EfficaceMente

Crescita Personale: esempi pratici

108.876
Iscritti
ISCRIVIMI 》
Iscriviti! ...e non perdere i nuovi articoli
In regalo per te gli estratti delle mie Guide

Come avere successo nella vita: 9 strategie non convenzionali

Se vuoi sapere come avere successo nella vita e nel lavoro, queste sono le 9 strategie adottate da atleti, inventori e maghi della Silicon Valley per ottenere e accelerare risultati fuori dalla norma.

come avere successo

“All’inizio ti chiederanno chi te lo fa fare. Poi ti chiederanno come sei riuscito a farlo.”

Anonimo.

Nel XIX secolo, il magnate del petrolio John D. Rockfeller, considerato uno degli uomini più ricchi della storia, impiegò 46 anni per guadagnare 1 miliardo di dollari.

Di recente, il founder canadese dell’app SlackStewart Butterfield (in foto), ha impiegato meno di 2 anni per raggiungere lo stesso obiettivo.

Certo, l’inflazione degli ultimi 150 anni e la bolla speculativa che imperversa nella Silicon Valley possono spiegare (in parte) questa differenza.

Ma la verità è che oggi esistono strumenti, risorse e strategie che possono accelerare a dismisura i tuoi risultati.

E prima che tu alzi la manina per obiettare con un “eh ma avere successo nella vita non significa per forza diventare miliardari!“, voglio rassicurarti: questo articolo non parla soltanto di come avere successo economico.

Le 9 strategie che vedremo sono state infatti applicate nei settori più disparati e da persone estremamente diverse tra loro: presidenti americani, DJ di musica elettronica, scienziati, ribelli cubani, programmatori… e chi più ne ha, più ne metta!

Insomma, ho preparato per te un altro post epico in stile EfficaceMente ;-)

Come avere successo utilizzando degli “smartcuts

come avere successo smartcuts

Le 9 strategie accelera-successo di cui voglio parlarti oggi sono anche conosciute come “smartcuts“.

Questo neologismo è stato inventato dal tech journalist ed imprenditore Shane Snow, autore dell’omonimo libro.

Ok Andre’… ma che sono ‘sti smartcazz?!

La maggior parte delle persone perde tempo alla ricerca di scorciatoie per il successo (shortcuts, in inglese).

Non a caso vanno fortissimo libri su come avere successo senza sbattersi stile The Secret, Ciervielli Quandici e minchiate varie.

Chi invece quel successo è riuscito ad ottenerlo davvero, sa perfettamente che il duro lavoro è imprescindibile.

Questo però non significa dover lavorare come muli ottusi e testardi.

Per generare risultati formidabili in poco tempo, è necessario focalizzare le proprie risorse su strategie non convenzionali basate sul pensiero laterale: gli smartcuts appunto.

Ecco i 9 smartcuts individuati da Snow analizzando il lavoro di centinaia tra individui e aziende che sono riusciti ad ottenere (sistematicamente) risultati fuori dalla norma.

1. Gioca a “più grande e migliore

“Se l’unico strumento che hai è un martello, vedrai un chiodo in ogni problema.”

A. Maslow.

Domanda secca: cosa faresti per procurarti (legalmente) una canoa, utilizzando solo uno stuzzicadenti?

Questa domanda è stata utilizzata nel corso di un progetto che ha coinvolto gli studenti della Brigham Young University, negli Stati Uniti.

Nello specifico, il compito assegnato agli studenti era quello di procurarsi, attraverso il semplice baratto, un oggetto più grande e di maggior valore (bigger and better) rispetto a quello fornito loro dal professore (graffette, stuzzicadenti, elastici, etc.).

L’esito di questo progetto è stato sorprendente.

Alcuni studenti sono infatti riusciti ad ottenere una canoa grazie ad uno stuzzicadenti, o addirittura un’auto usata grazie ad una graffetta!

Il loro segreto? Tanti piccoli baratti incrementali di oggetti estremamente diversi tra loro:

  • Stuzzicadenti > Pacchetto di chewing gum.
  • Pacchetto di chewing gum > Rivista di enigmistica.
  • Rivista di enigmistica > Torcia elettrica.
  • Torcia elettrica > Vaso di rose.
  • Vaso di rose > Pistola per colla a caldo.
  • Pistola per colla a caldo > Frigorifero portatile.
  • Frigrorifero portatile > Monopattino.
  • Monopattino > Canoa.

Se ti stai chiedendo come avere successo applicando questo stesso principio nella tua vita o nel tuo lavoro eccoti la risposta…

Non accontentarti di un percorso di carriera tradizionale, fatto di: laurea, stage e un lavoro dipendente senza sbocchi nella solita maledetta azienda vicino casa.

Fai un’esperienza in un settore / azienda / paese, impara tutto ciò che puoi imparare, e poi, dopo 18-24 mesi, cerca qualcosa di “più grande e migliore“.

Se poi sei un multipotenziale, questa potrebbe essere la tua unica strada per avere successo nella vita.

Ma vediamo il secondo smartcuts…

Problemi con gli Esami?

Iscriviti alla Newsletter e scarica gli estratti delle mie Guide

Iscriviti alla newsletter di EfficaceMente! Potrai scaricare a gratise gli estratti delle mie Guide. In esclusiva per te, anche le Pillole di Efficacia: strategie rapide di Crescita Personale.

VOGLIO ISCRIVERMI 》
Già 108.876 iscritti
Sarai dei nostri?
  • Marco

    Grande Andrea! Leggere un tuo articolo di prima mattina e fresco di stampa è il massimo (aiuta molto, dato che oggi ho un esame). Comincio con l’ultimo smartcuts per poi andare a ritroso. Passa una buona settimana!

  • Leggere questi post è come prendere la scossa, ottimo!

  • fdf75

    These cats! ;-)

  • sarafm

    Per quanto riguarda il punto 9 … sono già a posto!!! Se aumento ancora i miei obiettivi rischiano di diventare fantascientifici. :D

    Ora io voglio sapere … quali sono stati i tuoi fallimenti e come li hai superati.

    Non sarebbe una bella mossa strategica diventare una sorta di mentor per i tuoi lettori?
    Io la butto cosí! ;)

    • Ciao Sara,
      come detto in un precedente commento, ho già un articolo in bozza sul tema: perché no? ;-)

  • Il punto che mi ha colpito maggiormente è “avere solo il controllo del processo”. Penso sia la parte più difficile. Ti sbatti tantissimo senza alcuna certezza se e soprattutto quando arriverà il risultato. Però, quello che ho capito dalla mia esperienza è che se non dai tutto, se non vai “all in”, le probabilità di riuscita calano drasticamente. Mi accodo ad altri commenti, potresti raccontarci un qualche tuo fallimento. Ci aiuterebbe molto.

    • Penso ci dedicherò uno dei prossimi post (ai miei fallimenti intendo)

  • Marco Zorzi

    Wow!Che articolone, questo si che ti dà uno scossone alla routine del lunedi mattina!!Grazie mille Andrea!

  • Architetto Giuseppe Barra

    Penso che questo sia una dei migliori articoli che tu abbia mai scritto. Letto 2 volte in poco tempo tanto è pratico e scorrevole.

    La cosa più importante a cui fare riferimento è la costanza, il non dimenticarsi i propri obbiettivi giorno per giorno.

  • Nello

    Perchè chiedergli I suoi fallimenti e non provare ad analizzare I propri? Aggiungerei un decimo punto : impara ad essere sempre autocritico, quando le cose girano bene e soprattutto quando girano male. “Incassare” è giusto, criticare è obbligo!

    • Credo invece che la richiesta arrivata sia interessante: ho già in bozza un post sull’argomento, chissà che non lo pubblichi.

  • Antonietta Viviani

    Ciao Andrea, questo articolo arriva nel momento giusto!!! Cavalco l’onda!!! Grazieeee..

  • Fabio

    Epico… epico davvero.
    meraviglioso il consiglio di dedicare il 20% del proprio tempo in sperimentazione e ricerca di nuovi trend (anche perché, il 20% delle cause, genera l’80% delle conseguenze) ;-) .

  • Leonardo

    Eh. Naturalmente è così. Chi cerca trova. Se cerchiamo il bene per noi troviamo il modo per realizzarlo

  • Ottimi consigli Andrea, grazie!

  • Francesco Nieri

    Non so se questo articolo diventarà virale, ma è veramente ben scritto e “super” interessante. Lo trovo veramente molto attuale e mi incuriosisce molto il libro da cui è tratto. La cosa buffa è che la scorsa settimana non ho letto la tua mail ed oggi mi sono sentito in colpa così mi sono imposto di dedicare parte del mio tempo per leggerla. Non potevo fare investimento migliore. Grazie di cuore il tuo blog è veramente importante per me.

    • Ciao Francesco, mi fa davvero piacere che ti sia piaciuto e sono felice che EfficaceMente ti sia utile.

  • daniele profeti

    Ottimo articolo ma..come si fa a trovare un mentore??! :)

    • I mentori possono capitare, oppure possiamo andarceli a cercare: nei libri ad esempio ;)

      • daniele profeti

        Verissimo, ad esempio ho apprezzato molto Millionaire Fastlane di DeMarco come molti altri. Però la mentorship “fianco a fianco” è un’altra cosa, almeno credo!

  • Che bell’articolo!!! Come sempre grazie Andrea!

  • Ti seguo da un pò Andrea e i tuoi post fanno darte dei pochi che leggo info alla fine con interesse.
    Ho sempre sostenuto che trovare un mentore può fare la differenza nella realizzazione di un progetto. Ma credo comunque che sia una cosa molto difficile e alquanto rara.

    • Grazie Sergio!

      Sul discorso mentore concordo, ma come detto in un precedente commento, un mentore non necessariamente deve essere una persona fisica che ci prenda per la manina.

      Nel mio caso, pur avendo avuto alcune figure che mi hanno guidato nella mia crescita personale e professionale, devo dire di non aver mai avuto un vero e proprio mentore e che molti aspetti mi considero un autodidatta.

      • Esattamente Andrea, mi trovo assolutamente daccordo con te.
        Anche io come te mi considero per prima cosa un autodidatta e se devo considerare libri, blog, social network e varie “piazze digitali” che costantemente seguo allora è vero, anch’io sono pieno di mentor.
        Penso anche che nella storia molti casi di successo si sono verificati dalla combinazione dei due ingredienti capacità + mentor.
        A vari livelli e su diversi campi mi vengono in mente, Wozniak e Jobs, John Lennon e Paul Mccartney, ecc … tutti geni anche singolarmente ovviamente, ma probabilmente l’ incontro con il proprio mentor ha fornito quel boost in più …
        Spero di non essere andato off-topic.

  • Sergio Fedele

    Ciao Andrea, mi è piaciuto in particolare l’esercizio di moltiplicare per 10 e ridurre il tempo ad un decimo, lo devo proporre da fare insieme agli altri soci della mia start-up. Grazie mille!
    Nella newsletter chiedevi di condividere delle strategie inusuali. È di Stephen Covey. Si tratta di creare nuove opportunità preparando una presentazione efficace di idee e regalarle ad un’organizzazione. È anche un modo per crearsi lavori dipendenti senza rispondere ad annunci di lavoro:
    1) appena laureato la mia città subiva blocchi del traffico per inquinamento. Ho proposto al comune di merano soluzioni di “mobility management” come consulente. Subito assunto come Mobility Manager.
    2) nel 2008 ho visto il trend della mobilità con auto elettriche e così ho proposto alla società elettrica provinciale di creare questo nuovo settore. Mi hanno assunto per gestirlo.
    3) ho scoperto una start-up che mi interessava nel settore delle energie rinnovabili e ho preparato una presentazione su come usare il marketing virale per crescere rapidamente. Assunto e socio.
    Scusa per il lungo commento.

    • Grande Sergio, grazie davvero del commento: molto utile!

      • Sergio Fedele

        Prego Andrea, è un piacere, mi hai insegnato così tanto e sei stato per me un esempio da seguire in questo settore che aspettavo l’occasione di ricambiare almeno con una piccola cosa. Se posso rendermi utile in qualche altro modo fammelo sapere. A presto

  • Angelo

    Splendido articolo andrea. Estremamente utile.

  • Gabriele Labanca

    Articolo molto interessante! A parte questo, devo ringraziarti per l’ispirazione che mi ha dato: ieri sera sono uscito con una graffetta e sono tornato a casa con un mucchio di cianfrusaglie, due nuove amicizie e un invito a pranzo :)

  • Samuele Balzani

    Ciao Andrea, il mio smartcut preferito è il numero 8 (Semplifica, semplifica, semplifica). Sono mesi che nel mio ambito lavorativo (progetti informatici) sto cercando qualche piattaforma che possa “Semplificare ed automatizzare le tue attività lavorative.”. Vorrei mettere il progetto al centro di tutto il nostro lavoro con una piattaforma che mi possa permettere di assegnare dei compiti al mio team, consuntivare le ore lavorare ed agganciare i relativi ricavi per avere il controllo della marginalità. Hai qualche consiglio da darmi? Grazie e continua così, da quando mi sono iscritto ho letto tutti i tuoi articoli!

    • Ciao Samuele, hai mai provato Asana? Probabilmente non farà tutto quello che ti serve, ma per lavorare in team è una web application eccellente.

      • Samuele Balzani

        Grazie per il consiglio, non lo conosco. C’è anche la possibilità di consuntivare le ore sui task eseguiti?

      • Purtroppo no, almeno non direttamente (è una funzionalità che servirebbe molto anche a me). E’ possibile farlo in modo indiretto, ad esempio tramite i commenti ai task e ai progetti.

  • Cris G (iFuna84)

    Andrè, intanto grazie per questo articolo, messo così in chiaro è di estremo aiuto. Ho una domanda su uno dei punti: ma il mentore come lo scegliamo? Quelli che ho in mente io per me sarebbero perfetti ma sono un po’ troppo ambiziosi. Mi “accontento” di un mentore più modesto ma facilmente accessibile, per ora, cercando di raggiungerne uno dei miei agognati? Parto da un target più realistico ma non a portata di mano diretta? Punto subito in grande, impiegando tempo ed energie per raggiungerlo?
    Questo articolo è da qualche mese che lo leggo e rileggo, probabilmente è uno dei più impegnativi da mettere in pratica tra tutti, ad ogni modo penso che tutto quello che hai descritto è fattibilissimo e ben spiegato, grazie davvero :)

ISCRIVIMI 》
Iscriviti! ...e non perdere i nuovi articoli
In regalo per te gli estratti delle mie Guide