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Crescita Personale: esempi pratici

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Akrasia: Cos’è e Perché ti sta Rovinando la Vita

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori - aggiornato il 20 agosto 2018 Home » Procrastinazione 62 commenti

Rimandare quelle attività che ci permetteranno di raggiungere la felicità sembra una costante della nostra vita: impariamo come evitarlo.

Akrasia

“Se oggi non stai vivendo i tuoi sogni è perché ieri hai deciso di rimandare a domani“.

Andrea.

Oh, finalmente un bell’articolo sugli ACARI! Bravo Andre’! Gli acari sono il dramma di tutte le casalinghe e degli studenti fuori sede che non hanno il tempo di pulire casa durante le sessioni d’esame! Ci dai qualche bel stratagemma di crescita personale per polverizzare l’acaro maligno?!

Ehm… veramente oggi volevo parlarti di Akrasia, non di acari! :-D

L’Akrasia è un termine di origine greca che sta ad indicare la debolezza di volontà o l’incapacità di agire secondo principi ragionevoli. In parole povere: sei affetto da akrasia quando continui a rimandare, senza particolari motivazioni razionali, quelle attività che sai per certo ti aiuteranno a raggiungere i tuoi obiettivi.

Procrastinazione ed Akrasia

Quindi, tutto questo pippone greco-filosofale è per parlarmi di… procrastinazione?!

Procrastinazione ed Akrasia hanno molti punti di contatto, anzi potremmo dire che l’Akrasia è una forma di procrastinazione: la peggior forma di procrastinazione.

Esistono infatti molteplici forme di procrastinazione, tante quante le cause che la scatenano. Chi ha letto Start! sà che alla base della procrastinazione ci possono essere differenti motivazioni e sà anche che la procrastinazione, a volte, è la scelta giusta da fare.

L’Akrasia invece è l’essenza della procrastinazione negativa;si tratta di un comportamento del tutto irrazionale e molto diffuso (soprattutto tra gli studenti): siamo perfettamente consapevoli che portare a termine determinate attività ci permetterà di raggiungere i nostri obiettivi; sappiamo inoltre che guardare la tv o navigare senza meta su internet renderà le cose peggiori, eppure… non riusciamo a resistere.

E’ come se una forza invisibile, ma di una potenza terrificante, si sia impadronita di noi: ogni sforzo sembra vano. Ci diciamo di non avere abbastanza forza di volontà o che avremmo bisogno di un pizzico di motivazione. In realtà, all’interno della nostra mente si sta consumando una battaglia epica, il cui esito deciderà le nostre sorti…

Il “Parlamento Mentale”

Voglio svelarti un segreto che potrebbe inquietarti: tu hai una personalità multipla.

Eh già… hai presente “Il dottor Jekyll e Mr. Hyde”? Tu sei peggio! (ma anche la stragrande maggioranza delle altre persone, non preoccuparti! ;-)

Ogni volta che dobbiamo prendere decisioni di una qualche rilevanza, iniziano ad emergere dentro di noi decine di voci, ognuna schierata per una precisa fazione del nostro “Parlamento Mentale“.

C’è la fazione dei fifoni, parlamentari alle prime armi sempre timorosi delle conseguenze delle proprie scelte. C’è la fazione degli edonisti, alla continua ricerca del piacere immediato. C’è la fazione dei saggi, sempre pronti a pianificare le migliori scelte per il nostro futuro. C’è poi la fazione degli intransigenti, che perseguono i propri obiettivi e non tollerano l’idea di scendere a patti. Esistono infine tanti piccoli “Scilipoti”, che fanno da ago della bilancia e sono sempre pronti a passare da una parte, all’altra.

Nonostante le numerose correnti, possiamo individuare due grandi schieramenti che si danno battaglia nella nostra mente: fifoni ed edonisti, appartenenti allo schieramento del piacere immediato; e saggi ed intransigenti, appartenenti allo schieramento della felicità futura.

Ogni volta che procrastiniamo, una votazione è appena avvenuta nella nostra mente e lo schieramento del “piacere immediato” ha inesorabilmente vinto, anche se l’intera “nazione” sà che quella scelta è iniqua e sbagliata.

Ma come è possibile continuare a tollerare scelte che non sono nel nostro interesse?

La distanza temporale tra impegno e premio

Secondo alcuni studiosi il concetto di Akrasia è una contraddizione in termini. La loro tesi è che la nostra natura umana non ci consenta di intraprendere azioni che siano chiaramente in contrasto con i nostri interessi.

Eppure ciò avviene, ed il problema è che avviene anche troppo spesso. Ne sai qualcosa vero? ;-)

In realtà il nostro comportamento akratico è giustificato da quella che è la distanza temporale tra impegno e premio, insita in quasi tutti i nostri obiettivi: per raggiungere il nostro peso ideale tra 3 mesi, dobbiamo iniziare la nostra dieta oggi; per laurearci tra 3 anni, dobbiamo studiare oggi, e così via.

Questa distanza temporale tra impegno e premio ci spinge a sovrastimare il valore del piacere presente e sottostimare i benefici dei risultati futuri (che per definizione sono incerti): insomma, meglio un uovo oggi che una gallina domani!

Ma se abbiamo a che fare con un “parlamento mentale” guidato da interessi di breve termine, e la distanza temporale tra impegno e premio sembra invalicabile, come cavolo possiamo sconfiggere la procrastinazione e raggiungere obiettivi ambiziosi?

Esistono almeno 2 soluzioni.

1. La “forza di volontà estesa”

Le Istituzioni Pubbliche per funzionare al meglio devono rispondere del proprio operato ai cittadini. Lo stesso vale per il nostro “parlamento mentale”: se desideriamo che le decisioni prese siano nel nostro interesse più generale, dobbiamo introdurre dei meccanismi di controllo esterni, la cosiddetta forza di volontà estesa.

L’esempio letterario più famoso di “forza di volontà estesa” lo troviamo nell’Odissea di Omero, dove il protagonista, Ulisse, consapevole che né lui, né il suo equipaggio avrebbero resistito al richiamo delle sirene, ordina ai suoi uomini di legarlo all’albero maestro, e di non slegarlo per nessun motivo, assicurandosi al contempo che loro indossino dei tappi di cera.

Ulisse ed il richiamo delle sirene

Tale approccio può essere adottato anche per superare procrastinazione ed akrasia. Ti propongo di seguito alcuni esempi pratici di sistemi di “forza di volontà estesa”:

  • Adotta la “tecnica dello sputtanamento“, ovvero confessa pubblicamente il tuo obiettivo e quando intendi raggiungerlo. Trovi un esempio di applicazione di questa tecnica nella parte finale di un mio precedente articolo. Vuoi sapere come è andata a finire? Vai agli ultimi commenti del medesimo articolo.
  • Utilizza programmi che blocchino l’accesso a determinati siti (Facebook, Twitter, Gmail, etc.) o applicazioni negli orari di studio o lavoro. Puoi provare con programmi come Concentrate, se hai un mac, o estensioni per Google Chrome come StayFocused.
  • Elimina le notifiche dal tuo smartphone.
  • Implementa sistemi di time management che prevedano scadenze sfidanti, come ad esempio la Legge di Parkinson o la Tecnica del Pomodoro.

Adottare dei sistemi di controlli esterni (cfr. forza di volontà estesa) affinché il nostro “Parlamento Mentale” adotti scelte sagge, può non bastare. L’ideale sarebbe avere un “Parlamento Mentale” costituito da veri servitori delle Istituzioni (è una mia impressione  o questa analogia si presta molto bene in questo periodo?!), insomma, dobbiamo riuscire anche a maturare la nostra forza di volontà interiore. Per approfondire questo punto, prova a leggere questo articolo sull’auto-disciplina.

Se non sbaglio però, ti avevo promesso 2 soluzioni?! Abbiamo appena visto come gestire al meglio il nostro “Parlamento Mentale”. In che modo possiamo ridurre il gap temporale tra impegno e premio?

2. La definizione di micro-obiettivi

Come visto, la distanza temporale tra impegno e premio (il raggiungimento del nostro obiettivo) può rappresentare la mazzata finale per qualsiasi obiettivo ambizioso.

Per superare questa difficoltà, autori come David Allen suggeriscono di adottare un approccio di micro-management, spezzettando gli obiettivi di lungo termine, in obiettivi con scadenze più vicine. Non solo, l’idea è di scomporre ulteriormente questi obiettivi in azioni concrete da compiere nell’arco della giornata.

Insomma, le famose abitudini di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato agli obiettivi di risultato e agli obiettivi di processo.

Ragionare in termini di abitudini quotidiane, piuttosto che di obiettivi annuali (o addirittura pluriennali), ci aiuta ad essere molto più focalizzati sul momento presente, riducendo di molto il gap tra impegno e risultato: ogni volta che avrai messo in pratica l’abitudine che ti eri prefissato di seguire sarai ripagato da una bella “x” sul calendario.

Questa semplice “x” inciderà sul marmo i tuoi progressi verso il successo.

Beh, sei pronto ad eliminare l’akrasia dal tuo materasso… ehm, volevo dire, dalla tua vita?! ;-)

Buona settimana.

Foto di Ruth Tsang

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62 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Lila
    Lila ha detto:

    Bellissimo incipit! lo metterò fra le mie citazioni preferite.
    e grazie degli stimoli costanti che dai.
    buon lavoro
    Lila

    Rispondi
  2. Avatar di Michele
    Michele ha detto:

    Ottimo articolo,
    La suddivisione di in obiettivo in microobiettivi credo sia la strada più efficace per motivarsi strada facendo e annientare la procrastinazione.
    Buona giornata
    Michele

    Rispondi
    • Avatar di Andrea

      Grazie del commento Michele, si: forza di volontà estesa + micro-obiettivi può essere un tandem molto… efficace

      Rispondi
  3. Avatar di kikka
    kikka ha detto:

    <> questo articolo mi ricorda l’essere in sè stessi di socrate, secondo socrate ogni volta che deludiamo noi stessi perdimo la capacità di stare con noi stessi…perchè il noi stesso che c’è dentro di noi non vorrebbe mai condividere la sua vita con una persona come noi…
    In responsabilità e giustizia la Ardent ne parla molto bene se qualcuno ha del tempo lo legga…

    Rispondi
  4. Avatar di mariarita
    mariarita ha detto:

    bellissimo articolo…molto azzeccato direi come articolo del lunedì mattina per iniziare la settimana con la carica giusta.
    Mi chiedo…come fai Andrea???? ogni articolo sembra fatto apposta per me!!!io dò il meglio di me, sul lavoro quando sono sotto stress…quando gli impegni, date importanti sono imminenti…quando invece so di avere tanto tempo a disposizione per terminare un lavoro/progetto …olè procastinazione a gogò…
    con sensi di colpa annessi (parlamento mentale??)
    Buona Giornata Andrea :)

    Rispondi
    • Avatar di Andrea

      Ciao Mariarita, ti ringrazio molto per il commento: ad un certo punto ero in dubbio se pubblicarlo o meno questo articolo, temendo fosse troppo contorto.

      Per quanto riguarda… “come fai?”: in realtà un trucco c’è.

      Le prime volte che scrivevo articoli di questo tipo mi sforzavo di capire quali difficoltà potessero affrontare i miei lettori: sforzo vano e anche un po’ “presuntuosetto”, detto tra noi. Da qualche anno a questa parte ho imparato a scrivere avendo in mente un preciso destinatario/lettore: me stesso. Ho notato che parlando delle difficoltà che ho affrontato in prima persona e del modo in cui le ho superate riesco a realizzare articoli di maggiore utilità.

      Non è un caso che fossi (e sia tuttora in determinati contesti) un gran bel procrastinatore ;-)

      Buona giornata.
      Andrea.

      Rispondi
  5. Avatar di saibal
    saibal ha detto:

    carina ed efficace la metafora del Parlamento Mentale

    Rispondi
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