Apprendimento il 15 febbraio 2010
Migliorare la memoria: 3 tecniche efficaci
3 semplici tecniche per migliorare la memoria nello studio e nel lavoro.
“La memoria è lo scriba dell’anima.”
Aristotele.
Migliorare la memoria, memorizzare qualsiasi testo in poche ore, è il desiderio inconffessato di migliaia di studenti: quali risultati riusciresti a raggiungere migliorando la tua memoria? Come sarebbero le tue giornate di studio se ricordassi ogni passaggio dei libri di testo ad una prima lettura?
Dopo aver letto questo articolo, forse non riuscirai a memorizzare un libro di 200 pagine in 40 minuti, ma ti garantisco che avrai a disposizione 3 potenti mnemotecniche per rendere efficaci le tue prossime sessioni di studio.
La tecnica dei loci
Ideata più di 2.000 anni fa dal grande oratore romano Marco Tullio Cicerone (si… quello delle versioni di latino!), la tecnica dei loci o tecnica delle stanze è una mnemotecnica associativa estremamente utile per memorizzare lunghi discorsi da tenere in pubblico o i passaggi complicati di una dimostrazione.
La tecnica, il cui nome deriva dal termine latino locus, loci, ovvero luogo, si basa sulla capacità innata della nostra mente di associare diverse idee o immagini tra di loro: nello specifico, la tecnica dei loci ci aiuta ad associare le cose che vogliamo ricordare ad immagini di luoghi per noi familiari.
La prossima volta che devi studiare e memorizzare un lungo capitolo del tuo libro di testo, prova a fare un elenco delle parole e dei concetti chiave che vuoi ricordare; associa ogni concetto ad una stanza di casa tua o di un edificio che conosci bene (magari le aule dell’Università). Crea associazioni fantasiose ed insolite: potresti ad esempio sfruttare il nome di un mobile o di un quadro presente nella stanza.
Quando devi ripassare il capitolo appena studiato o sei davanti al professore, immagina di ripercorrere le diverse stanze nell’ordine desiderato e riporta alla mente i concetti chiave che hai associato ad ogni luogo: non perderai più il filo del discorso o un passaggio della dimostrazione.
Le parole di velcro
Spesso dobbiamo studiare termini complessi, mai sentiti prima e difficili da memorizzare: in questo caso una delle tecniche di memorizzazione più efficaci è quella delle parole di velcro.
Il velcro è un prodotto commerciale in nylon, molto utilizzato negli anni ’80 per la chiusura di scarpe sportive, e che recentemente è tornato di gran moda. Grazie alla forte aderenza che si crea tra lo strato peloso e lo strato di tessuto con uncini, il velcro garantisce una chiusura salda ed è stato addirittura utilizzato dagl astronauti della Nasa.
Ok, ok… ma che ci azzecca il velcro con le tecniche di memorizzazione?
Le parole di velcro sono semplici parole da associare ai concetti che vogliamo ricordare, sfruttandone la rima. Ecco alcuni esempi di parole di velcro da associare a dei numeri:
- uno-nessuno
- due-bue
- tre-viva il re
- quattro-ratto
- cinque-vince
- sei-asino che sei
- sette-magliette
- otto-botto
- nove-piove
- dieci-yeti
Così, ad esempio, per ricordare il pin del tuo bancomat (9153) puoi creare una semplice storiella: “Piove: nessuno vince. Viva il re!”.
La prossima volta che dovrai memorizzare numeri o concetti complessi, crea le tue parole di velcro da associare in rima: non riuscirai più a dimenticare le storielle assurde che ne verranno fuori.
Gli acronimi
Per gli americani la praticità è un comandamento assoluto: non è quindi un caso se l’inglese è la lingua che vanta il maggior numero di acronimi.
Termini come ASAP (as soon as possible) LOL (laughing out loud) AKA (as known as), sono ormai entrati nel nostro linguaggio comune. Ma anche noi italiani con i vari TVB (ti vorrei bastonare), TVUKDB (ti voglio un kassonetto di bene), etc. abbiamo ormai scoperto il fascino degli acronimi.
Tornando seri, gli acronimi possono essere strumenti estremamente efficaci per memorizzare liste e concetti chiave.
Quando ti troverai a dover ricordare numerose liste di parole e concetti, prova a seguire questi semplici passi:
- Elenca le iniziali dei nomi o delle parole di ogni elemento che vuoi ricordare.
- Riorganizza e sposta le lettere fino a formare una parola o le prime lettere delle parole di una frase.
- Usa parecchia fantasia (la memorizzazione ne gioverà).
- Se ti mancano vocali o consonanti, puoi aggiungerne q.b. (quanto basta ;-).
Cosa ne pensi di queste tecniche per migliorare la memoria? Ed ora non dimenticare:
- PP (PassaParola usando uno dei social buttons qui sotto).
- IGAFDBE (Iscriviti gratis ai feed del Blog EfficaceMente)
- CALGADA, da non confondere con CAGA… (continua a leggere gli articoli dell’archivio).
Foto di amanky







Giovanni Volpe
Questo post è di particolare utilità per incrementare le capacità della memoria.
Per coloro che desiderano approfondire l’argomento, propongo la lettura del libro di Gianni Golfera, “La Memoria Emotiva“.
Andrea
Ciao Giovanni,
grazie del commento.
Mi sono permesso di inserire il link al libro di Golfera per chi fosse interessato.
Andrea.
Valentina
ciao Andrea,
grazie per questi suggerimenti. Tempo fa avevo provato ad adottare queste tecniche ma ho notato che avevo più difficoltà a “sciogliere” le parole-simbolo che creavo per sostituire le cifre da ricordare, piuttosto che ricordare la sequenza numerica stessa. Insomma ho più facilità a ricordare 9153 piuttosto “Piove: nessuno vince. Viva il re!”. Al momento le operazioni on line con la carta di credito le faccio senza nessun ausilio (sono 16 cifre, più 3 di controllo e data di scadenza).
Però ho a casa parecchi libri sull’argomento (che devo ancora leggere) e potrei trovare suggerimenti utili per ricordare altre informazioni.
ciao, buona giornata
Valentina
Andrea
Ciao Valentina.
Naturalmente le tecniche di cui parlo nel blog non sono diktat: è importante impararle ed utilizzarle con la giusta flessibilità.
Grazie del commento.
Andrea.
Biancamora
Penso che sui numeri dipenda molto da che testa si ha…
Anch’io ricordo più facilmente lunghe serie numeriche piuttosto che fantasiose frasette…
Però interessanti veri consigli!
Continuo come sempre a seguirti e a… Promuoverti! ;)
Andrea
Grazie mille per il commento Biancamora.
Andrea.
Massimiliano
Ciao Andrea,
complimento per l’articolo: sempre scritto in maniera divertente e costruttiva.
Ho scoperto di usare quelle tecniche dei loci e velcro in maniera inconsapevole…mi è stato utile per scoprire che non sono matto :D
Ti saluto,
Massimiliano
Andrea
Ottimo: spero ti siano state utili.
Andrea.
Tiziano
Gran bell’articolo…complimenti! :)
Tra le tre tecniche che hai suggerito io trovo veramente geniale la tecnica dei loci…ed è particolarmente interessante l’applicazione che ne fa Gianni Golfera nel libro suggerito da Giovanni Volpe…
Davvero si ottengono risultati straordinari…Grazie
Andrea
Concordo.
Grazie del commento Tiziano.
Andrea.
luigi
io invece credo che la tecnica del loci sia valida in taluni casi, mentre le mappe mentali ( e non le concettuali) sono sempre valide e molto efficaci (se ad essa si associa un altrettanto tecnica di memorizzazione delle mappe mentali)
alberto
Ciao, volevo farti i complimenti per la chiarezza e capacità di sintesi.
Volevo inoltre, vista la tua alta competenza, porti una questione: conosco molto bene le mappe mentali (che ho usato in tutto il periodo universitario) ma non ho mai usato attivamente la tecnica dei loci.
Ora mi trovo a dover sostenere il concorso notarile, che richiede la memorizzazione di migliaia di nozioni. Ho creato circa 300 mappe e le ho anche colorate, ma non le ho ancora memorizzate. Il problema è che non mi rimane più tempo perchè l’esame è alle porte. Ora secondo te cosa mi conviene fare? Avrei pensato a usare la tecnica dei loci con tutte le parole chiave contenute nelle mappe, usando tutti i percorsi possibili e immaginabili che conosco, forse perchè l’idea di usare i PAV dei loci mi sembra più immediata e di veloce memorizzazione rispetto al tempo necessario per memorizzare e ripetere le mappe. Il problema è che proprio non ho più a disposizione il tempo sufficiente a memorizzarle. Tu cosa ne pensi? Se ti va di darmi una mano puoi anche rispondermi a
Grazie mille e complimenti.
Alberto
Andrea
Ciao Alberto,
a mio avviso la tecnica dei loci è ottima per memorizzare un discorso, un’orazione, ma non credo si adatti molto al tuo caso.
Per prima cosa ti suggerirei di cambiare un paio di convinzioni che emergono dal tuo commento:
- ho poco tempo.
- c’è troppo materiale da memorizzare.
Questi due messaggi che ripeti consciamente o inconsciamente sono come il freno a mano per la tua memoria. Per quanto strano possa apparire, convicersi che possiamo memorizzare un certo quantitativo di materiale è il primo passo per memorizzarlo.
Detto questo, ti consiglio le tecniche di memoria immediata e memoria permanente del seguente articolo:
Come memorizzare un libro di 200 pagine in 40 minuti
Spero di esserti stato di aiuto,
Andrea.