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Come imparare a studiare meno, studiando meglio

05 novembre 2012 Home » Apprendimento 236 commenti

Una guida pratica per preparare il doppio degli esami, in metà del tempo.

Cover Studia meno, Studia meglio

“Vorrei vivere per studiare e non studiare per vivere.”

Francis Bacon.

Come promesso, ho finalmente pubblicato Studia meno, Studia meglio, la nuova guida di EfficaceMente dedicata agli studenti. In questo articolo voglio raccontarti come è nata e qual è la “filosofia” che le sta dietro. Se non puoi proprio resistere, puoi scaricarla cliccando qui.

Se sei ancora con me, voglio farti una domanda: ti sei mai chiesto perché alcuni hanno successo nello studio, mentre altri falliscono miseramente? È solo una questione di talento? Sei davvero convinto che per riuscire all’università si debba avere un’intelligenza innata?

Beh, a dirla tutta, il primo mese nella facoltà di ingegneria ne ero convinto anche io. Eppure, più osservavo gli studenti “anziani” che prendevano sfilze di 30 e lode e più mi convincevo che, senza dubbio non erano ragazzi/ragazze stupidi, ma ciò che li distingueva davvero era la capacità di affrontare il percorso accademico con… metodo.

E’ stato in quel periodo che ho scoperto una definizione di intelligenza un po’ diversa dai soliti luoghi comuni…

Cosa significa essere intelligenti all’università

Dare una definizione di intelligenza non è facile. Sono stati creati test per il calcolo del Quoziente Intellettivo (QI) e altri strambi esami. Personalmente non credo in una definizione universale di intelligenza: ci sono persone che si comportano intelligentemente in determinate situazioni (lo studio, il lavoro, etc.) e fanno un sacco di stupidaggini in altre (i legami affettivi, la salute, etc.).

Quella che ci interessa ora è una definizione di intelligenza legata allo studio e all’università.

Uno studente universitario si può definire intelligente se è in grado di soddisfare questi 3 requisiti fondamentali:

  1. Ha imparato ad apprendere rapidamente, mettendo a fuoco in poco tempo i concetti chiave di qualsiasi esame.
  2. E’ bravo a memorizzare efficacemente grandi quantità di informazioni.
  3. Sa organizzare al meglio le sue risorse (energia, concentrazione, tempo), raggiungendo ambiziosi obiettivi accademici, senza però sacrificare la propria vita sociale.

Ti ritrovi in questa definizione? O meglio, ti piacerebbe essere questo tipo di studente?

Per quella che è la mia esperienza, questo tipo di intelligenza non è affatto innata; anzi: è frutto della pratica costante di strategie efficaci di apprendimento, memorizzazione ed organizzazione.

Insomma: tu puoi essere quello studente, solo che nessuno te lo ha ancora insegnato.

Vuoi migliorare il tuo metodo di studio? Devi metterci AMOre

E lo sapevo! Niente ragazzi, stavolta lo abbiamo perso sul serio: Andre inizia a vaneggiare di amore universale, tecniche “niu eig” e minchiate varie. Ormai è irrecuperabile!

Non preoccuparti, ho ancora qualche neurone superstite (pochi ma buoni!).

Quando ho detto che devi metterci AMOre, in realtà facevo riferimento ad un metodo di studio che ho ideato durante i miei anni universitari e che ho perfezionato all’interno della guida Studia meno, Studia meglio, così che anche tu ne possa beneficiare.

Questo metodo si basa su 3 elementi fondamentali, che danno vita all’acronimo AMO:

  • Apprendimento. Il 99% degli studenti è convinto che per migliorare i propri risultati universitari, tutto quello che serva è migliorare le proprie capacità di memorizzazione: bullshit. Naturalmente i para-guru si guardano bene dal raccontarti come stanno le cose. In fondo le tecniche di memorizzazione vendono che è una meraviglia; ma la verità è che la semplice memorizzazione di per sé è utile come una Ferrari in un museo, senza motore. Magari riuscirai a far colpo sui tuoi amici memorizzando 52 carte da gioco, ma i benefici per i tuoi esami saranno davvero scarsi. Per questo motivo, un metodo di studio che si rispetti deve innanzitutto insegnarti ad apprendere. Solo facendo leva sulle migliori strategie di apprendimento potrai davvero dimezzare il tuo tempo di studio.
  • Memorizzazione. Il fatto che le tecniche di memorizzazione da sole siano inutili,  non significa che per superare i tuoi esami tu non debba ricordare il materiale di studio! Tuttavia, esistono decine di mnemotecniche: alcune sono piuttosto inefficaci, altre si adattano bene solo a certi studenti e a certe tipologie di esami. Se frequenti un corso di tecniche di memorizzazione da 1.000€ e alla fine ti ritrovi ad utilizzare le strategie mnemoniche che non si adattano al tuo stile di apprendimento, stai solo perdendo tempo. Il metodo AMO non ti spiega soltanto le mnemotencniche più efficaci, ma ti aiuta anche a capire quali devi scegliere di volta in volta per preparare i diversi esami e nel rispetto del tuo stile di apprendimento naturale.
  • Organizzazione. Cosa acciderbolina ci facciamo con questo terzo punto? In fondo un metodo di studio deve aiutarti ad apprendere velocemente e a memorizzare meglio, giusto? Sbagliato! L’organizzazione è l’ingrediente “X”, è quello che fa davvero la differenza. Per affrontare la vita universitaria (e successivamente quella lavorativa) con successo non sono sufficienti le tecniche di apprendimento rapido e memorizzazione: hai bisogno di una marcia in più. Se vuoi imparare davvero a dare il doppio degli esami in metà del tempo, devi imparare a gestire in modo efficiente ed efficace le risorse più preziose per uno studente: la tua energia personale, la tua capacità di concentrazione ed il tuo tempo.

Applicare costantemente il metodo AMO mi ha permesso di laurearmi in ingegneria con il massimo dei voti ed in appena 58 mesi (meno di 5 anni) (so fico vero?! ;-). Ma il bello è che certe strategie te le porti dietro per la vita: così, anche oggi, quando devo preparare una riunione di lavoro o devo studiare una nuova materia, torno ad applicare con successo il mio amato metodo.

Tu come te la stai cavando? La tua carriera accademica sta andando avanti a spron battuto, o hai bisogno di darle una svolta?

Ti piacerebbe avere una “bacchetta magica” che fosse in grado di rivoluzionare i tuoi risultati accademici con un semplice tocco?

Andre… le “bacchette magiche” non esistono…

Tu clicca sulla “dolce” fatina dei desideri qui sotto. Lei ti svelerà la pagina di presentazione di Studia meno, Studia meglio: chissà, magari il tuo desiderio sarà esaudito ;-)

Clicca: la fatina dei desideri ti svelerà Studia meno, Studia meglio

Foto rielaborate dall’autore.

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236 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di luigino e cristina
    luigino e cristina ha detto:

    PRESA , MI SERVIVA COME IL PANE
    GIGI

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Gigi, grazie mille.
      Mi raccomando fammi sapere cosa te ne pare e che risultati ti darà.

      A presto,
      Andrea.

      Rispondi
  2. Avatar di marco
    marco ha detto:

    Fantastico, Andrea!!! Se avessi potuto usufruire di Sm2 ai tempi dell’uni mi sarei risparmiato tanta fatica superflua! Hai creato un’ opera memorabile che sarà davvero utile a chiunque voglia vivere efficacemente il periodo degli studi…

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Marco,
      grazie molte per questo commento.

      Buona giornata,
      Andrea.

      Rispondi
  3. Avatar di francesco
    francesco ha detto:

    Ciao Andrea, acquistare la guida fra pochi giorni e poi ti dirò cosa ne penso, ma ho già l’impressione che tu stavolta ti sia davvero superato!

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ti ringrazio per la fiducia Francesco. Fammi avere un tuo commento una volta acquistata.

      Andrea.

      Rispondi
      • Avatar di francesco
        francesco ha detto:

        Come detto ho acquistato la guida e l’ho letta in un paio di giorni. Mi è piaciuta molto, mi è piaciuto il tuo modo di esporla e di organizzarla. Interessantissima la parte sulle modalità d’apprendimento e sui diversi modi per memorizzare: l’idea delle flash cards e del ripetere in dialetto mi sono piaciute molto.
        Non hai dedicato moltissimo spazio però agli studenti lavoratori come me; secondo te è possibile organizzare lo studio efficacemente nonostante il lavoro? Che consigli potresti darmi?

  4. Avatar di marco
    marco ha detto:

    sono uno studente lavoratore in giurisprudenza e da poco tempo seguo il tuo blog; come molti studenti mi devo sorbire ore e ore di studio noiosissimo per poter avere poi un risultato a volte mediocre; ho letto l’anteprima della tua guida e penso che sia molto simile alle varie che ho già letto (buzan, golfera, e simili) ma purtroppo la “ricetta magica” che risolve la vita non esiste; spesso chatto con una persona che ha tre lauree e anche lei mi ha confermato che l’unica soluzione è studiare una materia che ti appassiona, altrimenti ti devi accontentare di un voto mediocre … oltretutto gli altri corsi di laurea,a livello di noia, non sono neanche al 10 per cento di giurisprudenza (se vuoi facciamo la prova come ho già fatto con altri); quindi la domanda è “perchè la tua guida è efficace?”

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Marco,
      non mi piace molto sedermi sul banco degli imputati, quando non ce n’è ragione: non devi acquistare Studia meno, Studia meglio per fare un piacere a me, lo devi fare per fare un piacere a te stesso.

      Mi permetto però una breve “difesa”: il fatto che tu abbia letto nell’indice termini come “ricordare con le emozioni” o la citazione di Buzan e sia saltato alla conclusione che la guida sia identica a “tante altre” a mio avviso non le fa giustizia. Cosa la rende efficace? Il fatto di proporre un metodo integrato che supporta lo studente in tutti gli aspetti della vita universitaria: molti para-guru si concentrano esclusivamente o su qualche tecnica di apprendimento rapido (es. mappe concettuali) o sulle mnemotecniche, dimenticando che la nostra mente non impara a compartimenti stagni. Nel mio piccolo ho cercato di mettere una pezza a questa carenza proponendo un metodo (il metodo AMO) che affronto i 3 aspetti chiave dello studio universitario: l’apprendimento, la memorizzazione e l’organizzazione (quest’ultima parte viene quasi sempre tralasciata dagli “esperti”).

      Per rispondere nel dettaglio ai tuoi dubbi… concordo appieno. Se stai facendo il corso di laurea sbagliato, il problema non è il tuo metodo di studio, il problema è che non hai le palle per seguire i tuoi sogni e le tue passioni (sto parlando in generale, non di te Marco: non ti conosco). Se invece il problema è che stai facendo il corso di laurea giusto, ma alcune materie sono pesanti e noiose da studiare, beh, a questo c’è soluzione: le strategie di apprendimento (da quelle per ottenere il massimo a lezione, a quelle di assimilazione) e quelle di memorizzazione (“ripetere come tuo nonno” è una delle mie preferite), hanno proprio l’obiettivo di rendere giocose ed interessanti materie spesso pesanti e noiose. Il compito di rendere affascinanti certe materie in realtà spetterebbe ai professoroni pagati 10k€ al mese, ma spesso non avviene: visto che non sono uno che si piange addosso, dal canto mio ho applicato ed inventato strategie per portare comunque a casa il risultato.

      Detto questo, Marco: gentilmente, non acquistare la guida. Parlo sul serio: io sono certo che possa esserti d’aiuto, ma se sei scettico, consciamente o meno cercherai di confermare i tuoi pregiudizi. Personalmente preferisco vendere una guida in meno ma avere lettori soddisfatti: il blog è pieno di consigli pratici per migliorare il tuo studio. ;-)

      A presto,
      Andrea.

      Rispondi
      • Avatar di marco
        marco ha detto:

        ok seguirò il tuo consiglio e non acquisterò la tua guida; non volevo metterti sul banco degli imputati, semplicemente la mia domanda richiedeva un commento sull’efficacia visto che in libreria questo confronto con l’autore non si può mai fare; autori permalosi a parte, concordo con l’ultima frase della tua risposta, continuerò a leggere e a sperimentare per migliorare sempre di più visto che come c’è scritto sul tuo blog “Andre… le “bacchette magiche” non esistono…”
        ciao, Marco

      • Avatar di Andrea
        Andrea ha detto:

        Azz… la psicologia inversa non ha funzionato! devo ricordami di mandare a cagare l’autore della guida che proponeva questa tecnica persuasiva!!! XD

        A parte scherzi, grazie davvero del confronto: ogni volta che un lettore commenta contribuisce a far crescere EfficaceMente.

        In bocca al lupo per il tuo percorso accademico.
        Andrea.

  5. Avatar di link93
    link93 ha detto:

    Mi piace moltissimo il tuo modo di scrivere e mi piacerebbe molto acquistarla, ma 37 euro per me sono veramente troppi(considerando anche che si tratta di un e-book) come mai una tale differenza di prezzo rispetto agli altri due libri?

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao link,
      comprendo il tuo commento: sono stato anche io uno studente fuori sede con un budget molto ristretto; ogni libro di testo era un sacrificio. Personalmente ho sempre cercato di fornire contenuti di valore anche negli articoli gratuiti, quindi applica al meglio le strategie proposte e sono certo riuscirai ad ottenere comunque risultati ragguardevoli.

      e-book?! Sacrilegio!!! Ahaah, perdonami, ma non considero Start! e Sm2 degli e-book, ma piuttosto dei veri e propri (per)corsi digitali, guide di approfondimento, metodologie integrate. Insomma, chiamale come ti pare ma non e-book. Purtroppo in Italia il concetto di e-book è collegato a documentini di 30 pagine scritti in comic sans e con informazioni compia-incollate da internet. Spero di aver dimostrato in questi anni che i miei contenuti a pagamento, ancor più di quelli gratuiti, sono contenuti di qualità.

      Per quanto riguarda il prezzo, Vivere EfficaceMente è una raccolta di articoli, quindi non poteva superare i 10€.

      Start! è la mia primogenita, quindi le sono particolarmente affezionato, ma trattandosi di una guida per procrastinatori era necessario realizzare un pamphlet breve che potesse essere letto tutto d’un fiato e che fornisse immediatamente strategie pratiche per migliorare. Per questo motivo il prezzo di 19€ è corretto.

      Sm2 è su un altro livello ancora: la quantità e la qualità dei contenuti (considera che alcune tencniche hanno la faccia tosta di vendertele in corsi da 1.000€), la presenza dei riquadri di approfondimento, i training book, etc. credo che giustifichino il prezzo di 47€, che al momento tengo in promozione a 37€.

      A presto,
      Andrea.

      Rispondi
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