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Come memorizzare un libro di 200 pagine in 40 minuti

19 febbraio 2009 Home » Apprendimento 286 commenti

3 tecniche di memoria per memorizzare centinaia di informazioni, in poco tempo ed in modo permanente.

come memorizzare

“Se non ricordiamo non possiamo comprendere.”

Edward Morgan Forster.

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Una buona memoria può fare la differenza in molti contesti: a scuola, all’università, al lavoro. Che lo vogliamo o meno, saper memorizzare ci tira spesso fuori dai guai. Come ti sentiresti se riuscissi a: preparare un esame universitario in pochi giorni? A memorizzare quel report di lavoro in una manciata di minuti? A ricordare il nome di tutti quelli che incontri? (e sai quanto questo può contare nelle relazioni interpersonali).

Se sei riuscito a velocizzare la tua lettura, allora è arrivato il momento di avere più memoria. Ecco 3 tecniche di memoria per ricordare + informazioni in – tempo e x sempre.

Memoria 2.0

Capisco Andrè che se non usi la parola “2.0” sul tuo blog, non sei abbastanza figo, ma… che cavolo c’entra il web 2.0 con le tecniche di memorizzazione?! Più di quanto potresti pensare.

Il nostro cervello memorizza ogni giorno milioni di informazioni, senza che noi ce ne rendiamo conto. Questa memorizzazione è immediata (ca. un millisecondo) e permanente. Ma allora perché non riesco a ricordare un ciuffolo?

Migliorare la propria memoria significa riuscire ad accedere meglio ai ricordi già presenti. Si, ma come?

Pensa al web 2.0: quale è stata una delle tecniche più efficaci per catalogare ed ordinare milioni di file caricati dagli utenti sul web? I tag. Brevi parole chiave da associare ad un’immagine, ad un articolo o ad un video per identificarlo nell’oceano internettiano.

Esiste una tecnica di memorizzazione che utilizza i cosiddetti “tag mentali”. Ecco come funziona.

Ogni volta che devi memorizzare nomi, date, numeri, fatti o concetti segui questa scaletta:

  • Crea un tag nella tua mente per identificare l’originedelle informazioni da ricordare. Ad esempio: “lezione del Prof. Rossi”.
  • Crea un’etichetta per identificare l’oggetto delle informazioni da ricordare. Se si tratta di una lezione di economia sulle cause della crisi economica, utilizza il tag “crisi economica” (che fantasia!).
  • Crea un’immagine buffa che associ il tag origine al tag oggetto. Nel nostro esempio, potresti pensare al prof. (Vasco) Rossi che dal palco inizia a cantare una “memorabile” canzone sull’andamento degli indici di borsa e la crisi economica. L’immagine buffa va a stimolare la cosidetta memoria emotiva, particolarmente utile per ricordare velocemente.
  • Infine, crea un’immagine per identificare i concetti chiave da ricordare. Nella nostra storiella, potresti utilizzare i componenti del gruppo musicale, associando ad ognuno di essi una parola chiave: il chitarrista Luca Inflazione, il batterista Gianni Liquidità, etc. Direi che hai colto il punto.

E adesso prova a dimenticare la lezione del Prof. Rossi sulla crisi economica, se ci riesci!

Memoria immediata

A volte quello che conta è il fattore tempo. Magari devi preparare il tuo esame universitario in pochi giorni, oppure devi ricordare delle informazioni importanti senza poterle scrivere o… vuoi semplicemente ricordare il numero di quella ragazza conosciuta in discoteca e hai il cellulare scarico!!!

In questi casi puoi utilizzare la tecnica della “memoria immediata”. Ecco i 5 passi per applicarla:

  • Credere. Convinci te stesso che ricorderai il materiale (è un po’ come premere il tasto rosso REC).
  • Volere. Desidera ricordare il materiale (questo rafforzerà la tua capacità mnemonica).
  • Visualizzare. Guarda o ripeti mentalmente il materiale una volta, in modo chiaro.
  • Comandare. Ordina al tuo cervello di ricordare il materiale (ti senti un emerito deficiente nel farlo? Ottimo: più è forte l’emozione che associ al ricordo, più facilmente lo recupererai).
  • Rivedere. Riguarda il materiale un’ultima volta.

Quali sono i 5 passi per applicare la tecnica della memoria immediata?! Provala subito con questo articolo. Se sei uno smemorato cronico, iscriviti alla newsletter del Blog EfficaceMente per non dimenticare di leggere i nuovi articoli ;-)

Memoria permanente

Tuo nonno ricorda una poesia imparata alle elementari e tu hai scoperto ieri su Facebook come si chiamava il tuo compagno di banco delle superiori? Ricordare un’informazione per anni non è poi così difficile, basta applicare una semplice tecnica di ripasso mentale. Ottima se vuoi imparare come studiare per gli esami di maturità, dell’università, o per qualsiasi altra prova che ti capiterà nella vita:

  • Ogni 20 minuti di studio, fai un elenco dei punti che desideri ricordare e ripassali per 5 minuti.
  • Al termine della giornata (prima di andare a dormire), ripassa l’elenco dei punti chiave per 5 minuti.
  • Dopo 3 giorni, ripassa per l’ultima volta l’elenco dei punti chiave per 5 minuti.

Queste tecniche sono state parte integrante del mio metodo di studio universitario ed è in parte grazie a loro se sono riuscito a laurearmi in ingegneria in 5 anni, con il massimo dei voti; sono certo che, se saprai applicarle con dedizione, otterrai anche tu risultati sorprendenti.

One more thing…

Molti provano a venderti le tecniche di memorizzazione come la panacea di ogni male universitario. Balle.

La mera memorizzazione è una delle strategie più inefficaci per studiare. Un vero metodo di studio che si rispetti deve integrare tecniche di apprendimento rapido (come acquisisci le informazioni), mnemotecniche (come “immagazzini” le informazioni), e strategie per l’organizzazione dello studio (come prepari i tuoi esami). Sul primo e l’ultimo punto, i vari para-guru della memorizzazione si perdono completamente.

Ti ritrovi così a spendere 1.000€ per un corso che ti insegna a memorizzare un mazzo di 52 carte, ma serve poco a nulla quando devi affrontare i tuoi esami universitari. Durante i miei anni accademici ho realizzato e affinato un metodo di studio innovativo (il metodo AMO) che mi ha consentito di preparare il doppio degli esami in metà del tempo, riuscendo così a laurearmi alla facoltà di Ingegneria in meno di 5 anni e con 110 e lode.

Su richiesta di molti lettori di EfficaceMente, ho raccolto la mia esperienza pratica e le strategie di apprendimento, memorizzazione ed organizzazione dello studio in un corso digitale intitolato Studia meno, Studia meglio. Se hai deciso che è il momento di dare una svolta alla tua carriera universitaria puoi dare un’occhiata e scoprire di cosa si tratta cliccando qui.

Foto di Jackie TL

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286 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di francamenteWeb
    francamenteWeb ha detto:

    Utilizzo spesso queste tecniche, ho tante mappe mentali in mente che spesso devo farmi una mappona gigante per ricordare tutte le altre :-)
    bell’articolo!

    Rispondi
    • Avatar di Anna Marzulli
      Anna Marzulli ha detto:

      Ti faccio i miei complimenti per questo blog Andrea.
      Io insegno nelle scuole pugliesi le mappe mentali e altre tecniche proprio perchè sono fermamente convinta che la conoscenza di metodologie oggi sia indispensabile e soprattutto perchè mi appassiona permettere a un gran numero di persone di avvicinarsi al fantastico mondo della “crescita personale”.
      E poi chissà mai che un giorno a scuola si imparerà anche tutto questo :D

      Rispondi
      • Avatar di Peppe
        Peppe ha detto:

        Sarebbe davvero bello se a scuola insegnassero di queste cose. Personalmente credo che sia sbagliato dovere imparare queste tecniche da soli, magari c’è gente a cui non verrà mai lo stimolo per farlo. Se invece fossero incluse nella didattica scolastica forse noi giovani saremmo tutti più successful!

      • Avatar di Andrea
        Andrea ha detto:

        Chissà Anna, io me lo auguro: determinate strategie hanno fatto per me la differenza.

        Andrea.

    • Avatar di MarcoTLK
      MarcoTLK ha detto:

      Belli articoli! Ti volevo chiedere, a settembre dovrò sostenere un esame di chimica organica e sono quindi costretto a memorizzare davvero tante reazioni chimiche, mi suggerisci un metodo in particolare per questa situazione?

      Rispondi
      • Avatar di Andrea
        Andrea ha detto:

        Ciao Marco, nella mia guida Studia meno, Studia meglio suddivido le informazioni in 3 tipologie: Fatti, Istruzioni e Concetti. Le formule rientrano nella categoria delle Istruzioni. Prima di preoccuparti di memorizzarle devi imparare ad apprenderle, per farlo devi approfondire il significato dei singoli componenti delle formule.

        Terminata la fase di apprendimento (non la sottovalutare) puoi utilizzare le strategie proposte in questo articolo, nello specifico quella della memoria immediata.

        A presto,
        Andrea.

  2. Avatar di Andrea
    ha detto:

    Grazie!

    Le mappe mentali sono un altro strumento fantastico! Negli anni universitari mi hanno salvato più di un esame. ;-)

    Rispondi
    • Avatar di Emanuela
      Emanuela ha detto:

      Ciao Andrea,
      ho più esami da preparare per la sessione di marzo, sono corposi(diritto) quindi ho deciso di utilizzare le mappe.
      Ma non so se sto facendo bene perchè quando vado a rivedere le mappe certi concetti non mi tornano e senza mappe sotto il naso non ricordo bene tutto,tipo collegamenti etc da qui il pensiero che sto sbagliando qualcosa. Puoi aiutarmi?
      Mi sono organizzata così : leggo un paio di volte la pagina cerco di capire e individuo parole CHIAVE, le inserisco nella mia mappa , ma devo far disegni per ricordarle ? Finita la mappa (1 per ogni argomento)me la riguardo, ma come faccio a memorizzarla? Tipo all’esame , le mi chiedono le lesioni, visualizzo la mappa sulle lesioni e dovrei ricordala, giusto? Solo che non mi riesce benissimo, qualche parte me la perdo…Forse ho fatto pochi disegni o le parole chiave nn sono efficaci? aspetto consigli , grazie! :)

      Rispondi
  3. Avatar di giuseppe
    giuseppe ha detto:

    ottimo post, ben fatto , mi è piaciuto

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      ha detto:

      Grazie Giuseppe! ;-)
      Tornami a trovare.

      Andrea.

      Rispondi
  4. Avatar di Ottantotto
    Ottantotto ha detto:

    Informazioni veramente utili, qualcuna l’avevo già letta ma una spolverata fa sempre comodo.

    Puoi parlare anche delle mappe mentali? Se uno non ha il tempo di scriverle cosa può fare? Qualche consiglio su come fare una buona mappa mentale?

    Rispondi
  5. Avatar di Andrea
    ha detto:

    Grazie per il commento Ottantotto.

    Per quanto riguarda le mappe mentali, le ho utilizzate molto durante i miei studi universitari e ti consiglio di leggere questo ottimo articolo di Ikaro.net, che raccoglie i migliori strumenti per il mind mapping.

    A presto.

    Rispondi
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