Apprendimento | Carriera il 02 marzo 2009
Prendere appunti EfficaceMente
3 tecniche per imparare a prendere appunti in maniera efficace durante una lezione universitaria, una riunione di lavoro o… al corso per apprendisti hobbit!
Se studi o lavori, prendere appunti in modo efficace può farti risparmiare “tonnellate” di tempo e può permetterti di migliorare i tuoi risultati all’Università e nel mondo del lavoro.
In questo articolo ti parlerò di 3 metodi per prendere appunti EfficaceMente, tralasciando i dettagli inutili e concentrandoti su come utilizzerai i tuoi appunti, una volta finita la lezione o la riunione.
Primo metodo: Il Signore dei Pennarelli
“Un simbolo per domarli, un simbolo per trovarli, un simbolo per ghermirli, e nell’oscurità incatenarli.”
Il problema degli appunti è che spesso sono un ammasso informe che non abbiamo idea di come gestire: frasi scritte in un italiano approssimativo, abbreviazioni di ogni genere, simboli a dir poco fantasiosi, senza dimenticare gli scarabocchi che facciamo nel momento in cui spegniamo il cervello!
Per sistematizzare questa cloaca di parole ti bastano 3 simboli e 3 pennarelli. Utilizza un simbolo ed un pennarello di colore differente per marcare queste 3 tipologie di informazioni:
- [ ] Un quadratino blu per identificare le attività che devi realizzare o mettere nella tua to-do list, una volta finita la riunione.
- * Un asterisco verde per identificare le informazioni importanti emerse nel corso del meeting.
- ? Un punto di domanda arancione per marcare le informazioni che non ti sono chiare e sulle quali vuoi chiedere delle delucidazioni.
Per rendere questo metodo ancora più efficace, ti consiglio di utilizzare i simboli sul bordo sinistro del tuo quaderno degli appunti: in questo modo, al termine della riunione, ti basterà una scorsa veloce per individuare immediatamente le informazioni di rilievo. I pennarelli di colore differente non sono poi così indispensabili… ma vuoi mettere la soddisfazione di dare un nome così a questo metodo?!
Questo sistema è particolarmente utile nelle riunioni di lavoro. Se stai cercando una tecnica per prendere meglio gli appunti all’Università, ti suggerisco il…
Secondo metodo: Il metodo Cornell
Lo giuro! Questo non è uno scherzo, Cornell esiste veramente, ed è una delle più prestigiose Università americane. Il metodo Cornell è stato inventato da Walter Pauk, ed è oggi una delle tecniche più diffuse nei College americani per prendere appunti.
Questo metodo prevede che ogni foglio di appunti sia suddiviso in 3 aree:
- Note Taking Area. In questa area centrale dovrai registrare tutto quello che riesci a catturare durante la lezione.
- Cue Column. Lascia questo spazio laterale vuoto mentre prendi gli appunti. Subito dopo la lezione, sintetizza in questa colonna i concetti principali della lezione, appuntandoti quello che vuoi approfondire e quello che vuoi ricordare.
- Summaries. Utilizza questo spazio in fondo alla pagina per sintetizzare in una, massimo due, frasi il contenuto della pagina di appunti.
Se questo metodo ti sembra complicato, immagina le ore di studio che risparmierai una volta organizzate le informazioni in questo modo. Inoltre, lo sforzo di sintesi ti permetterà di memorizzare più facilmente le informazioni.
Ps. puoi utilizzare questo tool per generare fogli per gli appunti secondo il sistema Cornell.
Pps. Il metodo Cornell ti incuriosisce? In questo blog dedicato alla preparazione degli esami, trovi un articolo di approfondimento.
Terzo metodo: I quadranti
Ecco un altro metodo per il mondo del lavoro. Dicono addirittura che questa tecnica sia utilizzata dall’(ex) uomo più ricco del mondo: Bill Gates. Forse è il caso di vedere come funziona, che ne dici?!
Se vuoi prendere gli appunti con il metodo dei quadranti devi suddividere ogni pagina del tuo bloc-notes in 4 sezioni (o quadranti!). In ogni sezione potrai raccogliere informazioni di tipologia differente, come ad esempio: cose da fare, informazioni da approfondire o rivedere, cose da delegare, etc.
E tu? Quali trucchi utilizzi per prendere i tuoi appunti?
Foto di I, Timmy
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Matteo
:D Mappe mentali…
Comode pratiche e veloci…
Andrea dovremmo scrivere un articolo insieme al riguardo!
Andrea
Grazie per il contributo Matte!
Le mappe mentali sono uno strumento molto efficace!
In realtà io le utilizzo per fare brainstorming o per sintetizzare un libro da studiare. Tu riesci a prenderci gli appunti? In che modo le utilizzi?
Grazie.
ziosteve
Anche io utilizzo molto le mappe concettuali…
Sono utili e di facile comprensione. Una volta realizzata la mappa concettuale a mano, la rifaccio al computer con bubbl.us (veramente ottimo!)
ciao!
Andrea
Qui urge articolo sulle mappe concettuali.
Comunque non ho capito se le utilizzate per prendere appunti o per sintetizzare il materiale da ricordare. ;-)
alessio
Grazie! Utlizzerò il metodio di zio bill gates! corredato anche dal primo che mi sembra utile per lavoro!
Andrea
Si Alessio, trovo il primo metodo per prendere appunti molto utile durante le riunioni di lavoro.
Spesso esci dai meeting e non riesci bene a capire perché hai sprecato così 3 ore della tua vita, ma con quei 3 simboletti sai subito quali sono le prossime azioni da fare.
Giacuomo Nuovocolle
prendere appunti, secondo me, dovrebbe diventare per tutti una delle poche attività artistiche istituzionali. ovvero, più scateni la creatività nel prendere appunti, più il contenuto sarà emotivo (quindi facile da ricordare), significante, comunicativo e facile da ricordare. qualche regoletta in qua e in là ci può anche stare, infatti io aggiungo e basta: non limitare la creatività con disegni, schemi grafici, giochi tipografici non solo del contenuto, ma anche della situazione. alle volte riportare una caricatura, una frase buffa o una situazione particolare accaduta durante la lezione ti riporta lì come se fosse accaduta cinque minuti prima
Andrea
Ottima osservazione Giacomo. Condivido particolarmente la necessità di utilizzare un contenuto emotivo: a volte utilizzo delle parole “forti” nei miei appunti… ma non spargiamo troppo la voce ;-)
Penso che la definizione di “attività artistica istituzionale” sia perfetta: da una parte la creatività e la libertà di prendere gli appunti come meglio preferiamo, dall’altra l’utilizzo di alcuni simboli o schemi che ci permettano di strutturare la nostra “opera d’arte” per renderla più facilmente utilizzabile.
Francesco Gavello
Non ho mai usato il metodo Cornell, ma con questo post mi hai messo la classica pulce nell’orecchio.
Lo proverò! :)
Andrea
Fammi sapere come va! Io sto sperimentando da diverse settimane il primo metodo per le riunioni di lavoro… una svolta ;-)
Ottantotto
Anche io ammetto di essere rimasto affascinato dal metodo Cornell… Penso lo attuerò… ;) Grazie!
Andrea
Di nulla, fammi sapere come ti trovi. Per lo studio dovrebbe essere il non plus ultra.
Gianluigi B.
Incredibile c’è anche Giacuomo Nuovocolle tra i commentatori!
Io voto per le mappe mentali :-)
Ma questo articolo mi ha fatto rivenire in mente il mitico metodo cornell (utilissimo tra l’altro).
In pratica tutto sta nel lasciare dello spazio ai margini e sotto il foglio per parole e concetti chiave :-)
Gli ho dedicato un articolo.
Blog molto utile Andrea ;)
Andrea
Benvenuto Gianluigi,
Grazie del commento, inserisci pure il link al tuo articolo sul metodo cornell, sono sicuro che i lettori lo troveranno utile.
Andrea.
Preparazione Esame: Come prendere appunti con il metodo Cornell | Esame Vincente
[...] molto tempo, può cambiare facilmente i tuoi risultati all’università. Oggi ho letto su un blog molto interessante (che si è già meritato un abbonamento GReader ), un articolo su come [...]
Gianluigi B.
Ciao Andrea,
grazie!
Eccolo:
http://www.esamevincente.com/preparazione-esame/preparazione-esame-come-prendere-appunti-con-il-metodo-cornell/
Gian.
Alessandro
Ciao Andrea,
dopo aver letto il tuo articolo ho stampato dal sito ufficiale il layout per prendere appunti con il metodo Cornell e l’ho provato durante alcune lezioni in università. Devo dire che l’ho trovato molto utile.
Rimango dell’idea, però, che il “mio metodo” è di gran lunga migliore.
Lo chiamerei metodo 2.0 ;) In soldoni, per prendere appunti, uso il mio netbook Asus Eee PC. Grazie a lui riesco a prendere appunti al triplo della velocità il che mi permette, nel tempo guadagnato, di cercare su wikipedia o comunque su internet, eventuali concetti, approfondimenti o la dicitura esatta di un nome, giusto per farti alcuni esempi.
Sono consapevole che non tutti dispongono di un netbook e non tutte le università di una connessione WiFi, ma penso comunque che sia un ottimo metodo e noto inoltre con piacere che sempre più studenti lo utilizzano.
Ciao
Alessandro
Andrea
Ciao Alessandro,
benvenuto.
Beh… per quanto mi riguarda, ritengo che sia una comodità indiscutibile avere più materiale possibile in forma digitale.
Inoltre, grazie a programmi come Evernote, si possono organizzare i propri appunti splendidamente.
Trovo solo alcune limitazioni al metodo 2.0:
* Io tendo a prendere appunti molto grafici, difficili da riprodurre con un notebook.
* (come hai sottolineato) Non tutti hanno un note / netbook.
* (come hai sottolineato) Non tutte le Univ mettono a disposizione una connessione wifi.
Grazie per il contributo.
Andrea
daniele
io quando sono a scuola durante le lezioni scrivo sul foglio tutto quello che dice il prof e faccio pagine e pagine di appunti….poi a casa mi studio bene gli appunti leggendoli e ripetendoli..è sbagliato come metodo?
la mappa concettuale mi da molto la sensazione di tralasciare molte cose e poi credo che scrivendo solo punti chiave ho difficoltà a creare discorsi….
mi serve una mano sopratutto sul metodo, anche perchè tra qualche mese ho l’esame di maturità ehehe
Grazie!
Andrea
Ciao Daniele,
per come la vedo io “è sbagliato” solo quello che non funziona.
Ognuno di noi ha una tipologia di memoria differente:
per quanto mi riguarda ricordo molto meglio se creo schemi “dall’alto verso il basso” ovvero dal generale al particolare. Altre persone invece ricordano meglio partendo dai particolari, come nel caso dei tuoi appunti completi.
Andrea.