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Come studiare bene e velocemente: 3 strategie infallibili

14 luglio 2014 Home » Apprendimento 45 commenti

Vuoi scoprire come studiare bene e velocemente? In questo articolo troverai alcune delle migliori strategie per migliorare il tuo metodo di studio e portare a casa quegli agognati 30 e lode.

Come studiare bene e velocemente

“Non amo studiare. Odio studiare. Amo apprendere. Apprendere è meraviglioso.”

Natalie Portman.

A volte vengo contattato da studenti universitari che mi chiedono come studiare bene e velocemente. No, ho mentito: quello che mi chiedono davvero è qualche trucchetto per… studiare male e senza perderci troppo tempo!

Certo non sono così spudorati, ma la sostanza non cambia: “Andrea, tra 3 giorni ho un esame universitario e devo memorizzare 1.600 pagine, come posso fare: il tuo metodo di studio può aiutarmi?!” No cocco mio, se ti sei grattato la uallera finora, non può aiutarti neanche San Gennaro!

Inutile girarci intorno, se vuoi ridurre drasticamente le tue ore di studio non puoi continuare ad affrontare l’università “à la cazz di can”. Studiare velocemente significa innanzitutto aumentare in modo vertiginoso la qualità delle (poche) ore che trascorrerai sui libri. Diciamocelo, leggere svogliatamente un capitolo rispondendo nel frattempo ai messaggi di WhatsApp, Facebook o dei piccioni viaggiatori è molto più comodo del doversi concentrare unicamente sui propri libri di testo. Ripetere meccanicamente una definizione con l’entusiasmo di un bradipo nano delle Ande è molto più facile del dover riflettere su quanto si sta studiando. Evidenziare indiscriminatamente l’intero paragrafo come farebbe un imbianchino fatto di LSD è molto più banale del dover sottolineare unicamente i concetti chiave. Studiare bene e velocemente richiede impegno.

Se stavi cercando qualche soluzione fast-food per i tuoi problemi di studio, mi spiace ma sei nel posto sbagliato: per le pillole magiche devi provare il secondo blog a destra. Se al contrario hai finalmente deciso di impegnarti per dare una raddrizzata al tuo percorso universitario, continua a leggere: in questo articolo scoprirai 3 tecniche di studio infallibili.

1. Come studiare bene e velocemente con la pre-lettura

Se i tuoi esami universitari prevedono tomi da 500, 800 o addirittura 1.000 pagine, riuscire a raddoppiare o triplicare la tua velocità di lettura ti consentirebbe di risparmiare parecchie ore di studio. Il problema è che c’è molta confusione (e molte leggende metropolitane) su cosa sia davvero la lettura veloce.

Per quella che è la mia esperienza, raggiungere le 600-800 parole al minuto (un lettore medio arriva a 200-250 pam), con il 100% di comprensione del testo, richiede innanzitutto tanta, ma davvero tanta, pratica. Per iniziare puoi partire da queste 3 tecniche di lettura veloce (nel post linkato trovi anche una nuova applicazione per divorare gli articoli online).

Non è il caso però di scoraggiarsi. Esistono infatti strategie di lettura veloce che ti aiuteranno a migliorare la qualità (e la rapidità) del tuo studio fin dalla loro prima applicazione: sto parlando della pre-lettura. Ecco come funziona:

  • Ancor prima di iniziare a studiare, cerca di familiarizzare con il libro di testo (o gli appunti):
    • Leggi rapidamente l’indice del capitolo.
    • Sfoglia le pagine del capitolo cercando semplicemente di prendere dimestichezza con la struttura delle sezioni.
    • Leggi i titoli delle sezioni principali e il primo e l’ultimo paragrafo di ogni sezione (max 2-3 righe di testo).
  • Poniti poi queste 2 semplici domande:
    • Quali sono i concetti chiave che voglio apprendere grazie a questo capitolo? (se hai letto l’indice e le sezioni principali, ti saranno abbastanza chiari).
    • Questo capitolo è fondamentale per la mia preparazione, oppure no? (questa domanda ti aiuta a fare chiarezza sul livello di dettaglio con cui dovrai studiare).

That’s it. Inizialmente potresti considerare la pre-lettura un’inutile perdita di tempo: in realtà ti porterà via al massimo 5-7 minuti per ogni capitolo, ma applicandola costantemente scoprirai come il tuo studio diverrà molto più scorrevole, ma soprattutto sarai in grado di assorbire i diversi concetti con maggiore facilità, sfruttando ad esempio il principio della Piramide dello Studio.

2. Come studiare meno e meglio grazie alla tecnica sniper

Tecnica di studio sniperI tiratori scelti (i cosiddetti sniper) e i gamers di mezzo mondo, utilizzano spesso l’espressione:

“One shot, one kill. No luck, just skill.”

Che tradotto significa: “Un colpo, un bersaglio. Niente fortuna, solo abilità” (tu, giocatore di CoD, smetti di galvanizzarti! ;-).

Citazioni belliche a parte, c’è un atteggiamento mentale che ti sta costando fin troppe ore di studio: la convinzione che per essere davvero preparato devi leggere e ripetere meccanicamente il tuo materiale di studio fino alla nausea. Si tratta di una cavalfiorata!

In uno dei contenuti bonus della mia guida APP – Autostima Passo Passo ho inserito un semplice test che dimostra come la nostra autostima (quello che crediamo di noi stessi) possa influenzare profondamente le nostre capacità di studio. Non fraintendermi, non ti sto suggerendo di diventare un pallone gonfiato per eccellere all’università; il messaggio che vorrei trasmetterti è che devi iniziare a fidarti delle tue abilità mentali.

Registrare le lezioni del Prof., scrivere riassuntini ultra-dettagliati o ripetere a pappagallo il materiale di studio fino allo sfinimento, sono tutte strategie di studio fallimentari. La ragione è molto semplice: più “stampelle mentali” fornisci al tuo cervello e più il tuo cervello si impigrisce. La nostra mente è infatti uno degli strumenti più efficienti inventati dalla natura, questo significa che non è disposta a sprecare attenzione, memoria o energia a meno che non sia assolutamente indispensabile. In fondo, perché dovrebbe ricordare una definizione al primo colpo se l’abbiamo abituata ad avere altre 178 occasioni per memorizzarla?! Questo comportamento è legato in parte al famoso effetto Zeigarnik: il tuo cervello si dimentica automaticamente di qualcosa a meno che non abbia un motivo davvero importante per ricordarlo. Se continui ad utilizzare degli “aiutini”, la tua mente non saprà mai come apprendere e come memorizzare velocemente.

Ok André, ho capito: cosa devo fare per stimolare la mia memoria e “tenerla sulle spine”?!

Chiediti… con quanta attenzione leggeresti il capitolo del tuo libro di testo se avessi un’unica possibilità irripetibile di visionare quel materiale?

Intendiamoci bene, non ha senso estremizzare, probabilmente una sola lettura non ti sarà sufficiente, anche se la pre-lettura ti aiuterà molto in questo senso, ma se vuoi imparare a studiare bene e velocemente devi adottare la filosofia “One shot. One kill“: le tue risorse mentali sono preziose, ogni volta che ti siedi di fronte ad un libro di testo devi farlo come se fosse per te l’unica occasione per apprendere quello che stai studiando. Elimina le distrazioni, assumi l’atteggiamento dello sniper ed inizia ogni sessione utilizzando una di queste 5 tecniche di concentrazione.

3. Come ripetere seguendo la regola della scuola materna

Se vuoi davvero apprendere come studiare bene e velocemente devi stamparti a fuoco in fronte che la rielaborazione è la fase cruciale dello studio. Senza rielaborazione non c’è vero apprendimento e senza apprendimento la memorizzazione diventa un’attività meccanica, alquanto inutile e dispendiosa.

Tra i migliori strumenti di rielaborazione vi sono senza dubbio le mappe concettuali. La tecnica di studio delle mappe mi è stata insegnata per la prima volta alle scuole medie, dal mio insegnate di musica. Da allora sono state le mie fedeli compagne di studio. Se non le hai mai utilizzate puoi trovare indicazioni semplici e pratiche per iniziare in questo post.

Oggi voglio però parlarti di un’altra strategia di rielaborazione estremamente efficace e che può essere utilizzata sia prima di redigere le tue mappe, sia in fase di ripetizione: la regola della scuola materna.

“Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.”

A. Einstein.

Se solo metà delle citazioni che sono state attribuite ad Einstein fossero vere, il Fisico tedesco doveva saperla davvero lunga. Continuare a ripetere meccanicamente un paragrafo nella speranza che rimanga “appiccicato” alla tua memoria, come una pallina da tennis lanciata contro un muro, è un’impresa vana. Per apprendere (e memorizzare) un concetto devi essere in grado di rielaborarlo a parole tue. Meglio ancora: devi essere in grado di spiegarlo ad un bambino della scuola materna (o alla nonna di Einstein).

L’idea di fondo è quella di riuscire a ridurre un concetto complesso ai suoi minimi termini, comprendere insomma quali sono gli ingredienti essenziali e come interagiscono tra loro: questo vale per una formula di chimica, come per un teorema di matematica, per un principio giuridico, come per un concetto medico. Per applicare nella pratica la regola della scuola materna, ti consiglio di utilizzare le similitudini. Secondo il dizionario della lingua italiana:

“Una similitudine è una figura retorica che consiste nell’instaurare un paragone, un rapporto di somiglianza fra due cose o concetti.”

Utilizzando le similitudini per rielaborare ciò che studi, riuscirai a collegare concetti nuovi ad idee a te familiari, ovvero idee che hai già appreso in passato e le cui strutture neurali sono ben consolidate nel tuo cervello. Sfruttare questa figura retorica per studiare nuovi concetti è un po’ come andare a vivere all’estero e trovare finalmente un ristorante che cucini il tuo piatto preferito: ti senti un po’ più vicino a casa e ciò che ti sembrava fino a quel momento alieno, inizia a sembrarti più familiare (Indovina un po’?! Ho appena utilizzato una similitudine…)

Quella delle similitudini è una delle tante tecniche che suggerisco all’interno del mio manuale Studia meno, Studia meglio (Sm2). Se non sei ancora iscritto alla newsletter di EfficaceMente, puoi farlo cliccando il pulsante arancione qui sotto: riceverai immediatamente il link per scaricare l’estratto gratuito di Sm2 in cui, tra le altre cose, è spiegata proprio la tecnica delle similitudini. Iscriviti :-)

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Ps. Oltre all’estratto di Studia meno, Studia meglio, avrai accesso alle Pillole di Efficacia: contenuti esclusivi inviati ai soli iscritti. Ecco qualche titolo che potrebbe stuzzicare il tuo interesse: “Come definire un programma di studio efficace“, “Come preparare un esame in 5 giorni“, “Come organizzare lo studio di 2 o più esami“, etc.

Foto di delphwynd

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  • Lucia

    Mi dai la giusta carica per iniziare la settimana……….Combatto con i miei pensieri: sono capace, non lo sono; Lo faccio , non lo faccio……Combatto con la nemica rimandite……Con le energie rimanenti cerco di concretizzare qualcosa di buono, sfruttando il tempo che dovrei dedicare alle pause, purtroppo.Ok, come dici tu, testa bassa e pedalare….. buona pausa a te!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Lucia,
      a volte siamo davvero i nostri peggiori nemici… come hai giustamente sottolineato, se liberassimo quelle energie che sprechiamo per buttarci giù, difficilmente ci sarebbero obiettivi per noi impossibili da raggiungere ;-)

  • Claire

    Ok per oggi questo post è perfetto.
    One shot, one kill.
    … vado, l’ammazzo e torno! ;)
    Buona settimana!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ahahaah,
      ero un po’ in dubbio sulla “citazione bellica”, ma vedo che sta riscuotendo un buon successo ;-)

      Ciao Claire, a presto,
      Andrea.

  • Caterina

    Ciao Andrea! Ormai è come se ti conoscessi da una vita a furia di leggerti! :) Il post è interessante però… come la mettiamo quando, invece di un tomo di 1000 pagine, ti trovi davanti solo 50 pagine piene zeppe di formule e dimostrazioni? E’ un po’ che me lo chiedo… :D

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Caterina :-)
      uno delle prossime pillole di efficacia che preparerò per gli iscritti riguarda proprio la memorizzazione di formule. Detto questo, tecniche come quella dello sniper possono essere utili in qualsiasi contesto di studio.

      Andrea.

  • Franci

    Ciao Andrea,
    grazie per questi consigli! Purtroppo io tendo spesso a studiare a memoria, tecnica peggiore che ci possa essere per apprendere davvero.
    Da un po’ sto mettendo in pratica alcuni dei tuoi metodi di cui hai parlato sul blog, come la lettura veloce, mappe mentali, tecnica della piramide, del pomodoro ecc ecc. Quelli presentati in questo post mi sembrano altrettanto efficaci, li aggiungerò!! Buona pausa :-D

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Franci,
      mi fa piacere ti siano piaciuti :-)

      A presto,
      Andrea.

  • davide

    A proposito di gente che si prepara malamente ecco un articolo che è uscito oggi:
    La storia è ambientata a Messina che purtroppo ha un centro universitario conosciuto più per le corruzioni che per lo studio. Buone vacanze!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Non conosco la storia nello specifico e degli articoli di giornale mi fido sempre poco, ma non mi sentirei di criticare l’approccio della professoressa. Regalare voti non serve allo studente e non serve allo società in generale.

      A presto,
      Andrea.

  • Matteo

    Ciao Andrea,
    ti leggo ogni giorno perchè mi dai spesso la giusta carica anti-procrastinazione e proprio oggi ero scoraggiato dall’ennesimo obiettivo universitario fallito (la sessione estiva non è andata come volevo, come facevi a saperlo?!?).
    Una cosa che apprezzo molto nei tuoi articoli è il fatto che metti subito in chiaro che non esiste “la bacchetta magica”….1527452 pagine in 3 giorni è impossibile per tutti e nessuno ha il metodo per evitare i “sacrifici”…piuttosto si possono rendere più leggeri ma sempre sacrifici devono essere..
    Sono completamente d’accordo con te quando parli di autostima perchè ho fatto caso che studio male gli esami in cui i professori hanno la nomea di “belve umane” ..oppure ho un diverso approccio dopo aver fatto bene alcuni esami, ho piu fiducia in me.
    Analizzandomi ho notato anche che negli ultimi 6-7 giorni prima dell’esame riesco a studiare e memorizzare più dei 20-30 giorni precedenti!..forse perchè proprio come dicevi tu metto un’attenzione maggiore visto l’avvicinarsi dell’esame….però devo cambiare approccio e seguirò i tuoi consigli alla lettera fin da subito!…
    Poi volevo sottoporti questo articolo che leggevo proprio ieri:

    Cosa ne pensi?…l’ho trovato abbastanza interessante..
    Buone vacanze!!…

    • Simone

      Mi permetto di darti un consiglio da studente in dirittura d’arrivo, purtroppo in ritardo per colpa di svariati errori lungo il percorso. Uno di questi è stato prestare troppa attenzione a quello che dicono gli altri. I colleghi sono un’arma a doppio taglio. A volte studiare in gruppo ti motiva e ti aiuta a fare più in fretta, delle altre ti riempiono la testa di sciocchezze e preoccupazioni.
      Parlo in particolare degli esami “difficili” con prof “belve”. Sappiamo tutti che gli esami sono più difficili di altri, che alcuni prof sono più esigenti di altri, ma nella mia esperienza non c’è stato un esame che, se affrontato con metodo, non sia possibile passare. E alla fine questa è l’unica cosa che conta. Se è più difficile richiederà semplicemente un po’, più di tempo, magari un tentativo in più, ma questa non è la fine del mondo.
      Ascoltare i colleghi che ti dicono “no con quel prof è quasi impossibile, c’è gente che ci ha messo un anno solo per quello, aiuto” è solo dire sì all’ennesima scusa per procrastinare e rimandare una seria preparazione all’esame. Perché poi, con la testa piena di queste stupidaggini, è ovvio che non ti approccerai mai bene all’esame. Ma il tuo cervello svilupperà una sorta di rifiuto che ti impedirà di dargli l’attenzione che merita, perché l’hai convinto che tanto sta andando incontro ad una mission impossible.
      Invece molla tutte ‘ste cazzate e pensa:
      1. Se la gente del tuo corso si laurea vuol dire che in qualche modo lo passano. E ho visto laurearsi persone con medie più basse, che erano più indietro di tutti, semplicemente perché di fronte ad una grossa difficoltà hanno reagito di conseguenza e sono andati avanti, invece di rimanere bloccati.
      2. La difficoltà di un esame è soggettiva. Mi è capitato spesso di aver passato esami al primo colpo, esami che quindi non giudicavo difficili, e poi aver sentito persone dire che erano esami impossibili. Evidentemente non siamo tutti uguali, e troviamo difficoltà nelle stesse cose. Perciò è ancora più inutile partire con dei pregiudizi creati da altri. STUDIA e poi dì che l’esame è difficile e il prof stronzo, perché non sempre è vero, almeno non per te. Esempio: a volte ho letto nel gruppo di colleghi di FB discussioni di disperati che si tormentavano su un problema e ne concludevano che l’esame era di una difficoltà spropositata (assolutamente falso). Gli sarebbe bastato aprire prima il libro anziché buttarsi su vecchi compiti e fare il triplo dello sforzo per capire le cose partendo dalla fine.
      In sostanza: il tuo atteggiamento conta molto più di quanto pensi! Cerca di partire con il piede giusto sempre, e sarai ricompensato :)

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Matteo,
      grazie del contributo. Il tuo commento inizialmente era finito nello spam per via del link che avevi inserito: probabilmente era stato riconosciuto come maligno (non so perché: la fonte sembrava attendibile), per precauzione l’ho tolto.

      Per quanto riguarda il legame tra autostima & studio è un argomento di cui non ho visto discutere molto: ho deciso di approfondirlo nella mia ultima guida APP, perché credo sia fondamentale: inutile fornire ai miei lettori studenti tutte le strategie di studio migliori se poi si fanno fregare dall’atteggiamento mentale sbagliato.

      A presto,
      Andrea.

  • Pier Paolo

    “La ragione è molto semplice: più “stampelle mentali” fornisci al tuo cervello e più il tuo cervello si impigrisce”.

    Concetto straordinariamente vero ed applicabile ad ogni aspetto del nostro vivere.

    Le “regole” che ci possono essere realmente utili sono veramente poche e si possono riconoscere dal fatto che sono accomunate da un unico denominatore comune: sono frutto del buon senso.

    Quando si deve ricorrere a mille trucchi o trucchetti per cercare di superare un ostacolo si sta correndo il rischio di ricorrere a “stampelle mentali” che al primo serio esame potrebbero cadere in mille pezzi!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Sì, e direi che oltre ad applicarsi a molti altri ambiti della nostra vita si applichino anche al nostro corpo: meno lo stimoliamo e più si impigrisce.

      Andrea.

      • Pier Paolo

        Assolutamente vero! Io d’abitudine, ad esempio, rinuncio il più possibile all’automobile, diciamo che se il raggio d’azione supera i 5 km la prendo su, altrimenti una bella passeggiata è un ottimo toccasana sia per il corpo che, soprattutto, per la mente!

        Onestamente mi viene da sorridere quando vedo certe mamme che accompagnano i figli a scuola, abito di fronte ad una scuola elementare e dunque questa scena la vedo praticamente ogni giorno, parcheggiando il mega Suv proprio ma proprio di fronte al portone!

        E notare che le mamme sono spesso e volentieri in tuta da ginnastica, perché così, dopo aver risparmiato i 50 metri di strada tra parcheggio “umano” (mica tutti possono parcheggiare di fronte al portone, però stranamente di fronte al portone trovi sempre la terza o la quarta fila) e parcheggio “sportivo”, si andranno a massacrare di spinning o tapis roulant in palestra!!

        Forse che in palestra il “movimento” vale il doppio? ;-)

        Mah……

  • Giovanni

    Ciao Andrea ,
    sono iscritto alla newsletter ma non ho fatto letto questo articolo è possibile??
    “Come organizzare lo studio di 2 o più esami”,ho anche letto il tuo libro sm2 .
    Dove posso leggere quell’articolo??
    grazie

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Giovanni,
      ho visto che sei iscritto da marzo: le Pillole di Efficacia arrivano ogni 2 settimana, tu ancora non sei arrivato a quella specifica pillola. Comunque te l’ho inviata manualmente, buona lettura.

      Andrea.

  • Angy

    Buone vacanze Andrea!
    Le metterò subito in pratica, insieme alla sana aggressività.
    Grazie per l’articolo.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Prego e grazie ;-)
      a presto.

  • http://www.tonyloquio.com Tonyloquio

    NOOOOOO io mi aspettavo un articolo in stile mundial, con un elogio dell’organizzazione della Germania, della sua pianificazione, nel suo continuare il progetto intrapreso nonostante avessero vinto un caspio negli ultimi anni, del loro operare efficacemente e tu… e tu… niente, parli di studiare. Bravo, non dargli soddisfazione a questi crucchi… :D :D :D

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Calcio… frega ‘na sega ;-)

  • http://www.zenio.it christian

    Ciao Andrea,

    grazie per questo nuovo articolo, curato e con spunti più che ottimi per migliorare i risultati nello studio!

    Personalmente, ormai da svariati anni, ho imparato che per studiare bene mi conviene prendere un impegno con qualcuno, interessato a ciò che sto studiando io, per trasferirgli ciò che ho appreso.

    Se, alla fine del mio “sproloquio” l’amico mi conferma che ha capito e che son stato Semplice, vuol dire che il 50% del lavoro è fatto. Non rimane che fargli qualche domanda per capire se realmente ha compreso e appreso i concetti o se ti ha detto “ottima spiegazione” solo perché era, appunto, un tuo amico :-) Se il Test funziona… allora il lavoro è completato al 100%… come dicevi tu “One shot. One kill”!

    Tra l’altro, penso che questo modo di fare sia un ottimo esempio di come, portando acqua al nostro mulino, possiamo essere di grande aiuto anche per gli altri. Come dire: esiste un tipo di “egoismo” che può dare vita a un’ottimo altruismo ;-) Possiamo volere di più?

    E visto che ci siamo: BUONE VACANZE Andrea!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Grazie del contributo christian,
      a presto.

    • Pier Paolo

      Stanotte si parte: Buone Vacanze a Tutti! E che siano vere Vacanze! ;-)

  • franzius

    Ciao, sto preparando l’esame di stato per diventare avvocato e prenderò spunto dalle tue parole per integrare il mio metodo di studio. Mi piace molto l’idea di leggere come se quella fosse l’unica possibilità di apprendere i concetti che si stanno studiando. A mio giudizio si ricollega al “senso di urgenza” di cui hai parlato in altri articoli in precedenza. Grazie

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Mi fa piacere tu abbia trovato degli spunti utili.
      In bocca al lupo per la tua preparazione e per l’esame!

      A presto,
      Andrea.

  • http://enricofedi.net Enrico Fedi

    Complimenti Andrea il tuo articolo è illuminante come sempre! Posso aggiungere il link ad un post in tenda che sto preparando? Grazie del tuo lavoro!
    Enrico

  • http://enricofedi.net Enrico Fedi

    Complimenti Andrea il tuo articolo è illuminante come sempre! Posso aggiungere il link ad un post in tema che sto preparando? Grazie del tuo lavoro!
    Enrico

  • Matteo

    ciao Andrea,
    complimenti per i tuoi articoli che seguo da un po’ di tempo, sono molto interessanti, danno un sacco di spunti e sono davvero motivanti. Nonostante sia in vacanza mi viene quasi voglia di tornare subito a studiare!
    In ogni caso ti volevo chiedere a che velocità di lettura sei arrivato, visto che in più di qualche articolo citi la lettura veloce, che pratico da poco ma che mi sta permettendo di fare cose che prima non potevo fare. Io, ad oggi, mi aggiro alle 550-600 parole al minuto.

  • Tony

    Ciao Andrea, ho letto l’articolo e ho trovato degli ottimi spunti.Ma ciò che più mi ha incuriosito è la pigrizia mentale. Mi sono accorto(anche grazie ai tuoi articoli) di utilizzare metodi di studio e non solo (metodi)che la incrementano. Potresti darmi delucidazioni? come possiamo sfruttarla al meglio ? e come tenerla sempre attiva durante l’ arco della giornata(lavoro,studio etc..) evitando la pigrizia mentale?
    Grazie per la disponibilità. Saluti,

    Tony

  • ste

    Ciao Andrea, sto navigando in cerca di un consiglio utile per un problema che ostacola molto il mio studio: l’ansia. non so se hai qualche strategia anche riguardo a questo. nel mio personale caso mi sta davvero appesantendo lo studio e abbassando l’autostima.
    per settembre avrei voluto preparare due esami (sono iscritta ad ingegneria), ma l’ansia di non riuscire a preparare bene nessuno dei due mi ha fatto optare per la preparazione di uno solo (analisi matematica 2). sto facendo gli esercizi da inizio luglio, l’orale dal 10 agosto, oggi finirò tutto il programma orale e da domani inizierò a ripetere, mentre gli esercizi li ho già fatti tutti e devo iniziare a rifarli tutti.
    mi mancano ancora una 20ina di gg all’appello.
    studio in media 8h/gg. risultato?
    mi sveglio tutte le mattine all’alba col panico e l’ansia! stamattina ci ho messo 1h per riuscire a trovare la concentrazione e iniziare a studiare davvero. uso la tecnica del pomodoro, ho un programma dettagliato che sto riuscendo a seguire al 90%, eppure sono lo stesso atterrita dal panico e dalla paura. ho paura di studiare!! hai qualche suggerimento? o devo solo pensare ad uno psicologo?
    ora ti lascio, devo iniziare il mio pomodoro. A presto.

  • Federica

    È notte quasi fonda e presa dall’ansia per un esame imminente (tra 8 giorni per l’esattezza) mi ritrovo sulla tua pagina a leggere i tuoi preziosi consigli.
    Sono al 3 anno di giurisprudenza e per ogni esame, incredibilmente, mi faccio programmi su programmi che non rispetto MAI. Neanche per sbaglio.
    Così inizia l’ansia, la paura, la voglia di rimandare con la promessa del “lo rifarò MEGLIO”, e scarseggia la voglia. Ho una discreta media, perché seppur sbagliando, me la cavo sempre bene. Ma sono stanca di arrivare per ogni singolo esame come se dovessi andare sulla brace solo perché non ho ripetuto quelle tot di volte in più. Seguirò i tuoi consigli e spero di uscirne! Provvederò anche ad acquistare SM2 ;-)

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Federica,
      grazie del commento. Conosco molto, molto bene quel “loop” di cui hai parlato nel commento; lo conosco perché ci sono passato anche io come studente. Quello che posso dirti è che se ne può uscire con le giuste strategie. Non è facile, né immediato, ma si può fare e adottare queste nuove abitudini, ti assicuro, è utile non solo nello studio, ma anche nella vita.

      Andrea.

  • rocco

    ciao Andrea, complimenti per il blog e per la guida sm2 che per me è stata molto utile così come i tuoi articoli. Vorrei chiederti un consiglio. Sono uno studente di giurisprudenza ed ho sempre affrontato i manuali da studiare schematizzando e procedendo paragrafo per paragrafo, adesso però mi trovo ad affrontare alcuni manuali molto molto “grandi”. Pur conoscendo l’efficacia del metodo fin ora applicato , ho notato che impiegherei troppo tempo per preparare l’esame, allora ho deciso di procedere con schemi ancor più “asciutti” e non più paragrafo per paragrafo ma capitolo per capitolo. Talvolta però mi sembra di annegare in un mare di articoli e nozioni anche prestando attenzione alla “piramide dello studio”. Hai qualche coniglio da darmi? Grazie

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Rocco,
      la scelta che hai fatto è corretta: fare schemi ogni 2-3 frasi (esagero) è inutile. Uno schema è utile per fornirci una visione d’insieme su un insieme piuttosto vasto di informazioni (un capitolo mi sembra un buon punto di equilibrio).

      Quando però ci troviamo di fronte ad esami così vasti, dobbiamo lavorare molto bene su un’altra fase di studio essenziale: la fase di ripetizione. Organizza un programma di ripetizione, utilizzando come riferimento il grafico della curva dell’oblio di cui parlo in Studia meno, Studia meglio. Tanto per fornirti alcuni riferimenti concreti: organizza una mezz’ora di ripetizione per fissare il materiale studiato durante la giornata; mezz’ora ogni 3 giorni per ripetere il materiale dei 3 giorni precedenti; mezz’ora ogni 7 giorni per ripetere il materiale studiato nella settimana precedente.

      Come avrai notato il tempo di ripetizione è sempre lo stesso, anche se il materiale da ripetere aumenta: questo perché più volte ripetiamo un determinato materiale, più rapidamente dobbiamo “rinfrescarlo” focalizzandoci solo su quei concetti che si sono fissati più debolmente nella nostra mente.

      Andrea.

  • anna

    Andrea,sei UN GRANDE!A buon intenditore poche parole: riesci a trasmettere un entusiasmo incredibile,riesci a motivare le persone per cambiare in meglio,riesci a far capire il Valore della Vita e di come viverla bene!Grazie perchè è Efficacemente emozionante seguire i tuoi consigli. Anna

  • Gianluca

    Premesso che la concentrazione sia FONDAMENTALE nello studio (soprattutto universitario), ancora prima di prendere appunti, sottolineare, ecc ecc. (confermi?), una riflessione:

    <>
    (da ‘Come ritrovare la calma con un respiro’)

    Quest’affermazione vale anche per la concentrazione quindi! Pertanto, per chi non ha mai usato e non è abituato alla tecnica del mandarino (ad es.), sarebbe controproducente farlo per la prima volta in situazioni di calo della concentrazione, perchè la nostra mente ricollegherebbe tale tecnica a quella sensazione di ”testa tra le nuvole / disagio”. Come rispondi a tutto questo? :-D

  • Tony

    Salve Andrea , da quando ho iniziato la scuola serale mi interessa molto leggere gli articoli guida che crea sul suo forum, molto interessanti tra l’altro, leggo perché ho molta difficoltà a concentrarmi e a dedicarmi allo studio..
    Nel mio corso la materia base è meccanica, quindi formata da concetti tecnici che non possono essere riassunti, ho da studiare 22 pagine in meno di 6 giorni , ho poco tempo durante il giorno, per un universitario è come rubare la caramella ad un bambino e starà già ridendo con il mio commento ma vabè chissene. Ci sarebbe qualche guida che farebbe al caso mio? Mi basterebbe anche un suo consiglio al volo :)

  • Alessandra

    Ciao per la settimana prossima devo imparare storia geografia e scienze ma non ci riesco mi puoi aiutare

  • Rikiz

    Senso… Questo post non ne ha

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Rikiz, se hai bisogno di partire da un livello un po’ meno avanzato, ti consiglio questo video:

  • Laura

    Ma per studiare storia dell’arte come posso fare?? Sono disperata, non riesco a memorizzare l’architettura dei monumenti… Forse ho sbagliato tutto!!

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