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Perché dovresti tenere un diario personale

7 buoni motivi per tenere quotidianamente un diario personale dei tuoi pensieri e delle tue esperienze.

diario personale

“Scrivere un diario è un viaggio dentro noi stessi.”

Christina Baldwin.

Se dovessi citare alcune delle mie abitudini “cambia la vita Beghelli” preferite, tenere un diario personale sarebbe sicuramente tra queste.

Instaurare e mantenere l’abitudine di scrivere e descrivere a fine giornata le proprie esperienze, le lezioni imparate, i propri pensieri ed i risultati ottenuti è un’attività chiave per chi persegue la propria crescita personale. Dalla scrittura infatti discende la consapevolezza, dalla consapevolezza nasce il cambiamento e dal cambiamento deriva la crescita.

Non sei ancora convinto? Eccoti allora 7 buoni motivi per i quali dovresti tenere un diario personale:

  1. Per diventare un osservatore. Tenere un diario ti spinge ad osservare con maggiore attenzione le tue esperienze, ma soprattutto ti spinge ad osservare gli aspetti positivi, ovvero quegli elementi da cui trarre delle lezioni. Non solo: l’abitudine di scrivere un diario personale ti insegna a non dare nulla per scontato, osservando le tue giornate con una nuova luce.
  2. Per non perdere nessuna idea. Ti è mai capitato di avere un’idea grandiosa per poi dimenticartene qualche ora più tardi. Grazie al tuo diario personale potrai tenere traccia di qualsiasi cosa ti salti in mente: il tuo diario è lì per raccogliere silenzioso e senza giudizi le tue idee (per quanto strane possano essere).
  3. Per memorizzare le tue idee. Il semplice atto dello scrivere è di per sé una delle tecniche di memorizzazione più efficaci a nostra disposizione. Utilizza il tuo diario per registrare e memorizzare le tue note.
  4. Per dare concretezza ai tuoi pensieri. A volte tradurre in parole i nostri pensieri può non essere immediato. Abbiamo bisogno di rielaborare la nostra idea iniziale, dandole coerenza. Questo semplice esercizio può essere l’ago della bilancia che separa un’idea passeggera da un sogno realizzato.
  5. Per sviluppare le tue idee. Quando raccogli un’idea nel tuo diario personale, torni a pensare attivamente a questa idea. Magicamente dall’idea iniziale sgorgano decine di altre idee, finché una semplice intuizione si trasforma in progetto.
  6. Per imparare la lezione. In un articolo precedente ti ho parlato di 5 lezioni che la vita mi ha insegnato. Senza un diario non avrei mai potuto scrivere quel post, ma, cosa ancora più importante, non avrei mai interiorizzato quelle lezioni. La vita ama metterci di fronte alle stesse situazioni più e più volte: perché ripetere gli stessi errori?
  7. Per tracciare i tuoi progressi. Abbiamo visto come i siti di personal analytics stiano tracciando la nuova tendenza della crescita personale, ma la realtà è che non hai bisogno dell’ultimo giochino della Nike per tracciare i tuoi progressi: è sufficiente il tuo diario personale. Inoltre, rileggere quali traguardi sei riuscito a raggiungere nel passato ti permette di affrontare le nuove sfide con una prospettiva differente.

Lettore: ok, mi hai convinto: inizierò a scrivere il mio diario personale! Ma, dimmi un po’: conosci qualche programmino carino per farlo?!

Non hai bisogno dell’ultimo ritrovato della NASA per tenere traccia dei tuoi pensieri quotidiani, ma senza dubbio esistono alcuni programmi interessanti per farlo al meglio: io ho scelto Evernote per la sua praticità e per la possibilità di prendere note anche sul mio iPhone, ma possono fare al tuo caso anche un semplice text editor o un elegante Moleskine!

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  • Ottavo motivo: per poter scrivere più agevolmente la tua autobiografia nel caso i consigli di Andrea sul successo funzionino. :)

    • Come: “nel caso i consigli di Andrea sul successo funzionino?”
      Hai dubbi? Beh allora, allora come direbbero i sostenitori della Legge di Attrazione: io la legge te l’ho spiegata, colpa tua se attrai la sfiga! ;-)

  • Ciao Andrea, già sono d’accordissimo con te che tenere un diario personale o anche qualcosa di smile sia proprio una gran bella cosa, bella ed utilissima! :)

    Tu miri spesso alla “funzionalità” quando proponi tool o cose simili ma oltre alla produttività – certamente importante ma non sempre fondamentale, almeno per me – c’è anche “la bellezza delle cose” da gustarsi, solo per il gusto ed il piacere di gustarsele (ed il mix dei due ingredienti forma sempre qualcosa di spettacolare – funzionalità + bellezza!

    E anche scrivere un diario e tenere traccia ha anche questo lato: pensa che bello, d’inverno, quando fuori fa freddo in una domenica piovosa e tempestosa, sedersi sul divano davanti al fuoco con il proprio diario in mano e rileggere qualche pezzo della propria storia – di ciò che si è imparato, di quel che si è incontrato, di quel che si è vissuto! – Fantastico! :) A me solo al pensiero mi vengono i brividi! :)

    Come te anche io prendo note dal cellulare :) ogni più piccolo pensiero incontrato per la strada è prezioso e sfugge via… arg! sarebbe perso! :)

    Complimenti davvero perchè il tuo blog offre sempre spunti interessanti…

    Buon tutto! :)

    • Ciao Lorenzo,
      beh in realtà ho anche io un debole per il lato estetico. Penso ad esempio che il design sia la giusta sintesi tra il bello e l’utile. Penso inoltre che il bello non sia indispensabile, ma possa stimolare la produttività: lo è stato per me con il mio iPhone.

      A presto,
      Andrea.

  • moticanus

    Interessante blog! Tornerò a leggerti dopo l’esame! :D

    Ps. ti seguirò comunque via feed!

    • In bocca al lupo!
      Andrea.

  • Ciao Andrea.

    Ho cominciato ad usare con grande soddisfazione Evernote, comodo soprattutto per il plugin di Firefox che permette facilmente di memorizzare un link nel block notes adatto.

    Per le annotazioni personali ho preso una agendina verde davvero carina. Per alcune idee da mettere giù al volo, ma anche per scrivere commenti più profondi ed intimi, è insostituibile.

  • Ciao Mauro,
    approfitto del commento per scrivere i due link che mi hai segnalato in privato:

    “Ciao Andrea. Ti segnalo questi due link che ho preso da qualche blog, non mi ricordo quale, non vorrei fosse proprio il tuo :) Legato al discorso del diario, lo sapevi che Moleskine ha realizzato un plugin per dare la possibilità ai lettori di stampare gli articoli ed impaginarli per poterli inserire nelle agendine? Qui trovi mille modi per “hackerare” le agendine, curate dai freelancer. Ciao *m*”

    • romi

      ciao andrea, una domanda ma evernote è a pagamento? mi sono registrata ma ho qualche difficoltà nell’utilizzo in quanto è scritto tutto in lingua inglese e purtroppo non riesco a capire tutto….grazie se potrai rispondermi e complimenti per il tuo blog

      • Ciao Romi,
        no, Evernote è gratuito: esiste un’opzione a pagamento per avere a disposizione più spazio sul server (es. se devi catturare molte note con immagini) ma non ne ho mai sentita l’esigenza.

        Hanno già attivato un programma per la traduzione di Evernote: presto sarà disponibile la versione italiana.
        Mi correggo… il mio Evernote per mac è già in italiano.

        Andrea.

  • rosalba

    Chissà perchè…adoro scrivere, soprattutto con una bella penna stilografica e in “bella scrittura”…ho provato molte volte a tenere un diario, poi però arrivo ad un punto che abbandono..e non ho ancora capito il perchè…
    ma invidio molto chi lo fa con costanza.

    • Anche a me è capitato di abbandonare spesso l’abitudine di tenere un diario, fiché… non ho trovato la sua reale utilità. Non tenere un diario se senti l’obbligo di farlo: tienilo solo se ti è realmente utile.

      Ciao Rosy,
      alla prossima.

      Andrea.

  • Leggendoti non ho potuto fare a meno di pensare a quando, diversi anni fa, lessi da qualcuno che lo stesso bloggare era per lui uno strumento “terapeutico”, nello stesso esatto modo in cui tu descrivi l’utilizzo di un diario personale.

    Comunque anch’io sono vittima del fascino della carta & penna :D

  • Concordo sull’effeto terapeutico di blog, per quanto mi riguarda scrivere sul Blog EfficaceMente mi aiuta a predicare bene e… razzolare bene.

    Ciao Francesco,
    Andrea.

  • undiario

    bello auto confidarsi.

  • L’Espresso segnala http://penzu.com/ . Oltre alla grafica simpatica, pare offra anche (nella versione pro) un algoritmo di cifratura per chi è più paranoico.

    Spero gradirai questa segnalazione. :)

    • Grazie mille!
      sembra veramente ben fatto.

      Andrea.

  • Ciao Andrea,
    anche io uso un diario e ne sono molto contento! Per il momento uso ancora moleskine e penna.
    Vorrei farti una domanda: ritieni utile evidenziare con colori diversi quello che scrivi su un’area rispetto ad un altra (lavoro, famiglia, spiritualità…)?
    Mi piace l’idea di potere ritrovare a distanza di tempo tutto quello che ho scritto su un certo argomento, ma non vorrei che questo diventasse una inutile complicazione.
    Grazie.

    • Ciao Andrea,
      per tener traccia di specifici argomenti nel mio diario io utilizzo i tag di Evernote. Concordo con te sul fatto di poter tener traccia di alcuni argomenti: in fondo il diario è il posto in cui andiamo a rileggere le lezioni imparate. Eviterei comunque di costruire un sistema troppo complicato… in generale, con i sistemi di produttività, più sono semplici e più sono efficaci.

  • cristina

    ciao andrea, vorrei svolgere la mia tesina di maturità di liceo scientifico sul diario…qualche suggerimento? grazie :)

    • Ciao Cristina,
      ottima idea!

      In una tesina per la maturità io citerei alcuni personaggi storici, famosi per i lori diari: Anna Frank, Benjamin Franklin, etc.

      Parlerei poi dei benefici legati allo scrivere un diario personale e perché no, parlerei anche di come l’abitudine di scrivere un diario sia evoluta nel tempo: dai diari di carta, ai diari digitali (blog) fino ai nuovi software per i propri ricordi digitali (evernote)

      Spero di averti dato qualche spunto interessante.
      Andrea.

  • pia

    vi scopro oggi amici e curiosi del diario
    per me è una abitudine da molto tempo,ad un tratto ho realizzato che ricordare era molto difficile ,i ricordi diventavano una poltiglia uniforme…così ho iniziato scrivere: è diventato riflettere,ripercorrere,vedere quello che, mentre sei immerso nella quotidianità,non puoi vedere per farlo diventare memoria.
    Ora sono riuscita a passare ad una fase di sintesi,a guardare il mio percorso nel tempo.
    buon diario!!!
    Pia

  • Gio

    Vorrei segnalare il programma per Mac Chronories… è un diario e molto più,per gli appassionati del genere.Non è gratuito e costa 29 $ (dollari).
    Spero possa essere utile a qualcuno

  • Iolanda

    Ciao,
    scrivo diari da quando avevo 14 anni e mi hanno aiutata molto nei periodi più critici della mia vita,anche se ultimamente per motivi di tempo scrivo più raramente.Devo dire che è bello anche rileggerli a distanza di anni perchè danno la dimensione di come le prospettive maturino e cambino nell’arco dell’esistenza,anche se alcuni pensieri del passato mi spaventano un po’ e a volte mi domando se sono stata davvero io a scriverli…
    Io sono una patita del vecchio metodo carta e penna ;)!

  • Samantha

    Ciao, grazie del consiglio sul diario, è gia un pò che lo scrivo perche sono in una situazione spiacevole della mia vita, mi sento di stare per toccare il fondo e non ho amici con cui parlarne e non voglio far preoccupare i miei genitori e mio fratello che sono tutto per me.
    Ora scrivo questo diario come se fosse una persona, altrimenti scoppierei.
    Io lo consiglio.

  • Matteo

    Anche io ne tengo uno,o meglio lo avevo,poi ho cancellato tutto,ma ora sento il bisogno di scrivere,,,mia iuta a riordinare le idee,mi da sicurezza,pensavo fosse una cosa da persone insicure,ma poi ho pensato che se mi aiuta che cè di male?Giusto?

  • STEFANO

    Il diario personale va scritto tutti i giorni, o solo quando si ha qualcosa da scrivere?
    Posso usare un semplice quaderno, scrivendo data e ora, o un’agenda?

    • Ciao Stefano,
      quando devi costruire un’abitudine, il modo migliore è praticarla quotidianamente. Però non devi sentire lo scrivere un diario come un obbligo o una costrizione, altrimenti, tempo 1 settimana e smetterai. Utilizzalo per mettere per iscritto i tuoi pensieri, le tue idee, le cose per cui sei grato, i tuoi obiettivi, etc.

      Per quanto riguarda lo strumento, anche qui, massima libertà. Io personalmente preferisco utilizzare un diario digitale, così da poter ritrovare facilmente le cose di cui ho bisogno, ma un quaderno va benissimo lo stesso.

      Andrea.

  • STEFANO

    Grazie Andrea,
    Ho seguito sempre i tuoi consigli, e sono risultati utilissimi, seguirò anche questo.
    Devo migliorare ancora sotto tanti aspetti, soprattutto sulla procastinazione, ma con qualche consiglio dei tuoi e con la forza di volontà, sono sicuro di farcela.
    Scusami ancora se ti chiederò qualche consiglio, che alle volte può risultare banale.

    • Ciao Stefano,
      grazie per questo commento. Mi fa molto piacere sapere che alcuni miei consigli ti siano stati preziosi.

      Per quanto riguarda la procrastinazione, lunedì pubblicherò qualcosa che sono certo ti interesserà: sto lavorando agli ultimi dettagli proprio ora!

      Andrea.

  • Mi avevi già “convinto” con Streaks, ora non mi resta che provare anche Everynote. Da grafomane quale io sono non dovrei trovarmi male..

    • Guarda, Evernote è veramente un’ottima applicazione.
      Hanno anche la versione premium, ma sinceramente in 4 anni non ho mai sentito l’esigenza di pagare 1 cent.

      Andrea.

  • Appena installato…urgh, da una prima rapidissima occhiata (avrò da studiarlo un po’) sembra molto potente, ricco di funzionalità e potenzialità varie.
    Interessante, davvero interessante.
    Grazie Andrea dell’ennesimo prezioso consiglio!

    • Il riconoscimento del testo scritto a mano o presente all’interno di immagini è una delle funzionalità più carine, ma quello che a me risulta più funzionale è il fatto che sia cross-piattaforma: ho sempre le mie note in sync su iPhone, PC e Mac.

  • Ribadisco quanto letto frequentemente nei vari interventi dei tuoi lettori (conosco il tuo blog da poco, ne ho letto tanti interventi anche se mi sono limitato – per ora! – a sporadici commenti): questo blog ha un alto valore di contenuti, uno stile piacevole, una capacità di razionalizzare certe tematiche senza sfronzoli da guru mediatici, ironia e rigore unite a tante buone idee e spunti di riflessione.

    ‘nsomma, una sviolinata per dirti che sei in cima alla lista delle mie letture preferite. Chapeaux! :D

    • Ti ringrazio per la stima Fatdaddy,
      alla prossima.

      Andrea.

  • Manuela

    Io adoro scrivere il mio diario.. il problema però è che vado per i 29 anni.. secondo voi sono infantile?

    • Perché?!
      Tutti i grandi della storia tenevano un proprio diario personale.

      • Manuela

        Già… “tenevano..” magari da più piccoli :-)

  • Peter

    Ciao Andrea,ciao a tutti.

    Credo di aver cominciato a tenere un diario( lo chiamo resoconto della mia vita)quando ero adolescente,adesso di anni ne ho 49 e,smetterò di scrivere solo quando avrò la mano morta.
    Quante sofferenze ci ho scritto,gioie purtroppo poche,però quante cose vissute che ho dimenticato ma che tornano in vita ogni qual volta apro una pagina.
    Sono restato alla vecchia maniera,perchè ogni anno regolarmente,da più di trenta anni a stà parte,compro una agenda.Che difficoltà a volte trovare quella in cui ci sia anche la domenica e non il fine settimana in una sola pagina.

    Ho scritto in italiano,però regalando alle mie pagine,avendo lavorato all’estero,anche frasi in tedesco o in spagnolo!
    Per fortuna che ho potuto scrivere, non sempre avevo qualcuno a cui poter confidare i miei pensieri…Peter

  • Luca

    Andrea, volevo farti una domanda veloce veloce. Io giá tengo un diario scritto da qualche mese e oggi ho avuto l’idea, messa subito in pratica, di tenere anche un diario vocale nel mio iphone. Parlo a ruota libera di ogni cosa per una ventina di minuti. Cosa ne pensi?

    • Ciao Luca: non esistono regole fisse. L’obiettivo è tener traccia di ciò che si è fatto durante la giornata per prendere consapevolezza di ciò che funziona e di ciò che funziona meno. Io trovo molto potente la parola scritta, ma se per te funziona meglio parlare… go for it!

      A presto,
      Andrea.

  • Gianluca Natale

    Vorrei dare un suggerimento: per un diario che abbia come scopo una crescita interiore è molto più utile scrivere manualmente (alla vecchia maniera) piuttosto che utilizzare un dispositivo elettronico. Questo perché l’atto stesso dell’impugnare ed utilizzare una penna permette un coinvolgimento emotivo più intenso e ci lega maggiormente a ciò che abbiamo “segnato” sulla carta.

  • Maria

    Ho iniziato all’età di 10 anni, ora ne ho 22… uno scaffale pieno di pagine imbrattate da una bic, che per me sono storie di una me passata e presente, non riesco a non scrivere il mio diario… è come qualcuno a cui raccontare tutto, ma proprio tutto, senza che mi giudichi, ma che mi capisca… come parlare con me stessa, al riflesso di me.

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