Time management il 27 aprile 2009

commenti per Gestione del tempo: esempi pratici14 commenti

Gestione del tempo: esempi pratici

Migliorare la gestione del proprio tempo significa migliorare la gestione della propria vita. Un articolo con esempi pratici di time management.

gestione_del_tempo

“Possiamo migliorare solo ciò che riusciamo a misurare.”

Lord Kelvin

Sai che ti dico, la gestione del tempo è una panzana!

Non importa quanto tu sia organizzato, efficiente ed efficace: una giornata avrà sempre e solo 24 ore. Tutto ciò che possiamo gestire siamo noi stessi ed il modo in cui spendiamo il tempo a nostra disposizione.

Non sarà un nuovo calendario, la to-do list di ultima generazione o una diavoleria elettronica a migliorare le tue capacità di time management. Soltanto lavorando sul modo in cui affronti gli impegni riuscirai a diventare un maestro nella gestione del tempo. Eccoti allora alcuni esercizi pratici per migliorare il tuo approccio alla gestione del tempo:

  • Misura e migliora. Quanto tempo pensi di sprecare in una giornata? 3h? 5h? Non ne hai la più pallida idea? Per iniziare a gestire il tuo tempo, devi avere consapevolezza del modo in cui lo stai utilizzando. Se registrare le tue spese ti aiuta ad imparare a risparmiare, registrare il modo in cui spendi il tuo tempo ti aiuta a risparmiare minuti preziosi. Nei prossimi giorni, prova a registrare il tempo che dedichi alle singole attività quotidiane. Ogni volta che passi da un’attività all’altra, registra il nome dell’attività e l’ora. Ti sembra una gran rottura di pa**e? Lo è! ed è proprio qui che risiede l’efficacia di questa tecnica. Che ne dici, registrare per la 27° volta l’attività “cazzeggio su internet” ti aiuterà a capire che forse stai sprecando il tuo tempo?! Non devi proseguire questo esercizio all’infinito: una settimana può essere più che sufficiente. Per registrare le attività ed il tempo che gli dedichi puoi utilizzare semplicemente carta e penna, ma se vuoi essere un vero geek non puoi perderti l’applicazione jobs per iPhone.
  • Inizia dalle attività difficili. Quando dobbiamo affrontare un impegno, cerchiamo in modo spasmodico l’attività più semplice da cui iniziare e se non la troviamo, beh… c’è sempre Facebook! Ammettilo, quante volte ti è capitato? Ma sono proprio queste prime attività a determinare il ritmo dell’intera giornata. In questi casi c’è poco da fare: “eat that frog!”. Ingoia il rospo, inizia proprio dall’attività più difficile, dall’attività che ti spaventa maggiormente, da quella attività che stai continuando ad evitare come la peste. Iniziare da queste attività ti permetterà di salvare tonnellate di tempo e di esercitare la tua auto-disciplina. Un trucco per imparare? Usa il segreto della prima ora.
  • Sfrutta le “scatole” di tempo. La tecnica delle timeboxes è ampiamente utilizzata nel project management: fissata una scadenza rigida, l’obiettivo viene considerato raggiunto solo se si rispetta tale scadenza. Questa tecnica non è altro che un’applicazione pratica della legge di Parkinson: più tempo hai, più ne sprecherai. Se vuoi realmente imparare a gestire il tuo tempo, decidi fin dall’inizio quanto tempo sei disposto a dedicare alle singole attività. Questo piccolo trucco non solo ti fa risparmiare tempo, ma ti permette anche di combattere la procrastinazione: quando non hai voglia di metterti a studiare o di affrontare qualsiasi altro impegno, decidi di dedicare a questa attività una “scatola” di tempo ridicolmente breve (30 minuti, 15 minuti, 5 minuti!); al termine della timebox potrai tornare a spassartela. In questo modo non sarai spaventato dall’idea di dover dedicare chissà quante ore ad un’attività faticosa, ma allo stesso tempo sarai riuscito ad iniziare.

Tu come gestisci il tuo tempo? Dai, fai in fretta, lasciami un commento! ;-)

Foto di lepiaf.geo

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Passaparola...

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo utilizzando uno dei social buttons qui sotto!

condividi su Facebook condividi su Twitter condividi su StumbleUpon condividi su Delicious

non perdere il prossimo

Iscriviti al feed RSS del Blog EfficaceMente! Clicca l'icona.

Iscriviti al feed RSS del Blog EfficaceMente

...e continua a leggere!

Focus e gestione del tempo – 2Posts fromthePast – settimana #1
Tema della settimana: focus e gestione del tempo. “Devi rimanere focalizzato ......
lettura veloce: esempi pratici
Tecniche pratiche per imparare a leggere e… comprendere più velocemente. “I ......
10 modi per riprenderti il tuo tempo
Gestione del tempo: 10 idee per smettere di sprecare tempo ed imparare a liberare minuti preziosi per fare ciò che ami....

14 Commenti

  1. Andrea

    Un paio di mesi fa ho provuto a costruire su Excel uno “schedule” della settimana, indicando la tipologià di attività (lavoro, sport, famiglia, TV…) ora per ora.
    Ho poi iniziato ad usare questa semplicissima (ma fantastica) applicazione per Palm OS (.. chissà per quanto potrò ancora usarla!) http://www.jsankey.com/software/timesheet/timesheet.htm per monitorare l’effettivo tempo speso nelle varie attività.
    Ogni settimana riguardo le statistiche e cerco di “ribilanciare” il mio tempo.

  2. Ciao Andrea. Grazie per il link.
    In questi casi più lo strumento è semplice e meglio è. La cosa importante è prendere consapevolezza di dove stiamo spendendo il nostro tempo.

    Andrea.

  3. Andrea, non mi conosci e hai scritto un post su di me? :)
    Io mi definisco “L’uomo del giorno dopo”, ma non in relazione al film con Kevin Costner, ma perché faccio domani quello che dovrei/potrei fare oggi… sì, ho una pessima gestione del tempo, in linea forse con il mio pessimo carattere.
    Posto che il mio carattere mi sta bene così, magari posso migliorare la gestione del tempo :)
    Da oggi carta e penna e fra una settimana ti dico come è andata.

    • Ahaha… beh evidentemente è un atteggiamento molto diffuso ;-)
      Giovedì pubblico un articolo proprio sulla procrastinazione. Fammi sapere cosa ne pensi e fammi sapere come va il log

  4. Sto utilizzando anch’io la tecnica del log per due scopi:

    1. il primo per rendermi conto dove va a finire il mio tempo, quindi come hai scritto per individuare le azioni che mi fanno perdere tempo.

    2. quando hai un capo che ti riempe di attività in qualche modo devi fargli vedere in che condizioni ti ha ridotto.

    E’ in sostanza un ottimo strumento che oltre a difendere il tuo lavoro, ti aiuta anche a crescere professionalmente.

    Ciao
    Pasquale

  5. Mi dispiace ma oggi non ho tempo di leggere il tuo post e lasciare un commento :))

  6. Ahahaha! Ciao Roberto: hai appena vinto il premio per il miglior commento del mese! ;-)

    Spero avrai tempo per ritirarlo!

  7. Claudio

    Ciao, sono capitato per caso sul tuo blog, devo dire che per la prima volta nella mia vita ho trovato qualcuno che è riuscito a scrivere cose veramente utili e intelligenti, quindi COMPLIMENTI!!!
    Volevo però farti una domanda, io studio ingegneria in una università molto impegnativa, mi ritrovo a dare 6, 7, 8 esami in un’unica sessione un giorno dopo l’altro (saltando il fine settimana di mezzo) e non ho appelli extra durante il semestre, così non riesco a trovare il modo di affrontare il mio studio perchè so che anche organizzandomi al meglio e studiando giorno per giorno senza perder tempo (cosa che bene o male faccio) non riuscirò mai e poi mai a ricordarmi tutto. “Puntando” ad alcuni esami e tralasciandone altri per avere la mente più sgombra spesso però capita che alcuni sono sovrapposti, stesso giorno stessa ora (pubblicano le date all’ultimo), vanificando il lavoro di un semestre. Come vedi la situazione è parecchio frustrante… Pensi sia il caso di lasciare l’università a 13 esami (su 51 totali) dal termine?… tralasciando poi il discorso sull’utilità e la difficoltà dei singoli esami..

  8. Ciao Claudio,
    benvenuto nel Blog EfficaceMente.

    Ti ringrazio per i complimenti ;-)

    Conosco bene la tua situazione perché ho studiato anche io Ingegneria e ho terminato poco più di 2 anni fa.

    Pensi sia il caso di lasciare l’università a 13 esami (su 51 totali) dal termine?…

    Provaci e ti vengo a prendere a calci nel didietro! Perdonami la schiettezza, ma non esiste mollare l’università a 13 esami dalla fine! E tutti gli esami fatti finora? Le ore di studio? l’ansia prima delle prove scritte o orali? Le vuoi buttare nel water?!

    Per quanto riguarda i problemi di memorizzazione, posso dirti che la nostra mente è in grado di ricordare ben più di 8 esami del nuovo ordinamento. In questo articolo sulle tecniche di memorizzazione puoi trovare qualche spunto interessante.

    Si ricordo bene le date fittissime di esami: fai bene a selezionare, ma non esagerare. A volte capita di rimandare un esame perché non ci si sente ancora perfettamente preparati: lo reputo un errore. Se hai studiato con passione, altri 5 giorni di preparazione non ti servono a nulla. Fai quel maledetto appello come se non avessi altre possibilità… I risultati ti sorprenderanno.

    Fammi sapere come va.
    In bocca al lupo.

    Andrea.

  9. Claudio

    Ho letto gli articoli su memorizzazione e obiettivi, grazie per i “trucchetti”.

    È ovvio che a 13 esami non pianto tutto, ma quella che ho scritto è la risposta che l’uomo comune da a chi studia ingegneria (invidia?). :)

    Continuerò a preparare gli esami, mancano 2 mesi a luglio e il tempo avanza (quindi sono giustificato a sprecarlo :) ) a fine luglio ti manderò un resoconto di come è andata con voti e considerazioni, magari ne viene fuori un bel post su questo blog di supporto agli universitari oberati di esami (specie gli ingegneri) con l’aggiunta delle tue esperienze e considerazioni… me lo sono segnato sull’agenda!!

    Se hai fatto Ingegneria a Milano allora siamo (quasi) colleghi… io sono all’ultimo anno (preferirei dire a 13 esami) di Ing. Informatica.

    Grazie ancora
    Claudio

  10. Adesso però non cominciate con la storia degli ingegneri “razza superiore” che diventate antipatici :)

  11. @Claudio

    Ok, rimango in attesa: in bocca al lupo.

    @Roberto

    Ahahahaha… ok, ok, promesso! ;-)

  12. nico

    E’ verissima come cosa l’ho sempre fatto e non me ne sono mai accorto

  13. Beh l’80% delle tecniche di crescita personale servono a darci consapevolezza di cose che sappiamo essere giuste in modo innato: l’altro 20% serve a convincerci che funziona ciò che ci sembra controintuitivo! ;-)

    a presto,
    Andrea.

Rispondi

Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Vuoi anche tu una foto nei tuoi commenti? Vai su Gravatar.com e segui le istruzioni!