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Crescita Personale: esempi pratici

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La legge di Curly e il segreto della vita

Ovvero come un breve dialogo di una commedia anni ‘90 con Billy Crystal e Jack Palance può insegnarti una delle più importanti lezioni di vita.

legge di curly

Ricordi il film “Scappo dalla città” con Billy Crystal e Jack Palance nel ruolo del cowboy consumato Curly Washburn?

Beh… io lo avevo già messo nel dimenticatoio da tempo: fino a ieri. Rivedendo il film in un tranquillo pomeriggio natalizio sono stato colpito da un dialogo tra i due protagonisti, che mi ha ricordato quale sia il segreto della vita:

Andre’, non mi verrai a raccontare che un filmetto di serie B anni ’90 ha nei suoi dialoghi addirittura il segreto della vita… ma va la, va la!

Beh, non essere scettico: leggi il dialogo. ;-)

Curly: Tu lo sai quale è il segreto della vita?

Mitch: No, quale è?

Curly: Questo. [tiene alzato un dito]

Mitch: Il tuo dito?

Curly: Una cosa. Soltanto una cosa. Tu tienila stretta e tutto il resto può anche andare a puttane.

Mitch: Già certo, mah… quale è questa cosa?

Curly: [Ride] Questo sei tu che lo devi scoprire.

Questo breve dialogo è alla base della “Legge di Curly”: fai una cosa. La potenza di questo principio è racchiusa nella sua elegante semplicità. Niente formule magiche, niente Legge di Attrazione, niente tecniche complicate, ma soltanto 3 parole: fai una cosa.

Fare una cosa alla volta significa dare la priorità alle cose importanti della vita, ottenendo maggiori risultati con minore stress. Ti ho già parlato del perché è meglio fare una cosa alla volta, adesso voglio parlarti del come.

Come applicare la Legge di Curly in 3 passi

  1. Fissa 1 solo obiettivo per il nuovo anno. Quando abbiamo un intero anno davanti a noi iniziamo a fissare decine di obiettivi: ottenere una promozione, trovare il nuovo amore, ritrovare la forma fisica, creare un blog di successo, etc. In fondo abbiamo 365 sfavillanti giorni di fronte a noi, c’è tempo per fare tutto! Poi i mesi passano, arriva settembre e… “di 10 cose fatte te ne è riuscita mezza”. Adotta una nuova strategia questo anno: fissa 1 solo obiettivo. Prenditi qualche minuto e rifletti: quale è quell’obiettivo che se realizzato avrebbe un reale impatto sulla tua vita? Quell’obiettivo che ti fa sognare, che ti fa saltare giù dal letto con la voglia di uscire là fuori e conquistare il mondo? Una volta definito il tuo obiettivo annuale, individua le tappe intermedie verso la tua meta e le abitudini quotidiane che ti permetteranno di raggiungerla.
  2. Cambia 1 sola abitudine nel prossimo mese. La sera del 31 dicembre è la sera dei buoni propositi. Ammettilo, anche tu hai pensato almeno una volta “con il nuovo anno voglio…”: diventare più magro, andare in palestra, smettere di fumare, smettere di guardare la TV, alzarmi presto, andare a correre, etc. Lo sai vero cosa succede un paio di settimane dopo? I buoni propositi iniziano a cadere uno dopo l’altro, come le foglie in autunno, lasciandoti lì come un albero spoglio privo di motivazione. Adotta una nuova strategia questo anno: decidi di cambiare 1 sola abitudine e mantieni questo buon proposito per almeno 30 giorni. Se avrai avuto successo e il buon proposito si sarà trasformato in un’abitudine quotidiana, passa al secondo buon proposito e mantienilo per altri 30 giorni. Come sarebbe la tua vita se riuscissi ad adottare 12 nuove buone abitudini nei prossimi 12 mesi?
  3. Fai 1 sola cosa, ma falla oggi. Se sei una persona motivata, ambiziosa ed attenta alla tua crescita personale, a questo punto avrai già in mente il tuo obiettivo annuale e le tue abitudini da adottare in un mese. Probabilmente non vedi l’ora di iniziare e la tua motivazione è alle stelle, ma… non durerà. L’entusiasmo del primo giorno svanisce presto, sta a te decidere se bruciarlo in un’unica vampata o utilizzarlo a piccole dosi, quel che basta per riaccendere la tua motivazione ogni giorno. Adotta una nuova strategia… oggi: fai 1 sola piccola cosa verso il tuo obiettivo e poi dedicati ad altro. Non aspettare dopo, compi la tua piccola azione oggi, adesso. Domani fai un altro piccolo passo e così dopodomani. 365 piccole azioni possono portare ad 1 grande risultato.

Se potessi scegliere l’unica cosa su cui vorresti concentrarti nel nuovo anno, quale sarebbe? Se ti va, condividila nei commenti. Grazie.

Foto tratta da internet

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  • Condivido soprattutto il punto 3: “fai una sola (piccola) cosa, ma falla oggi” :)

    Spesso si crede che un piccolo passo non faccia la differenza, ma è a colpi di piccoli passi che si costruisce qualcosa di buono!

  • Nella mia esperienza i grandi salti, o successi che sembrano nascere dal nulla in realtà sono il frutto di una miriade di piccoli contributi, errori compresi.

    A volte abbiamo l’impressione di girare a vuoto, altre che tutto stia andando storto, poi all’improvviso la svolta inaspettata: riuscire a rimanere saldi nei propri propositi in quei momenti di stallo fa la vera differenza.

    • chiara

      Il tuo articolo mi ha dato una grande energia e voglia di fare. Grazie

      • Mi fa molto piacere Chiara,
        torna a trovarmi presto.

        Andrea.

  • me

    PS: bell’articolo

  • Grazie mille! Spero possa esserti utile per il nuovo anno che si sta avvicinando.

  • Concordo con l’importanza del FOCUS, ma credo che un solo obiettivo sia troppo restrittivo.
    Secondo me è meglio avere un obiettivo per ogni macroarea della vita: per esempio, uno in campo professionale, uno nella vita sentimentale e uno per il benessere psicofisico.
    Così si può trovare un giusto EQUILIBRIO: altrimenti la vita sarebbe troppo sbilanciata da una parte, ma carente per altri aspetti ugualmente importanti.

  • Grazie Raffaele.
    In realtà, prima di applicare questo concetto, anche a me l’obiettivo unico ha messo in difficoltà non poco.

    Ho superato gli iniziali dubbi definendo un unico macro-obiettivo annuale ed utilizzando le 12 abitudini mensili in parte per raggiungere l’obiettivo, in parte per bilanciare le diverse aree della mia vita.

    Nella mia esperienza questa soluzione si è dimostrata la più efficace.

    • ida

      eh già! l’obiettivo sembra unico, ma sembra! in fondo i 12 cambiamenti sono altrettanto obiettivi che tutti insieme portano al macro obiettivo. è un po’ come dire (e infatti dite tutti) un passo dopo l’altro per arrivare in cima. grazie Andrea efficacissimo blog ;)

  • Puoi farci un esempio pratico di un unico macro-obiettivo annuale e delle relative abitudini mensili?

    Uno dei miei libri preferiti è “Abitudini da un milione di dollari” di Brian Tracy.

  • Certo Raffaele:
    Nel 2004 il mio obiettivo annuale era:
    “laurearmi in ingegneria gestionale nella prima sessione di laurea utile per gli iscritti del 2001”

    Tra le 12 abitudini mensili avevo scelto:
    *adottare tecniche di lettura veloce
    *allenarmi costantemente in palestra
    *scrivere la tesi per 2h al giorno senza interruzioni

    Come detto, tra le 12 abitudini mensili cerco di bilanciare abitudini che mi permettano di raggiungere il mio obiettivo ed abitudini che mi permettano di esplorare e migliorare altre aree della mia vita.

  • Queste sì che sono istruzioni per vivere!
    Grazie!

  • Ad essere sincero è diverso tempo che sto cercando il libretto delle istruzioni…

    …niente da fare ogni volta questa cosina chiamata “vita” ne tira fuori una delle sue!

    A parte gli scherzi, grazie per il feedback Adriana: per quanto mi riguarda certe strategie si sono dimostrate molto efficaci. Fammi sapere se funzionano anche per te.

  • alessio

    Condivido tutti i punti. Nel fare una cosa alla volta è indispensabile non perdere il focus da quella tramite distrazioni.

  • Applicare la Legge di Curly è forse stata la miglior scelta degli ultimi 2 anni.

    Con il giusto focus si possono raggiungere obbiettivi inimmaginabili.

    Grazie per il commento Alessio.

  • Mary

    Che bell’articolo!
    Complimenti bel blog, l’ho trovato per caso e ne sono rimasta entusiasta!!!
    Fra un mese ti farò sapere come è andata.
    Andrea grazieeeeeeeee……….

    • Di nulla Mary,
      ricevere certi commenti è molto motivante! ;-)

      Fammi sapere, mi raccomando.

      Andrea.

  • Fabio

    Caro Raffaele,
    A mio avviso la legge di Curly non riguarda il FOCUS nella vita ma nel saper individuare le cose veramente importanti. Che è diverso…
    Cosa significa? Io posso essere molto focalizzato su uno, dieci, cento obiettivi, ma posso trascurare le cose veramente importanti…
    Quando tratto questo argomento di solito stresso ancora di più il concetto. Spesso mi trovo a parlare con manager di successo, persone capaci di individuare un obiettivo e raggiungerlo come missili teleguidati. Allora io dico: “bene signori, immaginate che il vostro medico vi annunci che vi restano solo 2 mesi di vita: cosa fareste in questi due mesi? Cosa, di quello che avete fatto in tutti questi anni è in grado di darvi il senso di aver vissuto la vita pienamente?”
    Dopo i primi minuti di dovuti scongiuri vedo le persone comprendere il messaggio e ridefinire completamente il proprio ordine di priorità.

    Infatti, se vi ricordate, nel film il cowboy Curly muore lasciando i malcapitati vacanzieri a decidere se per loro è più importante “salvarsi il culo” oppure fare qualcosa di grande come salvare l’intera mandria.

    • Esattissimo! Il nodo è proprio il Focus o obiettivo. E’ prioritario capire qual è. Per me ora ci sono due cose importanti anzi 3 come faccio a capire qual è quella che effetiivamente è quella che fa per me.

      • Chiediti quale delle 3 una volta ottenuta renderà le altre 2 superflue o più facili da raggiungere.

  • L’ideale è concentrare il proprio focus sulle cose veramente importanti per noi, cioè sui VALORI fondamentali su cui si basa la nostra vita.
    Per individuarli più facilmente possiamo immaginare di essere presenti al nostro funerale: che cosa vorremmo che gli altri dicessero di noi? Come ci piacerebbe essere ricordati dalle persone più importanti della nostra vita?

  • Raffo

    scusate ma come si fa a capire che cosa fare nella vita che è VERAMENTE importante per noi? io per esempio vorrei laurearmi ma nn so se lo sto facendo perchè lo voglio veramente o per far piacere ai miei genitori..sono molto confuso e ho paura di sprecare la mia vita………

  • Ciao Raffo,
    benvenuto.

    L’unico modo per non sprecare la propria vita è dandole uno scopo.
    La ricerca dello scopo della propria vita non è cosa banale, ma esiste un esercizio pratico, molto simpatico, che, se non ti rivelerà lo scopo della tua vita, ti aiuterà a fare un po’ di chiarezza.

    Prenditi 1h di tempo, eliminando distrazioni ed eventuali disturbatori.
    Prendi carta e penna.
    Inizia a scrivere una lista di possibili scopi della tua vita.

    Prova a chiederti: cosa ti entusiasma? Cosa ti rende felice? Cosa fai senza sentire la minima fatica? Cos’è che ti fa passare il tempo senza che te ne accorga?

    Non importa se ti vengono in mente cose stupide. Continua a scrivere, non ti fermare. Quando una frase ti suscita un’emozione forte, evidenziala.

    E’ una cosa che deve maturare lentamente Raffo.

    • ida

      ciao Andrea. io ho capito che il mio scopo è trovare uno scopo. sembra riduttivo, ma non credo lo sia! credo di non aver raggiunto alcuni obiettivi semplicemente perchè non me li sono posti. o meglio credo di essere stata vaga e questo mi ha portato confusione sul da farsi per raggiungerli

  • Ro

    Su 43things.com puoi fare la to-do list dei tuoi obiettivi e poi condividerli, analizzarli, confrontarli con gli altri. Se ho come obiettivo il “perdere peso” (proprio il più popolare) potrò confrontarmi facilmente con tutti quelli nella community, che hanno lo stesso obiettivo e quindi ricevere un aiuto diretto e indiretto al raggiungimento dello stesso.

  • Ciao Ro,
    grazie mille per aver condiviso questo sito.

    Andrea.

  • mery

    che bel blog davvero!!! complimentoni, ho letto i vari articoli e ne sono davvero rimasta entusiasta… certi punti sono davvero illuminanti!! ti danno la giusta carica per spronarti a migliorarti, ma senza stress!! complimenti davvero andrea! :)) ciaociao!

  • Ciao Mery,
    grazie, grazie ed ancora grazie per questo commento.

    Andrea.

  • Marina

    Articolo utile e pratico come sempre: grazie Andrea! Cercherò di mettere in pratica i tuoi consigli, anche se già qualcosa ho iniziato a fare da quando leggo il tuo blog :)
    A presto e Buone Feste!

  • Grazie Marina,
    buone feste anche a te.

    Andrea.

  • Supertiz – MeiHua

    Ciao Andrea,
    un articolo molto bello e stimolante, stavo giusto riflettendo su quali buoni propositi pormi quest’anno.
    Nel mio caso il primo è quello di prepararmi professionalmente per cercare un nuovo lavoro affinchè tutto il resto della mia vita non ne risenta troppo dal punto di vista della salute psico-fisica soprattutto visto che a giorni diventerò mamma :)
    Proseguo con le letture “illuminate” ;) e buon 2010

  • Ciao Supertiz! Auguroni per il nuovo/a arrivato/a!
    e buon 2010

  • elisa

    si, molto bello l’articolo.. peccato che come al solito io so che mi perderò con gli angeli, visto che non so cosa voglio, sono pigra.. ma so sognare benissimo!

  • Lucrezia

    Veramente un bell’articolo. Molto motivante. Io, come target mi sono imposta di terminare il mio secondo libro entro giugno e di rivederlo al completo. Per l’estate, invece, mi sono imposta di correggere senza alcuna pietà il primo volume.
    Grazie di tutto.

    • Grazie molte Lucrezia! Rileggendo il tuo articolo ho notato per 2 volte il termine “imposta”, nel giro di 2 righe: forse a volte siamo un po’ troppo severi con noi stessi ;-)

  • Daniele

    Ciao Andrea, sono uno studente di 20 anni e appena ho scoperto il tuo sito ho aperto gli articoli tutti insieme nel browser per divorarli uno dopo l’altro!

    Però dissento su una cosa, riguardo a quanto hai scritto nei commenti sul trovare lo scopo della propria vita: dicono tutti, e se ho capito bene lo affermi anche tu, che nella vita bisognerebbe seguire le proprie passioni, qualcosa che ci motivi. Tutto questo è molto bello e potrei anche essere d’accordo con te se non fosse che è semplicemente utopistico. Dico così perchè buona parte delle nostre passioni non sono remunerative, cioè non possono trasformarsi in lavoro e quindi dobbiamo per forza scegliere il meno peggio del mercato del lavoro!

    Per esempio: la mia unica passione, quella che come dici tu non mi fa accorgere del tempo che passa, è leggere leggere e leggere (romanzi). Ma ovviamente non potrò mai guadagnare in questo modo, così ho scelto un percorso di studi che per me sarà funzionale unicamente al lavoro e cioè alla sopravvivenza! Per questo ho molta difficoltà a studiare.

    Il mio scopo nella vita quindi è SOPRAVVIVERE, guadagnandomi da vivere, e per quanto triste possa sembrare tutto ciò, è esattamente QUESTO lo scopo della vita del 99% delle persone.

    Quindi ok, abbiamo tutti delle passioni (lettura, modellismo, palestra) ma…sono appunto passioni inservibili e basta!

    Tu che ne pensi? Ancora complimenti per il sito! Ciao

    • Ami leggere?
      Apri un blog e scrivi recensioni inedite sui libri che ami leggere, utilizzando le affiliazioni ad Amazon per guadagnare soldi.
      Nessuno dice che sia facile guadagnare con le proprie passioni, ma non raccontatevi la scusa che sia impossibile.

      In bocca al lupo,
      Andrea.

  • Silvia

    voglio andare a vivere e lavorare all’estero. cambiare vita, completamente. per raggiungere questo grande obiettivo ho tre obiettivi intermedi da raggiungere: sostenere l’ultimo esame, scrivere la mia tesi di laurea, trovare un lavoro. e voglio farlo nel minor tempo possibile. spero di riuscire a farcela, la mia vita attuale mi sta soffocando lentamente.
    complimenti per il tuo blog, è davvero interessante!

  • john

    Andrea,devo farti i complimenti,non solo per come scrivi che è accattivante ma anche per i contenuti…Si sente che scrivi di cose di cui tu stesso hai esperienza…i libri sono importanti,ma senza la pratica non servono a niente…
    Proprio stamattina leggevo da qualche parte (senza fare nomi) la scemenza di avere almeno 10 obiettivi in contemporanea…Scusate il termine ma questa è una cazzata! Già 5 sono troppi,figurarsi 10…quando mi sono imposto di avere piu obiettivi alla fine non ne ho raggiunto nemmeno uno perchè perdevo la concentrazione…Inoltre non dobbiamo mica essere schiavi degli obiettivi mentre la vita ci passa accanto senza che noi manco ce ne accorgiamo…Quando invece ho deciso di seguire un solo obiettivo ecco che l’ho sempre raggiunto,come giustamente dici…
    è facile fare i coach,i maestri di vita,copiare qua e là,senza poi aver mai messo in pratica quello che si dice…sono le azioni che fanno crescere,non le teorie dei guru…Ciao!

    • Grazie John, mi hai fatto un gran complimento ;-)

  • Marco

    Continuo a ripetere che questo blog e’davvero meraviglioso!
    Da quando l’ho scoperto e’diventato uno dei miei preferiti.
    Anche se questo articolo ormai e’datato ,torna di nuovo ad essere attuale,visto che ci avviciniamo al 2012.
    Il mio obbiettivo per il 2012 ?
    Prima di tutto voglio continuare a migliorarmi e formarmi come persona,ritrovare la fiducia in me ed essere felice.
    Il successo nei vari obiettivi viene poi di conseguenza.Se siamo noi i primi a non credere nelle nostre capacita’ ,come potremmo poi arrivare a vincere?
    Quindi il mio obbiettivo principale e’ ritrovare la fiducia nelle mie potenzialità .

    Ciao Andrea,continua con l’ottimo lavoro,sei un punto di riferimento per tutti noi.

  • lucapier

    io per il nuovo anno ho prefissato vari obbiettivi:dimagrire,scegliere che facoltà universitaria sceglierò il prossimo anno,migliorare nei miei rapporti con le donne,fare soldi con un attività privata e se proprio lo vuoi sapere ho segnato anche di leggere tutto il tuo blog :D
    il mio metodo di ”studio” per realizzare questi obbiettivi è 30 minuti al giorno per ogni obbiettivo e per ora sta andando niente male :)?anche se mi capita,con gli altri impegni che ho di non farcela,ma è normale.
    cosa ne pensi andrea :)?

    • Credo che l’azione costante sia il segreto di ogni successo. Credo anche che sia importante pensare in grande, ma darsi troppi obiettivi può essere dispersivo.

  • lucapier

    grazie sono d’accordo :)

  • sonia

    ho scoperto da poco questo blog. Peccato non esserci capitata prima.
    Complimenti!
    Anche se siamo ormai a metà anno, seguirò le dritte di questo articolo illuminante. Meglio tardi che mai.

    • Beh, allora benvenuta Sonia.
      A presto,
      Andrea.

  • filippo

    Ciao Andrea,
    ho da qualche giorno scoperto il tuo blog ed uno dietro l’altro sto cercando di leggere tutti gli articoli da te scritti. Devo farti i complimenti per come scrivi e per la scorrevolezza. Il blog è ricco di contenuti ed usa un linguaggio che va al sodo senza troppi “fronzoli”. D’altronde sei ingegnere e quindi essendo un tecnico cerchi di centrare l’obiettivo senza girarci intorno. A parte la battuta, sono un quarantatreenne che ha un lavoro fisso ma che vicissitudini varie della vita hanno portato a riflettere su cio’ che ho fatto finora. Mi sento che ci sono delle cose che ho lasciato indietro ventanni fa, come l’Università, anche io ero iscritto in ingegneria ma poi ho lasciato perdere e mi sono dedicato a tutt’altro. Ora a distanza di tanti anni sto rimettendo in discussione tutta la mia vita e sto cercando di acquisire quante piu’ nozioni possibili. Fra gli articoli che piu’ mi sono piaciuti quello della Procrastinazione. Complimenti ancora per tutto.

    • Grazie molte per questo commento Filippo. Tra un paio di settimane, lavoro permettendo, forse pubblicherò qualcosina di utile per te e per tutti i nuovi lettori che vogliono riprendere il “filo del discorso” senza perdersi nell’archivio.

      Andrea.

    • ann

      si anche io vorrei un articolo di come riprendere il filo del discorso. sono in un periodo della mia vita in cui pur avendo raggiunto notevoli risultati..mi sento come smarrita ..e il tutto è racchiuso nell’amarezza di aver lasciato a suo tempo il percorso universitario. cioè non ho mai finito la tesi e questo chiodo fisso non mi fa vivere bene tutto il resto ormai da molti anni. come uscirne??? accetto consigli. sottolineando che fare la tesi ora è la mia priorità..ho 38 anni. devo uscire da questo blocco che non mi fa vivere a pieno le mete già raggiunte.faresti un articoletto sulle giuste motivazioni per riprendere il filo di discorsi passati …che però ancora ci rimuginano nella mente ?? non riesco a capire come mai riesco bene in moltissime cose..e su questa tematica..mi blocco per la paura!!!

  • antonella

    Davvero bravo congratulazioni

    Antonella

    • Grazie Antonella,
      benvenuta.

  • Tony

    simpatico curly, però ha ragione..
    ottimo spunto complimenti davvero

  • mauro

    complimenti Andrea, trovo tantissimo interessanti e motivanti i tuoi articoli grazie

    • Grazie Mauro,
      grazie soprattutto per aver lasciato il tuo primo commento a questo post: ci sono particolarmente affezionato.

      Andrea.

  • Andrea

    Ciao Andrea, seguo il tuo blog da quasi un anno! Sei diventato semplicemente il mio “brain trainer”! Ti ringrazio per quello che fai perché fin’ora ho sempre cercato e trovato una “spinta” dai tuoi articoli quando ne avevo bisogno, soprattutto quando il mio “brain” a volte decide di rilassarsi vedendo difficoltà in tutto!
    Grazie

  • Giulia

    Ciao Andrea ! Sono incrppata nel tuo blog cercando articoli su come trovare la propria strada. Ho 22 anni ma Ancora non so che fare e non la trovo , vabe bando alle ciance!!!! Il blog e molto bello complimenti ciao ciao

    • Ciao Giulia,
      benvenuta, se non lo hai ancora fatto, ti consiglio di leggere questo post che ho pubblicato recentemente: 10 domande per capire cosa fare nella vita

      Mi auguro possa essere per te un punto di partenza nella tua ricerca.

      Andrea.

  • francesco

    Ciao Andrea ! Ho seguito i tuoi consigli su come liberarmi di molte regole o regolette che mi ero prefissato, facendo solo le cose consigliate che mi danno la carica la mattina e mi fanno stare bene la sera , ciononostante ci sono delle cose più impegnative alle quali non riesco a rinunciare , o meglio, che mi pare una stupidaggine lasciarle stare …per esempio: nel tuo sito c’è scritto che sarebbe una ottima cosa leggere almeno 52 libri all’anno e sono d’accordissimo , ma se a questa attività(leggere) se ne aggiunge un’altra irrinunciabile ,come l’attività fisica, la faccenda si complica e se si aggiungono anche gli esami che devo dare per l’università e il corso che frequento(inglese) , che non posso assolutamente abbandonare , la faccenda diventa complicatissima. Non posso aspettare un anno intero(cioè quando avrò completato un obbiettivo importante) per iniziare a leggere un libro ? giusto?… o non frequentare corsi , sedute , che mi aiutano per il mio futuro ? Un’altra cosa che trovo difficile è saper distinguere la to-do-list dagli obbiettivi davvero importanti ,è tutto un casino… aiuto!! …
    Grazie Andrea ,complimenti per il sito che mi da ottimi spunti su come organizzarmi!!! ;)

  • Ivo

    Ciao Andrea!!! Innanzitutto complimenti per il sito perchè dai consigli utilissimi e pratici sia per la crescita personale che professionale di una persona: la cosa straordinaria è che sono scritti in maniera molto semplice e diretta senza giri di parole.
    Sono un appassionato di crescita personale da 2 anni: ho iniziato a seguire il blog di Seduzione Attrazione e i corsi di formazione Ekis di Livio Sgarbi ai quali ho più volte partecipato.
    In questi 2 anni infatti sono diventato molto più sicuro di me ma c’è un grosso problema: non ho ancora capito cosa voglio fare nella vita e di conseguenza che obiettivi raggiungere forse per mancanza di esperienza o per scarsa creatività; di fatto ho 22 anni ed ho cambiato 3 università in quasi tre anni e non ho ancora deciso cosa fare nel futuro immediato.
    Ci sono dei test o conosci qualche sito che in base a dei test psico attitudinali mi possa dire che strada intraprendere?
    Te ne sarei grato.
    Grazie 1000 :-)

  • Valerio

    Mi piace questa legge di Curly! Farò esattamente così: una cosa alla volta! Grazie Andrea, un ottimo articolo!

  • Nico

    Ciao Andre
    Avrei un dubbio, o meglio una difficoltà.
    Come è che si può fare a fare una sola cosa?

    Per esempio nella mia vita il mio obiettivo è diventare formatore di successo, ma grazie a questo devo concentrati oltre che a fare i corsi a finire l’università e anche ad arricchirmi e a gestire bene il denaro per poter reinvestire su me stesso. Per essere formatore di successo è anche importante dare valore agli altri , fondando per es un blog.
    Ora il problema è che sotto a obiettivo “formatore di successo” c’è: 1 fai corsi 2 finisci l’università 3 gestisci il denaro e raggiungi un certo livello4 fonda un blog di successo.

    Se ci pensi sono ben 4 sotto obiettivi per un grande obiettivo. Il problema che questi 4 sotto obiettivi sono belli tosti… E come si fa a integrali con questa legge?
    Voglio dire se facessi solo l’università e basta tutto avrebbe meno senso perche non mi dedico alle mie passioni e non riuscirei a farla, uguale se facessi solo corsi mancherebbe la struttura marketing per poterlo fare( appunto il blog) o le credenziali che l’università da.

    Andre spero di esseremi spiegato, effettivamente sento un po’ che mi sto dividendo troppo e perdo energie ,ma come fare altrimenti se ogni obiettivo si aiuta e sostiene a vicenda?

  • Pier Paolo

    “Avrei un dubbio, o meglio una difficoltà.
    Come è che si può fare a fare una sola cosa?

    Per esempio nella mia vita il mio obiettivo è diventare formatore di successo, ma grazie a questo devo concentrati oltre che a fare i corsi a finire l’università e anche ad arricchirmi e a gestire bene il denaro per poter reinvestire su me stesso. ”

    Ciao Nico, non so quanto tempo fa tu abbia scritto questo commento: visto che fino ad ora Andrea non ti ha risposto mi permetto di risponderti io. Ti chiedi come si fa a fare una e soltanto una cosa quando il tuo obiettivo è diventare formatore di “successo”. E’ molto semplice credo, per prima cosa dovresti concentrarti sul fatto di sentire quell’attività come una attività che ti dà delle sensazioni impagabili, emozioni che vanno ben al di là di tutti i possibili potenziali sacrifici a cui dovrai andare incontro. Ecco se posso essere sincero il fatto che tu abbia specificato quel “di successo” a me qualche dubbio lo pone in questo senso, perché chi sente dentro di sé fortemente quel tipo di attività forse la vive più come una missione incondizionata e dunque non mira direttamente al “successo” come obiettivo principale.

    Se avessi scritto diventare un formatore “utile” alle persone, o che possa fare la differenza nella vita delle persone, quell’unica cosa non ti consiglierei di verificarla, ma da come l’hai messa giù un pensiero ti consiglierei di farlo in quella direzione: ricorda che se tu sei consapevole di offrire un controvalore elevato la naturale conseguenza sarà il “successo”, ma se cerchi solo il successo fine a se stesso, difficilmente questo arriverà se non vali realmente, soprattutto in un campo inflazionato ed agguerrito come quello della formazione.

  • Valentina

    Ciao Andrea! Ti seguo da tanto tempo ma questo è il mio primo commento :) Sono d’accordissimo con te sul fatto che bisogna concentrarsi su una cosa per volta, ma come bisogna agire quando la vita non ti permette di concentrarti su un obiettivo alla volta? Mi spiego meglio: frequento l’ultimo anno del liceo scientifico, in questo mese non ho un momento libero perchè ho verifiche e interrogazioni (di materie diverse e che quindi richiedono metodi di studio differenti) di centinaia di pagine 6 giorni su 7, a volte con due-tre materie nello stesso giorno. Oggi mi sono ritrovata a saltare l’ennesima prova perchè non ero pronta! Non che non studi anzi! Sono tutti i giorni sui libri tanto da sacrificare la mia vita sociale e il conseguimento della patente. Sono un disastro per quanto riguarda l’organizzazione, ne prendo atto ed è per questo che ti scrivo, vorrei sapere se hai qualche consiglio da darmi e/o qualche articolo da consigliarmi per migliorare la mia organizzazione e saper trattare materie differenti efficacemente in poco tempo (non chiedo la formula magica). Colgo l’occasione per farti i complimenti per il tuo blog, i tuoi articoli mi aiutano sempre tanto, non solo per risolvere problemi pratici ma anche per riflettere su questioni meno pragmatiche, e poi sei simpaticissimo!
    Buona serata :)
    P.s. Scusa per la lunghezza ma avevo bisogno di sfogarmi eheh

    • Ciao Valentina,
      in realtà, anche nei momenti più incasinati della nostra vita non è che abbiamo molte alternative al fare una cosa alla volta e più passiamo da un’attività all’altra e più perdiamo tempo. Quindi, per rispondere alla tua domanda sull’organizzazione, suddividi il tuo tempo di studio in intervalli (time boxes) e dedica ogni intervallo ad una ed una sola attività (es. studio del capitolo x). C’è chi si sta trovando molto bene con la tecnica del pomodoro (25m di lavoro e 5m di pausa), se però ti accorgi che così frammenti troppo, vai con intervalli più lunghi, non oltre i 90m però.

      Detto questo, ti suggerisco di lavorare poi su un altro aspetto. Se non poni dei limiti al tuo studio ti ritroverai con un mostro sulle spalle: impara a considerare il tuo tempo libero e la tua vita sociale come sacri. Mi spiego meglio: ogni giorno, prendi un appuntamento con te stessa per dedicarti al conseguimento della patente e alla tua vita sociale. Considera questo appuntamento con la massima serietà, come qualcosa che non possa essere saltato. In questo modo costringi la tua mente ad affrontare lo studio senza scuse e senza sprechi di tempo. Questo approccio ti sarà molto utile anche nel momento in cui andrai all’univ.

      A presto,
      Andrea.

  • andrea

    Ciao Andrea, è il primo commento che lascio dopo un pò che seguo il tuo blog. Intanto ti dico che è davvero fantastico, scrivi davvero bene ed i tuoi metodi sono a dir poco fenomenali! Mi identifico spesso nelle tue descrizioni di obbiettivi non raggiunti proprio perché mi applico davvero poco ed anche se non ho ancora attuato praticamente nulla dei tuoi consigli sono convinto di poterlo fare nell’immediato futuro, perhé no con l’anno nuovo alle porte ;) Se volessi cambiare una sola abitudine in questo mese allora sicuramente inizierei con lo smettere di fumare, ci proverò da oggi stesso, ti farò avere notizie! grazie mille per i tuoi consigli, aspetto ogni settimana ansiosamente un tuo articolo, buon lavoro continua cosi! ;)

  • Andrea

    Io avevo pensato a 3 soli importanti progetti da portare ogni giorno un po’ più vicini alla loro realizzazione, ma se mi chiedi di sceglierne uno solo, ti dico senza pensarci un attimo il Football!!! Gioco a Football Americano da tre anni ormai, e più passa il tempo, più me ne innamoro e più voglio che diventi la mia vita! Ho già prenotato la prima seduta col personal trainer per domani! Quest’anno si fanno i botti (come si dice in Marina ;) )!

    • Bravo Andrea, questo è il tipo di atteggiamento mentale che mi piace vedere nei miei lettori.

      In bocca al lupo,
      Andrea.

  • Emanuele

    massacrare le mie paure! questa è l’unica cosa!

  • Maura Hewson Rizzo

    Terminare il mio project brief!!!

  • Zudomon

    non sono del tutto convinto,
    una cosa alla volta è facile ma troppo “limitata” preferisco fare più cose i contemporanea mi ritroveri più felice anche se dovessi fallirne 2 piuttosto di riuscirne a realizzarne una soltanto (a parità di tempo),
    Lo so è una via più difficile a volte controproducente, e mi lascia molto più insoddifatto, però sono rischi, voglio dire, se dovessi riuscire a realizzare 2 obiettivi mi ritroveri 10 volte più soddisfatto e felice rispetto a realizzare 1 solo obiettivo a parità di tempo, e il motivo principale è che se fallisco quella singola cosa che mi sono prefissato probabilmente non me lo perdonerei mai. Può essere visto come un piano di riserva , un piano B sempre pronto da relizzare in contemporanea del piano principale, ma io lo trovo essenziale per chi come me non vuole vivere in maniere lineare punto dopo punto, altrimenti non sarebbe vita (anche se mi sembra invece che il titolo dell’articolo faccia riferimento a questo).

    Ho letto altri articoli di questo sito e mi trovo spesso d’accordo al 90% (e finalmente si usa disqus =) )
    ma la cosa che mi piace meno che ricapita spesso è questa sorta di lista della spesa,il metodo è importante, organizzarsi è importante ma sembra si perda un po’ il senso degli imprevisti non visti in maniera negativa, ma visti in maniera positiva !
    un saluto

  • Amadeus Mozart

    Secondo me alzando il dito intendeva “se stessi”

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