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Scritto da Andrea il 29 novembre 2010

Parliamo di: Apprendimento

Un metodo di studio efficace

Consigli pratici per imparare a studiare EfficaceMente.

“Più studiamo e più scopriamo la nostra ignoranza.”

Percy Bysshe Shelley.

Prova per un momento ad immaginare questa scena: “la sessione di esami si avvicina, invece della solita ansia, sei pervaso da una totale serenità: sai esattamente cosa devi fare, come devi farlo e quando devi farlo. Non c’è materia o professore che possa spaventarti. Il tuo libretto è pieno di una “noiosa” sfilza di 30 ed ogni ora che dedichi allo studio è estremamente produttiva. Insomma, hai dalla tua parte un alleato invincibile per superare qualsiasi ostacolo universitario. Il suo nome è MetodoMetodo di Studio.”

Ok, se questa immagine si avvicina molto alla tua realtà, non ha senso perdere altro tempo: puoi sempre farti un giro nell’archivio del Blog per trovare qualche altro articolo interessante. Ma… se la tua realtà è un tantino diversa… questo articolo è esattamente quello che stavi cercando: ecco un metodo di studio efficace in 3 punti per superare brillantemente i tuoi esami universitari.

1. Le lezioni

Un metodo di studio efficace si inizia ad applicare molto prima della data dell’esame: per la precisione, lo si inizia ad applicare durante le lezioni.

Se speravi in un metodo di studio che ti permettesse di cazzeggiare bellamente, mi spiace deluderti di nuovo: questo non è l’articolo che fa per te! Se al contrario, hai deciso di affrontare il tuo percorso di studi con serietà, ecco i punti chiave da tenere a mente nel periodo delle lezioni:

  • Segui le lezioni. Banale, ma efficace. Se hai appena iniziato il tuo percorso universitario e magari sei uno studente fuori sede, sono certo che sarai travolto dalla libertà a tua disposizione: nessuna giustificazione da portare ai professori per le tue assenze, nessun genitore che ti obblighi ad alzarti la mattina, insomma nessun limite! Eppure i limiti a volte sono i tuoi migliori alleati. Non cadere nella vecchia trappola dell’università, dimostra di essere una persona matura: segui le lezioni.
  • Impara a prendere appunti EfficaceMente. Alzarsi la mattina per andare a lezione non basta, devi fare un passettino in più: accendi il cervello. Ormai hai abbandonato il caldo abbraccio del piumone, perché vanificare questo “enorme” sacrificio?! Metti a frutto il tempo che passi sui banchi universitari. Il modo migliore per farlo? Impara a prendere appunti in modo efficace. Ecco un articolo con le 3 migliori tecniche per prendere appunti EfficaceMente.
  • Liberati dai dubbi. Non importa che tu riesca a memorizzare immediatamente tutto ciò che viene detto durante una lezione universitaria, ma è fondamentale che alla fine del corso tu non abbia dubbi sugli argomenti trattati. Approfitta delle lezioni in aula, dei giorni di ricevimento dei tuoi professori e dei gruppi di studio per chiarire qualsiasi dubbio sul tuo esame. Non avere paura di fare la figura del fesso: fidati, tutti hanno dei dubbi, ma solo le persone intelligenti hanno il coraggio di chiarirseli.

2. Lo studio

Seguire attivamente le lezioni è importante, ma un metodo di studio che si rispetti ti darà i migliori frutti nelle settimane di preparazione che precedono la sessione di esami. Ecco allora alcuni consigli pratici per organizzare al meglio il tuo periodo di studio.

  • Organizza il tuo studio. Un metodo di studio per essere efficace deve avere innanzitutto… metodo! Un metodo è un insieme di regole che ti permettono di affrontare qualsiasi situazione con la certezza di ottenere il miglior risultato possibile. Ecco alcune delle “regole” che si sono dimostrate particolarmente utili per organizzare i miei studi:
    • Stabilisci in anticipo quanto tempo dedicherai ad ogni esame. Che tu decida di studiare 50 ore o 5.000 ore, non ti sentirai mai preparato a sufficienza; ma devi essere abbastanza intelligente da capire quando un’ora di studio in più non serve a nulla. Se pensi che dovresti studiare tutto il tempo necessario, ti consiglio di darti una letta alla Legge di Parkinson. Decidi prima di iniziare a studiare, quanto tempo dedicherai alla preparazione del tuo esame. Non ne hai idea? Prova a moltiplicare per 10/15 ore i CFU (crediti formativi universitari) del tuo esame.
    • Fai backward planning. Back… che?! Il backward planning è un metodo di gestione di progetti complessi. Ecco come puoi applicarlo alla preparazione dei tuoi esami universitari: (a) prendi un calendario e segna la data del tuo esame. (b) decidi quanto tempo al giorno dedicherai alla preparazione di questo esame. (c) dividi il tempo complessivo di preparazione dell’esame, che hai stabilito al punto precedente, per il numero di ore di studio giornaliere, ottenendo così il numero di giorni di cui hai bisogno per preparare il tuo esame. (d) partendo dalla data del tuo esame, vai a ritroso sul tuo calendario per il numero di giorni appena trovato: bingo! Hai appena pianificato lo studio del tuo esame, con una data di partenza e di fine.
  • Prepara il materiale di studio. Ok, hai stabilito per quanto tempo studiare, quando iniziare e quando finire… ma… che cavolo devi studiare ora?! Ogni esame è un caso particolare: per alcuni esami è utile studiare su un libro di testo, per altri è fondamentale avere dei buoni appunti e per altri ancora dovrai fare pratica con l’eserciziario. Il modo migliore per capire su quale materiale dovrai studiare è fare una chiacchierata con chi quell’esame lo ha già superato brillantemente. Una volta capito su cosa dovrai studiare, dovrai iniziare a leggere e rielaborare il materiale di studio, creando sintesi, o ancor meglio della mappe concettuali: ecco un articolo di approfondimento sulle mappe concettuali. Non importa ricordare ogni singolo dettaglio… lascia da parte il perfezionismo e concetrati sui concetti chiave: se avrai fatto delle buone mappe concettuali, i dettagli emergeranno da soli al momento giusto.
  • Memorizza il materiale. Ora che hai sintetizzato e mappato tutto il materiale di studio, non ti resta che memorizzarlo al meglio per il tuo esame. Naturalmente il miglior metodo per memorizzare un concetto è comprenderlo, ma se hai seguito il metodo questo problema dovresti averlo già affrontato durante le lezioni. Quello che devi fare nel periodo di studio è adottare delle tecniche di memorizzazione che si adattino al tuo stile di apprendimento: in questi due articoli trovi una raccolta delle mie tecniche mnemoniche preferite: “Come memorizzare un libro di 200 pg. in 40‘” e “Migliorare la memoria: 3 tecniche efficaci“, provane alcune e concentrati su quella che ti da i migliori risultati.

Trovi altri consigli pratici sullo studio nell’articolo: “Come studiare EfficaceMente“.

3. L’esame

Nonostante tutti i tuoi sforzi: le lezioni seguite una ad una, le mappe concettuali e le innumerevoli ore di studio, arriva il giorno dell’esame e fallisci miseramente! Cos’è che non ha funzionato?! Perché il metodo di studio non ha funzionato?!

La realtà è che sei stato tu a non funzionare e non il tuo metodo. Ma non preoccuparti, per ogni problema esiste una soluzione.

Il giorno dell’esame entrano spesso in gioco fattori irrazionali: un’agitazione ingiustificata, la paura del fallimento o l’incapacità di comunicare efficacemente durante un esame orale. Ognuno di noi ha le sue aree di miglioramento, ma posso garantirti che esistono metodi pratici per superare ognuno di questi ostacoli. Tutto quello di cui avrai bisogno per completare il tuo metodo di studio a prova di bomba è individuare la tua area di miglioramento e seguire questi 3 semplici passi: (1) pratica, (2) pratica, (3) pratica ;-)

Ma bando alle chiacchiere, ecco alcune tecniche pratiche per superare le principali paure legate al fatidico giorno dell’esame:

  • Ritrova la serenità con un respiro. Le tecniche di respirazione sono tra le più efficaci per combattere l’ansia da esame. In questo articolo troverai la spiegazione passo passo per rilassarti respirando: “Tecniche di respirazione: ritrovare il benessere con un respiro“.
  • Arriva all’esame pieno di energia. Mente e corpo sono indissolubilmente legati: se mangi male e non fai attività sportiva, non ne risente solo il tuo corpo, ma anche la tua mente e di conseguenza le tue performance universitarie. Per la serie “se li conosci, li eviti”, ti consiglio di approfondire i 10 killer dell’energia personale.
  • Supera la paura del fallimento. Viviamo in una società che ha demonizzato il fallimento, ecco perché siamo così terrorizzati dall’idea dell’insuccesso. Ma come ti sentiresti se ti dicessi che è impossibile fallire? Che qualsiasi cosa accada sarai infallibile? Che addirittura il fallimento è necessario per raggiungere il tuo successo? Non ne sei convinto?! Prova a leggerti “Perché dovresti fallire più spesso… per avere successo“.
  • Impara a parlare in pubblico. Che si tratti di una folla sterminata o del tuo arcigno prof., parlare in pubblico può essere terrorizzante. Eccoti allora “I consigli di Obama per superare la paura di parlare in pubblico“.

Mi auguro vivamente che questo metodo di studio possa esserti utile per affrontare al meglio il tuo percorso accademico. Ma ricorda: non esiste metodo più efficace di quello che decidi di applicare.

Buona settimana.

Ps. Il metodo di studio è un tassello fondamentale per avere successo nel proprio percorso accademico, ma non è sufficiente! A volte se falliamo i nostri esami è perché continuiamo a rimandare continuamente lo studio fino all’ultimo giorno. Si chiama procrastinazione. Ci dicono e ci diciamo di essere semplicemente svogliati, ma la procrastinazione ha cause ben precise e può essere debellata con strategie efficaci. Ho recentemente pubblicato una guida per smettere di procrastinare. Si chiama Start! Vai alla pagina di presentazione per scoprire come può aiutarti.

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34 Commenti

  1. Angela

    Ciao! Come hai fatto a capire di quale articolo avevo bisogno?? ;)
    E’da qualche mese che leggo il tuo blog e ho trovato diversi spunti di riflessione e tecniche davvero utili, in particolare quelle sulla forza di volontà e sulle buone abitudini, sulla produttività personale, e un pò tutte diciamo.
    Ho provato a metterne qualcuna in pratica (alzarsi tra le 5-6 del mattino, la to do list, la tecnica della 1^ora, i MIT su cui concentrarsi), ma con scarsi risultati. Forse perché su alcune di esse avevo dei dubbi, mi chiedevo: “come faccio ad applicare la tecnica della 1^ora se quello che devo fare consiste solo nello studio? cosa posso fare prima di cominciare a studiare?”, altrettanto con i MIT, un pò meno con la to do list. Sarà che ero sotto esame e quindi per me bisognava solo studiare, tutto il tempo, quindi il mio unico Mit era lo studio!!
    Adesso invece che sono un pò più libera con la mente ho deciso di riprendere di nuovo in mano le varie tecniche che nel frattempo mi ero segnata (stamane per la prima volta ho impostato le due sveglie, mezz’ora prima e 5 min dopo) e adesso arriva questo articolo che calza proprio a pennello!!!

    Adesso non tocca che rimboccarsi le maniche e creare delle nuove abitudini che mi porteranno al successo!
    Davvero grazie di cuore!

    • Ahahah… cara Angela… c’ho i poteri! ;-)
      Mi ha fatto molto piacere leggere il tuo racconto di Crescita Personale.. non demordere, mi raccomando.

      Andrea.

  2. Premetto che giusto una settimana fa cadeva il mio (udite udite) diciannovesimo anniversario di laurea. Sottolineo che mi sono laureata velocemente e quindi giovane ( :) ), anche se leggendo il post il pensiero di essere un po’ fuori target per questo blog mi è venuto…
    Detto ciò, sono un’instancabile secchiona: non ho mai smesso di studiare e continuo a farlo soprattutto per la mia professione.
    Quindi di per sé degli esami mi interessa poco, ma possedere il metodo lo trovo essenziale soprattutto quando intendo approfondire temi importanti attraverso testi considerati “sacri”.
    E poi, dall’alto della mia esperienza ;) ci tengo a dare un consiglio: nella nostra cultura e nella nostra scuola si dà pochissima importanza all’ultimo punto: “Impara a parlare in pubblico”.
    Parlare in pubblico è una competenza rara e importante, in grado di fare davvero la differenza nella carrriera e nella vita di una persona.
    Fatela vostra il primo possibile.

    • Ciao Ilaria,
      eh eh… l’articolo è tagliato sugli studenti universitari, ma come hai giustamente sottolineato, non si finisce mai di studiare ed avere un metodo è fondamentale.

      Grazie mille anche per i tuoi consigli, sono sicuro saranno di grande valore.

      Andrea.

  3. Federica

    Ciao Andrea,
    utilissimi i tuoi articoli, anch’io pian pianino sto cercando di seguire i tuoi suggerimenti, soprattutto per poter utilizzare il tempo in modo + efficace e proficuo! In riferimento a questo articolo, in particolare, per caso avresti qualche consiglio in più per chi, come me, sta frequentando un corso post laurea online e non ha modo di assistere di persona alle lezioni? Magari anche tu ti sei trovato nella stessa situazione e quindi potresti avere qualche dritta più specifica in relazione all’”ambiente di apprendimento”.

    Grazie mille e continua così!!

    Ciao!

    • Ciao Federica,
      per quanto riguarda le lezioni universitarie, la mia esperienza è stata quella classica delle lezioni in aula. In ambito lavorativo ho invece avuto la possibilità di fare, oltre ai corsi classici, anche corsi in modalità e-learning. Non conosco direttamente le modalità di fruizione del tuo corso post laurea on-line, ma nel caso di corsi in e-learning non vedo grosse modifiche al metodo proposto. Anche senza il professore “parlante” è importante prendere appunti durante un corso online e frequentare le lezioni virtuali con la stessa regolarità delle lezioni in aula.

      A presto.

  4. EvaKant

    Bell’articolo :D
    complimenti!

  5. kikka

    ok!ora ho il metodo il libro,l’università…non resta che iniziare!!!!
    XDXDXD…

  6. Articolo davvero molto interessante, più o meno è lo stesso metodo che adotto io anche se per la memorizzazione ho qualche divergenza, uso 3 fasi:
    1. Infarinatura generale
    Leggo, capisco e ragiono su tutto il testo senza soffermarmi sui particolari e faccio le mappe
    2. Approfondimento
    Rileggo tutto, ragiono anche sui dettagli
    3. Conclusione
    Ripeto ad alta voce ogni argomento

    Sono studente di economia, mi mancano pochi esami e la media è del 28, se hai qualche consiglio per me non può che farmi piacere :)
    Lo svantaggio del mio metodo, secondo me, è il tempo richiesto..

    PS. una cosa che non riesco a fare è regolare il tempo di studio sulle pagine da studiare. Se per un esame da 10CFU ci vogliono 100ore, per studiare un libro di 500 pagine, quanto tempo ci vorrà?

  7. Per limare il tempo dedicato allo studio, pensa alle fasi che possono considerarsi superflue: secondo me nella tua seconda fase qualche passaggio si potrebbe saltare.

    In merito al tempo di studio, il messaggio chiave che volevo dare in questo articolo è che una volta stabilito un “monte ore” di studio, questo deve essere il tuo riferimento. So che sembra contro-intuitivo: siamo portati naturalmente a pensare che più il libro è pesante e più ore dovremmo dedicare. Quello che ti sto proponendo è un approccio un po’ diverso… nel tuo esempio specifico, fissato a 100 ore il tempo di studio, cerca di organizzare le tue attività di studio in modo da rientrare in questo contenitore di tempo. Ad esempio:

    1. dedica 25 ore all’infarinatura generale: sono circa 20 pg all’ora (sfidante, ma fattibile)
    2. dedica 50 ore allo studio vero e proprio: se hai fatto le mappe concettuali, ritieni necessario rileggere tutto nuovamente? Spesso perdiamo tempo perché ci sentiamo insicuri: la realtà è che il nostro cervello è molto più sveglio di quanto pensiamo. Prova ad utilizzare come riferimento di studio le mappe concettuali e solo se non ricordi qualche dettaglio allora riprendilo nel testo o negli appunti. Per raggiungere il tuo obiettivo dovresti coprire circa 10 pg all’ora.
    3. dedica 25 ore alla ripetizione: ancora una volta, utilizza le mappe concettuali come riferimento e ripassa tutto ripetendo (ad alta voce mi raccomando!)

    Fammi sapere se così è più convincente.

    Andrea.

  8. Grazie per i consigli, davvero molto convincenti. Li metterò subito in pratica ;)

  9. Mindcheats

    Complimenti per l’articolo, hai dato una struttura generale molto importante che può essere applicata in tanti modi diversi. Prima di tutto è infatti fondamentale sapere dove si sta andando, e in seguito ogni studente si potrà crare il proprio particolare metodo in base a come si sente più a suo agio, e migliorando costantemente in ogni modulo.

  10. SaraGiusti

    questo articolo mi rincuora parecchio proprio la settimana scorsa sono scappata da un esame senza riuscire a sostenerlo e non è la prima volta putroppo..mi sono accorta che perdo tantissimo tempo nella fase di lettura mentre alla fine è solo la fase di ripetizione che conta, ciò mi fa arrivare molto in ansia T.T
    cercherò di applicare i consigli letti grazie mille

  11. Francesco

    Ciao Andrea
    ho sperimentato le tue tecniche nello studio e si sono rivelate molto efficaci. Il mio punto debole è la lettura veloce, vorrei davvero potenziarla, ho già letto il libro di Buzan ma ancora non sto vedendo grandi progressi, potresti consigliarmi qualche altro libro in alternativa?

    ti ringrazio
    FRANCESCO
    18 anni da Roma

  12. Ciao Andrea prima di tutto volevo ringraziarti di tutto: Ho scoperto questo sito da poche ora ma mi ha preso come una droga. Anche se mi sto sforzando di seguire i tuoi consigli sulla lettura veloce ma ho letto ormai 30 volte il il passo sul backward “dividi il tempo complessivo di preparazione dell’esame, che hai stabilito al punto precedente, per il numero di ore di studio giornaliere, ottenendo così il numero di giorni di cui hai bisogno per preparare il tuo esame.” ed ancora adesso non l’ho capito xD

    • Si perdonami, un esempio sarebbe stato più utile: provo a recuperare.

      Immagina di aver bisogno di 60 ore per preparare un esame di 6 crediti. Immagina di studiare 6 ore al giorno. A questo punto hai bisogno di 10 giorni per preparare il tuo esame; lasciatene un paio per ripassare e siamo a quota 12 giorni. Se il tuo esame è il 16.04, devi iniziare a studiare domani 04.04. Spero che così sia più chiaro.

      Andrea.

  13. Francesco C

    Grazie infinite ora mi è più chiaro :D

  14. Gabriele

    ciao andrea, complimenti per gli articoli pubblicati, davvero utilissimi! sono uno studente d ingegneria al primo anno, che terminato il liceo artistico si ritrova con uno scarso metodo di studio e volevo appunto sapere se il metodo cornell è indicato per la mia facolta o, se cosi non fosse, potessi consigliarmene uno tu, che ritieni piu indicato ed efficace. grazie! ciao.

  15. Ciao,
    il metodo di cui ho parlato in questo articolo è il metodo che ho applicato durante gli studi proprio alla facoltà di ingegneria.

    Andrea.

  16. gabriele 92

    ciao Andrea,

    sono appena passato in 5^geometri e voglio imparare metodi riguardanti lo studio anche perchè finita la scuola vorrei andare all università e mi vorrei avvantaggiare imparando già i metodi che hai scritto su questo blog però nn sò da dove partire mi potresti dare dei consigli?
    Grazie mille in anticipo.

    • Andrea

      Ciao Gabriele,
      il mio consiglio è di partire dalla senzione Apprendimento del blog e poi… lasciati guidare dai link all’interno dei diversi articoli.

      Ps. visto che devi ancora iniziare l’univ io inizierei dall’articolo

      Un metodo di studio efficace

  17. gabriele 92

    Grazie mille Andrea :)

  18. benedetta

    Ciao a tutti, proprio ieri sono “scappata” da un esame… ero a 50 metri dalla porta e ho deciso di cambiare direzione e non ci sono andata…un pò mi ero preparata ma mi sentivo estremamente impreparata. Ora non so come rimediare, mi sembra di aver commesso un delitto e in più la prima cosa che ho fatto è stato andare alla stazione per vedere se in quell’ora passava un treno per farmi una “girata” almeno non sarei stata con le mani in mano…un mio modo di rimediare…. credo non capiti a nessuno di comportarsi in questo modo ma mi affliggo il cervello chiedendomi il perchè? Come si fa a comportarsi in queto modo? Allora comincio a pensare che l’università non fa per me ma credo sia più una scusa per fuggire da tutto…premetto che ho fatto solo due esam di cui uno nemmeno passato!

    • Andrea

      Ciao Benedetta,
      quello che mi hai raccontato mi ha fatto pensare come la nostra vita si possa riassumere nelle decisioni che prendiamo ogni giorno. Tu ieri hai deciso di non affrontare un ostacolo… capita a tutti: non ti preoccupare, avrai decine di altre occasioni per rimediare. Anzi, ciò che è successo ieri deve essere una lezione: ora sai che siamo noi a decidere il nostro futuro, se prendiamo decisioni diverse, avremo un futuro diverso.

      Detto questo, non ti affliggere nei perché: si chiamano dubbi stupidi e non ti portano da nessuna parte, anzi, ti portano in territori pericolosi e dannosi (“l’università non fa per me”, etc. etc.).

      Ok, ieri non hai affrontato la situazione, ripeto, capita: ma ora che ne hai preso consapevolezza, sai quando non ripetere l’errore, la prossima volta che si presenterà una situazione simile.

      In bocca a lupo Benedetta,
      Andrea.

  19. ily

    Anche a me è successo, purtroppo, di scappare da un esame! La paura ha preso il sopravvento, perchè ero consapevole di avere una preparazione scarsa e ho preferito evitare una brutta figura con un professore molto esigente. Dagli errori si impara… ma non sempre! Ahimè questa tentazione c’è quasi ad ogni esame perchè puntualmente non riesco a finire tutto il programma o a ripetere bene, sono lenta nello studio e perdo subito la concentazione. Evidentemente il mio metodo di studio non è efficace: faccio quasi sempre dei riassunti un pò troppo “consistenti”, non ho mai fatto mappe concettuali perchè temo di non trovare le parole adatte a collegare i vari punti. Questo è un altro mio punto debole: ho problemi nell’esposizione durante l’esame, un pò per la timidezza un pò perchè non sono abituata a ripetere ad alta voce ma solo a rileggere i miei chilometrici riassunti!
    Spero di poter mettere in pratica questi tuoi consigli! Grazie!

  20. Flavio

    Questi sono consigli per passare un esame non sono consigli di vita.
    Un mio detto è: Chi manderà avanti questo mondo sarà sempre colui o cosa che nasce dopo.
    Il cervello umano è identico a quello di qualsiasi altro animale per le sue funzioni,la differenza è che è solo piu sviluppato ma anche i cervelli meno sviluppati hanno una memoria che contiene informazioni dal momento della nascita dell individuo.Se la memoria del nostro cervello fosse infinita o comprimendo le informazioni in una sorta di “cestino”,potremmo raccontare la nostra vita secondo per secondo.Tale cosa non è resa vera ancora,ma possibile.
    Però cercando di conoscere sempre e solo di più le risposte e le verità sul nostro cervello,come per esempio sapere di piu sulla memoria,ci dimentichiamo che il nostro apparato celebrale è un tuttuno col resto del corpo e non ha separata sede.Vero che il cervello comanda tutto il corpo,ma senza il corpo il cervello non serve a niente.La vera esistenza del cervello e del corpo varia in base al mondo esterno,come si dimostrano le evoluzioni e cambiamenti nel tempo degli esseri viventi,e le funzioni di tutti e due sono quelle di proteggere il proprio organismo.Il corpo combatte agenti esterni tramite anticorpi,il calore corporeo o il raffreddamento di esso,o esporre il proprio corpo come arma da difesa in casi estremi,oppure usando oggetti da mettere in prima linea contro agenti esterni(armi per la difesa,coperte o luoghi caldi o freschi per le temperature o farmaci per le malattie per proteggere al massimo il nostro organismo senza esporlo)mentre il cervello comanda il corpo di proteggersi nelfrattempo proteggendosi col corpo stesso.Il cervello inventa inoltre,e tutto quello che è stato creato fino ad oggi,in fin dei conti,è per la sicurezza della sopravvivenza e protezione di noi esseri umani.Cosa c entra tutto questo?
    Fino a poco piu di cento anni fa il nostro cervello non era quasi mai esposto a tanti sforzi mentali per l apprendimento di un qualcosa perchè la vita era di altro sentimento verso il mondo esterno percui doveva proteggersi “a mani nude” da ciò che lo circondava e la vita non era mai certa perchè non esistevano farmaci,vaccini,aree territoriali protette da animali pericolosi come lo siamo oggi,i supermercati non esistevano per combattere la fame e quindi la mente era piu devota a inventare fantasticando attrezzi o strategie per la sopravvivenza.
    Oggi come oggi,per modi di vivere diversi,tutto già esiste e già tutto si conosce secondo i nostri limiti,e quindi cerchiamo di assopire nel nostro cervello tutto ciò che possiamo per massimizzarci l un l altro con la credenza che oltre a quello che esiste oggi non ci sia piu nulla da sapere o da inventare solo perchè 80 persone su 100 vive piu di 70 anni e non ci facciamo molti problemi su cosa inventare l indomani per sopravvivere.
    Se una persona dell anno 1200 lo teletrasportassimo ai tempi di oggi rimarrebbe scioccato dalla visione di oggetti a lui nuovi e sconosciuti,persone moltiplicate per 1000(quindi benessere generale)o paesaggi,come città moderne,che nella sua fantasia non era possibile immaginare,eppure chissà quante persone di quei tempi rimanevano nei loro limiti di canone di vita credendo che la vita sarebbe stata quella per sempre.
    Tutto quello che esiste oggi è grazie a quelle persone,non che sapevano o conoscevano ma che immaginavano con la fantasia e cercavano di trasformarla in realtà.La differenza tra sapere e inventare è che col sapere puoi sapere quello che già esiste,col l inventare inventi cose che dovranno esistere e lo puoi fare solo ed esclusivamente con la fantasia.
    Tante persone prendono atto che passando con 100 e lode a un esame dentro di se si nasconda un Einstein credendosi più intelligenti di una scimmia(leggete il “super uomo” di friedrich Nietzsche) che già sa che la banana dentro è bianca giallastra.Quello che sapeva Einstein in realtà oggi giorno già si conosce.La sua vera grandezza era quella di presentare al mondo il progresso dell umanità con le sue scoperte non il 100 e lode a un esame quindi sappiate che anche con il massimo voto non siete o non sarete nuovi geni nati.Einstein in alcune materie era meno bravo di un liceale in terza classe.
    Il mio consiglio è:prima fantasticate e poi studiate per realizzare e portare alla realtà la vostra fantasia.Come faceva Einstein o Leonardo Da Vinci.

    Lasciate piu libera la mente e date piu spazio alla fantasia.

  21. Flavio

    La fantasia è un arma molto potente per il futuro e per voi stessi.

  22. Antonio

    Ciao Andrea,
    da un po’ leggo blog che trattano argomenti di Crescita Personale, e ho maturato una domanda.
    Creare una routine “rigida” come quella di cui parli in questo articolo, non è pericoloso, alla luce di un evento esterno non programmato? Una malattia, altri fattori psico-sociali che interferiscono?

    • Ciao Antonio,
      guai alle routine troppo “rigide”! Sono il veleno della crescita, tuttavia, quella che chiamiamo troppa rigidità a volte è solo determinazione.
      Ti propongo di leggerti questo articolo: Niente scuse

  23. Alexander C.

    io l’ho provato questo metodo insieme ai 7 metodi per smettere di procrastinare e li ritengo molto efficaci e ha funzionato ma il problema che sto iniziando a perdere la voglia ma so che si tratta solo di fare un durò sacrificio e poi ci farò l’abitudine vi farò sapere tra un mese grazie ancora Andrea

  24. Chia

    Buon pomeriggio Andrea,
    pratico da un po questo metodo di studio, che è senz’altro molto efficace. Il problema è che nonostante i miei sforzi la scuola sta andando malissimo, persino nelle materie in cui sono ferrata. Penso di aver fatto bene qualcosa, ma in realtà le mie aspettative vengono disastrosamente deluse. Il mio umore è altalenante, talvolta sono tranquilla, talvolta estremamente angosciata, per un problema di salute in famiglia. Può dipendere da questo? O semplicemente sono io che non riesco a raggiungere dei buoni risultati o perlomeno che valgano il mio sforzo?
    Ti ringrazio comunque per tutti i tuoi utilissimi articoli.
    Chiara

    • Ciao Chia,
      prendi questo commento come un’opinione personale: non sono un esperto o altro. Non è la prima volta che mi accenni al problema di salute che hai in famiglia e credo assolutamente che questo possa influenzare il tuo rendimento.

      Non siamo delle macchine ed il nostro cervello (così come le sue capacità di apprendimento) risente profondamente del nostro stato emotivo: se non siamo sereni, se siamo stressati, se siamo preoccupati, difficilmente le nostre performance saranno ottimali.

      Guai a pensare che c’è qualcosa di sbagliato in noi, che non siamo all’altezza o altro: tu sei perfettamente all’altezza Chia e mi sento di dirtelo anche senza conoscerti. Questo probabilmente è un periodo emotivamente difficile per te: continua a dare il meglio di te nello studio, ma non angosciarti troppo se i risultati non saranno sempre all’altezza, anzi, se te la senti parlane anche con i tuoi prof.

      A presto,
      Andrea.

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