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L’effetto Zeigarnik

19 dicembre 2011 Home » Obiettivi 33 commenti

Cosa può insegnarti un cameriere austriaco e la soap opera “Beautiful” sulla procrastinazione ed il raggiungimento degli obiettivi.

effetto Zeigarnik

“Una persona saggia inizia ciò che uno stupido rimanda. Entrambi affrontano la stessa attività, ma in tempi diversi.”

Lord Acton.

Nella mia guida “Start!“, parlando di una strategia particolarmente efficace per smettere di rimandare i nostri impegni, faccio cenno ad uno strano effetto noto come effetto Zeigarnik.

Ma che diamine è l’effetto Zeigarnik e cosa c’entra con la procrastinazione ed il raggiungimento degli obiettivi?!

Cos’è l’effetto Zeigarnik

L’effetto Zeigarnik prende il nome dalla psicologa Russa Bluma Zeigarnik, che seduta in un ristorante di Vienna all’inizio del secolo scorso, notò uno strano comportamento da parte dei camerieri:

“Ogni singolo cameriere sembrava ricordare perfettamente gli ordini ancora da servire, dimenticandosene immediatamente dopo che erano stati serviti”.

Da brava studiosa, la dott.ssa Zeigarnik tornò nei suoi laboratori per testare, su un gruppo di partecipanti, una teoria che aveva in mente per spiegare lo strano comportamento dei camerieri. La psicologa russa chiese ai suoi partecipanti di svolgere una ventina di semplici compiti: risolvere dei puzzles, realizzare delle collanine, etc.

Da simpatica burlona quale era, la dott.ssa Zeigarnik interrompeva ogni tanto i suoi partecipanti, scrivendo sul taccuino i compiti che stavano svolgendo quando erano stati interrotti.

Al termine dell’esperimento, Bluma la “rompiballe” chiese ai suoi partecipanti quali, dei circa venti compiti svolti, ricordassero meglio: la stragrande maggioranza dei partecipanti dimostrarono di ricordare molto meglio i compiti nei quali erano stati interrotti, rispetto ai compiti che avevano portato a termine; esattamente come i camerieri osservati nel ristorante viennese.

Fico… ma che me frega a me?! Qual è l’utilità di questo studio, ma soprattutto come posso utilizzarlo per sconfiggere quel problemino che mi affligge e prende il nome di… porcastinazione?! ehm… volevo dire PROCRASTINAZIONE!

Un attimo di pazienza ancora: voglio darti un altro indizio nel prossimo paragrafo…

L’effetto Zeigarnik in televisione

L’effetto Zeigarnik è ampiamente utilizzato in televisione, soprattutto nelle soap opera e nelle serie tv.

Ti sei mai chiesto come faccia tua mamma ad essere invogliata a seguire la milionesima puntata di Beautiful? Sarà il fascino plastificato di Ridge?! o l’ennesimo tradimento di Brooke con lo zio della cugina della pronipote della nonna?!

Magari è successo anche a te con quella serie tv americana che ti appassiona tanto: finisci di guardare l’ultima puntata e non vedi l’ora che passi una settimana per vedere la puntata successiva.

Cos’è che ti tiene incollato allo schermo?!

Stranamente, ogni puntata viene interrotta sul più bello! lasciandoti con una sensazione di suspense, a cui l’effetto Zeigarnik è strettamente correlato. Hai presente quell’odiosa frasetta: “to be continued…”?!

Stai iniziando a capire il collegamento tra effetto Zeigarnik e procrastinazione? Ci siamo quasi…

OK, ok Andre… inizio ad intuire il potere dell’effetto Zeigarnik: ma tu smettila di tenermi sulle spine e spiegami come cavolo utilizzarlo a mio vantaggio.

Utilizzare l’effetto Zeigarnik per battere la procrastinazione

Se stai leggendo questa frase, significa che ho utilizzato correttamente l’effetto Zeigarnik per invogliarti a leggere questo articolo. Come avrai notato al termine di ogni paragrafo ho utilizzato frasi come:

  • “Un attimo di pazienza ancora: voglio darti un altro indizio nel prossimo paragrafo…”
  • “Stai iniziando a capire il collegamento tra effetto Zeigarnik e procrastinazione? Ci siamo quasi…”

Tutte frasi che hanno un unico obiettivo: invogliarti ad iniziare il paragrafo successivo. Come notato dalla psicologa russa Zeigarnik e come ben risaputo dagli autori di soap opera e serie tv: quando una persona inizia una determinata attività, è molto più propensa a portarla a termine.

L’effetto Zeigarnik ci insegna dunque un’importante lezione per battere la procrastinazione:

Quando devi affrontare un progetto complesso ed importante e stai continuando a procrastinare: semplicemente inizia.

Sticazzi: hai inventato l’acqua calda! Lo so che devo iniziare, ma non c’ho voglia! Non ci sono le condizioni giuste, sono demotivato, sono svogliato!

Non importa che tutte le condizioni siano perfette, non importa se non sai da dove iniziare o come iniziare: semplicemente inizia. Il tuo obiettivo principale è metterti in moto ed eliminare quella che io chiamo, nella mia guida per smettere di procrastinare: la procrastinazione statica.

Se sarai in grado di iniziare, anche quando non ti senti motivato, anche quando sei svogliato, l’effetto Zeigarnik farà il resto per te, aiutandoti a completare ciò che hai iniziato.

Buona settimana!

Foto di theatomiclizard

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  • http://tangalor.blogspot.com Lorenzo

    Wow, questo articolo è davvero bello!

    Credo che questo discorso sia verissimo: inizia, proprio quando non hai voglia, proprio quando in testa hai “non ce la posso fare”… fallo e basta!

    Solo cosi si fanno le cose.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Grazie Lorenzo,
      eh già, come si suol dire: la mente mente.

  • http://www.lapersonagiusta.com/ Ilaria Cardani

    Io attribuisco l’importanza dell’iniziare al fatto che spesso si ha una sorta di “timore” del compito da affrontare (a maggior ragione se è importante per noi): si teme di non essere all’altezza, di non farcela, di trovarsi di fronte a qualcosa che impegni troppo e ci stanchi (con il risultato quindi di farci sentire frustrati). In realtà l’iniziare (e con il classico “primo piccolo passo”) riempie di gratificazione e dà una forte carica per continuare. Perché l’importante è iniziare, ma è anche portare a termine.
    Se, poi, in tutto ciò l’effetto Zeigarnik dà anche la sua bella mano, tanto meglio…

  • http://www.efficacemente.com Andrea

    Ciao Ilaria, grazie del commento: si senza dubbio c’è uno stretto legame tra procrastinazione e paura.

    e la paura spesso assomiglia ad una tigre di fumo nero: da lontano ci spaventa e ci paralizza, ma se decidiamo di affrontarla (iniziando) la paura immancabilmente svanisce.

    Andrea.

  • Andrea

    Sai cosa mi fa scompisciare di piu’ di questi articoli?
    Gli interventi dell’interlocutore immaginario…. mi ci ritrovo in pieno!!! (E poi sono anche loro un ‘effetto Zeigarnik’ in quanto sono un simpatico intercalare che interrompe il flusso di informazioni).

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Andrea,
      beh, ormai sono diventati parte del mio stile: ho iniziato ad utilizzarli nei primi articoli scritti nel 2008 e non ho più smesso.

      Li ho anche utilizzati nella guida Start! che ho appena completato.

      Servono a me per mettermi nei panni del lettore e capire se sto rispondendo a ciò di cui ha bisogno e spero servano al lettore per farsi 2 risate ed apprendere più facilmente le tecniche di cui parlo.

      Andrea.

  • http://www.realizzarsi.com Gianluca

    Ciao Andrea,
    è interessante come hai affrontato le sfaccettature dell’effetto Zeigarnik.
    Questa potente tecnica è fortemente usata come forma persuasiva anche sui business online invogliando le persone ad acquistare un determinato prodotto. In breve, è circa quello che hai citato quando parli dell’effetto Zeigarnik in tv con piccole variazioni.
    Trovo che questa tecnica, insieme ad alcune altre tecniche persuasive, sia tra le più forti proprio grazie al risultato che crea.

    Ti saluto

    Gianluca

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Si indubbiamente l’effetto Zeigarnik può essere utilizzato a fini… persuasivi: ma mi piace vederlo come strumento anti-procrastinazione.

      Andrea.

  • Elena

    sì a volte basta iniziare un compito gravoso anche da un piccolo e insignificante particolare, poi una volta che ci sei dentro tutto continua a “ruzzolare” a tuo favore. E mentalmente è molto utile il fatto di dirsi “non ho voglia di pulire tutta la cucina, però intanto potrei infilare in lavastoviglie le tazze della colazione, non è poi un gran sforzo no?” e così pezzettino dopo pezzettino non ci rendiamo nemmeno conto di quanto abbiamo fatto!
    Grande Andre, ottimo spunto come sempre!

  • aquino

    mi sa che c’e un fondo di verità….infatti tanta fatica ad incominciare per renderti conto una volta terminato il problema che non era così insommortabile. la forza ad accendere la miccia….manca il combustibile iniziale.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Indovina che immagine ho utilizzato nel secondo capitolo di Start?
      Un fiammifero.

      Esiste uno stretto legame tra procrastinazione e motivazione: il combustibile di cui parli è proprio la motivazione, ma esistono tecniche efficaci per ritrovarla su base quotidiana.

  • Valentina

    “Sticazzi: hai inventato l’acqua calda! Lo so che devo iniziare, ma non c’ho voglia! Non ci sono le condizioni giuste, sono demotivato, sono svogliato!”
    Ahah! :D questa sono io! Adesso ci provo, vado a studiare pedagogia! ;)

  • http://tempodiagire.altervista.org Luisa

    MMM buono a sapersi!!! Questo effetto Zeigarnik non lo conoscevo ancora e lo voglio proprio iniziare a utilizzare!

    Grazie Andrea e… Buone feste!!!

    Luisa

  • Luca

    Fino a che uno non si compromette, c’è esitazione, possibilità di tornare indietro e sempre inefficacia. Rispetto a ogni atto di iniziativa (e creazione) c’è solo una verità elementare, l’ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani. Nel momento in cui uno si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose accade per aiutare, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di incidenti imprevedibili, incontri e assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero venire in questo modo.
    Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo.
    Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.

    (Wolfgang J. Goethe)

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Grazie Luca,
      molto apprezzata.

      Andrea.

  • Daniele

    Grazie Andrea!
    a costo di essere frainteso mi riassumo tutto con “Just do it!”

    Daniele

  • http://ecletticamente.com Ecletticamente

    Ciao Andrea, vorrei dirti bell’articolo complimenti.. ma credo che posso riassumere tutto con: sticazzi!

  • http://seduzionefficace.blogspot.com/ Mauro

    Ciao Andrea, sono perfettamente d’accordo con te: anche se non sai da dove iniziare o come iniziare…basta iniziare, al resto si pensa dopo.

  • aquino

    felicità e sicurezza
    infelice e insicuro
    L’infelicità è spesso definita come la differenza tra il nostro talento e le nostre aspettative.non ho più voglia di combattere per vivere, mi voglio lasciar trascinare dalla corrente e come una canna piegarmi agli eventi senza esserne il protagonista.malinconia natalizia e futuro incerto.

  • Gabriella

    Ciao Andre,
    mi sa che con “Start” hai utilizzato alla perfezione l’effetto Zeigarnik, io non vedo l’ora che tu annunci la commercializzazione, e chissà che finalmente…………..
    Un grande augurio e grazie per i tuoi consigli

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Gabriella: il tuo commento cade a fagiuolo! Domani pubblico un aggiornamento su Start! e una piccola sorpresa per il giorno di natale. ;-)

  • Carolina

    La procrastinazione.. un male che mi affligge spesso! :).
    Oggi, per iniziare bene il nuovo anno, ho messo per iscritto la mia gratitudine verso varie cose della\nella mia vita. Ringraziare è sempre una cosa buona, bisognerebbe farlo ogni giorno. Quindi, essendo in veno di ringraziamenti, mi sento in dovere di ringraziare anche te, Andrea. Con questo nuovo anno spero, tra le varie cose, di seguire con più costanza i tuoi consigli.
    Ora andrò a leggermi qualche altro tuo post riguardanti il nuovo anno. Ti auguro che sia pieno di cose belle!
    Ho letto che hai seminato nel 2011, bravo! Spero che tu possa raccogliere abbondanti risultati, un abbraccio, Carolina

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Carolina,
      grazie del commento. Parlerò presto della gratitudine in un nuovo articolo. Grazie anche per avermi… ringraziato! ,-)

      Le aspettative per il nuovo anno sono molte per svariati progetti che ho avviato nel 2011… vedremo ;-)

      Andrea.

  • Carolina

    ah.. audio-training di Marco alias Reborn e Gennaro Romagnoli, “Raggiungi i Tuoi Obiettivi nell’Anno Nuovo“, non è più disponibile. Sai come posso averlo comunque? e’ gratuito?

    • Carolina

      Oddio sto scrivendo mille commenti. Volevo dirti che ho risolto.. Ho letto sul prezzo e invece la disponibilità dell’ audio training si è chiuso il 31\12. E vabè, fa niente :) Grazie comunque e ancora auguri sinceri

      • http://www.efficacemente.com Andrea

        Ciao Carolina… eh no, non è più acquistabile.
        Sto aggiornando le mie pagine a riguardo proprio in questo momento.

        Se può interessarti nella seconda metà del mese di gennaio pubblicherò la mia prima guida: Start! proprio dedicata alla lotta alla procrastinazione.

        Andrea.

  • Mersia

    Pensa un po’… tu hai usato questo articolo per descrivere come usare positivamente le interruzioni… da procastinateice di serie A invece, leggendo l’articolo mi è venuta in mente un’altra chiave di lettura: Interrompere un lavoro e tenerlo in stand-by fa si che molte energie vengano spese per fare il “refresh” dell’attivita. Ecco che non concludere una attività, procastinarla, non portarla a termine, non solo peggiora le proprie performance ma aumenta lo stress perché tiene l’ennesimo file aperto…

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Mersia, comprendo appieno l’obiezione, perché l’ho affrontata io stesso in passato.
      Ecco come mi regolo:

      – se un’attività può essere svolta in poco tempo, inutile interrompersi. La si porta a termine punto e basta
      – se parliamo invece di un progetto più complesso, che richiederà il nostro impegno per svariati giorni, allora interrompere in modo tale che l’ultima attività del giorno, corrisponda alla prima attività del giorno successivo può essere estremamente utile per ridurre la procrastinazione statica ed in generale i “tempi di riavvio”.

      Andrea.

  • Mersia

    Ciao Andrea
    la mia non era una obiezione, anzi.. il tuo articolo sta tutto in piedi benissimo etc.. ma siccome io sono una che ha sempre la testa “piena” di cose, questo articolo mi ha fatto riflettere ed è stato naturale leggere questa teoria anche in altro modo. conoscere questo meccanismo dell’effetto Zeigarnik suggerisce due cose (e ti ringrazio perché non lo conoscevo):
    1. che iniziare una cosa aiuta a portarla a termine per quello che scrivevi nell’articolo
    2.allungare il tempo per completarle può far si che il cervello si sovraccarichi per niente
    3. Siccome per “aprire il file” basta sapere di “dover” fare una cosa, più tempo trascorre da quando il file si apre a quando il file si chiude, più risorse verranno erose. Siccome per terminare una attività il primo passo è iniziarla, effettivamente non solo prima si inizia e prima si finisce, ma ci so stanca molto meno… ecco perché sono sempre fusa ;-) troppe cose aperte!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Beh, direi analisi brillante: vedo che a forza di bombardare con i miei “bullet point” qualcun altro inizia ad utilizzarli ;-)

      Io personalmente, se apro un “file” ci lavoro finché non lo chiudo. Se non posso materialmente chiuderlo, cerco di “scaricare la memoria” riportando il file nel mio calendario (se si tratta di un appuntamento) o nella mia to-do list se si tratta di un’attività.

      Andrea.

  • Mersia

    .. scusa, sono un ingegnere anche io: vivo di bullet point ;-)

  • Fabrizio

    Ottimo. E’ vero. E’ proprio iniziare il vero problema perchè le condizioni non appaiono ottimali.
    ciao

  • Porgy

    Scusate, avrei una curiosità da soddisfare… come si pronuncia “Zeigarnik”? /Z-AI-garnik/ oppure /Zi:garnik/ ? Cioè il dittongo “ei” va letto come una “I” di “Italia” o come “AI” tipo “Aiuola”? La dott.ssa era di origini russe ma i suoi studi li ha fatti a Berlino, quindi…?

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