Scritto da Andrea il 9 marzo 2009
Parliamo di: Produttività
Produttività personale: il segreto della 1° ora
Aumenta la tua produttività personale grazie a questo semplice segreto che ti permetterà di iniziare la tua giornata lavorativa con il giusto ritmo.
Aridaje! Questo insiste con ‘sta produttività! Qui non siamo mica in Ammeriga: siamo in Italia! Qui si improvvisa, non servono le tecniche dei guru della produttività personale! o forse si…
Ti è mai capitato di scrivere la tua bella to-do list, inserire tutti i tuoi appuntamenti nel calendario e poi… non riuscire a rispettare neanche una delle cose che ti eri ripromesso di fare?!
Programmare la tua giornata può essere un’ottima abitudine, ma non sempre è sinonimo di produttività personale, anzi….
Sia che ti piaccia affrontare la giornata improvvisando, sia che ami programmare ogni minuto del tuo tempo, il “segreto della 1° ora” può aiutarti ad essere più focalizzato e a far partire la tua giornata lavorativa con il piede giusto.
Cos’è il segreto della 1° ora?
Come discusso in un articolo precedente, per ritrovare la motivazione, a volte, basta fare attenzione al primo gesto della giornata. Sono convinto che questo valga anche per la produttività personale: se vuoi essere veramente produttivo, dovrai fare attenzione alla 1° ora della tua giornata lavorativa.
In che senso?!?
Quando si parla di pianificazione delle attività, esistono 2 tipologie di persone:
- c’è il precisino, che programma ogni minuto della sua giornata e…
- c’è l’artista, che ama improvvisare e che considera qualsiasi tentativo di pianificazione un attentato alla sua creatività!
Sai cosa hanno in comune questi due stereoTipi? la frustrazione. Il precisino non riuscirà mai a rispettare il programma perfetto della sua giornata, mentre l’artista, continuando ad improvvisare, arriverà a fine giornata senza aver completato le attività veramente importanti.
Esiste però una terza via: il segreto della 1° ora.
Ogni giorno, decidi di programmare solo la 1° ora della tua giornata. In questa 1° ora dovrai rispettare ogni singola attività che hai pianificato, senza procrastinazioni, senza scuse e senza distrazioni. Semplice vero? Eppure questo piccolo trucco può rivoluzionare la tua giornata lavorativa!
Ma quali attività dovresti pianificare nella tua 1° ora?
Quali attività fare e non fare nella 1° ora
Per far funzionare al meglio questa tecnica di produttività personale, devi sapere quali attività pianificare nella tua 1° ora e quali invece dovresti assolutamente evitare. Ecco alcune attività da fare:
- Attività importanti ma non urgenti. Sono tutte quelle attività, non ancora urgenti, ma molto importanti per il tuo lavoro: Stephen Covey le chiama le attività del secondo quadrante. Riuscire ad anticipare questi impegni, ti permette di gestire in maniera più efficace la tua attività lavorativa. E poi tranquillo… avrai il resto della giornata per reagire alle urgenze del tuo capo! ;-)
- Attività complesse e lunghe. Se inizi a riempire il barattolo di maionese con la sabbia (le attività semplici), non avrai lo spazio per le palline da golf (le attività complesse e di lunga durata). Se non sai da dove iniziare, inizia sempre dall’attività che ti spaventa maggiormente.
- Attività core. Scusami per il termine “consulenziale”: lo ammetto, è deformazione professionale! Le attività core sono tutte le principali attività del tuo lavoro. Se stai seguendo uno specifico progetto, dedica la 1° ora della tua giornata a far avanzare questo progetto. Non perderti nelle attività di ordinaria amministrazione.
Ecco invece alcuni esempi di attività che dovresti evitare come la peste!
- Vagare per Facebook.
- Controllare ossessivamente la tua posta personale.
- Spulciare le notizie de la Repubblica.it o del Corriere.it.
- Impegnarti in attività di ordinaria amministrazione.
- Reagire alle richieste dei tuoi colleghi che iniziano con: “hai un minutino?”
- Leggere il Blog EfficaceMente.com.
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Perché il segreto della 1° ora funziona?
Il segreto della 1° ora funziona per 4 principali motivi. Se programmerai nel dettaglio le attività della tua 1° ora (e rispetterai il tuo piano):
- Avrai la possibilità di completare le attività per te importanti prima che i colleghi di lavoro inizino a bombardarti di richieste.
- Inizierai la giornata con un piccolo successo ed un senso di controllo sulle tue attività.
- Avrai la flessibilità per gestire le criticità che dovrai affrontare nel corso della giornata.
- Affronterai le restanti ore di lavoro con il giusto ritmo, ritrovandoti più spesso nel così detto stato di “flow”.
Programmare la 1° ora non significa affrontare tutti i tuoi impegni in questo lasso di tempo, ne abbandonare al caso il resto della giornata. Pianificare nel dettaglio questi primi minuti ti serve a superare la tipica inerzia di inizio giornata, lasciandoti organizzare il resto della giornata con la massima flessibilità.
E tu? Sei un precisino, un’artista o hai appena deciso di diventare un fan de “il segreto della 1° ora”?
“Prima il dovere, poi il piacere.”
Anonimo.
Foto di monsieurlam
















Ottantotto
Ancora una volta un articolo utilissimo! Grazie per il consiglio e… vedremo cosa succederà pianificando la prima ora!
Andrea
Ciao Ottantotto!
Fammi sapere come va!
Andrea.
Paola Bonavolontà
Ciao Andrea,
ho appena tenuto un corso sul Time management…ed ho tradotto i quadranti di Covey in: Devo dovrei potrei vorrei
che ne pensi?
ognuno può riconoscersi se è tra coloro che seguono sempre e solo i “devo” e riequilibrare le giornate di conseguenza.
anche il riposo è essenziale per la produttività.
ciao,
Paola
Andrea
Ciao Paola!
Trovo la tua traduzione dei quadranti di Covey geniale: semplice, diretta e comunicativa. Mi piace molto.
Andrea
Vagare per Facebook.
Controllare ossessivamente la tua posta personale.
Spulciare le notizie de la Repubblica.it o del Corriere.it.
le faccio tutte!
ed ora la domanda:
c’è una “gerarchia” tra le cose da pianificare?
nel senso che le “attività importanti ma non urgenti” sono più urgenti delle “attività complesse e lunghe” o và a gusto personale?
comunque bellino il blog, scoperto oggi e già spulciato e apprezzato. complimentoni.
Andrea
Ciao Andrea,
le attività importanti ma non urgenti dovrebbero avere la priorità su tutte.
In generale comunque seguirei un famoso detto americano: “eat that frog!”; ingoia il rospo: fai le attività lunghe e complesse per prime.
Andrea.
Emilo
Facebook, Repubblica, Corriere, posta, Efficacemente. Ma lei la mattina mi spia?!
Andrea
Eh no… ma conosco bene me stesso ;-)
Andrea.
riccardo
ho scoperto questo sito ieri e lo sto divorando. è come se mi guardassi allo specchio e quello che vedo non mi piace per niente! ho quasi tutti i vizi che impediscono di guadagnare tempo, dormire bene, essere produttivo. ho sempre considerato i testi di crescita personale roba da multinazionale giapponese, eppure ora mi sto convincendo ad approfondire questo argomento. ho gia visto la sezione libri ma sono disorientato, me ne consiglieresti uno su tutti per iniziare?
per finire ti vorrei fare i miei sinceri complimenti per il sito, veramente interessante ed illuminante!
Riccardo
Andrea
Ciao Riccardo,
ti ringrazio, ma non vorrei avere questo effetto disarmante sui miei lettori! ;-)
Scherzi a parte, credo che il percorso di crescita personale sia un percorso continuo, quindi non mi concentrerei troppo sul punto di partenza: va bene così, lascia il perfezionismo ai falliti. ;-)
Per quanto riguarda il libro da cui iniziare e come leggerlo, ti consiglio questi 2 articoli:
Crescita personale: 5 libri per iniziare
Come leggere un libro di crescita personale
i 5 libri citati nel primo articolo, sono in assoluto la mia top 5: pensa ad un’area della tua vita che vuoi migliorare e quindi scegli da quale testo partire. A questo punto però non cadere nel tranello di divorare testi su testi… non serve a nulla. Prenditi il tempo che ti serve, metti in pratica quanto più possibile, crea nuove abitudini basate su quanto appreso e poi… passa al libro successivo ;-)
Andrea.
antonio
Ciao Andrea
sto leggendo con vivo interesse le cose che vengono scritte in questo blog
sto cercando di mettere in pratica la 1 ora, ma non mi è chiaro il concetto, mi spiego sono un lavoratore-studente, nella prima ora che faccio pianifico l’attività lavorativa e tutto quello che devo fare nelle successive 7 ore lavorative e poi metto in agenda tutto quello che farò dopo le 18.00 ovvero studiare?? oppure pianificare la prima ora significa invece di svegliarsi alle 6, sveglia alle 5 così nella prima ora studio e poi dopo faccio tutto il resto…troppo confuso :(((
Andrea
Ciao Antonio,
il concetto dietro il “segreto della 1° ora” è piuttosto semplice: se pianifichiamo tutto, siamo troppo rigidi e rischiamo di non concludere nulla, allo stesso tempo se non pianifichiamo nulla, siamo troppo disorganizzati e ancora una volta rischiamo di non concludere nulla. Ciò che faccio e che per me risulta particolarmente efficace è pianificare soltanto le attività della mia prima ora lavorativa (08:30 – 09:30): per questi 60 minuti decido esattamente cosa devo fare e cosa non devo fare. Passata la 1° ora, continuare a completare le altre attività del giorno è molto più semplice e non serve pianificare ogni minuto: di fatto pianificare la prima ora di attività serve a superare la procrastinazione tipica di inizio giornata.
Spero di esserti stato utile.