EfficaceMente

Crescita Personale: esempi pratici

123.452
Iscritti
ISCRIVIMI 》
Iscriviti! ...e non perdere i nuovi articoli
In regalo per te gli estratti delle mie Guide

Guadagnare online con le proprie passioni è una minchiata?

Guadagnare online con le proprie passioni è ormai da anni un tormentone tra gli appassionati di crescita finanziaria. Vediamo cosa c’è di vero e quali sono le strategie efficaci per farlo.

guadagnare online

“Pensa in grande. Parti in piccolo. Scala velocemente. Inizia ora.”

Neil Ferree.

La risposta breve al titolo di questo articolo è… . Se pensi che la tua passione sfegatata per il cinema d’annata cecoslovacco sia tutto ciò che serva per aprire un blog, lavorare da casa e guadagnare online, sei completamente fuori strada.

Come ripeto da anni, per guadagnare con Internet (o con qualsiasi altra attività offline) servono tre elementi essenziali:

  1. Un mercato a cui rivolgersi.
  2. Delle competenze professionali/personali su cui far leva.
  3. La passione per creare dal nulla la tua attività.

Questo è quello che definisco il “modello diamante” ed è alla base di qualsiasi business online di successo: se ti manca anche solo una “gamba del tavolo” sei fo#*%to.

Ok André chiarissimo, ma in pratica, da dove caspio si inizia a creare la propria attività online?!

Ricevo abitualmente questo domanda dai lettori di EfficaceMente interessati alla crescita finanziaria e in particolare modo al guadagno online. Immancabilmente li indirizzo sul blog di Dario Vignali, uno dei più giovani (e migliori) internet marketer italiani oggi in circolazione.

Questa settimana ho pensato di ospitare direttamente Dario qui su EfficaceMente.

Se sei interessato a questa tematica, allaccia le cinture, perché Mr. Vignali ha preparato per te un post davvero approfondito sull’argomento. Se invece guadagnare online non fa per te, nell’Archivio di EfficaceMente ti aspettano almeno 3-400 articoli arretrati da leggere! ;-)

Dario, spiegaci come si fa a guadagnare online

Caro lettore di EfficaceMente,

oggi desidero parlarti di un argomento che mi è molto caro.

Se sei interessato a migliorare la tua vita e a ritrovare tempo, soldi e felicità, non smettere di leggere questo articolo.

Sto per rivelarti gran parte delle strategie utilizzate da tutti i professionisti del web per guadagnare online grazie alle proprie passioni.

Quelle che ti sto per raccontare sono le stesse strategie che mi hanno permesso sino ad oggi di viaggiare nel mondo senza dover lavorare un solo giorno della mia vita.

Non sto dicendo che non faccio nulla dalla mattina alla sera: prendo molto sul serio quelli che sono i miei impegni. La mia filosofia di vita però è molto semplice e la citazione di Confucio che ho letto in questo articolo di Andrea la rappresenta appieno:

Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare nemmeno un giorno della tua vita.”

Confucio.

Potresti pensare che in questi giorni di crisi l’idea di potersi scegliere un lavoro sia un solo miraggio.

Figuriamoci scegliere il lavoro dei tuoi sogni!

Beh, lascia che te lo dica, non c’è stato momento migliore nella storia per inventarsi un lavoro.

Per avviare un’attività profittevole un tempo occorrevano finanziamenti, dipendenti ed uffici.

Oggi giorno, come dimostrato da Chris Guillebeau nel suo libro best-seller, “100 euro bastano per reinventare la tua vita, fare ciò che ti piace e crearti un nuovo futuro“.

Si, proprio così. Oggi con 100 euro puoi acquistare hosting e dominio, installare WordPress e creare il tuo blog o sito web. Non serve altro per avviare la propria attività online.

Se sei pronto a partire, in questo articolo ti spiego qual è il miglior hosting wordpress e come impostarlo per partire subito.

Ovviamente non è tutto così facile, inutile prenderci in giro.

Però è fattibile e ti spiegherò nel dettaglio come iniziare. Prima di partire però, lascia che risponda alle tre obiezioni che molti fanno quando si parla di “guadagno online“.

guadagnare online obiezioni

Obiezione n°1: “Ma io non sono un esperto!”

Andrea ha ragione quando dice che non basta avere una passione per guadagnare con internet: è necessario anche essere esperti di una tematica che abbia un mercato.

Se la parola esperto ti intimorisce, lascia però che ti dica una cosa…

Nessuno può considerarsi davvero un esperto. Ripeto, nessuno.

Lo scrittore e professore Umberto Eco ha un’intera anti-biblioteca nella sua casa. L’anti-biblioteca non è altro che la libreria dei libri che Eco deve ancora leggere.

Ogni volta che il Prof. Eco legge un libro riguardante un argomento che lo interessa, compra altri libri sullo stesso argomento e li aggiunge alla sua “libreria dei libri non letti“.

L’apparente paradosso è che la crescita dell’anti-biblioteca è inarrestabile: essa infatti cresce sempre, più che proporzionalmente, alla biblioteca dei libri letti.

A cosa serve dunque questa anti-biblioteca?

Il suo ruolo è quello di ricordare ad Eco che…

“Più si diventa esperti in qualcosa, più si diventa consapevoli di non sapere.”

Coloro che definiamo esperti non sono altro che persone che nutrono una passione talmente grande verso qualcosa, da non riuscire a smettere di studiare e migliorarsi.

Avere acquisito delle competenze è dunque fondamentale, ma avere la passione per continuare a studiare e formarsi ogni giorno sulle tematiche del nostro settore lo è ancor di più.

Obiezione n°2: “Imprenditore chi? Io?!”

Se la parola “imprenditore” ti fa paura e credi di non averci nulla a che fare, ti sbagli di grosso.

Pensa a tutta la tua vita, ripercorrila, e se scopri di non aver mai intrapreso nulla per il piacere o per la sola volontà di farlo, solo allora potrai considerarti un non-imprenditore.

Il 90% di noi ha realizzato o intrapreso qualcosa nella propria vita: che sia una gara di sci, un castello sulla sabbia o una partita di calcio non importa.

Il punto è che – in quanto umani – siamo in grado di agire in funzione di un obiettivo o di un risultato e questo, in qualche modo, non può che renderci imprenditori di noi stessi.

Certo, c’è chi è più portato e chi meno, ma nessuno nasce imparato.

Obiezione n°3: “Se si potesse davvero guadagnare online con le proprie passioni lo farebbero tutti Dario!”

Questa è la domanda più vecchia del web e non vorrei perderci troppo tempo.

Ti rispondo con un’altra domanda:

“Tutti sanno che laureandosi in Medicina o Ingegneria si possono trovare lavori con stipendi migliori. Allora come mai la maggior parte della gente sceglie altri corsi di laurea?”

Beh, è semplice mi dirai: la gente sceglie ciò che più gli piace o quello per cui si sente più portata. Non tutti hanno la voglia di intraprendere corsi di laurea così tosti.

Lavorare online è la stessa identica cosa.

Non guadagnerai mai un becco di un quattrino se non sei capace di appassionarti alle dinamiche della rete, ai suoi meccanismi e alle strategie di internet marketing.

Te l’avevo detto che non sarebbe stato facile!

Se guardi al web oggi, troverai un 90% di blogger o imprenditori che non riescono a generare profitti dai loro progetti.

Il loro problema è che non hanno la voglia e la giusta determinazione per studiare e fare proprie le strategie di internet marketing necessarie per raggiungere i propri obiettivi (le famose competenze di cui parla Andrea).

Fossi in te non prenderei queste persone come esempio; è esattamente come se prendessi spunto da tutti gli studenti di medicina e ingegneria che cercano di laurearsi applicando strategie di studio sbagliate (o non applicandole affatto).

guadagnare online strategie

Ok Dario, spiegami come fare soldi con internet

Andiamo al sodo: ti propongo un piano di azione pratico per iniziare a guadagnare online.

Parte 1: pianificare la nuova attività

Prima di tutto devi lavorare su te stesso. Ripercorri la tua vita e pensa a tutto ciò che ti ha sempre appassionato. Se può esserti utile, prova l’esercizio delle “costanti” proposto da Andrea.

Per quanto mi riguarda, il web e il marketing sono sempre state le mie più grandi passioni, e proprio per questo ho aperto un blog che tratta entrambi gli argomenti.

Devi anche sapere che sul web Italiano vi sono intere nicchie (e sotto-nicchie) che potremmo definire “vergini”, dotate di alto potenziale inespresso.

Prova a pensare, non ti è mai capitato di dire a te stesso “Cavoli, quanto ci vorrebbe un blog o un sito web capace di spiegarmi questo, quello e quell’altro?

Se la tua passione coincide con una di queste nicchie “inesplorate” sei molto fortunato!

Credimi, le nicchie non sfruttate sono pepite d’oro per chi vuole guadagnare online, e creare un business attorno ad una di queste significa partire con il vento in poppa!

Non serve essere dei geni o avere un’idea straordinaria per inventarsi un lavoro su internet.

Vuoi un esempio? Mentre scrivevo questo articolo ho fatto una semplice ricerca su Google per la parola chiave “ricette veloci“.

Indovina un po’… non c’è alcun sito che sia focalizzato esclusivamente su questo argomento. E se lo fosse il tuo blog?

Oggi stesso potrei registrare “lericetteveloci.it” e dedicarmi all’apertura di un portale capace di soddisfare professionisti single e mamme indaffarate (il mio mercato) che sono alla ricerca di una ricetta veloce e semplice da realizzare.

Ma arriviamo alla domanda delle domande:

“Una volta aperto il portale/sito/blog, poi come faccio a guadagnare soldi?”

Parte 2: guadagnare grazie al web e vivere in libertà

Vivo di web ormai da anni e mi è capitato di incontrare decine e decine di persone che hanno lasciato il proprio lavoro per dedicarsi esclusivamente alla propria attività online.

Andrea è uno di questi. Lo sapevi?

Se ti stai chiedendo quanto si possa guadagnare posso darti qualche “inside data” del settore: in media, i blogger famosi guadagnano tra i 5.000 e i 25.000 euro lordi (su base mensile).

Sono dati reali e assolutamente alla portata di chiunque abbia l’idea e la giusta determinazione per arrivarci.

Ovviamente c’è anche chi non guadagna un tubo, chi lo fa per hobby, chi abbandona le speranze e chi ci guadagna milioni di euro.

Come si guadagna con internet: 3 strategie per imprenditori del web

Ci sono diverse strategie per fare soldi online, vediamo assieme le principali.

1. Guadagnare con i banner pubblicitari

Se il tuo sito web genera milioni di visitatori mensili ti basterà iscriverti al circuito Adsense di Google (ce ne sono anche altri) per inserire qualche banner all’interno delle tue pagine web.

Per ogni clic sui banner guadagnerai piccole cifre (si parla di centesimi di euro) che, messe tutte assieme, possono diventare profitti considerevoli.

I siti web e i blog che guadagnano grazie a questa strategia sono tipicamente magazine o viral blog (Lercio, Oltreuomo e “Video incredibili” sono tutti siti italiani basati su questo modello).

I viral blog solitamente si occupano di pubblicare quotidianamente video ridicoli e notizie scherzose.

Se credi che non siano progetti remunerativi ti sbagli… viralnova.com guadagna cifre mensili che variano tra i 200.000 e i 400.000 euro.

Certo, il sito è in lingua inglese, ma anche nel nostro paese si possono raggiungere cifre interessanti.

Conosco personalmente chi ha aperto da poco un viral blog in lingua Italiana e dopo appena 60 giorni è riuscito a guadagnare circa 1.000 euro al mese.

Ovviamente non si parla di milioni, ma il suo viral blog è un un semplice hobby a cui dedica una sola ora della propria giornata da studente.

2. Guadagnare con la vendita di infoprodotti

Se sei un lettore abituale di EfficaceMente avrai sicuramente comprato una delle fantastiche guide digitali di Andrea.

Io stesso, preso da una crisi universitaria, ho acquistato “Studia meno, Studia meglio“. Beh, Sm2 non è altro che un esempio di infoprodotto! Un manuale o un corso digitale che può essere acquistato e scaricato in pochi clic e che risponde ad un’esigenza ben precisa di un gruppo di persone (in questo caso studenti universitari che vogliono adottare un metodo di studio efficace).

Se hai una vera passione, se conosci per filo e per segno ogni aspetto della tua nicchia, hai le capacità necessarie per sviluppare un infoprodotto.

Non serve molto, ti basterà aprire Microsoft Word (o il tuo editor di testi preferito), scrivere tutto quel che potrebbe interessare e aiutare il tuo pubblico di riferimento, esportarlo in PDF e venderlo sul tuo sito web grazie a servizi come Gumroad o simili.

Chiunque abbia affrontato una sfida e sia stato in grado di superarla studiando e applicando metodologie innovative, ha una storia unica e irripetibile da condividere.

Ricorda: se nella tua vita hai trovato il modo di risolvere un problema per cui altri stanno cercando una soluzione, hai gli ingredienti essenziali per creare la tua attività imprenditoriale.

3. Guadagnare con le affiliazioni

Immagina un mondo in cui il tuo amico Marco ha bisogno di un nuovo libro da leggere, tu gli consigli il tuo libro preferito, Marco lo acquista, ti ringrazia e tu ci guadagni pure una commissione.

Sarebbe incredibile, no?

Beh, questo mondo esiste già e si chiama Internet.

Le affiliazioni consentono a chiunque di guadagnare commissioni sulle vendite di prodotti altrui.

Il programma di affiliazione di Amazon, ad esempio, permette a chi lo desidera di ottenere un link ad ogni prodotto presente sul colosso americano dell’e-commerce.

Questo link lo puoi pubblicare ovunque: sul tuo blog, sul tuo profilo Facebook, sui muri di casa!

Se qualche tuo amico o lettore ci clicca sopra e compra qualcosa, tu guadagni in media il 10% dell’importo pagato. Non male, vero?

Ebbene, oggi giorno la maggior parte dei grandi e-commerce offre il proprio programma d’affiliazione: Amazon, Asos, Yoox, ed Ebay sono gli esempi più conosciuti.

La tua attività può nascere dopodomani

guadagnare online dopodomani

Ormai è giunto il momento di salutarci e concludere questo articolo, ma prima voglio lasciarti qualcosa su cui riflettere (sì, i cosiddetti compiti per casa).

In un mondo in cui “I robot ti ruberanno il lavoro“, sviluppare e mettere in pratica idee creative per risolvere problemi è l’unica forma di occupazione sostenibile a lungo termine.

La creatività e la perseveranza sono valori umani unici e insostituibili, che non potranno mai esserci portati via dalle automazioni delle nuove tecnologie (Intelligenze Artificiali permettendo!).

La rete ha eliminato i limiti di tempo e di spazio e oggi chiunque ha la possibilità di trasmettere il proprio messaggio a milioni di persone.

E tu, sei pronto a farti sentire?

Chi è Dario Vignali

guadagnare-online-dario-vignali

Purtroppo è impossibile riassumere in un intero post tutto ciò che dovrebbe essere detto e fatto per acquisire le nozioni necessarie per lanciare la propria attività online.

Se vuoi creare il tuo blog o sito web e saperne qualcosa in più sulle strategie di internet marketing puoi visitare il mio blog e scaricare il mio report gratuito per costruire il tuo business online.

Ti aspetto, ti saluto e passo la parola ad Andrea.

Grazie davvero a Dario per questo post sul “guadagno online”. Mi auguro sinceramente che ti abbia dato più di uno spunto per iniziare a mettere in pratica la tua prossima idea imprenditoriale. A me non resta che salutarti e darti appuntamento alla prossima settimana con un nuovo articolo efficace dedicato alla tua crescita personale.

Buona settimana. Andrea.

Problemi con gli Esami?

Iscriviti alla Newsletter e scarica gli estratti delle mie Guide

Iscriviti alla newsletter di EfficaceMente! Potrai scaricare a gratise gli estratti delle mie Guide. In esclusiva per te, anche le Pillole di Efficacia: strategie rapide di Crescita Personale.

VOGLIO ISCRIVERMI 》
Già 123452 iscritti
Sarai dei nostri?
  • Fabrizio

    ciao Andrea. Molto interessante l’articolo di oggi. Diverso dal solito ma appartenente alla categoria efficace

    • Felice che ti sia interessato all’argomento Fabrizio!

  • Margherita

    ciao Andrea,
    Ringranziando Dario ti comunico non ho niente da dire. Qui c’è da fare e di brutto!

    • Grande Margherita!

      Allora rimbocchiamoci le maniche e…..

      IN BOCCA AL LUPO! :-)

  • Dario e Andrea. I miei due blogger italiani di riferimento. E quando collaborano non può che nascere un post di qualità.
    Se non credete a quello che dicono io sono un esempio di persona che, ascoltando e rielaborando i loro consigli e strategie mi sto riuscendo a togliere qualche soddisfazione con Grafigata, il mio blog di grafica e design! Certo, non guadagno ancora i milioni ma sicuramente, dopo soli pochi mesi, riesco a ripagare le spese di gestione del blog.

    • Lorenzo,
      ho visto il tuo blog.
      Non entro nel merito dei contenuti, non sono competente! ^__^
      Ai miei occhi è bello, graficamente, veramente bello, complimenti!

      • Ciao Francesco, grazie mille davvero! :)
        È un blog di settore, ovviamente, ma sono contento che venga apprezzato, perlomeno a livello estetico, anche da chi viene “da fuori” :D

    • GRANDE GRANDE GRANDE @Lorexo:disqus!

      Sono estremamente felice di leggere le tue parole :-)

      Avanti tutta ;-)

  • Davide Fanton

    Molto molto molto interessante. Ho apprezzato gli “esempi numerici”, che ti danno una vera spinta verso l’azione. Ciao Andrea buona settimana

  • Matteo Balzani

    Ottimo guest post di Dario, una panoramica completa e concisa!

    • Grazie Matteo! Felice di essere riuscito nel mio intento :-)

  • Daniele Vallesi

    ho anche io un blog “di nicchia” nel settore del tabacco…e devo dire che questo articolo mi ha tolto un peso dalla coscienza! :D
    So che sto percorrendo la strada giusta!
    Ci vuole il tempo e la determinazione per realizzare tutto, ma la strada è pianificata.
    Grazie Andrea!
    Grazie Dario!

    • Grazie a te Daniele!

      Ti auguro il vento in Poppa per il tuo progetto! ;-)

  • Ambra Bertozzi

    Attualmente vedo il lavoro sul web come l’unica alternativa valida ad un lavoro che non mi ha mai soddisfatto né economicamente né a livello personale, ma che è costata solo tanta fatica negli anni. Spero che la mia voglia di cambiare e le mie passioni siano una spinta sufficiente a costruire il mio nuovo lavoro.

    Grazie Dario e Andrea per i vostri preziosi consigli!

    • Fatti Forza Ambra!

      Il bello della vita è che non è mai troppo tardi!

      Domani, se lo vorrai, potrai decidere di metterti in gioco su nuovi orizzonti.

      Un abbraccio.

  • Andrea

    Ottimo post Dario, complimenti! Condivido tutto :)

  • Andrea,
    io non so come tu faccia a leggermi nel pensiero… LOL
    C’è sempre l’articolo giusto nel momento giusto!
    Dario, l’articolo è molto interessante, ci sono alcuni aspetti che non avevo considerato e ritengo che le tue indicazioni siano eccezionali, alcune sono talmente semplici che mi hai messo in imbarazzo … “come ho fatto a non pensarci prima?!?!” ^__^
    PS: lericetteveloci.it non è più disponibile, chissà come mai? LOL

  • Architetto Giuseppe Barra

    Bellissimo articolo di Dario, come sempre una garanzia di contenuti nonostante la giovanissima età. Il suo è uno dei Blog che ho nei preferiti.

    Buona Settimana ad entrambi, grazie

    • Grazie Giuseppe!

      Se mai scriverò un libro, sicuramente ti dovrò citare nei ringraziamenti come motivatore :-)

      Un abbraccio

  • Nel web, come nella “vita reale”, ci sono nicchie che pagano bene ed altri settori che pagano male.
    Per esempio, un negozio di computer: penso sia il peggior investimento possibile in questo momento e sarà così anche in futuro.
    Gelateria: penso che se si fa il gelato con ingredienti di alta qualità e ben scelti, Km zero, ecc… c’è tantissimo margine per guadagnare denaro. Certo… non andrei proprio ad aprire davanti a Grom od a fianco della gelateria più famosa della città. ^__^ Non entro nel merito della quantità di capitale che serve per aprire una gelateria, se no rinunciamo a prescindere :p

    Tornando al web, il bello del web è che puoi provare da zero, investendo veramente pochissimo denaro inizialmente e che, tutto sommato, l’importante è avere una idea, una idea qualunque, tentare di svilupparla ed essere aperto a quello che di contorno arriva: puoi fallire, ma nel frattempo avrai imparato comunque qualche cosa di nuovo.
    In sostanza:

    – se sei il super esperto di una cosa, un blog potrebbe essere fonte di guadagno. Fare attenzione al mercato, se sei il super esperto di una cosa di cui tutti trattano, farai fatica.
    – se sei furbo, puoi capire quali sono i mercati che pagano meglio, in termini di click sulle pubblicità: ci sono click che pagano 0,01€ ed altri click che pagano 1,00€, a seconda del mercato

    In ogni caso, sfruttare il proprio talento, l’esperienza o la furbizia e monetizzare mettendo in pratica le cose nuove che si possono imparare ogni giorno

  • Ottimo post che fotografa uno dei megatrend in corso, vecchi mestieri vengo soppiantati da nuovi grazie alla tecnologia. In Italia ci sono ancora autostrade inesplorate sul fronte del web ed dell’accesso degli utenti, anche perchè il gap tecnologico rispetto ad altri paesi è evidente. L’attività via web non è così facile come sembrerebbe, serve tanta determinazione e costanza. buon settimana

    • Grandi parole!

      Determinazione e costanza ci sono sempre se non manca la passione :-)

      Un saluto!

  • Dario è una garanzia e non sono l’unico a pensarlo, anzi.

    È merito della sua determinazione che lo rende una persona competente e non uno dei tanti, ma Dario, con il suo stile di scrittura inconfondibile, che è sempre chiaro e coinvolgente. Inoltre, trasmette passione.

    • Grazie di cuore Francesco per queste bellissime parole, farò il possibile per continuare a meritarmele ;-)

      Un abbraccio.

  • Debora

    Caro Andrea, ecco quando si dice un post al momento giusto.. ho sempre pensato che sarebbe davvero bello una cosa del genere.. non sapevo nemmeno come chiamarla e quale fosse il termine giusto.. ho pensato quasi che fosse impossibile tutto ciò.. grazie mille.. applicherò tutto e mi iscriverò al blog di Dario per ulteriori spiegazioni..

  • Grazie, Andrea! Grazie, Dario! Le parole giuste al momento giusto :) Ecco perché seguo entrambi e con voi è un continuo studiare, semplificare, mettere in pratica, fermarsi e ripartire…

    • Grazie di cuore a te Gloria!!! :-)

      Parole che fanno bene all’anima!

      Buon lavoro a te!

  • Alex To Mars

    Grazie mille davvero, sia a Dario che Andrea!

  • Anzitutto ottimo lavoro Dario, come sempre del resto ;-)

    Questo nuovo articolo mi è piaciuto molto, non tanto per l’argomento, quanto più per l’energia, per l’intrapendenza, per la voglia di fare che emergono dal testo: caratteristiche queste del nostro ormai noto Dario ;)

    Forse non sono esattamente il lettore target di quest’articolo, dato che ormai sono passato alla fase successiva ed ho lanciato anch’io il mio blog: guadagnare online è possibile e di questo Dario mi aveva già convinto ampiamente :)

    Tuttavia ho ritenuto comunque proficua la lettura, non solo perché una “ripassata” non fa mai male, ma anche perché leggere quest’articolo ha rafforzato ancor di più le mie convinzioni e la mia volontà di andare avanti in questa direzione.

    Beh che dire, @AndreaGiuliodori:disqus & @dariovignali:disqus siete fonte di grande ispirazione!!! Complimenti ad entrambi e… continuate così! ;-)

    • Ben detto Alessio!

      Ogni tanto è giusto tornare alle “fondamenta” del proprio “WHY” e del proprio modello di Business.

      Ti ringrazio per i complimenti e ti auguro il meglio per i tuoi progetti :D

  • andreea bordas

    Ciao Andrea, ho creato un blog da pochi giorni (per ora solo acquistato il dominio e avviato il blog su wordpress) con l’intenzione di scrivere di crescita personale, lanciare sfide e aiutare le persone (soprattutto studenti) a migliorare la loro vita e superare le loro paure… Ora sto seguendo un corso online su come rendere il mio blog un blog di successo, anche se so che ci vorrà parecchio tempo non potendo dedicargli più di un’oretta al giorno. Inoltre voglio che sia in inglese in modo che persone da tutto il mondo possano accedervi, solo che il mio inglese è abbatanza buono ma non scorrevole come quello di un madrelingua! Secondo te potrei comunque avere molti visitatori, anche se il mio modo di esprimermi non è complesso a super articolato come chi parla questa lingua dalla nascita? Cosa potresti consigliarmi per superare questo primo ostacolo?
    Grazie, ti seguo sempre e sei un’ispirazione!
    Andreea

    • Ciao Andrea, nel frattempo rispondo io.

      Il mio consiglio è: parti in piccolo e punta alla luna.

      Non ha senso che scrivi un blog sia in Italiano che in Inglese, sopratutto se è nuovo e una delle due lingue non la parli alla perfezione.

      Parti in lingua Italiana, testa il tuo modello, se poi funziona scalalo all’estero.

  • InScioltezza

    Esistono varie metodiche di guadagno.La differenza viene fatta dal business plan e da cosa si propone. Andrea adotta un modello molto interessante ( infoprodotti+affiliazioni+pubblicità ai privati) e anche Dario ( consulenze+qualche info prodotto). Sono 2 ottimi modelli ai quali ispirarsi se si desidera fare business on line sul mercato italiano. Ma esistono altri modelli altrettanto efficaci non menzionati nel post. Estremamente potenti ! Faccio un esempio a livello internazionale : Six Figure Mentors. Per i modelli italiani….a breve una bella analisi….sul mio sito ;-)

  • È sempre un piacere leggere gli articoli di Dario!
    Sto mettendo in pratica i consigli grazie al suo blog, una fonte sicuramente da seguire con interesse.

    • Grazie Giovanni per le belle parole! Un abbraccio e in bocca al lupo per i tuoi progetti!

      :)

  • Ottimo articolo, non è facile trattare un argomento così ampio in così poche righe.
    Unica parte secondo me da rivedere è quella relativa ad Adsense, perché è un po’ riduttivo dire che è adatto solo a siti satirici/virali o con milioni di visite. Con gli argomenti giusti si tirano fuori migliaia di euro anche da 1000 visite al giorno (che sono ovviamente molto più difficili da ottenere rispetto a quelle di un sito virale).

    • Ciao Riccardo,

      in parte hai ragione, dall’altra non voglio dare false speranze.

      Guadagnare con Adsense è, a parer mio, una delle strategie più difficili da attuare.

      Richiede un maggior numero di risorse in termini di quantità di traffico e qualità del traffico (che deve essere in-target).

      Un saluto

      • Con adsense è molto difficile guadagnare “soldini”. Con altre strategie con il mio blog porto a casa indirettamente (eventi, presentazioni, lavori e commissioni da altre parte) dei risultati più che soddisfacenti. Ottimo lavoro Dario

  • Silvio Celletti

    Articolo molto interessante, in particolare sono interessato all’idea degli infoprodotti (in particolare ebook).

    Ciò che non mi quadra di questo articolo ma anche di molti altri riguardo tale argomento è la parte fiscale legata alla vendita degli infoprodotti.

    Entro nel dettaglio e porto la mia esperienza: conduco un sito molto di nicchia dedicato ai nano acquari e piuttosto apprezzato. In media ho circa 8000 visite mensili, più della metà di queste persone non ci entrano per “caso” ma trovano esattamente quello che cercano. L’idea di un infoprodotto mi sembra perfetta da applicare a questa nicchia!
    Unico neo sono i conti alla mano, i conti più pessimistici mi indirizzano verso una decina di copie mensili, quelli più ottimistici sul centinaio (Andrea e Dario se secondo voi sono fuori strada vi prego ditemelo!). Il problema che non riesco proprio a comprendere è l’aspetto fiscale di tale vendita. Ho letto che riguardo gli e-book è stata da poco approvata una legge che abbassa l’IVA al 4%, per il resto? esistono regimi agevolati per scrittori?

    Mi rendo conto che sia una domanda specifica e possa apparire banale la risposta (rivolgiti ad un commercialista), ma nessuno ti dice che se vendi 100 infoprodotti al mese a 20 euro (per me sarebbe un risultato incredibile!) col piffero che guadagni duemila ma probabilmente non ti avvicini neanche alla metà. Nel caso pessimistico (10 copie al mese a 20€/cadauna) non vorrei che addirittura si rischi di andare in rosso!

    Cosa ne pensate?

    • Ciao Silvio,

      all’inizio mi facevo tante domande simili alle tue.

      La verità è che ne io ne Andrea siamo talmente competenti in materia da darti una risposta assoluta.

      Come ben dici, la cosa migliore è andare dal commercialista.

      Anche io – un tempo – mi facevo molti problemi, ma la realtà è che basta prendere il telefono e chiamare qualche commercialista della propria città per fissare un appuntamento.

      Di solito, per una prima consulenza, non chiedono niente. Tu invece avrai le tue risposte :-)

      Comunque il numero di vendite dipenderà da numerosi fattori. Non puoi teorizzare, conviene invece provarci comunque!

      Io il mio primo ebook l’ho venduto senza p.iva, poi sono corso da una commercialista e mi ha messo tutto in regola.

      Non avere così paura :-)

  • Cristina

    Grazie :)

  • Ilya Soprano

    Proprio bello sto articolo!
    Mi trovo proprio nella situazione di “ho paura di non essere abbastanza esperto”
    e quindi continuo a rimandare sempre a domani..
    Devo concentrare gli sforzi ed iniziare!

  • jenmy

    molto interessante! ;)

  • Andrea Morrone

    Ciao Andrea da poco ho intrapreso la lungimirante sfida di avvicinare e fidelizzare i miei clienti e nuovi potenziali clienti attraverso la creazione di un blog che non parli solo di finanza ma anche di sport ed emozioni che sono le mie grandi passioni.
    Ti comincerò a seguire con assiduità per poter carpire i segreti del tuo successo.

  • Angelo Raffaele LISO

    Andrea, scusatemi un attimo, ma c’è qualcosa che proprio non riesco a capire.

    Tu dici…
    servono tre elementi essenziali:
    Un mercato a cui rivolgersi.

    se ti manca anche solo una “gamba del tavolo” sei fo#*%to.

    Quindi, se la passione o la mia vita fosse dedicata alle fave e volessi condividere le mie conoscenze con il mondo intero nella speranza di gudagagnare qualcosa, sono fuori perchè a nessuno interessa di fave. (Suona un tantino discriminatorio).

    Poi mi aspettavo che un’esperto di Webmarketing come Dario Vignali dicesse che sevono un bel pò di quattrini per sponsorizzare EFFICACEMENTE il proprio blog sui vari facebook e Google, altrimenti, soprattutto se si parla di fave, per quanto tu ti possa impegnare, non si farà viva una sola anima viva, il tamtam delle condivisioni, almeno chè tu non abbia inventato qualcosa di utile e innovativo, è pura illusione.

    • Ciao Raffaele, se ci si occupa di “fave” il mio consiglio è di fare il blog in inglese o non farlo (se non per hobby personale).

      In lingua inglese ti rivolgi a tutto il mondo e sicuramente qualche centinaio o migliaio di persone che parla inglese e che si interessa di fave lo troverai.

      Se lo fai in italiano e manca la domanda, ovvio che non raggiungerai risultati. Questo peró è vero nel blogging come in ogni business o progetto.

      Ho detto che cento euro bastano perché è vero. Non ho detto che servono soldi per promuoversi sui social perché NON È VERO.

      • Io sono partito con 100 euro e ho raggiunto profitti e notorietà molto prima di investire altri soldi. Promozione e strumenti ho iniziato ad acquistarli solamente in un momento successivo

        Ho aperto dariovignali.net a gennaio 2013 e ho avuto i primi profitti senza aver investito nello stesso 2013. ad inizio 2014 ho iniziato a guadagnare grosse cifre e di conseguenza ho anche cominciato a investire.

      • Angelo Raffaele LISO

        Purtroppo mi sento di mettere in discussione quanto affermi, Tutti i maggiori siti o blog, quelli con un certo tipo di notorietà, ti diranno che servono soldi per avere successo. Avere alcuni introiti non significa avere successo.

        Il mondo di internet è pieno di tutto, se ti distingui è solo perchè sei più bravo degli altri nel farti conoscere investendo soldi, o, torno a ripetere, perchè inventi qualcosa di veramente innovativo talmente utile da creare un tamtam virale.

        Su youtube i video di maggiore successo sono quelli che piacciono alla gente comune e non quelli più interessanti. Praticamente spazzatura.

        Ora, la cosa di cui sono dispiaciuto è che si provi ad far emergere il successo di un blog solo da una buona forza di volontà e una costanza, senza dire la realtà nuda e cruda, che come nel mondo reale, i soldi piovono su se stessi. Se Mark Zuckerberg o Steve Jobs non avessero avuto i soldi dei loro rispettivi investitori in questo momento sarebbero ancora uno a silicom valley e l’altro a fare l’universitario sfigato. In italia investitori del genere te li puoi solo sognare. Questa è la realtà

        Puoi farti un blog nel quale puoi parlare di tutto ciò che vuoi ma se devi sfondare devi per forza di cose fare affidamento sui soldi.

        NON BASTA CREARE SOLO UN BLOG da 100 euro.

        Tu stesso hai detto che adesso ti ritrovi ad investire denaro. Perchè è la legge di mercato che dice che il denaro genera denaro.

        Quindi, per concludere, non create articoli con il vano tentativo, in taluni, di accrescere l’entusiasmo di quel che si dice, fino a concludere lo stesso articolo con false speranze. Cercate nei vostri lettori di farli ragionare mettendoli con i piedi per terra.

      • Angelo, mi sa che non mi sono spiegato!

        Non sto sparando cazzate, sto parlando sulla base della mia attuale esperienza.

        Quando ho iniziato a guadagnare i miei primi 2000 euro NETTI al mese con il blog non avevo ancora investito NIENTE, se non i famosi 100 euro per hosting dominio e template wordpress.

        Se non investi la strada è più lunga ma ci puoi arrivare lo stesso (se la tua idea è buona).

        Ad ogni modo non possiamo paragonare Steve Jobs o Mark Zuckemberg e le loro carriere a quella di blogger :-)

      • Angelo Raffaele LISO

        2000 euro? Wow!!! Mi piacerebbe proprio capire (spero tu sia così gentile da fare delle guide in piccoli step) come ci sia riuscito visto che un programmatore professionista dipendente ne prende netti, per 8 ore lavorative, appena 1400 rimanendo sotto pressione e sotto stress per tutto il periodo lavorativo tutta la settimana.

        Ecco perché secondo me c’è qualcosa che non quadra….

      • Ti rispondo io intanto.

        Step 1: – Ho fatto un infoprodotto gratis, in 5000 persone l’hanno scaricato (entrando nella mia mailing list).

        Step 2: – ho fatto un infoprodotto più corposo, mirato e a pagamento e l’ho inviato a chi era nella mia mailing list.

        Step 3: – ho incassato nella prima settimana oltre 1300 euro.

        Step 4: – ho reinvestito tutti i guadagni nella formazione e pubblicità.

        Step 5: – il reddito generato mi ha fatto uscire dai limiti dettati dal regime dei minimi…. quindi fa due conti.

        Angelo… le dinamiche del web non puoi confrontarle con le “logiche” del dipendente pagato dal datore di lavoro. Nel secondo caso, se fai poco, stai in malattia ecc…., il datore di lavoro fa molta fatica a licenziarti e tu continui a percepire lo stipendio. Nel primo caso, se non fai un cazzo, smetti di incassare. :-/

      • Angelo Raffaele LISO

        Alessio Furlan, qui non si parla di prestazione lavorativa. Qui si parla di quanto possa essere redditizio un blog qualunque.
        Io continuo a sostenere, vista l’esperienza intrapresa un diverse occassioni, che fare blog non è per tutti e soprattutto non è per chi ha il portafogli vuoto.

        E’ un’attività lavorativa a tutti gli effetti, come può essere, per avere un paragone più fedele, il freelancer. Tutti pensano che fare il freelancer sia figo, molto remunenativo e poco faticoso, ah, e che non abbia bisogno di investimenti.

        Come per il freelancer anche il blogger oggi giorno è diventato un mestiere vero e proprio e se si vuole avere successo si deve comunque investire, perché di blog simili a quello che qualunque persona possa creare ce ne sono un’infinità, quindi per distingursi o per arrivare prima degli altri devi perforza di cose cacciare soldi.

        E bisogna badare bene anche a come si investono i soldi, perché una mossa sbagliata e sei comuque tagliato fuori. Quindi, cortesemente, smettetela di dire che basta la passione o la volontà.

        Tra l’altro quello che vorrei anche capire è: hai guadagnato 1300 euro in una settimana, mentre Dario Vignali 2000, che poi non sono grosse cifre, ora, togliendo le spese e il tempo impiegato da quando avete aperto i rispettivi blog, ne è valsa davvero la pena? Si può davvero affermare che un’attività del genere possa sostituire quella lavorativa?

        Quello che vorrei, e che negli articoli si faccia più leva su come combattere gli ostacoli che possono portarti al fallimento,che sono a mio avviso:
        · Trovare l’argomento giusto (ma se è così giusto altri avranno già iniziato e fatto meglio di quanto possiamo fare noi alle prime armi);
        · Non disperare se gli altri non passano neanche a vedere cosa scrivi (e qui se hai solo il tempo di scrivere ma non di fare lo spammer aivoglia ad aspettare che google cechi la tua pagina di blog)
        · Sempre per lo stesso motivo se non puoi fare lo spammer devi trovare il denaro che faccia da spammer al posto tuo con la pubblicità (e qui se mi metto a fare il blogger significa che sono proprio disperato, quindi se non ho i soldi sono comunque fottuto).

        Allora, quando scrivete un articolo (per l’autore), e quando lo leggete (per il lettore), non entusiasmatevi con un indiano d’america quando vide la prima volta una zappa di ferro. Ponderate sugli articoli, informatevi sul web e poi vedere se vale la pena rigranziare.

        Quello che voglio dire, non prendere mai niente per vangelo, soprattutto il vangelo stesso.

        Ecco forse era solo questo che ci tenevo a dire. Abbiate dubbi su tutto, anche su dubbi stessi.

      • Scusa Angelo. Ho sbagliato io.

        Purtroppo io riscontro che in Italia tante persone siano saldamente convinte del fatto che il lavoro non possa essere il proprio hobby o passione. Che non sia possibile lavorare senza dover fare qualcosa che ti logora.

        Nemmeno se ti faccio vedere la denuncia dei redditi (o te la facesse vedere Dario) probabilmente ti toglieresti di testa la convinzione che hai.

        Quindi, se una persona preferisce fare il programmatore professionista dipendente in un ufficio cinquanta ore alla settimana sotto pressione e sotto stress per tutto il periodo sperando di arrivare alla pensione, rispetto la sua scelta.

        Ma è la sua. Non la mia. Non lo è più (ho fatto il dipendente stressato a tempo pieno per 16 anni della mia vita).

        Tu mi chiedi quanto tempo dedico al mio progetto. Io ti rispondo con una domanda: tu, ti sei mai annoiato o trovi difficile fare qualcosa che ti piace da matti? Che ti piace veramente tanto?

        PS: Che vuol dire “un blog qualunque”? Le passioni mica si decidono a tavolino.

      • Touché, aggiungerei :-)

  • Ehis Loans

    Avete bisogno di un prestito urgente da un creditore privato affidabile che vi concederà il denaro senza stress? Se sì, allora siete nella giusta direzione. Ottenere i vostri soldi entro 5 ore. Io sono EHIS MACAULEY, un uomo d’affari e anche un finanziatore privato. Vorrei stabilire una succursale della mia attività nel vostro paese, se è possibile connettersi a me con un importante uomo d’affari lì. Io dare fuori di prestito a tasso di interesse del 2%.,,,,, scrivere a me attraverso questo email ehism94@gmail.com

  • Laura

    Ciao Andrea e Dario. Mi complimento con voi per I contenuti veramente utili che offrite nei vostri blog.
    Ho 3 domande da farvi e spero tanto che troviate il tempo di rispondermi.
    1. Vorrei aprire un Blog: devo prima specializzarmi 100% sul contenuto e poi aprire il blog o non procrastinare sulla sua creazione, lanciarmi e iniziare a scriverci ? (premesso che ho cmq un’idea sul contenuto ).
    2. Capisco che scrivere in inglese sia piu’ utile a livello di mercato (e in realta’ io l’inglese lo conosco vivendo in UK da 5 anni, ma mi spaventa cmq l’idea di scrivere in inglese, perche’ sarebbe cmq piu’ complicate e lungo il processo di realizzazione degli articoli( e dietro l’angolo c’e’ sempre la possibilita’ di sbagliare eclatatamente) . La mia domanda e’: esiste un plug in che traduce l’intero blog in inglese? Come ad esempio il blog di Blonde Salad che ha la bandierina inglese/italiana che ti permette di fare lo switch da una lingua all’altra.
    3. Molti blogger parlano dell’importanza di trovare una nicchia di mercato ma nessuno spiega veramente come trovarla, intendo proprio un metodo della serie a+b+c=d per trovare una nicchia inesplorata.Sapreste consigliare?
    Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione…I’m looking forward to hear from you :-).

    • Laura

      Ehmmm…Avrei gradito una risposta..ma forse la mia domanda e’ troppo stupida per degnare vostro interesse o semplicemete e’stata dimenticata? Lo dico solo perche’ vedo che quasi tutti ricevono una risposta alle proprie domande…Un po disappointing.. :-(

ISCRIVIMI 》
Iscriviti! ...e non perdere i nuovi articoli
In regalo per te gli estratti delle mie Guide