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Crescita Personale: esempi pratici

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Come un articolo mi ha cambiato la vita

Quando una semplice parola può cambiarti la vita.

cambiato vita

“Le parole hanno il potere sia di distruggere, sia di guarire. Quando le parole trasmettono verità e consapevolezza, possono cambiare il mondo.”

Buddha.

Ecco la minchiata della settimana: un blogger che sostiene che un articolo gli ha cambiato la vita! Troppo comodo! Questo è un conflitto di interessi! Ma io non mi faccio mica infinocchiare da queste psico-cazzate! Non leggerò mai il tuo articolo!!! Vade Retro Santana!!!

Calma, calma… avrai mica avuto un weekend stressante?! La devi smettere di essere così preoccupato! L’articolo in questione non è un articolo (di un blog o di un giornale), ma un vero e proprio articolo (grammaticale), per la precisione si tratta dell’articolo determinativo “il”.

Nooo… è che ti sei inventato questa volta Andre?!

Leggi l’articolo sull’articolo e lo scoprirai ;-)

La ricerca del perfezionismo

Non troppi anni addietro ero ossessionato dall’idea di voler…

essere “il” migliore.

Ogni attività che intraprendevo, ogni passione che coltivavo, ogni obiettivo che mi davo, mi rendeva soddisfatto “soltanto se” riuscivo ad ottenere risultati eccezionali, ma soprattutto migliori di qualcun altro. Immagina quante volte ero… soddisfatto!

Questa mia ricerca del perfezionismo non riguardava esclusivamente le mie attività, passioni ed obiettivi, ma anche ciò che possedevo: se non potevo avere il meglio, tanto valeva non aver nulla. Insomma una visione del mondo alquanto manichea: o bianco o nero, o bene o male, o il meglio o nulla. Si, ero un Pirla!

Alcuni potrebbero obiettare che questo atteggiamento è sicuramente migliore dell’atteggiamento di chi non ha ambizioni, obiettivi ed in generale non ha la più pallida idea del suo scopo nella vita.

Si, forse: ma la verità è che cercare di essere sempre il migliore a tutti i costi è una condanna.

Se essere il migliore è la peggiore scelta

Ci sono almeno 3 buoni motivi per cui voler essere il migliore è… inefficace:

  1. Per quanto immani possano essere i nostri sforzi, ci sarà sempre qualcuno migliore di noi.
  2. Voler essere il migliore è sintomo di insicurezza. Se ricerchiamo continuamente l’approvazione altrui per sentirci appagati, abbiamo qualche problemino di autostima (se vuoi approfondire l’argomento autostima, ti consiglio questo articolo)
  3. Non provare soddisfazione e gratitudine per i risultati ottenuti, anche se non sono dei record mondiali, è un gran brutto modo di vivere.

Se leggi blog di crescita personale, ho il vago sospetto che anche tu sia un tipetto ambizioso, sempre lì a voler dimostrare di essere il migliore; ma vediamo se le mie abilità di lettura del pensiero funzionano ancora:

  • ti poni spesso obiettivi troppo ambiziosi, non raggiungendoli o provando insoddisfazione anche una volta tagliato il traguardo.
  • Sei troppo severo con te stesso e vivi i fallimenti come una tragedia.
  • Vedi tutto o bianco o nero, per te non esistono le vie di mezzo.

Ci sono andato vicino? Fortunatamente esiste una soluzione a questa inesauribile fonte di frustrazione. Continua a leggere e ti svelerò il segreto che mi ha cambiato la vita… beh, almeno in questo ambito!

La sottile differenza

Ad essere sincero non ricordo bene l’istante in cui ho raggiunto questa nuova consapevolezza, eppure, circa 4-5 anni fa ho avuto questa sorta di… “illuminazione”:

Perché cercare a tutti i costi di “essere il migliore”, quando tutto ciò che conta è semplicemente “essere migliore”.

Come avrai notato la differenza è sottile, parliamo di un solo articolo determinativo (ecco il famoso articolo!), eppure il significato è completamente stravolto.

Quando la smetti di voler essere il migliore a tutti i costi e cerchi semplicemente di essere migliore, accadono alcune cose straordinarie. Te ne cito 3:

  • Diventi consapevole che il tuo termine di paragone non sono più gli altri, ma sei tu stesso. Non hai più bisogno di dimostrare niente a nessuno: quello che desideri è dimostrare a te stesso di essere migliore… di ieri, di un mese fa, di un anno fa.
  • Scopri che un progetto imperfetto ma finito è sempre meglio di una bozza straordinariamente perfetta (a questo proposito ti suggerisco di leggerti il manifesto anti-procrastinazione).
  • Ti accorgi che non hai più scuse per procrastinare e che tutto quello che devi fare è un passettino in più rispetto a ieri: non importa quanto sgraziato e piccolo possa essere questo passettino, tutto ciò che conta è che tu lo faccia (meno poeticamente si parla di effetto Zeigarnik).

Come hai visto, oggi non abbiamo parlato dei massimi sistemi, ma di una semplice riflessione fatta qualche anno fa e che solo ora, mi rendo conto, ha cambiato la mia vita profondamente. Spero che questa consapevolezza possa avere su di te lo stesso effetto.

Ti auguro una buona settimana, ma soprattutto ti auguro, non di essere il migliore, ma semplicemente migliore.

Foto di starlights_

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