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Come studiare efficacemente

06 giugno 2011 Home » Apprendimento 84 commenti

3 consigli pratici per chi vuole sapere come studiare bene e velocemente.

come studiare

“Vorrei vivere per studiare e non studiare per vivere”.

Francis Bacon.

Con l’esame di maturità alle porte e la sessione estiva degli esami universitari, ricevo sempre più email dal folto gruppo di studenti che segue il Blog EfficaceMente; in molte email ritorna spesso la stessa domanda: come si può studiare bene e velocemente?!

Sono presenti, all’interno del blog, numerosi articoli sull’apprendimento rapido, uno dei pilastri della crescita personale; ma leggendo e rileggendo le vostre email ho capito che mancava qualcosina… ho deciso così di scrivere questo articolo che spiega, in 3 semplici passi, come imparare a studiare efficacemente.

Spero troverai questo articolo utile e di ricambiare così, almeno in parte, l’interesse e l’apprezzamento che mi dimostri come lettore del Blog;-). Ma basta chiacchiere! Vediamo quali sono gli ingredienti fondamentali per studiare in modo efficace.

1. Ritrovare la voglia di studiare

Voglia di studiare saltami addosso!

Quante volte hai implorato la divina “voglia di studiare” perché si impossessasse di te e magicamente ti aiutasse a studiare quella sfilza di libri impolverati sopra la tua scrivania?!

Per lo studio, così come per ogni altro obiettivo che ti darai nella vita, sviluppare la capacità di motivare te stesso è essenziale. Ma qual è il trucco per ritrovare la motivazione perduta? Voglio svelarti un piccolo stratagemma che utilizzo ogni volta che mi sento svogliato e demotivato.

Il termine MotivAzione è composto da 2 parole: Motivi ed Azione. Ogni volta che non hai voglia di studiare, che ti senti svogliato e senza la giusta carica, prova a fare queste due semplici cose:

  1. Ritrova i Motivi. Prova a pensare e mettere per iscritto almeno 10 motivi per i quali dovresti aprire quei maledetti libri ed iniziare a studiare. Non devono essere per forza motivi “giusti” o nobili, l’importante è che siano reali ed in grado di spronarti. Magari devi superare l’esame di maturità con il massimo dei voti per goderti quella vacanza promessa dai tuoi; forse passare l’esame è una sfida con te stesso; magari sei consapevole che la determinazione che metterai nello studio determinerà il tuo successo nel futuro. Ripeto, non importa quali siano i tuoi motivi, ma se vuoi raggiungere un obiettivo, devi avere almeno un motivo per farlo: ritrova i tuoi motivi e ritroverai la tua motivazione.
  2. Mettiti in Azione. Non c’è nulla di più motivante del mettersi in azione quando non ne hai voglia; si hai capito bene: dimostrare a te stesso che sei in grado di agire nonostante tutto, significa allenare il muscolo della tua forza di volontà. Prova ad immaginare come sarebbe la tua vita se fossi in grado di portare a termine qualsiasi cosa tu decida di fare: non male vero… ;-). Beh allora sai esattamente cosa devi fare appena terminato di leggere questo articolo.

Adesso che hai imparato come ritrovare la voglia di studiare, vediamo come affrontare lo studio in modo efficace, così da non perderci più tempo del dovuto!

Ps. Se pensi di dover ancora lavorare sulla tua carenza di motivazione, puoi leggere i migliori articoli del blog sull’argomento in questa sezione.

2. Organizzare lo studio

La pianificazione è il segreto di ogni successo. Prima ancora di iniziare a leggere una sola pagina dei tuoi libri di testo, devi avere un piano per affrontare al meglio il periodo che precede gli esami.

Organizzare le tue ore di studio non solo ti aiuterà a studiare bene e velocemente, ma ti permetterà di vivere il periodo pre-esami con maggiore serenità, in quanto saprai esattamente cosa devi studiare, quanto devi studiare e quando devi studiare.

Ho già scritto un articolo dettagliato sul metodo di studio che ho utilizzato per laurearmi in Ingegneria in 5 anni e con il massimo dei voti; voglio approfittare dell’articolo di oggi per parlarti di una tecnica infallibile per organizzare al meglio le tue ore di studio: la tecnica delle 3 “R”. Questa tecnica prevede di organizzare il periodo di studio in 3 fasi fondamentali:

  • Rilettura. Rileggi tutto il materiale raccolto durante l’anno sulla materia/esame che stai preparando. Questa rilettura ti aiuterà ad assorbire quante più informazioni possibili sull’argomento e ti darà la garanzia di non aver tralasciato nulla. Se devi affrontare una mole di materiale spropositato, prova ad applicare queste 3 tecniche di lettura veloce.
  • Rielaborazione. Rielabora quanto letto creando schemi e mappe mentali. La rielaborazione del materiale ti aiuterà a fissare nella memoria i concetti chiave del tuo esame. Grazie alle mappe concettuali avrai inoltre una rappresentazione grafica del tuo esame, che ti sarà molto utile per richiamare velocemente i temi più importanti della materia che stai studiando. Un piccolo bonus! Non hai idea da dove iniziare per identificare i nodi delle tue mappe concettuali? Utilizza l’indice del libro di testo o i titoli dei paragrafi ;-)
  • Ripetizione. A differenza di quanto comunemente risaputo, non è durante la fase della ripetizione che memorizziamo il materiale studiato. La memorizzazione è già avvenuta. Ripetere, possibilmente ad alta voce, è utile per organizzare quanto imparato e per affrontare al meglio gli esami orali. Vuoi conoscere un piccolo trucco per sfruttare al meglio questa fase? Ripeti come se fossi un attore di teatro: enfatizza ogni frase e gesticola molto. Questo comportamento “buffo” aiuterà la tua mente a consolidare definitivamente i concetti appresi.

Non mi dilungherò oltre sulle tecniche mnemoniche: puoi però trovare i migliori stratagemmi per memorizzare velocemente qui ed ancora qui.

Ricapitolando: abbiamo visto come ritrovare la voglia di studiare e come organizzare al meglio le ore di studio; ma saper studiare efficacemente significa anche non vanificare tutto il lavoro fatto facendosi prendere dall’ansia da esame!

3. Sopravvivere alla notte prima degli esami

Da che tempo è tempo, gli esami sono sempre stati fonte di stress per qualsiasi studente; ma fortunatamente esistono strategie efficaci per affrontare al meglio l’ansia da esame! Ecco le mie preferite:

  • Organizza lo studio. Aspetta Andre… questo consiglio l’ho già letto 2 minuti fa! Che cavolo c’entra organizzarsi lo studio con l’ansia da esame?! Organizzare le tue ore di studio, non solo ti aiuterà a studiare meglio, ma placherà molte delle paure non giustificate: sapere esattamente cosa devi studiare e come farlo ti darà un senso di controllo sul tuo esame. Sei tu a condurre i giochi, non il tuo esame.
  • Controlla la mente. Senza rendertene conto spesso continui a ripetere nella tua testolina frasi come: “non posso farcela”, “c’è troppo da fare”, “non sono in grado”. Il problema di queste affermazioni è che più le ripeti e più diventano realtà, accrescendo le tue ansie. Prendi il controllo della tua mente! Ogni volta che ti sorprendi a ripetere una di queste frasi distruttive, puntati un dito sulla fronte, ricordando a te stesso che ognuna di queste frasi sono come la canna di una pistola puntata alla tua testa.
  • Visualizza il tuo successo. Recentemente ho parlato delle migliori tecniche di visualizzazione. Queste tecniche sono particolarmente efficaci per sostituire pensieri depotenzianti, con pensieri motivanti. Dedica 10 minuti al giorno a visualizzare te stesso mentre ti prepari al meglio per i tuoi esami e li superi brillantemente.
  • Ritagliati dei momenti di relax. Per quanto tu debba studiare è fondamentale che ogni giorno tu riesca a ritagliarti dei momenti di piacere per te stesso. In fondo i piaceri della vita sono come il caricatore del tuo cellulare: senza sei fottuto!

Spero che in questo articolo tu abbia trovato consigli utili e di immediata applicazione sul come studiare efficacemente. Se hai dubbi, curiosità o tu stesso hai ottimi consigli per lo studio, lasciami un commento! Se poi, vuoi proprio esagerare, che ne dici di condividere l’articolo su Facebook e Twitter o farmi un bel “+1″ su Google, con quei bei pulsanti qui alla tua sinistra?! ;-)

Ah, dimenticavo: In bocca al lupo! ;-)

Ma dove ho la memoria?! Dimenticavo un’altra cosa. Spesso mi chiedono suggerimenti per corsi di approfondimento sulle tecniche di memorizzazione e di apprendimento rapido. Il mio consiglio è di andarci con i piedi di piombo: prima di spendere 1.000€ per un corso di formazione dagli esiti incerti ti suggerisco di sperimentare gli stratagemmi proposti gratuitamente qui su EfficaceMente. Se poi vuoi una marcia in più, ho deciso di realizzare per i miei lettori una guida pratica che raccoglie le migliori tecniche inedite di apprendimento rapido, memorizzazione ed organizzazione dello studio. La guida ha un “semplice” obiettivo: aiutarti a preparare il doppio degli esami in metà del tempo. Può interessarti? Vai alla pagina di presentazione di Studia meno, Studia meglio.

Foto di Wesley Oostvogels

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  • http://www.lapersonagiusta.com/ Ilaria Cardani

    Non ho esami da dare (già dato moltissimo, in ogni ordine e grado, con qualche surplus inusuale) e proprio per questo ritengo le indicazioni di Andrea complete, esaustive ed esaurienti. Anzi, se sei “sotto esame” ti consiglierei di attenerti scrupolosamente alle sole indicazioni di questo articolo, senza andare a fare ricerche ulteriori. Io continuo a studiare – non ho mai smesso nella mia vita – ma studiare per sé, per la propria professione o per il proprio piacere è molto diverso che studiare per passare gli esami, laurearsi e/o fare un concorso. Io credo che in questo caso il “passare gli esami” abbia una valenza importante, che è quella di essere stati capaci di affrontare e superare una sfida, che richiede determinate competenze. Una di queste è la capacità di usare un metodo e di applicarlo con intelligenza e disciplina. Per questo le indicazioni di Andrea, che danno molta importanza all’organizzazione, sono importantissime. L’organizzazione è – quasi – tutto. Anche dal punto di vista emotivo :).

    • Andrea

      Grazie molte Ilaria ;-)
      come hai giustamente sottolineato l’articolo è appositamente cucito su misura per chi deve sostenere l’esame di maturità o degli esami universitari.

      Per quanto riguarda il lifelong learning… sicuramente cambiano i metodi, ma la voglia di studiare non deve mai mancare! ;-)

      A presto.

      • Marco Silva

        aspettiamo quello cucito sul lifelong learning! ;-)

      • Loredana

        Ciao :-) Sono una studentessa di scienze politiche ed ho seri problemi riguardo agli esami. Non riesco a sbloccarmi quando vedo quei “mattoni” da studiare, e rimando sempre gli appelli perchè non mi sento mai sufficientemente preparata ed ho paura di fare brutte figure. Al momento sto preparando un esame di storia moderna. Studio sempre.. il problema però è che dopo due o tre giorni non riesco a ricordare un capitolo studiato. Ma per quale motivo?? eppure quando vado a ripeterlo lo so perfettamente…. non capisco.. davvero… :-(((

  • Andrea

    Ahahah,
    sarà fatto.

    Mi piacerebbe scrivere un articolo in cui spiego come leggo i libri di crescita personale, come li schematizzo e poi… li applico nella pratica ;-)

    Andrea.

  • stefano

    grazie Andrea! questo articolo calza proprio a pennello che ho un esame imminente! ho anche ritrovato la motivazione grazie ad alcuni tuoi articoli!

    • Andrea

      Grazie a te Stefano, mi fa molto piacere che i miei articoli ti siano stati di aiuto ;-)
      alla prossima.

  • Marco Silva
    • Andrea

      Grazie del link Marco, ora chiedo le royalties al giornalista del corriere ;-)

  • Thomas

    Ciao Andrea questo articolo rappresenta l’ennesima gemma che potevi regalarci!

    Volevo chiederti qualcosa in più relativa al metter in pratica i tuoi consigli: a breve dovrò preparare un esame molto difficile ma non impossibile ed ho solo 16 giorni pieni a mia disposizione (si tratta di qualcosa di complicato ma il mio cuore mi dice che posso farcela e tanto basta); a tal proposito ho iniziato ad imbastire una piccola pianificazione in modo da avere un discreto controllo ma al termine di ogni bozza ho come la sensazione di poter far meglio e il timore di poter pianificare male e quindi non organizzarmi decentemente mi assale.

    Sto pensando ad una soluzione e mi piacerebbe sapere cosa ne pensi al riguardo: piuttosto che irrigidirsi su uno schema fisso ed immutabile non sarebbe forse più produttivo cominciare e basta (anche se ho la sensazione spiacevole di andare allo sbaraglio) e poi plasmare la pianificazione con l’andar dei giorni in base ai risultati conseguiti ora dopo ora?

    Sono ad un bivio: a sinistra la pianificazione rigida che mi dice quel che devo fare, quando farlo e in che modo ( ma con l’evidente consapevolezza che l’allocazione delle risorse potrebbe non essere efficace); a destra l’assenza di pianificazione (che mi permette di gestire in tempo reale l’allocazione delle risorse come il tempo ma con lo svantaggio di non avere uno schema cui far riferimento)

    Credo la virtù stia nel mezzo ma il poco tempo mi lascia poche certezze.

    Cosa ne pensi?

    Grazie in anticipo per la tua gentilezza

    Thomas

    P.s complimenti per il tuo sito ma soprattutto per lo spirito col quale curi lo stesso perchè dalle tue parole traspare chiaramente quanto tu sia in grado di trattare con la gente

    • Andrea

      Ciao Thomas… ti fai le domande e ti dai anche delle ottime risposte! ;-)

      Nell’articolo che ho scritto sul metodo di studio che ho utilizzato all’università, parlo del backward planning. Prova questa tecnica per la pianificazione, ma come hai giustamente sottolineato, ricordati che la pianificazione è soltanto uno strumento a supporto dello studio: non perderci più tempo del dovuto e lascia da parte il perfezionismo!!!

      Spero di esserti stato utile.

      Ps. grazie per i complimenti, molto apprezzati!

  • elena

    Questo blog è fantastico!!!!!! Complimenti e grazie! ;)

    • Andrea

      Grazie Elena! ;-)

  • sandra

    Buongiorno Andrea,
    Mi chiamo Sandra e sono una futura mamma. Ho tanto bisogno di trovare un metodo di studio perchè sono lenta nello studio( almeno credo fino ad ora sia questo il mio problema. Dimmi secondo te dovrei continuare gli studi nonostante io tra poco tempo avro’ un bambino?(mia madre mi dice di non lasciare la scuola ed anch’io non vorrei)come posso sapere se riuscirò con scuola e figlio?. Quello che io vorrei fare è crescere mio figlio al meglio e non lasciare per nulla la scuola. Voglio però assicurarmi di avere un metodo efficace per me, in modo da non preoccuparmene e sapere già che i miei esami li supererò bene. Voglio questa sicurezza in me.
    Quello che avevo in mente nel futuro era di diventare medico chirurgo, perchè mi attira molto questo mestiere e poi perchè voglio assicurare a mio figlio tutto il necessario per la sua crescita.
    Per favore puoi darmi un aiuto. Grazie.

    Sandra

    • Andrea

      Ciao Sandra ;-)

      grazie del commento: sicuramente non spetta a me darti una risposta sul fatto di continuare gli studi o meno. E’ una decisione importante su cui devi riflettere e che devi prendere insieme alle persone più care.

      Quello che posso sicuramente dirti che le tecniche di cui parlo in questo blog le ho sperimentate in prima persone con ottima soddisfazione. Per avere anche tu la sicurezza che funzioni, non devi far altro che sperimentarle, giorno dopo giorno; l’autostima e la fiducia in noi stessi nasce infatti solo dall’esperienza.

      In bocca al lupo per i tuoi progetti e la tua gravidanza.

      Andrea.

  • flando

    Ciao Andrea!

    Il tuo articolo è come sempre molto interessante….proprio in questi giorni mi devo preparare per degli esami universitari.
    Se mi permetti un piccolo appunto, secondo la mia esperienza personale, nella parte di pianificazione, bisogna prevedere delle “aree tampone” per gli imprevisti e/o i ritardi.

    Ho già provato in passato ad applicare il metodo descritto, ma…

    Il mio problema è riuscire a stimare il tempo necessario per le varie materie. A volte penso di liquidare X capitoli in un pomeriggio e arrivato a sera…

    Mi trovo, come sempre, in grande difficoltà a pianificare la mia preparazione appunto perché non riesco a sapere a priori quanto tempo dovrò dedicare alla teoria di quella materia, piuttosto che, il tempo necessario per quella serie di esercizi.

    Non ha nemmeno molto senso dire…”bene per stasera questo devo finirlo” e quindi sorvolare su alcune cose o tentare di studiare super in fretta, perché poi con il tempo, le lacune si fanno sentire! Inoltre un approccio del genere causa solo stress, perché sapendo che entro sera devo per forza finire, e alle 4 del pomeriggio sono ancora in alto mare…

    Qualche consiglio?

    • Andrea

      Ciao Fabio,
      io cambierei punto di vista: come ho scritto nell’articolo sul metodo di studio, piuttosto che scervellarmi per capire esattamente di quanto tempo ho bisogno per studiare, utilizzerei il backward planning per capire esattamente quanto tempo ho a disposizione per preparare l’esame: questo è l’unico elemento che ti deve interessare.

      Una delle paure di tutti gli studenti è quella di non avere mai tempo a sufficienza per preparare tutto il materiale dell’esame: come imparerai presto nel mondo del lavoro, quello che conta sono le scadenze ed anche con scadenze molto sfidanti alla fine si riescono ad ottenere ottimi risultati.

      Nell’ultima parte del tuo commento dici:

      Non ha nemmeno molto senso dire…”bene per stasera questo devo finirlo” e quindi sorvolare su alcune cose o tentare di studiare super in fretta

      Credo che il punto sia invece proprio questo: non fraintendermi, studiare con l’angoscia non aiuta nessuno; ma se il tempo a disposizione per la preparazione dell’esame è ragionevole, il mio suggerimento è quello di pianificare le diverse fasi di studio proprio sulla base di questo elemento.

      Ti faccio un esempio pratico così ci capiamo al volo:

      * Opzione 1: hai 1 giorno a disposizione per preparare l’esame più lungo del tuo corso. Ok, sei un salame, non farti prendere neanche dall’angoscia, il tempo di preparazione non è ragionevole: se ne parla la prossima sessione.
      * Opzione 2: l’esame è tra 15-20 giorni e hai seguito quasi tutte le lezioni. Ok, se ne può parlare. A questo punto chiediti o chiedi a chi ha già superato l’esame, qual è la parte più importante: l’orale? gli esercizi? gli appunti? il libro di testo? etc. Conosci il tuo nemico! Fai il mio piano di studio sulla base di queste informazioni, ad esempio: 10 gg per preparare la teoria, 2 gg per ripassare, 8 gg per gli esercizi. Ricorda Fabio, i limiti non devono essere per forza fonte di ansia; i limiti sono nostri alleati: ci permettono di capire esattamente cosa dobbiamo fare e quando dobbiamo farlo.

      P.s. un piccolo bonus per essere ancora più preciso nella tua pianificazione. Utilizza i crediti formativi (CFU) per stimare di quante ore hai bisogno per preparare un esame: so perfettamente che alcuni prof danno 5 cfu per esami immensi, ma prevedere 10-15 ore di studio per ogni cfu può essere un buon punto di partenza.

      P.p.s. se “alle 4 del pomeriggio sei ancora in alto mare”, non farti prendere dal panico: la nostre dote migliore è la capacità di adattamento. La verità è che nessuno riesce a fare la pianificazione perfetta, ma i vincenti interpretano gli imprevisti come opportunità per dimostrare la propria stoffa, i perdenti invece utilizzano gli imprevisti come scuse. Tu di quale categoria vuoi far parte? ;-)

      In bocca al lupo
      Andrea.

  • sabry

    ciao andrea, ho letto il tuo blog ma proprio non riesco a studiare come fai tu…ci metto un mese solo x dare un esame, figuriamoci 8!! ora ho 1 esame da preparare da 800 pagine, non so proprio come fare…!!e sono indietro di 7 esami x laurearmi…leggo ma non capisco e non mi rimane in testa nulla…
    il mio metodo è evidenziare con colori diversi la prima volta i riaasunti del libro x evidenziare i concetti principali e studiare direttamente li, fare un ulteriore riassunto di ogni capitolo, e rileggere tante volte questo a volte ripetendo a voce alta. è uno sbatti assurdo e lunghissimo..vorrei cambiare e velocizzzarmi ma nn ci riesco!!!come fare?

    sabrina, facoltà psicologia 2anno

  • M.R.

    Sei riuscito a farmi venire l’ansia da esame anche se non ho esami per 5 anni

    • Andrea

      Ahaha! Meglio una reazione che l’indifferenza! ;-)

  • Cesare

    sei un genio! appena supero questo esame di diritto privato mi metterò a leggere il resto del blog, sembra estremamente geniale! complimentoni!

  • Monica

    Caro Andrea, sono al primo anno d’università dato che ho cambiato corso (in realtà ne ho persi 4 cazzeggiando e lavorando un pò), il mio problema è la mancanza di forza di volontà..posso visualizzare i miei obiettivi quanto voglio, ma soprattutto quando ho una gran quantità di roba da studiare, trovo qualsiasi scusa x nn farlo, capitano giornate in cui, quasi senza accorgermene, faccio si e no 5 pagine :/
    Ora, fra 8 giorni ho un esame da 12 crediti, 1350 pagine di roba, ho fatto la prima lettura e sottolineatura, ed ora mi trovo con un casino di slides dei professori che sono una confusione allucinante, con questi libri che parlano di tutto e di niente (l’esame si chiama Processi culturali e comunicativi), e devo superarlo per forza!! Oltretutto, dopo questo esame (che ho il 12 Luglio), devo prepararmi altre 300 pagine di diritto pubblico e dell’informazione in 5 giorni..esame che ho lasciato un pò in secondo piano dato che una buona metà l’ho superato sostenendo 3 esoneri durante il corso (e x fortuna sn andati bene!!)..
    Dopo questo papier di roba..volevo chiederti.. in una situazione del genere..te che faresti?? premetto che, trattandosi di cose campate in aria, manco a dire che posso schematizzare.. Preciso che il mio metodo di studio vincente (col quale ho superato con 28 e 29 i primi due esami della sessione precedente), è quello di fare dei riassunti, unendo appunti e libro..e questa cosa ora non posso farla, I° x la mancanza assoluta di tempo materiale, 2° xkè di appunti nn ne ho presi dato che a lezione leggevano le slides (le stesse di cui ti parlavo prima)..
    Scusa se ti ho fatto una testa così.. ma sei bravo a motivare e a dare consigli pratici.. spero in una tua risposta.. non posso proprio portarmi quest’esame a Settembre :(

    Monica

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ti ho scritto una pagina intera..perché hai risposto soltanto a Graziana? :((

      La risposta potrebbe essere proprio nella domanda… ;-)

      Sto chiudendo baracca e burattini.. domenica sera leggo con calma il tuo commento e cerco di darti una risposta Monica.

      Buon weekend.

  • graziana

    Salve Andrea mi chiamo Graziana e studio Giurisprudenza. Volevo chiederle, ma secondo lei e’ possibile studiare in meno di 40 giorni 4 materie con in piu’ l’ECDL, da considerare che dovrei studiarli in estate e precisamente fine luglio e agosto? e poi non ho un metodo di studio lei che cosa mi puo’ consigliare? grazie 1000…

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Graziana,
      dammi pure del tu.

      Per quanto riguarda il metodo di studio, ti consiglio di leggerti l’articolo a riguardo:

      Un metodo di studio efficace

      In merito al fatto che sia possibile o meno… ti sorprenderà saperlo, ma siamo noi a decidere cosa possiamo o non possiamo fare, anche se non ce ne rendiamo conto. Dal mio punto di vista, quello di cui parli è sfidante, ma tutt’altro che impossibile.

      Andrea.

      • Monica

        Ti ho scritto una pagina intera..perché hai risposto soltanto a Graziana? :((

  • Ange

    Buongiorno,
    leggevo con interesse il suo blog… ebbene

    Il 21 settembre ho un esame che consiste in 840 pagine di un libro più 3 file power point nonchè una tesina (analisi video_che ho già fatto: devo solo memorizzare bene ciò che devo dire).. l’esame sarebbe (!) di 3 cfu (ma ai prof questo non interessa..). tra l’altro l’esame (orale) consisterà in 3 domande.. la prima è “random”: il prof aprirà a caso il libro e tu devi spiegare l’argomento che ti capita. Poi le altre due saranno sui ppt (con argomenti che spaziano dalla fisiologia, alla endocrinologia, alla biomeccanica…)

    Consigli?
    *angela*

  • Martina

    Ciao! Ho scoperto da poco il tuo blog, ora che sto preparando gli ultimi esami della sessione di settembre e mi serviva proprio una “spinta” per ritrovare la motivazione dopo queste vacanze, grazie ;)
    A proposito di studio, ho una curiosità: secondo te è produttivo ricopiare gli appunti presi a lezione? Io non l’ho mai fatto, ma mi rendo conto che alla lezione successiva non ricordo praticamente nulla di ciò che ho ascoltato e scritto. Solo che ricopiare pagine di appunti di svariate materie dopo ore ed ore di lezione, ogni giorno, mi resta difficile, se non impossibile.
    Grazie del tuo eventuale parere, da una marchigiana come te! ;)

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Martina,
      ricopiare gli appunti è utile: nel senso che riscriverli è di per se un modo per studiarli e memorizzarli, ma sicuramente non è produttivo. Invece di ricopiarti tutti gli appunti perché non li rielabori in delle mappe concettuali da ripetere poi in vista dell’esame? Questo a mio avviso è un metodo molto più efficace.

      Andrea.

  • Matteo Russo

    Andrea il tuo sito mi ha aiutato moltissimo! sei un grande! i tuoi consigli sono i migliori che io abbia provato fino ad ora, per ritrovare quella remota stanza nel mio cervello che mi faccia studiare!! :D

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Matteo,
      grazie mille ;-)

      Adesso che hai ritrovato quella stanza però, segnati la strada ;-)

      A presto,
      Andrea.

      • Matteo Russo

        tranquillo andrea ormai quella stanza da un monolocale è diventata un castello :)

  • Alberto

    Ciao Andrea sono nuovo :) volevo chiederti secondo te per esami come quelli della facoltà di giurisprudenza come mi consiglieresti di stuare???? sono in difficoltà!!!

  • melania

    ciao,
    interessante il tuo blog!grazie xconsigli.
    puoi far un articolo per dar consigli per studenti(anche adulti)universitari che al contempo devono svolgere un lavoro da lunedi’al venerdi’a tempo pieno??questo è mio caso e non è facile ma mi sto impegnando.serve organizzazione e disciplina e darsi regole soprattutto per uno studio che si protrae a lungo termine soprattutto se la facoltà scelta è difficile e lunga.io studio non per un lavoro futuro ma xme stessa e per arricchirmi.non è facile e molto spesso si è stanchi perchè studio viene per forza dopo lavoro e altri doveri.ciao grazie

    melania

  • so

    Ho difficolta ad apprendere subito cosa studio… ho il brutto vizio di studiare a memoria… e in piu ho un esame di tre materia in meno di 20 giorni, e sto facendo solo la prima materia… non so come fare, datemi un consiglio…. sono rovinata…

  • manuela

    Ciao, ho iniziato da poco un nuovo lavoro, in un assicurazione. Sono previste 30 ore di corso. Non sono un universitaria e non ho più studiato nulla di serio negli ultimi dieci anni. Ho letto alcune delle tue tecniche..ma sono applicabili solo agli esami? perchè sai non so quanta concentrazione riesco ad avere, non sono più abituata. Le motivazioni non mi mancano, e nemmeno la voglia…ma la memoria….quella proprio è un granello!!!Mi aiuti?
    Grazie!!!

  • Kris

    wow! ho scoperto il tuo blog ed è fantastico! ci sono un sacco di consigli utili!! =DDD
    dopodomani ho la terza prova di maturità ed ho cercato su internet come “spronarsi” a studiare…mi è uscito il tuo sito, e sono entusiasta! proverò a scrivere le mie motivazioni ed iniziare un bel ripassone!
    Comunque, crepi il lupo!! ^^ e grazie!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Beh, mi fa piacere!
      Benvenuta ed in bocca al lupo per la 3° prova.

      Andrea.

  • mary

    ho scoperto il tuo sito per caso e devo dirti bravo perche ho trovato una carica per iniziare a studiare e i tuo consigli sono buoni il problema e che lavoro tutto il giorno tutti giorni e sono stanca quando rientro come posso fare a concigliare le due cose grazie tante

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Mary, come hai sperimentato sulla tua pelle, l’energia è un fattore molto più importante del tempo quando si tratta di raggiungere i nostri obiettivi. Vorrei farti una domanda: per te è prioritario il tuo lavoro o lo studio? Se lo studio ha priorità 1, fai in modo che questo emerga anche dalla tua agenda. Io ho affrontato un problema simile con lo sport: volevo allenarmi costantemente, ma gli orari impossibili in ufficio e la stanchezza non mi permettevano di allenarmi con continuità: ho scelto allora di allenarmi al mattino, prima di andare in ufficio. Invece di studiare dopo essere andata a lavoro, prova a farlo prima: questo naturalmente ti richiede il sacrificio di svegliarti prima e andare a nanna prima, ma se l’obiettivo per te è importante, sono certo sarà un sacrificio che farai volentieri. Buona giornata, Andrea.

  • venceslao

    tra un poco devo dare esami all’università mi consigli esercizi di rilassamento

  • Marco Rondini

    Veramente tanti complimenti per l’ articolo! mi è stato molto d’ aiuto!
    Marco

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Marco,
      mi fa molto piacere.

      A presto,
      Andrea.

  • Manu

    Ciao Andrea, sono la mamma di una adolescente di 15 anni che si sta arrendendo nei confronti della scuola e della vita. non ascolta nessun suggerimento, di nessuno. Non crede piu in se stessa e non vuole tornare a scuola.quali sono le pillole di vita che ti fanno risorgere con uno spirito nuovo????

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Manu,
      perdonami se ti rispondo solo ora.

      Mi piacerebbe molto poterti dare quel consiglio magico che possa davvero far ritrovare la giusta motivazione a tua figlia, ma purtroppo temo di non essere la persona più indicata in questo caso. Non ho esperienza come genitore e posso solo immaginare quanto sia difficile confrontarsi con una figlia nella fase adolescenziale.

      Ciò su cui posso darti qualche spunto, come amico, non certo come esperto, riguarda proprio la motivazione allo studio e la motivazione in generale. Una delle fonti più grandi di motivazione è avere uno scopo. La nostra mente deve sapere che ciò che stiamo facendo ha una qualche utilità, servirà a qualcosa. Per quanto mi riguarda la voglia di riuscire nello studio è sempre stata legata alla voglia di riuscire nella vita, ma non è detto che questa debba essere la giusta motivazione e che non ce ne possano essere altre. Cos’è che ha sempre appassionato tua figlia fin da bambina? Cos’è che ha sempre sognato? Magari un viaggio con gli amici? Una certa attività sportiva? Un concerto della sua band preferita? Quale potrebbe essere un premio davvero ambito da tua figlia per un ottimo anno scolastico? A 15 anni non è facile capire che i nostri risultati a scuola possono esserci utili nella vita adulta, è necessario quindi un “premio” più vicino nel tempo e nello spazio, un qualcosa che ci faccia pensare che il lavoro che stiamo facendo per lo studio ha uno scopo, una finalità.

      Ripeto Manu, non sono un esperto, mi piace condividere le mie esperienze e le mie riflessioni, ma spero che quanto detto possa davvero aiutarti nel far ritrovare la motivazione a tua figlia.

      Andrea.

  • Agoo

    Questi consigli sono proprio ciò che mi ci voleva! Tra qualche settimana inizierò la prima sessione esami della mia carriera universitaria e spero di dare il massimo (se andasse particolarmente male sarei demotivata a vita!)… Con queste indicazioni sarà tutto molto più facile! Grazie mille!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Agoo,
      grazie del commento. Mi permetto solo un’osservazione che spero ti sarà utile in futuro.
      Espressioni assolute come “demotivata a vita” non ci sono molto utili.

      Le sconfitte fanno parte del gioco, quindi: dai il massimo e sono certo andrà alla grande, ma anche se non fosse così… amen, se si cade, ci si rialza e si riparte, più motivati di prima.
      Una sana aggressività nei confronti dei nostri obiettivi è, a mio avviso, l’atteggiamento più efficace.

      A presto,
      Andrea.

  • elena

    la cosa ke mi viene da dire è ke non dovete più studiare ,io lo ho fatto fino a poco tempo fa quando ho preso la mia terza laurea ,tra cui è stata la più difficile.io sono laureata in giurisrudenza econo mia e ora frequento la accademia militare dovete sapere è molto dura ma se hai la forza be non fartela mai passare xkè senza quella e quello ke hai nel cranio, non fai nulla .

    baci baci gossip girl

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Senza offesa Elena,
      ma se mia figlia ha 3 lauree e scrive come una bimbaminkia le chiederei indietro i soldi delle tasse universitarie… ;-)

      • francesca

        Andrea ti stimo!!!!!

  • elena

    sono sempre io e ve le dico non dovete più studiareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee consiglio da esperta
    baci baci gossip girl

  • elena

    andrea dai ottimi consigli

  • http://www.ceribbo.com ceribbo

    il mio problema non è tanto il preparare le materie o l’ansia pre-esame ma la voglia di studiare… so quello che ho da fare e so benissimo che posso farcela solo che… non mi va, pur di non studiare mi sdraio perterra a guardare il soffitto….

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Ceribbo, beh, sei nel posto giusto: il tuo problema si chiama procrastinazione
      Ti consiglio di leggere gli articoli su questo argomento (li trovi qui) e di applicare le strategie che propongo.

      Andrea.

  • Studente

    Io ho il problema che per studiare mi devo cacciare fuori di casa, altrimenti in casa ogni scusa è buona per non studiare (e il silenzio non manca).
    Ripetere a voce alta è così fondamentale? Ripetere mentalmente non basta? Se uno vive con altri non può ripetere a voce alta altrimenti disturba i coinquilini.

  • Claudia

    Bellissime e azzeccatissime indicazioni.
    E’ ciò che cerco di fare per ogni esame…
    Purtroppo però ci sono persone che non si rendono conto che STUDIARE a volte è molto più impegnativo che lavorare.
    Non hai un turno pre-stabilito, non ti paga nessuno, anzi, sei tu che paghi e per questo devi cercare di non perdere tempo. Ma sempre più frequentemente mi sento dire: “Dai a questo appuntamento vacci tu, tanto devi SOLO studiare, puoi farlo in qualunque altro momento”. Sono pochi quelli che capiscono l’importanza della pianificazione e del programmarsi degli orari precisi. Tutto ciò contribuisce ad uno stress assurdo per chi studia che per di più vede vanificato il suo lavoro dato che studiare a interruzioni non serve praticamente a nulla!
    Scusate lo sfogo! ;)
    In ogni caso complimentissimi per il blog!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Grazie del commento Claudia,
      Andrea.

  • francesca

    ciao andrea! ma le tue tecniche sono valide per tutte le materie? anche per la matematica?

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      L’approccio allo studio di cui parlo in questo articolo assolutamente sì.
      Naturalmente esistono poi tecniche di apprendimento e memorizzazione che possono essere più indicate per determinate materie e altre per altre materie.

      Come ti dicevo rispondendo alla tua email, in Studia meno, Studia meglio propongo una classificazione delle diverse informazioni/materie e delle migliori tecniche da adottare nei singoli casi.

  • Fabious 66

    Ciao Andrea. Ho 47 anni e sto per affrontare la prova orale di un concorso che si basa su materie giuridiche e contabili. Pur essendo un tipo che pianifica, mi ritrovo a 30 giorni dell’esame con una preparazione scarsa basata sulla lettura di un libro di 900 pagine pieno zeppo di articoli di legge codici commi e quant’altro. Ci sono anche temi più fattibili..ma la materia è ostica. Vorrei evitare almeno di fare scena e possibilmente di ottenere un voto che sia sufficiente a passare. Mi ritrovo a leggere e a stancarmi presto dimenticando quanto letto pur avendolo capito, sottolineato , colorato. Non ti racconto la ma storia perché sarebbe lungo e complicato ma vivo in una situazione e contesto difficili che minano ogni possibilità di concentrazione al punto che mi piazzo sulle orecchie una cuffia insonorizzazione che acquistai quando da più giovane mi era presa la fissa del tiro al bersaglio con la pistola(No…non preoccuparti…sono un tipo pacifico). Mentre leggo inoltre incalza quella fastidiosa vocina che mi ripete: te lo dicevo io…se studiavi qualche pagina ogni giorno da un anno a questa parte non ti saresti trovato così adesso! …e per quella non ci sono cuffie che tengano. Ti dico la verità, sto meditando di non sostenere l’orale. .. hai qualche suggerimento per me? Grazie in ogni caso. Ciao

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Fabio,
      domani pubblico un post in cui si parla proprio dell’inutilità della lettura, o meglio della rilettura.

      Spero possa esserti di aiuto.

      Andrea.

      Ps. “meditare” di non sostenere l’appello è roba da frignoni. Tira fuori le palle: hai già studiato, giù la testa è arriva alla data dell’esame con la migliore preparazione possibile,.

  • kiara

    ciao,
    io studio giurisprudenza e sono al primo anno, ma non ho ancora trovato un buon metodo. per imparare un concetto ci metto tantissimo quindi molte volte devo rimandare l’esame perchè non ho finito il programma. aiutami per favore sono disperata-

  • Marco

    Ciao Andrea,
    verrà da riderti se tu pensi che io sia già libero professionista, con una carriera universitaria appesa ad un chiodo, prossimo (molto quasi) alla laurea, con soli 9 esami da smaltire…
    sì, dico solo 9 esami, perché son scorrevoli, ma da 4 anni non riesco a dare in modo concreto un buon esame… e anzi, ancor di più da 2 anni che io non dò un esame… o un anno… ok va be’, sono smemorato…
    ma intanto mi ritrovo con una voglia che ancora non riesco ad esprimere con piena certezza e questo mi confonde un po’, perché ho il lavoro che non è facile e in più il lavoro che ho ha dei contatti su canali preferenziali… ossia se mi dedico allo studio, perdo i clienti, e viceversa: se lavoro, non posso studiare e il più delle volte ho appuntamenti di lavoro che mi sistemano mezzo mese di sopravvivenza nei giorni degli esami… che fortuna eh?
    Dicci un po’ la tua a tal riguardo…
    Un abbraccio dalla Puglia!

  • Elena

    Ciao Andrea!
    ho acquistato la tua guida ormai parecchi mesi fa e davvero si sta rendendo utilissima!! man mano che applico i tuoi suggerimenti mi rendo conto di migliorare ogni giorno un pochino di più! ho solo un piccolo problemino con le mappe mentali: sono lentissima a farle! ci metto ore, non perché voglio che siano stilisticamente perfette, ma perché cerco di scrivere i concetti nel modo migliore possibile in modo tale da riuscire a rileggerle e ripeterle al meglio!
    questo non è tanto un problema quando ho un esame a lungo termine, ma nel momento in cui ho i tempi un po’ più stretti del solito mi ritrovo poi indietro sulla mia tabella di marcia.. Avresti qualche consiglio da darmi a riguardo?

    Grazie in anticipo e complimenti ancora per questo blog fantastico!

    Elena

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Elena,
      ho proposto un metodo più rapido nella mia ultima pillola di efficacia riservata agli iscritti alla newsletter.
      Te ne ho mandata una copia.

      Andrea.

      • Crystal

        Andrea ho letto la pillola di efficacia via mail e non posso fare a meno di commentare. :D Mi ha scaldato il cuore e mi ha fatto sorridere la tua iniziale inca*%-#tura, per poi proseguire come al solito con un sottinteso “vabè vi aiuto comunque”. Giorni fa’ pensavo all’aggettivo che, per quanto mi riguarda, meglio ti descrive e oggi colgo l’occasione per rivelartelo: “familiare”. Un abbraccio! :-)

      • http://www.efficacemente.com Andrea

        Grazie Crystal ;-)
        temevo invece che quanto scritto potesse essere interpretato come una mia volontà di giudicare: ne ho fatte tante di minchiate da studente e mi piace poter dare qualche consiglio che vada oltre le semplice mnemotecniche e metodi di studio.

        Grazie del commento.

        Andrea.

  • marco

    ciao andrea
    ho seguito uno dei tuoi articoli in cui spiegavi come studiare con costanza tutti i giorni,80% studio e 20% ripetizione,per cui mi è uscito un tot di pagine,però sono troppo poche rispetto alle velocità con cui il mio prof spiega(essendo che sto seguendo i corsi) e quindi rimango indietro come devo fare?

  • cristina

    Ciao andre…brevementre…voglio prendere un altro diploma e dovrò affrontare degli esami esterni,fin qui tutto ok,apparte inglese!!non ho mai fatto lingue e non so proprio da dove iniziare!!ti prego aiutami

  • Riccardo

    Ciao Andera! Ottimo articolo è sempre un piacere leggere ciò che scrivi, sempre molto scorrevole e interessante!
    volevo dirti che esistono un secondo tipo di mappe chiamate mappe mentali, che a differenza di quelle concettuali si basano sulla creatività ed evocatività!
    Ti dico questo perchè i programmi che consigli per la realizzazione di mappe concettuali sono in realtà programmi per realizzare mappe mentali!
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di quest’altro tipo di mappe! se vuoi saperne di più ti consiglio di leggere i libri scritti dal loro ideatore: Tony Buzan.. soprattutto ”usiamo la testa” ;)
    Ciao Andrea aspetto con ansia il tuo prossimo articolo :-)

    • Riccardo

      Scusa Andrea volevo pubblicare questo commento sotto l’articolo delle mappe concettuali :/ ho sbagliato :)

      • http://www.efficacemente.com Andrea

        Nessun problema.
        Sul discorso mappe concettuali/mappe mentali non sei il primo lettore che mi fa questo appunto.
        Devo fare un mea culpa. Io chiamo erroneamente mappe concettuali quelle che in realtà sono mappe mentali (e che detto tra noi sono ben più efficaci). Il motivo per cui ho sempre utilizzato il nome errato è da ricollegarsi al professore delle medie che me le ha insegnate.

        Lungi da me fare lo scarica-barile: diciamo che successivamente non mi sono poi molto interessato al nome e mi sono sempre focalizzato sulla loro applicazione.

        Andrea.

      • Riccardo

        Grazie della risposta! sei sempre molto genitile :)

  • paolo

    Salve Andrea volevo chiederle in che modo lei impostava i suoi appunti attraverso l utilizzo delle mappe concettuali Spesso ho il problema che le informazioni sono in eccesso e oltrepassano il foglio..la ringrazio per i consigli, da studente di medicina mi sono stati molto utili saluti

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Paolo,
      per quella che è la mia esperienza, le mappe concettuali o mentali, non si adattano al meglio per prendere appunti.
      Io le ho trovate molto utili nella fase successiva di rielaborazione delle informazioni che si dovrebbe fare a casa dopo la lezione o dopo la lettura del libro di testo.

      In merito alle informazioni in eccesso, le mappe ti aiutano proprio a rielaborare in modo sintetico le molte informazioni che hai raccolto.

      Andrea.

      • paolo

        La ringrazio dei consigli e complimenti ancora :-) la volevo inoltre ringraziare soprattutto per la tecnica della memoria permanente funziona benissimo!! Saluti

      • http://www.efficacemente.com Andrea

        Ottimo Paolo!

        Ps. dammi pure del “tu” ;-)

  • paolo

    Va bene grazie Andrea di tutto :-) sarebbe interessante anche un tuo articolo sulla concentrazione a lezione buon weekend :-)

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Guarda, te lo scrivo adesso su 2 piedi: “spegni lo smartphone” XD

      Scherzi a parte, ci faccio una pensata. Comunque ho già scritto diversi articoli sulla concentrazione: qui trovi l’ultimo.

  • Daniele

    Ciao Andrea, frequento da circa un mese il tuo blog e bla bla bla, crea dipendenza, per fortuna non dannosa ahahahah. Leggendo i millemila post scritti ho notato una “tecnica nascosta” di studio che tu usi inconsciamente (o molto probabilmente no), ma non l’hai mai resa esplicita. – Ma che stai dicendo Daniè ?!? – L’ho chiamata “TECNICA DEI LINK” . Mi sono reso conto di questa tecnica dal momento che leggendo un unico post, ogni volta ci mettevo 45 – 50 minuti. Come mai ? Beh perché in realtà non leggevo solo uno, aprivo ogni link cliccabile che tu includevi nel testo, e poi dal post aperto andavo in altri link e così via… Insomma, mi “costringevi” a leggerne più di uno per farmi capire meglio. Ovviamente da solo non mi sarei mai azzardato a cercare ogni parola o frase incompresa. – Eh sono furbo io, voglio apprendere in 5 minuti senza capire una ceppa di ciò che dici XD – Concludo dicendo che questa tecnica potrebbe essere usata negli studi e nel lavoro, la prossima volta che vedrò in un libro una frase o una formula matematica (studio ingegneria) non compresa creerò un link, magari non cliccabile, dove poter trovare la spiegazione. L’importante è non farsi spaventare dal numero di link che ci sono. Cioè se per apprendere le “equazioni differenziali” devo arrivare al libro delle elementari dov’è spiegata somma e prodotto, di sicuro sto messo male, ma in pochi minuti potrò ribaltare la situazione. Pensaci e fammi sapere, buona giornata Andrè e complimenti :)

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      No, vabbé: hai svelato il mio super-segreto Daniele!!! Scherzi a parte, uno dei vantaggi di un blog è quello di poter creare nel tempo una rete di contenuti ben collegati tra loro: in passato linkavo come un indemoniato, ultimamente cerco di farlo un po’ meno, altrimenti i lettori mi linciano. Comunque ottima l’idea di tradurre questa consuetudine del web in una tecnica di studio: eviterei solo di essere troppo dispersivi.

      Andrea.

  • Giulia

    Ciao Andrea, io studio in Inghilterra e tutti gli esami che affronterò (ho appena iniziato) saranno solo scritti; secondo te è conveniente usare il metodo della “ripetizione” per memorizzare?

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Giulia,
      se hai tutti scritti, il mio consiglio è quello di sostituire la fase di Ripetizione con quella di “Riscrittura”, passami il termine.
      Prova insomma a fare diverse simulazioni di esame: questo ti sarà utile per strutturare le tue risposte in forma scritta in caso di domande a risposta aperta e naturalmente ti sarà fondamentale nel caso di esercizi e test.

      Se diversi esami poi prevedono test a risposta multipla, ti rimando a questo articolo: 10 trucchi per superare un test a risposta multipla.

      Mi auguro di esserti stato di aiuto,
      Andrea.

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