi è presa questa paura. Secondo voi sarebbe meglio studiare con qualcuno? Mi fa veramente male stare in questa condizione! Spero tanto di potercela fare…

    • Andrea

      Cara Leila… nel tuo commento hai ripetuto il termine “paura” 5 volte: permettere alla paura di bloccare il nostro potenziale è un gran spreco… che ne pensi?

      Smettila di sperare, affronta le tue paure a viso aperto ed inizia a convincerti che ce la puoi fare.

      In bocca al lupo,
      Andrea.

  • Stefano

    Cercherò di applicare questi consigli alla prossima sessione, poi ti faccio sapere. ;)

    Tranne la lettura su computer: ormai mi sono così tanto abituato che mi concentro più lì che con la carta normale.

  • Lucia

    Ciao,
    ho letto l’articolo e l’ho trovato interessante.
    L’anno scorso ho dovuto dare 9 esami in 3 settimane e la motivazione l’ho trovata nella paura!
    ho cominciato a studiare seriamente 1 mese prima dell’inizio della sessione. Prima non riuscivo a concentrarmi e perdevo solo tempo. In questo mese ho studiato a ritmi estenuanti, arrivando a passare 12 ore effettive (le cronometravo per tenermi controllata) sui libri in un giorno. Il mio problema è che questo slancio lo trovo sempre troppo tardi. Quando ormai sono con l’acqua alla gola. Adesso mi ritrovo in una situazione analoga, ho due mesi circa per preparare 6 esami, solo che per adesso sono fin troppo tranquilla.. So che andrò avanti a rimandare per un paio di settimane e poi mi verrà il panico e comincerò finalmente a studiare seriamente. Come evitare questa situazione?
    In ogni caso per quanto riguarda la mia facoltà il sistema dei crediti rapportato con il tempo di studi per un esame non funziona proprio.. Per un esame devo leggere e studiare 5 libri e vale solo un credito! Non credo proprio che in 10 ore avrò finito tutto!

  • Giulia

    Ciao Andrea, beh, che dire, ti faccio i miei complimenti per aver preparato 8 esami in 40 giorni, ossia un esame in 5 giorni…io faccio economia, mi mancano 6 esami e vorrei laurearmi a marzo, ma da noi nemmeno il più genio dei geni studia così poco! quando ti trovi davanti un libro di diritto di 450 pagine come puoi pensare di studiarlo in 5 giorni?!? Per non parlare di statistica (x cui si studia mesi interi) o matematica finanziaria (idem) o ragioneria…cmq grazie per il blog, è sicuramente molto interessante… un bacione

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Giulia,
      l’articolo è un guest post, scritto da Claudio Carcaci.
      Nella mia esperienza, ad ingegneria, un esame di 6 crediti lo preparavo (se avevo seguito con attenzione tutte le lezioni), in una decina di giorni.

      A presto.
      Andrea

  • Nica

    Ciao. Anch’io faccio ingegneria e sono convinta che dove studio io in 5 giorni non si può preparare un esame. Se poi oltre ai 5 giorni uno si è riguardato gli appunti e ha fatto esercizi per tutto il semestre questo è un altro discorso! In 5 giorni di studio intenso si può sperare di passare al massimo il più facile degli esami a scelta. E’ bene essere realisti. 8 esami in una sessione (studiando solo 40 giorni) a ingegneria non si possono preparare decentemente. Al massimo uno li può provare, fare una figuraccia assurda ad alcuni e forse avere fortuna a un paio di essi.
    Ora mi rivolgo a tutti:
    Il problema non è passare un esame, il problema è avere la consapevolezza che poi ci aspetta il mondo del lavoro! Avete idea dei danni che può fare un ingegnere chimico o un edile ad esempio??? Non siamo più al liceo dove se copi un compito di storia non succede niente!! Studiare ci serve non per la laurea fine a se stessa ma per avere delle competenze reali!!!! In conclusione per me non ha senso andare a un esame avendo studiato solo 5 giorni (quindi avendo una preparazione molto superficiale) e sperare di passare!
    Detto questo anch’io trovo che sia molto utile pianificarsi lo studio, ma ponendosi obiettivi raggiungibili!
    Ciao

  • chiara

    ciao andrea,
    il mio unico problema e non riuscire a studiare più materie contemporaneamente…non riesco a capire come organizzarmi!mi da l’impressione di non farne bene neanche una!magari se potresti darmi un consiglio!!complimente per tutti gli articoli…

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Chiara,
      come ti suggerivo via e-mail, prova a ragionare per “moduli di studio”. Piuttosto che studiare 2h una materia e poi passare ad un’altra materia, definisci moduli di studio assestanti. Per intenderci, non usare il tempo come riferimento per passare da una materia all’altra, ma piuttosto i capitoli di un libro, il numero di lezioni nel quaderno degli appunti, etc. In questo modo lo switch è molto più semplice ed eviti di fare confusione.

      La prossima volta che dovrai studiare più materie, definisci da subito quanti capitoli intendi studiare per una data materia, ed una volta completato il primo “modulo” di studio, passa alla materia successiva. L’ideale sarebbe utilizzare delle belle pause tra una materia e l’altra, come ad esempio il pranzo o una passeggiata all’aria aperta.

      Fammi sapere come va,
      Andrea.

      • CandyWild

        Andrea la tua risposta è esattamente quel che stavo cercando!
        Oltre agli esami della nuova sessione, vorrei darne qualcuno della vecchia per passare l’anno a febbraio! E anche per il fatto che i nuovi sono propedeutici ai vecchi che non ho ancora passato!

        Gli esami del nuovo anno sono 5 e del vecchio ne devo dare 3. Ma sono 3 esami da 12 crediti, altri da 9 crediti e forse 2 da 6 crediti. Consideriamo che siamo a Ottobre e la sessione esami è a febbraio. Non so comunque come organizzarmi o se rinunciare a qualche esame per passare quelli più importanti? Nella mia facoltà poi ogni esame è suddiviso nella parte scritta (esercizi di analisi, fisica, chimica etc.) e da una parte orale (solo se passi lo scritto) dove esponi tutta la parte teorica. Ho paura che siano troppe nozioni ci mettono sempre gli esami tutti attaccati dall’uno all’altro spesso passano 4 giorni (presi sabato e domenica in mezzo).

        Per dilatare i tempi tra un esame e l’altro darei i più difficili al primo appello (così da poter rimediare con il secondo). E per gli altri concedermi sono una possibilità.
        Il problema è che il primo appello è accettabile, il secondo invece lo fanno sempre più difficile (della seria hai avuto più tempo per studiare) dunque non vieni trattato e valutato allo stesso modo di chi lo ha fatto al primo.

        Ho ancora molti mesi ma non so da dove iniziare, dove mettere le mani. Ho lezione tutti i giorni dalle 11 alle 18. E non abbiamo quel margine di tempo tra fine lezioni e inizio esami. Mi è capitato di finire le lezioni il 26 giugno ed iniziare gli esami il 1° luglio.

        (scusa il poema è la disperazione di aver fallito dando un solo esame in un anno)

  • Elisa

    Ciao Andrea! Ti seguo da poco e ho letto subito questo articolo visto che sono una studentessa universitaria! Molto ambizioso ma siamo sicuri che sia applicabile a tutte le facoltà? Io studio giurisprudenza e credimi che dare 8 esami in 3 mesi è impossibile: non tanto perchè la tecnica non sia valida, ma perchè il minimo di pagine è sulle 400/500 per un esame da 8 crediti (più appunti, codice e quant’altro)ma non sono rari i libri da 900pag. Oltretutto bisogna considerare che si tratta di uno studio mnemonico… O hai una buona memoria o perdi anche più di 1 mese su un solo esame! Insomma è impossibile preparare un esame da 15 crediti in 5gg, anche avendo già letto/sottolineato/ecc il libro… Non è che quindi avresti qualche suggerimento per preparare gli esami più “pesanti”?

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Elisa: possibile ed impossibile sono definizioni che diamo noi e soltanto noi.
      Ok, la caxxata delle 10:36 l’ho detta, adesso ti rispondo seriamente ;-)

      Il titolo riprende l’esperienza dell’autore dell’articolo, nella mia esperienza, con una buona preparazione (soprattutto durante le lezioni) si riescono a dare 20-30 crediti a sessione. Detto questo, non sei la prima studentessa di giurisprudenza che capita sul blog: considerato l’ampio uso di memoria che fate nei vostri esami, ti consiglio di spulciarti la sezione “apprendimento” del Blog; sono presenti decine di articoli con tecniche pratiche ed immediate per l’apprendimento rapido e la memorizzazione, nonché le strategie di studio che ho utilizzato durante il mio percorso accademico.

      Spero di esserti stato utile,
      Andrea.

  • alessio

    Ciao,articolo molto interessante e avrei una domanda(spero che non sia gia stata posta nei numerosi commenti prima del mio).

    Dato che al mio primo anno di Ingegneria ho passato solo 2 materie(analisi I e II)quest’anno mi devo dar da fare.

    Il mio obiettivo per la prossima sessione di Gennaio-febbraio è preparare 3 esami:Algebra lineare,Fisica I e un altro.

    Il mio problema è che voglio seguire tutte le lezioni del I semestre,solo che mi levano un sacco di tempo(ad esempio Lun,Mar e Mer ho lezioni ininterrotte dalle 9 alle 18!).

    Oltre ad organizzare i giorni di studio(e i primi 3 giorni della settimana sono già andati,non ce la farei a concentrarmi,su altre materie,dopo 9 ore di lezione) non so come fare a preparare,contemporaneamente 3 esami.

    Mi conviene studiarli tutti insieme,oppure studiare bene uno,poi iniziarne un altro?

    grazie

  • Luca

    Ho letto l’articolo e molti commenti (non tutti perchè mi si stava annebbiando la vista XD) ho un problema sto facendo Ingegneria Civile a Napoli alla Federico II abito ad Avellino e nn posso permettermi un alloggio a Napoli per cui sono costretto a fare avanti e indietro 4 volte a settimana ho calcolato che per ogni viaggio impiego precisamente 2 ore da sotto casa a sotto l’università e la cosa risulta devastante fisicamente devo iscrivermi al terzo anno e questa estate è stata dura mentalmente per me perchè mi ritrovo dopo 2 anni ad aver dato solo un esame mentre ho provato gli altri e sono stato bocciato (nn ho avuto basi sufficienti di matematica facendo il geometra nn li ho provati tutti perchè mi sono demoralizzato parecchio) mi ritrovo davvero in crisi nn so se l’università sia fatta per me inseguo il sogno di diventare ingegnere da quando avevo 4 anni ma sono davvero davvero giù sfioro la depressione puoi tu darmi un consiglio spassionato? te ne sarei davvero grato mi servirebbe molto :/ grazie

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ti ho risposto privatamente.

  • Khris

    Ciao, sono appena atterrato sul pianeta Università xD.
    Io vorrei fare tutto al meglio, ho il pomeriggio libero e solo la mattina ho lezione..
    Il primo appello agli esami sarà a gennaio/febbraio.
    La mia intenzione sarebbe di portare due materie, che comprendono entrambe ben 3 libri più appunti. Totale 6 quasi 7 diciamo..
    Volevo chiedere.. è una cosa possibile? Come potrei organizzare il tempo? e sopratutto meglio studiare una materia alla volta, o un po’ una e un po’ l’altra? Dalle 3-4 ore sono disposto a Studiare

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Khris,
      vuoi anche succo e brioches a metà pomeriggio? Non vorrei che dopo 3-4 ore di studio fossi troppo provato ;-)

      A parte gli scherzi: o sei disposto a tutto quello che serve o all’università stai perdendo tempo; almeno questo è l’approccio che ho avuto io.
      Detto questo, apprezzo molto che tu voglia partire con il piede giusto, ti posso garantire che è la mentalità di cui hai bisogno.

      Per avere tutti i consigli del caso, ti suggerisco di leggerti questi 2 articoli.

      Un metodo di studio efficace
      Come studiare efficacemente

  • Khris

    Ok grz, comunque penso che tu abbia un po’ travisato le mie parole.. oppure io nn mi sn fatto capire.
    Io sono disposto a tutto pur di riuscire :D
    Ho letto gli articoli e proverò, ma tu personalmente che ne pensi?
    Più che altro volevo sapere.. meglio concentrarsi su una materia alla volta o un po’ l’una e un po’ l’altra?

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Dipende da quanto sei tirato Khris.
      Visto che stai iniziando io ti suggerisco di dedicarti ad una materia al giorno a rotazione.

      Ci saranno naturalmente situazioni in cui dovrai studiare più materie contemporaneamente.

      Ma adesso di consiglio di studiare una materia al giorno: il top sarebbe studiare la materia subito dopo le lezioni del mattino.

      Andrea.

  • Nicola

    Innanzitutto complimenti per il blog lo sfrutto appieno!

    quando Andrea dice 5 giorni per esame questo implica il fatto che si siano SEGIUTE le lezioni e studiato durante lo svolgimento di esse!!! Quindi una volta seguito passo passo il corso ovviamente 5 giorni posso anche bastare!

    io parlo dalla mia piccola esperienza, faccio ingegneria Meccanica.

    ciao Andrea continua cosi

  • Sofyny

    E io invece che c’ho esami da 12cfu cme cavolo posso fare, io metodo di studio proprio non ce l’ho, e devo affrontare esami prolissi e noiosi nonostante stia a beni culturali un’università screditata da tutti solo perchè appartenente all’ambito di Lettere, e nn so proprio come gestire il mio tempo, sono proprio giù di morale inoltre la mia memoria è pessima sono lenta ma non voglio rinunciarci…

  • http://www.vivifelice.it Anna

    Buongiorno a tutti, complimenti per il blog, e’ una bellA idea! Ci tengo a fare qualche precisazione: sono una psicologa e insegno agli studenti a studiare, le prime regole che do sono: non si sottolinea mai in prima lettura, non si ripete ad alta voce, nn si fanno riassunti, non si prendono appunti parola x parola ne’ si registrano le lezioni, si preparano insieme almeno 3/4 esami alla volta, uno studente deve studiare e memoriZzare almeno 100 pagine al giorno, studiando 5 ore, nelle facolta’ umanistiche e 50 in quelle scientifiche. Ogni esame deve essere pronto 7 gg prima della sessione per dedicarsi alla preparazione dell’orazione! Ovviamente bisogna avere dei metodi alternativi ma con buona volonta’ si puo’ iniziare

    • Andy

      Molto interessante, non mi convince quello del ripetere ad alta voce.
      Forse intende di non ripetere ad alta voce nella prima fase dello studio e di riservarlo solo nella seconda fare di preparazione all’orazione?

    • Giuseppe

      Ma sei sicura di essere una Psicologa ? Sinceramente non ci credo. Da buon Matto conosco l’ambiente.
      Io sono un Prof. ma mi considero un allenatore….. faccio il tifo per i miei studenti ! Sinceramente non condivido le regole che dai !
      Io non agisco con regole, ma con permessi, suggerimenti, esercizi e dimostrazioni.
      Non pretendo che i miei studenti sappiano TUTTO a memoria. Neanch’io so TUTTA la materia che insegno a memoria…. ODIO MEMORIZZARE, anche se alle volte può essere utile.
      Preferisco CAPIRE, far mio e cerco che i miei studenti interiorizzino, capiscano e siano capaci di far loro la materia magari restituendola in modo personale e originale. Chi capisce poi è perfettamente in grado di cercare il dato di cui ha bisogno dalla fonte. Chi non capisce avrà tanti dati, nomi, sigle in testa ma non saprà che farsene. E’ come essersi riempiti la testa d’immondizia disordinata da dimenticare con ribrezzo il giorno dopo l’esame ! Se ti riempi la casa di ciarpame prima o dopo fai pulizia !
      Qualunque computer è in grado di memorizzare. ma noi siamo esseri umani e abbiamo una rete neurale al posto della CPU. Per noi un’immagine val più di mille parole. Ecco perché alleno i miei studenti a fare delle MAPPE MENTALI (purtroppo è un marchio registrato), degli schemi, dei disegni che riassumano il senso e la struttura della materia.
      Tecnica (non regola) per domare un libro di mille pagine (Scienza dell’Auto, dei Prof. Trombetti e Faro ) che ti guarda minaccioso e sta per morderti:
      Leggi l’indice e renditi conto dei diversi argomenti e come sono collegati fra loro a grandi linee, eventualmente questa informazione è contenuta anche nella introduzione.
      Leggi l’introduzione dei diversi capitoli, in questo modo avrai le idee più chiare sul percorso che farai, Allo stesso modo puoi trattare ciascun capitolo. Il senso è “capire da dove si parte, dove si arriva e che strada di fa”. Se capisci “il quadro generale” poi metterai a fuoco anche i particolari, se parti con tanti particolari rischi di perdere di vista il quadro generale e trovarti con tanti bei concetti inutili.
      Facciamo un esempio:
      Se devo imparare “Che cosa è un’AUTOMOBILE”….. è perfettamente inutile che mi leggo a memoria tutto il primo capitolo dedicato al “Calandra e Gruppi Ottici Anteriori” se non riesco a focalizzare di che cosa stiamo parlando…. Guardo l’indice
      Introduzione
      Cap 1 Calandra e Gruppi Ottici Anteriori
      Cap 2 Il motore
      Cap 3 La trasmissione
      Cap 4 Ruote e i freni
      Cap 5 Carrozzeria
      Cap 6 Interni e Accessori
      Cap 7 Coda e Gruppi Ottici Posteriori
      Leggo l’introduzione:
      L’automobile ( foto ) è un mezzo di locomozione. nel Cap 1 s’illustra la parte anteriore…. e per concludere Cap 7 la parte posteriore.

      A questo punto ho un’idea abbastanza chiara di che cosa si stia parlando ( cosa voglia dire mezzo di locomozione me lo sono andato a vedere da una fonte affidabile )
      Leggo l’inizio dei capitoli e mi accorgo che il loro ordine era fatto su gusto dell’autore ma sostanzialmente arbitrario, comincio dal motore che mi interessa di più, ne capisco la struttura generale ( i particolari li guardo dopo ) e che è collegato alle ruote tramite la trasmissione ( lettura generale anche di quella e un’occhiata alle ruote )……
      In questo modo qualunque pagina leggo SO ESATTAMENTE DOVE SONO E PERCHE’ STO LEGGENDO
      e quando quello S****O di un Prof. con la sua solita aria sorniona non mi chiede ” Ma, mi dica, oltre al motore e alle ruote che è che fa andara la macchina ?” ( oltre che S***O è anche sgrammaticato ! ) capisco che vuol sentirsi dire La trasmissione …. che nei suoi organi costituenti principali è formata dal cambio, eventualmente un’albero e un differenziale, per le auto a trazione posteriore o a quattro ruote motrici…. ecc.

      Se cominciavo a memorizzarmi la tabella dei “tipi di fari allo Xeon”…. ero ancora lì che sgobbavo completamente demotivato.
      Buon Lavoro ! In Bocca al Lupo e in Culo alla Balena.
      Sì avete capito benissimo. Sono un insegnante (universitario) ma non mi piace “chi fai il Prof.”. ;-)

      • serena

        Grandissimo Giuseppe! vorrei avere tutti i prof come te, peccato che molti vogliano sentirsi sciorinare dati a mo’ di elenco telefonico (e studio materie scientifiche, ahimè).

      • CandyWild

        Ho letto con molto piacere il suo commento, mi ha fatto venir quasi voglia di leggere un libro su come è fatta l’automobile!
        Ed ha citato esattamente il mio errore nel non aver passato gli esami, ho iniziato a studiare dalla prima pagine del libro. E sono arrivata all’esame che stavo ancora a metà di quel mattone di chimica. Sapevo alla perfezione alcuni capitoli che però erano approfondimenti inutili, ma non avevo le capacità di svolgere dei semplici esercizi sul pH.

        Bisogna partire dal generale per arrivare al particolare.

        Leggere il suo commento mi ha fatto tornare la voglia di studiare, mi ha ricordato perchè amavo le materie scientifiche fin da quando sono piccola. Mi piaceva CAPIRE come funzionavano e nascevano le cose. All’università vengo bombardato ogni giorno di formule e formule senza capirne l’utilizzo e sto lì per ore a cercare di memorizzarle perchè all’esame orale me le chiederà.
        Faccio ingegneria civile e mi ha veramente motivato nell’inizio del nuovo anno accademico!

        Grazie!
        Carmen

  • ilaria

    Ciao andrea!
    volevo sapere cosa ne pensi dello studio con le flash card, solita americanata o può essere utile?

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Ilaria ti dico come la penso:

      Nel mondo anglosassone molti esami sono dei quiz a crocetta, ne deriva che lo studio con flashcards sia un ottimo strumento, proprio perché risponde egregiamente a questa tipologia di esami.

      Personalmente non amo i metodi di studio che permettono di superare esami (tu dirai: “ma che sei scemo?!”), ma preferisco quei metodi che permettono di apprendere ed interiorizzare i concetti discussi nell’esame.

      Spesso ci dimentichiamo che gli esami universitari non sono il fine, ma il mezzo attraverso cui testiamo il nostro livello di comprensione.

      Tutta questa mafrina per dire: ok le flashcards per preparare quiz e concorsi, ma se vuoi apprendere veramente prediligi le mappe mentali.

      Andrea.

  • Andy

    Qualcuno conosce un buon software per gestire le flashcards?
    Grazie

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Evernote Peek per iPad lo trovo geniale. Guardati il video nel post che ti ho linkato.

      Altri software non ne conosco.

  • Andy

    Io provo con 4 esami in questa sessione, faccio Mediazione Linguistica ed Interpretariato e mi tolgo dalle scatole gli esami inutili (ovvio che non vado a tentare di strappare un 24-25 in materie importanti per me come traduzione, mediazione, lingua, sarebbe controproducente per la mia carriera).
    Per ora sto a quota 1, vediamo che riesco a combinare!
    Magari ci fossero i quiz a crocette, durante un orale la cosa più tosta è riuscire a tenere in piedi discorsi parlando di cose superastratte!
    Fortuna che disegno sempre un sacco di mappe concettuali e praticamente ripeto quelle, ovvio che a una domanda di approfondimento su di una singola voce sono in grado di rispondere ma sicuramente è importante per avere un’intelaiatura di base e riuscire a parlare sempre, evitando imbarazzanti momenti di silenzio!

  • Giulia

    Ho appena trovato questo articolo….è quello di cui avevo bisogno! Anche se non penso di riuscire a dare più di 3 esami in questa sessione, ma alla fine me ne mancano 5 in totale e conto di laurearmi ad aprile! Ce la faró!!!:) (il nome di claudio non mi è nuovo, anche il mio ragazzo è ing. Informatico e ha la stessa età!)

  • Laurazzurra

    Ciao Andrea,è già da diversi mesi che seguo i tuoi consigli e oggi più che mai avevo bisogno di “ripassare” il metodo per studiare efficacemente: ho dato lunedì un esame ma credo non sia andato come speravo!!…mi chiedevo però come si può incastrare l’università in mezzo al lavoro e ai figli…mi chiedevo se ci fosse un “metodo” anche per questa cosa. Essere madre, moglie, lavoratrice e studentessa è difficile ma sono convinta che si possa ottimizzare il tutto: hai dei consigli ad hoc da darmi??? Grazie, Laurazzurra

  • Giulio

    Ciao Andrea ti avevo già scritto molto tempo fa quando ero disperato per calcolo numerico. Ora vorrei chiederti alcune cose. Secondo te ad ingegneria è possibile arrivare agli esami già pronti, studiando giorno per giorno. Non voglio rincorse dell’ultimo minuto perchè sono molto ansioso. E soprattutto mantenere altissima la motivazione ogni singolo giorno durante i corsi e studiare dopo le lezioni? E poi fare una sessione da 40 crediti (5 esami) frequentandone 3 e gli altri non frequentandoli è fattibile? purtroppo gli orari si sovrappongono e io ho già perso molto tempo, non posso accumulare ulteriori ritardi. Grazie se risponderai. In ogni caso sapendo che il precedente storico c’è (8 esami in una sessione) cercherò di fare del mio meglio confortato da questo.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Giulio: ricorda, l’università non è uno sprint dei 100mt è una maratona.
      Tutto si può fare, ma come ho riportato nella mia guida dedicata allo studio (si, giuro che la pubblico! prima o poi… ;-) la gestione della propria energia è fondamentale per lo studente efficace.

      Andrea.

  • Stefano

    E siamo arrivati all’applicazione dell’articolo!

    8 esami in una sessione no, ma 6 ci provo!
    Lunedì mando tutto in stampa (sono pressocché 500 pagine di riassunti fitti!) da studiare più o meno in 30 giorni. E siccome sono un procrastinatore nato ho deciso di iniziare da oggi (saltando il sabato e la domenica)in attesa della messa in stampa :)

    Volere è potere ragazzi, solo con i sacrifici si ottengono i risultati!
    se ce la faccio a passarli vi offro da bere a tutti!! :)

  • Vanessa

    Ciao,
    ottimo articolo. Ascolta,è possibile applicare questi tuoi consigli anche per la preparazione ai test di accesso alle università? dovrei prepararmi al test di architettura,ma anche se ho tanto tempo per studiare,ho sempre la sensazione di non arrivare in tempo a preparare tutto per il meglio. Cosa mi consigli fare??

    Grazie,
    Vanessa

  • http://ubuntuecc.altervista.org Filippo

    i consigli in linea di pricipio sono buoni, ma poi dipende molto dagli esami…e dalla facoltà..

  • Davide

    Tutto perfetto se non fosse per il fatto che non si possono superare i 60 crediti all’anno… senza contare la propedeuticità.
    Consigli utili ma antiquati nel contesto pratico).
    Comunque… “Studia non più di tre materie al giorno”… sfido chiunque, anche i futuri magistrati, a fare commerciale, procedura civile e tributario insieme. :D

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Davide, grazie del commento.
      Credo però che tu sia troppo concentrato su giurisprudenza e non abbia il quadro generale.
      Il mio consiglio è poi quello di non fissarti sul dito. Pensa invece a come poter applicare questi consigli nel tuo contesto, con i tuoi vincoli.

      Per fortuna sono una minoranza, ma a volta capitano qui sul blog lettori che hanno questo atteggiamento “tutto bello, ma non si può fare… per questo, quest’altro, etc.”. Sono spesso persone che hanno voglia di cambiare, di migliorare, ma continuano a fallire, sai perché? Si concentrano continuamente su quello che non si può fare e su quello che non funziona. Se il tuo focus rimane su quello che non va, la tua mente non farà altro che darti conferme delle tue convinzioni. Prova invece a concentrarti su ciò che può funzionare, su ciò che ti può essere utile.

      Buono studio,
      Andrea.

  • S.

    Ciao sono una matricola di ingegneria civile, per la sessione di febbraio ho fatto due esami (chimica e geometria) e non li ho passati x uno o due punti.. ci sono rimasta malissimo ma ora non so come fare per superarli tutti con un solo appello per esame entro agosto… devo fare 20 crediti x mantenere la borsa di studio ;( è difficilissimo… per materie come analisi e fisica non so da dove iniziare :( ed ho paura di non farcela… ho in tutto:
    analisi 15 CFU
    fisica 15 CFU
    disegno 6 CFU
    fond di informatica 6 CFU
    chimica 6 CFU
    geometria 9 CFU
    mi sembrano troppi.. :( :( :(

  • Francesca

    Purtroppo non mi sembra un metodo efficace per preparare esami come Biochimica o Anatomia, per i quali servono come minimo 5 mesi, non 5 giorni! :(

  • davide

    innanzitutto complimenti sull’ articolo. alcune noiose considerazioni delle quali mi scuso ma sono dovute: non chiedere la mail nelle risposte: fai solo perdere tempo e molta gente magari non ti ha scritto proprio perchè non aveva voglia di fare ciò.
    non sono d’ accordo con la tua affermazione stampare tutto lo stampabile: perdi solo carta soldi ma sopratutto tempo e mi pare che tu, giustamente tenga a questo fattore. per favore, per la salute del pianeta, prima di stampare veramente qualcosa chiediti: mi serve veramente una copia stampata di questo?
    sottoscrivo quello che ha detto francesca proprio sopra al mio posto.
    solari saluti da Davide, affezionato lettore

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Davide, non ho ben capito il discorso dell’email…
      Grazie per le altre indicazioni: questo è un vecchio articolo, tra l’altro un guest post, posso concordare con te sul punto carta.

      Andrea.

  • Sara

    Peccato che questi consigli non valgono quando ti mettono la data d’inizio degli esami 4 giorni dopo la fine delle lezioni e saresti costretto a studiare la notte, dopo 9 ore di lezione al giorno. A meno che tu non sia fuoricorso e quindi abbia già seguito tutti i corsi, questi 40 giorni te li scordi.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Sara,
      recentemente ho pubblicato una citazione: “se hai tempo per lamentarti, hai tempo per risolvere ciò di cui ti lamenti” ;)

      In generale non è scritto da nessuna parte che si debba studiare solo dopo il periodo di lezioni, se poi le lezioni ti occupano 9 ore al giorno, allora è arrivato il momento di farle fruttare al massimo, in modo che la fase di studio sia solo un modo per ripassare quanto appreso.

      A presto,
      Andrea.

  • lana

    Buon giorno Andrea,
    Vorrei raccontarti la mia piccola esperienza e di conseguenza ringraziarti.
    Sono straniera, dopo laurea in economia in Ucraina (a casa mia in una delle Università più prestigiose)ho deciso di seguire il mio sogno…mi sono iscritta al’Università di Bo per studiare quello che sognavo, Le relazioni Internazionali(Scienze politiche).
    Ben presto il mio sogno è diventato un incubo. In Ucraina, come in Inghilterra abbiamo un percorso universitario ben fatto: lezioni seguiti da seminari e subito dopo gli esami, una sessione per ogni materia .
    In Italia mi sono trovata davanti a tantissimi libri con lezioni dove si affrontava il 30 % di argomenti, il resto dovevo imparare/studiare da sola. Non riuscivo a superare gli esami.
    Non ho mai fatto il liceo ho un’alto tipo di preparazione culturale e scientifica.
    Insomma non sono riuscita a trovare un metodo di studio che mi permetterebbe di imparare un manuale di 800 p. di storia contemporanea in lingua NON mia.
    Grazie al cielo ho trovato un lavoro sicuro ma ho un enorme peso nel anima, quel sogno non realizzato, quel pensiero costante che NON sono riuscita a realizzare il mio desiderio più grande. (è da un anno e mezzo che sono fuori corso).
    Navigando in internet in ricerca di “metodi di studio”, ho trovato il tuo sito..è in un attimo ho capito che probabilmente non è tutto perso, posso ancora riuscire, seguendo passo a passo i tuoi preziosi consigli.
    Ti ringrazio davvero per quello che fai.
    Hai un bel modo di scrivere, semplice, comprensibile, pratico e molto costruttivo!
    (scusami il mio italiano NON perfetto)
    a presto,
    Svitlana

  • Moonshiner

    Ragazzi, qst metodo è fattibile se uno ha esami leggeri, non certo se ha degli esami pesanti, per interderci gli esami da 12-15 crediti della facoltà di giurisprudenza. oh se poi qualcuno di voi è riuscito a studiare 830 pagine di procedura civile in 5 gg e aveva l’esame di lì ad altri 35 gg senza ripassare a l’ha passato ha tutti i miei complimenti eh! idem per procedura penale e diritto commerciale.

    Va benissimo come metodo se uno ha roba semplice e corta, ma non crediate di togliervi gli esami grossi con un metodo così, anzi sottovalutare il nemico è il primo errore.

    Al di là dell’orrenda qualità dell’università italiana, io credo che l’unica vera arma è la forza psicologica. per il resto condivido il non studiare troppe ore al giorno, avere il tempo di rilassarsi, di svagarsi, di uscire con la morosa, di portare fuori il cane, di andare a pagare una bolletta, con la sicurezza che arrivati a casa non dovrete fare le ore piccole per studiare le pagine della giornata.

  • Sangio

    Devo cominciare a ottobre il 3o anno di ing. meccanica a Padova e la mia pila di materiale per i 6 esami arretrati arriva da terra a 3/4 dell’ altezza della gamba del tavolo. Direi 60cm buoni.
    Basta mi iscrivo a psicologia.

  • Barbara

    Ciao..io ero indietrissimo con gli esami a parte qualcuno qua e la che avevo fatto mi sono ritrovata ad iniziare al quarto anno e mezzo di universita (faccio giurisprudenza).
    Poi un giorno non so cosa mi è successo e mi sono messa a studiare.
    Ho fatto in pratica 9 esami (8 perchè un professore per trip suoi non mi ha voluto mettere il 18 ad un esame) da ottobre 2012 a luglio 2013. Un esame come pubblico l’ho preparato dal 4 settembre al 1 ottobre (giorno dell’esame) con 18 come voto finale.
    Anche a giurisprudenza ci sono gli esami concentrati gli stessi giorni e una sessione alcuni esami e l’altra sessione gli altri (l’unica cosa in più che fanno è che fanno esami tutti i mesi).
    Io studio una sola materia al mese e conto dal giorno dell’esame (tolgo le domeniche per impegni personali) e conto dalla data dell’esame meno una settimana x ripassare tutto a questo levo meno 10 giorni x riscrivermi tutte le sottolineature sul computer e a questo levo meno gli altri giorni fino al giorno odierno. Quindi divido le pagine complessive dell’esame per i giorni che mancano a scrivere al computer. Studio dalle 7 la mattina a mezzogiorno poi dalle 14:30 alle 19:30 tutti i giorni. Certo non hai più una vita sociale,però il gioco vale assolutamente la candela. Tant’è vero che,se tutto va bene,finisco tutti gli esami per marzo 2015 (perciò,fatevi i conti,per fare giurisprudenza ci dovrei mettere 3 anni e mezzo esclusa la laurea,quando di normale legge ne dura 5 e si esce normalmente fuori corso di 2-3 anni minimo.

    • sabner

      @Barbara: woow che determinazione! mi piaci :)

  • Chiara

    Il sito è molto interessante (complimenti!) e mi sta aiutando molto in un momento di difficoltà, questo articolo è anche ricco di spunti, ma mi sono subito fermata alla frase ” 5 giorni pieni per ognuno degli 8 esami: stringato ma fattibile.”

    E non sapevo se piangere o ridere. Ragazzi, che dire, vi invidio moltissimo.
    Io studio medicina, ho esami con botte di 19 crediti. A me nemmeno 40 giorni bastano per prepararne uno. Ora io sicuramente sarò impedita (sono la prima ad ammetterlo) ma in 5 giorni anche se non dormissi neanche un minuto e studiassi 24/24 non riuscirei nemmeno a LEGGERE una sola volta tutto quanto.
    E tra l’altro, ora magari in Ingegneria le cose sono diverse, ma in 5 giorni, anche le materie più “light” da 5/7 crediti come le cliniche (infettive, ginecologia, etc) non è possibile apprenderle sul serio. Magari passare l’esame sì (cioè io magari no, ma in linea ipotetica sì) ma poi cosa rimane? Appunto forse per altre facoltà è diverso, ma io preferirei non mandare all’altro mondo qualcuno perchè ho studiato solo 5 giorni quella materia e quindi non la gestisco bene.

    Scusate, piccolo sfogo personale dettato da un momento di profonda crisi esistenziale. Non era una critica o un’accusa, è solo che a volte non basta l’ottimismo, serve o la botta di culo con annessa spavalderia o tanta, tanta, (tanta, tanta) pazienza.

  • Christian

    Vorrei condividere anch’io il mio pensiero con voi.
    Ho letto l’articolo e quasi tutti i commenti (ho saltato quelli che più o meno esprimevano lo stesso concetto).

    A prescindere dall’articolo, sicuramente motivante, anche per me che devo affrontare gli ultimi 5 esami che mi separano dalla laurea in Informatica (devo sostenere Fisica, Statistica computazionale, Calcolo numero, Inglese… vorrei (devo) farlo entro Dicembre)…

    …In realtà sono rimasto colpito dalla miriade di commenti e suggerimenti, che rendono l’articolo stesso quasi un mini-manuale.
    Da ciò ne traggo un suggerimento implicito, mai tralasciare la lettura dei commenti di un articolo…

    Anch’io sono completamente in accordo con chi sostiene che gli esami debbano essere preparati con lo scopo di diventare competente in quello che si sta studiando, perché prima o poi bisogna dimostrare di saper dare una consulenza quantomeno esaustiva e professionale.

    Chiudo chiedendo un approfondimento ad Andrea in merito al consiglio di studiare più materie in un giorno, in quanto io fino ad ora sono riuscito a studiarne una per volta, allungando gli anni di studio.

    Grazie ad Andrea e Claudio per l’articolo e grazie a tutti voi per i consigli espliciti ed impliciti che avete dato.

    Cari saluti
    Christian

    • Crystal

      Ciao Andrea. Mi aggiungo anch’io alla domanda di Christian, volevo portela da giorni e ora ho visto il suo messaggio. Ho anch’io la stessa difficoltà nel portare avanti due materie nell’arco della stessa giornata. Mi piacerebbe moto mettere in pratica il contenuto di quasto articolo ma mi rendo conto che se non sono in grado di compiere il passo base, non potrò mai ambire a risultati del genere. La tua guida sm2 mi ha aiutata molto nell’approccio differente in base al tipo di materiale da studiare, ma sono un po’ confusa: in altre occasioni si è suggerito di fare una cosa alla volta, qui si parla invece di poter pianificare addirittura fino a 3 materie al giorno. Come evitare che nella mente si crei confusione tra informazioni tanto differenti? Come mettere ordine e scindere in maniera chiara ciò che si è memorizzato dell’una e dall’altra materia? Ti ringrazio di cuore per ulterori eventuali consigli!

      • http://www.efficacemente.com Andrea

        Christian, Crystal, in merito allo studiare più materie contemporaneamente, il mio consiglio è quello di non superare le 2 materie al giorno. Il motivo è molto semplice: esistono dei “tempi di setup” minimi. Il nostro cervello impiega anche fino a mezzora per ritrovare la concentrazione passando da una materia all’altra.

        L’ottimale sarebbe studiare una materia al mattino, godersi il pranzo e passare alla materia successiva il pomeriggio.

        Per quanto riguarda il rischio confusione, come ripeto spesso, dobbiamo imparare a fidarci del nostro cervello. Il nostro cervello elabora centinaia di migliaia di input ogni giorno, non sono 2 materie (seppur differenti) a metterlo in crisi.

  • Crystal

    Un’altra curiosità: cosa consiglieresti ad un cinestetico se l’esame da preparare non è orale ma scritto, con tanti esercizi di matematica da svolgere? Come conciliare questa personalità ad un metodo di studio che obbliga lo star seduti ad una sedia per ore? E infine: avresti suggerimenti per superare quella paura paralizzante a pochi giorni da un esame anche dietro una buona preparazione? Scusa se ti assillo con queste domande, so che non sei ‘al nostro servizio’ e non puoi star dietro tutti, pertanto riterrò preziose anche solo due righe di risposta, sempre tuo tempo premettendo. Grazie ancora per tutto Andrea!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      In realtà esame scritto e stile di apprendimento cinestesico vanno molto d’accordo. Un esame scritto infatti ti obbliga a mettere in pratica la teoria e a… scrivere! Entrambe queste azioni sono molto coerenti con la personalità di un cinestesico.

      Detto questo, durante la fase di studio, per un cinestesico è importante fare frequenti pause: la tecnica del pomodoro (descritta nella guida) associata a posizioni yoga durante le pause, può essere un’ottima soluzione a riguardo. In generale un po’ di moto durante le pause non guasta a nessuno ;-)

  • Crystal

    Andrea non ci crederai ma è esattamente ciò che in questi giorni stavo facendo: del moto durante frequenti pause, ma mi sentivo in colpa, credevo di perder tempo e di venir meno al ‘metodo canonico’ di star per ore incollati alla sedia. Ora che mi dici che in realtà può essere una tecnica per il mio tipo di apprendimento, farò tutto con maggior serenità! In effetti di progressi nello studio ne ho fatti parecchi in questi giorni… GRAZIE per questa risposta, sono sollevata!! :-)

  • Angela

    Ciao Andrea, è da mese che seguo il tuo blog ed ho letto un sacco di articoli interessanti per la mia situazione. Sto utilizzando la tecnica dei 30 giorni, e se anche con una caduta ci sto riuscendo,ammetto che quando riesco a resistere e rispettare il calendario è soddisfacente. Questo articolo capita in un momento perfetto! Sono fuori corso, frequento la facoltà di giurisprudenza e mi mancano 11 esami di cui 6 o 7 davvero difficili, come le procedure, commerciale o penale. Queste due sessioni. Quella autunnale e invernale che inizierà ad ottobre e finirà a marzo vorrei dare 6 o 7 esami, ma sembra quasi impossibile, visto che tendenzialmente deve andarmi bene per darne due e con risultati neanche tanto soddisfacenti. Ho capito, leggendo qualche articolo che ho una memoria uditiva. Se non ripeto tante volte ad alta voce non riesco a sentirmi preparata . Senza contare che all’esame rendo meno per via dell’insicurezza e dell’ansia. Non so più cosa fare e come fare per recuperare tanti esami entro marzo. Vorrei tanto riuscire a laurearmi entro dicembre 2014

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Angela,
      autostima e successo universitario vanno a braccetto.
      Nel nuovo post di domani parlo di alcune interessanti strategie di studio che ben si adattano a Giurisprudenza.
      Mi auguro ti possano essere di aiuto.

      Andrea.

      • Angela

        Attenderò con ansia il post di domani.
        Lo spero anche io.
        Grazie :)

  • raffo

    bravo, dopo iscriviti in una facoltà vera dove 25 cm di materiale li hai per un solo esame e vediamo se ne dai 8 in una sessione, alzando la media tra l’altro…

  • Serena

    Grazie per quest’articolo! Ci sono capitata diciamo per… disperazione. Sono fuori corso, a ottobre ho iniziato il secondo anno fuori corso di Farmacia.
    Quando ho iniziato era tutto perfetto e sembrava filasse tutto da solo, il primo anno sono arrivata a luglio con tutti gli esami (7) tranne uno dati e superati anche con media alta. Poi dalla fine del terzo anno, inizio quarto è andato tutto storto, una brutta depressione durata quasi un anno (di cui non ho potuto parlare con nessuno), erasmus andato male e problemi in famiglia; e così senza neanche accorgermene sono finita fuori corso; oltretutto nessuno sa che mi mancano 12 esami, i miei pensano molto meno perché la pressione di mia mamma è troppa e quindi sono arrivata a doverle proprio raccontarle storie perché non mi lasciava vivere.
    Adesso però voglio davvero farla finita, perché ormai la motivazione è sparita (anche perché ci sono professori che sono proprio senza senso, ti bocciano senza motivo e invece promuovono gente che fa scene mute quindi per esempio per passare un esame ci ho messo un anno e sono dovuto andare a parlare con il docente, e io odio queste cose. Poi scopro di gente che conosce e passa esami così, perché i genitori sono persone importanti nell’ambiente. Che schifo) e regnano solo più stanchezza mentale, stress e ansia. Non vedo una fine e sono stufa dell’ansia di dover dare ancora 12 esami e il tempo passa senza sosta e io rimando rimando sempre.
    La frase “ma la stanchezza di vivere ogni giorno con un peso sulla schiena, un peso formato da esami, arretrati e non, può essere un’importante motivazione per ritornare a studiare.” mi rispecchia senza senso e quindi voglio provare anche questa perché a questo punto non so più che fare. Scusate lo sfogo, ma non l’avevo mai fatto ed è uscito tutto da solo!:P

    A questo punto passiamo alla pratica, domande:
    ho fatto come descritto nel senso che devo dare 5 esami nella sessione e calcolando ho 7 giorni per ogni esame + cinque per il ripasso; però avrei bisogno di una delucidazione.
    Durante i sette giorni quindi io STUDIO la materia di un esame e solo quella per cui finiti i sette giorni quella materia la “metto” via momentaneamente? Oppure in quei 35 giorni che ho, studio più di una materia al giorno?
    Chiedo questo perché il mio dubbio è questo, quando i 35 giorni terminano, nei 5 giorni non riesco a ripassare tutto di tutti gli esami e almeno per quanto mi riguarda mi servono dei giorni in cui ripasso solo la materia che devo sostenere fino al giorno dell’esame.
    Spero di essere stata chiara.

    Grazie ancora molto per quest’articolo, spero sia davvero l’aiuto che cerco per chiudere una volta per tutte il cerchio università. E grazie in anticipo per la risposta!^^

  • michele

    il problema non è il numero di pagine … io ho adesso l’esame di analisi 1 saranno all’incirca 300 pagine, 6 crediti e vi assicuro che non è facile solo perchè sonon sei crediti

  • clara

    Ciao!
    Interessantissimo e utilissimo articolo,se uno si organizza e ha la motivazione puo’ fare (quasi ) tutto. Sono al secondo anno di ingegneria ambientale al Politecnico di Milano e quest’anno è veramente dura,ci sono spesso momenti in cui temo di non farcela e non mi sembra di essere all’altezza di cio’ che studio,anche se per ora non ho esami in arretrato. Comunque mi stavo chiedendo effettivamente quanto sia importante conseguire la laurea magistrale. E’ ancora presto,ma..è vero che le aziende snobbano sempre gli ingegneri con laurea di primo livello ? Grazie a tutti

  • Linda

    Ciao! Innanzitutto ti ringrazio per i preziosi consigli!

    Studio “Diritto per le imprese e le istituzioni” presso la Facoltà di Giurisprudenza di Torino e mi mancano 6 esami (Dir.penale, Dir.processuale penale, Dir.del Lavoro, Dir.privato romano, Statistica, Sociologia giuridica). Vorrei laurearmi a Luglio, ma come fare? Non so proprio da dove partire!
    Sono al 1° anno fuori corso, ho già frequentato tutti i corsi in questi anni; dunque devo solo mettermi di impegno e studiare studiare studiare per passare questi benedetti esami e non ti nego che la frustrazione sia forte.Secondo te, è consigliabile rifrequentare i corsi degli esami che mi mancano? Come organizzarsi?

    Grazie per quanto potrai consigliarmi.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Linda,
      fossi in te io partirei con un bel programma di studio. Per aiutarti a definirlo mi sono permesso di inviarti una delle “Pillole di Efficacia” che sono riservate agli iscritti alla newsletter.

      Buona giornata,
      Andrea.

  • Amal

    Io faccio lingue e ho anche io 8 esami da preparare sarà molto dura ma seguendo questi consigli credo che i risultati arriveranno di sicuro !!! grazie !!

  • Fred

    Ciao!L’articolo è interessante e mi servirà!Vorrei farti delle domande sul Politecnico di Milano,te le posso fare qui tra i commenti o in privato?

  • Angela

    Articolo interessante, spero di riuscire ad attuare un piano simile.
    Sono al secondo anno di ingegneria informatica e quest’anno a seguito di cambiamenti negli orari, han pensato bene di aumentare il monte ore settimanale sia per allungare le pause per gli esami, sia per finire prima, con il risultato che mi trovo malissimo, da inizio anno ho passato solo un esame. Questo perchè mi trovo meglio a studiare poche ore al giorno lasciando molto tempo per svagarmi (con gli orari attuali è impossibile) invece di concentrare tutto lo studio in poco tempo prima degli esami.
    Poichè rischio di perdere la borsa di studio per quest’anno, devo passare almeno 4 esami nella sessione estiva, speriamo bene :)

  • Alessandro

    È un ottimo e senza dubbio utile articolo, ma io sono convinto che ciascuno abbia il suo interesse, il suo metodo di studio (migliorabile, certamente), i suoi tempi e che venga prima di tutto la salute, la famiglia, la serenità e la sensazione di equilibrio interiore e poi la carriera universitaria, anche se tutto ciò dovesse comportare il laurearsi fuori corso o il rinunciare a una laurea, specie scientifica, che non è per tutti.
    In sintesi, penso che sia meglio fare la metà degli esami della sessione se è il massimo che si riesce a fare rimanendo tranquilli e sereni, altrimenti io trovo la laurea fine a se stessa e non a una crescita personale.

  • Alessandro

    Ciao Andrea,

    bellissimo questo articolo. Devo pianificare lo studio per le mie sessioni estive ora a questo articolo mi ha fatto capire da dove devo iniziare. Sono un po’ in ritardo ma ce la posso fare.

    Grazie
    Alessandro

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Mai conosciuto uno studente che fosse in anticipo: ma proprio mai (me compreso!) ;-)

      Avanti tutta!

      • Alessandro

        Rispondo al mio omonimo e anche ad Andrea (spero che si veda dall’IP e dalla mail differenti la differenza): tu almeno hai la carica necessaria, io invece studio da inizio Marzo Analisi 2, in dettaglio, e ancora noto che non riesco a fare gli esercizi senza il suggerimento di Internet o del professore e questo esame è propedeutico per quelli dell’ultimo anno. Ciò mi demoralizza. A volte la pianificazione e l’anticipazione, pur sempre utili per carità, non possono nulla contro i propri limiti personali (preferisco non parlare di fortuna e agire solo quando mi sento ragionevolmente capace di controllare l’esito dell’esame). Nella fattispecie, ero una schiappa in Matematica e lo rimango. Pazienza, la laurea arriverà più tardi.

      • Emanuele

        ciao andrea,

        sbaglio o avevi scritto di esserti laureato con un paio di mesi di anticipo?
        Come hai fatto a non essere mai in anticipo??
        Fammi sapere se ti va :D

  • luka

    Ciao andrea ho letto con molto interesse il tuo articolo.Potrei chiederti quante ore studiavi al giorno per preparare circa 8 esami o poco meno.spero in una tua risposta.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Luka,
      l’articolo è un guest post e riporta l’esperienza di chi lo ha scritto.
      Personalmente il mio record è stato 30 crediti una sessione. Comunque non ho mai studiato più di 6 ore al giorno.
      Però quando parlo di 6 ore, parlo di 360 minuti pieni: niente cazzeggio su facebook, niente televisione, niente pausa della pausa. Naturalmente mi prendevo i miei break, ma non sono conteggiati nelle sei ore. Generalmente studiavo utilizzando la tecnica del pomodoro: sessioni di studio di 25 minuti con 5 minuti di break.

      Andrea.

  • luka

    Grazie molto gentile per avermi risposto.

  • marco

    Ciao andrea applicando per la sessione di esami il tuo metodo rispettando ogni punto a 20 giorni dal mio primo esame della sessione premettendo che non incomincio tutto da zero c’e l’ha potrei fare?

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Marco,
      20 giorni di studio focalizzato sono un’eternità. Spesso però non rispettiamo in nostri programmi.
      Ecco il mio consiglio realistico: fai un piano di studi utilizzando le tecniche suggerite nei miei post, poi aggiungi un fattore correttivo del 50% (sì, hai letto bene). Tenuto conto del nuovo piano valuta quali esami riuscirai a dare realisticamente.

      Ps. la frase “c’e l’ha potrei fare” scritta da uno studente universitario nun se po’ vede’!
      Mi auguro sia colpa dell’auto-correct ;-)

      • marco

        quante materie studiavi al giorno per non fare confusione?

  • http://www.efficacemente.com Andrea

    2

  • Aldo

    Ciao andrea complimenti per il blog. potrei domandarti se nel preparare i 7-8 esami quante materie studiavi al giorno e quante ore di studio giornaliero dedicavi.grazie.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Aldo, ho risposto proprio nel commento qui sopra: 2 materie al giorno (a rotazione), max 6 ore di studio, ma 6 ore vere (niente facebook, messaggini o cazzi e mazzi vari)

      • Aldo

        Pure se devi preparare 6 esami ed il primo dista 15 giorni non partendo proprio da zero ovviamente?

      • http://www.efficacemente.com Andrea

        Diciamo che mi programmavo per tempo. Comunque 15 giorni sono 90 ore di studio piene. Io generalmente dedicavo 10-12 ore di studio per ogni credito formativo. Quindi in 90 ore riuscivo a preparare un esame di 9 crediti circa. Credo che tu sia un po’ tirato Aldo: eviterei maratone e piuttosto mi concentrerei su un numero minore di esami.

    • Alessandro

      Che poi è quello che ti suggerisco anch’io. Meno esami, ma fatti bene e soprattutto compresi. Oggi mi trovo a dover accettare un 19 in una materia che sento di aver compreso pienamente per poter andare avanti e non passare una sessione in bianco (dato che ho il presentimento che Analisi 2 andrà male nonostante la mole di studio, perché semplicemente sembro non capirla).

  • FRANCO

    ciao andrea complimenti per il blog potre chiederti una cosa riguarda allo studio collegato ai crediti visto che mi mancano 5 esami da 6 crediti alla fine mi puoi dare un consiglio su come organizzare lo studio, premetto sono ad ingegneria inoltre non devo partire da zero visto che ho incominciato il programma di tutti i 5 esami.grazie.

  • Silvia

    Peccato averti scoperto così tardi! Quasi in conclusione della seconda laurea, a quota -7 esami, devo purtroppo ammettere di non avere un buon metodo (nonostante i risultati più che soddisfacenti). E da eterna procastinatrice, mi sono ridotta all’ultimo anche per gli ultimi esami si questa sessione. intanto ho scaricato gli estratti delle tue guide…. Magari nella sessione di settembre…

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Silvia, mi fa piacere le mie strategie ti stiano piacendo. In bocca al lupo per i tuoi ultimi esami.
      Andrea.

  • luca

    ciao andrea per caso ho scoperto questo blog. ti potrei chiedere come posso organizzarmi per dare 7-8 esami per il mese di settembre e rileggendo alcune risposte di altri colleghi se ti prepari molti esami devi studiare sempre due materie al giorni? il primo esame c’è l’ho il 9 settembre e gli esami sono tutti da 6 crediti.Ho una grande motivazione perchè voglio terminare a costo di studiare anche per tutto agosto.spero che mi risponderai.grazie

  • teo

    Ciao Andrea,
    io sono al secondo anno, e mi trovo a portarmi sulle spalle 5 esami (ne ho passati solo 2). Adesso inizio il secondo anno, quindi nuovi corsi, nuove lezioni ecc..,come faccio con i 5 esami che mi porto dietro?

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Teo: spalmali sulle sessioni del secondo anno e cerca di rimanere in pari con gli esami del secondo anno. Per intenderci, se hai 5 sessioni quest’anno, programmane uno per sessione (di quelli che ti sono rimasti indietro) e nel frattempo datti come obiettivo quello di dare gli esami del secondo anno nella sessione che segue le lezioni.

      Andrea.

  • Angela

    Ciao Andrea…sono una studentessa in piena crisi. Mi mancano nove esami alla laurea. Di cui 3 da 15 crediti (il primo dei quali lo darò a novembre) , 2 esami da 13 crediti , 2 da 12 crediti, 1 da 9 crediti e un esame da 7 crediti…non so come gestirli perchè puntualmente mi fa faccio un programma ma riesco a portare sempre ed un solo esame avanti. Vorrei tanto laurearmi entro ottobre 2015 ma se continuo a farne uno alla volta mi sembra quasi un utopia terminare la prossima sessione autunnale

  • Chiara

    ciao Andrea, sto pianificando il mio studio in prossimità di un esame ( giurisprudenza) e vorrei non dover sempre ricorrere al foglio e penna…conosci qualche app da scaricare che mi consenta di inserire data esame,pagine da studiare , tempo rimasto? non riesco a trovarne di valide.Vorrei qualcosa che al mattino mi dica ” hai l’esame X tra tot giorni, tot pag da studiare e oggi DEVI farne tot”.
    Ecco,
    Oppure qualsiasi modalità pratica di pianificazione efficace, perchè perdo sempre tempo in questa fase : faccio uno schema settimanale…poi strappo il foglio e provo con un elenco dei giorni, non mi piace e prendo un altro foglio. Lo so che questo è per rimandare lo studio ma credo che un app o un qualcosa di pronto mi potrebbe aiutare :)
    Grazie
    Chiara

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      No, ti confermo che non esiste… bisogna che qualcuno lo dica all’autore di EfficaceMente e si decida a muovere il cubo per crearla ;-)

  • Christian

    Dai un occhiata a questo sito… http://www.stundenplan-deluxe.de/en/
    Esiste per android libretto universitario che risponde in parte alle tue esigenze di promemoria esame….

    Ciao

  • Chiara

    Già provati ma non mi trovo bene… ho cercato e ne ho scaricati molti, in realtà cercavo qualcosa di più immediato. Trovo noioso dover scrivere ogni giorno, lunedì: ” studiare 20 pagine”martedì ” studiare 20 pagine”, ecc…. Invece vorrei un organizzatore vero e proprio, inserisci data esame, numero di pagine, quanti giorni per lo studio e quanti per il ripasso e ti faccia il promemoria ( se non raggiungi le pagine te le aggiunge a quelle non fatte)…ok, chiedo troppo :)

  • N.

    Ciao Andrea, a me servirebbero le prime due guide e vorrei acquistarle, senza procrastinare troppo per iniziare a leggerle ed utilizzarle tra qualche giorno. Potrei però porti una domanda alla quale spero che, qui, risponda e dia una soluzione rapidamente? Semplicemente: potresti prevedere “pacchetti” di guide con un po’ di sconto? Almeno natalizio

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao N.
      no, non prevedo sconti quantità. Giusto per il 6° compleanno di EfficaceMente ho fatto un pacchetto Start! + Sm2, ma si trattava di un’offerta una tantum che non replicherò per il natale. Mi dispiace.

  • N.

    Il mio commento è rimasto pubblicato a metà…
    Dicevo: Potresti prevedere “pacchetti” delle tue guide con un po’ di sconto per chi ne acquista subito 2 in un colpo solo, come me, o addirittura 3? O almeno uno “sconto natalizio”…

  • N.

    OK. Capisco, è una scelta personale dell’autore, l’accetto e non la sindaco…
    Scusa, ma, era la prima volta che scrivevo qui ed avevo visualizzato il mio primo messaggio a metà… Probabilmente avrei solo dovuto attendere che fosse stato pubblicato. Vorrei, perciò, cancellare il secondo mio commento (che risulta una ripetizione) e poi questo (che cancellato l’altro non servirebbe più). Una volta che sono stati scritti non si possono più cancellare o cambiare o non ci riesco io? Magari da iPhone e non pc?…
    Grazie.

  • http://piccioniviaggiatorifritti.blogspot.it/ vale

    Tutto dipende dall’esame e dalla facoltà…
    Io ho sono laureata in restauro e in diagnostica dei beni culturali (è sotto scienze matematiche e fisiche) personalmente non ho problemi a prepararmi un esame di analisi o di fisica (niente di trascendentale lo stesso che si fa a biologia per capirci) in pochi giorni, SONO da CAPIRE. Così come esami di stampo umanistico se ti interessa la materia è fatta… Infatti mi sono laureata in molto meno tempo del previsto lavorando. Ora dopo qualche anno di lavoro ho voluto ( e dovuto) reinventarmi… chi prepara un esame di anatomia in 5 giorni? è tutto da imparare a memoria e NON E’ POSSIBILE. Senza calcolare che chiunque si intenda di studio ti dirà che se ti prendi un pomeriggio libero, tipo il tuo compleanno i concetti si sedimentano e ci metterai la metà del tempo a memorizzarne di nuovi il giorno seguente…. provare per credere!
    Comunque lo spunto è buono fornisce OTTIMISMO e MOTIVAZIONE che senza non si va da nessuna parte…
    Torno a studiare ;)
    Complimenti per il sito!

    • Alessandro

      Beati voi che andate spediti… anch’io sono sotto SSMMFFNN, ma studio Chimica Industriale e mi fanno fare un esame di Analisi 2 da ingegneri e un esami di Fisica 2 da fisici con l’aggravante di soli tre mesi di lezioni. Ci lavoro sopra da Marzo scorso, ma mi sono bloccato, non riesco più a superare esami nonostante lo studio e un tutor privato che mi segue per il primo esame. Mi capitano costantemente esercizi che mi bloccano allo scritto e finisco sempre per ritirarmi. Non mollo solo perché ho dato metà esami con una media buona, ma mi vedo costretto a laurearmi fuoricorso alla triennale.

  • Martina

    Ciao! Sono una studentessa di Ingegneria Meccanica e mi sto per laureare alla Magistrale. Sono molto rigorosa nello studio e pensavo di essere anche veloce… sono arrivata su questo blog e mi sono depressa… Io ho sempre studiato un’esame alla volta ( qui si parla di 3 materie al giorno??????? siamo pazzi???) e in cinque giorni forse riuscivo ad entrare nell’argomento… qua si parla di stampare quello che si può, scusate ma voi che stampate? io al massimo stampo le slide, ma poi riscrivo i miei appunti e cerco di completare tutto quello che sulle slide non c’è con gli appunti presi a lezione e libri di riferimento. Questo mi porta via per gli esami più brevi almeno 10-15 giorni. Fatto questo comincio a ripetere e diciamo che qui vado abbastanza spedita in quanto, dopo aver rivisto e riscritto gli appunti, bene o male le ricordo le cose. Secondo me è proprio sbagliato il titolo dell’articolo. L’IMPORTANTE NON E’ SUPERARE UN ESAME, MA E’ CAPIRLO. Per quanto mi riguarda io di tutti gli esami che ho fatto bene o male ricordo qualcosa, ma credo che se avessi studiato 8 esami tutti insieme il giorno dopo aver superato l’esame avrei dimenticato tutto!!! Sicuramente poi è sbagliato far riferimento ai crediti…Uno dei miei professori diceva che per ogni ora di lezione, ci vogliono almeno 3/4 ore di studio a casa.. secondo me non sbagliava poi molto!!!! STUDIATE E APPRENDETE!!!!

    • Alessandro

      Infatti io da quando sono entrato nell’Università ho praticamente smesso di studiare a memoria… però io non ripeto nemmeno… io leggo e basta, e con questo metodo ho finora dato 10 esami dei 21 previsti con media più che discreta, superiore al 25… però adesso mi sono arenato con quello che da te è una sorta di Analisi 2+Algebra lineare… da inizio Gennaio lavoro con un tutor privato (che cercavo da inizio Ottobre, per fortuna ho trovato una persona molto valida) ma l’esame non riesco ugualmente a superarlo perché ogni dannata volta in quell’esame c’è un esercizio che mi mette in crisi nonostante ci passi sopra le ore… un tempo l’analisi matematica la studiavo non dico con passione ed entusiasmo ma almeno con una certa carica, determinazione e sicurezza, e infatti sono riuscito a passare il primo esame, il tuo Analisi 1, ma ora, dopo i primi tre esami andati male, sto cominciando a trascinarmi stancamente e senza un vero obiettivo fra tutti quegli esercizi e quelle dimostrazioni (fra l’altro noto che comincia a succedermi anche con gli altri esami…) quando a molti dei miei colleghi a breve mancherebbe il tirocinio… riflettete ragazzi, per quanto validi possano essere i consigli che seguite e il vostro metodo di studio se siete sfortunati e vedete che più di tanto non riuscite a combinare non potete farci assolutamente niente…

  • Emanuele

    ciao andrea, ho 119 giorni per preparare gli esami di stato. Ho intenzione di accettare la sfida dei 240pomodori (anche se un pò in ritardo) e di dare una costanza al mio studio come se fosse un vero e proprio esame dell’università (si dia il caso che la facoltà che ho intenzione di frequentare al momento coincida con quello che sto studiando adesso) cosa mi consigli? 4 ore sei giorni a settimana per tutto il periodo?

  • laulau

    Penso che il reale problema all’università, sia la perdita di tempo derivante dall’obbligo di studiare libri di 400 pagine che per almeno la metà sono inutili bla bla, scritti da professori universitari per proprio compiacimento personale, e guadagno derivante dalle vendite. Se all’università si usassero i libri che si utilizzano alle superiori, gli argomenti di studio sarebbero comprensibili e assimilabili più facilmente. Parlo per esperienza personale, ho fatto il Tecnico Commerciale, e poi mi sono iscritta ad Economia. La differenza c’era, ed era veramente tanta.

  • Picchus

    Ciao Andrea!
    Io studio Medicina, e non conosco nessuno che riesca a preparare gli esami in 5 giorni. I libri sono pessimi, davvero pieni di chiacchiere inutili, ma anche così le informazioni sono davvero TANTE, e spesso non c’è tanto da capire quando da mandare giù a memoria.
    E poi, pure a leggere 100 pagine al giorno, ci vuole almeno una settimana per finire di dare una prima letta a un libro. Non per niente, sia io che buona parte dei miei colleghi facciamo spesso nottata a studiare, dovresti vedere che occhiaie.
    Hai una formula magica anche per questo? Perché attualmente non mi pare vero se ne riesco a dare 3 di esami, per ogni sessione.

  • Fede

    5 giorni ad esame! ma che mi tocca leggere! certo se fai gli esami di topo gigio con topo gigio come docente il tempo ti basta.
    Non so che tipo di esami tu riesca a fare in 5 giorni, ma se devi preparare un esame su un libro di 700-1000-2000 pagine quel tempo non è fattibile nemmeno per leggerlo il libro.
    L’articolo è carino, ma è irrealistico a tal punto da diventare comico.
    Quante parole leggi al secondo? 1000?
    E poi un’ultima domanda perchè mi viene troppo da ridere, ti sei laureato in un anno e mezzo vero? No, perchè se dai 7-8 esami a sessione fai subito a laurearti.
    Va beh, ciao!

    • http://wordpresstemi.net Federico Ginosa

      Dipende dal tipo di esame. Ricordo di aver superato l’esame di chimica ad Ingegneria informatica con due notti di studio (mediamente 20% di promossi). Non si tratta di essere intelligenti o di esami semplici, ma di saper applicare il principio di Pareto e saper sfruttare il proprio tempo (meno caffè e sigarette e più testa china sui libri).

      Poi ovvio che se ti proponi di studiare un esame con 5 giorni, probabilmente il 30 non è il tuo obiettivo, ma personalmente ho sempre preferito avere una media bassa (23) potendo lavorare contemporaneamente, che mettere in fila 30 e 30L senza poter mettere in pratica quanto imparo ogni giorno.

      • Fede

        Guarda non voglio sembrare aggressivo, ma non hai capito il centro della mia critica.
        Ci sono esami enormi per i quali sono neccessari mesi per prepararli.
        Io studio giurisprudenza e ti assicuro che ci sono esami che richiedono lo studio di volumi che sono più grandi dei dizionari e che non riesci nemmeno a leggere,stando 24 su 24, in 5 giorni. Più sotto ho letto il commento di uno studente di medicina che più o meno ti faceva la mia critica. Prova a chiedergli se si può preparare l’esame di anatomia in una settimana e vediamo cosa ti risponde.
        Poi ovviamente non giudico il fatto che tu sia o creda di essere un genio perché ciascuno è libero di fare o di pensare ció che vuole.
        Detto questo ribadisco il punto centrale della questione: dipende dal tipo di esame.
        Ah, quasi dimenticavo. Bisogna sempre ricordarsi che lo studio ( e lo dico a tutti coloro che dovessero leggere il commento) non è finalizzato al semplice superamento dell’esame o al rendere felici i propri genitori, ma alla propria crescità culturale.
        In altre parole si studia per imparare e non per superare un esame.
        Quante persone conosco che studiano solo per superare l’esame e che il giorno dopo averlo sostenuto non si ricordano più nulla. Ecco, un altro punto importante è quella della ritenzione dei contenuti appresi. Come puoi pretendere di ricordare per tutta la vita ciò che hai studiato in cinque miseri giorni? Ciao!

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