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Crescita Personale: esempi pratici

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4 errori da non fare quando vuoi cambiare abitudini

06 aprile 2010 Home » Abitudini 20 commenti

Cambiare abitudini non sempre è semplice: in questo articolo troverai 4 errori da evitare per creare cambiamenti duraturi ed efficaci.

“Il modo migliore di perdere una cattiva abitudine è di sostituirla con una peggiore.”

Jack Nicholson.

Credo fermamente che le abitudini siano i “mattoncini lego” della crescita personale: il miglioramento di se stessi, il cambiamento radicale dei propri stili di vita ed il successo in generale, si fondano sulle azioni che ripetiamo quotidianamente… le abitudini appunto.

Ma cambiare abitudini non è sempre semplice. Voglio allora approfittare di questo articolo per parlarti dei 4 errori più gravi che ho commesso quando ho provato a cambiare le mie abitudini.

1. Ho cambiato troppe abitudini insieme

Provare a cambiare troppe abitudini contemporaneamente è il miglior modo per non cambiare nulla. Disponiamo di una capacità di concentrazione limitata: la nostra mente non è una fan sfegatata dei cambiamenti ed ogni volta che cerchiamo di instaurare una nuova abitudine, di fatto le stiamo richiedendo un extra-lavoro.

Ecco perché quando proviamo a “dare una svolta” alla nostra vita, cambiando troppe abidutini dalla sera alla mattina, ci ritroviamo inevitabilmente al punto di partenza dopo appena 2 o 3 settimane.

Cosa fare allora?

Se sei determinato a cambiare i tuoi stili di vita, la migliore strategia da seguire è quella di fare una cosa alla volta:

  • scegli una ed una sola abitudine da cambiare o instaurare;
  • concentrati sulla nuova abitudine per non meno di 21 giorni;
  • se e solo se sarai riuscito a rendere la nuova abitudine parte integrante della tua vita, passa alla successiva.

Concentrandoti su una sola abitudine al mese, dopo un anno sarai riuscito ad instaurare 12 nuove abitudini: non male, vero?

2. Ho dedicato troppo poco tempo alla nuova abitudine

Per trasformare un’azione in un’abitudine vera e propria servono due ingredienti fondamentali: ripetizione e costanza. Un’abitudine si crea soltanto ripetendola quotidianamente e senza interruzioni per un periodo di tempo sufficiente.

Andre’, ma non credi che l’espressione “periodo di tempo sufficiente” sia un tantino vaga?!

Hai ragione, cercherò di essere più preciso. Esistono diverse scuole di pensiero sul lasso di tempo ideale per creare un’abitudine: c’è chi dice 21 giorni, chi 30 giorni, chi 2 mesi. La realtà è che ognuno di noi ha bisogno di tempi differenti per instaurare una nuova abitudine; non solo, ogni abitudine ha bisogno di un tempo differente per consolidarsi.

Come comportarsi allora?

Un’abitdune può definirsi tale solo quando diventa un’azione automatica. Nel momento in cui non avrai più bisogno di pensare alla tua nuova abitudine allora potrai considerarla definitivamente instaurata. Gettare la spugna prima equivale ad aver sprecato tempo.

3. Ho ricercato la perfezione invece del miglioramento

Quando una novità entra nella nostra vita (un nuovo gadget, una nuova attività, una nuova abitudine), tendiamo a diventare un po’ troppo perfezionisti: vorremmo che tutto si incastrasse perfettamente e al primo ostacolo ci facciamo prendere dalla demotivazione.

Il perfezionismo è una trappola della mente molto subdola e pericolosa. Cedere ai rigidi vincoli del perfezionismo significa ricominciare da 0 ogni volta che le cose non vanno esattamente come le abbiamo programmate.

La prossima volta che provi a cambiare abitudini, concediti il lusso di sbagliare, di non essere costante per qualche giorno, di scivolare tra le dolci braccia delle tue vecchie abitudini: l’importante è che tu abbia sempre la determinazione di tornare sulla giusta rotta.

Il sentiero della crescita personale non è una pista per aeroplani, ma un tortuoso sentiero di montagna: ogni tanto goditi anche il panorama.

4. Ho creato la nuova abitudine nel modo sbagliato

Esistono decine di modi differenti per creare la stessa abitudine e non tutti sono giusti per te. Provo a spiegarmi meglio con un esempio.

Una delle abitudini più diffuse nel mondo della crescita personale è quella di “alzarsi presto al mattino”. Ottima abitudine, con molteplici risvolti su molti altri nostri stili di vita… ma come instaurarla?! Ecco alcune delle strategie più diffuse:

  • alzarsi 15 minuti prima ogni settimana fino a raggiungere il nostro “orario obiettivo”;
  • andare a dormire prima alla sera;
  • abituarsi a dormire meno, ma meglio;
  • alzarsi al nuovo orario per 30 giorni di seguito ed andare a dormire solo quando si crolla;
  • etc.

Non ho idea di quale sia il modo migliore per te per instaurare una nuova abitudine: questo dovrai essere tu a scoprirlo. Ma se hai difficoltà a creare una nuova abitudine, non scoraggiarti, prova ad instaurarla in modo differente.

Ecco alcuni spunti da cui iniziare:

  • cambia orari;
  • cambia luoghi;
  • fallo in modo graduale;
  • fallo senza gradualità.

Ed ora raccontami le tue esperienze se ti va: quali errori hai commesso e come li hai superati quando hai cercato di cambiare le tue abitudini? Grazie.

Foto di poluz

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  • http://paolodossena.blogspot.com Paolo Dossena

    “Il sentiero della crescita personale non è una pista per aeroplani, ma un tortuoso sentiero di montagna: ogni tanto goditi anche il panorama.”. Like this. Ottimo articolo davvero.

  • stefano

    Come sempre, Andrea, ottimo intervento ed ottimi spunti…..21 giorni come dice il monaco eh ;-))

    Se devo descriverti i miei errori nel tentativo di cambiare abitudini….stiamo qua fino al 2011…oggi ho un fastidioso mal di schiena ed alla veneranda età di 46 anni mi hanno detto + volte di fare attività fisica…palestra, nuoto, walking…le ho provate tutte ma non ho instaurato nessuna di queste “buone abitudini”…pensa che in palestra ho pagato l’abbonamento per 12 mesi e ci sono andato 5 volte…il massimo della “idiozia”.

    Comunque leggendo i tuoi interventi……cerco di lottare, non demordo.

    Ciao

  • http://www.formuladelsuccesso.it/ Alberto Consoli

    Andrea,
    penso tu abbia detto bene, cambiare abitudine cosi all’improvviso non va mica bene, meglio se si fa in modo graduale.
    Io penso sia importante associare piacere alla nuova abitudine cosi da farla senza sforzo..
    Per esempio quando sei nervoso al posto di abbuffarsi, fai una corsetta e mentre corri sorridi cosi il tuo cervello associerà piacere al farlo e sarà più facile per te ripeterti :-)
    Quindi troviamo le nostre abitudini sbagliate e sostituiamole con altre potenziali e piacevoli :-)

    A presto

    Alberto

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  • Zazza

    Quando seno che sto per cedere, penso che quello che sto facendo è un investimento, e allora penso che tutto lo sforzo fatto fino ad ora sarebbe tempo e danaro perso!
    L’importante è non vedere il proprio obiettivo troppo lontano, e notare ogni giorno i piccoli miglioramenti, anche se pur minimi…. che ne dite?

    Ciao.
    Zazza

  • http://www.lapersonagiusta.com/ Ilaria Cardani

    Ottimi suggerimenti: e prima di “impegnarci” ad assumere delle nuove abitudini verifichiamo per davvero che siano abitudini utili a NOI e per NOI (e non solo perché lo dicono gli altri, fossero pure i “guru” dello sviluppo personale) e che ci portino nella direzione del benessere e della felicità, non in quella del “ho fallito un’altra volta”…

    • mario

      ci penso che ci penso e sto sempre acasa ad occuparmi di faccende casalinghe sono stanco di fare sempre le stesse cose e poi non è abbastanza per la salute fisica e mentale l accontentarsi e un modo per andare avanti ma resta la situazione pallosa…..comunque chi cerca trova..

  • http://www.andreaciraolo.it Andrea

    Caro Andrea,
    mi permetto di proporti un mio articolo sul cambiamento secondo me attinente a quanto hai scritto.

    La ruota del cambiamento.

    grazie, a presto,
    andrea

  • Salvo

    Ciao Andrea,
    è la prima volta che scrivo, ma in realtà ti seguo da un pò e sono sempre più sorpreso da come i piccoli cambiamenti possono piano piano cambiarti la vita. Anch’io all’ inizio ho commesso l ‘errore di voler cambiare tutto e subito ma poco dopo mi sono reso conto che era troppo stressante, allora ho cambiato la rotta e ho ridotto le cose da cambiare. Mi sono concentrato sul svegliarmi presto la mattina e fare flessioni appena alzato, mi sono bastate 2 settimane per far diventare tutto questo una “nuova buona abitudine”. Ora mi sto concentrando sull’ inglese, posso usare lo stesso metodo secondo te?
    Ti ringrazio tanto a presto

  • http://www.lebuoneabitudini.com roberto

    ciao Andrea, Quattro spunti perfetti.
    Aggiungo solo questo: il fondamento di un abitudine è la sicurezza. L’abitudine ti da un senso di tranquillità e certezza perchè sai dove vai a parare.
    Un modo per ingannare la “paura da novità” quando si crea una abitudine è rivivere nella mente quel senso di sicurezza, immaginandosi l’abitudine che vogliamo adottare, sentire e provare profondamente in noi le sensazioni che ho elencato sopra abbinandole al cambiamento in atto. A livello razionale sembriamo un pò sciocchi ma inconsciamente si superano molti blocchi.

  • Davide

    Anche secondo me è importante il concetto della “paura da novità”. E di forme di paura ce n’è una varietà infinita.

    Mi piace molto andare a correre, sia dopo il lavoro, sia la domenica mattina. E’ fantastico in solitudine come in compagnia e da due piaceri intensi e diversi. Quindici anni fa non indossavo i pantaloncini e non scendevo in strada perchè AVEVO PAURA che la gente in giro mi giudicasse come un principiante che stava provando a correre. Assurdo, ma era esattamente così.

  • http://www.animalibera.net zewale

    Una buona abitudine per “cambiare abitudini”(cioè dare una nuova direzione alla mente inconscia) è monitorare costantemente i propri pensieri…
    Questa è la pratica più semplice e immediata per inizare a cambiare vita

  • ivano

    salve mi chiamo ivano a giugno ho perso casa e lavoro a distanza di un giorno anche se non e’ stato un fulmine a ciel sereno, ho moglie e due figli e non socasa fare ne’dove andare e’ il periodo peggiore della mia vita ma spero che Dio mi aiuti

  • giootto

    ciao, una delle abitudini positive le sto iniziando, continuare a seguire le nozioni di crescita personale. in verita’ sono nella fase di contemplazione….sai Archimede diceva dammi un punto d’appoggio e ti sollevero’ il mondo.E’ quello che manca, il punto d’appoggio motivazionale. dico motivazioni che ti diano veramente piacere e che durino nel tempo… senzadoverne dar conto al mondo attorno.

  • http://www.diegoagostini.it Diego Agostini

    Interessanti consigli. Per mia esperienza, comunque, è già tanto che si arrivi al desiderio di cambiare un’abitudine, e non alla “necessità” di farlo. Il desiderio sottintende slancio, progetto, motivazione al proprio sviluppo e di questo percepisco una certa carenza.

  • http://www.federicaperuzzo.it Federica

    Ciao, articolo molto lucido. Bravo come al solito! Io sono caduta più e più volte, come Salvo, nell’errore di voler cambiare troppe cose insieme, convinta che le svolte dovessero per forza essere radicali. Altro errore che ho commesso spesso è quello di definire in modo in preciso ciò che voglio raggiungere, con il risultato di avere sempre sensazioni vaghe rispetto alla mia reale posizione. Ora ho imparato ad essere più precisa, a valutare con più indulgenza (e ho scoperto che a volte quella che pare indulgenza invece è veramente obiettività) e a concedermi il tempo necessario per mettere il mio mattoncino nuovo. Anche se i risultati possono sembrare ancora modesti, è la determinazione che sento a fare la differenza.

  • Dario

    Ciao, ho scoperto questo blog da poco e mi piace moltissimo.
    Vorrei raccontarvi (brevemente) come ho sempre desiderato alzarmi presto la mattina e un giorno, all’improvviso, ci sono riuscito in modo netto, duro oserei dire, ma soprattutto inaspettato.
    Tre mesi fa una cagnetta è stata abbandonata vicino casa mia.
    So che l’80% dei cani abbandonati muore e questa cagnetta si trovava per strada e l’ho immaginata sotto una macchina, così ho deciso di prenderla con me.
    Da allora mi sveglia tutte le mattine (con straordinaria puntualità) alle 6:00 in punto.
    Sono obbligato ad alzarmi perché altrimenti sveglia i vicini e in più mi fa i bisognini in casa.
    SE VOLETE ALZARVI PRESTO TOGLIETE UN CANE DALLA STRADA!!! ;-D

    • mario

      ciao dario lascia che ti dica che dalle buone azioni vengono buone sorprese..chi trova e prende un cane smarrito a trovato un tesoro amico bravo@..

  • Pingback: Cosa scrivere sul prossimo post? | SpremiBlog()

  • Barbara

    Hai ragione che non bisogni cambiare troppe abitudini contemporaneamente, perché con un overload di informazioni l’inconscio va in tilt e fa scattare la risposta automatica delle vecchie abitudini :-) personalmente noto quanto le abitudini, come il fumo, influenzino la mia vita, e quanto la mia vita si strutturi attorno ad esse. Oggi ho fatto una passeggiata così, senza programmarla prima, il che non mi succedeva da tempo, uscivo a camminare solo se avevo qualcosa da comprare o da fare. Oggi no, è stata una passeggiata senza meta, che mi ha fatto riflettere : le persone oggigiorno, e io faccio parte di quelle, sembra vivino per inerzia, compiendo ogni giorno le stesse azioni senza chiedersi il perché. Se c’è una cosa che le abitudini causano in maniera negativa, è quella di ” abituarti ” anche a vivere. Personalmente ho notato che sono riuscita ultimamente a cambiare una abitudine importante, l’alimentazione, passando alla dieta vegana, ma ho ancora molto da imparare e da mettere in atto per realizzarmi in quanto persona. Cambiare abitudini richiede uno sforzo , almeno minimo . . la vita di oggi fa sì che le persone non abbiano la volontà necessaria per mettere in atto questo sforzo . . Però nella vita bisogna sempre migliorarsi ! Altrimenti nulla ha senso ! Bisogna farlo per se stessi

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