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Dipendenza da telefonino? Una cura in 4 passi

11 giugno 2012 Home » Benessere 37 commenti

Con la diffusione degli smartphone si è anche diffusa una nuova dipendenza: la dipendenza da telefonino. Vediamo come contrastarla in 4 passi.

dipendenza da telefonino

“Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.”

Oscar Wilde.

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Salve, mi chiamo Andrea e sono uno smartphone-dipendente“. Potrebbe iniziare così una ipotetica riunione degli Smartphone-Dipendenti Anonimi di Milano.

Lo ammetto, adoro il mio iPhone ed uno dei primi articoli di successo di EfficaceMente riguardava proprio le 10 migliori applicazioni iPhone per la produttività, ma a volte mi rendo conto di farne un uso sregolato e osservando le decine di persone che ogni giorno incontro in metro, tutte prese a “sfregare” il loro smartphone, direi di non essere il solo.

I telefonini di nuova generazione possono essere strumenti di produttività straordinari, ma, se utilizzati in modo sbagliato, possono condurre addirittura a dipendenze patologiche. Naturalmente non ho le competenze per parlare delle conseguenze gravi della dipendenza da telefonino, ma, grazie all’esperienza maturata sul campo :D posso dirti quali sono le strategie più efficaci per evitare di diventare uno smartphone-dipendente.

Quando iniziare a preoccuparsi

Se usi spesso il telefonino, non significa per forza che tu sia uno smartphone-dipendente. Diciamo che dovresti iniziare a preoccuparti se…

  • Non puoi stare 5 minuti senza controllare la tua casella email o il tuo profilo Facebook. A proposito, tanto per essere coerenti: sei già diventato fan della pagina Facebook di EfficaceMente? Almeno potrai leggere frasi che ti ispirino e potrai guardare video che ti motivino invece delle solite min**ate!
  • Controlli se ti sono arrivati messaggi/aggiornamenti/email nel cuore della notte.
  • Continui a premere il pulsante “aggiorna” nella tua casella email, nella speranza che arrivi un nuovo messaggio.
  • Utilizzi What’s Up per parlare con il tuo amico dall’altra parte del tavolo.

Ops… ti ho beccato!

Brutta bestia la consapevolezza, vero? Peggio di un pugno alla bocca dello stomaco! Ma non ti preoccupare, non sei il solo, ma soprattutto c’è una soluzione, anzi ben quattro.

1. Mai al mattino

In uno degli articoli che considero tra i più importanti del blog (Motivazione: come ritrovarla con un semplice gesto) spiego quanto siano importanti i primi gesti che compiamo appena svegli. Questi gesti possono infatti determinare come sarà il resto della tua giornata.

Se hai una “leggera” dipendenza da telefonino, sono pronto a scommettere un caffè che la prima cosa che fai appena sveglio è proprio controllare il tuo smartphone: dico giusto o ho ragione? Ecco… lo sapevo ;-)

Se vuoi dire basta al colesterolo (ah no, scusa… questa era un’altra cosa!); dicevo, se vuoi dire basta alla dipendenza da cellulare, il mio consiglio è proprio di iniziare da questo piccolo gesto.

Personalmente ho iniziato ad accendere iPhone e BlackBerry quando arrivo in metro, non prima.

Ci sono inoltre decine di abitudini molto più efficaci del controllare la posta o i messaggi appena alzati dal letto; un esempio su tutti? Pratica la gratitudine… si lo so… non c’è un ca**o di cui essere grati alle 7:00 del mattino, dopo la nottataccia appena trascorsa ed una giornataccia tutta da affrontare… oppure no?!

2. Crea degli ostacoli

In Start!, parlando delle distrazioni, riporto uno studio scientifico che dimostra come sia possibile utilizzare le distrazioni a proprio vantaggio.

La procrastinazione infatti può essere una delle principali conseguenze della dipendenza da telefonino e saper utilizzare le distrazioni “positive” può essere un’ottima strategia per prendere 2 piccioni con una fava.

In questo caso, il mio suggerimento è quello di creare un vero e proprio percorso ad ostacoli per compiere quelle azioni che ripeti ossessivamente con il tuo smartphone:

  • Accendi spesso il telefonino per controllare le nuove notifiche o l’orario? Attiva il codice di sicurezza da inserire ogni volta.
  • Controlli continuamente il tuo account di posta elettronica? Eliminalo dall’applicazione di default e controlla la tua posta solo sul browser del telefonino. Si, niente notifiche, ma tranquillo… sopravviverai!
  • Non fai altro che accedere all’app mobile di Facebook? Guess what?! Bravo, vedo che hai capito: cancella l’applicazione!
  • Visiti spesso gli stessi siti internet che hai registrato tra i preferiti: eliminali dai preferiti.

Creare questi piccoli ostacoli ti permetterà di interrompere gli automatismi che sono alla base della tua dipendenza. Per raggiungere la consapevolezza devi rompere le routine automatiche.

3. Fai controlli “a grappolo”

Non riesci proprio a resistere?! Devi per forza controllare la tua inbox ed il tuo profilo Facebook? Beh, almeno fallo in modo… efficace!

Una delle strategie di produttività più efficaci è il batch processing: senza esagerare con gli inglesismi, il batch processing molto semplicemente consiste nel concentrare più attività, anche diverse tra loro, all’interno di un certo lasso di tempo.

Ecco un esempio di applicazione pratica del batch processing al tuo smartphone. Immagina di dover preparare un esame o un progetto importante:

  1. Utilizza la tecnica del pomodoro per scandire lavoro e pause.
  2. Durante la tua pausa fai un check veloce di posta/Facebook e altro.
  3. Terminata la pausa, riprendi la tua attività, magari spegnendo il tuo smartphone.

Chissà che così facendo tu non ti renda conto che nei momenti di pausa c’è meglio da fare che non controllare il tuo telefonino?

4. Impara ad essere presente

Una delle peggiori conseguenze della dipendenza da telefonino è la mancanza di attenzione e concentrazione.

Siamo continuamente distratti e non riusciamo a focalizzarci per più di pochi secondi. Ho scritto diversi articoli sul come ritrovare la concentrazione, ma spesso è solo una questione di… educazione. Non riuscire a concentrarci quando dobbiamo seguire una lezione universitaria o realizzare un lavoro creativo è molto grave, ma è ancor peggio quando ci troviamo a parlare con qualcuno.

Non so tu, ma io trovo odioso parlare con una persona che neanche mi degna di uno sguardo e continua a “strofinare” il suo bel gingillo tecnologico: lo chiamano multi-tasking, io la chiamo maleducazione.

Ma il bello è che io stesso l’ho fatto. Ecco una foto che mi incastra!

Andrea con l'iPhone

Qui ero in montagna con i miei amici, ed invece di ca**eggiare insieme a loro nel rifugio o semplicemente godermi la montagna, stavo rispondendo ad una email di una lettrice. Per la serie: predicare bene e razzolare male.

La prossima volta che ti ritrovi a giocarellare con il tuo smartphone, prova a ricordarti di essere “presente”, osserva ciò che ti circonda e le persone con cui sei assieme, insomma, ricordati di essere QuiEdOra. La tua mente lo apprezzerà, ma anche chi ti sta attorno.

Ti auguro una splendida settimana, magari con + vita e – telefonino ;-)

Foto tratta da Google immagini

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37 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Claudio
    Claudio ha detto:

    Una soluzione alternativa…

    scaricati un “countdown” )un conto alla rovescia” dalle apps ce ne sono diverse e gratuite(io ne anche una apposta per meditare)e assegnati un tempo massimo (3min? 5?) quando è finito: interrompi metti via subito il mostriciattolo!!

    Non ho l’Iphone ma sono in zona pericolo lo stesso!!

    Non sono un nativo-digitale e mi ricordo la prima volta in cui mi sono sentito “appeso” da telefonino, ovvero sentivo di dovere controllare che tutto fosse a posto e connesso col mondo mentre ero a largo in mare in canoa!! che c’azzeccava il telefonino – che infatti non c’era-?

    Mi perdevo un bellissimo “qui ed ora” un tramonto sul mare da mozzafiato.

    Il punto è che questa sensazione di “appeso” non ha smesso di accompagnarmi.. e da allora e sono passati lustri interi…

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Claudio,
      vedo che non sono il solo allora…

      Grazie per aver condiviso il tuo commento ed i tuoi suggerimenti: preziosi ;-)

      Rispondi
    • Avatar di Federico
      Federico ha detto:

      Ciao Andrea, ti seguo da un bel pò e tempo fa ti scrissi un commento in merito alla tua guida (letta tutta d’un fiato un pomeriggio di più di un anno fa); feedback positivissimo datoti e lo aggiorno; ho cominciato a riprendere vecchie abitudini positive ed abbandonarne altrettante negative.Ho vissuto un 2013 di soddisfazioni personali grazie anche all’autocoscienza critica e costruttiva che i tuoi post mirano a sviluppare efficacemente, ovviamente :). Per quanto riguarda l’uso del cellulare, smartphone phablet,tablet, telefoni vari, posso darti la mia opinione: credo che non sia il mezzo più o meno tecnologico ad assorbire il tuo tempo, ma la concezione che tu possa crearti dell’oggetto in questione. Se è vero che avere un cellulare obsoleto non possa spingerti oltre,a connetterti con qualsiasi cosa e usare milioni di apps, cioè quel che è stato il mio passato fino a qualche mese fa, perchè non sentivo l’esigenza di avere a portata di mano un mondo di cose, delle quali avrei comunque dovuto scremarne gran parte.Poco tempo fa, visti dei miei risultati brillanti ( e qui casca l’asino) m’è stato regalato il più recente melafonino possibile ( evito pubblicità varie…). Posso garantirti che non è cambiato il tempo di permanenza del suddetto oggetto nelle mia mano , rispetto al vecchio telefono, anzi, posso dirti che per certe cose è migliorata anche la mia produttività ( ad esempio, l’uso di apps come evernote…). In ultima analisi, non è il mezzo che cambia la tua vita,credo sia più che altro il condizionamento psicologico del sistema operativo che ti può fregare, nel senso di metterti in bella vista cose inutili a discapito di quelle utili.( vedi giochi,immagini,video,intrattenimentospicciolo) Per fare un esempio: se voglio fare 30 km , posso andare con una utilitaria e viaggiare bene, altrettanto bene con una ferrari, magari sarò invogliato a guardare lancette, sterzo, concentrarmi sul suono del motore, ma se il mio obiettivo è guardare la strada, con entrambe arriverò a destinazione. Ciao, Federico :)

      Rispondi
  2. Avatar di Alexander
    Alexander ha detto:

    Lo ammetto, anch’io faccio parte del clan.
    Della serie “ciulami la morosa, ma non toglietemi il mio smartphone” :-D

    La mia area di miglioramento è la mattina, quando registro i miei progressi con la “Tecnica dei 30 giorni” su Outliner, finisco per leggere i primi articoli dei miei blogs preferiti e rischio sempre di fare tardi.

    Metterò in pratica il tuo consiglio di usare un timer.
    Le notifiche le ho ho già eliminate, anche Greader (perchè leggevo troppi articoli).

    Le 2 foto che accompagnano il post sono stupende: mi hanno fatto veramente ridere !:-D

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Alex,
      grazie del commento: eh si… la mattina è un momento delicato… ;-)

      Rispondi
  3. Avatar di Marco
    Marco ha detto:

    Questo articolo , al contrario di molti altri , mi sembra uno “spot“ al tuo blog e ai prodotti che si vedono in vendita , peccato , era un argomento interessante …

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Marco,
      appena letto il tuo commento ammetto di esserci rimasto un po’ male, quasi mi sentivo in colpa e stavo per sistemare qualche link nell’articolo.

      Poi ho ripensato ad un passaggio del libro di T.H.Eker “I segreti della Mente Milionaria” (ti ho messo il link tanto per farmi un po’ di pubblicità! ;-). Quel passaggio mi aveva disturbato, ma allo stesso tempo mi aveva fatto riflettere.

      Si parlava dell’auto-promozione.

      La maggior parte delle persone si vergogna di promuovere se stessa e ciò che realizza. La maggior parte delle persone difficilmente raggiunge un successo che sia degno di nota.

      Le persone di successo promuovono instancabilmente se stesse ed i propri lavori. Lo so, può apparire fastidioso, ipocrita, etc, ma lo fanno ed ottengono risultati.

      In fondo, riflettendoci, perché dovremmo vergognarci del nostro lavoro, non sarebbe forse un segno di scarsa autostima?

      Non so a te, ma a me ha fatto riflettere questa cosa.

      Rispondi
  4. Avatar di Alessandro
    Alessandro ha detto:

    Ciao ragazzi,
    opzione adottata da me:
    1) Vendita Iphone
    2) utilizzo scheda operatore telefonico senza possibilità di collegarsi ad internet e su un cellulare di vecchia generazione.

    p.s. talvolta l’unico rimedio per vincere le tentazioni è quello di distruggerle.

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Beh… soluzione drastica, ma indubbiamente funziona ;-)

      Rispondi
  5. Avatar di Flavia
    Flavia ha detto:

    Marco, perchè uno spot al suo blog?
    Lo trovo come di consueto un articolo interessante e carino :) e per quanto riguarda il “multi-tasking”, quant’è vero! Ho passato pranzi e cene con amici che parlavano fissando il cellulare ed è insopportabile! mah!
    Un bacio!

    Rispondi
    • Avatar di Andrea
      Andrea ha detto:

      Ciao Flavia,
      grazie del commento…

      poi ci mettiamo d’accordo per la ricompensa ;-)))

      Andrea.

      Rispondi
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