Scritto da Andrea il 6 giugno 2011
Parliamo di: Apprendimento
Come studiare efficacemente
3 consigli pratici per chi vuole sapere come studiare bene e velocemente.
“Vorrei vivere per studiare e non studiare per vivere”.
Francis Bacon.
Con l’esame di maturità alle porte e la sessione estiva degli esami universitari, ricevo sempre più email dal folto gruppo di studenti che segue il Blog EfficaceMente; in molte email ritorna spesso la stessa domanda: come si può studiare bene e velocemente?!
Sono presenti, all’interno del blog, numerosi articoli sull’apprendimento rapido, uno dei pilastri della crescita personale; ma leggendo e rileggendo le vostre email ho capito che mancava qualcosina… ho deciso così di scrivere questo articolo che spiega, in 3 semplici passi, come imparare a studiare efficacemente.
Spero troverai questo articolo utile e di ricambiare così, almeno in parte, l’interesse e l’apprezzamento che mi dimostri come lettore del Blog;-). Ma basta chiacchiere! Vediamo quali sono gli ingredienti fondamentali per studiare in modo efficace.
1. Ritrovare la voglia di studiare
Voglia di studiare saltami addosso!
Quante volte hai implorato la divina “voglia di studiare” perché si impossessasse di te e magicamente ti aiutasse a studiare quella sfilza di libri impolverati sopra la tua scrivania?!
Per lo studio, così come per ogni altro obiettivo che ti darai nella vita, sviluppare la capacità di motivare te stesso è essenziale. Ma qual è il trucco per ritrovare la motivazione perduta? Voglio svelarti un piccolo stratagemma che utilizzo ogni volta che mi sento svogliato e demotivato.
Il termine MotivAzione è composto da 2 parole: Motivi ed Azione. Ogni volta che non hai voglia di studiare, che ti senti svogliato e senza la giusta carica, prova a fare queste due semplici cose:
- Ritrova i Motivi. Prova a pensare e mettere per iscritto almeno 10 motivi per i quali dovresti aprire quei maledetti libri ed iniziare a studiare. Non devono essere per forza motivi “giusti” o nobili, l’importante è che siano reali ed in grado di spronarti. Magari devi superare l’esame di maturità con il massimo dei voti per goderti quella vacanza promessa dai tuoi; forse passare l’esame è una sfida con te stesso; magari sei consapevole che la determinazione che metterai nello studio determinerà il tuo successo nel futuro. Ripeto, non importa quali siano i tuoi motivi, ma se vuoi raggiungere un obiettivo, devi avere almeno un motivo per farlo: ritrova i tuoi motivi e ritroverai la tua motivazione.
- Mettiti in Azione. Non c’è nulla di più motivante del mettersi in azione quando non ne hai voglia; si hai capito bene: dimostrare a te stesso che sei in grado di agire nonostante tutto, significa allenare il muscolo della tua forza di volontà. Prova ad immaginare come sarebbe la tua vita se fossi in grado di portare a termine qualsiasi cosa tu decida di fare: non male vero… ;-). Beh allora sai esattamente cosa devi fare appena terminato di leggere questo articolo.
Adesso che hai imparato come ritrovare la voglia di studiare, vediamo come affrontare lo studio in modo efficace, così da non perderci più tempo del dovuto!
Ps. Se pensi di dover ancora lavorare sulla tua carenza di motivazione, puoi leggere i migliori articoli del blog sull’argomento in questa sezione.
2. Organizzare lo studio
La pianificazione è il segreto di ogni successo. Prima ancora di iniziare a leggere una sola pagina dei tuoi libri di testo, devi avere un piano per affrontare al meglio il periodo che precede gli esami.
Organizzare le tue ore di studio non solo ti aiuterà a studiare bene e velocemente, ma ti permetterà di vivere il periodo pre-esami con maggiore serenità, in quanto saprai esattamente cosa devi studiare, quanto devi studiare e quando devi studiare.
Ho già scritto un articolo dettagliato sul metodo di studio che ho utilizzato per laurearmi in Ingegneria in 5 anni e con il massimo dei voti; voglio approfittare dell’articolo di oggi per parlarti di una tecnica infallibile per organizzare al meglio le tue ore di studio: la tecnica delle 3 “R”. Questa tecnica prevede di organizzare il periodo di studio in 3 fasi fondamentali:
- Rilettura. Rileggi tutto il materiale raccolto durante l’anno sulla materia/esame che stai preparando. Questa rilettura ti aiuterà ad assorbire quante più informazioni possibili sull’argomento e ti darà la garanzia di non aver tralasciato nulla. Se devi affrontare una mole di materiale spropositato, prova ad applicare queste 3 tecniche di lettura veloce.
- Rielaborazione. Rielabora quanto letto creando schemi e mappe mentali
. La rielaborazione del materiale ti aiuterà a fissare nella memoria i concetti chiave del tuo esame. Grazie alle mappe concettuali avrai inoltre una rappresentazione grafica del tuo esame, che ti sarà molto utile per richiamare velocemente i temi più importanti della materia che stai studiando. Un piccolo bonus! Non hai idea da dove iniziare per identificare i nodi delle tue mappe concettuali? Utilizza l’indice del libro di testo o i titoli dei paragrafi ;-)
- Ripetizione. A differenza di quanto comunemente risaputo, non è durante la fase della ripetizione che memorizziamo il materiale studiato. La memorizzazione è già avvenuta. Ripetere, possibilmente ad alta voce, è utile per organizzare quanto imparato e per affrontare al meglio gli esami orali. Vuoi conoscere un piccolo trucco per sfruttare al meglio questa fase? Ripeti come se fossi un attore di teatro: enfatizza ogni frase e gesticola molto. Questo comportamento “buffo” aiuterà la tua mente a consolidare definitivamente i concetti appresi.
Non mi dilungherò oltre sulle tecniche mnemoniche: puoi però trovare i migliori stratagemmi per memorizzare velocemente qui ed ancora qui.
Ricapitolando: abbiamo visto come ritrovare la voglia di studiare e come organizzare al meglio le ore di studio; ma saper studiare efficacemente significa anche non vanificare tutto il lavoro fatto facendosi prendere dall’ansia da esame!
3. Sopravvivere alla notte prima degli esami
Da che tempo è tempo, gli esami sono sempre stati fonte di stress per qualsiasi studente; ma fortunatamente esistono strategie efficaci per affrontare al meglio l’ansia da esame! Ecco le mie preferite:
- Organizza lo studio. Aspetta Andre… questo consiglio l’ho già letto 2 minuti fa! Che cavolo c’entra organizzarsi lo studio con l’ansia da esame?! Organizzare le tue ore di studio, non solo ti aiuterà a studiare meglio, ma placherà molte delle paure non giustificate: sapere esattamente cosa devi studiare e come farlo ti darà un senso di controllo sul tuo esame. Sei tu a condurre i giochi, non il tuo esame.
- Controlla la mente. Senza rendertene conto spesso continui a ripetere nella tua testolina frasi come: “non posso farcela”, “c’è troppo da fare”, “non sono in grado”. Il problema di queste affermazioni è che più le ripeti e più diventano realtà, accrescendo le tue ansie. Prendi il controllo della tua mente! Ogni volta che ti sorprendi a ripetere una di queste frasi distruttive, puntati un dito sulla fronte, ricordando a te stesso che ognuna di queste frasi sono come la canna di una pistola puntata alla tua testa.
- Visualizza il tuo successo. Recentemente ho parlato delle migliori tecniche di visualizzazione. Queste tecniche sono particolarmente efficaci per sostituire pensieri depotenzianti, con pensieri motivanti. Dedica 10 minuti al giorno a visualizzare te stesso mentre ti prepari al meglio per i tuoi esami e li superi brillantemente.
- Ritagliati dei momenti di relax. Per quanto tu debba studiare è fondamentale che ogni giorno tu riesca a ritagliarti dei momenti di piacere per te stesso. In fondo i piaceri della vita sono come il caricatore del tuo cellulare: senza sei fottuto!
Spero che in questo articolo tu abbia trovato consigli utili e di immediata applicazione sul come studiare efficacemente. Se hai dubbi, curiosità o tu stesso hai ottimi consigli per lo studio, lasciami un commento! Se poi, vuoi proprio esagerare, che ne dici di condividere l’articolo su Facebook e Twitter o farmi un bel “+1″ su Google, con quei bei pulsanti qui sotto a sinistra?! ;-)
Ah, dimenticavo: In bocca al lupo! ;-)
Ma dove ho la memoria?! Dimenticavo un’altra cosa. Spesso mi chiedono suggerimenti per corsi di approfondimento sulle tecniche di memorizzazione e di apprendimento rapido. Il mio consiglio è di andarci con i piedi di piombo: c’è parecchia spazzatura in giro. Un ottimo video-corso scaricabile immediatamente e realizzato da professionisti seri, è il seguente: Tecniche di Memoria e Apprendimento Rapido
Foto di Wesley Oostvogels


















Ilaria Cardani
Non ho esami da dare (già dato moltissimo, in ogni ordine e grado, con qualche surplus inusuale) e proprio per questo ritengo le indicazioni di Andrea complete, esaustive ed esaurienti. Anzi, se sei “sotto esame” ti consiglierei di attenerti scrupolosamente alle sole indicazioni di questo articolo, senza andare a fare ricerche ulteriori. Io continuo a studiare – non ho mai smesso nella mia vita – ma studiare per sé, per la propria professione o per il proprio piacere è molto diverso che studiare per passare gli esami, laurearsi e/o fare un concorso. Io credo che in questo caso il “passare gli esami” abbia una valenza importante, che è quella di essere stati capaci di affrontare e superare una sfida, che richiede determinate competenze. Una di queste è la capacità di usare un metodo e di applicarlo con intelligenza e disciplina. Per questo le indicazioni di Andrea, che danno molta importanza all’organizzazione, sono importantissime. L’organizzazione è – quasi – tutto. Anche dal punto di vista emotivo :).
Andrea
Grazie molte Ilaria ;-)
come hai giustamente sottolineato l’articolo è appositamente cucito su misura per chi deve sostenere l’esame di maturità o degli esami universitari.
Per quanto riguarda il lifelong learning… sicuramente cambiano i metodi, ma la voglia di studiare non deve mai mancare! ;-)
A presto.
Marco Silva
aspettiamo quello cucito sul lifelong learning! ;-)
Loredana
Ciao :-) Sono una studentessa di scienze politiche ed ho seri problemi riguardo agli esami. Non riesco a sbloccarmi quando vedo quei “mattoni” da studiare, e rimando sempre gli appelli perchè non mi sento mai sufficientemente preparata ed ho paura di fare brutte figure. Al momento sto preparando un esame di storia moderna. Studio sempre.. il problema però è che dopo due o tre giorni non riesco a ricordare un capitolo studiato. Ma per quale motivo?? eppure quando vado a ripeterlo lo so perfettamente…. non capisco.. davvero… :-(((
Andrea
Ahahah,
sarà fatto.
Mi piacerebbe scrivere un articolo in cui spiego come leggo i libri di crescita personale, come li schematizzo e poi… li applico nella pratica ;-)
Andrea.
stefano
grazie Andrea! questo articolo calza proprio a pennello che ho un esame imminente! ho anche ritrovato la motivazione grazie ad alcuni tuoi articoli!
Andrea
Grazie a te Stefano, mi fa molto piacere che i miei articoli ti siano stati di aiuto ;-)
alla prossima.
Marco Silva
proprio oggi sul Corriere.it: Maturità 2011 – Un programma per il conto alla rovescia.
Andrea
Grazie del link Marco, ora chiedo le royalties al giornalista del corriere ;-)
Thomas
Ciao Andrea questo articolo rappresenta l’ennesima gemma che potevi regalarci!
Volevo chiederti qualcosa in più relativa al metter in pratica i tuoi consigli: a breve dovrò preparare un esame molto difficile ma non impossibile ed ho solo 16 giorni pieni a mia disposizione (si tratta di qualcosa di complicato ma il mio cuore mi dice che posso farcela e tanto basta); a tal proposito ho iniziato ad imbastire una piccola pianificazione in modo da avere un discreto controllo ma al termine di ogni bozza ho come la sensazione di poter far meglio e il timore di poter pianificare male e quindi non organizzarmi decentemente mi assale.
Sto pensando ad una soluzione e mi piacerebbe sapere cosa ne pensi al riguardo: piuttosto che irrigidirsi su uno schema fisso ed immutabile non sarebbe forse più produttivo cominciare e basta (anche se ho la sensazione spiacevole di andare allo sbaraglio) e poi plasmare la pianificazione con l’andar dei giorni in base ai risultati conseguiti ora dopo ora?
Sono ad un bivio: a sinistra la pianificazione rigida che mi dice quel che devo fare, quando farlo e in che modo ( ma con l’evidente consapevolezza che l’allocazione delle risorse potrebbe non essere efficace); a destra l’assenza di pianificazione (che mi permette di gestire in tempo reale l’allocazione delle risorse come il tempo ma con lo svantaggio di non avere uno schema cui far riferimento)
Credo la virtù stia nel mezzo ma il poco tempo mi lascia poche certezze.
Cosa ne pensi?
Grazie in anticipo per la tua gentilezza
Thomas
P.s complimenti per il tuo sito ma soprattutto per lo spirito col quale curi lo stesso perchè dalle tue parole traspare chiaramente quanto tu sia in grado di trattare con la gente
Andrea
Ciao Thomas… ti fai le domande e ti dai anche delle ottime risposte! ;-)
Nell’articolo che ho scritto sul metodo di studio che ho utilizzato all’università, parlo del backward planning. Prova questa tecnica per la pianificazione, ma come hai giustamente sottolineato, ricordati che la pianificazione è soltanto uno strumento a supporto dello studio: non perderci più tempo del dovuto e lascia da parte il perfezionismo!!!
Spero di esserti stato utile.
Ps. grazie per i complimenti, molto apprezzati!
elena
Questo blog è fantastico!!!!!! Complimenti e grazie! ;)
Andrea
Grazie Elena! ;-)
sandra
Buongiorno Andrea,
Mi chiamo Sandra e sono una futura mamma. Ho tanto bisogno di trovare un metodo di studio perchè sono lenta nello studio( almeno credo fino ad ora sia questo il mio problema. Dimmi secondo te dovrei continuare gli studi nonostante io tra poco tempo avro’ un bambino?(mia madre mi dice di non lasciare la scuola ed anch’io non vorrei)come posso sapere se riuscirò con scuola e figlio?. Quello che io vorrei fare è crescere mio figlio al meglio e non lasciare per nulla la scuola. Voglio però assicurarmi di avere un metodo efficace per me, in modo da non preoccuparmene e sapere già che i miei esami li supererò bene. Voglio questa sicurezza in me.
Quello che avevo in mente nel futuro era di diventare medico chirurgo, perchè mi attira molto questo mestiere e poi perchè voglio assicurare a mio figlio tutto il necessario per la sua crescita.
Per favore puoi darmi un aiuto. Grazie.
Sandra
Andrea
Ciao Sandra ;-)
grazie del commento: sicuramente non spetta a me darti una risposta sul fatto di continuare gli studi o meno. E’ una decisione importante su cui devi riflettere e che devi prendere insieme alle persone più care.
Quello che posso sicuramente dirti che le tecniche di cui parlo in questo blog le ho sperimentate in prima persone con ottima soddisfazione. Per avere anche tu la sicurezza che funzioni, non devi far altro che sperimentarle, giorno dopo giorno; l’autostima e la fiducia in noi stessi nasce infatti solo dall’esperienza.
In bocca al lupo per i tuoi progetti e la tua gravidanza.
Andrea.
flando
Ciao Andrea!
Il tuo articolo è come sempre molto interessante….proprio in questi giorni mi devo preparare per degli esami universitari.
Se mi permetti un piccolo appunto, secondo la mia esperienza personale, nella parte di pianificazione, bisogna prevedere delle “aree tampone” per gli imprevisti e/o i ritardi.
Ho già provato in passato ad applicare il metodo descritto, ma…
Il mio problema è riuscire a stimare il tempo necessario per le varie materie. A volte penso di liquidare X capitoli in un pomeriggio e arrivato a sera…
Mi trovo, come sempre, in grande difficoltà a pianificare la mia preparazione appunto perché non riesco a sapere a priori quanto tempo dovrò dedicare alla teoria di quella materia, piuttosto che, il tempo necessario per quella serie di esercizi.
Non ha nemmeno molto senso dire…”bene per stasera questo devo finirlo” e quindi sorvolare su alcune cose o tentare di studiare super in fretta, perché poi con il tempo, le lacune si fanno sentire! Inoltre un approccio del genere causa solo stress, perché sapendo che entro sera devo per forza finire, e alle 4 del pomeriggio sono ancora in alto mare…
Qualche consiglio?
Andrea
Ciao Fabio,
io cambierei punto di vista: come ho scritto nell’articolo sul metodo di studio, piuttosto che scervellarmi per capire esattamente di quanto tempo ho bisogno per studiare, utilizzerei il backward planning per capire esattamente quanto tempo ho a disposizione per preparare l’esame: questo è l’unico elemento che ti deve interessare.
Una delle paure di tutti gli studenti è quella di non avere mai tempo a sufficienza per preparare tutto il materiale dell’esame: come imparerai presto nel mondo del lavoro, quello che conta sono le scadenze ed anche con scadenze molto sfidanti alla fine si riescono ad ottenere ottimi risultati.
Nell’ultima parte del tuo commento dici:
Non ha nemmeno molto senso dire…”bene per stasera questo devo finirlo” e quindi sorvolare su alcune cose o tentare di studiare super in fretta
Credo che il punto sia invece proprio questo: non fraintendermi, studiare con l’angoscia non aiuta nessuno; ma se il tempo a disposizione per la preparazione dell’esame è ragionevole, il mio suggerimento è quello di pianificare le diverse fasi di studio proprio sulla base di questo elemento.
Ti faccio un esempio pratico così ci capiamo al volo:
* Opzione 1: hai 1 giorno a disposizione per preparare l’esame più lungo del tuo corso. Ok, sei un salame, non farti prendere neanche dall’angoscia, il tempo di preparazione non è ragionevole: se ne parla la prossima sessione.
* Opzione 2: l’esame è tra 15-20 giorni e hai seguito quasi tutte le lezioni. Ok, se ne può parlare. A questo punto chiediti o chiedi a chi ha già superato l’esame, qual è la parte più importante: l’orale? gli esercizi? gli appunti? il libro di testo? etc. Conosci il tuo nemico! Fai il mio piano di studio sulla base di queste informazioni, ad esempio: 10 gg per preparare la teoria, 2 gg per ripassare, 8 gg per gli esercizi. Ricorda Fabio, i limiti non devono essere per forza fonte di ansia; i limiti sono nostri alleati: ci permettono di capire esattamente cosa dobbiamo fare e quando dobbiamo farlo.
P.s. un piccolo bonus per essere ancora più preciso nella tua pianificazione. Utilizza i crediti formativi (CFU) per stimare di quante ore hai bisogno per preparare un esame: so perfettamente che alcuni prof danno 5 cfu per esami immensi, ma prevedere 10-15 ore di studio per ogni cfu può essere un buon punto di partenza.
P.p.s. se “alle 4 del pomeriggio sei ancora in alto mare”, non farti prendere dal panico: la nostre dote migliore è la capacità di adattamento. La verità è che nessuno riesce a fare la pianificazione perfetta, ma i vincenti interpretano gli imprevisti come opportunità per dimostrare la propria stoffa, i perdenti invece utilizzano gli imprevisti come scuse. Tu di quale categoria vuoi far parte? ;-)
In bocca al lupo
Andrea.
sabry
ciao andrea, ho letto il tuo blog ma proprio non riesco a studiare come fai tu…ci metto un mese solo x dare un esame, figuriamoci 8!! ora ho 1 esame da preparare da 800 pagine, non so proprio come fare…!!e sono indietro di 7 esami x laurearmi…leggo ma non capisco e non mi rimane in testa nulla…
il mio metodo è evidenziare con colori diversi la prima volta i riaasunti del libro x evidenziare i concetti principali e studiare direttamente li, fare un ulteriore riassunto di ogni capitolo, e rileggere tante volte questo a volte ripetendo a voce alta. è uno sbatti assurdo e lunghissimo..vorrei cambiare e velocizzzarmi ma nn ci riesco!!!come fare?
sabrina, facoltà psicologia 2anno
M.R.
Sei riuscito a farmi venire l’ansia da esame anche se non ho esami per 5 anni
Andrea
Ahaha! Meglio una reazione che l’indifferenza! ;-)
Cesare
sei un genio! appena supero questo esame di diritto privato mi metterò a leggere il resto del blog, sembra estremamente geniale! complimentoni!
Monica
Caro Andrea, sono al primo anno d’università dato che ho cambiato corso (in realtà ne ho persi 4 cazzeggiando e lavorando un pò), il mio problema è la mancanza di forza di volontà..posso visualizzare i miei obiettivi quanto voglio, ma soprattutto quando ho una gran quantità di roba da studiare, trovo qualsiasi scusa x nn farlo, capitano giornate in cui, quasi senza accorgermene, faccio si e no 5 pagine :/
Ora, fra 8 giorni ho un esame da 12 crediti, 1350 pagine di roba, ho fatto la prima lettura e sottolineatura, ed ora mi trovo con un casino di slides dei professori che sono una confusione allucinante, con questi libri che parlano di tutto e di niente (l’esame si chiama Processi culturali e comunicativi), e devo superarlo per forza!! Oltretutto, dopo questo esame (che ho il 12 Luglio), devo prepararmi altre 300 pagine di diritto pubblico e dell’informazione in 5 giorni..esame che ho lasciato un pò in secondo piano dato che una buona metà l’ho superato sostenendo 3 esoneri durante il corso (e x fortuna sn andati bene!!)..
Dopo questo papier di roba..volevo chiederti.. in una situazione del genere..te che faresti?? premetto che, trattandosi di cose campate in aria, manco a dire che posso schematizzare.. Preciso che il mio metodo di studio vincente (col quale ho superato con 28 e 29 i primi due esami della sessione precedente), è quello di fare dei riassunti, unendo appunti e libro..e questa cosa ora non posso farla, I° x la mancanza assoluta di tempo materiale, 2° xkè di appunti nn ne ho presi dato che a lezione leggevano le slides (le stesse di cui ti parlavo prima)..
Scusa se ti ho fatto una testa così.. ma sei bravo a motivare e a dare consigli pratici.. spero in una tua risposta.. non posso proprio portarmi quest’esame a Settembre :(
Monica
Andrea
Ti ho scritto una pagina intera..perché hai risposto soltanto a Graziana? :((
La risposta potrebbe essere proprio nella domanda… ;-)
Sto chiudendo baracca e burattini.. domenica sera leggo con calma il tuo commento e cerco di darti una risposta Monica.
Buon weekend.
graziana
Salve Andrea mi chiamo Graziana e studio Giurisprudenza. Volevo chiederle, ma secondo lei e’ possibile studiare in meno di 40 giorni 4 materie con in piu’ l’ECDL, da considerare che dovrei studiarli in estate e precisamente fine luglio e agosto? e poi non ho un metodo di studio lei che cosa mi puo’ consigliare? grazie 1000…
Andrea
Ciao Graziana,
dammi pure del tu.
Per quanto riguarda il metodo di studio, ti consiglio di leggerti l’articolo a riguardo:
Un metodo di studio efficace
In merito al fatto che sia possibile o meno… ti sorprenderà saperlo, ma siamo noi a decidere cosa possiamo o non possiamo fare, anche se non ce ne rendiamo conto. Dal mio punto di vista, quello di cui parli è sfidante, ma tutt’altro che impossibile.
Andrea.
Monica
Ti ho scritto una pagina intera..perché hai risposto soltanto a Graziana? :((
Ange
Buongiorno,
leggevo con interesse il suo blog… ebbene
Il 21 settembre ho un esame che consiste in 840 pagine di un libro più 3 file power point nonchè una tesina (analisi video_che ho già fatto: devo solo memorizzare bene ciò che devo dire).. l’esame sarebbe (!) di 3 cfu (ma ai prof questo non interessa..). tra l’altro l’esame (orale) consisterà in 3 domande.. la prima è “random”: il prof aprirà a caso il libro e tu devi spiegare l’argomento che ti capita. Poi le altre due saranno sui ppt (con argomenti che spaziano dalla fisiologia, alla endocrinologia, alla biomeccanica…)
Consigli?
*angela*
Martina
Ciao! Ho scoperto da poco il tuo blog, ora che sto preparando gli ultimi esami della sessione di settembre e mi serviva proprio una “spinta” per ritrovare la motivazione dopo queste vacanze, grazie ;)
A proposito di studio, ho una curiosità: secondo te è produttivo ricopiare gli appunti presi a lezione? Io non l’ho mai fatto, ma mi rendo conto che alla lezione successiva non ricordo praticamente nulla di ciò che ho ascoltato e scritto. Solo che ricopiare pagine di appunti di svariate materie dopo ore ed ore di lezione, ogni giorno, mi resta difficile, se non impossibile.
Grazie del tuo eventuale parere, da una marchigiana come te! ;)
Andrea
Ciao Martina,
ricopiare gli appunti è utile: nel senso che riscriverli è di per se un modo per studiarli e memorizzarli, ma sicuramente non è produttivo. Invece di ricopiarti tutti gli appunti perché non li rielabori in delle mappe concettuali da ripetere poi in vista dell’esame? Questo a mio avviso è un metodo molto più efficace.
Andrea.
Matteo Russo
Andrea il tuo sito mi ha aiutato moltissimo! sei un grande! i tuoi consigli sono i migliori che io abbia provato fino ad ora, per ritrovare quella remota stanza nel mio cervello che mi faccia studiare!! :D
Andrea
Ciao Matteo,
grazie mille ;-)
Adesso che hai ritrovato quella stanza però, segnati la strada ;-)
A presto,
Andrea.
Matteo Russo
tranquillo andrea ormai quella stanza da un monolocale è diventata un castello :)
Alberto
Ciao Andrea sono nuovo :) volevo chiederti secondo te per esami come quelli della facoltà di giurisprudenza come mi consiglieresti di stuare???? sono in difficoltà!!!