EfficaceMente

Crescita Personale: esempi pratici

176.001
Iscritti
ISCRIVIMI 》
Iscriviti! ...e non perdere i nuovi articoli
In regalo per te gli estratti delle mie Guide

Primavera: è tempo di cambiare vita!

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori Home » Abitudini 10 commenti

Un articolo sulla primavera, le stagioni della vita ed i cambiamenti.

“O, vento, se l’inverno sta arrivando, quanto può mancare per la primavera?”

Percy Bysshe Shelley.

Siamo ufficialmente in primavera, la stagione preferita da tutti gli appassionati di crescita personale: ok, lo ammetto, questa me la sono inventata di sana pianta! ;-)

Eppure la primavera è la stagione dei cambiamenti per antonomasia: ecco allora alcuni pensieri sulla primavera ed i cambiamenti che possiamo apportare alla nostra vita per migliorarla e viverla con maggior pienezza.

1. Accetta l’inverno ed aspetta con fiducia la primavera

Come le stagioni atmosferiche, anche la nostra vita è ciclica: capita così di vivere inverni freddi e lunghi, che sembrano non voler finire mai. In questi periodi mettiamo da parte le buone abitudini e generalmente prendiamo decisioni sbagliate per noi e per chi ci sta intorno.

Prendere consapevolezza della transitorietà di questi momenti può aiutarci a superarli con uno spirito differente e a non prendere decisioni affrettate di cui ci potremmo pentire.

Saper accettare le stagioni della vita non è un segno di debolezza o di scarsa forza di volontà, ma al contrario è indice di grande maturità.

2. Una rondine non fa primavera

Di fronte ad un nuovo obiettivo o ad una nuova sfida siamo pieni di entusiasmo e motivazione; ma poi la vita ci cattura nel suo vortice fatto di impegni e distrazioni e tutti i nostri buoni propositi scivolano in secondo piano, per poi sparire lentamente tra le 1.000 cose che abbiamo iniziato e mai portato a termine.

Così come una rondine non fa primavera, 1 giorno o 1 settimana di impegno non sono sufficienti per raggiungere i nostri obiettivi.

Secondo il sociologo e scrittore Malcom Gladwell, più del talento, è l’impegno e l’azione costante a distinguere i dilettanti dai fuoriclasse.

Qualità come forza di volontà e auto-disciplina hanno uno scarso appeal, ma spesso sono proprio le azioni meno affascinanti a garantirci i risultati più brillanti.

Cosa sei disposto a fare per diventare un fuoriclasse?

3. E’ l’inverno a farci apprezzare la primavera

L’inverno ci rende più forti e al contempo rende più dolce la primavera.

Ogni volta che superiamo un inverno impariamo a conoscere meglio noi stessi e cementiamo la nostra autostima. Senza periodi freddi e bui in cui siamo costretti a contare sulle nostre migliori risorse, la primavera perderebbe di significato.

E’ difficile essere grati alla vita quando ci mette di fronte a sfide che appaiono insormontabili e di cui  non comprendiamo il significato, ma quelle stesse sfide plasmano profondamente il nostro carattere: scopriamo così che siamo più forti, più intelligenti e più determinati di quanto potessimo mai immaginare e quando finalmente la primavera squarcia le nuvole invernali i premi che ci attendono acquistano maggior valore.

Beh, non mi resta che augurarti i migliori cambiamenti in questa nuova primavera. Se vuoi, puoi parlarmene nei commenti qui sotto; se invece non vuoi perdere il prossimo articolo del blog, che ne diresti di iscriverti gratuitamente al blog? In regalo per te il “bignami” del Blog: Pillole di Efficacia.

Foto di ToniVC

Rimandi sempre tutto a domani?

Iscriviti alla newsletter e scarica l'estratto di Start! La guida per smettere di procrastinare

Iscriviti alla newsletter di EfficaceMente! Subito in omaggio per te l'estratto di Start! la guida pratica per sconfiggere la procrastinazione.

INVIAMI L'ESTRATTO 》
Già 176001 iscritti
Sarai dei nostri?

10 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Ilaria Cardani
    Ilaria Cardani ha detto:

    Ciao Andrea,

    bel post, molto “saggio” ed equilibrato.

    Quanto a quel che dici sull’inverno, si potrebbe risponderti: “Facile a dirsi!”. Io parlo per esperienza personale: sono passata attraverso inverni molto freddi e molto lunghi nei quali – siccome di solito faccio le cose per bene – ho preso delle decisioni sbagliate le cui conseguenze fanno capolino anche durante questa primavera.

    Che dire? Il bisogno di varietà è molto umano e personalmente è uno di quelli che sento piu’ forte.

    Quindi ben venga l’alternanza delle stagioni, la varietà per eccellenza.

    Io viaggio e ho viaggiato molto e agli inizi delle mie esplorazioni rimanevo sgomenta quando in certi paesi che visitavo toccavo con mano, anche parlando con le persone del luogo, il fatto che vi sono posti dove le stagioni sono solo due – una secca e una piovosa, come in certe zone semidesertiche dell’Australia – o magari quattro, ma con variazione minime nel clima, come a Cuba o in genere all’equatore…

    Ma come si fa?

    Rispondi
  2. Avatar di Anna

    Anna

    ha detto:

    Ho preso una “decisione sbagliata” questo venerdì. E ne pagherò le conseguenze a lungo. O farse era la decisione giusta e quella sbagliata era quella prima, quella che mi costringeva a fare qualcosa che mi teneva sveglia la notte per mancanza di fiducia. Mi sa tanto della storia del contadino cinese che rispondeva “Forse.”.
    Mi piace il discorso sull’inverno. E, da bella addormentata, non vedo l’ora di svegliarmi.

    Rispondi
  3. Avatar di Antonio

    Antonio

    ha detto:

    Ciao Andrea,

    mi piace molto il parallelismo tra le stagioni atmosferiche e le stagioni della vita.

    Bell’articolo, come al solito!

    Antonio

    Rispondi
  4. Avatar di Annalisa

    Annalisa

    ha detto:

    Se la primavera ispira cambiamenti, non credo sia un caso il fatto che dopo un intero mese di tentativi, ieri sono riuscita a svegliarmi prima. Ottimo articolo … comunque nel mio paese una rondine fa primavera.

    Rispondi
  5. Avatar di Giandomenico
    Giandomenico ha detto:

    Come sempre mai scontati i post di Andrea!
    Ma non si diceva che non ci sono più le mezze stagioni? Spesso accade che in quelle della vita si passa dal “freddo” di una caduta al “caldo” del rialzarsi. Così come a stati di depressione (inverno) si alternano euforici ed esaltanti momenti (estate). La primavera così come l’autunno segnano il confine del cambiamento… diventa dunque fondamentale: viverlo e sfruttarlo (se di primavera si parla) o accorgersene in tempo (nel caso dell’autunno)… fosse solo per coprirsi ed attutire la “caduta” se questa non possa essere proprio evitata, o svestirsi finalmente e godersi il sole in faccia che ci si è meritato o conquistato. Tu dirai l’equilibrio sta nel mezzo… è giusto ricercarlo ma nei percorsi della vita, mi insegni, che sono gli inverni che ti forgiano!

    Rispondi
  6. Mostra altri commenti

Lascia un Commento!

ISCRIVIMI 》
Iscriviti! ...e non perdere i nuovi articoli
In regalo per te gli estratti delle mie Guide