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Come vivere il migliore anno della tua vita: i 4 pilastri dell’EFFICACIA

Vuoi vivere il migliore anno della tua vita? Allora non puoi non conoscere i 4 pilastri dell’efficacia.

migliore anno della tua vita

“Non puoi vivere lo stesso identico anno per 75 volte di seguito e poi chiamarla vita.”

Robin Sharma.

La prima volta che ho letto questa frase di Sharma, mi è arrivata dritta in faccia come un treno in corsa.

Era uno di quei periodi “no” della mia vita. Uno di quei periodi in cui mi chiedevo: “ma a che serve?”

“ma a che servono tutte queste stronzate di crescita personale?”

Leggevo, studiavo e testavo di tutto, senza ottenere risultati degni di nota. Anzi.

Ad ogni 31 dicembre poi, mi ripromettevo che quello successivo sarebbe stato il migliore anno della mia vita.

Non lo era mai.

Magari era un pochino meglio o un pochino peggio del precedente, ma mai quell’anno della svolta che desideravo come l’aria.

Aspetta… sbaglio o hai annuito leggendo queste ultime parole?! :-D

Ho dato un nome a questo periodo della mia vita: gli anni “fotocopia”. Se anche tu sei vittima di questa “maledizione”, continua a leggere…

La maledizione degli anni “fotocopia”

migliore-anno-fotocopiatrice

Vediamo come me la cavo…

  • Dicembre. Quando arriva la fine dell’anno, ti guardi indietro e l’insoddisfazione ti travolge. Giuri allora solennemente che quello che arriverà sarà il migliore anno della tua vita e che dal 1° gennaio… (segue sfilza chilometrica di buoni (s)propositi).
  • Gennaio. Sei carico come una molla e gonfio come un panettone. I primi giorni del mese spakki tutto! Sveglia all’alba, corsa di 10 km al parco, colazione a base di green smoothie, bacche di goji e chicchi di caffè cagati da una scimmia del Borneo. Poi accade qualcosa e…
  • FebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglio. Questi mesi sembrano essere stati inghiottiti da un buco nero. Hai corso come un matto dietro ad impegni, scadenze e urgenze, ma di obiettivi raggiunti, neanche l’ombra. I buoni (s)propositi personali naturalmente sono un lontano ricordo.
  • Agosto. Vacanze! Anche se in realtà non riesci davvero a godertele: continui a pensare al lavoro o all’università, e hai un vago senso di rimorso nei confronti della prima parte dell’anno, che è andata ormai a belle signorine. Giuri allora solennemente che dal 1° settembre… (segue nuova sfilza chilometrica di obiettivi).
  • SettembreOttobreNovembre. Vai avanti ad ansia e scadenze, e qualcosa combini pure, ma sei talmente stanco e stressato che ti capita di rinchiuderti in bagno, accovacciarti a terra e dondolando la testa pronunci parole sconclusionate: “feeerie!”, “naaatale!”, “paaanettoni!”.
  • Dicembre. Nuovo giro di ruota! Nuovo anno “fotocopia”!

Ok, forse qualche passaggio è un pelino esagerato, eppure ho il sospetto che il quadro ti sia familiare.

Come possiamo uscire da questa trappola, come possiamo liberarci dalla maledizione degli anni “fotocopia”?

Esistono decine di strategie per realizzare i buoni propositi di inizio anno,  formare nuove abitudini, definire obiettivi efficaci, etc..

Se però vuoi che il prossimo anno sia davvero il migliore anno della tua vita, prima ancora di applicare la tecnica x o la tecnica y, devi imparare a rispettare 4 principi fondamentali, quelli che mi piace definire i 4 pilastri dell’efficacia personale.

Eccoli…

Affrontare il tuo migliore anno grazie ai 4 pilastri dell’efficacia

“[…] I principianti si invaghiscono spesso delle tecniche più fantasiose e non comprendono che interiorizzare ed affinare la conoscenza è molto più importante dell’apprendere sempre nuove nozioni. A farci raggiungere il successo non è mai una tecnica misteriosa, ma al contrario l’assoluta padronanza dei fondamentali.

La profondità batte l’ampiezza ogni singolo giorno della settimana, perché attraverso di essa abbiamo accesso a quelle componenti intangibili, inconsce e creative del nostro potenziale nascosto.”

Joshua Waitzkin – The Art of Learning.

Ho dedicato gli ultimi 16 anni della mia vita allo studio e all’approfondimento delle migliori strategie di crescita personale.

Come scritto nell’introduzione, trovare la “quadra” non è stato facile e uscire dal circolo vizioso degli anni “fotocopia” è stato un processo lungo.

Un processo che però mi ha insegnato molto.

Nello specifico, ho imparato che per vivere ogni anno, il migliore anno della mia vita, devo rispettare i 4 pilastri dell’efficacia:

1. Avere un Mantra

Uno dei motivi per cui non realizziamo i nostri obiettivi è perché abbiamo troppi obiettivi.

Inutile negarlo, le risorse a nostra disposizione sono limitate (tempo, soldi, volontà, etc.).

In passato, ti ho già spiegato ad esempio quali sono le ragioni fisiologiche per cui non ha senso fare troppo affidamento sulla nostra forza di volontà.

Sì, certo, tu se vuoi puoi anche continuare a raccontarti la favoletta che “da domani…” sarai Superman (o Wonder Woman), ma stai semplicemente prendendo per il culo te stesso.

Se seguiti a disperdere le tue energie in mille priorità (plurale), rischi di non centrare nessuno dei tuoi obiettivi.

Se al contrario concentri tutti i tuoi sforzi su un’unica priorità (singolare), le tue probabilità di successo saranno immensamente più alte.

migliore-anno-priorita

Questa è una delle prime lezioni che ho cercato di insegnare agli iscritti dell’edizione 2016 di #365 – Un anno epico (se non hai la più pallida idea di cosa sia, non preoccuparti, ne parleremo più avanti).

Nello specifico tra le prime sfide che ho proposto loro, vi era quella di definire un #mantra, ovvero una “parola d’ordine” che li avrebbe accompagnati per il resto dell’anno e che avrebbe rappresentato il loro obiettivo prioritario.

Per definire il tuo mantra annuale devi rispettare alcune regole chiave, altrimenti rischi di ritrovarti con una parola d’ordine vuota e priva di significato.

Per il momento però, l’importante è che tu smetta di darti ogni anno 872.431 nuovi obiettivi, per poi portarne a termine mezzo (quando va bene).

Così facendo, non fai altro che rafforzare l’immagine di una persona che non è in grado di raggiungere i propri traguardi. Fallo per 10 anni di seguito e cambiare sarà per te 100 volte più difficile.

2. Concentrarmi sugli Output

migliore-anno-output

Come ho spiegato in questo video-articolo, ogni obiettivo ha due componenti:

  • Le azioni che dobbiamo compiere per raggiungerlo (gli output).
  • I risultati che otteniamo concretamente (gli outcome).

Sulle azioni, ovvero gli output, abbiamo il pieno controllo. Sui risultati, ovvero gli outcome, no.

Naturalmente noi ci concentriamo sempre su ciò di cui non abbiamo il controllo (i risultati) e ci demotiviamo dopo pochi giorni se questi risultati non arrivano.

Il segreto in questo caso è definire obiettivi basati esclusivamente sulle azioni su cui abbiamo il 100% del controllo (gli output).

Ma vediamo il terzo pilastro dell’efficacia…

3. Tenere un Segnapunti

migliore-anno-segnapunti

È un po’ difficile capire se stai vincendo o meno, se nessuno segna i punti, giusto?

Non prendiamoci in giro: anche se sarai super-efficace nel nuovo anno, ti capiteranno comunque giornate di merda.

Queste giornate possono spezzarti la schiena (e la motivazione); ma soprattutto possono far scattare il famoso “effetto chissenefrega“.

Ecco perché è così importante avere un segnapunti e sto parlando proprio di un riferimento grafico (un foglio di carta, un foglio excel, etc.) in cui tenere traccia dei progressi verso i tuoi obiettivi.

Il segnapunti ti aiuterà ad andare avanti anche nelle giornate storte e tirerà fuori il tuo “io competitivo” nelle tue giornate migliori.

4. Fare SAM regolari

migliore-anno-sam

Nell’email che ho inviato agli iscritti alla newsletter una settimana prima di pubblicare questo articolo, ho accennato alla sigla SAM. Questo acronimo sta per: Stato Avanzamento Mantra.

Il nome può sembrare un po’ troppo tecnico e pomposo, ma che ci vuoi fare, sono un ingegnere e ho fatto il consulente di direzione per 7 anni: un certo vocabolario ti si attacca come una cozza e non te lo togli più! :-D

Paroloni a parte, un SAM non è altro che un appuntamento fisso (può durare anche meno di 15 minuti), durante il quale fare il punto della situazione sulla tua priorità annuale, valutare quali azioni sono state compiute rispetto al SAM precedente e definire le azioni da portare a termine prima del successivo SAM.

Ti anticipo subito che fare dei SAM regolari non è facile, ma possono davvero aiutarti a rendere il nuovo anno, il migliore anno della tua vita.

Quando rispetti questo appuntamento e fai i conti con quello che hai fatto e quello che devi fare, non ci sono più scuse che tengano.

Bene, non mi resta che augurarti buon settimana e buon anno. Andrea.

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  • Architetto Giuseppe Barra

    Effettivamente, la prima parte dell’articolo la condivido appieno e spesso mi ci sono ritrovato. Alla fine ti senti come un criceto che corre a vuoto nella sua bella ruota, in un movimento frenetico che non lo porta da nessuna parte.

    Metodo & Disciplina è ciò che fa la differenza rispetto a chi fa tanto per fare.

    E speriamo che il 2017 sia produttivo e diverso dagli altri anni copia e incolla :)

    • La speranza serve, ma serve anche una buona dose di “tigna” per poi cambiare davvero :)

      • Fausto Cuccurullo

        Ciao andrea ma hai già iniziato a mandare le mail??
        perche io non ho ricevuto niente .
        grazie

      • Ti sei iscritto usando il form a fine articolo? La prima email arriva automaticamente, qualche minuto dopo l’iscrizione.

        Se non ti è arrivata verifica nello spam o nella scheda “Promozioni” di gmail.

        Se non è neanche qui, riprova a fare una nuova iscrizione, questa volta facendo attenzione a come digiti il tuo indirizzo email :)

      • Fausto Cuccurullo

        mi dice che sono già inscritto

  • Santos

    No dai, la voce di Wikipedia sul Kopi Luwak l’hai scritta te, non ci credo!
    Penso di iscrivermi al mini corso, ma non è che frequentare questo corso annuale rischia di essere un obiettivo in più rispetto al perseguire il proprio obiettivo? E poi Facebook proprio non riesco a digerirlo, non sono nemmeno iscritto.

    • “Non è che allenarsi prima della partita è un obiettivo in più rispetto al giocare la partita” :-D

  • Leonardo

    i 4 pilastri dei migliori articoli di Andrea
    – quelli di dicembre e di gennaio
    – dove c’è qualcosa di personale che ci fa capire che anche tu sei umano
    – dove parli di obiettivi/rimpianti
    – dove il discorso è scorrevole e non troppo intrecciato.
    Almeno secondo me. Hahaha bellissimo articolo in sostanza!!!

  • Leonardo

    Eckhart Tolle dice che “il passato lo pensiamo nel presente, e il futuro non arriva mai come futuro, arriva sempre come presente…” quindi stronca il “DA DOMANI…” Domani è già oggi…

  • Beh, no, non sto più vivendo anni fotocopia, perchè seguo il tuo blog e leggo anche altra roba ogni tanto. Quindi previsione sbagliatissima su di me ;)
    Però l’articolo è interessante, soprattutto per la storia del SAM.
    Non credo mi iscriverò al tuo programma annuale, ma uno sneak peek gratuito me lo prendo volentieri, perchè sono molto curioso di sapere in cosa consiste il tuo programma. In cambio ti darò un feedback su cosa ne penso… così puoi usare i miei commenti per migliorare quello del 2018. Buona settimana efficace!

    • Ciao Tony, ricordi l’articolo sulle startup in cui si parlava dei feedback dei potenziali clienti e di come sia importante liberarsi dall’ansia di dover ascoltare l’opinione di tutti?

      Come hai detto tu stesso, il programma non ti interessa, quindi sarebbe un errore da parte mia ascoltare i tuoi feedback: sarebbe un po’ come se la Ferrari si mettesse ad ascoltare i feedback dei clienti della Dacia :-D

      Grazie comunque della tua disponibilità e a presto :)

  • Jared Johnny Marcas

    Ma è necessario essere iscritti al gruppo segreto di Facebook di #365? Si perde molto se non si è iscritti a questo gruppo? No perché io ho accettato la sfida “99 Days Of Freedom” e vorrei proprio evitare di rientrare su Facebook prima di tre mesi.

    • Ciao Jared, no, non è necessario: le sfide quotidiane arrivano via email e sarà disponibile un archivio delle sfide inviate nella propria area riservata su https://corsi.efficacemente.com

      Il gruppo segreto su Facebook sarà a disposizione di chi, come me, vuole sfruttare l’opportunità dei SAM pubblici. Lo utilizzerò anche per dei live video per rispondere alle domande dei partecipanti sui propri obiettivi e sulle sfide in generale.

  • Irma Papapietro

    Io sono un caso disperato, ma chissà quanti di voi dicono cosi, tipo quelli che ti invitano a casa ti dicono “scusa per il disordine” e invece è tutto immacolato, ecco, io no, io sono davvero un caso disperato. ho letto da qualche parte: “non riesco a raggiungere il telecomando sul comodino, figuriamoci gli obiettivi della vita”, potrei averla scritta io. Vivo ciclicamente quella che io chiamo la mia “fase albero”, cioè periodi in cui mi limito a vegetare e che prendendo in giro me stessa mi convinco che servano a farmi ritrovare nuove energie, falso! Mi procurano nuove delusioni, consapevolezza di aver perso altro tempo e quindi frustrazione. Insomma, forse dovrei proprio iscrivermi a questo corso, è un po’ che leggo i tuoi articoli e anche altro, ma dovrei cominciare a prendere in mano la mia vita e fare qualcosa perché cambi. Intanto mi sono iscritta a questo mini-corso e vediamo un po’, siamo a Natale, chissà che non accada qualche miracolo.

    • Ciao Irma, hai fatto bene ad iscriverti al mini-corso gratuito, ti dirò di più: se non completerai le sfide proposte da qui al 31 dicembre, NON iscriverti al corso completo (sono serio).

      • Irma Papapietro

        Come a dire che se non completo le sfide proposte da qui al 31 dicembre non ho più speranze? Ho colto la provocazione e sono seria anch’io: non so se mi iscrivero’ (non conosco ancora le condizioni) ma sicuramente proverò con tutto il mio impegno a completare le sfide che mi proporrai perché non avrei mai neanche scritto qui se non fossi arrivata alla piena consapevolezza che ho bisogno di prendere il controllo della mia vita. Sei bravo Andrea, ho tanto da imparare da te e son qui per questo.

      • Scusa, provo ad ipotizzare una risposta al posto di Andrea, perchè se magari lui lo vedi come un “guru” io sono una povera studentessa quasi fuori corso e blogger da strapazzo, magari ti serve una testimonianza che senti più vicina (ipotizzo, non mi odiare).
        Non è che non hai speranze. È una cosa molto triste da dire, comunque. Nessuno è “senza speranze”. Persino la gente in coma che i dottori danno per morta si risveglia dopo anni, figuriamoci tu che hai una testa ed un corpo che funzionano a dovere :D. Io penso che Andrea ti abbia detto così perchè, anche se da una parte è vero che pagare a volte ci rende più responsabili (io faccio l’abbonamento in palestra così mi sento costretta a fare sport anche quando non ne avrei voglia), spesso fa scattare un meccanismo opposto: come se il semplice atto di aver speso quei soldi fosse già sufficiente a far partire il cambiamento. Ecco, non lo è. Quanti libri di crescita personale compriamo e leggiamo e poi lasciamo ad ammuffire sugli scaffali? Non basta spendere e comprare, bisogna applicare.
        E quanto ad applicare, se davvero la tua vita è ad un punto di stasi così profondo, qui sul blog di Andrea trovi OTTO anni (giusto Andrè? Correggimi se sbaglio) di strategie e tecniche testate da lui per primo e poi da tutti noi utenti. Sono convinta che basterebbe scegliere anche UNA soltanto di queste tecniche e iniziare ad applicarla regolarmente per dare un piccolo scossone alla tua vita. Figuriamoci se poi applicassi tutte le altre.
        Questo per dire che se sei così “impantanata” come dici prima dovresti cercare di fare chiarezza e di impegnarti su cose anche piccole, piuttosto che pensare di prendere un impegno che a) costa b) dura un anno intero, e che magari molleresti dopo poco mesi incazzata per aver buttato dei soldi e sentendoti ancora più fallita di prima.
        Non so se siano queste le ragioni del commento di Andrea e mi scuso per aver invaso il suo spazio, ma sentivo la necessità di dire la mia come utente/follower/mettilacomevuoi che segue questo blog da anni :)

      • Irma Papapietro

        Grazie Giulia, non ti odio assolutamente, anzi trovo molto sensate le tue parole. Hai fatto un’analisi obiettiva e da ciò si capisce che segui Andrea da molto e che hai messo a frutto i suoi consigli. Io è poco tempo che leggo qua e là articoli di questo genere e mi imbatto spesso nelle strategie di Andrea, infatti ho deciso di seguirlo e approfondire. Sono impantanata e grazie all’esercizio della mail di ieri ho capito che in questi ultimi anni ho inseguito e cercato di realizzare sogni e progetti che non erano i miei, ho affiancato mio marito, le mie figlie e quello che voglio io per me è finito nel dimenticatoio, tant’è che ormai non lo so più neppure io e mi ritrovo a vivere per inerzia un giorno dietro l’altro come se dovesse succedere qualcosa da fuori, tipo che una mattina mi dovessi svegliare “illuminata”. Ovviamente non funziona cosi e quindi eccomi qua e vedrò se, come dici tu, un passo alla volta, verrò a capo di ciò che sono e ciò che voglio e riprenderò in mano le redini della MIA vita. Grazie davvero. Buone cose.

      • Sì, capisco la sensazione. Ma se ne esce, tranquilla! Un abbraccio e un augurio di felicità :)

  • Sabner

    Questo articolo mi è piaciuto molto
    perché solo il 1° gennaio o il 1° settembre? ogni giorno è buono per iniziare
    Non vedo l’ora di sapere come suggerisci di crearsi il proprio mantra :D
    .
    Quest’anno sono riuscito ad instaurare l’abitudine di studiare inglese tutti i giorni, sono partito 4 mesi fa facendo 40 minuti al giorno, adesso ne faccio 50, l’obiettivo è arrivare a un’ora al giorno
    inoltre da 6 mesi ho l’abitudine di allenarmi tutti i giorni
    .
    Il mio obiettivo principale è lavorare giornalmente sul mio progetto lavorativo, l’anno scorso, nei primi 3 mesi sono andato alla grande, facevo circa 15 ora a settimana
    poi per via di problemi nella sfera sentimentale, ho perso la presa e nel giro di 2 mesi ho fatto sempre meno
    .
    Altro scoglio è riuscire a svegliarmi presto e con regolarità, 2 anni fa ci ero riuscito per circa 6 mesi ma poi sono tornato alla brutta abitudine di svegliarmi sempre all’ultimo e restare a letto nel weekend, questo mi fa star male

  • Von Calypso

    Mi sono iscritta anche io nonostante posso dire che questo 2016 appena passato è stato faticoso e doloroso ma è stato pregno di crescita, consapevolezza e risultati raggiunti, già!. Insomma non ci crederai (sono io stessa stupita di me stessa spesso e volentieri) ma senza saperne nulla del tuo anno epico, grazie agli strumenti raccolti anche qui sul tuo blog e in quelli che tu hai ospitato…credo di essere sulla strada giusta per fare si che il 2017 sia ancora più epico!
    Col diario motivazionale che mi sono creata e stampata e che compilo ogni giorno (nei momenti down in cui scatta l’effetto #chissenefrega ma soprattutto nei periodi up in cui vorrei fare milioni di cose)!
    Ovviamente concentrarsi su un unico obiettivo è fondamentale! Il multitasking infatti funziona solo quando le cose da fare riguardano un’obiettivo e non se riguardano ventordicimila obiettivi diversi. Quindi mi sono iscritta per migliorare e prendere spunti dal tuo mini corso.

  • Emanuela

    Bellissimo articolo e meravigliosa l’iniziativa per assaggiare un po di questo segretissimo #365, non vedo l’ora.

  • Massy

    Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. (Seneca)

    Ma prima di scegliere sto #mantra, c’è un metodo efficace per capire cosa si vuole fare quest’anno (per non dire i prossimi 10-20)?
    Ho letto e riletto i tuoi 3-4 articoli (e anche altri per la rete) a riguardo, ma prima di fare sti 4 pilastri, come faccio io che non riesco a fare neppure le fondamenta???
    Ce l’hai la “super tecnica segreta” per le fondamenta, vero?

  • Mattia

    Buooooon giorno c:
    Sono Mattia e mi sono appena iscritto
    Volevo sapere più precisamente come posso fare per iscrivermi a questa sfida #365 venerdì: devo inviare una mail oppure ci sarà una sezione apposita qui su efficacemente??
    Grazie mille

    • Ciao Mattia,
      renderemo pubblica una pagina qui su EfficaceMente.

      Il link vi sarà inviato via email venerdì mattina :)

      • Mattia

        Grazie mille dell’informazione Andrea (sei rapidissimo)

  • Fortunatamente di anni fotocopia è da almeno 2-3 anni che non ne vedo più, ma sicuramente posso fare di più. Mi sono iscritta e oggi mi metto con piacere a fare la prima sfida che hai mandato per email, anche se ho una piccola domanda: mi frena un po’ questa cosa del “mantra” per un anno intero. Di solito quando faccio gli obbiettivi di inizio anni (i buoni spropositi insomma) canno alla grande, non perchè non sia in grado di realizzarli ma perchè nel corso dell’anno aggiusto il tiro e spesso cambio leggermente rotta. Insomma ho scoperto che su di me funzionano molto meglio degli obbiettivi mensili. Rischio di combinare un pasticcio simile anche col mantra, o tu ci darai delle indicazioni efficaci per sceglierlo con oculatezza? Inoltre credo che sceglierei la TESI come mio mantra per il 2017, ma considerato che dovrei laurearmi a luglio, secondo te ha senso scegliere qualcosa che dovrebbe impegnare solo sei mesi? O sto correndo troppo!? XD

  • Tom

    C’è qualcosa che mi sfugge o il segnapunti e il SAM sono la stessa cosa?

    • Il segnapunti è una rappresentazione grafica dei progressi che stai facendo verso il tuo obiettivo (se ad esempio vuoi perdere peso, potrebbe essere l’andamento del tuo peso) e ti dà un’idea immediata di dove ti trovi rispetto a dove dovresti essere.

      Il SAM invece è un’appuntamento fisso, una riunione che fai in cui dichiari le attività che completerai prima del prossimo SAM e quelle che dovevi completare prima di questo SAM.

      Riprendendo l’esempio del peso, durante il SAM potresti stabilire di impegnarti a completare 3 allenamenti e mangiare pasti sani 6 giorni su 7 prima del successivo SAM (di fatto questi sono gli output).

      Spero la differenza ti sia ora chiara.

      • Santos

        Quindi il segnapunti si deve basare sull’outcome?
        Il peso è un outcome non un output. Pensavo che ci si dovesse focalizzare sugli output.

  • Curioso

    come viene scelta la priorità?puoi chiarirmi questa cosa di sceglierne una sola?
    se voglio completare gli studi e mettermi in forma devo scegliere tra focalizzarmi sullo studio o focalizzarmi su di una dieta?o esercizio?

    • Ne parlerò nel dettaglio nelle email del pre-corso gratuito di cui parlo a fine articolo.

      • Curioso

        ottimo.. ci sono!! :D

  • Elisa

    Ciao Andrea, domanda , se non ho ricevuto la mail significa che l’iscrizione non è andata a buon fine.grazie :-)

  • Reycel Mastr

    ciao. come si fa ad iscriversi al corso #365 ?

  • Marco Bianchi

    Si ma l’ostacolo più grande è secondo me definire il mantra. Parlo verso me stesso: Sei sicuro di dove vuoi andare? Sai dove vuoi andare? . Una volta settato l’obiettivo per me sarebbe in discesa, la salita è proprio la definizione dell’obiettivo.

  • Massimo

    ciao mi sono appena iscritto. anche io vorrei iscrivermi al corso #365

  • Anna Giacopelli Di Giugno

    A differenza di Filippo, penso che il tuo corso sia davvero valido, non credo sia importante che alcuni argomenti siano già stati citati, è importante come sono messi insieme e come sono spiegati, ed io ho trovato sempre molto chiare le tue parole ed i tuoi esempi. Per il 2° anno mi lascio sfuggire questa opportunità, purtroppo 50 centesimi al giorno magari me li ritrovo, 179 euro in una volta sola è un impegno economico che non posso affrontare, e spero non penserai che esagero. Ti auguro in bocca al lupo, anche a tutti gli iscritti, per vivere un anno davvero epico, io continuerò ad applicare le piccole strategie che consigli nel tuo blog e magari riuscirò anch’io a vivere un anno differente. Buon Natale e buon anno. Anna

    • Ciao Anna, grazie comunque per l’interessamento e buone feste anche a te!

  • Roberta

    Ciao Andrea! purtroppo come Anna qua sotto, per quanto io mi strugga, non me li ritrovo in saccoccia i 179. Ci tengo però a dire: il prezzo è onestissimo. Lo strumento è valido, non solo, è impagabile. Il blog alza infinitamente il livello dell’informazione e della ricerca in lingua italiana in questo campo. Ti leggo dal 2010, e lo scopo di questo mio (primo!) commento è dirti grazie infinite per lo strumento potentissimo che hai creato, grazie per la fatica di aver prodotto tutto questo valore e di averlo messo a disposizione di tutti, grazie. Vedere i mille posti andare a ruba mi fa infinitamente piacere (anche se rosico in quanto squattrinata ahahah, per il prossimo anno mi organizzo prima!). Ti auguro un anno fantastico.

    • Grazie Roberta, grazie davvero.

      #365 è un progetto pluriennale e sono sicuro in futuro uno dei posti sarà tuo.

      A presto.

  • Mr. Ricomincia

    Beh effettivamente non ha senso fare tutti gli anni le stesse cose. A meno che uno non sia già contento per tutte le cose che ha e per ciò che ha già raggiunto.

  • Gustavo Woltmann

    direi che hai fatto un ottimo quadro della situazione.. eheh.

  • Glò

    il 2016 mi è servito per scoprire questa rivoluzionaria formula:

    “da domani…” x 365 giorni = un anno di m***a

    Iscritta a “un anno epico 2016” leggevo senza fare, convinta di assorbire i consigli e gli strumenti per osmosi (manco fossi una spugna) e sfoderarli alla bisogna senza sforzo.
    BALLE!!!
    Non c’è la scorciatoia comoda, bisogna fare, fare fare, tenere traccia di tutto (aiuta soprattutto a capire dove si deve aggiustare il tiro) e non dare retta al chiacchiericcio della mente che ci vorrebbe belli polleggiati ma sempre uguali a ieri.
    10 giorni del 2017 vissuti A MODO hanno già dato i primi risultati, se non altro ho trovato strumenti validi per tracciare i progressi e programmare gli step successivi, ho individuato un paio di metodi che non fanno per me e altri che pare funzionino alla grande, e oggi ho festeggiato i primi risultati con un bel regalo, che fa sempre bene!!
    Teniamo duro!

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