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Crescita Personale: esempi pratici

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L’importanza di affrontare le difficoltà: la storia della farfalla

Raggiungiamo davvero i nostri obiettivi, non quando evitiamo le difficoltà, ma quando impariamo ad affrontarle senza scorciatoie.

affrontare difficoltà

“Per aspera sic itur ad astra.”

Seneca.

Attraverso le asperità si arriva alle stelle. Seneca era ben consapevole di come le difficoltà fossero in grado di forgiare il carattere di un essere umano. Tale principio ha validità universale. I diamanti si formano nelle viscere della Terra, sottoposti a pressioni inimmaginabili; le specie animali sopravvivono adattandosi alle difficoltà del loro habitat; le fibre muscolari crescono solo grazie a micro-lacerazioni.

A volte, tutto quello che desideriamo è avere una vita senza problemi, riuscire a raggiungere i nostri obiettivi senza troppa fatica, insomma: ottenere risultati senza alcuno sforzo. Tale desiderio è la peggiore maledizione che possiamo augurare a noi stessi.

Difficoltà, problemi ed ostacoli non vanno certo ricercati con il lumino, ma rifuggirli è un errore ancor più grave. La prossima volta che ti troverai ad affrontare un periodo difficile, un periodo in cui tutti i tuoi sforzi sembreranno essere vani, vorrei che ti ricordassi questa semplice storia: la storia della farfalla.

La storia della farfalla

Un giorno un contadino, riposandosi sotto un’ombra al termine di una giornata sfiancante, si accorse di un bozzolo di una farfalla. Il bozzolo era completamente chiuso ad eccezione di un piccolo buchino sulla parte anteriore. Incuriosito, il contadino osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo ad intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze.

Il contadino osservò a lungo gli sforzi eroici dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi apparivano minimi. Così, il contadino, impietosito dall’impegno della piccola farfalla, tirò fuori un coltellino da lavoro e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo.

A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere. Il contadino si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita:

“Attraverso le difficoltà la natura ci rende più forti e degni di realizzare i nostri sogni.”

Le difficoltà? Allenamenti per i nostri obiettivi

Beh, cosa ne pensi della storia della farfalla: ti ritrovi o la trovi una minchiata supermegagalattica? Magari la storia ti è anche piaciuta, ma in fondo, in fondo continui a pensare che sforzarsi troppo per raggiungere un obiettivo non fa per te: “che cavolo, deve pur esserci una scorciatoia! Giusto?

Forza di volontà, auto-disciplina, sacrificio: tutta roba da sgobboni sfigati! Io sono più furbo! La vita bisogna godersela e le difficoltà vanno evitate come la peste! Tanto basta fare un paio di visualizzazioni, beccare la vibrazione cosmica giusta e la Legge di Attrazione farà tutto il resto! Facile no! Il fatto poi che in questo periodo non stia realizzando molti dei miei obiettivi naturalmente è solo una questione di sfiga! Ma non ti preoccupare, mi leggo un altro paio di libri sulla fisica quantistica transazionale con scappellamento a destra e vedrai che roba!

Non prendiamoci per il cubo, a nessuno piacciono le difficoltà (neanche alla povera farfalla), ma se desideriamo davvero raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo allenarci e sviluppare i muscoli necessari per librarci in aria: ecco, le difficoltà sono i nostri allenamenti, sono ciò che ci fortifica, ciò che rafforza le nostre competenze, la nostra resilienza, la nostra forza di volontà. Perché ricorda…

“Non esistono obiettivi troppo ambiziosi, esistono solo persone che si arrendono.”

Ma perché ci arrendiamo?

Scordati dei risultati: concentrati sui progressi

Ogni volta che ci poniamo un obiettivo, iniziamo subito a pensare a quanto sarebbe bello poterlo realizzare subito, senza troppi sforzi, senza troppe… difficoltà. Ed è così che ci focalizziamo esclusivamente sui risultati, trascurando i progressi quotidiani ed evitando accuratamente le difficoltà che emergono lungo il percorso.

Non c’è niente da fare, è più forte di noi. Preferiamo procrastinare, continuando ad illuderci che un giorno, chissà in che modo, realizzeremo i nostri obiettivi, piuttosto che fare la cosa più semplice e logica: affrontare le difficoltà, fare quello che sappiamo di dover fare, focalizzarci sui progressi quotidiani. In questo modo i nostri “muscoli” non si svilupperanno mai abbastanza: se abbiamo una botta di c*?o, magari un contadino impiccione aprirà per noi il bozzolo, ma non farà altro che condannarci ad una mediocrità perpetua. Altrimenti, rimarremo semplicemente nel nostro bozzolo, accorgendoci troppo tardi di aver sprecato la nostra vita.

Come realizzare i tuoi obiettivi affrontando le difficoltà

Se ripensi solo per un istante agli obiettivi più importanti che hai realizzato nella tua vita, ti renderai conto che non è stato l’obiettivo in sè a contare davvero. Ciò che ha contato davvero è stato il percorso che hai fatto per raggiungerlo. Quel percorso ti ha trasformato nella persona degna di quell’obiettivo. Questo vale negli ambiti più disparati:

  • Vuoi laurearti con il massimo dei voti? Smettila di cercare le scorciatoie per superare gli esami alla bell’e meglio. Adotta un metodo di studio efficace, praticalo con costanza, e rafforza i tuoi “muscoli mentali”. Nel mondo reale non gliene frega niente a nessuno del tuo pezzo di carta, quello che conta davvero è la tua capacità di apprendere velocemente qualsiasi argomento.
  • Vuoi fare soldi? Scordati le scorciatoie: puoi avere fortuna una volta, magari anche due, ma non sarai mai in grado di replicare il tuo successo, o peggio ancora, avrai compromesso per sempre la tua reputazione. Devi innanzitutto comprendere quelli che sono i principi base per fare soldi, ed essere poi disposto ad affrontare, senza arrenderti, tutte le difficoltà che incontrerai nel tradurre le tue idee in realtà.
  • Vuoi tornare in forma? Fan*?!-lo alle diete all’ultima moda o ai mirabolanti attrezzi di mediashopping che ti promettono di perdere peso senza sforzo. I fianchi stretti e gli addominali in bella vista sono solo un effetto collaterale: avere ogni volta la determinazione per fare quel dannato allenamento è la vera misura del tuo successo.

Tu cosa decidi, oggi, ora, in questo preciso istante? Vuoi continuare ad evitare le difficoltà o sei pronto ad abbracciarle per realizzare i tuoi obiettivi?

Buona settimana. Andrea.

Foto di majamarko

Problemi con gli Esami?

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  • Lanfranco

    Tutto si costruisce, si conquista e per realizzare ogni cosa occorre impegno e dedizione, ma tutto questo non basta, occorre metodo.
    Ed è proprio questo che cerco di apprendere leggendo i tuoi interessanti articoli

    • Ti ringrazio Lanfranco: è proprio questo lo spirito di EfficaceMente. Non certo fornire scorciatoie o trucchetti, ma metodi pratici per trasformare l’impegno quotidiano in risultati concreti.

      A presto,
      Andrea.

  • Chiara

    Ciao Andrea!
    Non posso nascondere che ogni tanto penso di volere una vita perfetta, dove tutto fila liscio, senza problemi da risolvere e senza ostacoli da superare.
    Tuttavia, grazie a questo articolo, mi sono soffermata a pensare: “veramente voglio una vita piatta, senza sfide e senza difficoltà che mi aiutino a progredire e a crescere?”
    La risposta è arrivata spontanea. In realtà, non voglio che la mia vita sia così.
    Come dicono gli americani: “shit happens”.
    Non può filare sempre tutto liscio come l’olio.
    Ho deciso che continuerò a lavorare su me stessa e ogni volta che arriveranno le difficoltà, non necessariamente le maledirò, compiangendomi e dicendo che capitano sempre tutte a me (che ridere, tutti diaciamo la stessa identica frase, quindi non è poi così tanto vero che gli unici sfigati dell’universo siamo noi).

    Devo dire che il cambio di atteggiamento mentale (che ho iniziato un po’ di tempo fa) sta dando i suoi frutti.
    Sto diventando una persona più forte, pian piano sto uscendo dalla mia zona di comfort provando a fare cose che prima mi spaventavano.
    La storia della farfalla è proprio bella, me ne ricorderò quando lo sconforto e la delusione si affacceranno e la userò per scacciarli via.
    Infine, ho scritto la frase: “Scordati dei risultati: concentrati sui progressi” e l’ho appicicata in camera mia! Ora sono pronta per continuare la mia giornata di studio!
    Ps:Questo genere di articoli sono quelli che adoro di più del blog Efficacemente!
    Buona giornata a tutti!

    • Ciao Chiara, grazie per aver condiviso la tua esperienza.
      Sai, non è la prima volta che un lettore/lettrice mi dice di aver stampato una frase trovata in un articolo. Mi fa davvero piacere e ne sono onorato.

      A presto,
      Andrea.

  • Crystal

    Ottimo Andrea! Se continui così inizierò ad avere manie di persecuzione… EfficaceMente sembra il mio angelo custode virtuale! Ogni settimana indovini l’argomento perfetto al momento giusto, sì, te l’ho detto altre volte ma non posso fare a meno di ripetermi perché è davvero sorprendente! Grazie, avevo bisogno proprio di questo! Buona settimana e…. all’opera!!! :-))

    • “EfficaceMente ti osserva”…

      ahahah, mi fa piacere di aver azzeccato l’argomento giusto anche questa settimana Crystal. A presto.

      Andrea.

  • Chiara

    Grazie Andrea, proprio quello che mi serve per cominciare una settimana impegnativa come questa!

    La bellissima storia la conoscevo già, per chi guardava Lost, al posto della farfalla, c’era la falena di Locke.

    Buona settimana.
    Chiara

    • Crystal

      wow chiara, bellissimo! un video perfetto per questo articolo, sembra cucitogli addosso, grazie!

    • Ciao Chiara,
      sinceramente non ricordavo l’episodio di Lost, anche se ho seguito assiduamente la serie. Mi sono ritrovato questa storia in un libro letto di recente. Video azzeccatissimo.

      Andrea.

      • info

        potrei sapere il titolo del libro da cui hai preso la storia della farfalla ?

  • “Non esistono obiettivi troppo ambiziosi, esistono solo persone che si arrendono” è una chicca preziosissima!
    ^__^

    • Mi fa piacere Francesco che ti sia piaciuta ;-)

      • marina

        grazie Andrea, riesci sempre a…ridarmi la carica!!!!!!

      • Ne sono davvero felice Marina :-)

  • Gaetano

    Seguo da tempo EfficaceMente e dal primo momento rimasi colpito dalla qualità degli articoli…Allora acquistai Start e poi Sm^2 e devo dire che per uno studente come il sottoscritto offrono davvero spunti davvero interessanti… Eppure, ad oggi, non avevo mai commentato un articolo…
    Ma questa volta non posso evitare..
    Articolo superbo.
    Grazie Andrea

    • Caro Gaetano, piano piano li sto “stanando” tutti quei lettori che leggono in silenzio! Ahahah, scherzo! Ti ringrazio davvero per il tuo primo commento e per i complimenti.

      A presto,
      Andrea.

  • Dasha

    Purtroppo é facile perdere di vista l’obiettivo…ma tenendo in considerazione i progressi e perseverando prima o poi i risultati vengono fuori. Come la farfalla.
    Credo che sia uno dei tuoi post migliori Andrea, mi vien da dire che sia onnicomprensivo.
    Grazie per questa chicca, adesso vado a studiare sodo ;)
    Buona settimana

    • Grazie a te del commento Dasha e buono studio,
      Andrea.

  • sabner

    avevo già sentito la storia della farfalla, molto istruttiva
    .
    “scordati dei risultati, concentrati sui progressi” questo punto mi è chiaro da tempo (probabilmente l’avevo già letto in un tuo articolo)
    ed è uno dei miei punti deboli perchè tendo a fantasticare molto
    .
    ma in generale il principio che mi guida è il seguente:
    1) nella vita ci sono difficoltà che vorresti evitare e obiettivi che vorresti raggiungere
    2) se ti concentri nell’evitare le difficoltà CI RIUSCIRAI! ma non raggiungerai i tuoi obiettivi :(
    3) se ti concentri nel raggiungere i tuoi obiettivi CI RIUSCIRAI! e supererai qualsiasi difficoltà :)
    .

    • Ciao sabner, personalmente ho notato che le difficoltà sono degli ottimi… GPS: ci indicano esattamente la strada da intraprendere per realizzare i nostri obiettivi.

      Uscire dalla zona di comfort, accettare il disagio, affrontare le difficoltà ecco… sono questi gli elementi che ti permettono di raggiungere davvero un obiettivo. Sai perché? Perché mettono alla prova i tuoi muscoli: i muscoli mentali, i muscoli emotivi, i muscoli del tuo corpo. In natura cresce solo ciò che è sottoposto ad un determinato livello di stress (non troppo altrimenti si arriva alla rottura), il resto si atrofizza.

      Andrea.

  • Avevo già sentito la storia della farfalla, ma grazie alle tue considerazioni l’ho percepita molto più potente :) Grazie!

    • Ne sono felice Marina.
      A presto,
      Andrea.

  • Claire

    Buongiorno, buona settimana e buon nuovo mese :)

    Preciso, centri sempre il punto.
    Questi sono i post che in realtà preferisco, sono quelli “strategicamente” piazzati tra contenuti nuovi, così che quando meno ce lo aspettiamo, mentre ci porti per nuove strade, taaaac … arriva la doccia fredda del ripassino, quello che di solito mi inchioda alla sedia beccando sempre “un punto” che non sto rispettando più o sul quale non sto più lavorando … perchè si sa, l’abitudine è tremenda.

    Grazie :)

    • Ciao Claire,
      mi fa piacere tu abbia colto questa mia… “alternanza editoriale”: mi piace sperimentare con argomenti nuovi, ma mi piace anche non dimenticare quelli che sono i principi base.

      A presto,
      Andrea.

  • annarita

    Ciao Andrea
    la farfalla a parte non credo che questo esempio possa essere esteso a tutte le situazioni. Non sempre le difficoltà fortificano ed accrescono la competenza o rendono “speciali” anzi accade (ma forse per fortuna tu non l’hai provato) che lunghi ritardi e silenzi rispetto agli sforzi compiuti spengono gli entusiasmi e le energie profuse, oltre a confondere la mente perchè non trovi alcuna giustificazione a quello che succede se non il caso o la sfortuna personale. E nel frattempo i muscoli fanno male e vanno in tetosi al punto che sei costretto a fermarti…ma forse queste emozioni le provo solo io.

  • ottogi

    stai usando l’app “touchfit GSP” giusto? Come ti trovi? La consigli?

    • Recentemente sono passato a Rushfit, un programma complementare sempre realizzato insieme a George St-Pierre. Touchfit GSP secondo me è la migliore app di fitness per allenarsi senza pesi: fatta benissimo e pensata per motivarti ad ogni allenamento. Straconsigliata.

      • ottogi

        ho visto che c’è anche p90x ma costa 10 volte tanto e non so se vale la pena! Credo che prenderò Touchfit tanto costa solo 6-7€!
        Ma senza pesi che risultati si possono ottenere?

  • Nora

    Parlavo di questa cosa proprio stamattina con una mia amica. Dì la verità, hai le cimici al posto delle farfalle piazzate tra i tuoi lettori? :-D grazie Andrea, arrivi sempre al momento giusto!
    Una farfalla senza contadino

    • Ciao Nora, a me l’NSA mi fa na pippa! ;-)
      A presto,
      Andrea.

  • Raffaele

    Fantastico! Uno degli articoli più belli che abbia mai letto in assoluto, dico davvero!
    In piena sessione estiva questo articolo ha rafforzato la mia motivazione :D

    Grazie a te Andrea :D

    • Ne sono felice Raffaele,
      in bocca al lupo per i tuoi esami.

      Andrea.

  • Ambrosia

    Che bella immagine che hai scelto…
    (tanto i complimenti per l’articolo e come riesci ad elargire perle di saggezza partendo da un aneddoto sono scontati ;))
    Ossequi,
    Ambrosia.

  • vincenzo

    A proposito di GSP Rushfit in dvd, l’ho usata anche io tempo fa ed è un programma pesantissimo. Non riuscii a completare un mese (ed era il livello base..) probabilmente anche per il mio poco fiato, me ne tornai in palestra…

    • Concordo! Ma ogni tanto qualche sfida/difficoltà serve ;-)

  • saibal

    Ti auguro che tu possa guadagnare sempre di più dal tuo blog (soldi, soddisfazione, autorevolezza) in modo da essere spinto a continuare a scrivere. Così facendo ci guadagneremo tutti.

    Lorenzo

    • Ambrosia

      Che bel commento Lorenzo, questo è quello che si chiama “egoismo positivo” (passami la definizione bislacca) e reale generosità d’animo. E’ bello vedere che c’è ancora chi si cura del tanto trascurato “bene comune”. Esempi come quello di EfficaceMente dimostrano che questo si può distribuire anche tramite un blog e una connessione dati. Per quanto riguarda il lavoro di Andrea non potrei essere più d’accordo :-)
      Ambrosia.

    • Ciao Lorenzo, ti ringrazio.
      Senza tante ipocrisie, il fatto che EfficaceMente sia per me anche un progetto imprenditoriale rappresenta senza dubbio una fonte di motivazione.

      Ma credo che sia questo il mix ideale che dovrebbe essere ricercato da ognuno di noi: un lavoro che ci appassiona, un lavoro che contribuisce al bene comune, un lavoro che ci fa guadagnare. Che non significa naturalmente che dovremmo essere tutti blogger che vendono guide digitali sul web: chi lo dice mente sapendo di mentire.

      A presto,
      Andrea.

  • Samuele

    Veramente bella la storia della farfalla! Altro ottimo articolo, come sempre!
    Buona settimana

  • Cristian

    Grazie per il sostegno, con il tuo aiuto, le tue parole e questo portale sono riuscito a capire come affrontare le difficoltà, mi hai ridato la forza di guardare dentro di me ed incanalare tutta quell’energia sprecata nella disperazione per costruire un nuovo individuo. Adesso mi alleno, mi sento pieno di vita, più sicuro di me. Mi sento un padre migliore… Ho da lavorare ancora molto ma affrontando giorno per giorno i problemi scorre tutto più facilmente…

    • Ciao Cristian,
      grazie davvero per la tua testimonianza: sono felice che gli articoli che condivido possano avere un impatto così importante sulla vita di alcuni lettori.

      Andrea.

  • Antonio

    Ne parlano anche in hemlock grove, un telefilm :P
    La storia della farfalla imperiale!
    La trovo molto affascinante!
    Baci a te!!!!!!!!!

    • Non conosco questo telefilm! ;-)

  • stefaNo

    ciao Andrea, ho molto apprezzato la storia della farfalla che e’ emblema dei nostri sforzi di superare le difficolta’. volevo chiedere come si deve fare ad essere determinati quando da molto tempo la vita ci ha messo con le spalle al muro ( perdita una o piu’ persone care e vicine, perdita del lavoro, problemi di salute) e si vive in un ambiente chiuso e pessimista, negativo e problematico in cui qualunque problema e’ vista come un dramma insolubile. Puo’ una persona farcela da sola e a quale prezzo.? Grazie mille

    • Ciao Stefano, quando alcuni lettori mi raccontano storie di così profonda difficoltà, mi sento completamente inadeguato. Provo comunque a darti una mia risposta, nella speranza di poterti dare qualche appiglio: quando la vita sembra metterci continuamente alla prova, su più fronti, come esseri umani abbiamo la necessità ed il dovere di attaccarci a qualcosa di positivo, qualcosa che ci spinga ad andare avanti e a lottare come quella piccola farfalla che vuole sviluppare i muscoli per volare. Qual è quell’obiettivo, sogno nel cassetto, ambizione su cui potresti concentrarti? Qual è quella piccola azione che potresti fare oggi stesso per avvicinarti a questo obiettivo? Cosa ti renderebbe felice ed orgoglioso di te stesso?

      Andrea.

  • Luca

    Andre, lo sai cosa mi piace di più dei tuoi articoli? Il fatto che mi mettano in crisi, che mi portano a mettere in discussione il mio modo di vivere, di pensare e di agire, secondo me è questa la vera crescita personale. A dirtela tutta è stata un po’ una coltellata questo articolo per me, in passato spesso ho aspettato che qualcuno venisse ad aprirmi il bozzolo, in ogni ambito, dalla scuola alla vita sentimentale e adesso mi rendo conto che non so cavarmela da solo, che quelle paure che mi hanno spinto a chiedere l’aiuto(non necessario) altrui, sono ancora lì.
    Hai aperto uno strappo nel mio cielo di carta e te ne sono grato, continua così!

    • Ciao Luca,
      mi fa davvero piacere averti in qualche modo spinto a raggiungere un nuovo livello di consapevolezza ;-)

      Andrea.

  • Piero

    Ciao, volevo farti i complimenti per l’articolo, è molto interessante e ispirante. Seneca poi è azzeccatissimo come autore, ho ricavato molti spunti da lui come dal tuo post e blog in generale. Comunque sia, la penso come te: le difficoltà ci forgiano e ci rendono più forti ( “un albero non diventa solido e robusto se non è continuamente investito dal vento” per citare Seneca). Per quanto difficile, bisogna sempre andare avanti ed evitare di ripiegarsi su se stessi dando le colpe al mondo, perchè gran parte del nostro destino è nelle nostre mani, è inutile costruirsi dolci illusioni. Quest’anno per me è stato molto importante, grazie a questo tipo di pensiero e un po’ di determinazione ho raggiunto alcuni risultati che non pensavo di poter raggiungere, ad esempio, sono riuscito ad avere una buona regolarità nel fare attività fisica ( con i suoi risultati :)) e ho fatto progressi nello studio.(Se c’è un ambito in cui sono ancora un po’ incerto è quello sentimentale ( consigli ahah:)?) Veramente, con un po’ di costanza e determinazione, passo passo, godendosi anche il percorso, perchè no, si può veramente arrivare in alto!
    Un saluto da un tuo quasi-collega (studente di ingegneria)!

    • Ciao Piero,
      complimenti davvero per i tuoi progressi.

      Per quanto riguarda l’ambito sentimentale, mi sento sempre in difficoltà a dare consigli, ma per quella che è la mia esperienza, nel momento in cui diventiamo persone migliori, persone con una maggiore autostima, persone che hanno imparato ad amarsi ed anche ad accettarsi per gli inevitabili difetti, improvvisamente ci trasformiamo in delle vere e proprie calamite ;-)

  • andrea

    Ciao Andrea,
    ehm… nonostante uno dei miei valori fondamentali sia la disciplina, credo che la semplicità potrebbe rendere finalmente la nostra società meno burocratica ;)… Ascoltando un webseminar ho scoperto che uno degli step per essere leader di se stessi è di:
    1) Individuare l’essenziale e
    2) Invalidare tutto il resto (…)
    Ovviamente ce ne sono altri ma credo che già rispettare questi di base fa già la differenza. In una società burocratica, il rischio è quello di diventare estremamente esperti a cercare difficoltà dove non ve ne siano.
    Tornando alla storia della farfalla, tempo fa m’innamorai di una ragazza e, dati i molteplici no che avevo collezionato dalle altre, pensavo già “Mmmmh, strano, sapevo che con le ragazze bisogna farsi un mazzo così, bisogna lavorare duro e ancora lavorare duro, magari fingendo anche a se stessi di provare emozioni totalmente diverse”.
    Comunque infatti, allora quell’esperienza m’ha insegnato due cose:
    1. Le cose ottenute con troppa facilità, svaniscono con altrettanta facilità
    2. Dobbiamo noi essere per primi la persona giusta per chi vogliamo attrarre. Naturalmente per realizzarlo dobbiamo fare una scoperta dei nostri valori-fine (cosa vogliamo provare in questa relazione) ma soprattutto quali sono gli standards sotto i quali non vogliamo scendere (effettivamente prima accettavo di tutto pur di non perdere ciò che avevo conquistato). Addirittura ero disposto ad aspettare il momento giusto di chiarire certe questioni, che ovviamente (l’ho scoperto in estremo ritardo), non sarebbe arrivato mai.
    Dopo esser stato insieme con lei, decisi che lavorare duro significasse atteggiarsi a Lama tibetani, quelli assolutamente e rigorosamente ligi, quelli che non sgarrano mai e mirano all’imperturbabilità e si sono grandemente allenati nell’ipnosi sostituendo l’eccitazione con l’indifferenza. L’ho fatto per un po’ ma sinceramente mi son reso conto che andare contro natura sarebbe stato davvero inefficace e improduttivo, oltre che deleterio. Così mi son avvicinato alla crescita personale e ho cominciato a farmi delle domande su cosa è importante per me, e se si tratta di un mezzo o di un fine… quando ho trovato le risposte, sembrache il modo per uscire dal bozzolo l’abbia finalmente trovato.
    Grazie per la storiella, la condivido su FB :)
    Andrea

    • Grazie a te dell’interessante commento.
      Andrea.

  • Maria Pia

    Da stampare e appendere in camera! Il succo è che è meglio farsi gli affaracci propri invece di andare a disturbare povere farfalle! :D A parte scherzi, mi è proprio piaciuto quest’articolo e, dato che repetita iuvant, mi leggo tutte le mattine la parte “Preferiamo procrastinare (…) accorgendoci troppo tardi di aver sprecato la nostra vita”, che è una sorta di sintesi chiara e onesta di tutto il pezzo! :)

    • sabner

      secondo me invce il succo è che “affrontando le difficoltà si megliora, evitandole invece si resta sempre allo stesso punto”

      • Maria Pia

        Esattamente! “Preferiamo procrastinare, continuando ad illuderci che un giorno, chissà in che modo, realizzeremo i nostri obiettivi, piuttosto che fare la cosa più semplice e logica: affrontare le difficoltà, fare quello che sappiamo di dover fare, focalizzarci sui progressi quotidiani. In questo modo i nostri “muscoli” non si svilupperanno mai abbastanza: se abbiamo una botta di c*?o, magari un contadino impiccione aprirà per noi il bozzolo, ma non farà altro che condannarci ad una mediocrità perpetua. Altrimenti, rimarremo semplicemente nel nostro bozzolo, accorgendoci troppo tardi di aver sprecato la nostra vita” mi sembra la parte dell’articolo che riassume meglio questo concetto!

  • Alcuni saggi dall’aspra barba dissero che la pazienza è la virtù dei forti. Se erano chiamati saggi c’era un motivo!
    A Maggio ho accettato una sfida lanciata da me stesso: scrivere quattromila parole al giorno. Cedetti per una sorta di esaurimento d’energie. Insomma, 4000 parole/die per un mese non sono una sciocchezza.
    Feci però il grande errore di smettere di scrivere completamente. Per due mesi le mie capacità sono rimaste a vegetare. Solo la settimana scorsa ho compreso appieno l’entità dello sbaglio. Se avessi continuato a scrivere, magari riducendo il carico di lavoro, a che punto sarebbero le mie abilità? Meglio non pensarci.
    È dunque vitale essere consci della possibilità che ostacoli di ogni sorta sono sempre pronti ad un agguato fatale.
    È lo sciocco a intraprendere la via tortuosa privo di mappe e armi.
    Il sapiente dalla mente acuta porta seco la consapevolezza della destinazione e prepara in anticipo tutto l’occorrente per un viaggio estenuante.

  • Ciao Andrea,
    è la prima volta che lascio un commento sul tuo blog, ma la millonesima volta che lo apro per venirti a leggere.
    Recentemente ho lasciato una persona che amavo e di cui sono tuttora innamorata, la difficoltà nel chiudere questa storia è stata come un drago che mi ha sempre fatto molta paura.
    Credo che per prendere una decisione così netta che andava totalmente contro la mia volontà non sia stata necessaria solo la tenacia e un enorme dose di coraggio, ma anche la consapevolezza che la speranza è sì, l’ultima a morire, ma che anche quella a un certo punto muore.
    Ero terrorizzata al solo pensiero di tornare alla mia vita da single, temevo molto il dolore che inevitabilmente c’è stato e ancora c’è. Eppure so dentro di me che quest’atto di coraggio è stato in realtà un atto d’amore nei miei confronti, tutta la paura che ho accumulato e il dolore che continua a battere nel mio cuore fiorirà sotto forma di qualcosa di inestimabile preziosità per me stessa.
    Adesso che sto vivendo questo periodo che prima mi faceva paura, ho scoperto il valore reale del dolore, un insegnante di vita inequiparabile.
    Il tuo blog è sempre fonte di forza interiore per me.

  • Tony

    non raccontare più queste storie o dovrò sfondare le pareti del soggiorno per allargare la mia stanza :D… l’ho tappezzata di poesie e storie raccontate da te Andrè.. così sono la prima cosa che leggo quando mi sveglio e l’ ultima quando mi addormento.

  • Federica

    Ciao Andrea,
    sono esattamente in uno di quei momenti un po’ difficili. Fine di un contratto, preparazione della mia tesi di dottorato, cercare un nuovo lavoro. Ho passato due o tre giorni di forte demotivazione e paura di non riuscire a portare avanti bene tutta la mole di lavoro. Devo dire che anche il tuo sito mi ha dato una scossa e sono ritornata nei ranghi, ed ora sto sul pezzo. Ho copiato il messaggio essenziale di alcune delle tue pagine che mi interessavano di piu’ nell’immediato, ma piano piano mi sto leggendo tutto il tuo sito.
    Complimenti. Mi piace molto il tuo approccio ironico e soprattutto quando fai capire agli altri che “ci sei passato pure tu”. E’ un atteggiamento umile e onesto che fa capire al lettore che comprendi il suo stato d’animo, e questo e’ importante, ma che allo stesso tempo sai bene che ci sono mezzi efficaci per uscire dalla demoralizzazione perche’ li hai sperimentati su te stesso.
    Bravo!

    • Grazie davvero per il commento Federica.
      Non mi sono mai piaciuti i para-guru che impartiscono lezioni dal palco.
      Anzi, in generale non credo che nessuno possa dare lezioni a nessun altro.
      Le nostre esperienze sono uniche, così come i nostri percorsi di vita.
      Credo però che condividere ciò che ha funzionato nella nostra vita possa aiutare gli altri a sperimentare e a trovare la propria via.

      A presto,
      Andrea.

  • Lizzibel

    Bell’articolo, bel scritto e soprattutto denso di significati.
    Il problema di molti giovani oggi (parlo da docente) è che non hanno sogni…. la farfalla “biologicamente” è predisposta a volare… i giovani hanno disimparato a farlo. Sta a noi coltivare la nostra motivazione e trasmetterla.
    Buon lavoro e grazie!

  • Simone

    E’ indubbiamente uno dei tuoi articoli migliori :)

  • cami

    Bell’articolo, grazie! :)

  • luana

    Molto di effetto….. Mi piace il modo in cui imposti il discorso, ad un certo punto sembrava il monologo di Norton nella 25′ ora. Comunque devo ringraziarmi con te, sei molto bravo, ogni articolo risulta prezioso.

    • Ciao Luana: splendido quel monologo di Edward Norton.

      A presto,
      Andrea.

      • luana

        Grazie!!! Amo quel film. Ora diventerò più assidua nella lettura dei tuoi articoli. A presto

  • Sara

    Sono sempre rimasta arrabbiata nei confronti della vita perché per anni non ha fatto altro che regalarmi sofferenze. Sin da quando ero una bimba. Mi sono sempre detta “tinrenderá più forte, sarai una gran donna!” Ma non ci ho mai creduto davvero. Ora, dai miei 30anni posso dire che quelle esperienze mi hanno resa molto più capace di gestire le difficoltà della vita.. e questo articolo me lo conferma! Chi ha avuto una vita perfetta purtroppo alla prima difficoltà fa fatica..

  • Mariana

    Un bellissimo articolo che mi ha stimolata positivamente.
    Grazie mille!

  • Marco

    Sembra ispirato da un dialogo di Fight Club ! Articolo molto stimolante, avanti sempre efficacemente !

  • Stefano

    Quest’articolo è uno dei più seri e stimolanti che abbia mai letto, si tratta di affilarsi le unghie per scavare tutti i muri, di allenarsi per scavalcare le montagne, parlare, sentire, vedere abbastanza per potere scrivere un libro. Perchè essere sempre pronti al prossimo passo che ci permette di farlo appunto, non ce lo permette invece, fermarci a persare come farli tutti in un passo solo, ci fa solo perdere tempo, è matematico e semplice il concetto.
    Ci vuole la passione per l’allenamento che va creata e alimentata.

    Complimenti Andrea, ti seguo da un pò e il lavoro che fai lo considero straordinario.

  • Umberto Ribezzi

    Sarà stato solo a me che questo articolo insieme praticamente a tutti gli altri mi ha fatto venire voglia di suicidarmi???? Non sto scherzando ma come si può illudere la gente fino a questo punto… Cioè io soffro gravemente di depressione e quello che uno scopre (che dovrebbe aiutarmi) non è altro che scoprire che nella mia vita ho fatto solo scelte sbagliate che non mi hanno portato a nulla??? Oddio stavolta voglio davvero morire…

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