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Mappe concettuali: il miglior metodo per orientarsi nello studio

22 giugno 2009 Home » Apprendimento 130 commenti

Esame di maturità, esami universitari, concorsi, lavoro: non importa per cosa ti stai preparando, una mappa concettuale ti aiuterà a studiare meglio, più velocemente e con minor sforzo. Un articolo sulle mappe concettuali e gli esempi pratici per utilizzarle.

mappe concettuali

“Da qualche parte c’è una mappa che spiega come poter fare ogni cosa.”

Ben Stein.

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L’esame di maturità si avvicina? Gli esami universitari dell’ultimo semestre sono alle porte? La data del concorso è ormai arrivata?

Prepararsi per un esame, studiare una nuova materia o affrontare un nuovo progetto, è un po’ come esplorare un territorio sconosciuto: hai bisogno di una mappa, una mappa concettuale.

Cosa sono le mappe concettuali

Le mappe concettuali sono tra le migliori tecniche di rielaborazione delle informazioni di cui parlo in Studia meno, Studia meglio, la mia nuova guida dedicata agli studenti. In questo articolo voglio parlarti di cosa sono e come puoi utilizzarle.

“Le mappe concettuali sono uno strumento grafico per rappresentare informazione e conoscenza, teorizzato da Joseph Novak, negli anni ’70. Servono per rappresentare in un grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento secondo un principio cognitivo di tipo costruttivista, per cui ciascuno è autore del proprio percorso conoscitivo all’interno di un contesto, e mirano a contribuire alla realizzazione di apprendimento significativo, in grado cioè di modificare davvero le strutture cognitive del soggetto e contrapposto all’apprendimento meccanico, che si fonda sull’acquisizione mnemonica.”

Fonte Wikipedia

Ehhh?! Forse la spiegazione di Wikipedia è un tantino tecnica, vediamo se riesco a spiegarti le mappe concettuali in modo semplice e con esempi pratici.

Ho scoperto le mappe concettuali durante le scuole medie, quando un geniale professore di musica mi parlò per la prima volta di questo eccezionale strumento per migliorare il mio metodo di studio. Da quel momento non ne ho fatto più a meno.

Una mappa concettuale non è altro che uno schema grafico attraverso cui sintetizzare e memorizzare una nuova materia di studio.

mappe_concettuali

Immagine tratta da MindNode

Ogni mappa concettuale è costituita da 2 principali elementi:

  • I nodi concettuali. Sono i concetti chiave della materia che stai studiando e sono rappresentati da un’etichetta che ne identifica il significato.
  • le relazioni associative. Sono le frecce che collegano i nodi concettuali e sono dotate anche esse di un’etichetta che spiega il collegamento tra i diversi concetti chiave.

Semplici vero? Vediamo allora come questo strumento può aiutarti a migliorare nello studio.

Come utilizzare le mappe concettuali per i tuoi esami

Lo psicologo canadese Endel Tulving, grazie ai suoi studi, dimostrò scientificamente l’efficacia delle mappe concettuali. Nel corso di uno dei suoi esperimenti, il dott. Tulving diede a due gruppi di studenti 100 schede con delle parole stampate su una facciata, chiedendo ad un gruppo di memorizzare le parole e all’altro di organizzarle secondo criteri logici. Al termine dell’esperimento, il gruppo che si era limitato ad organizzare logicamente le schede ottenne gli stessi risultati del gruppo che si era sforzato di memorizzare le 100 parole.

Quando sei coinvolto attivamente nell’organizzare il tuo materiale di studio in una mappa concettuale, stai creando delle associazioni nel tuo cervello che ti permettono di imprimere gli argomenti nella tua memoria, senza doverti sforzare di ricordare.

La prossima volta che devi studiare un nuovo argomento, prova a seguire questi 6 semplici passi:

  1. Scrivi l’oggetto principale del tuo studio (es. la II guerra mondiale) al centro di una pagina e racchiudilo in un cerchio.
  2. Intorno all’oggetto principale scrivi le idee associate o le sotto idee che ti vengono in mente e circondale con un cerchio.
  3. Disegna le linee che collegano queste idee a quella centrale.
  4. Scrivi degli esempi, dei riferimenti o dei ragionamenti legati alle sotto idee e collegali.
  5. Non ricercare la perfezione, lascia che la parte intuitiva del tuo cervello decida per te, scrivi tutto quello che ti viene in mente e collegalo al resto.
  6. Utilizza la mappa concettuale per ripetere gli argomenti dell’esame.

In questo modo dimezzerai il tuo tempo di studio, riuscendo a memorizzare molti più concetti. Vuoi risultati ancora migliori?

Ti ho già parlato di metodi efficaci per prendere appunti, ma… perché non iniziare a studiare mentre stai prendendo appunti? Puoi infatti utilizzare le mappe concettuali anche come strumento per prendere appunti. In questo modo, inizierai a memorizzare il materiale delle tue lezioni… durante le lezioni! ;-)

Vediamo ora qualche strumento utile per costruire le tue mappe concettuali.

Quali strumenti utilizzare per costruire mappe concettuali

  • Carta e penna. Non c’è nulla di più immediato di carta e penna per creare la tua prima mappa concettuale.
  • MindNode. Ottimo programma per Mac, MindNode ti permette di creare eleganti mappe concettuali. Puoi scaricarlo anche in versione freeware.
  • MindMeister. Applicazione web per creare mappe concettuali anche in collaborazione con altri.

Tu hai mai utilizzato le mappe concettuali? Quali altri metodi di studio efficaci conosci? Fammelo sapere nei commenti! Grazie.

Foto di Ezu

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130 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Antonio
    Antonio ha detto:

    Ciao Andrea,
    non conosco le mappe concettuali. Avevo già letto qualcosa sulla rete, ma ora il tuo articolo mi incuriosisce ulteriormente: approfondirò senz’altro e verificherò se l’utilizzo delle mappe potrà aiutarmi nel rappresentare meglio certi progetti e/o lavori.
    Grazie, come sempre, del tuo ottimo post.
    Antonio.

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      ha detto:

      Ciao Antonio,

      fammi sapere se ti sono state utili. Come detto nell’articolo, ormai sono svariati anni che le utilizzo con ottimi risultati.

      Andrea.

      Rispondi
      • Avatar di Enrico
        Enrico ha detto:

        Insegno storia e le uso con ottimi risultati per esporre gli argomenti nelle mie lezioni

      • Avatar di Annalisa
        Annalisa ha detto:

        Gli SCHEMI!!! (io li chiamo così)
        Io li ho scoperti grazie alla mia amica con cui mi preparavo agli esami di giurisprudenza (ce n’è di roba da ricordare quando si parla di tomi e tomi di Diritto!). Sono super efficaci! Io utilizzo anche tanto i colori: evidenziatori, pennarelli, pastelli…faccio cerchi e nuvolette attorno alle parole chiave. Parentesi graffe, elenchi numerati o “abbeccedati”…utilizzo anche simboli matematici per velocizzare i concetti!! sono anche belli da vedere e quando devo ripassare ci metto un attimo .. all’esame è sempre un successo!! vorrei che le utilizzassero tutti gli studenti!
        ciao

      • Avatar di antonella
        antonella ha detto:

        PER ANNALISA !
        Ciao,volevo chiederti ulteriori informazioni;
        sono iscritta a giurisprudenza , mi mancano due esami alla laurea (amministrativo 2 e civile 2) ma sono ad un punto fermo e non riesco più a studiare con il classico metodo leggi e ripeti. Volevo provare con le mappe; tu le fai a mano o a computer? Mappi i paragrafi o i capitoli? Con l’argomento principale centro? come fai poi a memorizzarle? le riteni obiettivamente così efficaci e più veloci?
        Scusa se ti inondo di domande ma ho necessità di laurearmi a luglio e ho il tempo davvero tiranno.
        Ti ringrazio
        Antonella

  2. Avatar di Manuel
    Manuel ha detto:

    Ciao Andrea, è qualche settimana che mi sono iscritto al tuo feed ed è la prima volta che ti commento. Innanzitutto complimenti per il blog: mi sono divorato decine di vecchi post appena l’ho scoperto.

    Ma tornando al post. Io sono uno studente e credo che non tutti gli esami e non tutte le materie possono essere affrontati con questo metodo. Un esame di matematica, per esempio, lo si passa solo facendo esercizi.
    Il metodo però è molto interessante e adesso proverò ad usarlo.. ciao!

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      ha detto:

      Ciao Manuel,
      benvenuto.

      Spero che i vecchi post ti siano piaciuti.

      Tornando alle mappe concettuali… sono d’accordo con te al 57,5% ;-)
      Ricordo i miei esami di analisi: gli esercizi sono fondamentali, ma prima devi comprenderne i meccanismi, altrimenti rischi di risolverli meccanicamente. E’ qui che entrano in gioco le mappe concettuali, anche per gli esami “tecnici”.

      Buona giornata.

      Andrea.

      Rispondi
      • Avatar di Alison
        Alison ha detto:

        Ciao Andrea. E’ da poco che mi sn iscritta, ma sto leggendo cn molto interesse tutto e nn so a cosa dare la precedenza :D Davvero complimenti x il blog!

      • Avatar di Matteo
        Matteo ha detto:

        Ciao Andrea, anche io sono studente di ingegneria e sto preparando l’esame di analisi 2. Sono d’accordissimo sul fatto che per svolgere con consapevolezza gli esercizi è necessario capire la logica dei passaggi matematici, con una buona base teorica. Volevo però capire come si può utilizzare una mappa concettuale in questa disciplina. Per me si tratta di uno strumento che non conoscevo, vengo da studio fatto praticamente di semplice lettura di un testo. Infatti per questo sono andato alla ricerca sul web di suggerimenti per modificare il mio metodo di studio, che ormai ho verificato essere inefficace in particolare per i tempi di apprendimento troppo lunghi, e sono quindi arrivato ieri al tuo blog per cui ti faccio i complimenti perchè è davvero interessante.

      • Avatar di Andrea
        Andrea ha detto:

        Ciao Matteo,
        per quella che è la mia esperienza, non utilizzerei le mappe concettuali per esami molto “pratici” come Analisi.
        o meglio: potresti utilizzare le mappe concettuali per la parte di teoria, di cui devi necessariamente impadronirti. Ma poi dedicherei molto tempo alla preparazione degli esercizi.

        Ormai è passato qualche anno da quando ho dato i miei esami di analisi, ma ricordo di aver preparato la parte di teoria utilizzando molti schemi e mappe (questo mi è stato molto utile per l’orale), ma ricordo anche di aver dato molto spazio agli esercizi per preparare al meglio lo scritto.

        Spero di esserti stato utile,
        Andrea.

    • Avatar di antonella
      antonella ha detto:

      PER ANNALISA !
      Ciao,volevo chiederti ulteriori informazioni;
      sono iscritta a giurisprudenza , mi mancano due esami alla laurea (amministrativo 2 e civile 2) ma sono ad un punto fermo e non riesco più a studiare con il classico metodo leggi e ripeti. Volevo provare con le mappe; tu le fai a mano o a computer? Mappi i paragrafi o i capitoli? Con l’argomento principale centro? come fai poi a memorizzarle? le riteni obiettivamente così efficaci e più veloci?
      Scusa se ti inondo di domande ma ho necessità di laurearmi a luglio e ho il tempo davvero tiranno.
      Ti ringrazio
      Antonella

      Rispondi
  3. Avatar di Alexander Reif
    Alexander Reif ha detto:

    Tra gli strumenti che io ho provato per creare mindmaps (nonostante io cerchi di non usare troppo termini inglesi, chiamarle “mappe concettuali” non mi viene spontaneo) Mindmeister è il migliore, purtroppo la versione free ti permette di salvare online solo 5 mappe. Tuttavia trovo che tutti i tools web based siano un pochino limitati, motivo per cui sono passato ad usare Xmind (http://www.xmind.com) che è free ed esiste per qualsiasi piattaforma e lo si può installare anche su una chiavetta USB.

    Rispondi
  4. Avatar di Andrea
    ha detto:

    Grazie Alex per i suggerimenti,
    utili come sempre.

    Andrea.

    Rispondi
  5. Avatar di Antonio
    Antonio ha detto:

    Ciao Andrea e complimenti per il blog!
    Hai trattato un argomento davvero molto interessante al quale mi stavo interessando, cercando qualche spunto qua e là, proprio in questi giorni…
    Per chi, come me, è amante dei libri, avresti qualche riferimento bibliografico in materia da consigliare?
    Grazie mille!

    Rispondi
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