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Scritto da Andrea il 13 novembre 2008
Parliamo di: Relazioni

Come piacere agli altri: 6 consigli (parte 2)

Come piacere agli altri: 6 semplici modi per imparare ad instaurare relazioni sincere, piacere alla gente e farsela amica.

piacere agli altri

Nell’articolo precedente ti ho parlato di 3 consigli descritti da Dale Carnegie nel suo best-seller “Come trattare gli altri e farseli amici“. Ecco gli altri 3 atteggiamenti vincenti che ti permetteranno di conquistare il cuore della gente.

4. Impara ad essere un buon ascoltatore

Ti è mai capitato di essere nel mezzo di una discussione e di cercare continuamente di controbattere, dimenticandoti completamente di ascoltare il tuo interlocutore? A me è capitato spesso ed ogni volta la conversazione si è dimostrata deludente.

Al contrario, le volte in cui ho cercato di ascoltare con sincero interesse le posizioni dell’altra persona, di confrontarmi su fatti concreti e non su posizioni pregiudiziali, ho ottenuto due risultati immediati:

  • Una soluzione condivisa migliore di quelle iniziali.
  • Il rispetto della persona con cui stavo conversando.

Provare ad ascoltare realmente cosa hanno da dire gli altri è una forma di attenzione molto efficace ed apprezzata.

Non ti sorprenderà sapere che spesso le persone con cui stai parlando sono molto attente ai propri problemi e molto poco a quelli del resto del mondo. Tieni a mente che nella maggior parte dei casi per il tuo interlocutore è più importante il suo mal di denti piuttosto che la povertà in Africa.

Se vuoi diventare un buon conversatore, se vuoi riuscire a convincere gli altri della validità delle tue idee, se vuoi far appassionare gli altri alle tue cause, devi prima di tutto imparare ad essere un buon ascoltatore. Ecco 3 modi per migliorare le tue capacità di ascolto:

  • Dimostrati sinceramente interessato a quello di cui parlano gli altri.
  • Fai domande per comprendere meglio la posizione del tuo interlocutore invece di precipitarti a controbattere.
  • Incoraggia la gente a parlare di se stessa e dei suoi successi.

5. Parla di quello che interessa agli altri

Ognuno di noi ha i propri interessi: c’è chi ha seguito con fervore le ultime elezioni U.S.A. vinte da Barack Obama e chi si è appassionato per la partita di Champions League. Quando qualcuno inizia a parlare delle nostre passioni, lo prendiamo subito in simpatia ed instauriamo immediatamente un canale diretto. La strada maestra per arrivare al cuore di una persona è quella di parlare delle cose che più la interessano.

Impara a parlare di quello che interessa agli altri. Quando conosci una nuova persona, cerca di scoprire le sue passioni e confrontati su questi argomenti. Se dimostrerai di essere interessato sinceramente alle passioni degli altri, gli altri saranno maggiormente disposti a conoscerti, a capire quali sono i tuoi interessi e le tue passioni.

6. Fai in modo che gli altri si sentano importanti

Secondo William James il più grande desiderio della natura umana è quello di venire apprezzati. Come non dare ragione a James: consciamente o inconsciamente cerchiamo sempre l’approvazione sincera di coloro con i quali veniamo in contatto. Vogliamo sentirci importanti per quello che siamo e quello che facciamo.

Dovremmo approfittare della possibilità di far sentire gli altri importanti ogni volta che ne abbiamo occasione. Ma è necessario farlo con attenzione: la falsa adulazione è un’arma pericolosissima.

Impara ad utilizzare semplici frasi come: “scusi il disturbo”, “vorrebbe essere così gentile…”,per favore”, “grazie” per far sentire gli altri importanti ogni volta che ti rivolgi a loro; ed ogni volta che pensi che un’altra persona meriti un apprezzamento, non trattenerti, complimentati con lei.

La sincera lode che viene dal cuore ha un potere immenso.

Impara a far sentire importanti le persone con cui lavori e non solo avrai la loro completa collaborazione ma faranno di tutto per dimostrarti che quell’ammirazione è meritata ed ha fondamenta solide.

Spero che tu abbia trovato interessanti queste piccole perle di Dale Carnegie: rileggo spesso quel libro che ricevetti al termine del mio stage aziendale ed ogni volta che ricordo di applicare uno dei tanti consigli descritti, mi sorprendo dei risultati che permettono di ottenere.

Foto di 8#X



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16 Commenti

  1. Mary

    punto 4: lo applico poco, ma mi devo impegnare di più.
    punto 5: “ganzissimo”! questo non lo sapevo, mi mancava, vedrò di attuarlo subito.
    punto 6: lo adotto ogni secondo della mia vita, mi viene spontaneo.
    Ciao e grazie tanto!

  2. Sono consigli di buon senso Mary, ma spesso ce ne dimentichiamo: ricordarcene può permetterci di relazionarci con gli altri in modo straordinario.

  3. Rosalba

    ciao Andrea, ho letto il commento positivo riguardo al libro che hai letto di Dalie Carnegie. Sono curiosa di leggerlo.
    E’ proprio vero che non sempre siamo in grado di ascoltare e poi ci arrabbiamo quando gli altri non lo fanno con noi. Una cosa che mi urta è quando mi pongono una domanda, si ascolta mezza risposta e ci si distrae a fare altre cose…e magari si richiede la domanda perchè non si è capita la risposta….(e non parlo di distrazioni di bambini).
    In questo caso ci si sente davvero poco considerati.
    Notte, Rosi

    • Ciao Rosi,
      bentornata.

      L’ascolto è un’opportunità incredibile. E te lo dice uno che ci si deve impegnare per ascoltare! ;-)

  4. Ciao Andrea, molto bello l’articolo (1 & 2).
    Son tutti consigli validissimi anche se , a mio parere, bisogna stare attenti perchè la cosa principale è quella di essere se stessi, non cercare di essere qualcun’altro per piacere a quella persona.
    Te lo dico perchè anni fa io mi atteggiavo + o – in questo modo e mi davano di scarsa personalità e c’era qualcuno che preferiva una persona che fosse più persona.
    Adesso, col tempo, sono cambiato e sono più me stesso e i risultati sono nettamente migliori.
    Quindi, io dico che tutte le cose sincere e natruali sono le migliori ricordandosi di essere sempre se stessi.
    Grazie mille,
    Manuel :)

  5. Ciao Manuel,
    grazie per il commento.

    Spesso viene rivolta questa critica a cerchi consigli sul come migliorare le relazioni interpersonali. Tuttavia credo che ascoltare di più gli altri o farli sentire importanti non significa negare se stessi o la propria personalità. Al contrario: concentrarsi un po’ più sugli altri e un po’ meno su noi stessi credo sia un’importante segno di maturazione caratteriale.

    A presto,
    Andrea.

  6. Emanuele

    Interessante articolo, sia la prima che la seconda parte. Credo che mi sarà molto utile, dovrò però imparare ad ascoltare meglio gli altri e ricordare il loro nome. Il fatto di sorridere mi viene sempre spontaneo, sia con i colleghi che con i miei compagni, ma ci sono delle volte che, secondo me, uso il sorriso come una difesa ed è lì che mi sembra di esser preso per i fondelli!

    Ti vorrei fare una domanda, a metà fuori e dentro all’argomento: secondo te perchè a scuola, oltre ad insegnare le varie discipline, non insegnano mai a convivere con gli altri, a ricercare i valori della vita e soprattutto riuscire a vivere? Alla fine credo che lo studio sia una cosa importante ma se non sai anche vivere, e vivere con gli altri, non ti servirà a un granchè.

    • Ciao Emanuele,
      credo che la scuola abbia molte pecche. Credo inoltre che molte materie siano inutili, mentre altre non sono approfondite abbastanza. Tuttavia ciò di cui parli non spetta alla scuola insegnartelo: non del tutto per lo meno. Esistono altre figure sociali che dovrebbero avere questo ruolo e spesso se lo dimenticano: un esempio? I genitori.

  7. Emanuele

    E’ vero. I genitori: se sono quel che sono è grazie a loro. Avevo un’idea di quello che mi avresti potuto rispondere e diciamo che ci ho azzeccato.

    “… non spetta alla scuola insegnartelo: non del tutto per lo meno.” Non del tutto infatti, ma quella parte che gli spetterebbe potrebbero farla.

    Vorrei aggiungere altro, ma non ho proprio niente da dire! La tua risposta è stata chiara e precisa. Grazie

  8. Alice

    Hai ragione Andrea,io devo parlare con un ragazzo ogni sabato in piscina,lui é un bagnino,io lo voglio fare sentire a suo agio, farlo sentire importante perché una volta ho sbagliato io nei suoi confronti…seguiró i tuoi consigli grazie x avermi ascoltato…baci Alice

  9. Roberta

    Ciao Andrea,
    i tuoi consigli mi saranno molto utili, anche perchè per me non è facile parlare in pubblico e dialogare con altra gente. Però ci provo spesso a fare amicizia con altre persone, anche per chat, ma vengo considerata poco.. Davvero non so cosa fare, è difficile a 14 anni non avere tanti amici! Ti sei dimostrato un vero esperto in materia, sono convinta che c’è molta gente che ti apprezza per quello che sei.
    Cari saluti

  10. stefania

    il punto 5 è il migliore.

  11. lucapier

    ciao andrea
    qual è la differenza tra l’interessarsi sinceramente agli altri e e quella di imparare a essere un buon ascoltatore? :)

  12. Luca

    Ciao Andrea, un mio amico mi ha consigliato il tuo blog ieri sera e appena ho un minuto libero mi metto a leggerlo..
    tutti i tuoi articoli letti fin’ora mi sono piaciuti molto, credo che in questo però riguardo al piacere agli altri si debba sempre tenere conto di qual’è il nostro obietivo, perchè dimostrare interesse SINCERO per i problemi di persone appena conosciute è sicuramente una cosa tanto bella per gli altri quanto può diventare, se non si fa attenzione, dannosa per se stessi:
    si può imparare dai successi e fallimenti altrui, il problema è quando il “mondo” di fatto egoista, si accorge di poterti sfruttare per scaricare le proprie tensioni o ottenere dei favori da te, che cerchi la sua accondiscendenza.

    Bisogna insomma tenere il coltello dalla parte del manico credo, o si rischia di regalare parte del preziosissimo tempo della propria vita a qualcuno che dopo averti parlato per ore di quanto non sia contento del’andamento della champions league, come di un colloquio di lavoro, se ne va contento di essersi scaricato (egoisticamente), e tu, che di fatto non hai appreso nulla da ciò e non ti interessa nemmeno la champions, hai solo dato via parte del tuo tempo prezioso e ti ritrovi con le tensioni di qualcun altro scaricate su di te.

    Credo che al mondo ci sino molte persone che, coscientemente o meno, trattano così gli altri, se ne vedono esempi ogni giorno.

    Un saluto e a presto
    Luca

    • Sì Luca,
      queste persone si chiamano Frignoni: ne parlo abbondantemente in diversi articoli del blog.

      Eccotene uno come esempio: Perché la tua vita fa schifo

      Sono certo che siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

      Benvenuto e a presto,
      Andrea.

      • Ciao Andrea,ho molto apprezzato questi consigli che proponi e che trovo molto veritieri. A tal proposito ho una domanda da porti. E’possibile riconquistare la fiducia e la stima di una persona a cui si da importanza e che si percepisce positiva, ma con cui si è avuto solo uno scambio epistolare?

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