Scritto da Andrea il 22 giugno 2009
Parliamo di: Apprendimento
Mappe concettuali: il miglior metodo per orientarsi nello studio
Esame di maturità, esami universitari, concorsi, lavoro: non importa per cosa ti stai preparando, una mappa concettuale ti aiuterà a studiare meglio, più velocemente e con minor sforzo. Un articolo sulle mappe concettuali e gli esempi pratici per utilizzarle.
“Da qualche parte c’è una mappa che spiega come poter fare ogni cosa.”
Ben Stein.
L’esame di maturità si avvicina? Gli esami universitari dell’ultimo semestre sono alle porte? La data del concorso è ormai arrivata?
Prepararsi per un esame, studiare una nuova materia o affrontare un nuovo progetto, è un po’ come esplorare un territorio sconosciuto: hai bisogno di una mappa, una mappa concettuale.
“Le mappe concettuali sono uno strumento grafico per rappresentare informazione e conoscenza, teorizzato da Joseph Novak, negli anni ’70. Servono per rappresentare in un grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento secondo un principio cognitivo di tipo costruttivista, per cui ciascuno è autore del proprio percorso conoscitivo all’interno di un contesto, e mirano a contribuire alla realizzazione di apprendimento significativo, in grado cioè di modificare davvero le strutture cognitive del soggetto e contrapposto all’apprendimento meccanico, che si fonda sull’acquisizione mnemonica.”
Fonte Wikipedia
Ehhh?! Forse la spiegazione di Wikipedia è un tantino tecnica, vediamo se riesco a spiegarti le mappe concettuali in modo semplice e con esempi pratici.
Cosa sono le mappe concettuali
Ho scoperto le mappe concettuali durante le scuole medie, quando un geniale professore di musica mi parlò per la prima volta di questo eccezionale strumento per migliorare il mio metodo di studio. Da quel momento non ne ho fatto più a meno.
Una mappa concettuale non è altro che uno schema grafico attraverso cui sintetizzare e memorizzare una nuova materia di studio.
Immagine tratta da MindNode
Ogni mappa concettuale è costituita da 2 principali elementi:
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I nodi concettuali. Sono i concetti chiave della materia che stai studiando e sono rappresentati da un’etichetta che ne identifica il significato.
-
le relazioni associative. Sono le frecce che collegano i nodi concettuali e sono dotate anche esse di un’etichetta che spiega il collegamento tra i diversi concetti chiave.
Semplici vero? Vediamo allora come questo strumento può aiutarti a migliorare nello studio.
Come utilizzare le mappe concettuali per i tuoi esami
Lo psicologo canadese Endel Tulving, grazie ai suoi studi, dimostrò scientificamente l’efficacia delle mappe concettuali. Nel corso di uno dei suoi esperimenti, il dott. Tulving diede a due gruppi di studenti 100 schede con delle parole stampate su una facciata, chiedendo ad un gruppo di memorizzare le parole e all’altro di organizzarle secondo criteri logici. Al termine dell’esperimento, il gruppo che si era limitato ad organizzare logicamente le schede ottenne gli stessi risultati del gruppo che si era sforzato di memorizzare le 100 parole.
Quando sei coinvolto attivamente nell’organizzare il tuo materiale di studio in una mappa concettuale, stai creando delle associazioni nel tuo cervello che ti permettono di imprimere gli argomenti nella tua memoria, senza doverti sforzare di ricordare.
La prossima volta che devi studiare un nuovo argomento, prova a seguire questi 6 semplici passi:
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Scrivi l’oggetto principale del tuo studio (es. la II guerra mondiale) al centro di una pagina e racchiudilo in un cerchio.
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Intorno all’oggetto principale scrivi le idee associate o le sotto idee che ti vengono in mente e circondale con un cerchio.
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Disegna le linee che collegano queste idee a quella centrale.
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Scrivi degli esempi, dei riferimenti o dei ragionamenti legati alle sotto idee e collegali.
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Non ricercare la perfezione, lascia che la parte intuitiva del tuo cervello decida per te, scrivi tutto quello che ti viene in mente e collegalo al resto.
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Utilizza la mappa concettuale per ripetere gli argomenti dell’esame.
In questo modo dimezzerai il tuo tempo di studio, riuscendo a memorizzare molti più concetti. Vuoi risultati ancora migliori?
Ti ho già parlato di metodi efficaci per prendere appunti, ma… perché non iniziare a studiare mentre stai prendendo appunti? Puoi infatti utilizzare le mappe concettuali anche come strumento per prendere appunti. In questo modo, inizierai a memorizzare il materiale delle tue lezioni… durante le lezioni! ;-)
Vediamo ora qualche strumento utile per costruire le tue mappe concettuali.
Quali strumenti utilizzare per costruire mappe concettuali
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Carta e penna. Non c’è nulla di più immediato di carta e penna per creare la tua prima mappa concettuale.
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MindNode. Ottimo programma per Mac, MindNode ti permette di creare eleganti mappe concettuali. Puoi scaricarlo anche in versione freeware.
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MindMeister. Applicazione web per creare mappe concettuali anche in collaborazione con altri.
Se vuoi approfondire il tema delle mappe concettuali ti consiglio il libro Mappe Mentali di Tony Buzan.
Tu hai mai utilizzato le mappe concettuali? Quali altri metodi di studio efficaci conosci? Fammelo sapere nei commenti! Grazie.
Foto di Ezu
















Antonio
Ciao Andrea,
non conosco le mappe concettuali. Avevo già letto qualcosa sulla rete, ma ora il tuo articolo mi incuriosisce ulteriormente: approfondirò senz’altro e verificherò se l’utilizzo delle mappe potrà aiutarmi nel rappresentare meglio certi progetti e/o lavori.
Grazie, come sempre, del tuo ottimo post.
Antonio.
Andrea
Ciao Antonio,
fammi sapere se ti sono state utili. Come detto nell’articolo, ormai sono svariati anni che le utilizzo con ottimi risultati.
Andrea.
Enrico
Insegno storia e le uso con ottimi risultati per esporre gli argomenti nelle mie lezioni
Annalisa
Gli SCHEMI!!! (io li chiamo così)
Io li ho scoperti grazie alla mia amica con cui mi preparavo agli esami di giurisprudenza (ce n’è di roba da ricordare quando si parla di tomi e tomi di Diritto!). Sono super efficaci! Io utilizzo anche tanto i colori: evidenziatori, pennarelli, pastelli…faccio cerchi e nuvolette attorno alle parole chiave. Parentesi graffe, elenchi numerati o “abbeccedati”…utilizzo anche simboli matematici per velocizzare i concetti!! sono anche belli da vedere e quando devo ripassare ci metto un attimo .. all’esame è sempre un successo!! vorrei che le utilizzassero tutti gli studenti!
ciao
Manuel
Ciao Andrea, è qualche settimana che mi sono iscritto al tuo feed ed è la prima volta che ti commento. Innanzitutto complimenti per il blog: mi sono divorato decine di vecchi post appena l’ho scoperto.
Ma tornando al post. Io sono uno studente e credo che non tutti gli esami e non tutte le materie possono essere affrontati con questo metodo. Un esame di matematica, per esempio, lo si passa solo facendo esercizi.
Il metodo però è molto interessante e adesso proverò ad usarlo.. ciao!
Andrea
Ciao Manuel,
benvenuto.
Spero che i vecchi post ti siano piaciuti.
Tornando alle mappe concettuali… sono d’accordo con te al 57,5% ;-)
Ricordo i miei esami di analisi: gli esercizi sono fondamentali, ma prima devi comprenderne i meccanismi, altrimenti rischi di risolverli meccanicamente. E’ qui che entrano in gioco le mappe concettuali, anche per gli esami “tecnici”.
Buona giornata.
Andrea.
Alison
Ciao Andrea. E’ da poco che mi sn iscritta, ma sto leggendo cn molto interesse tutto e nn so a cosa dare la precedenza :D Davvero complimenti x il blog!
Matteo
Ciao Andrea, anche io sono studente di ingegneria e sto preparando l’esame di analisi 2. Sono d’accordissimo sul fatto che per svolgere con consapevolezza gli esercizi è necessario capire la logica dei passaggi matematici, con una buona base teorica. Volevo però capire come si può utilizzare una mappa concettuale in questa disciplina. Per me si tratta di uno strumento che non conoscevo, vengo da studio fatto praticamente di semplice lettura di un testo. Infatti per questo sono andato alla ricerca sul web di suggerimenti per modificare il mio metodo di studio, che ormai ho verificato essere inefficace in particolare per i tempi di apprendimento troppo lunghi, e sono quindi arrivato ieri al tuo blog per cui ti faccio i complimenti perchè è davvero interessante.
Andrea
Ciao Matteo,
per quella che è la mia esperienza, non utilizzerei le mappe concettuali per esami molto “pratici” come Analisi.
o meglio: potresti utilizzare le mappe concettuali per la parte di teoria, di cui devi necessariamente impadronirti. Ma poi dedicherei molto tempo alla preparazione degli esercizi.
Ormai è passato qualche anno da quando ho dato i miei esami di analisi, ma ricordo di aver preparato la parte di teoria utilizzando molti schemi e mappe (questo mi è stato molto utile per l’orale), ma ricordo anche di aver dato molto spazio agli esercizi per preparare al meglio lo scritto.
Spero di esserti stato utile,
Andrea.
Alexander Reif
Tra gli strumenti che io ho provato per creare mindmaps (nonostante io cerchi di non usare troppo termini inglesi, chiamarle “mappe concettuali” non mi viene spontaneo) Mindmeister è il migliore, purtroppo la versione free ti permette di salvare online solo 5 mappe. Tuttavia trovo che tutti i tools web based siano un pochino limitati, motivo per cui sono passato ad usare Xmind (http://www.xmind.com) che è free ed esiste per qualsiasi piattaforma e lo si può installare anche su una chiavetta USB.
Andrea
Grazie Alex per i suggerimenti,
utili come sempre.
Andrea.
Antonio
Ciao Andrea e complimenti per il blog!
Hai trattato un argomento davvero molto interessante al quale mi stavo interessando, cercando qualche spunto qua e là, proprio in questi giorni…
Per chi, come me, è amante dei libri, avresti qualche riferimento bibliografico in materia da consigliare?
Grazie mille!
Andrea
Ciao Antonio,
benvenuto.
Come riportato da Alex, il riferimento migliore è Mappe Mentali di Tony Buzan
Andrea.
Alexander Reif
@Antonio
fai una ricerca su Google con le parole chiave: Tony Buzan mappe mentali.
Tony Buzan è colui che ha teorizzato le mappe mentali e con i suoi libri e softwares ha diffuso la conoscenza di questo potente strumento.
Antonio
@Andrea e Alexander: grazie!
Lancio uno spunto: da quanto posso dedurre (corregetemi se sbaglio), le mappe mentali e concettuali sono ottimi strumenti per la memorizzazione del sapere.
Un passo indietro (che magari può esser utile per un prossimo post): e cosa mi dite delle tecniche di memorizzazione o mnemotecniche di cui si legge a destra e a manca?
Incuriosito, ho comprato l’ultimo libro di Gianni Golfera e devo dire che mi sembra molto pratico e non solo fumosamente teorico.
Avete esperienze in merito (libri, corsi, ecc.)?
E se sì, con quali risultati?
Scusa Andrea se sono OT, ma, come preannunciato, forse sono andato a “ritroso” partendo da questo tuo ottimo post.
Ciao.
A.
:)
Andrea
No, assolutamente niente OT.
Ho già parlato di tecniche mnemoniche qui: Come memorizzare un libro di 200 pagine in 40′.
Il titolo dell’articolo vuole essere provocatorio, ma per mia esperienza, l’applicazione costante di tecniche di memoria da risultati.
Andrea.
Raffaele Ciruolo
Per le mappe mentali (oltre a Tony Buzan) consiglio il libro:
“L’Eccezionale Tecnica degli Schemi Mentali” di Eric de la Parra Paz.
Ho frequentato due corsi di tecniche di memoria e lettura veloce (ma non di Golfera). Le tecniche sono efficaci, ma solo se vengono APPLICATE con impegno e costanza.
Recentemente è uscito un bel libro che è il manuale completo di un corso:
“Tecniche di Memoria e Lettura Veloce”, ediz. Giunti.
Andrea
Grazie mille Raffaele per i suggerimenti.
Andrea.
Fabrizia
Io non riesco a farne a meno!
Sono una droga soprattutto per chi, come me, studia giurisprudenza.
Complimenti per il post.
Andrea
Benvenuta Fabrizia e grazie!
Andrea.
antonella
Ciao, ho letto che anche tu fai giurisprudenza e volevo chiederti se ti trovi davvero bene con le mappe. Le fai a mano o le hai scaricate da qualche sito? Le studi e poi le ripeti?,,,,, Scusa se ti inondo di domande ma sono in un momento critico; sono preoccupata x’ non riesco non solo a gestire ma neanche a memorizzare esami così lunghi. Mi sembra di studiare gli argomenti sempre x la prima volta….. mamma mia….
antonella
Ciao,
volevo chiederti un consiglio???
Anche io studio giurisprudenza e , da un pò di tempo sono bloccata xchè non riesco più a studiare e a memorizzare. Sto cercando un metodo di studio più veloce ed efficace; mi consigli le mappe concettuali? Adesso dovrei preparare D Amministrativo 2!
Dammi una mano se riesci,sono preoccupata.
Grazie davvero
Andrea
Ciao Antonella,
per Giurisprudenza non saprei se consigliarti le mappe concettuali sinceramente.
Prova a rileggerti i commenti di questo articolo (magari fai un search con la parola chiave “giurisprudenza” utilizzando il browser). Ricordo che alcuni lettori del blog che studiano giurisprudenza, hanno riportato le loro esperienze ed i loro metodi.
Andrea.
Lacy
Pretty nice post. I just stumbled upon your blog and wanted to say
that I’ve really liked browsing your blog posts. In any case
I’ll be subscribing to your blog and I hope you write again soon!
Tatta
Ciao Andrea, ho “incontrato” il tuo sito ieri (stavo cercando uno spunto per superare l’ansia pre-esame) e devo dire che è davvero molto utile!
Ho scoperto solo ora le mappe concettuali (ne avevo già sentito parlare, ma non me ne sono mai interessata più di tanto) e vorrei averlo fatto prima… visto che, domani, ho un esamone (più di 1000 pagine) che, molto probabilmente, rimanderò per la TERZA volta… proprio perché non ho un metodo di studio efficace, che mi faccia memorizzare velocemente ciò che leggo… E mi sento così tremendamente in colpa…
Credo proprio che diventerò una tua lettrice accanita… ;)
Andrea
Ciao Tatta,
benvenuta ed in bocca al lupo per i tuoi esami.
Lascia stare i sensi di colpa che sono solo una gran perdita di tempo! ;-)
Spero troverai articoli utili, di consiglio di andare nell’Archivio nella sezione Apprendimento.
Buona lettura.
Andrea.
Alexander Reif
@Tatta
sono d’accordo con Andrea: il senso di colpa non serve a niente. Vai comunque all’esame: male che vada devi rifarlo, ma se non ci vai dovrai comunque farlo un’altra volta. Tanto vale andarci subito.
Qualora dovesse andare male, avrai comunque imparato qualcosa !
Facci sapere
un abbraccio
alexander
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xaire
ciao Andrea!mi sono appena iscritta,anche se ti seguo già da un po,quindi ora hai una nuova fan!
anche io come te ho scoperto le mappe concettuali alle scuole medie,in particolare agli esami di terza.non ho più smesso di utilizzarle da allora,e mi tornano utili soprattutto ora che sono al liceo.
Il bello è che le mappe concettuali si posso incastrare fra di loro:per me è fantastico riuscire a collegare molte materie diverse(cosa che mi riuscirebbe più difficile se memorizzassi le nozioni e basta),e mi aiuta a fare discorsi più ampi,essenziale nelle esposizioni.
ho ancora quaderni pieni di mappe,anche se adesso uso Cayra.
Andrea
Ciao Amira,
ho visto la tua iscrizione e mi fa molto piacere ;-)
Esatto! Uno dei vantaggi delle mappe mentali è proprio quello di poter facilmente interagire tra loro, permettendoci di fare collegamenti anche inaspettati.
Grazie per la citazione di Cayra: non conoscevo questo software.
Buona serata,
Andrea.
Carlo
Ciao, ottimo blog. Mi sto interessando proprio in questo periodo alle mappe concettuali e in generale al “miglioramento personale”. Che ne diresti di mettere a disposizione una mappa concettuale proprio per i post del blog?
Carlo
Andrea
Ciao Carlo,
non ho creato una mappa concettuale del blog ma il link archivio e la mappa del blog ci si avvicinano molto.
Buona serata,
Andrea.
Fefe
Ciao, mi hai consigliato, dato che ho una buona memoria visiva, la tecnica loci (che nn ho capito qle sia…) e le mappe concettuali; per qnto riguarda qst’ultima mi dai conferma che sia buona per riassumere qls materiale? Grazie.
Andrea
Ciao Fefe, nell’articolo indicato c’è il link con la spiegazione della tecnica loci utilizzata da Cicerone. Ecco qui un altro link in cui viene spiegata.
Per le mappe concettuali, ti confermo che se sei una persona abituata a riflettere dal macro al dettaglio, questa tecnica può esserti estremamente utile. Anzi, lo sforzo di rendere visivi (attraverso mappe) concetti giuridici, può esserti molto utile nella fase di memorizzazione.
A presto.
Andrea.
Mirco
Ciao, sono il 14enne che ti ha scritto tempo fa sulla mail.
E’ dalla fine della seconda media che non studio più Storia e Geografia, grazie al semplice “costruire mappe concettuali” durante la lezione. Sono passato da una media dell’8 ad una media del 9 e mezzo, senza aprire libro, dimezzando la metà del tempo grazie a questo fantastico strumento.
Io ho iniziato prendendo spunto dalle mappe messe a disposizione dai chi utlizza cMAP ( ottimo strumento per Windows).
Oggi sono in prima superiore e di Geografia non ho ancora aperto libro, avendo anche la fortuna di trovare un prof che utlizza le mappe, e ho la media dell’8 e mezzo.
In attesa di altri articoli,
Saluti.
Mirco
Andrea
Ciao Mirco,
beh complimenti ed in bocca al lupo per i tuoi anni di studio.
Andrea.
mor
ciao, sto preparando anatomia: terribile esame…visto che da mesi sono bloccata qui mi sto informando sulle mappe mentali. Mi date un suggerimento?
la prof vuole riga per riga ciò che dice : organi funzioni spiegazioni…manca un mese e non posso spostarlo, lavoro a tempo pieno e ho solo la sera…
come faccio? indico il concetto chiave e attorno? non perdo dei pezzi mettendo solo alcune parole o concetti? come collegarli per ricordarli tutti? sono infiniti…
mor
Andrea
Ciao,
premetto di non conoscere nulla di anatomia! Ma da come la descrivi io fare una mappa per ogni organo con tutte le informazioni necessarie e poi disporrei i singoli fogli così da formare un corpo umano sul pavimento.
é un modo per imprimere nella mente il materiale e sicuramente è molto efficace se hai una memoria visiva.
Andrea.
Andrea
Ciao Alison,
benvenuta e grazie per i commenti.
daniele
io non riesco a capire bene come farla sopratutto in alcune materie..ad esempio se devo farla sulla prima guerra mondiale che è una successione di date ed eventi…dovrei scrivere prima guerra mondiale in mezzo e poi scrivere tutti gli eventi intorno giusto? o è meglio fare una lista verticale con data ed evento come in questa pagina http://www.atuttascuola.it/siti/viale/storia/Nel%201939.pdf
grazie!
Andrea
Ciao Daniele,
io non mi soffermerei troppo sulla forma.
Nel caso specifico della prima guerra mondiale io evidenzierei gli eventi chiave (con l’indicazione della data affianco) e poi cercherei di collegarli: in fondo la storia è una successione di eventi strettamente correlati tra loro e saperne cogliere i legami aiuta molto la loro comprensione e memorizzazione.
Andrea.
Antonio
Ciao Andrea,
ho conosciuto oggi il tuo blog…complimenti, è interessantissimo.
una domanda che mi faccio spesso e ora ti giro.
Ho un’ottima memoria, me lo dicono tutti, e poi lo riconosco anche da solo. ad esempio, pima dell’avvento dei cellulari ecc., ricordavo a memoria centinaia di numeri di telefono, anche visti una solo volta li ricordavo a distanza di anni senza mai averli rifatti o riletti. Ricordavo e ricordo ancora decine e decine di numeri di targa anche di 25 anni fa… potrei continuare nell’elenco, ma per farla breve, ricordo molto bene quasi tutto, eccetto i nomi di persona, ma in particolar modo ricordo numeri. tutte le password, codici e id di numerosi conti correnti e mail… a volte diventano persino una “dannazione”, se, e non so per quale motivo, mi entra in testa un numero, un numero che so che non mi servirà mai più ma lo leggo o lo “elaboro” per più di 2 volte, non esce più!, rimane li per anni!
A volte penso di essere un po’ “autistico”, ma non ricordo a caso, ricordo e so bene cos’è quello e cos’è quell’altro. per l’esame di maturità,non mi volevano neanche ammettere, ho studiato anni di scuola in 17 ore! e sonostato il 3° della classe (52/60)!
non conosco nessna regola di sintassi e/o come si chiama quello o quell’altro (complemento oggeto, predicato verbale ecc.) ma non sbaglio mai a scrivere e/o parlare.
non che tutto questo mi dispiaccia, anzi… ma ti chiedo:
com’è possibile?
Grazie
Andrea
Ciao Antonio,
sono sincero: non ne ho la più pallida idea! :-) Ma ogni volta che faccio qualche esperimento di crescita sorpresa sono sorpreso dalle straordinarie capacità che si nascondono nella nostra mente.
Buona domenica.
antonio
Grazie…
Rimarrò con la mia splendida e ignota “dannazione”…
Buona domenica anche a te.
p.s. “esperimento di crescita sorpresa” in che senso?
Andrea
Nel senso che si tratta di un refuso: crescita personale! ;-)
Franco
Ciao Andrea,
Ho scoperto oggi il tuo Blog ed la giusta fonte di notizie a cio che cerco in questo periodo.
Complimenti anche per l’organizzazione dei contenuti,è veramente ben fatto.
Avrei da porti una domanda a cui cerco una risposta che mi ha portato a scoprire che esistono delle tecniche per apprendere più efficacemente.
Mi sto avvicinando al mondo dell’economia e marketing, per ora in generale per approffondire sempre piu nel tempo.
Ho un percorso di studi incentrato sul graphic-design ma (grazie alle letture di kiyosaki) mi è venuta l’idea-progetto di fondare un azienda (attivo) e cerco con tutta la motivazione che ho (per fortuna non mi manca)di portare avanti questo progetto ancora in fase di abozzo.
Lo scopo è quello di avere un idea generale e chiara di come sviluppare questo progetto aumentando sempre più nel tempo la conoscenza nel settore…insomma un mio personale corso di studi!:)
Che richiederà un grosso impegno.
Siccome non mancherà molto al mio debutto nel mondo del lavoro (sempre nel campo del graphic design) avrò molto meno tempo a disposizione per il mio progetto, aimhè!
Mi chiedevo se queste mappe mentali sono un utile sistema per migliorare il rapporto efficienza/tempo in un campo di studio come il mio non del tutto definito e del tutto personale che cerca la strada giusta da prendere per un obiettivo preciso che andrà a prendere una sua forma solo con il passare del tempo e del mio impegno.
A parte il libro di Tony Buzan consigliato qui sopra che mi sembra ottimo per cominciare cosa altro potresti consigliarmi?
P.S:Ora mi iscrivo al feed:)
Ciao
Stefano
Vorrei utilizzare le mappe concettuali per il mio lavoro, ma non c’ho capito niente!!!
A proposito…..grazie per i consigli che mi dai e che mi darai per migliorare la qualità della mia vita.
Te ne sarò sempre grato.
Stefano
Dario Vignali
Ciao Andrea,
ti sembrerà una domanda stupida ma per me è un punto che non mi è ben chiaro di questo “metodo” ;)
Ebbene, quando applichiamo questa tecnica solitamente si parte mettendo al centro del foglio il titolo dell’argomento per poi andare a collegarsi secondo una sorta di “ragnatela” agli altri sotto-argomenti.
Avendo questa sorta di struttura gerarchica estesa a tutta la superficie del foglio, nel caso io stia scrivendo a mano, come faccio nel momento in cui finisco la superficie di cellulosa? :)
Penso capirai anche te che seguendo una struttura di questo tipo è difficile saltare da un foglio all’altro. E’ come se interrompessi la catena di collegamenti!
E sicuramente nel momento in cui mi trovo in aula a prendere lezioni non posso unire più fogli tra loro fino a creare un collage di 10 metri quadrati :-)
Non so mi sa che mi serva un consiglio di tipo pratico!
Grazie Mille
Dario Vignali
Quindi? :-)
Iolanda
Nell’applicare tale tecnica bisogna riuscire a captare e usare le parole chiave. Di solito sia in un libro che a lezione la maggior parte di ciò che viene scritto/detto è un corollario ai pochi concetti importanti.In caso contrario le mappe concettuali diventano poco funzionali allo studio e quasi impossibili da realizzare!
Andrea
Grazie della precisazione Iolanda: credo anche io che le mappe concettuali non si applichino a qualsiasi contesto di studio. Le troverei difficili da applicare laddove bisogna imparare formule o leggi ad esempio… ma magari qualcuno saprà smentirmi!
Viviana
Interessanti sia l’articolo che i commenti!! Devo smentirti caro Andrea, se vuoi imparare il contenuto di una legge le mappe concettuali servono!! Accanto a ciascuno dei concetti chiave metti i numeri degli artt. di riferimento, e per gli artt più lunghi ti serve a organizzarne in modo razionale il contenuto ;-)
Complimenti per il blog!
Andrea
Grazie molte Viviana, sopratutto per il tuo input per gli studenti di legge. Come ripetuto più volte, il mio background è di tipo ingegneristico, ma fortunatamente ci sono lettori che possono arricchire questo blog con le loro esperienze!
Grazie!
Andrea.
Will
Ciao Andrea ho veramente bisogno di aiuto!!! tra 14 giorni dovrei dare un esame modulare di Statistica & Marketing e sto iniziando oggi a studiare… puoi consigliarmi un ottimo ed efficace metodo per studiare queste due materie in soli 14 giorni??? ti prego sono disperato!!!!
Andrea
Ciao Will,
prova a dare un occhio all’articolo sul metodo di studio. Leggo spesso commenti ed e-mail in cui mi chiedono un metodo “proprio per questo esame”: la realtà è che se un metodo di studio è realmente efficace, lo si riesce ad applicare a qualsiasi materia di studio.
In bocca al lupo.
Marco
Gentile Andrea avresti un suggerimento ad hoc per chi deve fare un test d’ingresso all’università o un concorso? E’ necessario avere lo stesso metodo di studio di chi deve dare un esame orale? Dato che le materie sono le più svariate ci si deve applicare paragrafo per paragrafo (???!!) come una normale sessione di studio o hai dei suggerimenti appositi? Grazie
Veronica
aiutooooooooooooo… ho pochi giorni x la maturità..
studio studio ma non riesco a ricordare nulla.. =(
ho paura d nn superare gli esami.. ho tnt materie e nn so da dove iniziare ogni giorno….. ho bisogno di un consiglio
Andrea
Calma e sangue freddo!
Allora: fatti un bel programmino di studio Veronica. Usa le date degli scritti e degli orali per dare priorità alle diverse materie ed ogni giorno fatti un bel piano di studio a “rotazione”. Insomma, non più di 3 materie al giorno, ruotandole nei diversi giorni della settimana.
Spero di esserti stato utile,
Andrea.
Max
Ho scoperto leggendo su wikipedia che confondi mappe concettuali con mappe mentali visto che come titolo hai scritto mappe concettuali per poi spiegare quelle mentali.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Mappe_mentali
Andrea
Ciao Max,
leggi pure la definizione di mappe concettuali: nell’articolo parlo di mappe concettuali.
http://it.wikipedia.org/wiki/Mappe_concettuali
Doc
Ho un problema…sto tentando di utilizzare le mappe mentali/concettuali per studiare e schematizzare testi di medicina! Il problema è che mi ritrovo ad usare male gli spazi all’interno del foglio. Scrivo centralmente l’argomento e, con le varie frecce lo amplio, ma mi sembra sempre che non ci sia abbastanza spazio!!
Doc
Come risolvo?
Grazie mille
Andrea
Sintetizzando Doc.
Le mappe concettuali ti costringono a scegliere quali elementi sono essenziali e quali no.
Se poi le mappe sono particolarmente complesse, usa dei fogli A3 ;-)
Giovanni
Ciao Andrea,
innanzitutto complimenti per il blog, ho seguito i consigli che dai in questo articolo e devo riconoscere che i risultati si vedono immediatamente: studiare è diventato molto più semplice e veloce ed è anche più divertente.
Ancora complimenti e Grazie.
Andrea
Grande Giovanni,
sono molto contento!
In bocca al lupo.
Andrea
Marco
Ciao andrea,
Leggendo il tuo articolo mi è sorto un dubbio: come spiega bene wikipedia, le mappe mentali di Buzan sono diverse dalle mappe concettuali, invece nel tuo articolo esponi i metodi per realizzare ciò che per wikipedia sono mappe concettuali e per approfondire suggerisci il libro di Buzan. Ma allora sbaglia wikipedia o sbagli tu? :)
Riguardo il miglior metodo di rappresentazione(/rielaborazione/studio), credo che ogni tipo di informazione abbia la propria rappresentazione più adatta a quel determinato scopo, non sarei così sicuro nel dare la vittoria alle mappe concettuali unilateralmente.
Ad esempio, credo che storia si studi meglio con una timeline, addirittura io la seconda guerra mondiale alla maturità la studiai(o almeno iniziai a farlo perchè poi il tempo stringeva e mi buttai a leggere solo il libro per non “sprecare tempo”)con una cartina muta dell’europa che per ogni anno della guerra rappresentava i confini e i movimenti delle nazioni. La mappa concettuale la userei più per materie concettuali e più trasversali come filosofia, o storia dell’arte al limite, mentre le mappe mentali(quelle di Buzan(almeno per wikipedia XD)) le uso per rappresentare una summa dei miei campi di ricerca e di studio abbastanza in generale(nulla di dettagliato). Invece adesso studiando ingegneria, alle prese con gli esami di analisi 1 e informatica, mi trovo bene col vecchio metodo di riscrittura e ampliamento degli appunti e col rifacimento degli esercizi(essendo materie con pochi concetti ma con tanto da saper fare).
Ora per favore, disdubbia il mio dubbio! :)
A presto.
Andrea
Ciao Marco,
se ci perdiamo in queste definizioni che persone efficaci siamo?!
Ti lascio con il dubbio… suspance…
Marco
No, infatti, non è mia intenzione perdermi in definizioni, volevo solo sapere se Buzan avesse parlato di altre mappe, se è come dice wikipedia allora mappe mentali e concettuali sono proprio due cose diverse! Mappe concettuali e mentali hanno proprio due scopi e due potenzialità diverse, il libro di Buzan dovrebbe spiegare le seconde non le prime.
Laura
Ciao!
Ho scoperto questo blog da poco ed è davvero molto interessante e utile (e anche un’ottima scusa, per di più costruttiva, per non studiare ;))
Studio ingegneria e sono sempre stata dubbiosa riguardo le mappe concettuali, mi sembrano di difficile applicazione per lo studio di materie come Analisi II, Fisica o Elettrotecnica, dove i concetti non sempre sono interconnessi e dove bisogna sapere mille formule… Hai qualche suggerimento? Grazie
Andrea
Ciao Laura,
per gli esami che hai citato io generalmente ho utilizzato 2 approcci:
- Per lo scritto mi concentravo sugli esercizi. Cercavo di capirne i meccanismi chiave e quali formule dovevano essere applicate. La pratica, mi era molto utile anche per memorizzare le “mille” formule che hai citato.
- Per l’orale invece ho sempre utilizzato le mappe concettuali, anche per queste materie. Trovare le interconnessioni è proprio il segreto per un orale eccellente. Capire come un argomento si correla all’altro, quali sono i passaggi chiave per dimostrare un teorema (la successione e la logica dietro ogni passaggio), quali sono le applicazioni nella vita reale (se ad una formula astrusa associ un semplice concetto quotidiano, ricordarla è molto più semplice!). Ecco, questi sono tutti elementi che per me si sono dimostrati utili per uno studio efficace, in cui le mappe concettuali hanno rivestito un ruolo centrale.
Spero di esserti stato utile,
Andrea.
Laura
Grazie mille, utile e sorprendentemente rapido nella risposta. :)
Laura
Laura
Molto probabilmente la seguente domanda sarà un off-topic, chiedo scusa, ma mi è venuta in mente ripensando agli esercizi citati nel commento precenednte e non ho trovato un post più attinente.
Quasi sempre abbiamo, tra il materiale, un eserciziario, con alcuni esercizi dello stesso livello (circa) dei TDE. Raramente si trovano in librerie o biblioteche altri eserciziari adatti e il mio problema è che talvolta, dopo aver fatto (guardando le soluzioni (o per controllare o perchè non sapevo come fare)) e rifatto gli esercizi disponibili, finisco per “impararli a memoria”, vanificando così tutto l’impegno logico.
Hai qualche suggerimento?
Grazie mille,
Laura
PS: è una cosa che capita anche ad altri, non sono completamente pazza ;)
Andrea
Ciao Laura,
io generalmente utilizzavo l’eserciziario per allenarmi, poi qualche giorno prima dell’esame cercavo di recuperare il testo di esami precedenti, in modo da fare esercizi nuovi ed il più possibile simili alla prova d’esame.
Andrea.