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Cosa farò da grande? 3 modi non convenzionali per scoprirlo

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori Home » Crescita Personale 58 commenti

Ti è mai balenata in testa la fatidica domanda “cosa farò da grande?“. Che tu sia appena uscito dal liceo o abbia 50 anni, non è mai troppo tardi per trovare la tua strada.

cosa-faro-da-grande

“Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco, ancora non lo sanno.”

The Big Kahuna.

Quarta elementare. Arriva il maestro in classe ed inizia a scrivere sulla lavagna: “Cosa farò da grande?“. Poi si gira verso di noi e ci dice: “Bene bambini, oggi svolgerete un tema con questo titolo. Avete due ore!

Ah… che maestro, il maestro Gianni! Sempre attento alla nostra formazione: pensa che in quelle due ore, per rispettare la nostra concentrazione, lesse la Gazzetta dello Sport senza mai interromperci!

Un vero Educatore! :-D

Maestri fannulloni a parte, scommetto che anche a te è capitato di svolgere un tema simile e scommetto inoltre che avevi le idee più chiare all’epoca di quanto tu non le abbia ora che hai 20, 30 o 40 anni. Fuochino?

A 10 anni è tutto così semplice: c’è chi vuole fare il pompiere, chi il medico, chi l’attrice e naturalmente c’è sempre il bambino che vuole fare l’astronauta!

Poi cresciamo e tutto si complica: quale scuola superiore frequentare? Quale facoltà scegliere? Che lavoro fare? In che paese vivere?

Come se non bastasse, la società non fa altro che metterci pressione addosso: “devi emulare il ragazzino diventato miliardario grazie ad un’app!“, “devi avere un account Instagram con 10 zilioni di followers”, “devi trovare la tua strada!“, “devi avere successo!“.

E così, una domanda che da bambini ci faceva sognare, ora ci tiene svegli la notte: “Cosa farò da grande?! Cosa farò da grande?! Cosa farò da grande?!

Cosa farò da grande? Sveglio di notte

Nel corso degli anni ho cercato di fornirti strumenti pratici per trovare il tuo scopo, la tua strada e capire finalmente cosa fare nella tua vita.

Ma forse tu fai parte di quel gruppo speciale di persone a cui serve un approccio non convenzionale. In questo articolo te ne voglio proporre 3 (occhio all’ultimo: potrebbe essere la risposta che stavi cercando da anni).

1. Il metodo del “piatto di merda

“Le difficoltà rafforzano la mente, così come il lavoro irrobustisce il corpo.”

Seneca.

Innanzitutto perdona il “francesismo” di questo metodo, ma prometto che è a fin di bene :-)

Qual è il piatto che odi più di tutti, quella ricetta o quell’alimento che non dovrebbero mai presentarti a tavola? Insomma, pensa a qualcosa che ti fa veramente, ma veramente, schifo!

Ce l’hai? Perfetto.

Ora immagina di poter essere chiunque tu voglia: un’attrice famosa, il CEO di una delle più grandi multinazionali, una scienziata premio Nobel, un imprenditore della Silicon Valley, un neurochirurgo di fama internazionale. Chiunque.

C’è una sola condizione.

Se vuoi essere quella persona dovrai mangiare, a pranzo e a cena, il piatto che odi tanto: tutti i giorni, per il resto della tua vita.

Accetti?

Se la risposta è “Sì”, ovvero sei consapevole che ogni sogno richiede una dose quotidiana di merda da ingoiare, inutile assillarti con mille dubbi: hai trovato la tua strada, seguila fino in fondo.

Magari intraprendi il cammino definendo un obiettivo degno di questo nome.

Se invece la risposta è “No”, ovvero ti piacerebbe essere tante cose, ma per nessuna faresti sacrifici così drastici… allora dobbiamo vedere insieme l’approccio non convenzionale #2.

2. La strategia del “fanciullino

Cosa farò da grande? Fanciullino

Forse è ancora troppo presto per individuare il tuo scopo nella vita, la tua strada maestra. La strategia del “fanciullino” può però aiutarti a non fare minchiate di cui potresti pentirti amaramente tra 10-20 anni.

Pensa alla tua vita di oggi: l’Università che stai frequentando, il lavoro che stai facendo, le relazioni su cui ti stai impegnando, la città in cui stai vivendo.

Ora immagina di poter tornare ad essere un bambino spensierato di 8-10 anni.

Credi che a quel bambino piacerebbe la tua vita? C’è forse qualcosa che lo deluderebbe profondamente? Sì?! Di cosa si tratta?

A volte, per trovare la nostra strada e capire chi vogliamo diventare “da grandi”, abbiamo innanzitutto bisogno di lasciare andare ciò che nella nostra vita non sarebbe neanche dovuto entrare.

Io non so di cosa si tratta, in fondo è della tua vita che stiamo parlando, ma se queste ultime parole hanno toccato una corda profonda, beh… non far finta di niente: tempo di prendere una decisione. Non vorrai mica deludere il tuo “fanciullino”? :-)

Se al contrario nessuna delle due tecniche appena viste ti hanno ispirato particolarmente, esiste una terza possibilità…

3. “Cosa farò da grande?” la risposta multipotenziale

E se la tua strada semplicemente non esistesse?

Capire chi vogliamo essere e cosa vogliamo fare da grandi può rappresentare un punto di svolta nella nostra vita. Troppe persone infatti si arrendono alla routine quotidiana e decidono di lasciare i propri sogni ad ammuffire in qualche cassetto dimenticato.

Esiste però un’altra possibilità.

Se non hai ancora trovato il tuo scopo è perché semplicemente sei un… multipotenziale.

Cosa farò da grande? Multipotenziale

Leonardo da Vinci, Isaac Newton, Benjamin Franklin, Archimede: sono tutti esempi di personalità multipotenziali, ovvero personaggi dotati di una curiosità intellettuale al di fuori della norma e che sono stati in grado di eccellere in più campi, senza necessariamente specializzarsi in uno soltanto.

Ecco, sì Andre’! Io sono un multipotenziale! l’ho sempre pensato! So fico, vero?!

Mentre stavo preparando questo articolo, ho postato sulla pagina Facebook di EfficaceMente un TED Talk di Emilie Wapnick che parla proprio della multipotenzialità (lo trovi al termine del post).

Il video è stato visualizzato da più di 100.000 persone e ha generato decine di commenti tra i lettori di EfficaceMente. Ne ho letti diversi e alcuni mi hanno fatto sorridere :-)

Se ti gratti la uallera tutto il giorno e non porti mai niente a termine, iniziando sempre nuove attività e abbandonandole appena incontri i primi ostacoli, non sei un multipotenziale: sei un cazzaro.

Un vero multipotenziale non ha un unico scopo nella propria vita, ma quando si dedica ad un’attività, che sia un nuovo lavoro o una nuova passione personale, lo fa con tutto sé stesso, affrontando innumerevoli sacrifici.

Solo una volta raggiunta l’eccellenza passa al progetto successivo, portandosi tra l’altro dietro tutta l’esperienza maturata negli altri settori e creando una sintesi di conoscenze che lo rendono unico.

Se ti rispecchi in questa personalità, ti consiglio di guardare il video della Wapnick. Sono disponibili i sottotitoli in italiano, ma visto che sei un multipotenziale… cazzo, potresti pure impararlo l’inglese, eh?! :-D

Se il metodo del “piatto di merda” e la strategia del “fanciullino” ti aiuteranno in qualche modo a rispondere alla fatidica domanda “Cosa farò da grande?“, ne sarò davvero felice.

Se invece hai finalmente realizzato di essere un multipotenziale, beh, non sprecare tutte queste potenzialità! Persegui l’eccellenza in ogni impresa in cui decidi di imbarcarti e non lasciare mai che un ostacolo decida cosa tu possa essere o non essere nella tua vita.

Buona settimana. Andrea.

Foto di Andrey Armyagov

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58 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Stefano De Vivo

    Stefano De Vivo

    ha detto:

    Articolo bellissimo Andrea, tanta tanta stima per il video suI Multipotentialite! :D E anche per il “fanciullino” tanto di cappello ;)

    Rispondi
  2. Avatar di Pippi

    Pippi

    ha detto:

    Ma…il metodo del fanciullino vale anche se uno non ha mai abbandonato l’età mentale di 8-10 anni? ;-p
    ok…vabbene…smetto di fare commenti cretini e vado a lavorare. Amo il mio lavoro

    Rispondi
  3. Avatar di dgero83

    dgero83

    ha detto:

    Il video è stato illuminante. Sul finale piangevo. Possibile che in 31 anni non ci sia arrivato? Anni e anni di giudizi tremendi su me stesso per non essere mai riuscito a scegliere bene, con tutto il corollario di mancanza di autostima che ne è derivato. Lei nel video prende solo gli esempi più brillanti, ma è chiaro che ci sono sicuramente tutte le sfumature intermedie. Questo inizio anno si sta rivelando molto fruttuoso per la mia crescita, e un’accelerazione immensa me la sta dando questo blog. Grazie infinite Andrea!

    Rispondi
    • Avatar di Silvietta

      Silvietta

      ha detto:

      è stato cosi anche per me …. devo lavorare molto sulla mia autostima, ma quest’anno sto imparando a vedere ogni cosa da un’altra prospettiva ….questo talk è stato davvero emozionante e così l’articolo di questa settimana.

      Rispondi
    • Avatar di Andrea Giuliodori

      Bene, mi fa molto piacere che il post e il talk della Wapnick abbia fatto centro :)

      Rispondi
  4. Avatar di Ilya Spez

    Ilya Spez

    ha detto:

    Grazie Andrea!
    Nonostante il tuo nuovo linguaggio da “Londinese imbruttito” i tuoi scritti sono sempre illuminanti!
    -“Persegui l’eccellenza in ogni impresa in cui decidi di imbarcarti e non lasciare mai che un ostacolo decida cosa tu possa essere o non essere nella tua vita.”-
    Con quest ultima frase (che aggiungerò al mio mantra) mi hai proprio raddrizzato la giornata!

    Grazie!

    Rispondi
  5. Avatar di Cale

    Cale

    ha detto:

    Tutti questi anni di angoscia, sono molto difficili sapendo di non essere sbagliato e comunque il mondo che ti spinge a mutilarsi per andare avanti in una sola direzione,perlomeno adesso ho la consapevolezza di non essere del tutto solo . GRAZIE !

    Rispondi
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